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LaTiNia, oH LaTiNia: PuR CHe PiCCoLa Tu Sia, SeMBRi QuaSi uNa MaGia

Piccola, perchè il Latinia è nella tipica boccia da 0,375, un formato che ritroviamo spesso nel 90% dei vini dolci. La magia🪄 è nel sorso, ma un attimo prima.... rimaniamo ipnotizzati da un liquido giallo oro fascinoso....  ci inebriamo con un bouquet di frutta a polpa gialla....pesca e ananas in evidenza... e rimaniamo storditi... e ancora non l'abbiamo assaggiato😱!
In bocca entra con raffinatezza ed eleganza, per poi sprigionare tutta la potenza dei frutti sopracitati, più un tintinnino di miele e soprattutto un pouffe di mandarancio, quasi a chiudere il sorso con una nota rinfrescante, agrumata. Lungo e persistente il finale, una performance da "grande" vino. Sulla controetichetta di questo Latinia 2015 griffato Santadi - nota cooperativa sarda da quasi 2 millioni di bottiglie l'anno, 1,8 per la precisione - si legge: "vino da uve stramature". E proprio grazie ad una vendemmia tardiva, le uve stramature si percepiscono tutte, per la gioia di un vino dolce CAPOLAVORO, mai stucchevole, di grande equilibrio e pulizia palatale: 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di fascia alta strameritate!
etichetta 8 | colore 9,88 | profumo 9,62 | densità 9,77 | persistenza 9,73 | tipicità 9,54 | struttura 9,18 | discesa in gola 9,68 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,62 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 9,76
PUNTEGGIO TOTALE 114,09

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MaRSaLa SuPeRioRe RiSeRVa SeMiSeCCo 2007: uN ViNo SeMPLiCeMeNTe MaGiCo!

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Da CeLLi, uN aLBaNa Di RoMaGNa PaSSiTo…

mi ha emozionato perché è fruttato, fragrante, persistente e piacevolmente dolce

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“BaNiNo” auReuM PaSSiTo 2017 aNToNio PaNiGaDa: uGuaLe a NeSSuNo!

mi ha emozionato perché è profumato, fruttatissimo, delicato, mieloso ed elegante

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Di LuCio CaNeSTRaRi, DeL BaMBuLé, DeLLa FaTToRia CoRoNCiNo

mi ha emozionato perché è di una dolcezza, di una persistenza e di una succosità, uniche

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SuLè 2017, iL CaLuSo PaSSiTo Di oRSoLaNi: eRBaLuCe DaL 1894😱

Cioè… mi sento piccino picciò ad andare a stappare – per poi raccontarvi le emozioni di assaggio – un vino passito realizzato da una cantina piemontese con 130 anni (centotrenta!😱) di storia vitivinicola alle spalle: Orsolani [scoprila qui]. Emozioni che partono dal colore di questo vino dolce a base di uve erbaluce in purezza: oro antico con riflessi arancio~bronzei! Al naso👃 sono netti i profumi di datteri, miele🍯 e zibibbo sotto spirito, mentre in bocca è denso, ammandorlato, di micrometrica coerenza con l’olfatto e dotato di 2 aspetti stra-ordinari: persistenza e retrogusto intensi e di lunghezza infinita. A tratti, questo delizioso nettare passito, mi ha fatto riaffiorare alla mente ricordi di antichi assaggi di vinsanti toscani “occhio di pernice” d’antan. Peró nel Sulè – traducibile in solaio, che poi è il luogo di appassimento delle uve – c’è un equilibrio tutto suo tra le note acetiche e quelle zuccherine: probabile che Massimo Pinna in vigna e Sergio Paolucci in cantina, siano dotati di “bacchetta magica”🥢 atta a far trasformare i grappoli di erbaluce appassiti, in un vino INEGUAGLIABILE ai vertici della tipologia. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 al Caluso Passito DOCG Sulè 2017 griffato Orsolani, per un vino dolce stratosferico! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]. Post Scriptum: bravi anche Bibenda e AIS Vitae, che hanno premiato il Sulè 2017, rispettivamente, con 5 grappoli e 4 viti.

