Ed è quello che ho fatto, puntando su una Falanghina Beneventano IGT 2022 firmata Tralci Hirpini [scopri qui l’Azienda], che viene via a poco meno di 7 €uro. Il bianco (h)irpino – mi piace la scritta in retroetichetta specificante “imbottigliato in Paternopoli”, paese ubicato nell’avellinese – si presenta di un bel giallo zafferano con flash verde acqua e impatta al naso con profumi di zagara, susina claudia stramatura, e confettura di agrumi. In bocca è schietto, concreto, diretto: c’è tutta la gustosità della Falanghina ovvero il mix acidità/morbidezza/salinità/dolcezza in versione “short“, cioè a persistenza palatale breve e intensità sotto la media. Ma la sostanza c’è – gusto fruttato, discreta struttura e facile beva – così come la tipicità perfettamente centrata: e non è cosa comune, per una bottiglia low-cost!. Siamo ai primissimi gradini della fascia STRABUONO, con 3 coppe🏆🏆🏆 agguantate in fotofinish, ma comunque meritate!
Post Scriptum: sono rimasto sorpreso in positivo, anche perchè le aspettative dinanzi ad un vino nella fascia 5~8 €uro, sono marginali. E invece…
etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 8,91 | densità 7,89 | persistenza 7,86 | tipicità 8,51 | struttura 7,96 | discesa in gola 9,10 | retrogusto 7,73 | ribevibilità 8,97 | prezzo 8,60 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 100,04

mi ha emozionato perché è fruttata, gustosa e beverina

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