... nel borgo (toh! non l'avrei detto) di Castelvetro a pochi kilometri da Modena. 14 "le casette", 14 le griffe che proponevano in assaggio i loro Lambrusco Grasparossa di Castelvetro + altre bolle, perlopiù Pignoletto e Lambrusco di Sorbara. Castelvetro è un paesino piccolo ma spettacolare: non poteva esserci palcoscenico più bello per il Lambrusco!. Il mio tour degustativo aveva come focus "il festeggiato", cioè il Grasparossa di Castelvetro, ma non sono mancate "le deviazioni" verso qualche bolla bianca o rossi fermi.
Vi spoilero la mia personale classifica di assaggio: 1 vincitore per un soffio sul 2° classificato eppoi 2 bolle bianche ex æquo al 3° posto. Ma prima di approfondire il racconto dei vini sul podio, ecco il report fotografico della Sagra, con le prime sensazioni all'assaggio ⬇️.
DELIZIA ESTENSE ► grande leggerezza in bocca e freschezza inaudita con supersuccositàCANTINA SETTECANI ► vino premiato dal Gambero Rosso buono ma, a mio parere, sopravvalautato…
FATTORIA MORETTO ► piacevole, anzi interessante per la tipologia “dolciastra”😁: da riassaggiare…
CANTINA SOC. FORMIGINE PEDEMONTANA ► rosato profumatissimo, morbido e piacevolissimo in bocca!CORTE MANZINI ► bollicina di un bel rosa corallo e, in bocca, perfetto nell’equilibrio acidità/morbidezzaCLETO CHIARLI ► Il pluripremiato (e osannato dalle Guide) Vigneto Cialdini non mi ha impressionato…ma il sommelier mi ha quasi costretto ad assaggiare il “rosa”: nettamente superiore al “rosso”!MANICARDI ► iL Lambrusco più classico della Sagra, ma forse anche il più anonimo…OPERA 02 ► lambrusco di Modena DOP buono, ma non oltre……ma il Pignoletto, sempre di OPERA 02, sorprende e convince: succosità e piacevolezza ad alto livello!RIGHI ► Pignoletto bio letteralmente stra-to-sfe-ri-co!!!RIGHI ► Spumante di Lambrusco rosato di altissimo livello!!!PEZZUOLI ► iL Lambrusco Pietrascura, già assaggiato su Emotional Wines, è sempre una certezzaMONTE MAGICO ► Lambrusco La Quercia, freschezza e cremosità in bocca di altissimo livello!TERRAQUILIA ► Lambrusco Falcorubens “col fondo” uguale a nessuno: unico! (come la foto🥳🥳🥳)CANTINA BERGONZINI ► iL Lambrusco più fruttato della Sagra, ma forse non troppo profondoLA PIANA WINERY ► punto e a capo, sontuoso e fragrante in bocca: è l’ultimo assaggio, ma…
… è il vincitore, relegando al 2° posto (di un soffio) il suo “gemello” Michele (a marchio DELIZIA ESTENSE ma sempre prodotto da LA PIANA WINERY, che quindi stravince). 3° posto ex aequo per OperaBianca firmato OPERA 02 e Pignoletto bio griffato RIGHI. « Les jeux sont faits, rien ne va plus ! »
thanks to SIMON “LE VIN” for the support of global project
Bollicine🎵, bollicine🎶, stramaledette bollicine🥂🍾: son quelle del Col De L'utia - un Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG - realizzato dalla family Sacchetto con il brand Prapian. Che si presenta con un'effervescenza micrometricamente centrata: né troppo abbondante (alias: coprente gli aromi primari del vino), né troppo misurata (sintomo di un problema di spumantizzazione o conservazione). Chiaro che la bolla è solo il punto di partenza nella valutazione complessiva di un vino spumante. Un pò come il sale negli insaccati o lo zucchero nella pasticceria: che però, se calibrati micrometricamente, aiutano a raggiungere lo "state-of-the-art" della realizzazione stessa. È questo il caso del Prosecco in assaggio oggi: ai profumi - intensi e accattivanti - di frutta a polpa bianca, si interseca un sorso di grande ampiezza gustativa, con un equilibrio "magico" tra le note acidule e quelle dolci. Eh sì, la dolcezza, seppur gradevole e aderente alla tipologia di Prosecco in assaggio - extra dry - è forse l'unica cosa che avrei preferito meno presente, forse bastavano un paio di grammi in meno (il disciplinare prevede da 12 a 17 grammi, per l'extra dry: qui, per me, ce ne sono 15). Ciò non toglie che siamo dinanzi ad un Prosecco CAPOLAVORO, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 agguantate di precisione, ma meritate gustativamente, anzi organoletticamente😁 parlando. OK anche per il rapporto emozioni/prezzo: circoletto ross⭕️!
etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 9,05 | densità 8,63 | persistenza 8,89 | tipicità 9 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,60 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 108,19
...che è la Tenuta della spezzina Arrigoni, Colli di Luni, che quindi è sinonimo di Vermentino. L'Ampelos 2024 si presenta giallo paglierino brillante, con profumi netti di cedro, pompelmo e muschio. In bocca entra un filo acidulo, nel senso che si fa riconoscere alle papille linguali con la parte agrumata, citrina. Ma va anche detto che tale sensazione viene meno dopo una mezz'ora successiva all'apertura della bottiglia. L'anima di questo Vermentino Colli di Luni DOCè l'immediatezza, la freschezza di beva. Chi ama uno stile vinicolo più "accomodante", più suadente, dal sorso morbido~amabile, stia alla larga dall'Ampelos. Chi invece predilige un bianco fresco, agrumato e non impegnativo - magari in abbinamento ad un pesce infornato - può fare incetta di bottiglie dello STRABUONO Ampelos, che si guadagna le sue 3 coppe🏆🏆🏆 di merito, con estrema nonchalance. Ottimo il rapporto emozioni/prezzo: io l'ho accattato a 12 €uro. Per quel che riguarda la produzione, è tutta una questione di famiglia: Andrea Arrigoni, in vigna e Sara Arrigoni, in cantina.
