Pubblicato in: vino rosso

iL ViNo DeLLa CaNTiNa SCaVaTa NeLLa RoCCia

Oggi faccio un giretto nelle Murge, quella zona di rocciosi altipiani pugliesi che “sfora” anche in Basilicata e che nasconde una cantina scavata nella roccia di un ex monastero: sto parlando dell’azienda vinicola Torrevento e del suo rosso Castel del Monte DOCG Riserva, denominato Vigna Pedale. Al naso impressiona per la bordata di frutti rossi maturi che impatta sulle mie narici👃. Al palato é strabordante per la pienezza di frutto, accompagnata da una generosità della struttura – morbida e potente allo stesso tempo – che rende questo Vigna Pedale, un classico CAPOLAVORO🏆: uno dei grandi vini del Sud, che sanno davvero emozionarci, senza svenarci. Chapeau🎩 Torrevento!

etichetta 8,45 | colore 9,17 | profumo 8,19 | densità 9,14 | persistenza 9,14 | tipicità 9 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,04

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La FoRZa DeLLa ViTe🍇, aNZi DeL MaSCHiTaNo

Prendi un vitigno tipico del Sud e più precisamente quell’Aglianico del Vulture che non é semplicissimo trasformare in un vino potente, succoso, corroborante, qual é il Maschitano Rosso. Aggiungi Elisabetta Musto Carmelitano, patron dell’omonima cantina lucana, che riesce nell’intento di forgiare l’Aglianico come pochi altri sanno fare. Ne esce fuori un nettare rosso scurissimo che al naso é un bouquet di frutti rossi, mentre in bocca esplode in tutta la sua pienezza e potenza da grande rosso: fortemente raccomandato per chi ama i vini “cicciosi e vinosi”😋. Un filino di retrogusto rustico in meno e un puntino di morbidezza in più, avrebbero portato questo Maschitano Rosso della Basilicata dritto dritto in fascia maxima, mentre invece deve accontentarsi di essere “soltanto” STRABUONO💘. Anyway, applausi ad Elisabetta e a tutto lo staff della piccola cantina Musto Carmelitano – siamo sull’ordine delle 20.000 bottiglie annue – per la scelta lungimirante di lavorare i vini con raccolte manuali e criteri esclusivamente “bio” 👋👋👋.
[comprato su callmewine.com]

Errata Corrige: “tutto lo staff”🤩 equivale a Elisabetta e a suo fratello Luigi, come giustamente mi fanno notare dall’Azienda Agricola Musto Carmelitano, che ringrazio pubblicamente per la precisazione (ora però smettete di ridere per la mia castroneria “tutto lo staff” in riferimento a 2 persone 🤣😁😂)

etichetta 7,92 | colore 9,11 | profumo 7,15 | densità 8,84 | persistenza 9,15 | tipicità 9,05 | struttura 9,10 | discesa in gola 8,08 | retrogusto 7,27 | ribevibilità 8,06 | prezzo 7,89 | piacevolezza globale 8,29

PUNTEGGIO TOTALE 99,91

Pubblicato in: vino rosso

uNa PiaGGia SCoSCeSa PeR uN RoSSo Da SoGNo

Siamo nei dintorni di Prato – Poggio a Caiano – nella frazione del Poggetto, dove nasce un Carmignano Riserva DOCG senza eguali. Una denominazione, il Carmignano, considerata per molto tempo – a torto – di livello inferiore ai cugini Chianti, Bolgheri, Brunello, etc. Con tutta la famiglia Vannucci e il patron Mauro saldamente al comando di questa storica azienda vinicola toscana, il Carmignano vola altissimo: se ne sono accorti quelli del Gambero Rosso, che nel 2020 hanno premiato proprio il Carmignano Riserva Piaggia come “rosso dell’anno” e me ne sono accorto io – nel giorno del mio compleanno 🎂 – che ho tracannato proprio l’annata premiata 2016, davanti al classico antipasto misto toscano fatto di pecorini, crostini neri, prosciutto, spalla, sbrisolona e mortadella di Prato. Ecco, proprio con quest’ultima é uscita fuori, nitida, l’anima di questo vino: pienezza, struttura e succositá di beva, esaltate da una rotondità micrometricamente perfetta e un finale dotato di una persistenza infinita, lunghissima e profondissima. INEGUAGLIABILE👑 Carmignano Riserva Piaggia, inarrivabile Mauro Vannucci 👋👋👋(standing ovation).
Post Scriptum: anche l’eleganza e contemporaneamente la classicitá della splendida etichetta del Carmignano Piaggia, contribuiscono a rendere questa bottiglia un qualcosa di memorabile, nonché unico.

