Pubblicato in: vino dolce

iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

Pubblicato in: vino rosso

M’iNCHiNo, SuSSieGoSo, DiNaNZi a PaPá CeLSo

Perché quando ti trovi davanti ad un sorso materico e contemporaneamente elegante, austero ma emozionante, non puoi far altro che esclamare: chapeau! E inebriarti🤪 come se non ci fosse un domani. Questo è il primo pensiero “di getto” subito dopo il primo assaggio del Dogliani DOCG Papá Celso 2017 griffato Marziano Abbona [clicca qui per scoprire la cantina]: un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆a base di uve dolcetto in purezza. L’etichetta sembra quasi un quadro, con il nome del cru dedicato al padre di Marziano. Il vino é di un nitido rosso rubino splendente, denso di archetti appena lo si versa nel calice, ricco di profumi di bosco e frutti neri all’olfatto. Attacco in bocca misurato, quasi timoroso, che poi si apre a ventaglio in una pienezza di sapori e succositá di beva dalla persistenza infinita, con un retrogusto da voto maximo. Non aggiungo altro – perché non c’è altro da aggiungere quando un assaggio è così foriero di emozioni intense – se non un semplice “grazie” a Marziano e al papá che lo ha ispirato nella creazione di questo vino 🔝. [comprato su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: un altro gran bel centro🎯 del Gambero🦐 Rosso!

etichetta 9,37 | colore 9,16 | profumo 9,04 | densità 9,68 | persistenza 9,44 | tipicità 9,17 | struttura 9,08 | discesa in gola 9 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,64 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 112,93

Pubblicato in: vino rosso

eTNa RoSSo + 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo = CaPoLaVoRo?

No, purtroppo no. La guida Gambero Rosso, ancora una volta “larga di maniche”, valuta con il voto maximo un rosso siciliano appena discreto/buono, ma non oltre. Scopriamolo insieme: l’Etna Rosso DOC Lenza di Munti 2017 delle Cantine Nicosia (bellissime! scoprile qui) si presenta di color rubino scarico, non certo di buon auspicio. Profumi rarefatti di violetta, erba di campo, prato fiorito, fragoline di bosco. Al palato, denota poca densitá, struttura appena sufficiente, vinositá eterea, persistenza fuggevole. La piacevolezza gustativa risulta quindi carente di corpo, con un sorso dotato di troppa leggerezza. Sinceramente, è la mia “prima” per questa DOC sicula e mi riprometto quindi di assaggiare Etna Rosso di altre cantine. Nel caso di questo Lenza di Munti 2017, supportato anche dai numeri inconfutabili dell’algoritmo qualitativo, siamo vicini al primissimo gradino della fascia “strabuono”, ma la delusione oggettiva, causata dalla carenza di emozioni, lo relega – ahimé – in fascia BEVIBILE💔. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: certo che chi ama i rossi leggeri, troverá in questo Etna Rosso di Nicosia un partner perfetto per aperitivi, stuzzichini e, perché no, insalate di mare.

etichetta 9 | colore 7,85 | profumo 6,88 | densità 6,30 | persistenza 6,51 | tipicità 8,35 | struttura 6,43 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 6,62 | ribevibilità 8,17 | prezzo 7,30 | piacevolezza globale 6,70

PUNTEGGIO TOTALE 89,22

Pubblicato in: vino rosso

iL LaTo oSCuRo🖤 DeL MoNTePuLCiaNo D’aBRuZZo

C’é un rosso, dal costo appena superiore ai 10€, che si aggiudica da anni – quasi fosse abbonato😁 – il maximo premio della guida vini Gambero Rosso, i famosi 3 bicchieri. È il Montepulciano d’Abruzzo DOP MO Riserva, realizzato dalla Cantina cooperativa Tollo, nell’omonimo paese in provincia di Chieti. Scopriamolo insieme nella versione 2015: etichetta fashion style “blu notte fluo” ben realizzata, colore rosso oscuro profondo impenetrabile, naso intrigante di frutti rossi sottospirito e note di cuoio speziato. Attacco in bocca sontuoso e non aggressivo, al palato appare potente💪 ma con garbo, sorretto da una struttura importante e da una morbidezza di fondo di grande eleganza, con i frutti rossi, le spezie dolci e di nuovo le note di cuoio, a conferma che sto bevendo un rosso di tipicitá esemplare. Ovvio che questo Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva meriti un abbinamento adeguato all’elegante – ma ben presente – tannicitá del vino: una tartare salmone e gamberi🦐 verrebbe letteralmente sovrastata dalla potenza del MO! Uno spiedone di carni – mix di maiale, manzo, agnello – si é invece rivelato “la morte sua”. Prosit🍷!
Post Scriptum: okay, mi sono dimenticato di dirvi che Cantina Tollo puó aggiungere al palmarès del suo MDA MO 15😉, l’inserimento nella categoria CAPOLAVORO🏆 sul blog EW. Are you happy now😊?

etichetta 9,06 | colore 9,46 | profumo 8,22 | densità 9,04 | persistenza 9,11 | tipicità 9,50 | struttura 9,05 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,92 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 109,47

