L’assaggio odierno è un vino dolce frizzante molto originale: assimilabile ad un Moscato d’Asti – per aromaticitá, dolcezza e vitigno di provenienza – ma con un effervescenza più invadente, fin troppo a mio parere, e una complessitá aromatica spiazzante e contemporaneamente sorprendente. Giallo dorato alla vista, agrumato e fiorito al naso, in bocca mixa la pesca tabacchiera con la pera, il tè al bergamotto, la rosa🌹, con una nota finale di ginger “a pizzicare” le papille linguali: mai assaggiato prima, una bollicina dolce di tale originalitá e complessitá aromatica! Ovvio e naturale, quindi, che Anarchia Costituzionale 2020 – realizzato dalla cantina piemontese Vigneti Massa – riesca a guadagnarsi facilmente la fascia di valutazione maxima. O no?🤔
Prima precisazione: il gusto di questo “mosto parzialmente fermentato”, fascinoso e di grande intensitá, puó non piacere a tutti i palati. Per lo stesso motivo con il quale taluni potranno idolatrarlo: la spiccata particolaritá.
Seconda precisazione: la piacevolezza globale risulta fortemente penalizzata da alcune note speziate disarmoniche, ben presenti in gustativa. Probabilmente ricercate e/o volute, ma comunque disturbanti l’equilibrio di beva.
Morale della favola: siamo in piena zona “crosspoint”, con la fascia CAPOLAVORO🏆 agguantata per il rotto della cuffia, cioè per lo zero virgola. Situazione più unica che rara, perfettamente aderente ad un vino più unico che raro: di nome e di fatto😜!
[comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]
etichetta 9,06 | colore 9,26 | profumo 9,16 | densità 9,01 | persistenza 9,53 | tipicità 10 | struttura 7,86 | discesa in gola 8,11 | retrogusto 8,36 | ribevibilità 8,31 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 7,65
PUNTEGGIO TOTALE 105,01

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.