Pubblicato in: vino rosso

FeRMaVeNTo: iL SaNGioVeSe Di RoMaGNa CHe Sa CoMe aMMaLiaRe…

Sará che Bertinoro – luogo di nascita di questo rosso – si è ormai dimostrata una zona particolarmente vocata per i sangio romagnoli. Sará che Giovanna Madonia, “l’autrice” di questo Sangiovese Superiore Romagna DOC Fermavento 2019 – con l’ausilio dell’enologo Attilio Pagli – è riuscita ad infondere in questo “vino quotidiano”, garbo, equilibrio, ricchezza di frutto e piacevolezza di beva. Insomma: sará quel che sará, ma questo Fermavento 2019 si è rivelato essere un vino STRABUONO al di sopra delle attese e non lontanissimo dalla fascia di valutazione maxima. In sintesi: colore rubino a tinte forti, profumi di frutti rossi (e neri) maturi che preannunciano una beva ricca, equilibrata e molto “a fuoco” nei parametri organolettici che contano. Con il solito (consueto) retrogusto – lievemente amarognolo – fruttato e succoso, a chiudere un quadro d’insieme di buon equilibrio. Servito alla temperatura ideale di 14~15°, riesce a convincere e ad emozionare. Che non è poca cosa, per un vino acquistabile ad un prezzo appena sopra i 10€. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,92 | profumo 8,63 | densità 8,38 | persistenza 8,37 | tipicità 9,11 | struttura 8,42 | discesa in gola 8,81 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,58 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: vino rosso

La RuSTiCa GeNuiNiTá DeLLa RoMaGNa, DeNTRo uN BiCCHieRe Di SaNGio

Come mi piace l’assaggio emotional di oggi😍! Siamo in Romagna, in uno splendido vigneto sito a Predappio, [guarda qui la FATTORIA NICOLUCCI] dove Alessandro – erede della storica famiglia di viticoltori Nicolucci – realizza un un Sangiovese Superiore Romagna DOC davvero gustoso. Nel calice, il Tre Rocche 2019 – cru dall’etichetta molto evocativa – si presenta rubino profondo e polveroso, in perfetta coerenza con la scritta in controetichetta “vino non filtrato”. Al naso, bei profumi di ciliegie🍒 sotto spirito, more e una nota di cuoio. Attacco in bocca ricco, succoso, fruttato; quindi, un sorso di bella scorrevolezza, contraddistinto da un tannino vivace e un finale lievemente astringente. Siamo davanti ad un rosso romagnolo di schietta tipicitá, decisamente STRABUONO💘 e vicinissimo alla fascia di valutazione superiore. Perfect match > tagliere di salumi e squacquerone😋. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,06 | colore 8,85 | profumo 8,87 | densità 8,86 | persistenza 8,62 | tipicità 9,04 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,56 | retrogusto 7,66 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,88

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

iL RoSSo SiCiLiaNo “PRiMo PReZZo” CHe NoN DeLuDe

Difficile non fare i conti della serva al blend nero d’Avola+syrah griffato Settesoli, che al super sta sui 6€: vogliamo metterci almeno 2 € di costi tra bottiglia/sughero/etichetta/confezione/trasporto? E quindi un vino dal costo netto di 4 € potrá mai regalarci emozioni? Eppure questo rosso siciliano sorprende e convince oltre ogni lecita aspettativa, a partire dai profumi, intensi e complessi: lavanda, liquirizia, ciliegia, prugna, con nuances di tabacco e cuoio sullo sfondo. Di colore rosso rubino sgargiante, si presenta al palato con una struttura lieve~media di discreta persistenza e piacevolissima beva, che invita – obbligatoriamente – a fare il bis🥠. Sinceramente, non nutrivo grandi aspettative dall’assaggio di questo rosso di Sicilia, forse fuorviato dal basso prezzo: fatto sta che la Cooperativa Settesoli – forte dei suoi 2.000 viticoltori che sfornano ben 20 milioni di bottiglie – ha realizzato un Sicilia DOC Nero d’Avola/syrah 2019 STRABUONO💘, senza se e senza ma. Perfetto da mettere in tavola quotidianamente per emozionarsi senza svenarsi, parafrasando lo slogan di questo blog. Applausi 👋👋👋 strameritati e ripetuti 👋👋👋.