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

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Lo SVeDeSe iN TeRRa iLCiNeSe

Tale Per Landin, di origini svedesi, é il titolare della Tenuta Buon Tempo, della quale ho avuto modo di assaggiare il Rosso di Montalcino 2016. Siamo in località Oliveto, zona sud del comprensorio di Montalcino e devo dire che sono rimasto ben impressionato all’assaggio del Rosso “base” della tenuta. All’inizio un po’ restio lato profumi, poi si é aperto pur restando sempre “indietro” con l’olfatto, ma guadagnando vitalità alla beva, dimostrandosi un rosso molto aderente alla tipicitá del territorio di provenienza, con una buona struttura ed uno stile misurato ma convincente. Io ritengo – da anni – che il Rosso di Montalcino sia il vino più sottovalutato d’italia: vivendo all’ombra del suo fratello maggiore “re Brunello”, non ha mai saputo conquistarsi quel posto al sole che invece meriterebbe. Nel caso di questo Rosso della Tenuta Buon Tempo, mi aspettavo una maggior vivacità/gustosità e una minore rigorosità/seriositá d’interpretazione. STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, in rispettoso swedish-style.

etichetta 8,14 | colore 8,05 | profumo 6,84 | densità 7,65 | persistenza 8,15 | tipicità 9 | struttura 8,18 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8 | ribevibilità 7,91 | prezzo 7,58 | piacevolezza globale 8,14

PUNTEGGIO TOTALE 95,80

Pubblicato in: vino rosso

uN DoLCeTTo Di FeDe 🙏 e Di PaSSioNe

Siamo a Farigliano, provincia di Cuneo, dove c’é una chiesa ⛪ – San Matteo – antistante le vigne di Eraldo Revelli. Ed é proprio lì che nasce il Dogliani Superiore San Matteo, fatto di sole uve dolcetto. Io non so con quale cura la famiglia Revelli realizzi questo vino; posso riferirvi, però, per esperienza di assaggio effettuata pochi giorni fa, che questo Dogliani é semplicemente “monumentale”, con un’olfatto buono e sopratutto una beva strepitosa, un inno ai grandi vini di Piemonte, aquistabile a un prezzo conveniente. CAPOLAVORO🏆 emozionante, davvero al di sopra delle attese: io l’ho abbinato ad un vassoio di crostini toscani (paté di fegatini al vin santo) ed é stato “amore💕 istantaneo”, ma c’è da divertirsi a provare tanti abbinamenti che spazieranno da un tajarin ai funghi o al tartufo, passando per grigliate e arrosti di carne, che sicuramente vi ringrazieranno per “lo sposalizio” con questo grande Dolcetto…ops!?, Dogliani Superiore 🤭
[comprato su enotecavinowine.com]

etichetta 9,29 | colore 9,12 | profumo 8,12 | densità 8,89 | persistenza 9,47 | tipicità 9,65 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 9,51 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,92

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uN SuPeRTuSCaN “NaSCoSTo” NeL CHiaNTi

Oggi andiamo a Castellina in Chianti, a scoprire un Supertuscan misconosciuto denominato “La Ghiandaia”. Piccola produzione del Podere Erica, questo rosso a base di sangiovese e canaiolo si presenta subito bene all’olfatto, con profumi dei classici frutti di bosco. Ma é in bocca che sorprende: succositá, morbidezza, acidità, struttura, persistenza e discesa in gola da “champion of the world”🥉. Prezzo onestissimo – siamo intorno ai 16€ – per accaparrarsi un CAPOLAVORO🏆 chiantigiano da provare appena potete e che, fidatevi ciecamente, rimarrá ben impresso nella vostra memoria. Così poi mi ringrazierete! 🤗
[comprato su rollingwine.com]

etichetta 8,77 | colore 8,81 | profumo 8,85 | densità 8,78 | persistenza 9,22 | tipicità 8,98 | struttura 8,90 | discesa in gola 9,98 | retrogusto 9,97 | ribevibilità 9,36 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,06

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QueL RoSSo aGL’iRTi CoLLi FioReNTiNi…

