Pubblicato in: bollicine bianco

CoL De L’uTia: iL PRoSeCCo GRiFFaTo PRaPiaN

Bollicine🎵, bollicine🎶, stramaledette bollicine🥂🍾: son quelle del Col De L'utia - un Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG - realizzato dalla family Sacchetto con il brand Prapian. Che si presenta con un'effervescenza micrometricamente centrata: né troppo abbondante (alias: coprente gli aromi primari del vino), né troppo misurata (sintomo di un problema di spumantizzazione o conservazione). Chiaro che la bolla è solo il punto di partenza nella valutazione complessiva di un vino spumante. Un pò come il sale negli insaccati o lo zucchero nella pasticceria: che però, se calibrati micrometricamente, aiutano a raggiungere lo "state-of-the-art" della realizzazione stessa. È questo il caso del Prosecco in assaggio oggi: ai profumi - intensi e accattivanti - di frutta a polpa bianca, si interseca un sorso di grande ampiezza gustativa, con un equilibrio "magico" tra le note acidule e quelle dolci. Eh sì, la dolcezza, seppur gradevole e aderente alla tipologia di Prosecco in assaggio - extra dry - è forse l'unica cosa che avrei preferito meno presente, forse bastavano un paio di grammi in meno (il disciplinare prevede da 12 a 17 grammi, per l'extra dry: qui, per me, ce ne sono 15). Ciò non toglie che siamo dinanzi ad un Prosecco CAPOLAVORO, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 agguantate di precisione, ma meritate gustativamente, anzi organoletticamente😁 parlando. OK anche per il rapporto emozioni/prezzo: circoletto ross⭕️!
etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 9,05 | densità 8,63 | persistenza 8,89 | tipicità 9 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,60 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 108,19

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eXTRa DRY, iL PRoSeCCo DeLLe “SoReLLe”👱‍♀️👩‍🦰

Oggi siamo a Colbertaldo di Vidor, zona  lievemente più a Sud di Valdobbiadene, ma sempre e soltanto "terra magica votata al Prosecco": in assaggio  l'Extra Dry griffato Sorelle Bronca, alias Ersiliana e Antonella. Il loro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con una bollicina abbondante ma non troppo, emanando bei profumi di mela fresca e matura, accompagnati da nuance di mandarino🍊. In bocca si presenta un filo abboccato (com'è giusto che sia un extra dry), dotato di grande raffinatezza di beva, che si rivela delicata ma di buona persistenza aromatica. Non fa invece gridare al miracolo la lunghezza gustativa, con un sorso cremoso ma dal retrogusto mooolto delicato, a tratti defilato. Cambia tutto però, a circa 25 minuti dalla stappatura🤯, quando le bolle si fanno più evanescenti ed esce fuori la vera anima di questo Prosecco: l'eleganza, la raffinatezza di beva e l'estrema pulizia in bocca, determinano una valutazione globale ben più importante delle prime sensazioni percepite subito dopo averlo stappato. Mistero della fede?😁 Magia della vitalità del vino? Propenderei per la seconda ipotesi: a spanne, un buon 90/95% dei vini abbisogna di... come dire? un acclimatamento temporale, che permetta loro di ri-tornare "a vivere", dopo tutto il tempo passato "al chiuso"🤗). E quindi, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry griffato Sorelle Bronca si dimostra STRABUONO e si guadagna facilmente le 3 coppe🏆🏆🏆 di fascia alta. 
etichetta 8 | colore 9,16 | profumo 9,24 | densità 9,02 | persistenza 9,17 | tipicità 8,86 | struttura 8,74 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,23 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,22

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DaLLa CaNTiNa PRoDuTToRi VaLDoBBiaDeNe, eCCo iL CaRTiZZe DRY…

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iL PaLaGio BRuT: Le BoLLiCiNe PReFeRiTe Da STiNG e CoNSoRTe…

mi ha emozionato perché è profumato, fragrante e beverino

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ViGNeTo DeLLa RiVa Di SaN FLoRiaNo: iL PRoSeCCo SuPeRioRe Di NiNo FRaNCo