etichetta 8,91 | colore 9 | profumo 9,03 | densità 8,11 | persistenza 7,94 | tipicità 8,20 | struttura 7,78 | discesa in gola 9, 06 | retrogusto 7,80 | ribevibilità 9,17 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 103,25

Pubblicato in: vino dolce

iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

Pubblicato in: vino bianco

iL RuGGiTo DeL LeoNe🦁 BiaNCo Di PoRDeNoNe

Non fatevi fuorviare dal title, che sembra uscito dalla penna di un autore di libri drama~thriller🕵️: oggi vi porto in Friuli – ma siamo a 2 passi dal Veneto – a Prata di Pordenone, località Le Monde. Alex e Massimo – da oltre 10 anni al timone di una cantina nata piccola, ma in crescita esponenziale, visti gli attuali 100 ettari vitati – con l’aiuto dell’enologo Giovanni, sono gli artefici del Friuli DOC Pinot Bianco 2019 Vigneti Le Monde.
Ero curioso da tempo, di assaggiare questo bianco friulano premiato dal Gambero Rosso come “vino dell’anno” 2021 per rapporto qualità-prezzo. Veniamo quindi all’assaggio: etichetta decisamente anonima, vino di colore giallo paglierino nuance oro, naso intenso di frutta gialla con una nota di botrytis. Al palato é di una finezza inusitata: c’é struttura, con tanta succositá e frutto. Ma c’é anche notevole complessitá di sapori, con susine e pesche stramature in primo piano, e un accenno di note muffate sul finale, che si rivela di grande lunghezza e intensitá. Insomma: eleganza, ricchezza di frutto, persistenza e grande equilibrio di beva, fanno di questo Pinot Bianco Le Monde, un CAPOLAVORO🏆 friulano DOC, di nome e di fatto. A un prezzo onesto, anzi esageratamente basso, se rapportato al livello di emozioni che scaturiscono dalla sua beva. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: tanto anonima e banale appare l’etichetta (leoncino incluso😁), quanto ricco ed emozionante risulta il contenuto vinicolo. Della serie: quando c’é la sostanza, chissenefrega dell’apparenza! Mi inchino 🙇 (👏👏👏)
Post Scriptum bis: applauso meritato anche per il Gambero Rosso, che stavolta ha fatto centro🎯 alla grande!

etichetta 8,72 | colore 9,36 | profumo 8,96 | densità 8,80 | persistenza 9,33 | tipicità 10 | struttura 9,21 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,57

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 MaRCHiGiaNo PoTeNTe e aMMaLiaNTe

Dalle Marche, un Vignaiolo Indipendente [scopri qui FIVI] qual è Pantaleone, ci presenta il Falerio Pecorino DOC Onirocep 2019 di potente💪 intensitá gustativa ed elevata gradazione alcolica (14°). Un bianco biologico, che si presenta di color giallo intenso con nuance dorate ed emana profumi fruttati di melone, susina bianca, scorza di agrumi e cedro stramaturo. Attacco in bocca di grande freschezza e dinamicitá, per poi sfoderare 2 joker🃏 da vino di alto livello: struttura importante e persistenza🔝. C’é mineralitá, c’é salinitá, ma c’è anche una rotonditá di beva tipica dei grandi vini invecchiati; eppure in questo Onirocep non c’è traccia di legno o ossidazioni (e infatti é vinificato in acciaio) e nessuno spazio per nuance abboccate, dato che é asciutto e secco. Insomma, si percepisce l’equilibrio – o la sua ricerca infinita – che Pantaleone ha fortemente voluto per questo Onirocep 2019 CAPOLAVORO🏆 e la piacevolezza globale gliene rende merito. Etichetta non particolarmente bella (ma controetichetta impeccabile) e prezzo di vendita un filo sopra la media della DOC marchigiana (ma ripagato dalle intense emozioni di beva), le uniche 2 note leggermente stonate in questa eccelsa bottiglia di pecorino che, a mio parere, avrebbe potuto tranquillamente essere rimasta a dormire in cantina, per poi farsi stappare ancora più ricca ed evoluta tra qualche anno. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: in questo caso, 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero meritati!