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perché è magicamente denso e concentrato

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ReDeNTo 2016: iL MoSCaTo PaSSiTo CoN uN NoMe iMPoRTaNTe

Con quest’assaggio, siamo al 4° vino (sul blog) griffato Caudrina, cantina “moscatista”😁 piemontese che in etichetta riporta sempre il nome del proprietario, Romano Dogliotti, papà di Alessandro (in cantina) e Sergio (in vigna). Ma il fondatore, 80 anni fa, di questa bella realtà cuneese [scoprila qui] – siamo sui dolci colli di Castiglione Tinella – è Redento Dogliotti: ed a lui è dedicata l’etichetta di oggi, il Moscato Passito Piemonte DOC Redento 2016. Che si presenta giallo oro antico, alla vista e profumato di caramella d’orzo, miele e frutti tropicali stramaturi, al naso. Attenzione⚠️, questa versione di Moscato, pur non avendo le bolle (quelle le trovate ne La Selvatica, La Caudrina, La Galeisa), riassume in sé l’essenza della tipologia, quasi a voler mandare il messaggio “il nonno vince”😜. E infatti, al palato, è stratosferico per ricchezza di frutto, bilanciamento zuccheri~acidità, persistenza (lunghissima), retrogusto (strepitoso). Eppure, voglio svelarvi un segreto: io, il Redento, l’avevo già assaggiato anni fa e non mi aveva folgorato; buono, sì, ma non oltre. È in questa versione 2016 che supera se stesso, sfoderando profumi e soprattutto una beva, che lo proiettano direttamente nell’Olimpo dei migliori vini assaggiati su questo blog. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 dolcissime ed emozionanti per l’INEGUAGLIABILE Redento 2016 griffato Caudrina. Applausi 👏 👏 👏, ancora una volta, per la family Dogliotti.
Post Scriptum: augurissimi per una Dolce🥚Pasqua 2023🥂!

etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 9,51 | tipicità 10 | struttura 9,17 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,11

mi ha emozionato perché è sontuosamente fruttato, succoso, persistente

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oLTRe CeNTo 2017 RiSeRVa: “iL” MaRSaLa SuPeRioRe DoLCe

Dici Marsala e pensi immediatamente alla fascinosa città siciliana, nel trapanese, resa famosa anche dall’omonimo vino, nelle varie versioni di vinificazione. Oggi in assaggio il Marsala Superiore DOC dolce Oltre Cento, targato Florio [scopri qui le cantine]: un nome, una garanzia. La storica cantina siciliana – oggi di proprietà dell’holding Illva Saronno – è seguita, in vigna, da Francesco Pizzo e, in cantina, da Tommaso Maggio. Un duo che sa il fatto suo (Rimatore Seriale in azione😁), dato che ci regala un nettare di color oro ambrato, profumato di datteri e uva passa – con un pouffe di tabacco e spezie sullo sfondo – e un attacco in bocca spettacolare, per eleganza e ricchezza di frutto. La dolcezza di questo Marsala è notevole ma mai stucchevole, bilanciata magistralmente da una vena sapida che rende il sorso persistente e invogliante la riBeva, grazie ad un finale “educato” e lunghissimo (idem, per il retrogusto). Tirando le somme, siamo davanti al classico CAPOLAVORO che sa regalare un puppurrì di emozioni uniche: sia perchè è un raro esempio di vino dolce che non smetteremmo mai di bere, sia perchè la bottiglia da 50cl viene via a meno di 15€ (però ha il gravissimo difetto di durare “un amen”😁). Perfect match: cheese-cake guarnito con cioccolato fondente (abbinamento paradisiaco🥰!). 4 coppe🏆🏆🏆🏆 golosissime😛…

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,44 | densità 10 | persistenza 9,37 | tipicità 10 | struttura 9,11 | discesa in gola 9,51 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 113,92

mi ha emozionato perché è un nettare dalla dolcezza garbata ed elegante

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PeR iL SaNTo NaTaLe 2022 SeRViReBBe uN ViN SaNTo…

