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aSSaGGiNo BiS, CoN La VeRNaCCia Di PaNiZZi

Secondo assaggio consecutivo con una bottiglia da 0,375 (prometto che non lo faró più🐻) proveniente dalla nota cantina sangimignanese Panizzi [scoprila qui]. Nota, perchè Giovanni Panizzi, lo storico fondatore, con “la sua” Vernaccia Riserva – sul finire degli anni ’90 – fece incetta di premi e riconoscimenti in Italia e non solo. Oggi la cantina Panizzi è capitanata da Simone Niccolai con l’ausilio enologico~agronomico di Alessandro Cellai e Walter Sovran. Andiamo quindi a scoprire la Vernaccia di San Gimignano DOCG 2021, che si presenta di un bel giallo paglierino alla vista, con discreti profumi di fiori bianchi, limoni e una nota erbacea sullo sfondo, all’olfatto. Attacco in bocca non aggressive, molto delicato, che poi sfocia in una beva piacevolmente fresca, di bell’aciditá e di pulizia palatale in chiusura. Struttura e persistenza – probabili peculiaritá del cru Vigna Santa Margherita e della Riserva -non fanno parte del DNA di questa Vernaccia base, che comunque sa essere beverina, fresca e divertente negli abbinamenti: ok con il pesce e ancora meglio con le carni bianche non troppo speziate, come nel caso di un coniglio🐰 in tegame, innaffiato di Vernaccia anche in cottura, che mi ha sommessamente🤫 ringraziato. Mi sono dimenticato di qualcosa😳? Ah sì, la fascia di appartenenza ovvero la valutazione di questa Vernaccia di Panizzi: un vino STRABUONO💘, non impegnativo per la tasca e per gli abbinamenti e pure biologico🍃. Si puó chiedere di più? Forse. Magari con “gli altri” vini di Panizzi…😉 [comprata su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 9,01 | colore 8,14 | profumo 8,27 | densità 8 | persistenza 8,29 | tipicità 7,94 | struttura 8,04 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 7,67 | ribevibilità 8,51 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 99,86