Pubblicato in: vino bianco

iL RuGGiTo DeL LeoNe🦁 BiaNCo Di PoRDeNoNe

Non fatevi fuorviare dal title, che sembra uscito dalla penna di un autore di libri drama~thriller🕵️: oggi vi porto in Friuli – ma siamo a 2 passi dal Veneto – a Prata di Pordenone, località Le Monde. Alex e Massimo – da oltre 10 anni al timone di una cantina nata piccola, ma in crescita esponenziale, visti gli attuali 100 ettari vitati – con l’aiuto dell’enologo Giovanni, sono gli artefici del Friuli DOC Pinot Bianco 2019 Vigneti Le Monde.
Ero curioso da tempo, di assaggiare questo bianco friulano premiato dal Gambero Rosso come “vino dell’anno” 2021 per rapporto qualità-prezzo. Veniamo quindi all’assaggio: etichetta decisamente anonima, vino di colore giallo paglierino nuance oro, naso intenso di frutta gialla con una nota di botrytis. Al palato é di una finezza inusitata: c’é struttura, con tanta succositá e frutto. Ma c’é anche notevole complessitá di sapori, con susine e pesche stramature in primo piano, e un accenno di note muffate sul finale, che si rivela di grande lunghezza e intensitá. Insomma: eleganza, ricchezza di frutto, persistenza e grande equilibrio di beva, fanno di questo Pinot Bianco Le Monde, un CAPOLAVORO🏆 friulano DOC, di nome e di fatto. A un prezzo onesto, anzi esageratamente basso, se rapportato al livello di emozioni che scaturiscono dalla sua beva. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: tanto anonima e banale appare l’etichetta (leoncino incluso😁), quanto ricco ed emozionante risulta il contenuto vinicolo. Della serie: quando c’é la sostanza, chissenefrega dell’apparenza! Mi inchino 🙇 (👏👏👏)
Post Scriptum bis: applauso meritato anche per il Gambero Rosso, che stavolta ha fatto centro🎯 alla grande!

etichetta 8,72 | colore 9,36 | profumo 8,96 | densità 8,80 | persistenza 9,33 | tipicità 10 | struttura 9,21 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,57

Pubblicato in: vino bianco

Lo STRaNo CaSo DeL ViNo PReMiaTo CHe SeMBRa aNNaCQuaTo🤔

Sul banco degli assaggi, un bianco toscano raro e particolare: l’Ansonica 2019 Costa dell’Argentario DOC realizzato dall’Antica Fattoria La Parrina di Orbetello. Raro, perché di vini a base del vitigno ansonica – o inzolia, come viene chiamato in Sicilia – perlopiù vinificato in purezza, se ne trovano davvero pochi. Particolare, perché effettivamente – come si evince dal title dell’assaggio odierno – siamo davanti ad un bianco delicatissimo, nei profumi e sopratutto alla beva. La guida vini Gambero Rosso lo ha valutato più volte – non solo nell’annata 2019 – premiandolo con il voto maximo dei 3 bicchieri🍷🍷🍷. Grandi premesse quindi, ma… andiamo in assaggio: al naso, eterei profumi di fiori bianchi e uva ancora acerba; attacco in bocca timidissimo, con accenni di susina bianca, uva moscatello in fase di maturazione, agrumi e una nota di miele di acacia. Sulle papille linguali, appare poco vinoso, destrutturato, morbido e molto sfuggevole. La persistenza e il retrogusto sono impalpabili, tanto delicati e lievi appaiono entrambi i parametri. Che poi, l’accenno del gusto fruttato che fa da sfondo alla beva, sarebbe pure interessante, ma mancano palesemente concentrazione e vinositá. Magari é proprio questo lo stile ricercato e voluto dal produttore – La Parrina in controetichetta parla di vino per aperitivo – ma onestamente le emozioni mancate, a causa di un vino così scarico di profumi e sapori, lo relegano – ahimé – alla fascia BEVIBILE💔. [comprato sullo shop LA PARRINA a questo prezzo]

Post Scriptum: il tappo, l’etichetta (molto bella/elegante), la confezione e la conservazione del vino assaggiato, erano in condizioni pressoché perfette.
Post Scriptum bis: è il 1° passo falso del Gambero🦐in questo “test guidato” di assaggi Emotional Wines 2023…

etichetta 9,72 | colore 8,26 | profumo 6,62 | densità 6,09 | persistenza 6,11 | tipicità 7,85 | struttura 6,05 | discesa in gola 9,32 | retrogusto 6,67 | ribevibilità 8,72 | prezzo 7,10 | piacevolezza globale 6,45

PUNTEGGIO TOTALE 88,96

Pubblicato in: vino rosso

BeViaMoCi uNa BaRBeRa PieMoNTeSe: aSTRiNGeNTe e Di BeLLa aCiDiTà… o No? 🤔

Sono quelli citati nel title, gli aggettivi con cui viene sommariamente descritta la gustativa di una classica bottiglia di Barbera. Aggettivi, che non sono spendibili con la Barbera d’Asti DOCG Lavignone 2018, in assaggio oggi. Perché Pico Maccario – produttore e proprietario con il fratello Vitaliano, di una splendida tenuta agricola in quel di Mombaruzzo [clicca qui] – realizza un vino con una tipicitá tutta sua: morbidezza e tannini rotondi, quasi dolci, per una Barbera “pettinata”🤩. Andiamo ad assaggiare: Lavignone 2018 si presenta al calice di un bel rosso rubino profondo, mentre al naso è ricca di profumi fruttati, tra i quali svettano prugna e mora di rovo, con una nota di tabacco dolce in chiusura. Attacco in bocca morbido e suadente, poi si apre ad un sorso di discreta struttura ma di grande pienezza gustativa, con bella rotonditá in sottofondo ad una piacevolezza di beva 🔝. Originale interpretazione della DOCG, che sa unire minuziosamente una bella concentrazione di frutto ad una beva non impegnativa, per una Barbera d’Asti che si posiziona ai gradini alti di fascia STRABUONO. Bravi Maccario👍! [comprata su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: Gambero Rosso ha premiato Lavignone 2018 con i 3 bicchieri e il premio “vino dal miglior rapporto qualità-prezzo” per l’anno 2019. Con tutto il rispetto: ok il premio rapporto q/p, un po’ forzato il premio maximo…

etichetta 8,94 | colore 8,62 | profumo 8,80 | densità 8,11 | persistenza 8,41 | tipicità 9,06 | struttura 7,73 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 8,76 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 MaRCHiGiaNo PoTeNTe e aMMaLiaNTe

