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iL ViNo Di QuaLiTà, iN DoSi MoDeRaTe, Può DiRSi a BaSSo RiSCHio PeR aDuLTi iN BuoNa SaLuTe❓️

Ecco la risposta dall'AI (AI vale per "Intelligenza Artificiale" e non per "Astemìa e Ignoranza"😜) ⬇️

Il consumo moderato di vino di qualità può apportare benefici alla salute, grazie a antiossidanti come il resveratrolo e i polifenoli, che favoriscono la salute cardiovascolare e la riduzione dell'infiammazione. Le dosi consigliate sono un bicchiere al giorno per le donne e uno o due per gli uomini. È essenziale abbinare il consumo a uno stile di vita sano, includerlo nei pasti principali e, in nessun caso, superare i limiti indicati per evitare gli effetti negativi dell'alcol. 
Quali sono i benefici del vino di qualità?
Salute cardiovascolare:
I polifenoli nel vino rosso aiutano ad aumentare il colesterolo buono, migliorare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di malattie cardiache. 
Azione antiossidante:
Il resveratrolo e altri antiossidanti combattono i radicali liberi, proteggono le cellule dall'invecchiamento e contribuiscono alla salute dei vasi sanguigni. 
Effetti antinfiammatori:
Il vino può aiutare a ridurre l'infiammazione, un fattore cruciale in molte malattie. 
Salute del cervello:
Gli antiossidanti possono proteggere il cervello, contribuendo a ridurre il rischio di demenza e a migliorare le funzioni cognitive. 
Quali sono le dosi e le modalità di consumo salutare?
Moderazione è la chiave:
Il consumo deve essere limitato a 1 bicchiere al giorno per le donne e 1-2 bicchieri al giorno per gli uomini. 
Consumo ai pasti:
È consigliabile bere vino durante i pasti, piuttosto che da solo, in quanto contribuisce a un'assunzione più equilibrata e riduce gli effetti negativi. 
Stile di vita sano:
I benefici si ottengono in un contesto di stile di vita salutare, che include una dieta equilibrata e attività fisica regolare. 
Quando evitare di bere vino?
Donne in gravidanza e minorenni:
Il consumo di vino è assolutamente vietato per le donne incinte e per i minorenni. 
Superamento delle dosi:
Il consumo eccessivo annulla i benefici e può portare a effetti dannosi sulla salute. 
A riprova della correttezza scientifica di quanto riporta l'AI sul tema, c'è anche la Fondazione Veronesi che, seppur lo scriva COME ULTIMA FRASE di un articolo dal title contraddittorio "bere poco fa bene alla salute ...dov'è l'errore?" (forse l'errore è nella testa di chi ha pensato quel title🤠) conferma che la mia domanda ha un fondamento scientifico, (gongolo🤓 a sentirmi "prof"...) in quanto "fotocopia" proprio della frase a chiusura articolo della Fondazione ➡️ Il danno alla salute è ovviamente proporzionato alle quantità, e ci sono livelli di consumo che possono essere considerati a basso rischio per adulti in buona salute.
[https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/bere-poco-alcol-fa-bene-alla-salute-ecco-dove-lerrore]
CURIOSITA' ► C’è di più: il Cannonau è anche un elisir di lunga vita. Intanto perché lo stesso fondatore di queste storiche cantine, Antonio Argiolas, ha vissuto sino a 102 anni. E, poi, è stato accertato che nei 377 comuni della Sardegna vivono mediamente 373 centenari: 22 ogni 100.000 abitanti, ha censito l’‘archivio di longevità’ del progetto AKeA (acronimo di A Kent Annos, a Cent’anni) dell’Università di Sassari. Un progetto di ricerca che negli ultimi anni ha studiato più di 3.000 centenari dell’Isola, tra cui anche il fondatore della cantine di Serdiana, Antonio Argiolas, per cercare di individuare i fattori di longevità. Scoprendo che fattore comune tra gli intervistati era proprio l’abitudine di bere, con moderazione, il vino che è la bandiera della produzione autoctona sarda: il Cannonau. E, dicono gli Argiolas, seconda a terza generazione, “bere Cannonau quotidianamente contribuisce, insieme ad altri fattori, a vivere più a lungo. Questo perché il Cannonau è il vitigno che contiene la maggiore concentrazione di polifenoli, antiossidanti naturali, che contribuiscono alla vitalità cellulare e al benessere delle arterie”. FONTE ► Cronache di gusto
[https://www.cronachedigusto.it/archivio-articoli-dal-05042011/il-progetto/chi-beve-cannonau-campa-100-anni-argiolas-presenta-senes-il-vino-dedicato-ai-centenari/]

