Pubblicato in: vino dolce

“BaNiNo” auReuM PaSSiTo 2017 aNToNio PaNiGaDa: uGuaLe a NeSSuNo!

mi ha emozionato perché è profumato, fruttatissimo, delicato, mieloso ed elegante

Pubblicato in: vino dolce

SuLè 2017, iL CaLuSo PaSSiTo Di oRSoLaNi: eRBaLuCe DaL 1894😱

Cioè… mi sento piccino picciò ad andare a stappare – per poi raccontarvi le emozioni di assaggio – un vino passito realizzato da una cantina piemontese con 130 anni (centotrenta!😱) di storia vitivinicola alle spalle: Orsolani [scoprila qui]. Emozioni che partono dal colore di questo vino dolce a base di uve erbaluce in purezza: oro antico con riflessi arancio~bronzei! Al naso👃 sono netti i profumi di datteri, miele🍯 e zibibbo sotto spirito, mentre in bocca è denso, ammandorlato, di micrometrica coerenza con l’olfatto e dotato di 2 aspetti stra-ordinari: persistenza e retrogusto intensi e di lunghezza infinita. A tratti, questo delizioso nettare passito, mi ha fatto riaffiorare alla mente ricordi di antichi assaggi di vinsanti toscani “occhio di pernice” d’antan. Peró nel Sulè – traducibile in solaio, che poi è il luogo di appassimento delle uve – c’è un equilibrio tutto suo tra le note acetiche e quelle zuccherine: probabile che Massimo Pinna in vigna e Sergio Paolucci in cantina, siano dotati di “bacchetta magica”🥢 atta a far trasformare i grappoli di erbaluce appassiti, in un vino INEGUAGLIABILE ai vertici della tipologia. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 al Caluso Passito DOCG Sulè 2017 griffato Orsolani, per un vino dolce stratosferico! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]. Post Scriptum: bravi anche Bibenda e AIS Vitae, che hanno premiato il Sulè 2017, rispettivamente, con 5 grappoli e 4 viti.

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perché è magicamente denso e concentrato

Pubblicato in: vino rosso

MaLTeMPo 2017, iL MeRLoT uMBRo Dei CoNTi FaiNa

Una cantina umbra con alle spalle una storia secolare di vini e viticoltura [scoprila qui] è di scena nell’assaggio odierno: un rosso a base di merlot in purezza, subito intrigante al naso – more di rovo e ribes selvatico – ma soprattutto al palato. C’è succosità materica, c’è una bella vinosità fruttata, che impatta con uno stile rustico ma genuino, le papille linguali; si tratta di un rosso di spiccata tipicità, generoso e beverino, che conquista per una piacevolezza a tutto tondo, fin dal 1° sorso. Direi che questo Merlot IGT Maltempo 2017 griffato Conti Faina si posiziona con facilità in piena fascia STRABUONO, con il doppio bonus di 2 carte jolly🃏 giocate con maestria da Maurilio Chioccia, l’enologo della cantina: l’immediatezza di beva e il costo, sotto i 15€. 3 coppe🏆🏆🏆 ben meritate.
Post Scriptum: il voto quasi maximo all’etichetta non è determinato certo dall’accuratezza grafica della stessa, invero abbastanza anonima, ma dalla bellissima citazione del Carducci (anche se hanno copiato spudoratamente😁 l’incipit del mio PRELUDIO) e, soprattutto, dal fatto che il vino sia integralmente prodotto e imbottigliato in loco. Bravi!

