…cioè Stefano Antonucci ovvero lo specialista del più famoso bianco marchigiano. Ed effettivamente Ste’ è un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC molto semplice, sia nei profumi – frutta a polpa bianca – che nei sapori, con una struttura decisamente poco vinosa, direi pure un filo acquosa, con evidenti lacune lato persistenza e retrogusto. Si potrà obiettare che da questo Ste’, essendo un’etichetta che viene via intorno ai 7€, non si può certo esigere le performance emozionali dei “fratelli maggiori”, cioè dei cru di Verdicchio più pregiati, ben rappresentativi del DNA dei vini Santa Barbara. Si potrebbe però controbattere, che la grandezza di una Cantina, la si misura proprio dal livello “start” della gamma produttiva: tanto più sono validi i vini base, tanto più strepitosi saranno i cru. Anyway, senza volerci girare troppo intorno, il Verdicchio Ste’ 2022 agguanta a malapena le 2 coppe🏆🏆 di merito, risultando pertanto solo BUONO: magari ideale per un aperitivo pre-dinner, ma nulla di più. Resto in attesa dei migliori cru di Santa Barbara, in linea con quanto già assaggiato una decina di mesi fa [scoprilo qui].
etichetta 7 | colore 7,51 | profumo 7,92 densità 6,97 | persistenza 7,26 | tipicità 7,45 | struttura 7,41 | discesa in gola 8,84 | retrogusto 7,07 | ribevibilità 8,77 | prezzo 7,50 | piacevolezza globale 7,45
PUNTEGGIO TOTALE 91,15

mi ha emozionato perché è beverino, fresco e leggero

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