etichetta 8 | colore 8,78 | profumo 9,16 | densità 8,19 | persistenza 8,43 | tipicità 8,86 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 9,65 | prezzo 9,02 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 106,27
Proprio così: l'assaggio odierno va a toccare la Toscana - terra di rossi e vini top - e la Cantina Frescobaldi: un nome, una storia, che non sta certo a me l'onere/l'onore di presentare [scoprila QUI]. A me spetta il racconto dell'assaggio: che si apre con i classici profumi chiantici [termine fantasioso ma inesistente🤪 che vuol dire: tipici del Chianti] di viola a mammola e ciliegia🍒, qui con un pouffe di spezie/caffè, sullo sfondo. In bocca entra fin troppo timido, quasi nascondendosi, giocando tra le parti fruttate e le nuances legnose. Pausa⏸️. Cambio calice: prendo quello grande, apposta per i vini "riserva", e mi scaraffo nuovamente il Vecchie Viti... cambia tutto!🤯😱 Wow🥰: ora c'è tutta la pienezza del frutto, adagiata su un sontuoso mix di note balsamiche, legnose e pure cioccolatose! Retroscena: 4 anni fa avevo già assaggiato la versione "basic" di questo vino [scoprila QUI] che già era risultata notevole. Qui, però, siamo nella categoria superiore. E infatti, anche l'algoritmo qualitativo se ne accorge e posiziona direct🔝 in fascia INEGUAGLIABILE questo Chianti Rufina Riserva DOCG Nipozzano Vecchie Viti.
5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate anche lato prezzo: un vino che sta sui 21 €uro e appariglia la valutazione degli specials (vini dal costo maximo di 42 €uro), non capita quasi mai, anzi: è una raritá. E quindi, ulteriore premio "circoletto rosso"⭕.
Post Scriptum: 🎩chapeau a Nipozzano/Frescobaldi e a Nicolò D'Afflitto in cantina, supportato da Michele Brandi in vigna.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,67 | densità 9,71 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,38
Aloooò cocchi🥥🥥🥥, aloooò cocche🥳! Dopo l'ingresso nell'autunno metereologico - battezzato 22 giorni fa e onorato con ben 12 assaggi in 3 settimane - stiamo entrando nell'autunno astronomico: accade proprio oggi, 22 Settembre, alle⌚️20:19.
Ci aspettano - nuovamente - una dozzina di vini e cotillons💣💥👻❗️
In questo 2° tempo d'autunno veleggeremo⛵️ in Liguria, in Toscana, in Romagna, in Umbria, in Veneto e nelle Marche. RiProsit!🥂
...che rende onore al Friuli Venezia Giulia e alla tradizione vinicola - tramandata di famiglia in famiglia - del bianco autoctono tipico qual è il Friulano. Vitæ, la Guida vini dell'Associazione Italiana Sommelier, lo ha premiato con il maximo riconoscimento della gemma💎 e col punteggio stratosferico di 95.5 nell'annata 2021. Quella in assaggio odierno è invece la 2020, che mi accingo a stappare con forti aspettative: resterò deluso? avrò piacevoli conferme? Lo scopriamo subito, versando nel calice un vino che si presenta di color giallo oro, con freschi profumi di mandarancio e dolci note di pesca nettarina, che trovano poi bella corrispondenza anche al palato. Nel senso che: c'è un equilibrio davvero speciale tra le note agrumate e quelle dolci, con una sapidità di fondo che si sposa alla perfezione con una morbidezza alcolica da 1° della classe. I 13,5° di alcool sembrano nettanente inferiori alla morbidezza/rotondità di beva, spesso "a braccetto" con gradazioni alcoliche superiori. Però questo Friulano del Collio DOC Valeris 2020 ha decisamente una marcia in più rispetto a molti (se non tutti...🥰) bianchi friulani dello stesso vitigno/della stessa tipologia. Qui c'è una persistenza aromatica di intensità estrema, che insieme ad una (a dir poco: perfetta) scia salina di fondo, corroborata dalla morbidezza dell'alcool, si fonde in una beva sì potente, ma contemporaneamente, rinfrescante e di grande godibilità. Io non ho la più pallida idea di come facciano in casa Muzic (Giovanni, Fabijan ed Elija, coadiuvati dall'enologo Giorgio Bertossi) a realizzare un vino bianco con tali peculiarità gustative, ma non ho alcun dubbio su "cosa ne pensi l'algoritmo" in merito alla valutazione del Friulano Collio DOC Valeris 2020 targato Muzic: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 + valutazione "monster"🙈 di 117,11 è la conferma di essere al cospetto di un vino INEGUAGLIABILE❗️
Post Scriptum: ed ho assaggiato la 2020.... possibile che la 2021 sia superiore???
etichetta 7,50 | colore 10 | profumo 9,78 | densità 9,83 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,11
Metti una sera a cena in villa: oggi siamo nel bresciano - sul basso Garda, lato sinistra del lago - in quel di Soiano: cenetta a Villa Aurora, che sembra più simile ad una bella villa residenziale, che ad un Ristorante. L'ambiente, immerso nel verde con il lago sullo sfondo, è fascinoso ma sobrio, così cone il servizio al tavolo: classico, ma non ridondante. Nel menù sono presenti sia piatti di mare che di terra, ma io ho puntato dritto sul pesce, perchè mi ingolosiscono sia l'insalatina tiepida di polpo🐙, che il baccalà con patate e porri. C'è una bella atmosfera in questa location, certo aiutata dalla cartolinesca vista del lago sullo sfondo. Arriva prima il polpo (in menù, alla voce Antipasti) e poi il baccalà, come portata principale. Presentazione, cottura e sapore~gustosità impeccabile per entrambi, anche lato quantità: non dico abbondante, ma quasi.