… prodotto da Paolo e Lorenzo Marchionni: il RossoVigliano. Fa parte di quei vini molto “chiacchierati”, di cui se ne sente – a giro – parlare particolarmente bene e quindi non ho resistito ad assaggiarlo. Ed ecco il mio giudizio: un rosso gradevole, beverino, morbidoso, ma – sostanzialmente – senza particolari punti di forza né punti deboli. La sensazione che ho avuto é stata quella del “potrei ma non voglio”, nel senso che sicuramente il RossoVigliano é un vino conviviale, per certi versi mi ricorda alcuni “sangio” di Romagna particolarmente gustosi. Di contro, si comporta come un cantante talentuoso ma svogliato, che si limita a cantare senza peró incantare. Siamo al primo gradino della fascia STRABUONO💘.
[comprato su tannico.it]

etichetta 7,32 | colore 7,62 | profumo 7,85 | densità 6,64 | persistenza 6,81 | tipicità 7,05 | struttura 7,20 | discesa in gola 8,98 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 7,96 | prezzo 7,69 | piacevolezza globale 7,74

PUNTEGGIO TOTALE 90,93

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uN SaNGio RoMaGNoLo CHe NoN CaPiSCo

Caso vuole che il “pranzo della domenica” prevede un bollito classico di manzo nei vari tagli, accompagnato dalle sue salsine e le immancabili verdure. Decido – convinto – di berci su un Sangiovese di Romagna Drei Doná Riserva Palazza.
Colore rosso scarico, profumi eterei, beva dal buon sapore ma con struttura e vinositá “non pervenuta”. Sará stato un caso? Annata infelice (2013)? Sinceramente sono rimasto sconcertato (e i miei ospiti hanno esclamato: non male questo vinello). Capito? Riserva = vinello??? Mi riprometto – in futuro – di assaggiare altri prodotti di Drei Doná/Tenuta La Palazza, ma per il momento – deluso 😓 – il vino va dritto dritto in fascia BEVIBILE💔.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,51 | colore 6,12 | profumo 6,35 | densità 6,12 | persistenza 6,01 | tipicità 7,29 | struttura 6,33 | discesa in gola 7,86 | retrogusto 7,59 | ribevibilità 7,11 | prezzo 8,20 | piacevolezza globale 6,56

PUNTEGGIO TOTALE 84,05

Pubblicato in: vino rosso

eCCo uNa BoMBa 💣 DaL NoMe aiaCe

Diciamolo subito: leggendo sulla controetichetta la gradazione alcolica (15°) già m’impaurisco😳. Poi peró prendo fiato, carpisco i profumi – molto eterei, quasi impercettibili nei primi minuti dopo la stappatura – e vado di assaggio. Come ho scritto nel titolo, questo Salice Salentino Riserva di Castello Monaci é una bomba: un tripudio di frutti rossi in una beva piena, sontuosa, strutturata, gustosa, da “grande vino”. Nonostante la gradazione, l’Aiace scende in gola senza tracce di bruciore e anzi, lo fa in modo suadente, accarezzando le papille gustative e regalando emozioni a tutto tondo. L’ho abbinato furbescamente 😉 a degli spiedoni misti di manzo/maiale/peperoni ed é stato… tanta roba!!! CAPOLAVORO🏆 senza se e senza ma, con l’unica nota stonata della scritta in etichetta “imbottigliato da”, che va ad incidere – in negativo – sul voto totale, comunque alto.
[comprato su vinicum.com]

etichetta 5,69 | colore 9,68 | profumo 7,68 | densità 9,49 | persistenza 8,66 | tipicità 8,89 | struttura 9,27 | discesa in gola 9,83 | retrogusto 9,27 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 106,05