Dalle Marche, un Vignaiolo Indipendente [scopri qui FIVI] qual è Pantaleone, ci presenta il Falerio Pecorino DOC Onirocep 2019 di potente💪 intensitá gustativa ed elevata gradazione alcolica (14°). Un bianco biologico, che si presenta di color giallo intenso con nuance dorate ed emana profumi fruttati di melone, susina bianca, scorza di agrumi e cedro stramaturo. Attacco in bocca di grande freschezza e dinamicitá, per poi sfoderare 2 joker🃏 da vino di alto livello: struttura importante e persistenza🔝. C’é mineralitá, c’é salinitá, ma c’è anche una rotonditá di beva tipica dei grandi vini invecchiati; eppure in questo Onirocep non c’è traccia di legno o ossidazioni (e infatti é vinificato in acciaio) e nessuno spazio per nuance abboccate, dato che é asciutto e secco. Insomma, si percepisce l’equilibrio – o la sua ricerca infinita – che Pantaleone ha fortemente voluto per questo Onirocep 2019 CAPOLAVORO🏆 e la piacevolezza globale gliene rende merito. Etichetta non particolarmente bella (ma controetichetta impeccabile) e prezzo di vendita un filo sopra la media della DOC marchigiana (ma ripagato dalle intense emozioni di beva), le uniche 2 note leggermente stonate in questa eccelsa bottiglia di pecorino che, a mio parere, avrebbe potuto tranquillamente essere rimasta a dormire in cantina, per poi farsi stappare ancora più ricca ed evoluta tra qualche anno. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: in questo caso, 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero meritati!

etichetta 9,22 | colore 9,50 | profumo 9,09 | densità 8,99 | persistenza 9,47 | tipicità 9,87 | struttura 9,38 | discesa in gola 9, 08 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,59 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 111,98

Pubblicato in: vino rosso

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷

Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓

etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: news dalla bacheca

i ViNi PReMiaTi CoN 3 BiCCHieRi🍷🍷🍷DaL GaMBeRo🦐 RoSSo…

… per aprire il nuovo anno di assaggi “Emotional Wines 2023”.
C’è la Barbera di Pico Maccario, c’è il Dolcetto – ops🤭 Dogliani – di Marziano Abbona, c’è il Pecorino di Pantaleone, c’è il Montepulciano di Tollo, c’è il Pinot di Le Monde, c’è l’Ansonica de La Parrina, c’è il Bolonero di Torrevento, c’è l’Etna Rosso di Nicosia e, per finire in dolcezza, c’è una sorpresa di cui non anticipo nulla…🙊
Pronti a partire?
Slurp😋

Pubblicato in: news dalla bacheca

eMoTioNaL WiNeS aNaLiZZa Le PRiNCiPaLi GuiDe Dei ViNi 2022: C’è Da FiDaRSi❓

Risposta secca: SI’, le Guide vinicole nostrane riescono nell’intento di divulgare e promuovere la conoscenza dei vini, dei vitigni, delle cantine della nostra penisola, attraverso le 1000mila sfaccettature declinate da vignaioli competenti, appassionati, visionari.
Ma c’è un “ma”😳 : le Guide NON SEMPRE ci azzeccano🙄.
Andiamo quindi a darne una succinta ma oggettiva valutazione di merito, tenendo a mente che nel 2020, in fase di ideazione~progettazione di questo blog, la classifica “Emotional”😜 era la seguente:
1° Vitae
2° Slow Wine
3° Gambero Rosso
4° Bibenda
5° Berebene