Scelgo di fermarmi qui, senza prendere il dessert, anche se al tavolo accanto ho intravisto il "Semifreddo alla vaniglia in crosta di cioccolato con salsa all’arancia" che faceva gola alla vista😍. Buoni i biscottini in accompagnamento al caffè☕️ (di qualità). Atmosfera, qualità dei piatti e rapporto prezzo/emozioni al TOP🔝. Valida e ben assortita anche la Carta dei vini. Qualche piccola imprecisione lato servizio, non inficia certo il voto finale: a Villa Aurora vanno 5 mestoli🥄🥄🥄🥄🥄 per un'esperienza davvero SUUUPER!👑
ambiente 10 | cucina 9,85 | cantina 9,72 | servizio 8,09 | coccole 8,55 | prezzo 10
PUNTEGGIO TOTALE 56,21
... primo prezzo (sotto i 10 €uro), ma mooolto interessante, con più luci che ombre. La prima cosa che salta all'occhio leggendo la controetichetta (il mio 1° gesto davanti ad una boccia che non conosco) è che la cantina imbottigliatrice (Cantina del Ciabot) differisce da quella di produzione. E fin qui, poco male: ci sta che il piccolo produttore si avvalga di imbottigliatore esterno. La seconda cosa che fo, mi lascia qualche dubbio: cliccando sul sito Gatt Russ, escono fuori informazioni vicine allo zero, sia sul produttore - Azienda agricola Pellegrini - che sulla gamma dei vini. Dopo queste "ombre", ecco le luci: il Dogliani Gatt Russ 2020 è profumatissimo di frutti rossi e visciole, entra morbido in bocca e poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, che concordano con me😁 sul fatto di essere dinanzi ad un vino STRABUONO di fascia alta, con la peculiarità di un rapporto emozioni/prezzo da 1° della classe e circoletto rosso⭕️ obbligato dalle buonissime sensazioni percepite in gustativa (struttura, persistenza, retrogusto, piacevolezza globale). Peccato solo per l'alone di mistero che aleggia intorno a questa etichetta e al suo produttore, ma per il resto... tanto di cappello! 3 coppe🏆🏆🏆strameritate!
etichetta 6 | colore 9,14 | profumo 8,58 | densità 8,91 | persistenza 9,04 | tipicità 8,93 | struttura 8,92 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 9,12 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,03
PUNTEGGIO TOTALE 107,31
Oggi in assaggio il siciliano Madamarosè,, realizzato nella Tenuta Sallier de la Tour, di proprietà Tasca d'Almerita: un nome, una garanzia. In questo caso, il rosé a base di uva🍇 syrah si presenta - indovinate un po'😀 - di colore rosa (chicco), con profumi di fragola, bergamotto e un pouffe di pesca noce. Al palato si presenta delicato (Rimatore Seriale docet🤣), ma poi tira fuori i muscoli, con un sorso verticale/minerale di rara persistenza per la tipologia, anche grazie ad una vinosità raffinata, elegante, che non scade mai nella banalità (leggi: Madamarosé 2020 non è piacione).
È invece decisamente fresco, fragrante, di media alcolicità (12,5°) e ai voti filtrati dall'algoritmo "che ha sempre ragione"😁, risulta STRABUONO di fascia alta, accaparandosi così 3 coppe🏆🏆🏆 in scioltezza.Perfect match ► tartare di gambero🍤 e avocado🥑!
etichetta 7 | colore 9,28 | profumo 9,06 | densità 8,65 | persistenza 9,04 | tipicità 9,11 | struttura 8,96 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,82 | ribevibilità 9,57 | prezzo 9,33 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 107,12
... che, in controetichetta, evoca le conchiglie, parla del rumore del mare nel cuore del vino, che puoi sentirlo se ascolti bene...🤔
Allora: la prima impressione è che alla Tenuta Decugnano dei Barbi - dove nasce l'Orvieto Classico Superiore DOC Mare Antico 2020, in assaggio oggi - abbiano un po' alzato il gomito🤪. Poi però, provi a ragionarci su, via via che lo assaggi: consueto giallo paglia con flash dorati, alla vista; si fa ricco di frutta a polpa gialla (pesca e albicocca) al naso, con un pouffe di note erbacee sullo sfondo. Ma è in bocca che cattura e sorprende: l'attacco è quasi timido - si capisce che deve "aprirsi" (infatti cambio calice e mi prendo un quarto d'ora sabbatico per far roteare il vino nel balloon da rosso riserva😀) - ma poi tira fuori un vero e proprio poker d'assi. ♣️Succosità, che vuol dire: pienezza di corpo, struttura importante, frutto nitido.♦️Sontuosità, che vuol dire: ricchezza di beva, raffinata e aristocratica, di rara eleganza. ♠️Persistenza, che vuol dire: intensità dei sapori potente e lunghissima, come se continuassi a berne senza soluzione di continuità. ♥️Retrogusto, che vuol dire: continui a sentirne il sapore anche dopo mezz'ora. E magari ti torna voglia di stapparne un'altra boccia😂. Applausi👏👏👏 al solito Cotarella (Riccardo) in cantina, supportato magistralmente da Enzo e Marco Barbi in vigna. Mi sono dimenticato qualcosa...qualcuno...?
Ah sì, la valutazione finale: 5 coppe 🏆🏆🏆🏆🏆 al Mare Antico 2020, un bianco INEGUAGLIABILE sotto tutti i punti di vista.
etichetta 8 | colore 9,48 | profumo 9,80 | densità 9,31 | persistenza 10 | tipicità 9,74 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,95 | piacevolezza globale 9,89
PUNTEGGIO TOTALE 116,17
...Cavalier Mario Balugani creava in queste terre... Oggi, nelle stesse terre, è Roberto Balugani a fare i vini, composti da "solo bollicine": 2 bianco + 2 rosso. Quello in assaggio oggi è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Ribello, "prodotto e imbottigliato all'origine dal Vitivinicultore" (applauso👏). E per la tipologia è cosa rara, dati gli enormi numeri di bottiglie prodotte in quantità industriale, dai big del Lambrusco. Ma non divaghiamo e passiamo subito all'assaggio: rosso rubino vivace appena versato, con bollicine fragranti e non troppo abbondanti (un grande pregio!), con profumi di frutta boschiva rossonera (no, non mi riferisco all'A.C. Milan😁) ossia fragolina di bosco e mirtillo selvatico. In bocca è secco e vinoso, di una pulizia ed eleganza di beva decisamente rara per la tipologia. Ribello non è piacione, non è ruffiano, ma è stramaledettamente gustoso, succoso, che...non smetteresti mai🤪 di riempire la scodella (il termine corretto è "la fojeta"), come tradizione vorrebbe. Perchè Ribello di Balugano è un CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 che fa della Tipicità - sì, con la "T" grande - il suo caposaldo.