Una bella storia contadina: prima venne Antonio – che 100 anni fa e spiccioli fondò la cantina – poi arrivò suo figlio GiovanNino Franco, che diede il nome ad una realtà vitivinicola tuttora portata avanti da Primo Franco & family. Siamo nei colli trevigiani, in quel di Valdobbiadene e quindi in assaggio non può che esserci un Prosecco Superiore DOCG. Ma non un Prosecco qualsiasi! Il vigneto Riva di San Floriano restituisce un vino profumatissimo di frutta a polpa bianca con un touch floreale sullo sfondo; nel calice, di color paglierino scarico, impatta il palato con una bollicina non invasiva, per poi emozionare con una beva cremosa, saporita, succosa, elegantemente travolgente e dotata di persistenza aromatica di notevole intensità. Un retrogusto aromaticamente coerente – seppur non lunghissimo – va a chiudere il quadro di eccellenza di questo Valdobbiadene DOCG griffato Nino Franco [scopri qui la Cantina]. Inutile, quindi, aggiungere che questo cru agguanta facilmente le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 rigorosamente riservate ai vini CAPOLAVORO, qual è Riva di San Floriano. Standing ovation👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,50 | colore 9,18 | profumo 9,39 | densità 9,14 | persistenza 9,66 | tipicità 10 | struttura 9,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,86 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,14

mi ha emozionato perché ha un’eleganza fascinosa e una persistenza strabordante

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ViNo BiaNCo FRiZZaNTe “CoL FoNDo” 2021 CaNeVa Da NaNi

L’assaggio di oggi è un bollicine bianco a base di uve🍇 glera, proveniente da Guia, nel trevigiano, in piena area Valdobbiadene: <<sará un Prosecco>> penso tra me e me. E invece, sia sull’etichetta frontale che sul retro bottiglia, non trovo alcuna traccia della denominazione Valdobbiadene, né tantomeno dell’indicazione Prosecco. Come anticipato nel title, siamo davanti ad un generico “vino bianco frizzante col fondo”, senza tanti salamelecchi, né Consorzi certificatori. Peró il logo FIVI sull’etichetta frontale, mi aiuta a decifrare meglio che, essendo davanti ad un Vignaiolo Indipendente, potrei aspettarmi un vino uguale a nessuno o perlomeno dotato di una tipicitá tutta sua. E a proposito di decifrazioni, Caneva da Nani [scoprila qui] equivale a Cantina da Giovanni, (Nani, per gli amici & family👪). Entriamo in degustazione: alla vista è giallo scarico e torbo (checché se ne dica, se davvero vogliamo carpire l’anima di un vino, quando è col fondo, conviene sempre tenere la bottiglia a testa in giù per una 40ina di secondi, prima di versare nel calice), mentre al naso profuma di fiori freschi, mela, pera e un pouffe di banana🍌. Attacco in bocca pulito ed elegante, poi peró esce fuori un sorso piacevolmente rustico, di bella persistenza aromatica e d’impeccabile finezza nel retrogusto finale. Che altro aggiungere? Che Giovanni “Nani” Canelli sa come accudire al meglio le proprie vigne – coadiuvato in cantina da suo figlio Massimo – e i risultati parlano da sé: Col Fondo 2021 griffato Caneva da Nani è soprprendentemente STRABUONO e si aggiudica 3 coppe🏆 🏆 🏆 abbondanti, nel segno dell’autenticità e “di una bella storia famigliare”. Applausi👏👏👏!

etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 9,13 | densità 9,37 | persistenza 8,10 | tipicità 8,48 | struttura 7,53 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,64

mi ha emozionato perché è rustico, succoso, beverino

Pubblicato in: bollicine bianco

CoL DeL FoRNo 2020 Di aNDReoLa, iL PRoSeCCo “eRoiCo”

Senza inutili panegirici, basta la parola – Andreola – cliccando la quale ne esce fuori un sito esaustivo sulla (bella) storia della viticoltura eroica della family Pola e dell’Azienda, ormai quasi 40enne, sita sui colli della DOCG Valdobbiadene, a Farra di Soligo, nel trevigiano. Bene, benissimo, ma poi alla fine conta il risultato, che non è detto sia automaticamente eccellente solo perchè i Pola ci mettono passione, sacrificio, ricerca, competenza. Talvolta, ci possono essere fattori esterni che “remano contro”, imprevisti inclusi. Scopriamo allora, senza sapere un fico secco di quanto sopra (è mia abitudine documentarmi sul produttore solo DOPO l’assaggio, giusto per non influenzare il giudizio emozionale sul vino) qual è il profilo gusto~olfattivo del Valdobbiadene DOCG Prosecco Superiore Brut Rive di Refrontolo Col del Forno 2020: all’olfatto, profumi di cedro, mela renetta e agrumi, con un pouffe di mandorla sul finale; al palato, coerenza fruttata millimetrica con l’olfatto, con l’aggiunta di una bollicina e di una cremosità di beva letteralmente stratosferica. Sarò sincero: o Nazzareno Pola (in vigna) e Mirco Balliana (in cantina) sono stati baciati dalla fortuna, grazie ad un’annata particolarmente felice, oppure sono dei maghi e, propendendo per quest’ultima ipotesi, non posso esimermi dal rivolgere loro una standing ovation di chapeau🎩🎩🎩. CAPOLAVORO con la C cubitale e quindi, 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 strabordanti!
Post Scriptum: sarò nuovamente sincero, un minimo di pregiudizio in negativo ce l’avevo, dato che Col del Forno aveva in bella vista, sulla bottiglia, l’adesivo dei 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero Rosso (che non sempre ci azzecca, ma stavolta…🎩chapeau anche alla Guida😁)

