DATE : : 28~29 Ottobre 2023
LOCATION : : Scarperia (FI)
EVENT : : Borgo DiVino

THE STORY : : Gironzolando tra i boschi e i prati del Mugello, ho scovato (per caso…) un bellissimo Golf Club – Poggio dei Medici – che (sempre per caso…) ospitava il 6° wine festival Borgo DiVino. Mi ci sarò tuffato a bomba💣?
Ho scoperto decine e decine di Fattorie e Tenute vinicole, che mi hanno fatto assaggiare centinaia di vini, ma visto che poi ho ronfato😴 per oltre 48 ore consecutive, al risveglio – avvenuto pochi minuti fa – i ricordi “più gustosi” si limitano a una manciati di assaggi, che vi racconto volentieri…

GLI ASSAGGI : : Si parte con la Barbera d’Alba Granera Alta 2021 di Cascina Chicco, che si presenta di bella freschezza, fruttata, ma con un filo di acidità di troppo, non supportata da una vinosità e da una struttura all’altezza della DOC.

Si prosegue con un vino dolce unico nella sua tipologia: il Bianco di Ornella griffato Ornella Molon è strepitoso, di facile beva e di difficile distacco dalla riBeva. Dolcissimo, mieloso, ma sorprendentemente non stucchevole: è la sorpresa dolce dell’evento Borgo DiVino 2023!

Premiato con 4 viti da Vitae 2023 – nell’annata precedente, la 2017 – il Brunello di Montalcino Ugolforte 2018 della Tenuta San Giorgio: bella bevibilità (già pronto???), freschezza, rotondità, piacevolezza, però da un Brunello DOCG mi aspettavo più corpo, più potenza, più tannino.

Il RosaE’ 2022 della Fattoria di Poggiopiano è un vino rosa freschissimo, di piacevolissima acidità, ma lievemente carente di corpo e di concentrazione di frutto.

Chianti Rufina “base” del Podere Il Balzo è beverino, fragrante, dal sorso piacevolmente fruttato…

… ma è la Riserva 2018 a svettare, grazie ad una rotondità di beva esemplare e un tannino interessante, seppur un filo “acerbo”: da riassaggiare, con calma, nei prox mesi (o forse anche un paio d’anni).

2 Lambrusco Mantovano in assaggio per la Cantina cooperativa Quistello: l’80 Vendemmie risulta fragrante, vinoso, di beva piacevole ma non banale. Unico appunto, la bollicina, un filo esuberante e “coprente”.

Il 2° Lambrusco della Cantina di Quistello, Il Sogno del Duca, è decisamente più gustoso: più succoso, più rotondo, con una piacevolezza globale decisamente superiore.

Il Pinot Nero griffato Le Frascole è un vino davvero davvero ben fatto: pur in un contesto stilistico di vino incentrato sulla morbidezza, ha quel tocco di acidità che lo rende fresco e di facile beva.

Evento nell’evento: Degustandum, con tris di vini interessanti, presentati e “guidati” dal sommelier AIS Massimiliano Cappelli: notate il suo stupore, nello sfondo della foto sotto, nel vedere un orsetto🐻 fotografo+degustatore. Davvero notevole il bianco IGT Toscana Annita 2021 griffato Il Rio: un blend di uve chardonnay~sauvignon~pinot nero di strepitosa eleganza olfattiva, equilibrio palatale e piacevolezza di beva. Circoletto⭕️ rosso obliged per il miglior bianco assaggiato! Sotto le attese, il Chianti Rufina 2021 di Frascole: fresco, beverino, piacevole, ma non oltre.

Sorpresona e 2° circoletto rosso⭕️ di Borgo Divino 2023, per il Passito 2017 della Tenuta Baccanella: viscoso, dolcissimo, a tratti “marsalato”, dotato di una persistenza e di un retrogusto che il termine “infinito” gli sta quasi stretto…

E’ un gran bel bere con il Chianti Rufina Riserva Bucerchiale 2020 griffato Fattoria Selvapiana: di straordinaria eleganza e pulizia in bocca, forse però gli manca quel grip tannico, quella concentrazione di frutto e quella succosità disarmante per una Riserva…

…che sono i punti di forza dello stra-ordinario Chianti Rufina Riserva griffato Frascole. 3° circoletto rosso⭕️ della rassegna fiorentina e, indubbiamente, il miglior rosso assaggiato a Borgo DiVino 2023. E pensare che nella versione “d’annata”, non mi aveva minimamente emozionato!

Questo delizioso wine tasting termina con un trittico di passiti, realizzati da “la Regina di Romagna” Maria Cristina Geminiani. Senza nulla togliere ai vini rossi e ai bianchi prodotti dalla sua Fattoria Zerbina, con questo tris STRE-PI-TO-SO di vini dolci made-in-Faenza, Maria Cristina supera ogni record passato, presente e futuro. Perché io li ho assaggiati tutti e 3 e posso tranquillamente affermare che sono uno più “spaziale” dell’altro! L’Arrocco, teoricamente “il base” della triade è qualcosa di indescrivibile: per concentrazione di frutto, equilibrio micrometrico tra la parte zuccherina e la parte acida – ad evitare inutile mielosità di fondo o pericolose note acetiche – con una persistenza ed un retrogusto a un passo dalla perfezione. Perfezione che è il punto di forza dello Scaccomatto: in pratica, l’Arrocco “vitaminizzato”, ancora più delizioso, concentrato e persistente, quindi… 4° circoletto rosso⭕️ di Borgo DiVino! Alla prossima…!
POST SCRIPTUM : : Il 3° passito della triade “zerbiniana”, un’etichetta a produzione limitatissima e con l’aspirazione a giocare in un campionato a parte (quello con i Sauternes d’Oltralpe, stile Chateau d’Yquem) non è umanamente valutabile. Perchè quando si assaggia un nettare di tale livello di eleganza e di rarità nei profumi, nei sapori, nella persistenza illimitata che resta impressa sulle papille linguali e coinvolge pure la sfera intellettiva, viene da chiedersi: ma gli alieni esistono? E’ possibile che Maria Cristina provenga da un altro pianeta? Perchè questo Albana Passito Riserva A.R. non è di questa terra (circoletto👽extraterrestre)…
ciao Borgo DiVino! 🥂
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