Partiamo dal basso, con la posizione del 5° posto nel ranking, che é nuovamente della Guida Berebene 2022,
quest’anno meno pimpante del solito, anche se si distingue per un’accurata selezione dei vini premiati nel rapporto qualitá-prezzo. Restano 2 limiti, a mio parere, che impediscono a Berebene di avere un ranking piú alto: in primis, la soglia massima del costo di una bottiglia per l’inserimento in guida; in secundis, la descrizione sommaria dei vini premiati, che segue sempre il mantra di mettere in luce il produttore, perlopiù utilizzando le solite lodi ripetitive. Che 13€ sia ormai una soglia bassa e anacronistica, lo dimostra il fatto sconcertante che quest’anno non sia presente in guida la Valle d’Aosta e i suoi vini, poiché, come racconta il curatore di Berebene 2022, i prezzi medi delle bottiglie di quella regione sono sopra soglia. La domanda sorge spontanea: non sarebbe giunta l’ora di allinearla ai 21€ di Emotional Wines?😉 Anche perché, se in futuro i vignaioli/distributori/venditori di Toscana, Piemonte, Alto Adige e Liguria – giusto per fare qualche nome – si trovassero a dover ricaricare sulle bottiglie i maggiori costi sopravvenuti, che succederá a Berebene? Uscirá “monco” di tali regioni?😷 (ipotesi del tutto verosimile, dato il trend inflazionistico mondiale). Da segnalare anche un errore CLAMOROSO d’impaginazione nelle prime pagine della guida, dove sono presentati gli Oscar nazionali: sotto la voce “vini bianchi” ci sono 3 rossi e sotto la voce “vini rossi” ci sono 3 bianchi. Errore banale, ma imperdonabile!😵
Al 4° posto c’é Bibenda 2022, decisamente accurata nell’assegnazione dei 5 grappoli a vini di meritata eccellenza. Peró, a fronte di un app gratuita e ben costruita, resta forte la lacuna della versione cartacea: ho ancora ben impresso nella memoria, il sontuoso fascino della “bibbia” DUEMILAVINI, che avidamente sfogliavo nei primi anni di questo millennio – poi evolutasi in BIBENDA dal 2013 – mantenendo sempre uno stile di lettura accurato, ma popolare e accattivante. Peccato ora sia soltanto digital😭… Da segnalare negativamente la mancanza di nomi nuovi, o meglio, una certa ripetitivitá dei premi ai soliti noti, a scapito di vini eccelsi, realizzati da cantine emergenti, ma non presenti in guida.
Al 3° posto scivola giù Slow Wine 2022, la guida che fino a pochi anni fa era “un faro” per gli appassionati evoluti (come me🙄), poiché capace di unire uno storytelling accattivante e di facile fruibilità, a dati tecnici rigorosi e accurati, sia per i singoli vini, che per le cantine produttrici. Giá dallo scorso anno peró, Slow Wine si é fatta più caotica nella decifrazione delle differenze che intercorrono tra i vari premi/categorie dei vini raccontati: vino quotidiano, vino Slow, Top wine (ex grande vino). Oltre al sopracitato caos, ho riscontrato anche qualche passo falso nella selezione dei vini Slow, non sempre all’altezza del premio elargito. E anche qualche premio di troppo, visti i 750 Top Wines, i 354 Vini Slow e i 196 Vini Quotidiani (questi ultimi, molto interessanti ma fortemente limitati dalla soglia anacronistica dei 12€).
Al 2° posto – sorpresa delle sorprese – c’è una new entry: la Guida Oro Veronelli 2022, che quest’anno mette il turbo nella versione Digital, ora davvero bella e fruibile, più che nell’omologa guida cartacea. Il limite “storico” della Veronelli, che poi si rivela anche un punto di forza, é la rigorositá delle valutazioni: le rare 3 stelle oro✨ in EmiliaRomagna come nel Lazio🤪 saltano all’occhio; idem dicasi per la categoria Chianti Classico d’annata e Riserva, addirittura non pervenuti😳 nella categoria maxima! Bene anche per le attenzioni dedicate a una categoria di vini spesso snobbati dalle altre guide: i sontuosi vini dolci e passiti, piccoli grandi gioielli che sono il frutto della nostra sconfinata – ed unica nel mondo – ricchezza enologica. Nel complesso, appare ben percepibile la sensazione di essere davanti ad una guida ricca, accurata e ormai pronta ad assumere il ruolo di “primadonna”🤩 tra le guide vinicole mondiali. A un soffio dal 1° posto, che quest’anno è appannaggio di Gambero🦐 Rosso 2022, un vero e proprio reference del settore: mix accurato e completo – regione per regione – di nomi nuovi, conferme dei soliti noti e rientri di vecchie glorie, tra i premiati. Più bella nella tradizionale versione cartacea che in quella digital. Certo, non accattivante nello storytelling come solo Slow Wine puó e neanche micrometricamente chirurgica nelle valutazioni, come solo Veronelli ha dimostrato saper fare: diciamo che, pur “largheggiando”😁 nell’assegnazione dei famosi 3 bicchieri🍷🍷🍷, riesce ad imporsi su tutte le altre guide vinicole. Eccetto la Guida Oro Veronelli 2022 – sorpresa dell’anno – che ormai le tiene il fiato sul collo. Orbene, Gambero Rosso è la detentrice dello scettro 👑 delle Guide 2022, secondo il mio parere spassionato e con la certificazione “Emotional Wines approved”😜.

Post Scriptum: Valutazione SOSPESA per Vitae 2022, in quanto resa disponibile alla vendita solo recentemente e quindi non ancora in mio possesso per poterla inserire in ranking. CHIEDO PUBBLICAMENTE SCUSA AD AIS E AL SIG. GHERARDO FABRETTI – CHE DESIDERO RINGRAZIARE PER LA PRECISAZIONE SULLA DISPONIBILITA’ DELLA GUIDA VITAE 2022 ACQUISTABILE SULLO SHOP AIS per la prima battitura di questo articolo, sulla base di info da me sbadatamente non aggiornate.

Aggiornamento classifica “Guide Vini 2022” nelle prox settimane…

Pubblicato in: i migliori assaggi del 2022

eMoTioNaL aWaRDS 2022 > SPeCiaLS DeLL’aNNo

Last but not least – ultima ma non per importanza – la triade di specials, i 3 migliori assaggi dei vini INEGUAGLIABILI, che per questo 1° anno di vita del blog sono stati soltanto 3 e quindi… podio garantito per tutti. Per l’anno appena iniziato però, mi riprometto di scoprirne almeno una decina (ho detto almeno eh, non voglio pormi limiti😜). Il ranking, tra giganti ineguagliabili, è del tutto casuale: ma, giusto per un soffio, il Carmignagno Riserva 2016 Piaggia riesce a tenere testa sia al Brunello 2007 Lisini che al supertuscan Luia Tenuta il Pozzo. Questioni di lana caprina ovviamente, con differenze davvero piccole, all’interno di una spettacolarità di beva inaudita per tutti e 3 gli specials!