etichetta 9 | colore 9,48 | profumo 9,39 | densità 9,41 | persistenza 9,12 | tipicità 10 | struttura 8,89 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,23 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 114,52

mi ha emozionato perché è stratosfericamente cremoso e gustosissimo

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iL ToRBiDo PRoSeCCo CoL FoNDo aDRiaNo aDaMi

Che magari pensi sia un difetto, perchè appena versi il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Col Fondo Brut Nature (sboccatura 2022), ti ritrovi il calice colmo di un liquido giallo scarico, decisamente torbido e con venature grigiastre (😲). Prima di pensare di essere davanti ad un vino ormai andato, conviene però avvicinare il naso al “liquido”, scoprendo tenui profumi di scorza di arancio🍊, lime, cedro e un pouffe di mela. Per poi “rischiare” il sorso e scoprire di essere davanti a un Prosecco che ti ammalia fin da subito: freschezza agrumata e frutta bianca al 1° contatto palatale; poi esce fuori la forza buona di un vino polposo, fruttatissimo, di bella struttura e, sopratutto, dotato di un’aromaticità di beva che si apre a ventaglio sulle papille linguali, abbinata ad un retrogusto di eleganza stratosferica! Obbligatorio rovesciare la bottiglia prima di stappare, obbligatorio applaudire 👏 👏 👏 ripetutamente la family Adami (proprietari e “autori” della conduzione agronomica/enologica della cantina [scoprila qui] di Colbertaldo-TV) per questo CAPOLAVORO inatteso e dal prezzo “quasi regalato”. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 strameritate e pronte ad essere riempite da questo miracolo della natura (e degli Adami…😜).
Post Scriptum: una bollicina che oggi, 8 Marzo💜, voglio dedicare a tutte – ma proprio tutte – le donne nel mondo💙💛 .

etichetta 9 | colore 7,39 | profumo 8,56 | densità 10 | persistenza 9,11 | tipicità 10 | struttura 8,47 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 112,83

mi ha emozionato perché è polposo, fruttatissimo e fragrante

Pubblicato in: bollicine bianco

uN FRaNCiaCoRTa eXTRa BRuT PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Anno nuovo, sistema valutativo nuovo, denominazioni nuove: dopo “la prima volta di un Amarone”😁, debutta su questi schermi il Franciacorta DOCG, realizzato da una cantina-simbolo della spumantistica made in Italy, che non ha certo bisogno di presentazioni: Berlucchi [scoprila qui]. La cantina lombarda con sede a Borgonato, nel bresciano, è di proprietà della family Ziliani: era il 1961, quando il leggendario Franco Ziliani convinse il Conte Guido Berlucchi, con un’intuizione felice, a sperimentare quello che sarà poi divenuto negli anni, lo Champagne di casa nostra. E non è quindi un caso se l’assaggio franciacortino di oggi riporta in etichetta il logo ’61, ad evocare un Franciacorta DOCG Extra Brut indimenticabile. Sarà davvero così? Come ben sapete, non amo gli Champagne d’oltremanica, a causa di una sopravvalutazione planetaria di tale tipologia. Detto questo, appena ho stappato lo spumante in assaggio oggi, sono rimasto piacevolmente colpito sia dal profumo fragrante di agrumi e frutta a polpa bianca, che da una bollicina finissima e mai sopra le righe, appena versato nel flūte. Attacco in bocca di rara eleganza, con una pulizia di beva da “champion of the world“, struttura e persistenza nella media, ma con un finale lunghissimo e un retrogusto coerente. Chapeau, direbbero i francesi, magari con malcelata invidia nei confronti di un Franciacorta CAPOLAVORO 🏆🏆🏆🏆griffato Berlucchi che non ha alcun timore reverenziale nei confronti dello Champagne. E perlopiù, lo si porta a casa con un 20ino. Tanto di cappello 🎩 a Franco Ziliani, che da lassù🌠 “ci legge”, e al duo enologico Ferdinando dell’Aquila/Arturo Ziliani, che hanno realizzato questo Extra Brut ’61 fresco fresco di sboccatura, datata 2022.