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iL ViNo🍷, CoSì CoMe Lo ZuCCHeRo, iL SaLe, La CaRNe🍖, La PaSTa, iL PeSCe🍤, L’aCQua, Le uoVa🥚, i BiSCoTTi🥯, i SaLuMi, i FoRMaGGi, iL LaTTe🥛, iL PaNe, i CeCi, GLi SPiNaCi, iL CaFFè☕️, eCCeTeRa, eCCeTeRa, eCCeTeRa… FaNNo MaLe Se aSSuNTi iN aLTe DoSi❓️

IL TROPPO FA SEMPRE MALE, ANCHE SE SI TRATTA DI CIBI SANI.
[Corriere della Sera| SALUTE ▪︎ Silvia Turin]
   
È la dose che fa il veleno: l’aforisma di Paracelso vale per tutto, anche per i cibi. La moderazione è un’indicazione che riguarda tutti gli alimenti, non solo quelli sempre nel mirino come sale, zucchero e grassi. Non esiste infatti un cibo che permetta di concedersi eccessi senza dare conseguenze negative, soprattutto a lungo termine. Così come non esistono alimenti «cattivi» in assoluto se vengono assunti in porzioni corrette. Le fibre che fanno tanto bene all’intestino se sono troppe, e all’interno di una dieta squilibrata, possono causare costipazione. Persino le vitamine o i preziosi minerali, come il calcio e il ferro, in dosi massicce alterano l’equilibrio del nostro corpo diventando tossici. E che cosa dire dell’acqua? Quando i reni funzionano poco non riescono a espellere l’eccesso e può insorgere iponatremia: un disturbo che si verifica quando i livelli di sodio sono troppo bassi per la diluizione dei minerali nel sangue e che può portare in terapia intensiva. E gli spinaci? Contengono gli ossalati, composti che, unendosi al calcio, possono favorire la formazione di calcoli renali. [...]

– – – – s e g u e – – – –

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BRuXeLLeS TuTeLa iL ViNo iTaLiaNo?

Prendo spunto da questa domanda, posta dalla giornalista Giuliana Grimaldi [TGCOM24] a SILVIA GHEZZI - titolare di CAMIGLIANO, frazione di Montalcino che dà il nome alla Cantina stessa - per trattare un tema molto importante, legato alla salute dei consumatori di vino. Leggiamo insieme la risposta [ecco l'articolo completo di TGCOMLAB https://www.tgcom24.mediaset.it/tgcomlab/focus/dazi-usa-vino-italiano-come-reagisce-brunello-montalcino_101567893-202502k.shtml]
Silvia Ghezzi: Mah… A mio avviso è stata intrapresa una politica del terrore che andrebbe frenata. In primo luogo, sfatando il fatto che il vino nuoce alla salute. Per esempio, la Spagna ha avviato un'importante ricerca scientifica che indaga gli effetti del consumo moderato di vino sulla salute, coinvolgendo 10mila volontari. Questo studio, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, vuole verificare se un consumo moderato di vino, insieme a uno stile di vita sano, possa apportare benefici alla salute cardiovascolare, mentale e generale.
In secondo luogo sono necessarie campagne di sensibilizzazione e di educazione volte a ridurre l'uso di alcolici alla guida che possano favorire comportamenti responsabili. Bisognerebbe evitare politiche eccessivamente penalizzanti che possano stigmatizzare le persone che consumano alcolici, creando un clima di giudizio e di paura.

