Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio: QueL BiaNCo SeCCo, aCiDuLo, RuSTiCo, CHe VieN DaLLe MaRCHe…

...e che oggi assaggiamo nella versione Dominè di Pievalta. Ecco, scordatevi quel che ho appena scritto nel title, perché il Dominè 2019 è un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore con un solo difetto, anzi 2: dura poco😁. Lo smile si riferisce al fatto che siamo davanti ad un vino fresco, beverino, vinoso il giusto, che invoglia a trangugiarlo in pochi nanosecondi. Però, che "duri poco", è anche relativo alla scarsa persistenza aromatica di questo bianco griffato Pievalta, pur non riscontrando "acquosità" durante la beva. Che poi è un sorso garbato, leggiadro, piacevole, con il classico finale agrumato tipico della DOC. Ma.... la sensazione è "che manchi qualcosa", quindi: 2 coppe abbondanti🏆🏆 per un Verdicchio BUONO, ma non oltre. 
etichetta 7,50 | colore 8,84 | profumo 8,23 | densità 7,76 | persistenza 7,11 | tipicità 8,07 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,05 | retrogusto 7,71 | ribevibilità 9,46 | prezzo 8,41 | piacevolezza globale 8,05
PUNTEGGIO TOTALE 97,98
Pubblicato in: vino bianco

Da CaViT, uN GeWüRZTRaMiNeR TReNTiNo DeLiCaTo…

etichetta 7 | colore 8,34 | profumo 9,37 | densità 7,61 | persistenza 7,32 | tipicità 7,95 | struttura 7,19 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 7,05 | ribevibilità 10 | prezzo 8 | piacevolezza globale 7,90
PUNTEGGIO TOTALE 97,04

mi ha emozionato perché è profumato, delicato e beverino

Pubblicato in: vino bianco

STe’ 2022, iL VeRDiCCHio “BaSiC” Di SaNTa BaRBaRa…

mi ha emozionato perché è beverino, fresco e leggero

Pubblicato in: vino bianco

La SeGReTa 2021: iL BiaNCo Di SiCiLia CHe NoN Ha SeGReTi!

etichetta 8 | colore 8,04 | profumo 8,23 | densità 7,47 | persistenza 7,84 | tipicità 7,85 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,39 | retrogusto 7,33 | ribevibilità 8,85 | prezzo 8,20 | piacevolezza globale 7,85
PUNTEGGIO TOTALE 95,97

mi ha emozionato perché è leggero, fresco e beverino

Pubblicato in: vino bianco

CHaRDoNNaY PieVaSCiaTa 2022, iL BiaNCo ToSCaNo CHe NoN CoNViNCe.

mi ha emozionato perché è morbido e beverino

Pubblicato in: vino rosso

DueLaMe 2020, iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🌱 LaMoLe Di LaMoLe

Spoiler: nomen omen, l’assaggio del rosso di oggi è tagliente e minerale come già fa presagire il suo nome. Ed effettivamente questo DueLame – di un bel color rubino sgargiante alla vista, con tenui profumi terrosi ma fruttati di mora e ribes, al naso – è il tipico Chianti Classico DOCG d’altura, proveniente da vigneti ubicati sul colle di Lamole: niente dolcezze o ruffiane rotondità di beva. Al loro posto, un sorso di schietta acidità e di fresca mineralità, pur rimanendo perfettamente aderente alla rustica eleganza Tuscany-style dei Chianti Classico DOCG “Gallo Nero”. Indubbiamente, la piacevolezza di beva non è il punto forte di questo vino, che però farà la felicità di chi ama i rossi verticali, acidulo~sapidi, secchi e minerali. E magari, proprio loro, storceranno il naso👃 nel leggere il voto del parametro “piacevolezza”🙃, ma poi accetteranno il verdetto dell’algoritmo proprietario di Emotional Wines, che valuta questo Chianti Classico DOCG DueLame 2020 griffato Lamole di Lamole BUONO🏆🏆 ma non oltre, seppur vicinissimo alla fascia superiore. Fa il vino Andrea Daldin, per il gruppo Santa Margherita [scopri qui la cantina].

etichetta 7,50 | colore 9,07 | profumo 8,02 | densità 8,28 | persistenza 8,93 | tipicità 8,74 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8,14 | ribevibilità 8,18 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 7,65
PUNTEGGIO TOTALE 99,89