Pubblicato in: i migliori assaggi del 2022

eMoTioNaL aWaRDS 2022 > CaNTiNe DeLL’aNNo

Le 3 cantine dell’anno, alle quali Emotional Wines conferisce – simbolicamente – IL TINO D’ORO sono: [1] La Caudrina, che ha visto ben 2 vini a base di uva moscato – La Selvatica e La Galeisa – primeggiare tra i 3 migliori assaggi nella categoria “Bollicine dell’anno”; [2] Tenute Rapitalà (G.I.V.), che oltre al migliore assaggio tra i “Vini dolci dell’anno” si è messa in luce con altri assaggi di bottiglie dotate di notevole piacevolezza globale e ottimo rapporto qualità~prezzo; [3] Gianni Doglia, per i vari vini assaggiati, tutti contraddistinti da grande tipicità ed elevato standard qualitativo~gustativo, perlopiù con prezzi estremamente convenienti.

Pubblicato in: i migliori assaggi del 2022

eMoTioNaL aWaRDS 2022 > BoLLiCiNe DeLL’aNNo

Sorpresissima nella tripletta delle bollicine dell’anno: i migliori assaggi “effervescenti” sono risultati 3 vini da uva Moscato, che hanno relegato fuori dal podio i Prosecco e i Lambrusco. Con la conseguenza di una regione sola al comando, il Piemonte, con il Moscato d’Asti “da sogno” La Galeisa 2019 firmato La Caudrina, il Moscato d’Asti Moncucco 2019 di Fontanafredda e ancora La Caudrina con l’Asti 2020 La Selvatica.

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eMoTioNaL aWaRDS 2022 > ViNi DoLCi DeLL’aNNo

Eccoci ai 3 migliori vini dolci assaggiati nell’anno: andiamo su e giù per la penisola, partendo dalla Romagna con un super Albana Passito Domus Aurea 2017 di Stefano Ferrucci assaggiato pochi giorni fa; scendiamo in Sicilia con la magia del passito Cielo Dalcamo 2019 delle Tenute Rapitalà (Gruppo Italiano Vini); risaliamo al nord, in Veneto, per innamorarsi del fascinoso passito I Capitelli 2016 realizzato da Anselmi.

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eMoTioNaL aWaRDS 2022 > ViNi RoSaTi DeLL’aNNo

Tripletta dei migliori assaggi vinicoli in rosa: nasce sul lato lombardo del Garda, il rosato “delle meraviglie” Chiaretto 2019 de Le Sincette; dalla Puglia, il Mjere 2016 Edizione Limitata (ultimo felice assaggio dell’anno!!!), semplicemente unico; ancora la Puglia in evidenza con il Mazzì 2019 by Rosa del Golfo. Nota curiosa: 2 “Calò” sul podio dei migliori rosati dell’anno (non credo siano imparentati, ma m’informerò).

Pubblicato in: i migliori assaggi del 2022

eMoTioNaL aWaRDS 2022 > ViNi RoSSi DeLL’aNNo

Partiamo con la tripletta dei migliori rossi assaggiati: dalla Toscana, il supertuscan Pilandra 2016 della Azienda Agricola Il Giardino; poi dal Piemonte, la deliziosa Barbera Chersì 2016 di Cà Bianca (Gruppo Italiano Vini); e ancora Toscana con il Chianti Riserva Alberto 2016 del Podere dell’Uliveto. Che dire? Le 2 regioni “magiche” per i vini rossi si portano a casa tutto il malloppo dei 3 migliori assaggi dell’anno. Nota tecnica: l’annata 2016 – la migliore del secolo – ringrazia per i premi conseguiti…😜

Pubblicato in: i migliori assaggi dell'anno

eMoTioNaL aWaRDS 2022

Ci siamo😍: mancano ormai pochissime ore all’appuntamento del 6 Gennaio per scoprire – dopo 11 mesi dal debutto del blog e oltre 140 vini assaggiati – i vini rossi dell’anno, i bianchi dell’anno, i rosati dell’anno, le bollicine dell’anno, i vini dolci dell’anno e gli specials. Sono i 3 migliori assaggi per ogni categoria, ai quali si aggiungerá il premio simbolico del “Tino d’oro”🥇 alle 3 cantine/aziende agricole che hanno saputo esprimere uno standard qualitativo~emozionale elevato e costante per le varie bottiglie assaggiate. Appuntamento fissato per la mattina dell’Epifania con gli Emotional Awards: una data, il 6 Gennaio, che oltre ai premi, fará anche da spartiacque tra gli assaggi finora effettuati e il NUOVO ANNO di assaggi Emotional Wines 2023.


Post Scriptum: vorrei approfittare dell’occasione per ringraziare tutti voi lettori – siete stati 2.731 visitatori con 10.917 letture – che mi avete seguito in questo lunghissimo percorso di assaggi. Che continuerà per tutto il 2022 appena iniziato, con la consueta e costante appassionata ricerca dei vini emozionali a meno di 21€.
Di nuovo, GRAZIE🙏: di cuore ❤.
Teddy🐻wine