Applausi scroscianti a Roberto & family👏👏👏.
la fojeta!
etichetta 9 | colore 9,17 | profumo 9,41 | densità 9,16 | persistenza 9,35 | tipicità 10 | struttura 9,18 | discesa in gola 9,66 | retrogusto 9,32 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 113,60
... a 4 anni di distanza dalla vendemmia! Diciamolo subito, il tappo è intatto e al colore - giallo paglia dorato - il vino sembra perfetto. I profumi, tutti incentrati su agrumi stramaturi con un pouffe di pesca sullo sfondo, sono invoglianti la beva. Che si presenta decisamente sontuosa, fruttata, con un equilibrio a dir poco esemplare tra le note acido~minerali, che donano profondità ed eleganza, e quelle morbide, quasi abboccate, che trasformano il gesto di bere un bicchier di vino, in un'emozione paradisiaca😋. Attenzione⚠️, non è una cosa scontata, non è una cosa che capita con ogni bottiglia. In questo caso, Pierpaolo Sirch - nel doppio ruolo di agronomo & enologo per F.S.G. - ha fatto una magia: ha trasformato un vino a base di uva greco originaria di un paesino dell'avellinese (Tufo, appunto, con le vecchie miniere di zolfo che lo caratterizzavano) in un nettare di-vino INEGUAGLIABILE. Ecco perchè le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 del Greco di Tufo DOCG Cutizzi 2021, griffato Feudi di San Gregorio, se le merita anche il winemaker. E brave anche le 2 Guide vini Bibenda e Vitæ (2023 edition), che lo hanno apprezzato e valutato al TOP (5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇FIS, 4 viti AIS).
Post Scriptum: rapporto emozioni/prezzo STELLARE🌟!
etichetta 8 | colore 9,62 | profumo 10 | densità 9,57 | persistenza 10 | tipicità 9,69 | struttura 9,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,23
...firmato I Sabbioni, mi intriga non poco. In primis, perché l'annata 2016 è una garanzia; in secundis, perché l'uva🍇 sangio che cresce in Romagna è spesso vinificata in purezza (a differenza di quanto avviene in Toscana) e si fa apprezzare per una succosità e una gustosità tutta sua. Ma "entriamo" in assaggio: l'Oriolo si presenta di rosso scuro vestito, con profumi netti di ciliegia, rabarbaro e mirtillo nero selvatico. Attacco in bocca lievemente più secco e tannico del previsto: controllo la temperatura (9°) e mi accorgo che serve un'oretta abbondante di acclimatamento, per poter degustare il vino intorno ai 13~15° (fidatevi, è la temperatura giusta per il sangio!).
E ora ci siamo: il termometro segna 14,6°C, le papille linguali percepiscono un vino di valida densità, materico, con un letto di prugne, ribes e amarene🍒 "ad aprire le danze". La struttura è impeccabile, in un equilibrio frutto/tannino di alto livello: se avessi bevuto questo rosso romagnolo in un "test alla cieca", avrei potuto tranquillamente scambiarlo per un supertuscan dal costo stellare. E a proposito di prezzo... io l'ho comprato a meno di 20 €uro, ma sono pronto a scommettere che questo Oriolo 2016 farebbe vedere i sorci verdi ai cd. "vini iper-costosi": 4 coppe🏆🏆🏆🏆 abbondanti! Unico neo in questo "quadretto aulico" è la scritta sulla controetichetta🤬: 《imbottigliato da ITFC179 per conto de I SABBIONI》. Post Scriptum: ora, dico... si può sapere chi è il produttore di questo CAPOLAVORO❓️ Mistero risolto: leggi sotto. Post Scriptum bis: la 5° coppa🏆 (mancata) è proprio colpa di tale mancanza di trasparenza.Post Scriptum ter: dalla regìa mi dicono che il produttore è Noelia Ricci/La Pandolfa. Non capisco perché nasconderlo pubblicamente e sostituirlo col codice SIAN...
etichetta 6 | colore 9,88 | profumo 9,62 | densità 9,73 | persistenza 9,51 | tipicità 9,86 | struttura 9,67 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,68 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,79
PUNTEGGIO TOTALE 113,74
C'è un borgo marinaro, nel cuore di Rimini, accanto al Ponte di Tiberio, che vale la visita: è Borgo San Giuliano. E chi, meglio dell'Osteria de Borg, può raccontarci tutta la storia di questo luogo? Un posto informale, volutamente easy, con "la saletta di sopra" piena di stampe&poster d'epoca, abbellita - si fa per dire😁 - da strofinacci appesi al soffitto. E chi, meglio di Emotional🍴Cibus, può raccontarci le emozioni che si provano dinanzi ad un piatto così? 😍😛
I "cappelletti in brodo di gallina" dell'Osteria de Borg, DA SOLI, valgono la visita! E lo dico, a sommo studio, dato che non è la 1° volta che capito a "spilucchiare" qualcosa in questo posto. Però quel tortelin (ops! qui sèmo in Romagna, quindi: cappelletto), letteralmente STRA-TO-SFE-RI-CO, è la pietra miliare di questa Osteria (sì, con la O maiuscola), che ti fa pure dimenticare qualche piccola incertezza lato servizio. Cantina ben assortita lato "vini romagnoli", essenziale per il resto. Dolce da non perdere: zuppa inglese. Chiusura in bello stile con un signor Caffè☕️. 4 mestoli🥄🥄🥄🥄, per un luogo decisamente EMOZIONANTE!😍
ambiente 9,12 | cucina 9,24 | cantina 9,39 | servizio 8,93 | coccole 6,51 | prezzo 9,44
PUNTEGGIO TOTALE 52,63
...seppur ci troviamo di fronte ad un territorio privilegiato, qual è la zona a Sud di Siena: una terra perfetta per la maturazione dell'uva sangiovese grosso, che si traduce poi in deliziosi Rosso e Brunello (e non solo). Però, come tutte le zone vitate d'Italia, ha le sue sottozone, le sue parcelle elettive, i suoi cru preferiti. E oggi, nel caso del Banditella 2019 - Rosso di Montalcino DOC biologico🌱 certificato👏 - griffato Col D'Orcia, siamo davanti ad un vino che fa della freschezza, di una piacevole acidità di fondo, dell'immediatezza di beva, i suoi punti focali. Andiamo per ordine: colore rubino lucente, naso👃 un filo corto, con mix olfattivo frutti rossi/erbaceo un po' sottotono; in bocca entra timidamente e anche il sorso sembra essere dotato del "freno a mano". Eppure è un 2019, stappato a ben 6 anni di distanza dalla vendemmia, quindi dovrebbe essere al top dell'evoluzione. Calma. Gesso. Lasciamolo "aprire"...