etichetta 9,22 | colore 9,50 | profumo 9,09 | densità 8,99 | persistenza 9,47 | tipicità 9,87 | struttura 9,38 | discesa in gola 9, 08 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,59 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 111,98

Pubblicato in: vino rosso

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷

Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓

etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: vino rosso

oGGi Vi RaCCoNTo CoMe Si Fa a MaNDaRe iN TiLT iL SiSTeMa eMoZioNaLe😵

Premessa: l’assaggio del vino di oggi, potrebbe essere fortemente condizionato dal contesto del luogo dove l’ho scoperto nonché bevuto. Fate bene attenzione: poche sere fa sono capitato (for my 1st time😳) a Imola, città a 2 passi da Bologna piena di luoghi dove si respira l’aria di Romagna: accoglienza e convivialità. Il luogo dove ho effettuato l’assaggio della DOC Romagna Sangiovese Superiore nella versione Le More 2019 griffato Castelluccio é un idilliaco vicoletto nascosto nel cuore della cittá, dove sorge un’Osteria. Sì, con la “o” cubitale, perché é l’archetipo dell’osteria romagnola, grazie alla passione di Rosa e Ambra che la animano🥰 [scopri qui OSTERIA DEL VICOLO NUOVO]. Il sangio si presenta tinto di rosso rubino profondo con profumi di mora, prugna e ciliegia, con precisa corrispondenza al primo assaggio in bocca, dove sorprende per impatto succoso ma garbato. Ed é proprio lo stile gustativo, micrometricamente in bilico tra struttura muscolare💪 e morbidezza esemplare, a fare la differenza tra un buon rosso romagnolo e un Sangiovese Superiore CAPOLAVORO🏆 qual è questo Le More 2019 dell’Azienda agricola Ronchi di Castelluccio. Voto maximo per il prezzo👍 in rapporto alla qualitá espressa da questo sangio di Romagna.
Post Scriptum: etichetta bellissima per l’idea, un po’ meno bella la carta utilizzata🙃.

etichetta 9,36 | colore 8,91 | profumo 8,86 | densità 8,75 | persistenza 8,77 | tipicità 8,97 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,28 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,57 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,64

Pubblicato in: vino rosso

Puó eSiSTeRe uN ViNo SuCCoSo, BioLoGiCo eD eCoNoMiCo?

La risposta é affermativa, certo che esiste: é il Chianti bio griffato Podere di Marcialla. Del resto, la Valdelsa, come avevo giá scoperto qui, riesce facilmente a risolvere l’equazione teoricamente impossibile, che sta alla base di Emotional Wines: top wines~low cost. É il territorio – a mio modesto avviso, straordinario – che riesce a dare una marcia in più alle uve🍇, che poi si traduce in vini 🔝 anche a partire da realizzazioni semplici, ma dotate di grande schiettezza e tipicitá. Come nel caso di questo Chianti 2019 vinificato in regime biologico, dal colore rosso rubino profondo, con profumi di more e mirtilli stramaturi e con l’attacco in bocca da vino importante, in barba al prezzo pagato in GDO per acquistarne una bottiglia (ben sotto i 10€). Eppure c’é concentrazione di frutto e quindi una discreta persistenza e uno strepitoso – per la categoria – retrogusto, lungo e intenso. Certo, magari si desidererebbe una maggior struttura e una persistenza di altro livello, ma a quel punto non saremmo di fronte ad un vino STRABUONO💘 straordinariamente gustoso, emozionante ed economico, qual è questo Chianti senese. A quel punto si tratterebbe di un miracolo o di una svendita sottocosto🥵 e non é questo il caso. Onore al merito della scelta di una viticoltura eco-sostenibile da parte del Podere di Marcialla e un plauso particolare al loro wine-maker, il Dr. Roberto Tarzariol👏👏👏.