– – – – s e g u e – – – –

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PaLaZZo Di CaMPiaNo 2018: ViCeNTiNi CoLPiSCe aNCoRa🏆🏆🏆🏆❗️

Sì, lo so: godo come un riccio🦔 a spoilerare nel title la valutazione finale di un assaggio😁.
Ma non riesco a controllarmi, soprattutto quando mi trovo a descrivere il vino di una cantina~rivelazione, che ho addirittura avuto il piacere di visitare di persona.
E, come se non bastassero "gli" Emotional AWARDS🏅 già vinti dalla cantina e dai vini (bianchi) assaggiati finora, Agostino Vicentini (& family) ci riprova addirittura con il rosso DOC veneto che più veneto non si può: il Valpolicella Superiore, "cru" Palazzo di Campiano 2018.
Che si presenta rosso rubino splendente, alla vista e con profumi di fragoline🍓 e susine stramature, al naso. Ma è in bocca, che questo "ennesimo" CAPOLAVORO di Vicentini, colpisce e stordisce: perchè è succoso, saporito, beverino e inebriante. E purtroppo, invogliante "in infinitum" alla beva+ribeva+tribeva🤪. Cos'altro aggiungere? Che per "chiudere il cerchio" di una cantina così generosa di perle vinicole, manca soltanto un vino da meditazione. Ops😲! Dalla regìa🎧, mi stanno dicendo che Vicentini ha inserito in produzione anche il Recioto di Soave, già premiato con la gemma💎 dalla guida Vitae 2025 by A.I.S. 
 ☎️《Pronto... Agostino, sono Teddywine🐻: per caso ti è rimasta una bottiglia di Recioto per Emotional Wines?😜》
etichetta 7 | colore 9,27 | profumo 9,34 | densità 8,85 | persistenza 8,92 | tipicità 9,46 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 10 | prezzo 8,88 | piacevolezza globale 9,40
PUNTEGGIO TOTALE 109

Pubblicato in: bollicine bianco

eXTRa DRY, iL PRoSeCCo DeLLe “SoReLLe”👱‍♀️👩‍🦰

Oggi siamo a Colbertaldo di Vidor, zona  lievemente più a Sud di Valdobbiadene, ma sempre e soltanto "terra magica votata al Prosecco": in assaggio  l'Extra Dry griffato Sorelle Bronca, alias Ersiliana e Antonella. Il loro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con una bollicina abbondante ma non troppo, emanando bei profumi di mela fresca e matura, accompagnati da nuance di mandarino🍊. In bocca si presenta un filo abboccato (com'è giusto che sia un extra dry), dotato di grande raffinatezza di beva, che si rivela delicata ma di buona persistenza aromatica. Non fa invece gridare al miracolo la lunghezza gustativa, con un sorso cremoso ma dal retrogusto mooolto delicato, a tratti defilato. Cambia tutto però, a circa 25 minuti dalla stappatura🤯, quando le bolle si fanno più evanescenti ed esce fuori la vera anima di questo Prosecco: l'eleganza, la raffinatezza di beva e l'estrema pulizia in bocca, determinano una valutazione globale ben più importante delle prime sensazioni percepite subito dopo averlo stappato. Mistero della fede?😁 Magia della vitalità del vino? Propenderei per la seconda ipotesi: a spanne, un buon 90/95% dei vini abbisogna di... come dire? un acclimatamento temporale, che permetta loro di ri-tornare "a vivere", dopo tutto il tempo passato "al chiuso"🤗). E quindi, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry griffato Sorelle Bronca si dimostra STRABUONO e si guadagna facilmente le 3 coppe🏆🏆🏆 di fascia alta. 
etichetta 8 | colore 9,16 | profumo 9,24 | densità 9,02 | persistenza 9,17 | tipicità 8,86 | struttura 8,74 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,23 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,22

Pubblicato in: vino bianco

CoMe Vi PiaCe iL GeWüRZ❓

Minerale? Morbido? Aromatico? Agrumato? La versione ARISTOS della Cantina Valle Isarco è la risposta per ogni preferenza di beva. Perché la suddetta Cantina cooperativa - con oltre 130 soci conferitori - riesce ad amalgamare un po' tutte le sfumature gustative del Gewurztraminer. Fine dell'assaggio. Anzi no: il colore è giallo smagliante con flash dorati e sfumature erbacee. L'attacco in bocca è fruttato, di bella intensità, con un perfetto mix tra note erbacee, aromi cedrini e morbidezza aromatica. La piacevolezza e la durata della scia vinosa al palato e in gola, sono al TOP.
Effettivamente, c'è poco altro da aggiungere dopo un assaggio di un vino, che riesce ad armonizzare nel suo sorso tutte le sfaccettature tipiche del vitigno traminer aromatico. Come arrivi a tale risultato, la Cantina presieduta da Peter Baumgartner, che - dal 2020 ad oggi - ha visto l'alternanza di più enologi & agronomi "a fare i vini" (ora c'è Stefan Doná, ma il Gewurz in assaggio era sicuramente "curato" da Hannes Mutter), non lo so.
Ma ci riesce e alla grande. E si guadagna "in souplesse" 4 coppe🏆🏆🏆🏆, per un vero e proprio CAPOLAVORO di Gewürztraminer DOC. Applausi👏👏👏👏!
etichetta 8 | colore 9,28 | profumo 9,66 | densità 9,22 | persistenza 9,37 | tipicità 9,56 | struttura 9,04 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,47 | ribevibilità 9,74 | prezzo 9,29 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 111,49