…magari di costo contenuto, senza però sacrificare qualità, gustosità, emozionalità (auguri da Rimatore Seriale😆). Proviamo a immaginarci un Vin Santo San Gimignano DOC 2014 di color oro antico, dai profumi di dattero e uva passa con un pouffe di caramella d’orzo, che riesce a sorprendere le papille gustative fin dal 1° sorso, tanta è la ricchezza di frutto percepibile. Se poi ci aggiungiamo una persistenza aromatica di grande intensità e lunghezza, con un equilibrio palatale perfetto tra note dolci/morbide e note acidule/vinose, cosa possiamo desiderare di meglio? Un retrogusto di infinita lunghezza? C’è. Una riBevibilità da ciucca🤪 garantita? C’è. Un rapporto emozioni/prezzo da “champion of the world“? C’è anche quello. Resta solo il dubbio su come riescano Valerio Zorzi in vigna e Nicola Berti in cantina – per Graziella Cappelli Cetti, proprietaria dei Poderi del Paradiso – a realizzare un CAPOLAVORO🏆 del genere ad un prezzo che ha dell’incredibile: siamo ben sotto i 20€ per il formato da lt. 0,750! Auguri di Buon Natale🎅 quindi, sotto il segno del Paradiso [scoprilo qui] e dei suoi Poderi.

etichetta 9,16 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 9,04 | persistenza 9,13 | tipicità 9,81 | struttura 9,07 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,93

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DuLCiS iN FuNDo 2019 ToRReVeNTo: iL BeST-BuY Dei ViNi DoLCi?

No. E sia chiaro🧐che il title non può spoilerare spudoratamente gli appunti di assaggio relativi al vino dolce pugliese, realizzato da Cantine Torrevento [scoprile qui] in quel di Corato, nel barese. Ed è 100% autoctono, il vitigno Moscato reale di Trani con il quale viene realizzato il Dulcis in fundo 2019, che si presenta color oro brillante alla vista e profumato di fiori di zagara e albicocche, al naso. Attacco in bocca di bella eleganza, su un sorso che regala emozioni in crescita esponenziale, a partire dal 1° contatto delle papille linguali con il nettare dorato, a finire con un retrogusto ricco e fruttato: nel mezzo, una beva che sta sempre in bilico tra la dolcezza mielosa – con agrumi e albicocche in evidenza – e una struttura dotata di garbata acidità~sapidità, che rende questo Moscato di Trani DOC dolce naturale Dulcis in Fundo 2019 griffato Cantine Torrevento, un CAPOLAVORO🏆 ben oltre le attese: con un prezzo della bottiglia da 1/2 litro che non supera i 10€, questo Dulcis in Fundo 2019 non può certe essere annoverato come un best-buy tra i vini dolci.🤔😳😱 Perchè qui, siamo al miracolo.💗 [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8 | colore 9,39 | profumo 9,51 | densità 9,43 | persistenza 9,12 | tipicità 9,03 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,06 | ribevibilità 9,36 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 110,55
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CoRBeLLiCCe 2018, iL ViNSaNTo CHe Ho CoMPRaTo PeR CaSo…

…al supermarket sotto casa, ad un costo intorno ai 10€, quindi senza alcuna pretesa. Perlopiù l’acquisto era pensato per un utilizzo come ingrediente marginale di una torta di mele al forno, che abbisognava di un bicerin di vino dolce. Cheppoi, questo Vinsanto del Chianti DOC Corbellicce 2018, proprio dolcissimo non è, visto che la peculiarità di tale tipologia è data dal mix armonico tra note dolci~mielose e vena acidula, quasi acetica. Chiaro che la bravura del cantiniere unita alla sua sensibilità gusto~olfattiva, fanno virare la piacevolezza globale di un Vinsanto verso uno dei 4 lidi possibili: secco, abboccato, amabile o dolce. Ebbene, l’azienda agricola toscana, anzi pistoiese, anzi quarratina Tacinaia [scoprila qui] specialista della tipologia, riesce nel difficilissimo compito di realizzare un Vinsanto di bell’equilibrio gustativo, che abbini la dolcezza all’acidità in modo micrometrico, sfociando in un Corbellicce 2018 STRABUONO💘 ai “piani alti” di fascia, con un rapporto prezzo/emozioni da oscar assoluto. Tanto di cappello🎩 a Lorenzo Lunardi, patron di Tacinaia, e al suo amabile Vinsanto del Chianti!