etichetta 9,75 | colore 8,47 | profumo 8,11 | densità 8,79 | persistenza 8,31 | tipicità 8,71 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 104,87

mi ha emozionato perché è succoso, piacevolmente rustico e beverino

Pubblicato in: vino dolce

oLTRe CeNTo 2017 RiSeRVa: “iL” MaRSaLa SuPeRioRe DoLCe

Dici Marsala e pensi immediatamente alla fascinosa città siciliana, nel trapanese, resa famosa anche dall’omonimo vino, nelle varie versioni di vinificazione. Oggi in assaggio il Marsala Superiore DOC dolce Oltre Cento, targato Florio [scopri qui le cantine]: un nome, una garanzia. La storica cantina siciliana – oggi di proprietà dell’holding Illva Saronno – è seguita, in vigna, da Francesco Pizzo e, in cantina, da Tommaso Maggio. Un duo che sa il fatto suo (Rimatore Seriale in azione😁), dato che ci regala un nettare di color oro ambrato, profumato di datteri e uva passa – con un pouffe di tabacco e spezie sullo sfondo – e un attacco in bocca spettacolare, per eleganza e ricchezza di frutto. La dolcezza di questo Marsala è notevole ma mai stucchevole, bilanciata magistralmente da una vena sapida che rende il sorso persistente e invogliante la riBeva, grazie ad un finale “educato” e lunghissimo (idem, per il retrogusto). Tirando le somme, siamo davanti al classico CAPOLAVORO che sa regalare un puppurrì di emozioni uniche: sia perchè è un raro esempio di vino dolce che non smetteremmo mai di bere, sia perchè la bottiglia da 50cl viene via a meno di 15€ (però ha il gravissimo difetto di durare “un amen”😁). Perfect match: cheese-cake guarnito con cioccolato fondente (abbinamento paradisiaco🥰!). 4 coppe🏆🏆🏆🏆 golosissime😛…

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,44 | densità 10 | persistenza 9,37 | tipicità 10 | struttura 9,11 | discesa in gola 9,51 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 113,92

mi ha emozionato perché è un nettare dalla dolcezza garbata ed elegante

Pubblicato in: vino rosso

SaRTiaNo 2017, uN RoSSo uMBRo DeCiSaMeNTe SuCCoSo…

…e masticabile: merito di una vinificazione attenta e ricercata. Anche perchè si evince facilmente di essere davanti ad un vino non filtrato – sedimenti docet – e proprio per questo, di grande pienezza di sorso. Ma partiamo dall’inizio dell’assaggio odierno, con un vino che si presenta di un bel rubino scuro alla vista e dai profumi accattivanti di amarena, prugne cotte e spezie, all’olfatto. In bocca sorprende per vinosità e bella struttura, con una beva – passatemi il termine – ciliegiata🍒, senza dimenticare il buon grip donato da
tannini dolci e da un’astringenza tutto sommato piacevole, all’insegna di un vino fruttato, rustico, succoso. Direi che la Casa Vinicola Bigi – più famosa per il suo bianco Orvieto Classico, che non per il rosso – cantina umbra della galassia G.I.V. Gruppo Italiano Vini, con questo Umbria IGT Sartiano 2017 CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆, ha saputo realizzare un blend sangio+merlot invitante alla beva e dal rapporto emozioni/prezzo elevatissimo. Chapeau🎩 obbligato all’agronomo Giorgio Aversa e all’enologo Paolo Nardo, per il risultato finale, davvero centrato🎯. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 7 | colore 9,11 | profumo 9,29 | densità 9,77 | persistenza 9,19 | tipicità 9,08 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,58 | retrogusto 9,08 | ribevibilità 8,96 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 108,03

mi ha emozionato perché è succosamente ciliegioso e rusticamente gustoso

Pubblicato in: vino rosso

uN aMaRoNe DeLLa VaLPoLiCeLLa PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Lo realizza Cristian Ridolfi per la Cantina Santi (G.I.V.~Gruppo Italiano Vini), già felicemente apprezzata pochi assaggi fa con il Valpolicella Ripasso Solane 2019, che qui sale al vertice dei rossi veneti con l’Amarone della Valpolicella DOCG Santico 2017. Il prezzo, nella fascia “specials” 22~42€, lascia intuire un teorico balzo di categoria rispetto al Ripasso, che viene subito confermato dal colore rosso scurissimo impenetrabile e da un attacco in bocca decisamente importante: il palato viene sorpreso da un sorso ricco di frutti di bosco, per poi regalare una persistenza aromatica di sontuosa morbidezza. La beva è di eleganza inusitata, con una discesa in gola tuttofrutto (e sensazioni “zeroalcool”, a dispetto dei 16 gradi!) che si riverbera in un retrogusto impeccabile, sia per lunghezza che per intensità. È plateale la percezione di essere davanti ad un Amarone della Valpolicella INEGUAGLIABILE, che suscita emozioni memorabili, ca va sans dire un vino indimenticabile: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su VINICUM a questo prezzo].