etichetta 7 | colore 9,22 | profumo 9,53 | densità 9,24 | persistenza 8,93 | tipicità 9,42 | struttura 8,86 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 111,94

mi ha emozionato perché ha una fragranza di frutto e un’eleganza di beva davvero uniche

Pubblicato in: bollicine bianco

MaRSuReT SaN BoLDo 2021, iL PRoSeCCo “SCiaMPaGNoSo”

Già dall’etichetta, alla prima occhiata, pensi di essere davanti ad una bottiglia contenente la nota bollicina francese. Ma anche alla vista – giallo oro scarico – e al naso – susina claudia, lime, pera🍐- pensi di stare per bere un flūte di Champagne. E invece… seconda bollicina in assaggio questo mese, stavolta in bianco: Marsuret [scoprila qui] è il soprannome della famiglia Marsura, che dalla notte dei tempi – 1936, se non ho letto male sul sito – trasforma i grappoli di glera in Prosecco. Che accarezza il palato con eleganza e freschezza fin dal 1° sorso, per poi sorprendere le papille linguali con una bollicina misurata e aristocratica, su una beva d’impagabile cremosità e fragranza. Qui lo scrivo e sottoscrivo: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut San Boldo è un CAPOLAVORO con un rapporto emozioni/prezzo stratosferico. Viticoltori francesi della regione Champagne, avvertiti… 4 coppe🏆🏆🏆🏆 in souplesse, per Marsuret! [bevuto all’OSTERIA DAI MAZZERI – Follina]

etichetta 7 | colore 8,68 | profumo 9,26 | densità 8,77 | persistenza 8,31 | tipicità 10 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,89 | retrogusto 9,13 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 109,01

mi ha emozionato perché ha un’eleganza aristocratica e una cremosità impagabile

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DaL NoMe Di uN VeCCHio FaTToRe, E. RoF, eCCo iL BiaNCo FRiZZaNTe DeLL’eSTaTe (CHe STa FiNeNDo😢)

Estate 2022, la più calda di tutte le estati. E per rinfrescare le ultimissime sere di fine estate, cosa c’è di meglio di un bel bianco frizzante di Romagna, leggero e beverino? Si chiama “e RoF”, in ricordo di uno dei vecchi fattori di questi vigneti, in quel di Gorolo di Borghi, nel cesenate. La piccola cantina, adesso, è di proprietá di Andrea Muratori, che riveste anche il doppio ruolo di agronomo~enologo. Questo bianco frizzante Terre della Medrina e Rof, basato su uve🍇 chardonnay, si presenta leggero, di grande semplicitá di sorso, ma dannatamente beverino, che non smetteresti mai di trangugiare, favorito anche dalla gradazione alcolica davvero invitante – appena sopra gli 11° – e da una bollicina non troppo invadente. Eppure, sia al naso che alla bocca, i profumi e i sapori di frutta a polpa bianca, raccontano un vino semplice ma non banale, leggero ma STRABUONO💘, perfetto per un’apericena conviviale, dove il parametro riBevibilita è di primaria importanza. Bravo Andrea, con il suo bianco frizzante di bella livrea. (Rimatore Seriale colpisce ancora😁)

etichetta 8,04 | colore 8,13 | profumo 8,14 | densità 7,02 | persistenza 7,22 | tipicità 7,41 | struttura 7,30 | discesa in gola 7,51 | retrogusto 7,43 | ribevibilità 8,91 | prezzo 8,30 | piacevolezza globale 7,80
PUNTEGGIO TOTALE 93,21

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i PRoFuMi e i SaPoRi DeLLe “BoLLiCiNe DeLL’aNNo”

