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Lo “SPieGoNe” Di eMoTioNaL WiNeS DeDiCaTo (e iSPiRaTo) a DaNieLe CeRNiLLi aLiaS DoCToRWiNe

Il noto giornalista/scrittore/docente di-vino, che non ha certo bisogno di presentazioni, scrive su Cronache di Gusto un articolo che copio&incollo di seguito⬇️

Cos’è un’emozione? Secondo Wikipedia, ma anche secondo molte enciclopedie diverse, si tratta di stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche che coinvolgono varie esperienze soggettive. Soggettive, appunto. Perché ciò che è emozionante per me potrebbe, anzi, è quasi scontato, che non sia emozionante per altri. L’amore per una persona, la fede religiosa, un brano musicale, possono essere emozioni non condivise, insomma. Perciò quando si parla di “vini emozionanti” mi sembra che si voglia fare soprattutto retorica e si provi a cercare una condivisione su ciò che è per sua stessa natura soggettivo e non così facilmente condivisibile. A me, per esempio, e trascurando temi ben più importanti, mi “emozionano”, o meno retoricamente, mi interessano, vini per nulla “emozionanti” per altre persone. Nulla di male o di sbagliato, per carità.
Il problema è che la presunta “emozionabilità” che dovrebbe avere un vino poi diventa un discrimine qualitativo, e qui francamente ci sarebbe qualcosa da obiettare. Perché se ci si “emoziona” su una sensazione organolettica forse significa che non c’è molto da emozionarsi per altro. Oppure c’è la voglia di dire che se un vino è “emozionante” non valgono più corsi, tecnica, enologia, viticoltura, ma solo il fatto che qualche aspetto legato a una propria esperienza sia determinante. Mi “emoziona”, e quindi è buono, per me, per i miei follower, e per tutti coloro che vogliono sentirsi al pari di me.
Leggendo l'articolo sopracitato, mi è sembrato di scorgere UNA MALCELATA CRITICA rivolta direttamente al blog eMoTioNaL WiNes (anche se DoctorWine ha citato "vini emozionanti", che sono una cosa diversa dai "vini emozionali"...)
E ora LO SPIEGONE (senza voler essere irriverente, nè spavaldo, nei confronti del "doctor", sia chiaro) firmato 🐻Ⓣ𝑒𝗱𝕕🆈wΐ🅽e ⬇️:

Il blog Emotional Wines, nasce proprio per OGGETTIVIZZARE l'emozionalità di un vino, basandosi su una serie di parametri OGGETTIVI che vanno a sommarsi tra loro, per poi tradursi nell'esperienza di beva EMOZIONALE.
In fondo, se ci pensiamo bene, è quello che fa il "winemaker" di qualsiasi Cantina, ogni qualvolta realizza un vino: prende nota di tutti quei parametri misurabili e OGGETTIVI di un vino, sommandoli alla sua sensibilità, cultura, know-how, esperienza e, non ultimo, il suo "emotional touch". Per poi creare "QUEL VINO", con "QUELLE" potenzialità emozionali ricercate, pur sempre nel rispetto dei vitigni, dei disciplinari, del luogo di origine (sennò tutti i vini sembrerebbero simili, se non uguali e la realtà ci dice che NON È COSÌ).
La scommessa di questo blog è proprio quella di intercettare l'anima di un vino, facendo "i raggi X"😜 ai parametri che lo compongono, per poi arrivare ad oggettivizzare le sensazioni/le emozioni che ne scaturiscono all'assaggio. UNIVERSALMENTE riconoscibili e quindi, condivisibili❗️
Post Scriptum: cosa dite? L'articolo di Cernilli risale a 2 anni fa?!?
Bè, le emozioni NON HANNO ETÀ🥰.