…anche perchè sono proprio loro che le realizzano! Oggi siamo in Toscana, nella campagna fiorentina del Valdarno, nei pressi di Figline, dove la bellissima Tenuta Il Palagio, rilevata proprio dall’artista britannico Sting e da sua moglie Trudie Styler, è una Cantina – e un ristorante + winebar + pizzeria + farm shop – che produce olio e vino. Il Palagio ha scelto di avvalersi della consulenza enologica di Riccardo Cotarella, che equivale a dire “un Master winemaker” d’eccezione. Anche dal semplice, economico Vino Spumante Il Palagio Brut – realizzato in collaborazione con la cantina campana La Guardiense – si comprende che Sting&Trudie amano “alzare l’asticella” dei loro prodotti, anche in un’etichetta basic. Che si presenta giallo oro scarico nel calice, con una bollicina lievemente esuberante, ma che lascia trasparire una struttura esile ma saporita, dotata di un buon equilibrio di beva grazie ad un livello di acidità mixata alla perfezione con un finale non troppo secco e di discreta persistenza. Intendiamoci: facendo un paragone, siamo molto lontani dai cru di Prosecco provenienti dalla zona di Valdobbiadene, ma il “reference” al quale s’ispira, è quello. E pur riuscendo solo parzialmente ad evocarlo, riesce ad aggiudicarsi – seppur di misura – le 3 coppe🏆🏆🏆 della fascia STRABUONO. E siccome《la curiosità cresce via via… bevendo》mi riprometto di assaggiare le altre etichette della Tenuta Sting&Trudie, ops! Il Palagio😜.
etichetta 7 | colore 8,53 | profumo 8,03 | densità 8,37 | persistenza 8,04 | tipicità 8,03 | struttura 7,71 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9,31 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 100,26

mi ha emozionato perché è profumato, fragrante e beverino

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