etichetta 9,13 | colore 8,79 | profumo 8,26 | densità 8,24 | persistenza 8,31 | tipicità 8,68 | struttura 8,56 | discesa in gola 8,67 | retrogusto 8,79 | ribevibilità 8,98 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,45
PUNTEGGIO TOTALE 104,86

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DaL MoLiSe, iL PaSSiTo Di MoSCaTo CHe NoN Ti aSPeTTi

Ultimo assaggio di questo rovente e siccitoso Luglio ’22, il Moscato del Molise DOC Apianae passito 2015 realizzato da Norante di Majo. Siamo a Campomarino(CB), nel cuore del Molise, dove Alessio Di Majo Norante è proprietario e agronomo di una cantina “big” per la regione. Al 2° vino in assaggio di questa cantina molisana su EW [scopri qui il 1°], sempre realizzato da “Sir” Riccardo Cotarella, questo passito si presenta di un bel color giallo antico con nuance dorate, ottima densitá e conseguenti archetti infiniti nel calice, bei profumi di scorza di arancia amara e frutta gialla stramatura. Al palato è ricco ma non troppo corposo, dotato di una dolcezza non invadente e addirittura con un finale lievemente amaricante. Attenzione ⚠: siamo davanti ad un passito che ben si abbina a crostate di frutta e lievitati in genere, ma il perfect match – con relative emozioni forti🤩 – si è verificato davanti ad un mix di formaggi di varia stagionatura, dove Apianae 2015 ha tirato fuori l’anima STRABUONO🏆 di fascia alta, che lo caratterizza. Quindi, mi raccomando: questo moscato passito molisano non è un “jolly🃏 per dessert” come lo è il cugino piemontese; qui serve porre attenzione negli abbinamenti, ribadendo che con i formaggi🧀 si esalta oltre ogni attesa. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,86 | colore 9,11 | profumo 9,03 | densità 9,10 | persistenza 8,52 | tipicità 8,48 | struttura 8,19 | discesa in gola 8,76 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 8,62 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 104,66

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L’oPeRa Di uN aRTiSTa NoN Puó Mai PReSCiNDeRe DaLL’iSPiRaZioNe

E nel caso dell’assaggio odierno – un assaggio speciale, non comune – sono andato a selezionare un vino dolce che riuscisse ad abbinarsi micrometricamente ad un piccolo vassoio di formaggi – petit plateau a fromage, per chi ama i francesismi🇫🇷 – per finire in bellezza una cena importante. Cosa puó esserci di meglio, come perfect match con erborinati/caprini/stagionati/piccanti, di un vino passito proveniente dalla Valtellina? Dai vigneti terrazzati della Cantina Nino Negri nasce il passito Alpi Retiche IGT Ispirazione 2016, che andiamo a scoprire insieme. Alla vista, un vino di color oro antico di bella densitá, che “lascia la scia” di infiniti archetti su tutta la superficie interna del calice di servizio (non troppo piccolo eh! io ho scelto un teku, perchè anche con i passiti amo roteare 🤩 il vino nel calice per ossigenarlo al meglio). All’olfatto, è un tripudio di profumi di agrumi, albicocche, pesche, kiwi, ananas con un pouffe di note erbacee e speziate. Al palato è semplicemente “monumentale”: la finezza dell’ingresso in bocca è antitetica alla complessitá dei sapori – e delle emozioni!😍 – che crescono attimo dopo attimo, sorso dopo sorso, prima del gran finale. Data la persistenza lunghissima, il retrogusto è di una perfezione, di un’emozione, di un’Ispirazione…INEGUAGLIABILE👑. Ecco, ho detto tutto.
Post Scriptum: a mio modesto avviso, il profilo gustativo di questo Passito (si noti la P maiuscola) si presta ad essere più felicemente abbinato ai formaggi che non ai dessert; nel caso comunque la scelta ricada sui dolci, suggerirei strudel e torte di frutta, evitando preparazioni troppo grasse/cremose che sminuirebbero l’abbinamento e il vino stesso.
Post Scriptum bis: è giá la seconda volta che la Cantina Nino Negri sfodera un vino di altissimo livello [leggi qui l’altro assaggio]. Applausi! 👋👋👋