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,43

mi ha emozionato perchè è succoso e potente, ma anche elegantemente fruttato

Pubblicato in: vino bianco

LuGaNa RiSeRVa ViGNe Di CaTuLLo 2017: SoNo RiMaSTo BaSiTo😲…

… fin dal colore di questo bianco lombardo: oro antico. Al naso👃: nocciola, fichi, cedro e susina, con un touch vanigliato. Al palato, la sorprendenza regna sovrana: attacco in bocca sontuoso, con struttura da vino invecchiato che emoziona le papille linguali, fin dal primo sorso. Che si rivela di grande balsamicitá e pienezza di frutto, sostenuto da una bella aciditá che va a braccetto con una super morbidezza, dotato di persistenza inaudita, spiccata tipicitá (da vino importante) e un pouffe di note ammandorlate in chiusura di beva, che poi regala un retrogusto intenso e rotondo. Questo CAPOLAVORO🏆 di livello maximo(🔝) è realizzato con uva turbiana – un vitigno di derivazione trebbianica😜 – che trova a Pozzolengo, nel bresciano, la sua espressione migliore: perchè Tenuta Roveglia [scoprila qui] nel realizzare il Lugana Riserva DOC Vigne di Catullo 2017, si è davvero superata, regalandomi uno dei migliori assaggi dell’anno. Standing ovation 👋👋👋 strameritata❗[comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: diamo a Cesare quel che è di Cesare… onore e rispetto per la guida Vitae 2021, dove i sommelier AIS hanno premiato il Vigne di Catullo 2017 con le 4 viti e il premio regionale del tastevin.

etichetta 9,33 | colore 9,68 | profumo 8,61 | densità 9,36 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,74 | retrogusto 9,77 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 115,76

Pubblicato in: vino rosso

CaSTeLLiNuZZa e PiuCa: uNa MiCRoaZieNDa aGRiCoLa Su PeR uNa STRaDa ToRTuoSa e… iL “ViGNa PiuCa” 2017

Siamo a Lamole, una collina scoscesa del Chianti posta a 600 metri di altitudine, ed è qui che salendo su per una stradina che si inerpica per una manciata di kilometri, incontriamo Castellinuzza e Piuca, microcantina da poche migliaia di bottiglie annue, e il suo patron Giuliano Coccia, che fa il vino – e che vino🍷! – in assaggio oggi: Chianti Classico Gran Selezione. Sappiate che per me, orsetto🐻 viaggiatore~bevitore😋, è stata una sorpresa inattesa, cenando casualmente in un agriturismo toscano che solo poi scopro essere una cantina che produce un vino INEGUAGLIABILE👑, che vado a raccontarvi…
Al naso, ricco di profumi intensi di mora, prugna cotta, ribes e fiori; in bocca, elegantissimo e contemporaneamente sontuoso, sia per la struttura che per la concentrazione di frutto. Eppure, nonostante il sorso sia potente e dotato di persistenza infinita, riesce ad essere anche fragrante, nonchè beverino, forse per merito di una sapiditá micrometricamente dosata. Ed è una raritá, data la tipologia, visto che stiamo parlando di un Chianti Classico DOCG Gran Selezione annata 2017, cru Vigna Piuca, realizzato magistralmente da Castellinuzza e Piuca: piccola, ma monumentale 🔝 realtá oli~vinicola toscana. Chapeau🎩 a Giuliano Coccia e alla sua azienda agricola!😋 [scoprila qui]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120,00
Pubblicato in: vino rosa

MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD

La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙‍♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