Pubblicato in: vino rosa

MJeRe eDiZioNe LiMiTaTa 2016: iL RoSaTo ViNTaGe CHe SoRPReNDe

C’è da rimanere spiazzati all’assaggio del rosato pugliese Mjere griffato Michele Caló & figli nella versione “edizione limitata” 2016, di carattere ben diverso dalla standard assaggiata a metà Ottobre 2021 [scoprila qui]. I “figli” Giovanni & Fernando Caló stavolta hanno realizzato un vino di color cerasuolo intenso, dai profumi delicati di fragola🍓 e rose, con un attacco in bocca che non t’aspetti: struttura più da rosso che da rosato, rotonditá ed eleganza di beva che sovrastano la fragranza mancata. Ma non è un difetto, bensì una peculiaritá unica per la tipologia e da tenere bene a mente nella fase di abbinamento cibo: meglio pesci in guazzetto o carni bianche speziate, che il semplice salmone al forno (che è stata la mia ingenua scelta😬). Perché questo Mjere è potente con eleganza, tannico ma rotondo, travolgente con il giusto abbinamento: ma volendo, da gustare anche da solo! Un rosato CAPOLAVORO🏆 raro – solo 3.200 bottiglie numerate – ed intrigante, da assaggiare ma anche da conservare: sono convinto che questo Mjere possa reggere il decorso del tempo per poi stupirci ancora di più…🥰. [comprato su WINE&MORE a questo prezzo]
Post Scriptum: da degustare ad una temperatura non inferiore ai 12°, pena un percepibile decadimento della piacevolezza gustativa. Degna di nota l’etichetta: semplicemente perfetta😍!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,13 | densità 9,03 | persistenza 9,14 | tipicità 10 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 8,70 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,78

Pubblicato in: vino rosso

Se iL BuoNGioRNo Si VeDe DaL MaTTiNo…

… questo nuovo anno è cominciato male😡: sbriciolamento parziale del tappo durante l’apertura del vino “special” di oggi, il Brunello di Montalcino DOCG griffato Lisini [scopri qui LISINI]. Per fortuna con colino a maglie fini inserito sulla bocca del decanter, ho salvato il prezioso nettare di ben 15 vendemmie fa (sì, avete letto bene: è un 2007!). Che si presenta di colore rosso scuro profondo, con invitanti profumi boschivi di more, mirtilli, prugne e una nota boisè. Attacco in bocca sorprendente per pienezza di frutto e fragranza di beva: se avessi fatto l’assaggio “a etichetta coperta”, quindi senza conoscere l’annata, avrei scommesso di stare davanti ad una 2016 o al massimo ad una 2015. Perchè, senza nulla togliere a struttura, consistenza, retrogusto e piacevolezza di beva – tutti parametri da voto maximo – ho avuto la sensazione di essere davanti ad un vino maturo ma certo non evoluto, ancora vitale, fresco e invitante. Con un parametro “da 11″🤩, la discesa in gola: zero bruciore alcolico, a dispetto dei 14,5 gradi di titolo alcolometrico (e con merito di una beva dotata di eleganza impeccabile). Grande Lisini, INEGUAGLIABILE👑 Brunello!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino dolce

QueL TaSTeViN ReGioNaLe ViTae 2020, DiMeNTiCaTo iN CaNTiNa

Azienda Agricola Stefano Ferrucci > Castelbolognese > Ravenna: nelle colline della Romagna vitata nasce l’ultimo assaggio per questo 2021, l’Albana Passito Domus Aurea 2017 premiato dalla guida AIS Vitae 2020 con il tastevin regionale. Che si presenta di un dorato intenso ma splendente, alla vista. Profumato di frutti gialli e note speziate, al naso. Esplosivo, complesso e interminabile, fin dal primo sorso, al palato: si parte con l’albicocca, la pesca sciroppata, la marmellata di cotogne, per poi proseguire in un sorso con perfetto equilibrio tra dolcezza mielosa e pungente aciditá fruttata. Quando si è pervasi da un tale turbinìo di sapori ed emozioni, si resta storditi dalla piacevolezza gustativa senza eguali e si sfocia automaticamente – sorso dopo sorso – in ciucca🤪 estatica.
Dopo sonnellino😴 consequenziale, si certifica che AIS ci ha pienamente azzeccato ad attribuire il tastevin regionale al Romagna DOCG Albana Passito Domus Aurea 2017 griffato Stefano Ferrucci, che si è rivelato essere un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello tra i vini da dessert italiani. A mio modesto avviso, superiore a molti blasonati Sauternes d’Oltralpe, grazie ad un rapporto qualitá~prezzo~emozioni, senza eguali nel mondo🌏.
Chapeau🎩 ai Ferrucci e al winemaker Andrea Ruggero per questa perla rara! [scopri qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 9,17 | colore 10 | profumo 9,18 | densità 10 | persistenza 9,41 | tipicità 9,80 | struttura 9,13 | discesa in gola 9, 34 | retrogusto 9,79 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,89

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo { 3rd time }

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa. Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, terzo dei quali – a chiudere il trittico di assaggi dei vini targati Tenuta il Pozzo – è il supertuscan a base di merlot in purezza Luia, che viene proposto nell’annata 2007 a firma – apocrifa – Tenuta della Luia. In Valdelsa, con questo rosso di 15 anni fa, dotato di una morbidezza fuori dall’ordinario, siamo davanti al classico pesce fuor d’acqua, che nulla ha a che spartire con i 2 compagni di cantina assaggiati in precedenza [leggi qui il 1° assaggio, leggi qui il 2°]. Questo Rosso di Toscana IGT Luia 2007, si presenta scurissimo alla vista, criptico al naso con nuance boisé cioccolatose, caffè arabica, tabacco, su un manto di marmellata di more. Ma è al palato che sorprende, con un attacco in bocca dotato di morbidezza assoluta, una persistenza che sembra non finire mai e una struttura vinosa suadente e aristocratica. Luia 2007 è un rosso INEGUAGLIABILE👑 senza se e senza ma, dotato di un magistrale stile gustativo da vino🔝, che riesce ad unire la morbidezza alla concentrazione vinosa, l’eleganza alla persistenza, la RiBevibilitá al gusto sopraffino. Mamma mia che maestositá di sorso!🍷 [comprato sullo shop VILLA IL POZZO a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino rosso