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

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eCCo uN PaSSiTo VeNeTo CHe Va oLTRe oGNi aSPeTTaTiVa

Premessa: pur essendo un orsetto ap🥀passito😁 – appassionato di lungo🧓 corso di vini dolci – ho memoria di non aver mai assaggiato prima una versione di tale livello del Torcolato di Maculan. Andiamo con ordine: oggi siamo a Breganze, nel vicentino, dove sull’altopiano di Asiago sorge la cantina Maculan [scoprila qui]. Una piccola grande realtà di oltre 600mila bottiglie prodotte annualmente, con le mani esperte di Fausto Maculan e sua figlia Maria Vittoria, in cantina. E veniamo all’assaggio odierno, un vino dolce a base uve vespaiola in purezza: Breganze DOC Torcolato 2018. Che si presenta di un bel color giallo oro con sfumature arancio; e sono proprio le arance🍊 e le piacevoli note agrumate, a dominare sia l’olfatto che la gustativa di questo passito, con l’aggiunta di un pouffe mieloso e un accenno balsamico~legnoso, al sorso. Che si rivela ricco~intenso, nonchè dotato di persistenza e struttura notevoli, con la dolcezza stemperata da una bella aciditá e da note lievemente amaricanti. Ci troviamo indubbiamente davanti ad un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e mi sento di suggerire il perfect match: torta di mele e scorzette di arance, per un abbinamento “in concordanza” da urlo😍! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: 1 pt. di penalitá per una controetichetta, a dir poco, minimalista. Ad esser sinceri, la povertà di qualsivoglia informazione sul vino è una mancanza piuttosto grave, perlopiù in una bottiglia di tale livello qualitativo e tipologia.

etichetta 8 | colore 9,41 | profumo 8,36 | densità 9,12 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,30

PUNTEGGIO TOTALE 110,03

STOP🛑 ALLA GUERRA

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aVeTe iN MeNTe Quei PaSSiTi DeL SuD, TuTTo SoLe☀ e DoLCeZZa?

Ecco, l’assaggio del vino dolce di oggi – San♥️Valentino 2022 – è agli antipodi di tale tipologia di vini: intanto siamo al Nord, con tutto ció che ne comporta in termini di temperature, clima ed esposizione solare. E poi ci sono loro, Mario Pojer & Fiorentino Sandri, che si divertono a sperimentare e a stupirci – da almeno 30 anni – con le loro originali creazioni vinicole e i loro vigneti dolomitici🗻. Leit-motiv dei 2 Vignaioli Indipendenti [scopri qui il mondo FIVI] trentini è la pulizia e la naturalezza dei loro vini, ben lontani da certi nettari fin troppo ricchi di frutto, fin troppo concentrati. Che poi di naturale hanno ben poco. Cosa aspettarsi quindi dall’assaggio del loro bianco “storico” da raccolta tardiva Essenzia (se memoria non m’inganna, è stato uno dei miei primi assaggi post-astemìa negli anni ’90😋)? Fragranza, nitidezza, ma anche delicata eleganza di beva, in un quadro di grande espressione fruttata, figlia della zona di provenienza. La grassezza di un Passito di Pantelleria, per intenderci, qui è sconosciuta: peró ben sostituita da un vino che riesce ad accarezzare le papille gustative con una leggiadrìa ed uno stile unico, grazie alla mineralità e alla freschezza montana dei luoghi di provenienza. L’annata 2016, poi, ci mette del suo per rendere ancor più memorabile l’emozione gustativa di questo Vigneti delle Dolomiti IGT Essenzia: un CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá, griffato Pojer & Sandri. Perfect match > Plumcake alla ricotta e gocce di cacao fondente😍. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 8,98 | profumo 8,95 | densità 8,19 | persistenza 8,47 | tipicità 9,77 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,66 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 109

