Questa é una pagina dedicata alle vostre FAQ, con la differenza che non mi limiteró a rispondere alle “domande poste frequentemente”, ma risponderó – pubblicamente – a TUTTE le vostre domande (ma anche dubbi, chiarimenti, in merito a questo blog), non solo a quelle più frequenti. Inviatemi una mail all’indirizzo info@emotionalwines.blog oppure utilizzate il modulo sul fondo di questa pagina.
Forza 💪 fatevi sotto!
Buongiorno! Sto seguendo con particolare interesse il suo blog… Una domanda: come funziona l’algoritmo con il quale vengono “giudicati” i vini da lei selezionati? Saluti [Simone B. | FIRENZE] Bella domanda! Sarei pronto a scommettere che sia una domanda che in molti si saranno fatti, magari con più dubbi che certezze. Ebbene, fermo restando che l’algoritmo qualitativo a doppio decimale, che determina la valutazione relativa a 12 parametri caratteristici di un vino, é proprietá esclusiva di Emotional Wines (e pertanto, non riproducibile, né emulabile da terzi🔓), ho deciso di fornire a Lei (e a tutti i lettori) delle chiavi di lettura “per comprendere in profonditá” il profilo gustativo di un vino. A questo serve l’algoritmo in oggetto, aldilá del fatto che poi determini il Punteggio Totale di un vino e il conseguente inserimento in una delle 3 fasce di valutazione: BEVIBILE💔, STRABUONO💘, CAPOLAVORO🏆 (la fascia INEGUAGLIABILE👑 fa storia a se, essendo riservata a quei pochi vini straordinari, unici, con prezzo che puó arrivare fino al doppio della soglia dei 21€ – fissata per Emotional Wines – e voto maximo 120).
Partiamo dal 1° aspetto, l’etichetta: più é ben fatta, più é informativa (nel voto incide la controetichetta con penalizzazione da 1 a 4 pt. nei casi in cui la produzione e l’imbottigliamento non siano “all’origine”), più segue i dettami bio, più alto é il voto. .
2° aspetto, il colore: più é corrispondente alle peculiaritá della tipologia di appartenenza di un vino, più é intenso a livello di gradazione tonale, più é alto il voto.
3° aspetto, il profumo: più é intenso e complesso, più é gradevole e invogliante, più alto é il voto.
4° aspetto, la densità: meno acquositá/liquiditá presenta un vino, più “archetti” presenta roteando il calice, più si mostra visivamente materico, più il voto é alto.
5° aspetto, la persistenza: maggiore é l’intensitá gustativa dall’attacco in bocca alla deglutizione, maggiore é la lunghezza temporale dei sapori del vino, più alto é il voto. 6° aspetto, la tipicità: più un vino é corrispondente a territorio e vitigno d’origine, più un vino é dotato di personalitá, più il voto é alto.
7° aspetto, la struttura: più un vino é corposo e complesso, più un vino é dotato di ricchezza di frutto, più é alto il voto.
8° aspetto, discesa in gola: meno un vino risulta aggressivo in deglutizione, meno esprime bruciore alcolico, più é alto il voto.
9° aspetto, il retrogusto: più il sapore del vino (dopo averlo deglutito) rimane temporalmente impresso al palato, più il sapore è coerente con la beva, più il voto é alto.
10° aspetto, la ribevibilitá: più il vino risulta beverino, più invoglia la beva per la sua fragranza, più il voto è alto.
11° aspetto, il prezzo: più il costo di un vino é inversamente proporzionale alla sua gustositá, cioé più é basso il costo rispetto all’alta qualitá percepita e alle emozioni che scaturisce, più il voto é alto.
12° aspetto, la piacevolezza globale: più il vino riesce a scatenare emozioni forti (e tempeste ormonali😜 inattese) durante la beva, più l’equilibrio gustativo si sposa con l’intensitá e la complessitá dei sapori percepiti, più il voto é alto.
Prosit 🥂
Con quale criterio vengono selezionati i vini in assaggio? [Luigi B. | DESIO] Intanto, millemila grazie per i complimenti sul blog e poi spiego subito il criterio “primario” con cui seleziono GLI ASSAGGI: scelgo i vini sulla base delle valutazioni “incrociate” delle 6 Guide Vini VITAE/GAMBERO ROSSO/SLOW WINE/BIBENDA, VERONELLI, BEREBENE, assaggiando quelli che raggiungono i voti più alti all’interno della soglia di costo maximo pari a 21€. Il criterio “secondario” è quello di farmi un giro “tra le viti” 🍇 dei millemila vignaioli d’Italia per poi assaggiare, esplorare, conoscere, imparare.
Mi scusi signor Teddywine: a quale titolo si erge a recensore di vini, se non è sommelier o giornalista di settore? [F.S.] Bella domanda, la risposta e’ comunque presente “tra le righe” della sezione PRELUDIO di questo blog: non mi ergo a recensore di alcun vino, in quanto gli assaggi sono semplicemente “appunti” di quest blog-notes dedicato al mondo del vino. Il fatto di non essere sommelier professionista o giornalista pubblicista, non esclude la capacità di giudizio in materia vinicola, dato che anche l’esperienza, la curiosità e la voglia di conoscenza continua, riescono a creare un minimo di COMPETENZA che permette – anche a un profano appassionato come me – di scrivere di vino. E ancora: passione sfrenata, papille gustative ben allenate e capacità di riconoscere un vino “asettico” da un vino “emozionale” (cioè omologazione versus autenticità), fanno il resto.
Buongiorno! vorrei fare i complimenti per il blog carino e molto easy nella lettura per chi è non molto esperto di vini come me. unico dubbio, non ho capito con quale criterio seleziona i vini che assaggia. solo sulla base del prezzo?
Luigi B. – DESIO
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