etichetta 9 | colore 8,52 | profumo 8,43 | densità 8,13 | persistenza 7,91 | tipicità 9,58 | struttura 7,76 | discesa in gola 8,28 | retrogusto 8,75 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,19

Pubblicato in: vino bianco

ePPoi c’é iL BiaNCo DeL GaRDa CHe Ha uNa SToRia TuTTa Da RaCCoNTaRe…

… fatta di conti (Cavalchini), di principi (Amedeo di Savoia), di battaglie (nel 1866), di invenzioni: la denominazione Custoza fu creata dall’Azienda Agricola Cavalchina, nel 1962. E il bianco veneto oggi in assaggio é proprio il Custoza Superiore Amedeo 2019, ovviamente targato Cavalchina. Di colore giallo intenso, di forti profumi di fiori e frutta gialla matura – con la pesca e l’albicocca in evidenza – ammalia subito il palato con un attacco sferzante di freschezza e succosità. La pienezza gustativa, la struttura snella ma persistente, il retrogusto lunghissimo e intenso, delineano un CAPOLAVORO🏆 sorprendente, emozionante e inatteso, per una bottiglia in fascia 10~12€. A mio modesto avviso, a Sommacampagna nel Garda veronese, la famiglia Piona – proprietaria della Cavalchina – non è dedita alla produzione vinicola, ma alla creazione di miracoli in bottiglia. Chapeau🎩 e standing ovation👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,19 | colore 9,22 | profumo 9,11 | densità 8,60 | persistenza 8,93 | tipicità 10 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,87 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,83 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,38

Pubblicato in: vino rosa

NoNTiSCoRDaRDiMé🌺: iL RoSaTo Di CiCCio

Marcello “Ciccio” Zaccagnini é un eclettico vigneron abruzzese – pescarese di Bolognano, per la precisione – che ama mixare l’arte con la natura e quindi con i suoi vini. Myosotis, il nome scientifico della pianta a cui appartengono i fiori nontiscordarmé, è anche il nome del Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2019 in assaggio oggi. Stranamente, non c’è il tralcetto~icona della Cantina Zaccagnini [clicca qui per scoprirla], spesso presente fisicamente sul collo dei vini di questo “big” abruzzese (oltre 6 milioni di bottiglie annue), mentre qui solo rappresentato in etichetta. Partiamo dal colore del Myosotis: manco a dirlo, rosa intenso cerasuolo, a ben influenzare la vista poco prima dell’assaggio. Al naso, eterei profumi di fiori, mirtilli e ciliegie. Attacco in bocca appena aggressive ma poi buona apertura a ventaglio sulle papille linguali, che percepiscono corrispondenza olfattiva in un sorso dotato di grande freschezza e succositá. Solo discrete struttura e persistenza, con un retrogusto lievemente disarmonico. Ma nel complesso, questo rosato abruzzese di Zaccagnini si posiziona in fascia STRABUONO💘, pur senza grandi emozioni di beva. Ad esser sincero, se memoria non m’inganna, mi ricordavo di aver bevuto proprio il cru Myosotis una quindicina di anni fa e ne avevo un ricordo più emozionante…🤔 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,89 | colore 8,92 | profumo 7,87 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 8,12 | struttura 7,65 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,55 | ribevibilità 8,58 | prezzo 8,40 | piacevolezza globale 7,85