Pubblicato in: vino rosso

Gioia DeL CoLLe DoC: L’aLTRa FaCCia DeL PRiMiTiVo

Lo scorso mese sono rimasto stordito dal forte impatto emozionale scaturito dall’assaggio di un Primitivo di Manduria [scoprilo qui], quindi stavolta faccio il bis con la versione “fratella”🤩 Primitivo Gioia del Colle DOC Vigneto Marchesana 2017 griffato Polvanera.
Filippo Cassano “è” Polvanera, dato il triplice ruolo di agronomo, enologo, nonchè proprietario della bella realtá vitivinicola barese. Il rosso pugliese si presenta di un bel rubino impenetrabile, con profumi di frutti rossi e rabarbaro, in bella evidenza. Ma è al palato che il Vigneto Marchesana tira fuori gli attributi: c’è polpa, c’è succositá vinosa “masticabile”, c’è un tannino vivace ma perfettamente integrato in un sorso di spettacolare equilibrio tra forza muscolare💪 ed eleganza di beva. A questo quadro idilliaco, si aggiungono la nitidezza e la pulizia del sorso, per un vino CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá e incredibile rapporto qualitá/prezzo. Tanto di cappello🧢 al Mister Polvanera! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 9,29 | profumo 8,38 | densità 8,98 | persistenza 9,13 | tipicità 9,37 | struttura 9,42 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,41 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 110,03

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

SaN FeReoLo, iL DoLCeTTo D’auToRe QuaSi iNTRoVaBiLe

Di scena oggi il Dogliani Superiore DOCG 2017 – annata non certo felice – proveniente da una piccola (grande🥰) cantina piemontese che produce pochi vini, perlopiù di non facile reperibilitá. Fermo restando che io idolatro le cose che vanno “accuratamente cercate” (vi siete mai chiesti come mai questo blog non ha collegamenti facebook/insta/twit?🧐), devo ammettere che trovare una boccia di San Fereolo è stato di una fatica immane. Ma ben ripagata dalle forti emozioni di beva. Dolcetto d’autore, recita il title, perchè San Fereolo è Nicoletta Bocca: figlia del mai dimentico Giorgio Bocca e innamorata pazza, come immagino lo fosse il papá, della sua terra d’origine e dei vini autentici, cioè fatti in vigna. E fin dal primo sorso, spiazzante e contemporaneamente ammaliante, il Dogliani Superiore DOCG 2017 San Fereolo sfoggia tipicitá, struttura, ricchezza di frutto e, sopratutto, un’ondata di emozioni che non si possono raccontare. Perché San Fereolo è un CAPOLAVORO🏆 soltanto da bere. Fino all’ultima goccia😋. [comprato su ITALVINUS a questo prezzo]

etichetta 9 | colore 9,04 | profumo 9,12 | densità 8,94 | persistenza 8,91 | tipicità 10 | struttura 9,04 | discesa in gola 9,81 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,43 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,50

PUNTEGGIO TOTALE 111,97

Pubblicato in: vino rosso

M’iNCHiNo, SuSSieGoSo, DiNaNZi a PaPá CeLSo

Perché quando ti trovi davanti ad un sorso materico e contemporaneamente elegante, austero ma emozionante, non puoi far altro che esclamare: chapeau! E inebriarti🤪 come se non ci fosse un domani. Questo è il primo pensiero “di getto” subito dopo il primo assaggio del Dogliani DOCG Papá Celso 2017 griffato Marziano Abbona [clicca qui per scoprire la cantina]: un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆a base di uve dolcetto in purezza. L’etichetta sembra quasi un quadro, con il nome del cru dedicato al padre di Marziano. Il vino é di un nitido rosso rubino splendente, denso di archetti appena lo si versa nel calice, ricco di profumi di bosco e frutti neri all’olfatto. Attacco in bocca misurato, quasi timoroso, che poi si apre a ventaglio in una pienezza di sapori e succositá di beva dalla persistenza infinita, con un retrogusto da voto maximo. Non aggiungo altro – perché non c’è altro da aggiungere quando un assaggio è così foriero di emozioni intense – se non un semplice “grazie” a Marziano e al papá che lo ha ispirato nella creazione di questo vino 🔝. [comprato su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: un altro gran bel centro🎯 del Gambero🦐 Rosso!

etichetta 9,37 | colore 9,16 | profumo 9,04 | densità 9,68 | persistenza 9,44 | tipicità 9,17 | struttura 9,08 | discesa in gola 9 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,64 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 112,93

Pubblicato in: vino rosso

eTNa RoSSo + 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo = CaPoLaVoRo?

