Già dall’etichetta, alla prima occhiata, pensi di essere davanti ad una bottiglia contenente la nota bollicina francese. Ma anche alla vista – giallo oro scarico – e al naso – susina claudia, lime, pera🍐- pensi di stare per bere un flūte di Champagne. E invece… seconda bollicina in assaggio questo mese, stavolta in bianco: Marsuret [scoprila qui] è il soprannome della famiglia Marsura, che dalla notte dei tempi – 1936, se non ho letto male sul sito – trasforma i grappoli di glera in Prosecco. Che accarezza il palato con eleganza e freschezza fin dal 1° sorso, per poi sorprendere le papille linguali con una bollicina misurata e aristocratica, su una beva d’impagabile cremosità e fragranza. Qui lo scrivo e sottoscrivo: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut San Boldo è un CAPOLAVORO con un rapporto emozioni/prezzo stratosferico. Viticoltori francesi della regione Champagne, avvertiti… 4 coppe🏆🏆🏆🏆 in souplesse, per Marsuret! [bevuto all’OSTERIA DAI MAZZERI – Follina]
etichetta 7 | colore 8,68 | profumo 9,26 | densità 8,77 | persistenza 8,31 | tipicità 10 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,89 | retrogusto 9,13 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 109,01

mi ha emozionato perché ha un’eleganza aristocratica e una cremosità impagabile

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