PUNTEGGIO TOTALE 98,02

Pubblicato in: vino bianco

PaLai: iL BiaNCo DoLoMiTiCo🗻 CHe aMMaLia GRaDuaLMeNTe

Oggi di scena un Müller Thurgau Vigneti delle Dolomiti IGT realizzato dalla storica cantina Pojer & Sandri, vignaioli indipendenti FIVI. Una cantina che ho imparato a conoscere nella mia vita precedente, quella post-astemìa per intenderci: erano gli anni ’90, i miei primi assaggi vinicoli si concentravano sui vini da dessert e fu in quell’ occasione che scoprii Pojer & Sandri e il loro muffato Essenzia… fu ammmore❤️ al primo assaggio! Ma torniamo al presente: il Palai 2019 in assaggio, mi ha preventivamente incuriosito per essere stato premiato col tastevin AIS sulla guida Vitae 2021, che equivale a dire “l’eccellenza regionale” da assaggiare obbligatoriamente😜. Ma al primo impatto in bocca, questo Müller Thurgau non mi ha emozionato minimamente, anzi mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubitante delle capacitá tecnico~valutative dei sommelier AIS😬. Forse ho toppato la temperatura di servizio (ci sono dei bianchi ipersensibili e camaleontici al variare di pochi gradi centigradi: sará questo il caso?) o forse sono stato troppo precipitoso nei tempi intercorsi tra scelta del vino : : stappatura : : degustazione valutativa. Fatto sta che il giorno dopo, tutto é tornato a posto: il bianco ha mostrato piacevoli sentori agrumati al naso, mentre in bocca é apparso di grande finezza e contemporaneamente succoso e fragrante, con un retrogusto agrumato in linea con i profumi percepiti all’inizio. Ecco, la freschezza e la pulizia di beva sono i punti di forza di questo bianco dolomitico STRABUONO🏆, che é pure dotato di discreta struttura e buona persistenza. Insomma un bianco leggero ma non troppo, di grande qualitá ed eleganza gustativa, offerto a poco più di 10€. Si puó chiedere di più?🤗 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: forse il “tastevin” regionale e le 4 viti elargite dalla guida AIS Vitae a questo Müller Thurgau, sono un premio🎁 fin troppo generoso…

etichetta 8,90 | colore 8,78 | profumo 8,64 | densità 7,92 | persistenza 8,22 | tipicità 9,17 | struttura 7,94 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,61

Pubblicato in: vino rosso

QuaTToRDiCieMeZZo😳: Puó BaSTaRe CoMe GRaDaZioNe PeR uN RoSSo SeNZa PReTeSe?

Giuro spergiuro, che se non avessi sbirciato in fondo a sinistra della controetichetta, non avrei mai pensato di aver appena assaggiato un vino con un titolo alcolometrico pari a 14,5°. Ma andiamo per ordine: il vino di oggi é il Barco Reale Locorosso 2019, un rosso pratese, senza pretese, griffato Pratesi😁. Giochi di parole apparte🤗, il Barco si presenta di colore rosso rubino profondo, con profumi di mirtilli selvatici, ciliegie e una nota di liquirizia. Attacco in bocca molto soft, non aggressivo, con tannini timidi ma presenti, struttura media, intensitá moderata e una bella piacevolezza di beva, pur con un retrogusto non lunghissimo, ma invogliante alla RiBeva. Insomma, questo Barco Reale di Carmignano DOC griffato Fabrizio Pratesi é STRABUONO💘 di fascia alta, con 2 punti di forza 💪 come la discesa in gola 🔝 – nascondendo abilmente i suoi 14,5° – e una pericolosissima🤪 dote di RiBevilitá [comprato qui, sullo shop online proprietario]. Non c’é da meravigliarsi peró, dato che la winery di Seano non é proprio nata ieri, ma risale a quasi un secolo e mezzo fa: localitá Lolocco, anno di nascita 1875, fondatore Pietro Pratesi. Sará che l’esperienza fa sempre la sua differenza❓

etichetta 9,02 | colore 8,66 | profumo 8,21 | densità 8,07 | persistenza 7,84 | tipicità 8,29 | struttura 7,98 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,81 | ribevibilità 10 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino bianco

auGuSTo: CHe NoMe iMPeGNaTiVo PeR uN VeRMeNTiNo!