No, purtroppo no. La guida Gambero Rosso, ancora una volta “larga di maniche”, valuta con il voto maximo un rosso siciliano appena discreto/buono, ma non oltre. Scopriamolo insieme: l’Etna Rosso DOC Lenza di Munti 2017 delle Cantine Nicosia (bellissime! scoprile qui) si presenta di color rubino scarico, non certo di buon auspicio. Profumi rarefatti di violetta, erba di campo, prato fiorito, fragoline di bosco. Al palato, denota poca densitá, struttura appena sufficiente, vinositá eterea, persistenza fuggevole. La piacevolezza gustativa risulta quindi carente di corpo, con un sorso dotato di troppa leggerezza. Sinceramente, è la mia “prima” per questa DOC sicula e mi riprometto quindi di assaggiare Etna Rosso di altre cantine. Nel caso di questo Lenza di Munti 2017, supportato anche dai numeri inconfutabili dell’algoritmo qualitativo, siamo vicini al primissimo gradino della fascia “strabuono”, ma la delusione oggettiva, causata dalla carenza di emozioni, lo relega – ahimé – in fascia BEVIBILE💔. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: certo che chi ama i rossi leggeri, troverá in questo Etna Rosso di Nicosia un partner perfetto per aperitivi, stuzzichini e, perché no, insalate di mare.

etichetta 9 | colore 7,85 | profumo 6,88 | densità 6,30 | persistenza 6,51 | tipicità 8,35 | struttura 6,43 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 6,62 | ribevibilità 8,17 | prezzo 7,30 | piacevolezza globale 6,70

PUNTEGGIO TOTALE 89,22

Pubblicato in: vino dolce

QueL TaSTeViN ReGioNaLe ViTae 2020, DiMeNTiCaTo iN CaNTiNa

Azienda Agricola Stefano Ferrucci > Castelbolognese > Ravenna: nelle colline della Romagna vitata nasce l’ultimo assaggio per questo 2021, l’Albana Passito Domus Aurea 2017 premiato dalla guida AIS Vitae 2020 con il tastevin regionale. Che si presenta di un dorato intenso ma splendente, alla vista. Profumato di frutti gialli e note speziate, al naso. Esplosivo, complesso e interminabile, fin dal primo sorso, al palato: si parte con l’albicocca, la pesca sciroppata, la marmellata di cotogne, per poi proseguire in un sorso con perfetto equilibrio tra dolcezza mielosa e pungente aciditá fruttata. Quando si è pervasi da un tale turbinìo di sapori ed emozioni, si resta storditi dalla piacevolezza gustativa senza eguali e si sfocia automaticamente – sorso dopo sorso – in ciucca🤪 estatica.
Dopo sonnellino😴 consequenziale, si certifica che AIS ci ha pienamente azzeccato ad attribuire il tastevin regionale al Romagna DOCG Albana Passito Domus Aurea 2017 griffato Stefano Ferrucci, che si è rivelato essere un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello tra i vini da dessert italiani. A mio modesto avviso, superiore a molti blasonati Sauternes d’Oltralpe, grazie ad un rapporto qualitá~prezzo~emozioni, senza eguali nel mondo🌏.
Chapeau🎩 ai Ferrucci e al winemaker Andrea Ruggero per questa perla rara! [scopri qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 9,17 | colore 10 | profumo 9,18 | densità 10 | persistenza 9,41 | tipicità 9,80 | struttura 9,13 | discesa in gola 9, 34 | retrogusto 9,79 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,89