Dopo la pennichella➡️ è evidente che questa è l'impronta stilistica del vino, rimasta intatta negli anni. È un pregio di non poco conto - e vale doppio nel caso di questa bottiglia che non è Riserva - però io mi sarei aspettato più frutto e più rotondità di beva per questo RdM Banditella 2019 STRABUONO, con 3 coppe 🏆🏆🏆 abbondanti, ad un soffio dal "superior level". Magari chi fa il vino - l'enologo Antonio Tranchida, supportato dall'agronomo Giuliano Dragoni, per Col D'Orcia - ne sa sicuramente più di me e potrà confermare che il profilo gustativo del Banditella è proprio quello ricercato~voluto. E, com'è giusto che sia:《de gustibus non disputandum》🫠
etichetta 8,50 | colore 9,19 | profumo 8,73 | densità 8,97 | persistenza 9,04 | tipicità 8,95 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 8,92 | ribevibilità 9,07 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,70
Oggi siamo in Friuli e, più precisamente, a Mossa, nel goriziano. È lì, in quei colli, che nasce il bianco in assaggio oggi: è il Friulano 2020 targato Ronco Blanchis, un'Azienda capitanata da Giancarlo Palla & family.
Premiato dall'AIS con le 4 viti, sono curiosissimo di assaggiarlo e "capirlo". Agli occhi👀, appare di un bel giallo intenso con flash dorati (consideriamo che i 5 anni, o quasi, passati in bottiglia, possono incidere sul colore del vino). Al naso, è una macedonia mela/pera/banana con un touch di ananas🍍. In bocca, entra sommessamente, con garbo, ma poi stordisce le papille linguali con un sorso fruttato - coerente con i profumi - ma dotato di una vinosità intensa e, passatemi il termine, tridimensionale. Cioè: siamo all'estremo Nord (-Est) d'Italia, ma sembra di essere al Sud, per la corposità di beva di questo strepitoso bianco! E cotanta "cicciosità"🤩 non è però disgiunta da una struttura di grandisssima finezza ed eleganza, che ne garantiscono la ribeva ad oltranza, anche oltre la 1° bottiglia😜. Signore e signori, siamo dinanzi ad un vino INEGUAGLIABILE: di questi tempi, è una rarità trovare una bottiglia sotto i 20€ che si classifica nel "regno degli specials", ovvero insieme a quei top wines che arrivano a costare fino a 50€. Rapporto emozioni/prezzo da urlo❗️
👏👏👏 Applausi a scena aperta agli "autori" di questo bianco super - Nazareno Misuri in vigna e Gianni Merotti in cantina - e 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 (che vorrei consegnare personalmente, in cambio di 2 magnum🤪) al Friulano Collio DOC di Ronco Blanchis!
etichetta 8 | colore 9,75 | profumo 9,76 | densità 9,32 | persistenza 9,84 | tipicità 10 | struttura 9,50 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,88 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,05
L'assassino torna sempre sul luogo del delitto: attrazione fatale? autolesionismo? sfida verso se stesso?
C'eravamo già assaggiati😁, nel lontano Marzo 2021 - ai primi vagíti🐣 di questo blog - ma il risultato non fu emozionante, anzi. Vediamo allora cosa succede con il Contado "annata mitologica"🤩 e cioè con la 2016: al colore e al profumo, tutto tace. Nel senso che non ci sono differenze significative rispetto al precedente assaggio della versione 2014. Sottoponendo peró il Contado 2016 all'esame delle papille linguali - che non mentono mai😋 - escono fuori differenze sostanziali tra i 2 vini griffati Norante di Majo: stavolta l'attacco in bocca del rosso molisano è più generoso, nettamente più strutturato e polposo. Il maggior corpo, rende la beva anche più ricca di PAI - Persistenza Aromatica Intensa - che quindi regala un sorso lunghissimo, con note tabaccose sullo sfondo e una succosità invitante (alla beva e ribeva🤪).
Che altro aggiungere? Che questa volta Alessio Di Majo Norante - proprietario e agronomo dell'Azienda di Campomarino - coadiuvato dal "solito" Riccardo Cotarella in cantina, ha trovato la quadra per rendere il Contado 2016 un CAPOLAVORO senza se e senza ma, accaparrandosi 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate. Post Scriptum: rapporto qualità/emozioni/prezzo da 1° della classe!!!
etichetta 8 | colore 9,41 | profumo 8,91 | densità 9,62 | persistenza 9,65 | tipicità 9,36 | struttura 9,59 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 9,67 | ribevibilità 9,64 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,65
PUNTEGGIO TOTALE 112,91
Piccola, perchè il Latinia è nella tipica boccia da 0,375, un formato che ritroviamo spesso nel 90% dei vini dolci. La magia🪄 è nel sorso, ma un attimo prima.... rimaniamo ipnotizzati da un liquido giallo oro fascinoso.... ci inebriamo con un bouquet di frutta a polpa gialla....pesca e ananas in evidenza... e rimaniamo storditi... e ancora non l'abbiamo assaggiato😱!
In bocca entra con raffinatezza ed eleganza, per poi sprigionare tutta la potenza dei frutti sopracitati, più un tintinnino di miele e soprattutto un pouffe di mandarancio, quasi a chiudere il sorso con una nota rinfrescante, agrumata. Lungo e persistente il finale, una performance da "grande" vino. Sulla controetichetta di questo Latinia 2015 griffato Santadi - nota cooperativa sarda da quasi 2 millioni di bottiglie l'anno, 1,8 per la precisione - si legge: "vino da uve stramature". E proprio grazie ad una vendemmia tardiva, le uve stramature si percepiscono tutte, per la gioia di un vino dolce CAPOLAVORO, mai stucchevole, di grande equilibrio e pulizia palatale: 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di fascia alta strameritate!
etichetta 8 | colore 9,88 | profumo 9,62 | densità 9,77 | persistenza 9,73 | tipicità 9,54 | struttura 9,18 | discesa in gola 9,68 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,62 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 9,76
PUNTEGGIO TOTALE 114,09
Oggi siamo a Riccione, all'Osteria Dal Minestraio - a pochi passi dalla foce del Rio Melo che si tuffa nel Mar Adriatico e a 700 mt. dal "mitico" Viale Ceccarini - dove il patron Alessandro, appena entrati, ci dà il benvenuto e ci fa accomodare al tavolo prenotato anzitempo. Ambiente sciccoso, ma informale. Illuminazione soffusa, al TOP! Menù ampio e originale. Servizio attento ma non "appiccicoso". Si parte con un entrée STRATOSFERICA, che da sola, vale il voto maximo alla voce "coccole"🥰: la foto sotto, ne è la prova...