Senza stare a scomodare l’Impero Romano, resta comunque un nome importante per un bianco ligure che poi si rivela piuttosto semplice e beverino. Ultimo assaggio del mese, per questo caldo Settembre 2021, é il Colli di Luni DOP Vermentino Augusto 2019 realizzato da La Pietra del Focolare, una delle piccole grandi realtá di una regione d’eccellenza vinicola (e paesaggistica) qual é la Liguria. Augusto é il bianco base della cantina, che con le sue 16.000 bottiglie annue, vale oltre la metá dell’intera produzione: alla vista si presenta con un etichetta semplice e contemporaneamente iconica; nel calice, scende giù con poca densitá ma con un aspetto visivo di un bel giallo paglia. Naso erbaceo con nuance di frutta bianca, al palato si rivela di poca complessitá, struttura snella, persistenza media. Ma tutto ciò si associa ad un livello straordinario di freschezza e facilitá di beva, con un finale pulito ed un retrogusto convincente. Sarei curioso di assaggiare gli altri cru di Vermentino – L’aura di Sarticola, Solarancio, Villa Linda – prodotti da La Pietra del Focolare in quantitá risicate, quindi non facilmente reperibili (clicca qui LA PIETRA DEL FOCOLARE). Mi sono dimenticato qualcosa🤔? Ah sì, la valutazione: Augusto 2019 é un vino STRABUONO💘 senza se e senza ma. È più beverino che strutturato, ma é anche piacevolmente fresco e dissetante, realizzato da una cantina associata FIVI e perció rispettosa dell’ambiente, con una proposta di vini autentici.

etichetta 8,52 | colore 7,48 | profumo 7,57 | densità 7,53 | persistenza 7,66 | tipicità 8,03 | struttura 7,69 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,05 | ribevibilità 9,48 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 97,78

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa CHe VieN DaL MoNTe

Oggi vi porto nel cuore💛 della Romagna, in un bellissimo borgo medievale arrampicato sul Monte Cesubeo: Bertinoro. É qui che nasce Oddone, un Sangiovese Superiore firmato Tenuta La Viola, che mi é piaciuto tantissimo e che passo subito a raccontarvi. Colore rosso rubino scuro, mix di profumi dove ho percepito la violetta, il mirtillo selvatico, la mora. In bocca, entra con un filo di rusticitá e di astringenza, ma piano piano, appoggiato sulle papille linguali, esprime una vinositá e una pienezza di frutto che denotano una facile riconoscibilità della DOC di provenienza e quindi grande rispetto della tipicitá. La struttura non é eccezionale, così come la persistenza gustativa – nella media – che poi chiude con il solito retrogusto amarognolo che caratterizza il vitigno. Ma siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘 che invoglia la beva e la ribeva🤪 e, dato anche il suo prezzo, sotto i 10€, diventa una bottiglia che possiamo permetterci anche quotidianamente, con la garanzia di una beva “sana” – i vini della Tenuta La Viola sono certificati bio🌄 – e divertente, nonché conviviale e piacevole.
[bevuto alla Trattoria Monte Donato/BO]

Post Scriptum: sì, mi sono innamorato al primo assaggio di questo vin di Bertinoro e mi riprometto, in futuro, di fare incetta dei vini della Tenuta La Viola – vignaiolo indipendente aderente alla FIVI – magari tramite il loro shop online [clicca qui]

etichetta 9,12 | colore 8,48 | profumo 8,02 | densità 8,11 | persistenza 7,92 | tipicità 9,53 | struttura 7,83 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 9,44 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino rosso

