Il title spudoratamente spoilerante😛 racconta con un termine – elegante – l’essenza dell’assaggio odierno. Oggi siamo a Moncucco – frazione di Farigliano, nel cuneese – a scoprire un rosso “contadino” della tradizione vinicola piemontese, il Dolcetto Sorì Dij But 2019 griffato Anna Maria Abbona (Vignaioli Indipendenti – FIVI). Al colore, il vino è rosso porpora con nuances rubino; al profumo, un timido mix di frutti rossi. Ma è in bocca che il Sorì Dij But tira fuori le sue carte migliori: in primis una grande rotondità di beva, in secundis un’eleganza inattesa per un rosso piemontese che sta in fascia 12~15€. Tannino morbidone, quasi impalbabile, a sostenere una struttura soltanto media, con la persistenza un filo corta, così come il retrogusto. La sensazione è che questo Dogliani DOCG Sorì dij But 2019, sia solo un assaggio, sia solo “un trailer” – passatemi il termine – delle potenzialità espressive del Dogliani made by Anna Maria Abbona [scoprila qui]. Che magari trova maggior ricchezza di frutto e vinosità nei cru Maioli e San Bernardo, sempre a base di uve🍇 dolcetto, sempre realizzati dal duo agronomico~enologico Franco Schellino~Giorgio Barbero. Secondo Vitæ 2023 non è così, dato che il maximo punteggio delle 4 viti le affibbia proprio al Sorì dij But (invero, all’annata 2021, che mi procurerò per un confronto diretto). Io mi allineo al giudizio dell’Al.Qu.Pro. che lo valuta STRABUONO di zona alta e confermo di aver assaggiato un sorso elegantissimo, di eccezionale piacevolezza, ma con le voci struttura/persistenza/retrogusto, fin troppo misurate, quasi avessero “il freno a mano” tirato…
etichetta 7,50 | colore 9,27 | profumo 8,67 | densità 8,54 | persistenza 8,37 | tipicità 8,93 | struttura 8,65 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,77 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 107,81

mi ha emozionato perché è morbido, elegante e di grande piacevolezza

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