Si prosegue con un baccalà mantecato su cialda croccante e cipollotto: semplicemente perfetto.
Poi arriva il filetto di branzino gratinato al forno, contornato da pomodorini/olive/patate/salsina: ottimo! Ma il piatto INDIMENTICABILE è il polpo in 2 cotture su purea di piselli, curry e gocce di balsamico: croccante fuori, morbido dentro.《Alessandro! Questo polpo è "fuorilegge": te ne sequestro un'altra porzione...😋》Che altro aggiungere? Che la proxima volta assaggeremo anche i primi: ho sbirciato al tavolo accanto ◇ gnocchetti con i gamberi🍤 che facevano gola a vederli ♡ ravioli neri con ragout di seppioline e pomodorini🍅.
Selezione vinicola accuratissima, con ricercata carta Champagne ma anche eccellenti bollicine nostrali e gli immancabili vini bianchi, facilmente abbinabili con "il pescato"🐡🐠🐟.
Rapporto qualità/emozioni/prezzo SUUUPER! 👑 e quindi...
5 mestoli 🥄🥄🥄🥄🥄❗️
ambiente 9,21 | cucina 9,63 | cantina 9,32 | servizio 9,27 | coccole 10 | prezzo 9,65
PUNTEGGIO TOTALE 57,08
Apriamo gli assaggi d'autunno '25 con un cru di Falanghina Campi Flegrei DOC realizzata da La Sibilla, cantina partenopea già conosciuta in precedenza con l'assaggio della Falanghina "base". Cruna de Lago, ha un palmarès di alto livello: 4 viti AIS sia per l'annata precedente che per quelle successive, 4 grappoli Bibenda per la 2019 e ben 3 stelle⭐️⭐️⭐️ oro sulla Guida Vini Veronelli❗️
Viste le premesse, visti i premi e vista l'importanza della bottiglia lato prezzo (venduta a non meno di 25€), mi aspettavo di sussultare dalla sedia fin dal 1° assaggio. Eppure, già in fase di stappatura - pur essendo stata conservata distesa e a temperatura costante di 12°❄️ nel mio "personal frigo-wine" - qualcosa non tornava: il sughero non ha opposto alcuna inerzia al cavatappi, con la sensazione - osservandolo meglio - che fosse "inzuppato" di vino, una cosa che non mi era MAI capitato in precedenza o perlomeno a partire dal 2021, anno di nascita di questo blog. L'assaggio, ovviamente, finisce qui e non posso certo valutare una Falanghina che, in tutta evidenza, ha avuto un SERIO PROBLEMA legato al sughero. Io però ho provato a berla e ho preso nota di tutte le caratteristiche (mancate) e del sapore sgradevole del vino che, per valutarlo, dovrei inserire una nuova categoria: IMBEVIBILE🤮, ma non mi sembra corretto...
POST SCRIPTUM: l'acquisto, effettuato qualche anno fa su un noto sito online, non mi ha ovviamente pernesso di restituirla o chiederne la sostituzione🤬.
POST SCRIPTUM bis: a titolo di cronaca, ho girato il link di questo assaggio anche a La Sibilla, per informare Vincenzo di Meo - patron della Cantina con sede a Bacoli - dell'accaduto.
Alooooò cocchi, alooooooò cocche🥳, siamo già in autunno (metereologico, dato che quello astronomico inizia alle 20.19 del 22 Settembre proximo: "equinozio~day" d'autunno 2025). Ci aspetta una stagione ricca di assaggi + racconti vinicoli... e cotillons💣💥👻❗️
In questo prima parte d'autunno veleggeremo ⛵️ in Sicilia, in Sardegna, in Emilia+Romagna, in Toscana, in Umbria, in Campania, in Molise, in Puglia, in Piemonte e nel Friuli. Prosit!🥂
Ecco la risposta dall'AI (AI vale per "Intelligenza Artificiale" e non per "Astemìa e Ignoranza"😜) ⬇️
Il consumo moderato di vino di qualità può apportare benefici alla salute, grazie a antiossidanti come il resveratrolo e i polifenoli, che favoriscono la salute cardiovascolare e la riduzione dell'infiammazione. Le dosi consigliate sono un bicchiere al giorno per le donne e uno o due per gli uomini. È essenziale abbinare il consumo a uno stile di vita sano, includerlo nei pasti principali e, in nessun caso, superare i limiti indicati per evitare gli effetti negativi dell'alcol.
Quali sono i benefici del vino di qualità?
Salute cardiovascolare:
I polifenoli nel vino rosso aiutano ad aumentare il colesterolo buono, migliorare la pressione sanguigna e ridurre il rischio di malattie cardiache.
Azione antiossidante:
Il resveratrolo e altri antiossidanti combattono i radicali liberi, proteggono le cellule dall'invecchiamento e contribuiscono alla salute dei vasi sanguigni.
Effetti antinfiammatori:
Il vino può aiutare a ridurre l'infiammazione, un fattore cruciale in molte malattie.
Salute del cervello:
Gli antiossidanti possono proteggere il cervello, contribuendo a ridurre il rischio di demenza e a migliorare le funzioni cognitive.
Quali sono le dosi e le modalità di consumo salutare?
Moderazione è la chiave:
Il consumo deve essere limitato a 1 bicchiere al giorno per le donne e 1-2 bicchieri al giorno per gli uomini.
Consumo ai pasti:
È consigliabile bere vino durante i pasti, piuttosto che da solo, in quanto contribuisce a un'assunzione più equilibrata e riduce gli effetti negativi.
Stile di vita sano:
I benefici si ottengono in un contesto di stile di vita salutare, che include una dieta equilibrata e attività fisica regolare.
Quando evitare di bere vino?