Pubblicato in: Emotional Cibus

🆕️ eMoTioNaL🍴CiBuS ►aNTiCa oSTeRia Di MoNTeCaReLLi

Oggi sono in Toscana e, più precisamente, nel Mugello, dove sul lato destro della strada che sale verso la vetta dell'Appennino toscoemiliano - pochi kilometri prima di inerpicarsi per il Passo della Futa - c'è un luogo di sosta per il viandante affamato😜. Dall'esterno, ad un occhio👁 distratto, può sembrare l'entrata di una vecchia bottega bar/tabacchi/alimentari, ma appena varchi la soglia... sei nell'Osteria con la "o" maiuscola. Servizio veloce, a tratti distratto, che però inizia subito a sorprendere con un'entree suuuper: una pappa al pomodoro da 11! Menù sorprendente per qualità e semplicità: 4 tipi di pasta fresca da condire con 8 sughi a scelta (🤯), 6 secondi tipici toscani uno più attraente dell'altro (😋) e ben 8 dolci🍩🧁🍪🍰🥧🍮, immagino tutti fatti in casa. Ma il circoletto rosso⭕️ va al Gran Tagliere di affettati/formaggi/crostini/focaccia ripiena accompagnato dal "Trionfo del Mugello". Non vi spoilero altro, perchè un luogo così è SUUUPER! 👑 e va quindi assolutamente provato almeno una volta nella vita. 5 mestoli 🥄🥄🥄🥄🥄 obbligati❗️
Post Scriptum: da applausi👏👏👏 le coccole finali con biscottini e VinSanto😍...
Post Scriptum bis: rapporto qualità/prezzo da 12!🤑
ambiente 8,96 | cucina 9,19 | cantina 8,16 | servizio 8,81 | coccole 10 | prezzo 10
PUNTEGGIO TOTALE 55,12

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio: QueL BiaNCo SeCCo, aCiDuLo, RuSTiCo, CHe VieN DaLLe MaRCHe…

...e che oggi assaggiamo nella versione Dominè di Pievalta. Ecco, scordatevi quel che ho appena scritto nel title, perché il Dominè 2019 è un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore con un solo difetto, anzi 2: dura poco😁. Lo smile si riferisce al fatto che siamo davanti ad un vino fresco, beverino, vinoso il giusto, che invoglia a trangugiarlo in pochi nanosecondi. Però, che "duri poco", è anche relativo alla scarsa persistenza aromatica di questo bianco griffato Pievalta, pur non riscontrando "acquosità" durante la beva. Che poi è un sorso garbato, leggiadro, piacevole, con il classico finale agrumato tipico della DOC. Ma.... la sensazione è "che manchi qualcosa", quindi: 2 coppe abbondanti🏆🏆 per un Verdicchio BUONO, ma non oltre. 
etichetta 7,50 | colore 8,84 | profumo 8,23 | densità 7,76 | persistenza 7,11 | tipicità 8,07 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,05 | retrogusto 7,71 | ribevibilità 9,46 | prezzo 8,41 | piacevolezza globale 8,05
PUNTEGGIO TOTALE 97,98
Pubblicato in: vino bianco