Pubblicato in: vino rosso

SeLeNGaia: L’aRCHeTiPo DeL CHiaNTi DoCG BioDiNaMiCo🍃

Title d’impatto per l’assaggio di oggi, il Chianti DOCG Selengaia 2017 firmato Il Giardino, che poi vuol dire “Fratelli Falzari”, che mettono pure la firma in etichetta a questo grande rosso toscano che viene via – regalato – al prezzo di 12€ sullo shop proprietario [comprato qui]. A Vinci, i Falzari tirano fuori dal cilindro🎩 un Chianti fragrante e contemporaneamente di grande tipicitá, facilmente riconoscibile come solo un vino~archetipo puó. Colore rubino non troppo profondo, profumi di frutti rossi e violette, attacco in bocca garbato ma succoso. Eppoi tanto tanto equilibrio sulle papille linguali, che non fanno alcuna fatica a riconoscere l’equazione “selezione varietale + regime biodinamico = vino autentico”. Ed é proprio la genuinitá di questo CAPOLAVORO🏆 griffato Il Giardino, a fare la differenza tra un chianti qualsiasi e il Chianti con la C maiuscola. Tutto il resto – densitá, struttura, persistenza, retrogusto, ottime ma non eccezionali – sono quisquilie, dinanzi ad una piacevolezza di beva da voto maximo. I love😍 Falzari Brothers!

etichetta 9,40 | colore 8,41 | profumo 8,84 | densità 8,62 | persistenza 8,74 | tipicità 10 | struttura 8,73 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,68 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 110,63

Pubblicato in: vino rosso

QueL RoSSo VeNeTo, FiGLio DeL VeNTo💨

Oggi siamo ad Illasi, nel veronese, a scoprire un vino rosso tipico del nord-est italico: il Valpolicella Superiore. Dal nome evocativo, Ventale, che riecheggia le brezze dolomitiche che spirano sui grappoli🍇 di uva Corvina nella Val d’Illasi, la storica cantina Santi – appartenente alla galassia GIV/Gruppo Italiano Vini – realizza questo vino che si presenta con un’etichetta dall’aspetto elegante, quasi regale. Veniamo all’assaggio: alla vista, un bel rosso rubino intenso benaugurante. Al naso, eterei effluvi di mora stramatura, prugna e mirtillo. All’attacco in bocca, un mix di frutti di bosco morbido ed “educato”. La beva si fa apprezzare più per l’equilibrio globale, che per la struttura; ma a spadroneggiare il palato é una nitida sensazione di eleganza, che poi si ripercuote in una bella persistenza e in un retrogusto mooolto fruttato e pulito, senza traccia alcuna di residua alcolicitá. Siamo davanti ad un Valpolicella STRABUONO💘, che non riesce – ironia della sorte🤗per un soffio💨 – ad entrare in fascia maxima, ma sarei pronto a scommettere che in annate meno difficili di quella in assaggio (la 2017), Ventale riuscirebbe in souplesse a volare alto, raggiungendo una valutazione più consona alla sua eleganza di beva. Da riassaggiare prossimamente nelle annate 2018~19.
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 8,16 | profumo 7,83 | densità 7,96 | persistenza 9,06 | tipicità 8,79 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa: uN’eMoZioNe Più uNiCa CHe RaRa

Ed é una cosa che mi é capitata davanti alla bottiglia di Luna Mater, in assaggio oggi. La cantina Fontana Candida (facente parte della galassia G.I.V.) e il suo strabuon😁 Frascati non sono una novitá per Emotional Wines (leggi qui l’assaggio del Santa Teresa) e le sensazioni recepite in quell’occasione, sono di buon auspicio per la versione Riserva che andiamo ora a scoprire insieme. Il bianco laziale “Luna🌙 Mater” Frascati Superiore DOCG 2017 Riserva si presenta di colore giallo paglia; al naso, frutta bianca e ananas maturo; attacco in bocca aggressive, ma poi una struttura importante e una ricchezza di frutto si aprono a ventaglio sulle papille linguali, con una persistenza di notevole intensitá e un super retrogusto finale. La SoRPReNDeNZa citata nel title di quest’assaggio, é data dal fatto che questo CAPOLAVORO🏆 proviene da una DOCG – Frascati – che é spesso sottostimata quando si parla di grandi bottiglie e di valutazioni TOP: é luogo comune considerare i vitigni malvasia di Candia/del Lazio (alla base della DOCG) forieri di “vinelli da tavola” economici e senza tante velleità. Eppure, secondo il mio metro di misura, corroborato dall’algoritmo qualitativo, questo Luna Mater 2017 di Fontana Candida è un Frascati Riserva a dir poco SPETTACOLARE e sono sinceramente convinto che non sfigurerebbe nel “club” dei migliori vini bianchi dell’anno (premiazione che si terrá, su questo blog, a Gennaio 2022). Lo scopriremo solo bevendo…🤪
[comprato su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: etichetta semplice e contemporaneamente geniale nella sua semplicità!

