Oggi assaggiamo una DOCG tipica della Toscana o meglio, del comprensorio senese, con una bottiglia proveniente da uno dei borghi più belli d’Italia, Montepulciano. Ovvio che stia parlando del Vino Nobile, realizzato con uve🍇 prugnolo gentile, che poi altro non sono che la versione poliziana del classico sangiovese grosso di Toscana. Scopriamolo insieme: colore rosso rubino intenso, profumi di ciliegie🍒 stramature e prugne, attacco in bocca piacevole e fragrante. La beva è di medio corpo, con aromi di frutti rossi e un pouffe di pepe sullo sfondo. Struttura vinosa quindi più beverina che materica, anche se fa capolino un timido tannino, per poi chiudere il sorso con una bella sapidità e soprattutto un retrogusto pulito ma intenso. Tanto di cappello a Michele Manelli che in pratica “è” Salcheto [scoprilo qui], data la triplice veste rivestita in Azienda come proprietario, enologo e agronomo. Chapeau🎩 anche per questo suo Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2018 CAPOLAVORO, certificato biologico e invogliante la riBeva😋. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: voto alto alle voci etichetta – esemplare – e prezzo, davvero onesto in assoluto, oltre che in rapporto ai tanti spunti emozionali.
etichetta 8,50 | colore 9,28 | profumo 8,82 | densità 8,63 | persistenza 8,82 | tipicità 9,23 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 109,32

mi ha emozionato perché è peperino al palato e dannatamente beverino

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