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iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

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QueL TaSTeViN ReGioNaLe ViTae 2020, DiMeNTiCaTo iN CaNTiNa

Azienda Agricola Stefano Ferrucci > Castelbolognese > Ravenna: nelle colline della Romagna vitata nasce l’ultimo assaggio per questo 2021, l’Albana Passito Domus Aurea 2017 premiato dalla guida AIS Vitae 2020 con il tastevin regionale. Che si presenta di un dorato intenso ma splendente, alla vista. Profumato di frutti gialli e note speziate, al naso. Esplosivo, complesso e interminabile, fin dal primo sorso, al palato: si parte con l’albicocca, la pesca sciroppata, la marmellata di cotogne, per poi proseguire in un sorso con perfetto equilibrio tra dolcezza mielosa e pungente aciditá fruttata. Quando si è pervasi da un tale turbinìo di sapori ed emozioni, si resta storditi dalla piacevolezza gustativa senza eguali e si sfocia automaticamente – sorso dopo sorso – in ciucca🤪 estatica.
Dopo sonnellino😴 consequenziale, si certifica che AIS ci ha pienamente azzeccato ad attribuire il tastevin regionale al Romagna DOCG Albana Passito Domus Aurea 2017 griffato Stefano Ferrucci, che si è rivelato essere un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello tra i vini da dessert italiani. A mio modesto avviso, superiore a molti blasonati Sauternes d’Oltralpe, grazie ad un rapporto qualitá~prezzo~emozioni, senza eguali nel mondo🌏.
Chapeau🎩 ai Ferrucci e al winemaker Andrea Ruggero per questa perla rara! [scopri qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 9,17 | colore 10 | profumo 9,18 | densità 10 | persistenza 9,41 | tipicità 9,80 | struttura 9,13 | discesa in gola 9, 34 | retrogusto 9,79 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,89

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uNa DoLCe SiNFoNia Di PRoFuMi e SaPoRi RaCCHiuSi iN uN ViNSaNTo

Cosa c’è di meglio di un vinsanto proveniente dalla zona viticola di Montepulciano? Da orsetto goloso😋 di lungo corso dei vini da dessert, posso testimoniare che quelle zone del senese hanno una marcia in più nella realizzazione di vinsanto 🔝. E per l’appunto, l’assaggio odierno é proprio incentrato su un degno rappresentante della categoria: Vin Santo di Montepulciano DOC Dolce Sinfonia 2012 Tenuta Vallocaia.
La cantina proprietaria – Bindella – é ubicata in un pezzo di Toscana a dir poco spettacolare [clicca qui] e sono quindi in attesa trepidante di scoprire il loro Vinsanto. Che si presenta nel classico color giallo oro, con un naso piuttosto timido che tradisce le premesse di una sinfonia di profumi che mi sarei aspettato. Anche l’attacco in bocca é molto soft, quasi timoroso ad aprirsi al palato, che poi offre una beva molto elegante, un sorso – passatemi il termine – vellutato, mai sopra le righe, dolce ma non dolcissimo, pieno ma non intenso. Ecco, se proprio devo esser sincero, mi aspettavo una maggior concentrazione di frutto, una maggior pienezza di beva. Detto ció, non mi permetterei mai di contraddire lo stile gustativo ricercato dal vigneron – in questo caso Enrico Benicchi, winemaker di Bindella – ma mi limito a sottolinearne le peculiaritá. Il Dolce Sinfonia 2012 é un Vinsanto STRABUONO💘 in zona crosspoint, a un nonnulla dalla fascia superiore. Non a caso l’algoritmo qualitativo – che non si fa certo influenzare dal mio metro di giudizio – è riuscito a registrare micrometricamente gli aspetti organolettici del vino in assaggio, per poi tradurli in un un numeretto~verdetto. E il punteggio totale, forse fin troppo rigoroso🤗, é speculare alla mia valutazione di assaggio.

