Oggi andiamo in Piemonte, nel Monferrato astigiano, dove – quasi 60 anni fa – Don Cauda, parroco di Castagnole, s’innamoró di un vitigno locale e ne divenne promotore e produttore😳. Qualche anno più tardi… Montalbera, una bella realtá vitivinicola della zona, s’innamora pure lei del Ruché e ne inizia una copiosa produzione, che ci porta dritti dritti al Ruché di Castagnole Monferrato DOCG Laccento 2020, in assaggio oggi. Che si presenta di colore rubino tendente al granato, con profumi erbacei, fruttati e un touch floreale che pervade l’olfatto. Attacco in bocca quasi timido, di una delicatezza che peró cresce d’intensitá inattesa, sorso dopo sorso, quasi che le papille linguali dovessero “acclimatarsi” a questo curioso vino piemontese. Curioso, perchè capace di unire l’iniziale vinosità delicata, con un’intensa e lunghissima persistenza palatale, che poi sfocia in un elegante retrogusto finale. Inutile dire che siamo davanti ad un CAPOLAVORO🏆 che emoziona e sorprende oltre le più rosee attese. E a proposito di rose🌹… sì, sul finale di beva, resta netto e indimenticabile il touch del fiore-simbolo dell’amore😍, quasi a rimarcare che è impossibile non innamorarsi del Ruché Laccento💖.
etichetta 8,03 | colore 9,14 | profumo 9,23 | densità 8,60 | persistenza 9,75 | tipicità 9,72 | struttura 8,12 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,48 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45
PUNTEGGIO TOTALE 111,16

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