iL CaLVaRiNo 2019 Di PieRoPaN

Stappare un vino bianco "non riserva" dopo i 5 anni è sempre una scommessa, anzi, è una cosa che ha il suo rischio: perchè i bianchi - per loro natura - non nascono per invecchiare. Vero, sacrosanto, ma io amo andare controcorrente😛... Spoilero subito che il Soave Classico DOC Calvarino 2019 griffato Pieropan, sembra non sentire i 6 anni "di vecchiaia" e, al contrario, sembra sia oggi, 23 Agosto 2025, al giusto grado di maturazione per esser bevuto😱. Andiamo in degusta... colore limpido di un giallo intenso a tratti dorato, profumi di frutta bianca stramatura e un pouffe agrumato, anzi aranciato. Ed è proprio la scorza di arancia🍊 tarocco che si materializza al 1° attacco in bocca, per poi aprirsi ad un sorso di esagerata pienezza gustativa, fresco ma contemporaneamente balsamico, suadente, di grande charme. Ecco, se dovessi usare una sola parola per descrivere il Calvarino di Pieropan, direi "fascinoso". Che poi vuol dire: ti prendi la bottiglia tutta per te, dici ai commensali che l'hai assaggiata ma non ti convince, ti apparti nella stanzino/cantina facendo finta di essere schifato, t'inventi la storia "ci sta che un bianco di 6 anni abbia dei problemi..." e poi te lo scoli più tardi in santa pace e in barba agl'invitati😛😜🤪. 
Perchè, detto tra noi, il Soave Classico DOC Calvarino 2019 di Pieropan è semplicemente INEGUAGLIABILE, con una persistenza gustativa post-sorso letteralmente "infinita". 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese per un vino appena sopra i 21 €! 
Post Scriptum: un plauso ai 2 Pieropan che realizzano questo super-bianco veneto: Andrea, in vigna e Dario, in cantina. E Teddywine, a rovistare laggiù in fondo, in un angolo della cantina, per cercare altre bocce di Calvarino...🤪😜😛
etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,23 | densità 9,51 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 9,62 | discesa in gola 9,84 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 117,12

Pubblicato in: bollicine rosso

e VeNNe iL GioRNo DeL “ViGNa NeRa”💀…

...che sembra un title horror🥶, ma in realtà è l'assaggio di un cru di Lambrusco griffato Fangareggi🤠. Il Vigna Nera 2023 è un Lambrusco Emilia IGP realizzato all'85% con uve lambrusco salamino e si presenta di un bel rosso vivace alla vista con bollicine importanti ma non eccessive, con bel bouquet di frutti rossi e mirtillo selvatico, al naso. In bocca è fragrante, succoso, saporito, di grande equilibrio nel balance dolce~acido che fa la differenza nella tipologia. E infatti la RiBevibilità è al top della tipologia, con un sorso vinoso ma senza esagerazioni, con un finale pulito, di grande equilibrio, con un retrogusto quasi timido. Che altro aggiungere? Che il "lambrósc scur" Vigna Nera '23 di Fangareggi è STRABUONO🏆🏆🏆 ai massimi livelli, vicinissimo alla 4° coppa. Cosa gli manca? A mio modesto avviso, un pò più di "lunghezza gustativa", forse una maggior estrazione di frutto, ma forse no. Forse Giuseppe e Roberto, cresciuti nei vigneti di Nonno Augusto....(scoprite QUI il proseguio della bella storia di famiglia) hanno deciso così e, con tutto il rispetto che ho per me stesso e per le mie papille👅, mi fido di "questi due" e anzi, magari passo a trovarli in quel di Correggio - nel reggiano, dove ha sede Vitivinicola Fangareggi - per assaggiare il Puro! e il Vigna Rosa. Prosit🍷...
etichetta 8 | colore 9,10 | profumo 9,06 | densità 8,33 | persistenza 8,38 | tipicità 9,67 | struttura 8,52 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 9,70 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 107,44

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa è La Sua FoRZa: BeCHaR 2020🏆🏆🏆🏆🏆