Post Scriptum: da segnalere l’originalissima etichetta, che rappresenta “la sinfonia” attraverso le note nel pentagramma e una dedica a Giuseppe Verdi.

etichetta 9,16 | colore 9,11 | profumo 8,18 | densità 8,96 | persistenza 8,24 | tipicità 9 | struttura 8,35 | discesa in gola 8,97 | retrogusto 8,22 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 104,97

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uN PaSSiTo MieLoSo🍯 Piú uNiCo CHe RaRo

5🍇 grappoli e inserimento tra i 10 migliori vini d’Italia, così lo ha giudicato la guida vini Bibenda edizione 2020. Potevo non assaggiare un vino dolce con tale “curriculum”? Presto detto e fatto, in assaggio oggi il Passito I Capitelli della Cantina Anselmi, annata 2016 (proprio lei, quella premiata😋). La bottiglietta da 375ml dura quanto una caramella gelee😁, in pratica viene tracannata in pochi istanti. E spiego perché: questo “unico” vino da dessert, é sì mieloso, ma mai stucchevole ed é facilissimo farsi prendere la mano. Di colore oro giallo, con profumi di banana e albicocca stramatura, alla beva é sontuoso: raffinata dolcezza, eleganza alcolica (nel senso di soavitá di gradazione) e grande retrogusto mielato, senza scadere nello sciropposo. Un vino da gustare non necessariamente in abbinamento a un dessert – che magari sará un genuino plumcake o una semplice torta di ricotta – ma anche “da solo” come fine pasto o come vino da meditazione. Un passito raro, nel panorama dei vini dolci nostrani, talvolta insipidi, altre volte stucchevoli: qui, con I Capitelli, ci avviciniamo ad un CAPOLAVORO🏆 (quasi) unico nel suo genere, che convincerá anche chi non ama particolarmente i vini dolci. Anselmi ha fatto centro🎯!
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]

etichetta 7,95 | colore 9,03 | profumo 8,02 | densità 9,09 | persistenza 8,98 | tipicità 8,90 | struttura 8,27 | discesa in gola 9,82 | retrogusto 9,52 | ribevibilità 8,97 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,40

PUNTEGGIO TOTALE 106,95

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iL ViNSaNTo RiSeRVa CoN uN GRoSSo DiFeTTo⚠…

…consistente nel rischio (altamente probabile) di scolarvelo tutto in una volta😋. Oggi siamo in Toscana e più precisamente alla Marini Farm di Pistoia, un’azienda familiare con una tradizione vinicola che risale a 200 anni fa😳. Olio e Vinsanto, sono le 2 specialità della casa e proprio visitando personalmente la Vinsantaia del Marini ho avuto modo di assaggiare il vino di oggi: Vinsanto del Chianti Riserva 2015. Colore oro antico, profumo di “quello che c’é dentro” 🤩 cioé uva passa, ma é in bocca che sorprende: grande morbidezza di beva accompagnata da una dolcezza non invadente e corroborata da una persistenza lunghissima che poi lascia spazio a un retrogusto coerente e piacevole. Un vinsanto STRABUONO a un passo dall’ingresso in fascia maxima, con 2 soli aspetti migliorabili: la dolcezza (che potrebbe essere più incisiva) e la struttura (di alto livello ma non al TOP). Comunque sia (notate le striature “sante” sull’etichetta😁), mi sono scolato l’intera bottiglia di Vinsanto del Marini in una serata!

etichetta 7,22 | colore 8,94 | profumo 8,13 | densità 8,66 | persistenza 9,15 | tipicità 9,57 | struttura 7,32 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 9,55 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,96

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uN PaSSiTo SiCiLiaNo iNeDiTo…