Donne in gravidanza e minorenni:
Il consumo di vino è assolutamente vietato per le donne incinte e per i minorenni.
Superamento delle dosi:
Il consumo eccessivo annulla i benefici e può portare a effetti dannosi sulla salute.
A riprova della correttezza scientifica di quanto riporta l'AI sul tema, c'è anche la Fondazione Veronesi che, seppur lo scriva COME ULTIMA FRASE di un articolo dal title contraddittorio "bere poco fa bene alla salute ...dov'è l'errore?" (forse l'errore è nella testa di chi ha pensato quel title🤠) conferma che la mia domanda ha un fondamento scientifico, (gongolo🤓 a sentirmi "prof"...) in quanto "fotocopia" proprio della frase a chiusura articolo della Fondazione ➡️ Il danno alla salute è ovviamente proporzionato alle quantità, e ci sono livelli di consumo che possono essere considerati a basso rischio per adulti in buona salute.
[https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/alimentazione/bere-poco-alcol-fa-bene-alla-salute-ecco-dove-lerrore]
CURIOSITA' ► C’è di più: il Cannonau è anche un elisir di lunga vita. Intanto perché lo stesso fondatore di queste storiche cantine, Antonio Argiolas, ha vissuto sino a 102 anni. E, poi, è stato accertato che nei 377 comuni della Sardegna vivono mediamente 373 centenari: 22 ogni 100.000 abitanti, ha censito l’‘archivio di longevità’ del progetto AKeA (acronimo di A Kent Annos, a Cent’anni) dell’Università di Sassari. Un progetto di ricerca che negli ultimi anni ha studiato più di 3.000 centenari dell’Isola, tra cui anche il fondatore della cantine di Serdiana, Antonio Argiolas, per cercare di individuare i fattori di longevità. Scoprendo che fattore comune tra gli intervistati era proprio l’abitudine di bere, con moderazione, il vino che è la bandiera della produzione autoctona sarda: il Cannonau. E, dicono gli Argiolas, seconda a terza generazione, “bere Cannonau quotidianamente contribuisce, insieme ad altri fattori, a vivere più a lungo. Questo perché il Cannonau è il vitigno che contiene la maggiore concentrazione di polifenoli, antiossidanti naturali, che contribuiscono alla vitalità cellulare e al benessere delle arterie”.FONTE ► Cronache di gusto
[https://www.cronachedigusto.it/archivio-articoli-dal-05042011/il-progetto/chi-beve-cannonau-campa-100-anni-argiolas-presenta-senes-il-vino-dedicato-ai-centenari/]
IL TROPPO FA SEMPRE MALE, ANCHE SE SI TRATTA DI CIBI SANI.
[Corriere della Sera| SALUTE ▪︎ Silvia Turin]
《È la dose che fa il veleno: l’aforisma di Paracelso vale per tutto, anche per i cibi. La moderazione è un’indicazione che riguarda tutti gli alimenti, non solo quelli sempre nel mirino come sale, zucchero e grassi. Non esiste infatti un cibo che permetta di concedersi eccessi senza dare conseguenze negative, soprattutto a lungo termine. Così come non esistono alimenti «cattivi» in assoluto se vengono assunti in porzioni corrette. Le fibre che fanno tanto bene all’intestino se sono troppe, e all’interno di una dieta squilibrata, possono causare costipazione. Persino le vitamine o i preziosi minerali, come il calcio e il ferro, in dosi massicce alterano l’equilibrio del nostro corpo diventando tossici. E che cosa dire dell’acqua? Quando i reni funzionano poco non riescono a espellere l’eccesso e può insorgere iponatremia: un disturbo che si verifica quando i livelli di sodio sono troppo bassi per la diluizione dei minerali nel sangue e che può portare in terapia intensiva. E gli spinaci? Contengono gli ossalati, composti che, unendosi al calcio, possono favorire la formazione di calcoli renali.》 [...]
Silvia Ghezzi:《 Mah… A mio avviso è stata intrapresa una politica del terrore che andrebbe frenata. In primo luogo, sfatando il fatto che il vino nuoce alla salute. Per esempio, la Spagna ha avviato un'importante ricerca scientifica che indaga gli effetti del consumo moderato di vino sulla salute, coinvolgendo 10mila volontari. Questo studio, finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca, vuole verificare se un consumo moderato di vino, insieme a uno stile di vita sano, possa apportare benefici alla salute cardiovascolare, mentale e generale.
In secondo luogo sono necessarie campagne di sensibilizzazione e di educazione volte a ridurre l'uso di alcolici alla guida che possano favorire comportamenti responsabili. Bisognerebbe evitare politiche eccessivamente penalizzanti che possano stigmatizzare le persone che consumano alcolici, creando un clima di giudizio e di paura.》
Sì, lo so: godo come un riccio🦔 a spoilerare nel title la valutazione finale di un assaggio😁.
Ma non riesco a controllarmi, soprattutto quando mi trovo a descrivere il vino di una cantina~rivelazione, che ho addirittura avuto il piacere di visitare di persona.
E, come se non bastassero "gli" Emotional AWARDS🏅 già vinti dalla cantina e dai vini (bianchi) assaggiati finora, Agostino Vicentini (& family) ci riprova addirittura con il rosso DOC veneto che più veneto non si può: il Valpolicella Superiore, "cru" Palazzo di Campiano 2018.
Che si presenta rosso rubino splendente, alla vista e con profumi di fragoline🍓 e susine stramature, al naso. Ma è in bocca, che questo "ennesimo" CAPOLAVORO di Vicentini, colpisce e stordisce: perchè è succoso, saporito, beverino e inebriante. E purtroppo, invogliante "in infinitum" alla beva+ribeva+tribeva🤪. Cos'altro aggiungere? Che per "chiudere il cerchio" di una cantina così generosa di perle vinicole, manca soltanto un vino da meditazione. Ops😲! Dalla regìa🎧, mi stanno dicendo che Vicentini ha inserito in produzione anche il Recioto di Soave, già premiato con la gemma💎 dalla guida Vitae 2025 by A.I.S.
