Oggi sono nelle Marche, a gironzolare nella campagna anconetana e, più precisamente, a Cupramontana (rima baciata suggerita dal "solito" Rimatore Seriale😜), dove scorgo Vallerosa Bonci: dal 1962, una piccola grande cantina specializzata nella produzione di Verdicchio. Piccola nella produzione - non superando le 80mila bottiglie annue - ma grande nell'accuratezza produttiva, almeno a giudicare dal Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC San Michele 2020, in assaggio oggi. Che si presenta giallo pallido alla vista con nuances verdognole, profumato di fiori bianchi, anice, erba tagliata e un pouffe di mandarancio sullo sfondo. In bocca entra con una pulizia ed un'eleganza inedita per la tipologia, per poi mostrare una distintiva personalità tutta sua: il sorso di questo Verdicchio vira al morbido, in netta controtendenza rispetto allo stile di molti (troppi) Verdicchio fin troppo "verticali". Il San Michele 2020, che nell'annata successiva si è aggjudicato il premio maximo di Bibenda - i 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇 - è un vino di una rotondità strepitosa, supportata da una struttura complessa, dotata di note saline e minerali di rara eleganza, a comporre un quadro gustativo definibile con una sola parola: CAPOLAVORO. Di alto livello e d'inatteso charme: 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate per questo Verdicchio griffato Vallerosa Bonci, realizzato dal trio agronomico~enologico Roberto Alfieri~Giovanni Loberto~Andrea Ortenzi. Bravi👏👏👏 davvero!
etichetta 8 | colore 9,37 | profumo 9,24 | densità 9,07 | persistenza 9,12 | tipicità 10 | struttura 9,43 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,55 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 113,53
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