La guida vini Gambero🦐 Rosso 2022 incorona il vino in assaggio oggi – Superiore di Cartizze Brut Valdobbiadene DOCG La Rivetta 2020 – con il premio “Bollicine dell’anno”, che sono riuscito a trovare ad un prezzo scontato sotto i 21€ poco prima delle feste natalizie (oggi non si trova a meno di 25€…), proprio per poterlo assaggiare&raccontare😋 su questi schermi (oltre la soglia dei 21€, vi racconto solo i vini INEGUAGLIABILI👑 e – spoiler!🤫 – non è questo il caso). E allora: le attese per l’assaggio di un “vino dell’anno” erano altissime (mica vorremo mettere in discussione l’autorevolezza del Gambero?😳), purissime, vinissime😁. Ben ripagate, appena verso La Rivetta 2020 a temperatura frigorifera nel calice “da prosecco”, cioè quello rigorosamente consigliato dal Consorzio di tutela della DOCG Valdobbiadene. Il colore di questo cru è spettacolare, giallo oro luminoso/sgargiante; i profumi sono inebrianti, con un bel pupurrì di pesche, albicocche, ananas, agrumi, ma anche pera e mela, in un equilibrio davvero elegante ed emozionante. La beva è altrettanto convincente: mai assaggiato prima un Prosecco di tale struttura, complessitá e persistenza aromatica, davvero “special”😍. C’è una sola cosa che peró stona – e non poco, data la tipologia – in un quadretto idilliaco di tale livello: la bollicina. Un’effervescenza banale, volgare, inelegante e invasiva, che non ti aspetteresti mai di trovare in un vino di tale livello. Quindi, riassumendo, il Cartizze Brut La Rivetta 2020 griffato Villa Sandi (azienda veneta “big” da quasi 6 milioni di bottiglie annue), che ha realizzato solo 15.000 bottiglie di questo cru di Valdobbiadene DOCG è sì un CAPOLAVORO🏆 emozionante, ma lo scivolone sulla buccia di banana🍌 della bollicina grossolana (rima baciata casuale😁), ne inficia pesantemente l’aspetto della “discesa in gola” e la valutazione della piacevolezza globale. Magari ho pescato la bottiglia sbagliata? Una su 15.000? Mi riprometto un futuro assaggio della proxima annata…
Post Scriptum: etichetta davvero ben realizzata ed elegante, sarebbe da voto maximo se solo avesse la certificazione bio…

etichetta 9,43 | colore 10 | profumo 9,56 | densità 9,04 | persistenza 10 | tipicità 9,48 | struttura 9,72 | discesa in gola 5,71 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,30
PUNTEGGIO TOTALE 108,78

Pubblicato in: bollicine bianco

RiVe Di CoLBeRTaLDo: uN NoMe, uNa GaRaNZia

In quel di Valdobbiadene, il nome Prosecco va piuttosto stretto ai produttori del “vino italiano più venduto nel mondo”. Sará perché negli anni, le famose bollicine venete a base di uva glera, sono state fin troppo esaltate e poi inflazionate da una denominazione – Prosecco appunto – non sempre sinonimo di vino di alta qualitá. E quindi, i maghi del marketing, hanno pensato bene di fare “selezione”: é successo con i Prosecco della zona di Cartizze in primis e con quelli delle colline – ehm, volevo dire Rive😉 – di Colbertaldo, in secundis. Oggi in assaggio il delizioso cru “Vigneto Giardino” della premiata casa Adami: un Prosecco dry proveniente proprio dalle “rive” 🤩 di Colbertaldo. Olfatto generoso a base di frutta e fiori bianchi; beva di suadente morbidezza, quindi grande piacevolezza e facilitá di beva, con una bollicina, forse, fin troppo presente. Un prosecco piacione che peró sa sfoderare, – con stile – una discreta eleganza, che gli permette di conseguire in scioltezza, la valutazione di STRABUONO💘 (cum laude🎓).
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: per spirito di precisione, ci tengo a sottolineare che l’assaggio si riferisce a una bottiglia di “Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Vigneto Giardino, Rive di Colbertaldo, Asciutto”. In parole povere, Prosecco Dry😁.

etichetta 8,06 | colore 8,29 | profumo 8,29 | densità 7,94 | persistenza 8,39 | tipicità 9,11 | struttura 8,45 | discesa in gola 8,48 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 8,89 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 101,72

Pubblicato in: bollicine bianco

iL PRoSeCCo CHe NoN Ti aSPeTTi

Diciamolo subito, ho sbocciato la bottiglia di Prosecco senza particolari aspettative: il prezzo sui 10€, l’etichetta dalla grafica anonima, una cantina che non conoscevo, non promettevano granché. Eppure, proprio quando non si hanno pretese o sottovalutiamo una cosa nuova che non ci attrae particolarmente, rimaniamo ancora più sorpresi – nonché esterrefatti – da un evento inatteso. É il caso dell’assaggio del “Pianer” di Le Colture: un Valdobbiadene Extradry (quindi né dolciastro come il Dry, né secco come il Brut) profumatissimo e sorprendente al gusto. Non impegnativo e proprio per questo, gustosissimo, invitante. Impossibile non portare a termine i 75cl del “Pianer”, date la Piacevolezza e la RiBevibilità da 10 assoluto. Un piccolo CAPOLAVORO🏆 dal prezzo onestissimo. [comprato su callmewine.com]

etichetta 6,16 | colore 8,27 | profumo 9,33 | densità 7,69 | persistenza 9,08 | tipicità 9,22 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 105,79