Pubblicato in: vino rosso

ViVaCe, MoNeLLo, MaLiZioSo: é uN MaLaNDRiNo! 😈

Che nome curioso per un vino – Malandrino – ma certo ben si addice ad un rosso piuttosto scorbutico qual é il Montepulciano d’Abruzzo griffato Cataldi Madonna. Appena aperto, ho notato uno strano odore sia al naso che al palato: la sensazione olfattiva era quella di un vino che aveva sostato all’interno di una tanica di plastica. Prima di chiedere la sostituzione della bottiglia a chi me l’ha venduta, ho voluto attendere “il giorno dopo” e – al solito – il vino si é evoluto al meglio, perdendo quella strana puzzetta iniziale e tirando fuori i muscoli di un Montepulciano DOC corposo e convincente, perfetto abbinamento per lo stracotto di manzo che mi aspettava dalla sera prima 😉. Nomen omen, Malandrino autentico! Senza il difetto riscontrato, avrebbe avuto ben altra valutazione; purtroppo peró va dritto in fascia BEVIBILE💔, anche perché qualche imperfezione – lieve, ma ancora percepibile – é rimasta presente a distanza di 12 ore dall’apertura. Sigh😞
[comprato su italvinus.it]

etichetta 8,05 | colore 8,84 | profumo 5,18 | densità 8,95 | persistenza 8,34 | tipicità 8,39 | struttura 8,18 | discesa in gola 7,21 | retrogusto 5,09| ribevibilità 6,29 | prezzo 8,35 | piacevolezza globale 5,50

PUNTEGGIO TOTALE 88,37

Pubblicato in: vino rosso

GLié uN ViNo Di MoRTo BoNo: oGNi VoRTa CHe Lo Beo, Lo RiBeo😬

Il Morellino di Scansano sta alla Maremma grossetana come il Brunello sta a Montalcino: stesso uvaggio – sangiovese – e forte personalità per entrambe le DOCG. Con il Brunello dai sapori più eleganti/aristocratici/sontuosi e il Morellino più terragno, più scorbutico, più contadino. E il Ribeo di Roccapesta é un rappresentante valido anzi STRABUONO💘 della sua categoria: é un Morellino molto beverino, non troppo pieno/strutturato, ma molto molto gustoso. Morbido e vivace allo stesso tempo, ha nella “ribevibilità” il suo punto di forza: abbinato ad un classico “tócco” d’Arista aì forno gli ha trovao la morte sua🤩. E quindi lo beo, lo Ribeo e lo riRibeo… hic!
[comprato su wineexpert.it]

etichetta 7,35 | colore 7,79 | profumo 7,08 | densità 8,02 | persistenza 7,28 | tipicità 7,81 | struttura 7,10 | discesa in gola 8,07 | retrogusto 7,26 | ribevibilità 8,29 | prezzo 7,98 | piacevolezza globale 7,42

PUNTEGGIO TOTALE 91,45

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RoMaGNa 🎼RoMaGNa Mia

Oggi vi porto in Romagna e più precisamente in quel di Modigliana, che poi a pensarci bene fino ad 1 secolo fa era Toscana 🤔 e come provincia faceva Firenze 🤔🤔 mentre oggi fa Forlì-Cesena. Misteri dei paesi ubicati in “zone di confine” a parte, veniamo al Sangiovese superiore di Villa Papiano che ha accompagnato una classica cena a base di formaggi e salumi romagnoli. La bottiglia ha un’etichetta bellissima, con fiori stilizzati e una grafica da urlo: come se non bastasse il vino é denominato “Le Papesse di Papiano” e ha infuso in me tante aspettative pre-assaggio. Purtroppo peró, di primo acchito sono rimasto di stucco nel notare una sorta di “rifermentazione” presente nel vino – lieve sensazione frizzantina in un vino fermo??? – e ancor peggio é andata “la chiusura” amarognola della beva. Non convinto e notando in controetichetta che avevo a che fare con un vino “biodinamico”, ho ripetuto l’assaggio il giorno dopo e – sorpresa… ma mica tanto – é uscita fuori l’anima di un piacevole “sangio”, senza più il difetto del frizzante, ma pure senza farmi emozionare come avrei voluto. BEVIBILE💔, a condizione che lo facciate respirare per ore e lo serviate non oltre i 12°, pena quel che é capitato a me, che l’ho bevuto appena stappato e a temperatura ambiente. Mi riprometto di assaggiare la Riserva denominata “I Probi” – sempre di Villa Papiano – sperando in un positivo riscatto rispetto a questo “imperfetto” assaggio. [acquistato su xtrawine.com]

etichetta 8,92 | colore 7,01 | profumo 7,05 | densità 7,18 | persistenza 6,47 | tipicità 8,29 | struttura 7,03 | discesa in gola 7,34 | retrogusto 6,05 | ribevibilità 6,98 | prezzo 8,76 | piacevolezza globale 7,09

PUNTEGGIO TOTALE 88,17