È cosa rarissima vedere nel title il premio di merito che si è guadagnato il vino all'assaggio. Ma oggi, davanti al Fiano di Avellino Bechar 2020 griffato Antonio Caggiano, mi è accaduto il più classico dei coup-de-couer (innamoramento al 1° sorso) che possa capitare. Il Fiano di Avellino DOCG Bechar - giallo dorato alla vista e profumato di ananas🍍, pesca e frutti gialli all'olfatto - è elegante e suadente all'ingresso in bocca, per poi "sparare" sulle papille linguali un generoso puppurrì di frutta tropicale, in grande equilibrio tra note dolci e rinfrescante acidità. Davanti a tale meraviglia vinicola INEGUAGLIABILE, che si aggiudica le 5 coppe, mi chiedo come sia possibile che a Taurasi, dove si trova la cantina produttrice, riescano a tirar fuori un diamante💎 enologico del genere, al prezzo di una pizza🍕 gourmet (o poco più). Applausi 👏 👏 👏 👏 👏 scroscianti e lunghissimi ad Antonio Caggiano che cura le vigne ed al figlio Giuseppe che "fa il vino" con la consulenza di Antonio Moio.
Se memoria non m'inganna, il Bechar 2020 si aggiudicò 5 grappoli🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 su Bibenda. STRAMERITATI e SORPRENDENTI❗️❗️❗️
etichetta 7,50 | colore 9,85 | profumo 9,66 | densità 9,41 | persistenza 9,88 | tipicità 10 | struttura 9,77 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,07

Pubblicato in: Emotional Cibus

🆕️ eMoTioNaL🍴CiBuS ►SaLaMeNSa aL MiRaLaGo

Debutto lacustre per Emotional Cibus! 
Il Lago di Garda, una delle 1000 meraviglie del mondo🌎, è anche un luogo ricco di osterie, ristoranti, pizzerie, agriturismi, localini con grill🥠, che merita largamente "il debutto" dello spin-off di Emotional Wines e cioè eMoTioNaL🍴CiBuS.
Siamo a Padenghe, lato bresciano del Garda - a 2 passi da Salò - dove il gruppo Dal Dosso ha ideato una Pizzeria con cucina (passatemi il termine, visto l'importanza e la cura dei lievitati lato pizza🍕, che Salamensa al Miralago dedica loro). Ambiente interno elegante e stiloso, esterno panoramico~romantico, dato che è "una terrazza sul lago".
Ho assaggiato la pizza classica, preferendola alle "gourmet/al tegamino", sicuramente più innovative ma che assaggerò in futuro.
Però... le ricette "classiche", se ben realizzate, emozionano più di quanto si creda. Ed è il caso della pizza cotto/funghi/pomodorini/bufala, con il prosciutto cotto Capitelli semplicemente sublime! Da sottolineare, tra le scelte felici lato fornitori del Salamensa, oltre al cotto, anche la birra🍺 "Baladin" di Teo Musso: TOP! Anche il caffè☕️, degno di nota.
La luna🌛 sopra il lago, più grande del solito e romanticamente rouge, ha suggellato la serata/l'esperienza EMOZIONANTE! 🥄🥄🥄🥄
Post Scriptum: le "coccole" (qui, non pervenute) sono quei piccoli gesti che fanno la differenza lato emozionale. Un piattino come entree, un flute di bollicine anziché dei dolcetti serviti con il caffè, ne sono un semplice esempio...
ambiente 9,18 | cucina 9,22 | cantina 8 | servizio 8,62 | coccole 5 | prezzo 10
PUNTEGGIO TOTALE 50,02

Pubblicato in: vino rosso

Da uNa GRiFFe SToRiCa, oRMaNNi, uN CHiaNTi FaSCiNoSo…

... che già dal nome - Il Borro del diavolo - intriga e cattura. Oggi in assaggio un Chianti Classico che più classico non si può: la family che lo produce (Brini Batacchi) ha l'onere e l'onore di una storia vinicola che risale a 800 anni fa (😱) e che oggi si avvale in vigna del duo agronomico Ruggero Mazzilli e Salvatore Radesco coadiuvati in cantina dagli enologi Paolo Salvi e Niccolò Ferri. Cosa ne esce fuori? Una Riserva dotata di una personalità suadente e, contemporaneamente, rispettosa della storia dei Chianti Classico DOCG "Gallo Nero". Il Borro del Diavolo 2016 appare rosso scuro ma non scurissimo, profuma di more e ciliege🍒 con una coerenza di beva magistrale e, soprattutto, dotata di stre-pi-to-sa pulizia. Ed è proprio questa la cifra del Borro: una beva elegante, setosa, pulita, rigorosa, nel "binario" del più Classico dei Chianti DOCG Riserva. 4 coppe🏆🏆🏆🏆abbondanti per un vino toscano che sa di CAPOLAVORO storico. Chapeau! 👏👏👏👏
etichetta 8 | colore 9,15 | profumo 9,17 | densità 8,98 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,36 | ribevibilità 9,88 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 112,10

