Ognuno ha le proprie convinzioni, magari onestamente supportate dal proprio vissuto: e per quanto riguarda i vini toscani, li ho sempre trovati “con una marcia in più” rispetto ad altri. Parlando dei rossi. Mentre per i bianchi, i miei preferiti sono i friulani, i marchigiani, gli altoatesini, i campani, i siciliani, i sardi, i liguri, i veneti. Poi arriva il Dandi 2018 – un bianco fiorentino realizzato da La Ginestra in quel di San Casciano Val di Pesa – che mi sconvolge le certezze acquisite🥵. Produttore che non fa solo vini, dato che stiamo parlando di un accogliente agriturismo che produce anche miele e olio evo. In rigoroso regime biologico. Così come è bio il Toscana Bianco IGT Dandi 2018, che al calice si presenta di un bel giallo con sfumature oro, con un naso👃 che presenta profumi abboccati~ammandorlati che ammiccano i cantuccini di Prato, la vaniglia, l’uva bianca stramatura. Al palato è di bella morbidezza – mi ricorda certi bianchi a base di uve chardonnay – che sa ammaliare facilmente, grazie ad una beva ricca di frutto e povera di alcool, senza farsi mancare una discreta persistenza e un retrogusto coerente e pulitissimo. Inatteso piccolo grande CAPOLAVORO🏆, assaggiato per caso in una pizzeria bio (e ridajè😁) ubicata nel cuore di Firenze [scopri qui SIMBIOSI] durante la presentazione di una bella iniziativa benefica: pizza e drink a 5€, interamente devoluti alla Fondazione Ospedale Pediatrico MEYER [scopri qui l’evento]. So cosa faró questa domenica…🥰
etichetta 9,42 | colore 9,15 | profumo 9,07 | densità 9 | persistenza 7,82 | tipicità 9,09 | struttura 8,10 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,36 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 8,65
PUNTEGGIO TOTALE 108,57

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