mi ha emozionato perché è fresco, minerale e acidulo

Pubblicato in: vino rosso

RoSSo Di MoNTaLCiNo 2019 SaN PoLo: uNa SoRPReSa…

…non certo positiva, almeno a primo impatto. Premessa: chi scrive, è appassionato della tipologia da almeno 20 anni, quindi il giudizio dell’assaggio odierno è ponderato da una lunga esperienza di beva dei rossi ilcinesi. Che non sono tutti uguali – e menomale, viva le diversità! – ma che non possono (e non devono) distaccarsi troppo da una tipicità dettata dal trittico “vitigno, disciplinare, territorialità”. Giusto? Forse no, dato il carattere del Rosso di Montalcino DOC 2019 certificato biologico🍃 e griffato San Polo [scopri qui la cantina], lontanissimo da precedenti assaggi della stessa denominazione, di altre cantine. Ma andiamo con ordine: già al colore rimango basito, scorgendo nel calice un vino di color rubino scarico con nuance granato, di bassa densità vinosa. All’olfatto non appassiona, percependo profumi più balsamici che fruttati. Attacco in bocca molto timido, poi però esce fuori l’anima del sorso: poca potenza, ma validi accenni di finezza ed eleganza di beva, che però non riesco proprio ad associare alla polposità e alla struttura tipiche del sangiovese. Sì, è vero che qui siamo in presenza di vigneti posti in altitudine, ma con tutta l’apertura mentale che ho nei confronti dei primi assaggi di quei vini “di difficile complessità e/o comprensione”, non mi pare questo il caso. L’alcol non è percepibile – per questo parametro, voto maximo – ma contemporaneamente manca la vinosità, manca la ricchezza di frutto (e il fatto che io ami le sovraestrazioni e i vini materici, non cambia di una virgola il ragionamento), sostituite da fragranza e scorrevolezza di sorso , per un Rosso di Montalcino DOC 2019 appena BUONO🏆🏆 ma beverino, qual è questo vino realizzato da Riccardo Fratton – nella duplice veste di agronomo/enologo – per San Polo. Ma mi aspettavo mooolto di più da un vino di tale DOC… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: la controprova visiva della veridicità di questo assaggio è il rivolo di vino che è scivolato giù sulla parte alta dell’etichetta. Che, normalmente, sarebbe dovuto apparire come una colorita scia scura, altre volte già vista – qui sul blog – in precedenti foto di altri assaggi “macchiati”😁. In questo caso, la traccia di vino è visibile a malapena…(si guardi in alto a sx dell’etichetta)
Post Scriptum bis: etichetta seriosa d’impeccabile eleganza, con una controetichetta “archetipo” di come dovrebbe essere sempre, cioè informativa e dettagliata (👍🏻).

etichetta 8,50 | colore 6,08 | profumo 7,42 | densità 6,01 | persistenza 7,87 | tipicità 6,05 | struttura 7,61 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,72 | ribevibilità 9,01 | prezzo 7,45 | piacevolezza globale 6,90
PUNTEGGIO TOTALE 90,62

mi ha emozionato perché è fragrante e scorrevolmente beverino

Pubblicato in: vino rosso

“a” Di ViLLa VeNTi: iL CeNTeSiMiNo Bio🍃 iN aNFoRa⚱️

L’assaggio odierno è davvero particolare, a partire dalle vigne di centesimino – raro vitigno autoctono romagnolo – per proseguire con fermentazione, macerazione e maturazione dello stesso, in anfore georgiane, tutto in regime biologico certificato. Che vino ne viene fuori? Scopriamolo insieme: alla vista è di un bel rubino sgargiante seppur non intenso, al naso profuma di fragola🍓 con un pouffe di spezie in sottofondo, al palato è fruttato e fragrante, denotando più scorrevolezza che polposità, più acidità che morbidezza. Se dovessi scegliere una sola parola per raccontare questo Rubicone rosso IGT “A” 2019 griffato Villa Venti [scoprila qui], direi dinamico. Proprio perchè la freschezza e l’agilità di beva, sono i punti di forza di questo rosso romagnolo BUONO, che farà felici gli amanti dei vini fruttati e beverini (scontentando assai, però, chi cerca polpa e succosità). Francesco Bordini – sì, lo stesso di Villa Papiano, nonché consulente per altre cantine romagnole – è l’enologo scelto da Villa Venti per la realizzazione di questo “A”. Che gioca per sottrazione: meno corpo, meno morbidezza, meno estrazione; guadagnando sì in pulizia di beva, freschezza, aromaticità e scorrevolezza, ma alla fine… manca qualcosa. Persistenza sotto la media e retrogusto amaricante, chiudono il quadro di un vino spudoratamente snello e verticale – lo vedrei perfetto come aperitivo serale in Riviera 🏝 – che si merita 2 coppe🏆🏆abbondanti.
Post Scriptum: è stata fin troppo generosa l’AIS, che sulla guida Vitæ 2021 lo ha premiato, largheggiando, con il voto maximo delle 4 viti.
Post Scriptum bis: estetica e concept dell’etichetta da 10🥰, “imbottigliato da…per conto di” in controetichetta da 6. Ma quest’anno, come avrete notato sul menù alla voce LeGeNDa, c’è una nuova scala valutativa per tale parametro, che nel caso specifico è pari a 8 (che poi, è pure la media matematica!!!)

etichetta 6,50 | colore 8,37 | profumo 8,22 | densità 7,03 | persistenza 7,58 | tipicità 9,23 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 9,08 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 8,35
PUNTEGGIO TOTALE 97,86

mi ha emozionato perché è fruttato~acidulo e frescheggiante

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa Va BeVuTo iN oSTeRia…

…magari “ruspante”, ad esaltare la rustica genuinità della DOC Romagna Sangiovese Superiore. Oggi vi porto a Mercato Saraceno, nel cesenate, dove Davide Bartolini conduce la Cantina omonima [scoprila qui] e tra le varie etichette prodotte, ho scelto Le Viole, un sangio beverino e gustosissimo, che andiamo a scoprire insieme: colore rubino sgargiante e profumi floreali…sì, anche di violetta. Ma è al palato che convince, più per la piacevolezza e la conseguente riBevibilità al🔝, che non per struttura e persistenza, discrete~buone ma non oltre. Diciamo che il sangio Le Viole 2021 griffato Cantina Bartolini inaugura la fascia BUONO🏆🏆, aggiudicandosi le prime 2 coppe del nuovo corso di Emotional Wines 2024. Della stessa cantina, m’incuriosisce il Nobilis, bianco maturato in anfora a base di uve🍇 famoso. Prossimamente su questi schermi…? [bevuto all’Osteria dei Sani – SASSO MARCONI]

etichetta 6 | colore 7,97 | profumo 8,21 | densità 8,02 | persistenza 7,54 | tipicità 8,28 | struttura 7,56 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,51 | ribevibilità 8,94 | prezzo 8,65 | piacevolezza globale 8,40
PUNTEGGIO TOTALE 95,37

mi ha emozionato perché è semplice e beverino