… che assomiglia spudoratamente ad un Passito di Pantelleria “light”, nel senso di sensazioni gustative assimilabili ma con una maggior delicatezza/levigatezza di beva, che forse é la cifra stilistica di chi lo produce sull’isola di Salina: stiamo parlando delle storiche Cantine Colosi. Il Passito Terre Siciliane IGP realizzato con le uve di zibibbo proprietarie dislocate a Marsala, ha il solito color oro ambrato e la tipica dolcezza del famoso passito pantesco, ma con minor struttura e un tocco di raffinata leggiadrìa; sono questi aspetti che gli donano eleganza, freschezza ed enorme RiBevibilitá. Da esperto estimatore di vini passiti quale mi vanto essere (modestamente🤓), posso tranquillamente affermare che questo nettare STRABUONO💘 griffato Colosi é a un soffio🌬 dalla fascia di valutazione maxima, come si evince dall’integerrimo algoritmo e come conferma il mio palato.
[comprato su scamuzzivini.it a questo prezzo]
Post Scriptum: da segnalare un rapporto qualitá/prezzo incredibile, una grande piacevolezza globale e pure una bellissima etichetta🏷.

etichetta 9,11 | colore 8,21 | profumo 7,99 | densità 8,04 | persistenza 8,35 | tipicità 9 | struttura 7,93 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 8,49 | ribevibilità 9,59 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 104,92

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aNCHe Le MaRCHe HaNNo iL LoRo SauTeRNeS

Dopo “il sauternes” siciliano di Rapitalá (link), é la volta del Maximo di Umani Ronchi: il muffato marchigiano che non ha nessun timore reverenziale nei confronti del vino dolce francese, emulandolo con grande classe. Ad esser precisi, il francese Sauternes é un vino dolce-non-dolce, più elegante che strutturato, più aristocratico che contadino. E il nostrano Maximo usa le “stesse armi” per conquistare il palato di noi appassionati winelover, tant’é che sarei pronto a scommettere – in degustazione “cieca” e con 5 sommelier al mio fianco – che nessuno riuscirebbe a distinguere il Maximo da uno Château Simon, giusto per fare il nome di un buon Sauternes, restando su una fascia di prezzo simile. Il Maximo é STRABUONO💘 a livelli altissimi, con il limite di una dolcezza non completamente evoluta, anche per merito (o a causa 😜) di un lieve sentore “acetico” tipico dei sauvignon passiti***, così come accade con quelli di origine francese.
Post Scriptum: l’etichetta, in linea con lo stile e il nome del vino, é dotata di fascinosa classe ed eleganza, da voto “maximo”…
[comprato su xtrawine.com]

***Una precisazione puntigliosa su questo Maximo è presente in etichetta: non si parla di “vino passito” ma di “vino da uve stramature”.

etichetta 10 | colore 8,93 | profumo 8,79 | densità 8,07 | persistenza 8,11 | tipicità 9,78 | struttura 8,46 | discesa in gola 8,25 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 7,99 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

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aLLe oRiGiNi DeL SauTeRNeS: aLCaMo [TP]

A mio fazioso parere 😉, é in un comune di Trapani – Alcamo – che nasce l’archetipo del Sauternes francese: un vino dolce muffato a base di uve sauvignon e altro vitigno (semillon per la Francia🇫🇷, catarratto per noi 🇮🇹). Lo dico subito: il sole ☀ e il microclima siciliano forgiano magistralmente la vendemmia tardiva Cielo Dalcamo di Rapitalá, con il risultato di un vino CAPOLAVORO🏆 che non fa minimamente rimpiangere i Sauternes d’oltralpe. Colore oro, profumo inebriante, pienezza gustativa, nuance di muffa nobile in equilibrio con la dolcezza – mai stucchevole ma ben presente – e persistenza che non finisce mai: il mio cuore❤ batte forte…
Post Scriptum: anche l’etichetta é di grande fascino, tra le più belle di sempre.
[comprato su vinicum.com]

etichetta 10 | colore 9,82 | profumo 9,05 | densità 9,19 | persistenza 9,89 | tipicità 7,56 | struttura 8,84 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,35 | ribevibilità 8,80 | prezzo 8,99 | piacevolezza globale 9,53

PUNTEGGIO TOTALE 110,02