L’aGLiaNiCo DeL VuLTuRe NoN è Mai STaTo Così MoRBiDo

Devo dire che l’assaggio dell’Aglianico del Vulture DOC 2018 di oggi – vinificato da Terre degli Svevi – marchiato Re Manfredi e dal suggestivo nome “Taglio del tralcio”, fa quel che promette. Come da tradizione per la DOC lucana, l’aglianico si presenta di color rosso scurissimo, con profumi invitanti di marmellata ai frutti di bosco e con attacco in bocca potente e contemporaneamente morbido. Ecco, é proprio la morbidezza e la conseguente rotonditá di beva, il leit motiv di questo Taglio del Tralcio, che si chiama così proprio per l’utilizzo di uve leggermente appassite in pianta***, con un risultato di magistrale gestione della potenza tipica del vigneto, che qui vira verso toni di fascinosa eleganza, senza traccia alcuna di spigolositá e/o sgradevoli sentori acetici residui. Tale piacevolezza di beva è comunque supportata da una buona persistenza gustativa e un ottimo retrogusto, intenso e pulito. Siamo davanti ad un altro vino CAPOLAVORO🏆 messo a segno da una cantina G.I.V. (Gruppo Italiano Vini), di grande tipicitá e succositá, con il bonus di un prezzo di vendita che sta ben sotto i 15€. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

Post Scriptum:***per saperne di più su questa tecnica, vi invito a leggere l’esauriente “spiegone”🤩 in controetichetta

etichetta 8,87 | colore 9,26 | profumo 8,36 | densità 8,93 | persistenza 9,11 | tipicità 8,98 | struttura 8,55 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 8,91 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 107,61

Pubblicato in: vino rosso

oGGi Vi RaCCoNTo CoMe Si Fa a MaNDaRe iN TiLT iL SiSTeMa eMoZioNaLe😵

Premessa: l’assaggio del vino di oggi, potrebbe essere fortemente condizionato dal contesto del luogo dove l’ho scoperto nonché bevuto. Fate bene attenzione: poche sere fa sono capitato (for my 1st time😳) a Imola, città a 2 passi da Bologna piena di luoghi dove si respira l’aria di Romagna: accoglienza e convivialità. Il luogo dove ho effettuato l’assaggio della DOC Romagna Sangiovese Superiore nella versione Le More 2019 griffato Castelluccio é un idilliaco vicoletto nascosto nel cuore della cittá, dove sorge un’Osteria. Sì, con la “o” cubitale, perché é l’archetipo dell’osteria romagnola, grazie alla passione di Rosa e Ambra che la animano🥰 [scopri qui OSTERIA DEL VICOLO NUOVO]. Il sangio si presenta tinto di rosso rubino profondo con profumi di mora, prugna e ciliegia, con precisa corrispondenza al primo assaggio in bocca, dove sorprende per impatto succoso ma garbato. Ed é proprio lo stile gustativo, micrometricamente in bilico tra struttura muscolare💪 e morbidezza esemplare, a fare la differenza tra un buon rosso romagnolo e un Sangiovese Superiore CAPOLAVORO🏆 qual è questo Le More 2019 dell’Azienda agricola Ronchi di Castelluccio. Voto maximo per il prezzo👍 in rapporto alla qualitá espressa da questo sangio di Romagna.
Post Scriptum: etichetta bellissima per l’idea, un po’ meno bella la carta utilizzata🙃.

etichetta 9,36 | colore 8,91 | profumo 8,86 | densità 8,75 | persistenza 8,77 | tipicità 8,97 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,28 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,57 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,64

Pubblicato in: vino rosso

La BaRBeRa DeL CaRDuCCi: QuaLe SaRá Mai?🤔

«Generosa Barbera. Bevendola ci pare d’esser soli in mare sfidanti una bufera.» scriveva il Carducci.
Ma a quale Barbera si riferiva Giosuè? Gliel’ho chiesto personalmente😀, in un transfert spazio~temporale accadutomi dopo l’ultima goccia della Barbera d’Asti Superiore DOCG Genio 2018 targata Gianni Doglia. Bottiglia trangugiata a tempo di record, per una Barbera di color rosso rubino profondissimo e profumi di more stramature, marmellata di ciliegie🍒 e una nota di tabacco. Al palato, oltre alla precisa corrispondenza con il naso, è letteralmente stratosferica: per morbidezza, eleganza, succositá di beva, persistenza. A Castagnole Lanze, Gianni Doglia – con questa Barbera CAPOLAVORO🏆 dedicata al nonno Genio – si è superato: un vino non filtrato davvero emozionale, capace di evocare percezioni tattili tra le nostre papille linguali👅 ed i singoli acini di barbera🍇 nel vigneto, con un rapporto qualitá~prezzo da urlo. Tanto di cappello 🎩! [comprata su ITALVINUS a questo prezzo]

Post Scriptum: non escludo che i 15° di titolo alcolometrico di questa Barbera abbiano pesantemente contribuito al transfert spazio~tempo…😁

etichetta 8,41 | colore 9,53 | profumo 9,10 | densità 9,29 | persistenza 9,77 | tipicità 9,37 | struttura 9,03 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,32 | ribevibilità 9,69 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70

PUNTEGGIO TOTALE 112,21

Pubblicato in: vino bianco

iL ViNo BiaNCo Più BuoNo DeL MoNDo🌏 [iL ReGaLo🎁 Di NaTaLe🎅Di eMoTioNaL WiNeS]

