Risposta secca: SI’, le Guide vinicole nostrane riescono nell’intento di divulgare e promuovere la conoscenza dei vini, dei vitigni, delle cantine della nostra penisola, attraverso le 1000mila sfaccettature declinate da vignaioli competenti, appassionati, visionari.
Ma c’è un “ma”😳 : le Guide NON SEMPRE ci azzeccano🙄.
Andiamo quindi a darne una succinta ma oggettiva valutazione di merito, tenendo a mente che nel 2020, in fase di ideazione~progettazione di questo blog, la classifica “Emotional”😜 era la seguente:
1° Vitae
2° Slow Wine
3° Gambero Rosso
4° Bibenda
5° Berebene
Partiamo dal basso, con la posizione del 5° posto nel ranking, che é nuovamente della Guida Berebene 2022,
quest’anno meno pimpante del solito, anche se si distingue per un’accurata selezione dei vini premiati nel rapporto qualitá-prezzo. Restano 2 limiti, a mio parere, che impediscono a Berebene di avere un ranking piú alto: in primis, la soglia massima del costo di una bottiglia per l’inserimento in guida; in secundis, la descrizione sommaria dei vini premiati, che segue sempre il mantra di mettere in luce il produttore, perlopiù utilizzando le solite lodi ripetitive. Che 13€ sia ormai una soglia bassa e anacronistica, lo dimostra il fatto sconcertante che quest’anno non sia presente in guida la Valle d’Aosta e i suoi vini, poiché, come racconta il curatore di Berebene 2022, i prezzi medi delle bottiglie di quella regione sono sopra soglia. La domanda sorge spontanea: non sarebbe giunta l’ora di allinearla ai 21€ di Emotional Wines?😉 Anche perché, se in futuro i vignaioli/distributori/venditori di Toscana, Piemonte, Alto Adige e Liguria – giusto per fare qualche nome – si trovassero a dover ricaricare sulle bottiglie i maggiori costi sopravvenuti, che succederá a Berebene? Uscirá “monco” di tali regioni?😷 (ipotesi del tutto verosimile, dato il trend inflazionistico mondiale). Da segnalare anche un errore CLAMOROSO d’impaginazione nelle prime pagine della guida, dove sono presentati gli Oscar nazionali: sotto la voce “vini bianchi” ci sono 3 rossi e sotto la voce “vini rossi” ci sono 3 bianchi. Errore banale, ma imperdonabile!😵
Al 4° posto c’é Bibenda 2022, decisamente accurata nell’assegnazione dei 5 grappoli a vini di meritata eccellenza. Peró, a fronte di un app gratuita e ben costruita, resta forte la lacuna della versione cartacea: ho ancora ben impresso nella memoria, il sontuoso fascino della “bibbia” DUEMILAVINI, che avidamente sfogliavo nei primi anni di questo millennio – poi evolutasi in BIBENDA dal 2013 – mantenendo sempre uno stile di lettura accurato, ma popolare e accattivante. Peccato ora sia soltanto digital😭… Da segnalare negativamente la mancanza di nomi nuovi, o meglio, una certa ripetitivitá dei premi ai soliti noti, a scapito di vini eccelsi, realizzati da cantine emergenti, ma non presenti in guida.
Al 3° posto scivola giù Slow Wine 2022, la guida che fino a pochi anni fa era “un faro” per gli appassionati evoluti (come me🙄), poiché capace di unire uno storytelling accattivante e di facile fruibilità, a dati tecnici rigorosi e accurati, sia per i singoli vini, che per le cantine produttrici. Giá dallo scorso anno peró, Slow Wine si é fatta più caotica nella decifrazione delle differenze che intercorrono tra i vari premi/categorie dei vini raccontati: vino quotidiano, vino Slow, Top wine (ex grande vino). Oltre al sopracitato caos, ho riscontrato anche qualche passo falso nella selezione dei vini Slow, non sempre all’altezza del premio elargito. E anche qualche premio di troppo, visti i 750 Top Wines, i 354 Vini Slow e i 196 Vini Quotidiani (questi ultimi, molto interessanti ma fortemente limitati dalla soglia anacronistica dei 12€).
Al 2° posto – sorpresa delle sorprese – c’è una new entry: la Guida Oro Veronelli 2022, che quest’anno mette il turbo nella versione Digital, ora davvero bella e fruibile, più che nell’omologa guida cartacea. Il limite “storico” della Veronelli, che poi si rivela anche un punto di forza, é la rigorositá delle valutazioni: le rare 3 stelle oro✨ in EmiliaRomagna come nel Lazio🤪 saltano all’occhio; idem dicasi per la categoria Chianti Classico d’annata e Riserva, addirittura non pervenuti😳 nella categoria maxima! Bene anche per le attenzioni dedicate a una categoria di vini spesso snobbati dalle altre guide: i sontuosi vini dolci e passiti, piccoli grandi gioielli che sono il frutto della nostra sconfinata – ed unica nel mondo – ricchezza enologica. Nel complesso, appare ben percepibile la sensazione di essere davanti ad una guida ricca, accurata e ormai pronta ad assumere il ruolo di “primadonna”🤩 tra le guide vinicole mondiali. A un soffio dal 1° posto, che quest’anno è appannaggio di Gambero🦐 Rosso 2022, un vero e proprio reference del settore: mix accurato e completo – regione per regione – di nomi nuovi, conferme dei soliti noti e rientri di vecchie glorie, tra i premiati. Più bella nella tradizionale versione cartacea che in quella digital. Certo, non accattivante nello storytelling come solo Slow Wine puó e neanche micrometricamente chirurgica nelle valutazioni, come solo Veronelli ha dimostrato saper fare: diciamo che, pur “largheggiando”😁 nell’assegnazione dei famosi 3 bicchieri🍷🍷🍷, riesce ad imporsi su tutte le altre guide vinicole. Eccetto la Guida Oro Veronelli 2022 – sorpresa dell’anno – che ormai le tiene il fiato sul collo. Orbene, Gambero Rosso è la detentrice dello scettro 👑 delle Guide 2022, secondo il mio parere spassionato e con la certificazione “Emotional Wines approved”😜.
Post Scriptum: Valutazione SOSPESA per Vitae 2022, in quanto resa disponibile alla vendita solo recentemente e quindi non ancora in mio possesso per poterla inserire in ranking. CHIEDO PUBBLICAMENTE SCUSA AD AIS E AL SIG. GHERARDO FABRETTI – CHE DESIDERO RINGRAZIARE PER LA PRECISAZIONE SULLA DISPONIBILITA’ DELLA GUIDA VITAE 2022 ACQUISTABILE SULLO SHOP AIS – per la prima battitura di questo articolo, sulla base di info da me sbadatamente non aggiornate.
Aggiornamento classifica “Guide Vini 2022” nelle prox settimane…