☎️《Pronto... Agostino, sono Teddywine🐻: per caso ti è rimasta una bottiglia di Recioto per Emotional Wines?😜》
etichetta 7 | colore 9,27 | profumo 9,34 | densità 8,85 | persistenza 8,92 | tipicità 9,46 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 10 | prezzo 8,88 | piacevolezza globale 9,40
PUNTEGGIO TOTALE 109
Oggi siamo a Colbertaldo di Vidor, zona lievemente più a Sud di Valdobbiadene, ma sempre e soltanto "terra magica votata al Prosecco": in assaggio l'Extra Dry griffato Sorelle Bronca, alias Ersiliana e Antonella. Il loro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con una bollicina abbondante ma non troppo, emanando bei profumi di mela fresca e matura, accompagnati da nuance di mandarino🍊. In bocca si presenta un filo abboccato (com'è giusto che sia un extra dry), dotato di grande raffinatezza di beva, che si rivela delicata ma di buona persistenza aromatica. Non fa invece gridare al miracolo la lunghezza gustativa, con un sorso cremoso ma dal retrogusto mooolto delicato, a tratti defilato. Cambia tutto però, a circa 25 minuti dalla stappatura🤯, quando le bolle si fanno più evanescenti ed esce fuori la vera anima di questo Prosecco: l'eleganza, la raffinatezza di beva e l'estrema pulizia in bocca, determinano una valutazione globale ben più importante delle prime sensazioni percepite subito dopo averlo stappato. Mistero della fede?😁 Magia della vitalità del vino? Propenderei per la seconda ipotesi: a spanne, un buon 90/95% dei vini abbisogna di... come dire? un acclimatamento temporale, che permetta loro di ri-tornare "a vivere", dopo tutto il tempo passato "al chiuso"🤗). E quindi, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry griffato Sorelle Bronca si dimostra STRABUONO e si guadagna facilmente le 3 coppe🏆🏆🏆 di fascia alta.
etichetta 8 | colore 9,16 | profumo 9,24 | densità 9,02 | persistenza 9,17 | tipicità 8,86 | struttura 8,74 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,23 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,22
Minerale? Morbido? Aromatico? Agrumato? La versione ARISTOS della Cantina Valle Isarco è la risposta per ogni preferenza di beva. Perché la suddetta Cantina cooperativa - con oltre 130 soci conferitori - riesce ad amalgamare un po' tutte le sfumature gustative del Gewurztraminer. Fine dell'assaggio. Anzi no: il colore è giallo smagliante con flash dorati e sfumature erbacee. L'attacco in bocca è fruttato, di bella intensità, con un perfetto mix tra note erbacee, aromi cedrini e morbidezza aromatica. La piacevolezza e la durata della scia vinosa al palato e in gola, sono al TOP.
Effettivamente, c'è poco altro da aggiungere dopo un assaggio di un vino, che riesce ad armonizzare nel suo sorso tutte le sfaccettature tipiche del vitigno traminer aromatico. Come arrivi a tale risultato, la Cantina presieduta da Peter Baumgartner, che - dal 2020 ad oggi - ha visto l'alternanza di più enologi & agronomi "a fare i vini" (ora c'è Stefan Doná, ma il Gewurz in assaggio era sicuramente "curato" da Hannes Mutter), non lo so.
Ma ci riesce e alla grande. E si guadagna "in souplesse" 4 coppe🏆🏆🏆🏆, per un vero e proprio CAPOLAVORO di Gewürztraminer DOC. Applausi👏👏👏👏!
etichetta 8 | colore 9,28 | profumo 9,66 | densità 9,22 | persistenza 9,37 | tipicità 9,56 | struttura 9,04 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,47 | ribevibilità 9,74 | prezzo 9,29 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 111,49
Oggi sono in Toscana e, più precisamente, nel Mugello, dove sul lato destro della strada che sale verso la vetta dell'Appennino toscoemiliano - pochi kilometri prima di inerpicarsi per il Passo della Futa - c'è un luogo di sosta per il viandante affamato😜. Dall'esterno, ad un occhio👁 distratto, può sembrare l'entrata di una vecchia bottega bar/tabacchi/alimentari, ma appena varchi la soglia... sei nell'Osteria con la "o" maiuscola. Servizio veloce, a tratti distratto, che però inizia subito a sorprendere con un'entree suuuper: una pappa al pomodoro da 11! Menù sorprendente per qualità e semplicità: 4 tipi di pasta fresca da condire con 8 sughi a scelta (🤯), 6 secondi tipici toscani uno più attraente dell'altro (😋) e ben 8 dolci🍩🧁🍪🍰🥧🍮, immagino tutti fatti in casa. Ma il circoletto rosso⭕️ va al Gran Tagliere di affettati/formaggi/crostini/focaccia ripiena accompagnato dal "Trionfo del Mugello". Non vi spoilero altro, perchè un luogo così è SUUUPER! 👑 e va quindi assolutamente provato almeno una volta nella vita. 5 mestoli 🥄🥄🥄🥄🥄 obbligati❗️
Post Scriptum: da applausi👏👏👏 le coccole finali con biscottini e VinSanto😍...
Post Scriptum bis: rapporto qualità/prezzo da 12!🤑
ambiente 8,96 | cucina 9,19 | cantina 8,16 | servizio 8,81 | coccole 10 | prezzo 10
PUNTEGGIO TOTALE 55,12
...e che oggi assaggiamo nella versione Dominè di Pievalta. Ecco, scordatevi quel che ho appena scritto nel title, perché il Dominè 2019 è un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore con un solo difetto, anzi 2: dura poco😁. Lo smile si riferisce al fatto che siamo davanti ad un vino fresco, beverino, vinoso il giusto, che invoglia a trangugiarlo in pochi nanosecondi. Però, che "duri poco", è anche relativo alla scarsa persistenza aromatica di questo bianco griffato Pievalta, pur non riscontrando "acquosità" durante la beva. Che poi è un sorso garbato, leggiadro, piacevole, con il classico finale agrumato tipico della DOC. Ma.... la sensazione è "che manchi qualcosa", quindi: 2 coppe abbondanti🏆🏆 per un Verdicchio BUONO, ma non oltre.
etichetta 7,50 | colore 8,84 | profumo 8,23 | densità 7,76 | persistenza 7,11 | tipicità 8,07 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,05 | retrogusto 7,71 | ribevibilità 9,46 | prezzo 8,41 | piacevolezza globale 8,05
PUNTEGGIO TOTALE 97,98
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