Secondo il magazine a stelle&strisce🇺🇸 WINE ENTHUSIAST, sul podio dei 100 Top Wines 2021 – e più precisamente al 2° posto, con una valutazione di 95/100esimi (ex-aequo con il vino al 1° posto) – c’è un vino italiano: il Verdicchio dei Castelli di Jesi 2019 griffato Bucci. Tenendo poi conto dei dati su base AssoEnologi e altri siti tecnici di settore, è cosa nota che l’annata 2019, per la zona del Verdicchio, sia di 1/2 stella inferiore all’eccellente 2020 “five stars”🌟. Quindi, cosa c’è di meglio se non assaggiare il Verdicchio di Bucci nella versione 2020? Se tanto mi dá tanto, come minimo saremo dinanzi ad un bianco con un voto – teorico – almeno pari se non superiore ai 95/100esimi del 2019 (per traslazione, oltre 110 su questo blog) cioè “roba da Re del Mondo” in assoluto. Va pure precisato – ad onor del vero – che Wine Enthusiast tara la valutazione tenendo conto del rapporto incrociato dei 3 parametri qualità~prezzo~reperibilitá. Quindi non è un voto relativo alla qualità assoluta di un vino, bensì al rapporto tra i 3 aspetti sopracitati. Bando alle ciance, assaggiamolo!🤩 Bello il colore di questo Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore 2020 griffato Bucci: un giallo paglia con riflessi dorati~verdastri. Naso, un filo semplice, poco complesso, con fiori bianchi, cedro e pepe bianco appena accennati. Attacco in bocca aggressive, tutto improntato su fiori e agrumi; poi bella consistenza fruttata, che regala un sorso concentrato e di buona struttura, mantenendosi tale fino alla deglutizione: segno di buona persistenza e retrogusto di alto livello. E quindi? Okay, Wine Enthusiast ha scovato un interessante Verdicchio Bio CAPOLAVORO🏆 ben fatto e campioncino del rapporto qualitá-prezzo, che peró non puó certo essere definito “il bianco più buono del mondo”.
E quindi…? Merry Christmas🎄!

etichetta 8,68 | colore 9,13 | profumo 8,31 | densità 8,28 | persistenza 8,92 | tipicità 8,57 | struttura 8,83 | discesa in gola 9, 11 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,79 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 106,37

Pubblicato in: vino rosso

Puó eSiSTeRe uN ViNo SuCCoSo, BioLoGiCo eD eCoNoMiCo?

La risposta é affermativa, certo che esiste: é il Chianti bio griffato Podere di Marcialla. Del resto, la Valdelsa, come avevo giá scoperto qui, riesce facilmente a risolvere l’equazione teoricamente impossibile, che sta alla base di Emotional Wines: top wines~low cost. É il territorio – a mio modesto avviso, straordinario – che riesce a dare una marcia in più alle uve🍇, che poi si traduce in vini 🔝 anche a partire da realizzazioni semplici, ma dotate di grande schiettezza e tipicitá. Come nel caso di questo Chianti 2019 vinificato in regime biologico, dal colore rosso rubino profondo, con profumi di more e mirtilli stramaturi e con l’attacco in bocca da vino importante, in barba al prezzo pagato in GDO per acquistarne una bottiglia (ben sotto i 10€). Eppure c’é concentrazione di frutto e quindi una discreta persistenza e uno strepitoso – per la categoria – retrogusto, lungo e intenso. Certo, magari si desidererebbe una maggior struttura e una persistenza di altro livello, ma a quel punto non saremmo di fronte ad un vino STRABUONO💘 straordinariamente gustoso, emozionante ed economico, qual è questo Chianti senese. A quel punto si tratterebbe di un miracolo o di una svendita sottocosto🥵 e non é questo il caso. Onore al merito della scelta di una viticoltura eco-sostenibile da parte del Podere di Marcialla e un plauso particolare al loro wine-maker, il Dr. Roberto Tarzariol👏👏👏.

etichetta 9 | colore 8,52 | profumo 8,43 | densità 8,13 | persistenza 7,91 | tipicità 9,58 | struttura 7,76 | discesa in gola 8,28 | retrogusto 8,75 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,19

Pubblicato in: bollicine rosso

a MoDeNa iL LaMBRuSCo Si CHiaMa CaViCCHioLi

San Prospero, 6 Aprile 1928: Umberto Cavicchioli inizia a scrivere la storia del Lambrusco. E pure oggi, un Cavicchioli – Sandro, classe 1960 – continua la tradizione famigliare e, da esperto wine-maker, crea dei Lambruschi esemplari. Come il Millenovecentoventotto, un Lambrusco di Modena DOC che si presenta rosso fuego🔥alla vista, fragoloso all’olfatto e con grande scorrevolezza di beva al palato, coccolando le papille linguali con frutti rossi di bosco e more stramature. Siamo davanti a un rosso morbido e mai acido, misuratamente abboccato, non strutturato ma esageratamente beverino. Prezzo, da comprarne a cassettate; piacevolezza d’insieme, da berne a bizzeffe, anche aiutati da una gradazione alcolica appena superiore ai 10°.
Cavicchioli fa parte del Gruppo Italiano Vini, che equivale a dire: elevato e costante standard qualitativo, anche in fascia base delle varie tipologie di vino, come nel caso di questo Lambrusco STRABUONO💘 che sa regalare momenti di allegria e convivialitá (il brusco va obbligatoriamente bevuto in compagnia🤠) anche grazie ad uno stile di beva dissetante, spensierato. Cin🍷 [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 8,32 | colore 8 | profumo 7,91 | densità 7,06 | persistenza 7,23 | tipicità 8,54 | struttura 6,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,22 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 98,44