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🕸La SoTTiLe LiNea Di DeMaRCaZioNe TRa uN ViNo STRaBuoNo Di FaSCia aLTa e uN ViNo CaPoLaVoRo.🦇

Qui si va cercare il pelo nell’uovo di una larva di zanzara sulla superficie di un ago nel pagliaio😁. Peró, peró… è cosa nota – se non lo sapevate, sappiatelo – che un dettaglio riesce sempre a fare la differenza. E in ambito vinicolo, nel mare magnum di vini apparentemente simili o comunque assimilabili tra loro all’interno delle varie macrocategorie, i dettagli assurgono a vero e proprio “ago della bilancia” tra bottiglie top e bottiglie standard, ovvero tra un vino CAPOLAVORO e un vino STRABUONO, per dirla con le parole/categorie che descrivono le emozioni di beva in questo blog. Se ci avete fatto caso, in questi primi 21 mesi di vita di Emotional Wines, ho assaggiato tantissimi vini che si sono posizionati proprio LÌ, in quella zona crosspoint 104~105, punto d’incrocio~zona di passaggio tra una categoria e l’altra. Ma ho assaggiato anche vini che hanno superato quella soglia di pochissimo, guadagnando la fascia di valutazione superiore per un nonnulla. E quindi (direte voi)? 😳 Quindi vuol dire che ci sono un’infinitá di vini ben fatti – gustosi, strabuonissimi e straconsigliati – che peró non hanno quel mood emozionale, quella personalitá forte, quel qualcosa in più, per posizionarsi in fascia maxima. Magari é colpa dell’annata, magari é colpa del winemaker, magari qualcosa poteva andar meglio nella fase di maturazione del vino: chi può dirlo? E contemporaneamente, ci sono vini che si guadagnano la fascia di CAPOLAVORO per “il rotto della cuffia”, per un’inezia, per una minima particolarità, per un dettaglio quasi insignificante. É qui che i dettagli fanno la differenza ed Emotional Wines – con l’algoritmo qualitativo a supporto del responso palatale – estrapola quei “piccoli ma importantissimi dettagli” che determinano la differenza tra un vino STRABUON(issimo) e un CAPOLAVORO. Thats’all! 🤗
Post Scriptum: ma siccome “le sensazioni sono i dettagli che compongono la nostra vita” [Oscar Wilde] non dimentichiamo che “i dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio” [Leonardo da Vinci]
Post Scriptum bis: citazioni a parte, per il proximo anno – nell’ottica della ricerca della perfezione “leonardesca”😁 – sto ultimando una piccola ma importante evoluzione, che ha a che fare con la rimodulazione delle fasce relative alla scala valutativa dei vini; preannuncio maggior rigorosità, a garanzia di una maggior precisione nella “messa a fuoco” caratteriale~oggettiva di ogni singolo vino in assaggio. Ne riparliamo a brevissimo e intanto… happy Halloween🎃!