Pubblicato in: vino bianco

La PLuRiPReMiaTa FaLaNGHiNa JaNaRe SeNeTe…

...griffata La Guardiense, Cooperativa vinicola campana di Guardia Sanframondi, nel beneventano. 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇 Bibenda, 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso, 4 viti AIS Vitæ: un palmarès, a dir poco, stellare. L'unica Guida che non le affibbia il voto maximo è Veronelli ("solo" 2 stelle🌟🌟), quindi sarà un vino che entrerà facilmente in fascia CAPOLAVORO... o no?😱 Senza spoilerare alcunché dell'assaggio odierno, andiamo a scoprirne colori, profumi e sapori😋: giallo paglia con nuances dorate alla vista, frutta bianca e un touch di arancia🍊 al naso, è al palato che esprime il meglio di se. La Falanghina Janare Senete 2020 entra in bocca timidamente ma poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, con un sorso dalla struttura solo media, ma ricco di frutta - ananas🍍  e mandarancio in bell'evidenza - e di bella finezza, più elegante che potente. Questo non significa che manchino persistenza e retrogusto, entrambi di valida lunghezza ed intensità, ma che... mi sarei aspettato di più, soprattutto perchè da un vino pluripremiato pretendo emozioni forti e gustosità TOP, mentre la Falanghina del Sannio DOP Senete 2020 è "solo" buonissima, meritandosi 3 abbondantissime coppe🏆🏆🏆 di fascia STRABUONO, ma non oltre.
Post Scriptum: visto che questo è un blog "emozionale" e dato che le sensazioni all'assaggio di un vino possono essere considerate unicamente soggettive - anche se poi a trasformarle in oggettive basta un semplice confronto "a memoria" con precedenti assaggi di vini della stessa tipologia, ma di altre cantine - provo a spiegare cosa manchi davvero a questa Falanghina. Manca la profondità di beva ovvero manca una struttura più ricca, con più concentrazione di frutto e più vinosità. Ma magari il duo enologico che la realizza - Marco Giulioli e "sir" Riccardo Cotarella - l'ha volutamente pensata così: elegante e leggiadra, anziché fruttata e vinosa. Chapeau🎩.
etichetta 8 | colore 8,95 | profumo 8,97 | densità 8,43 | persistenza 8,28 | tipicità 9,07 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 107,76

Pubblicato in: Ma Finiamola Con Questa Farsa!

CHe FeRRaGoSTo SaRà❓️

Durante la sua campagna presidenziale 2024, Donald Trump ha ripetutamente affermato di poter porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina in 24 ore. “Farò l'accordo in un giorno, se verrò eletto Presidente", ha detto Trump.                                                                         FACT CHECKING ➡️ Siamo al 15 Agosto 2025 e di ore ne sono passate quasi 5.000: la guerra non è finita, ma in queste ore Donaldo e Vladimiro si incontrano in Alaska. Mi auguro per loro e per il mondo intero, che non sia "il solito teatrino già visto e rivisto" di quaquaraqua e slogan inventati a tavolino. Perchè, in tal caso, inviterò tutti gli abitanti del mondo ad urlare a squarciagola il nome di questa rubrica: 《ma finiamola con questa farsa!!!》

Pubblicato in: news dalla bacheca

FeRRaGoSTo DueMiLa25, RiPaRTe iL BLoG CoN 2 SuuuPeR NoViTà: “eMoTioNaL CiBuS” + “Ma FiNiaMoLa CoN QueSTa FaRSa!”

Alòooooooò cocchi, alòooooooò cocche! Ben ritrovati nel blog vinicolo~emozionale (modestamente😃) UNICO AL MONDO, all-over-the-world🌎. Si riparte, dopo una pausa lunga 1 anno (perchè? il letargo mi ha preso la mano...😛) con 2 succosissime novità:  Emotional Cibus, che ci farà scoprire quali sono i migliori (e i peggiori) locali per emozionarsi a tavola (e quali no🤮) &《Ma finiamola con questa farsa》, una rubrica di fact-checking che stana i quaquaraqua "nostrali" e non solo.

Mettetevi comodi.... si (ri)parteee❗️