L’assaggio di oggi potrebbe anche essere titolato “la mia prima volta che bevo un Ciró”😯 e voglio essere sincero: dopo il primo sorso, ho ricontrollato l’etichetta nel dubbio che fossi davanti ad una bottiglia di Chianti Classico. In effetti, ho riscontrato grandi similitudini gustative tra questo Ciró Riserva di Librandi e il noto vino toscano. Che il gaglioppo – l’uva alla base di questo Ciró – sia il fratellastro segreto del sangiovese?🤔 Dubbi palatali a parte, devo riconoscere che questo cru “Duca San Felice” impressiona subito per il colore rosso scuro impenetrabile, per il profumo vinoso di frutti rossi maturi e per una beva piena e materica, ma contemporaneamente anche elegante, grazie ad un retrogusto morbido con “spigoli” vinosi molto arrotondati. Forse un filino troppo? Forse sì, pur tenendo conto che sto bevendo una Riserva 2017 e che quindi non posso aspettarmi la vivacità di un vino più giovane. L’algoritmo si dimostra generoso con questo Ciró Classico Superiore di Librandi, posizionandolo in fascia CAPOLAVORO🏆, io resto col dubbio di una rotonditá di beva fin troppo marcata, piacevolissima ma… come dire? un po’ ruffiana🤓. Comunque 2 volte 10 per il prezzo e per il retrogusto👍. [comprato su callmewine.com a questo prezzo]
etichetta 8,07 | colore 9 | profumo 7,62 | densità 8,86 | persistenza 8,21 | tipicità 8,10 | struttura 9,05 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,02 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 105,57
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