etichetta 9,54 | colore 8,98 | profumo 9,12 | densità 8,87 | persistenza 9,62 | tipicità 9,78 | struttura 9,29 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,60

PUNTEGGIO TOTALE 113,34

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {2nd time}

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, secondo dei quali é Sette Vizi: Rosso Toscana IGT annata 2017, a base di uve🍇 sangiovese, merlot, cabernet. Sulla carta, un blend molto interessante, vediamo come si comporta in degustazione: profumi decisamente più attenuati rispetto al 1° vino della Tenuta Il Pozzo, assaggiato in precedenza (leggi qui); attacco in bocca molto balsamico, con una peculiaritá di beva tutta incentrata sui frutti di bosco scuri – mirtillo selvatico e mora in evidenza – che peró non riescono a regalare quelle emozioni intense che mi sarei aspettato da un rosso di questa caratura. Forse l’annata non é delle più felici o forse, più semplicemente, mancano delle nuance, delle sfumature, dei dettagli, che proietterebbero questo Sette Vizi 2017 direttamente in fascia maxima. Invece, dobbiamo accontentarci di essere davanti ad un vino STRABUONO💘, con potenzialitá inespresse e, chissá, magari spazi di miglioramento legati ad una naturale evoluzione col passare degli anni. Lo scopriremo “più avanti” 🤩, con un futuro riassaggio o con la ricerca/scoperta di altre annate. [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,29 | colore 8,82 | profumo 7,98 | densità 8,64 | persistenza 8,65 | tipicità 8,78 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,10 | retrogusto 8,76 | ribevibilità 8,90 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 104,13

Pubblicato in: vino bianco

iL MaGiCo ViN SoaVe Dei SaSSi NeRi

Avete in mente l’uva Garganega, quella dei vini bianchi veneti e sopratutto del Soave? Avete in mente le peculiaritá di tali vini? Taglienti, minerali, sapidi, secchi. Tutte cose che avrei dovuto riscontrare anche nel Monte Carbonare, cru di Soave realizzato da Valentina Tessari: winemaker e comproprietaria, con le sue 3 sorelle, dell’azienda Suavia che ha sede in quel di Fittà, piccola frazione nel cuore del Soave Classico. Peró, peró… si é verificata una magia: sará stata la “vecchiaia” della bottiglia in assaggio, datata 2017, e quindi con un vino in fase evolutiva avanzata. Oppure sará stato il terreno di origine vulcanica di color nero carbone (ecco il senso del nome di questo cru di Soave DOC) dove nasce l’uva Garganega 100% che sta alla base di questo vino. Fatto sta che questo bianco – o meglio, oro antico – si é rivelato di un calore, di una morbidezza, di una rotondità, sconosciuta ai vini della stessa tipologia. Suavia forse non lo sa, ma avendo l’accortezza di lasciar riposare in cantina questo Soave per qualche anno – come ho fatto io – ne esce fuori un CAPOLAVORO🏆 che lo fa quasi assomigliare ad una vendemmia tardiva e proprio per questo lo rende magico🧙‍♂️.
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]

etichetta 8,96 | colore 9,18 | profumo 6,94 | densità 9,29 | persistenza 8,71 | tipicità 9,68 | struttura 9,,07 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,43 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 106,46

Pubblicato in: vino rosa

MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
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Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47