MaNNeLLi~RiGoLi SHoW: uN BaRCo ReaLe Da SoGNo❗

Titolo esplicito, che spoilera subito la valutazione dell’assaggio del Barco Reale di Carmignano 2019 firmato Il Sassolo, un rosso toscano DOC – della zona pratese del Carmignano – che sorprende ed emoziona per più motivi. Di colore rosso rubino intenso, sprigiona al naso profumi di frutti rossi maturi, che invitano la beva. Attacco in bocca sorprendente: di solito il Barco Reale ha una sua naturale astringenza, che tende ad allappare il palato – di per sé, niente di negativo, ma neanche una sensazione piacevolissima😁 – mentre qui é impercettibile, perché le papille linguali vengono subito inondate da un sapore fruttato, ciliegioso🍒, in un perfetto equilibrio dolce_acido ammaliante. E qui, ti dimentichi ogni ragionamento in merito a struttura, persistenza, discesa in gola, retrogusto (tutti parametri ben al di sopra delle attese); perché RiBevilitá e piacevolezza globale prendono il sopravvento, fino all’ultima goccia della bottiglia. Antonio Mannelli, della piccola realtá vinicola Il Sassolo, ci mette il lavoro in vigna e le sue uve massaggiate😁, o come minimo, accuratamente coccolate🥰. Beppe Rigoli (Fattoria Ambra) ci mette il suo stile, la sua competenza, la sua arte di winemaker con la E (di enologo) maiuscola. L’unione fa la forza e infatti ne esce fuori un Barco Reale CAPOLAVORO🏆 che potrebbe anche ergersi a “numero 1 assoluto” della tipologia. Lo scopriremo solo bevendo(ne altri)😁 [scoprilo qui]
Post Scriptum: il rapporto qualitá/prezzo di questo vino é, a dir poco, da “champion of the world”, dato che la bottiglia viene via a meno di 10€😯😲😳

etichetta 9,06 | colore 8,72 | profumo 8,41 | densità 8,94 | persistenza 9,13 | tipicità 10 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,52 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,40

PUNTEGGIO TOTALE 111,73

Pubblicato in: vino bianco

C’è uN GReCo SuPeR, CHe VieN DaL CoLLe

É Vigna Cicogna il nome del cru di Greco di Tufo DOCG, che proviene da vigneti vendemmiati in altura dalla cantina Benito Ferrara, una piccola realtà vinicola campana (siamo sull’ordine delle 50.000 bottiglie prodotte). La curiosità di assaggiare questo bianco pluripremiato con i massimi voti sia da Vitae (AIS) che da Bibenda (FIS), mi ha portato fin qui, all’assaggio di un vino che si presenta subito al meglio: il colore è un oro giallo intenso e il profumo che emana – miele, agrumi e cedro candito – invoglia maledettamente la beva. Che si trasforma nel solito rito: occhi socchiusi, papille gustative in pre-allarme, concentrazione gusto-olfattiva a palla. Attacco in bocca perfetto, con un ventaglio di aromi fruttati e una bordata di freschezza che apre le danze. Poi arrivano gli agrumi – per un attimo mi sento “teletrasportato” in un limoneto🍋 della Costiera Amalfitana, magari a Ravello – ma arrivano anche la frutta candita e una vena marina di sapiditá che vanno a braccetto sia con una struttura vinosa imponente ma aggraziata, che con una persistenza lunghissima, da vino importante. Insomma, inutile girarci intorno: questo Vigna Cicogna 2019 è un Greco di Tufo CAPOLAVORO🏆 che ricorderó a lungo, anche perché… é già finita la bottiglia😁😋. Standing ovation 👋👋👋 per Gabriella Ferrara, che porta avanti la cantina di famiglia, regalandoci un “vino emozionale” esemplare nella sua straordinarietà.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,59 | colore 9,35 | profumo 9,03 | densità 8,70 | persistenza 9,77 | tipicità 9,65 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,69 | ribevibilità 9,58 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 9,60

PUNTEGGIO TOTALE 111,15

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {1st time}

Visto che stanotte promette una notte caldissima, ne approfitto per raccontarvi l’assaggio che avrei voluto pubblicare domattina dopo lunga dormita e che invece skipperò causa insonnia…😁 Metti una domenica pomeriggio nell’ultimo giorno di primavera (20 Giugno), in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, primo dei quali é il Chianti DOCG Monticello 2019 che andiamo a scoprire insieme. Focus sui profumi (dato che il colore, chevvelodicoaffare😁, é il rosso rubino tipico dei Chianti giovani) con un intenso puppurrì – da voto maximo – di more, fragoline di bosco🍓, mirtillo selvatico e anche un ciuffo di violette. Al palato, tanta fruttositá e piacevolezza di beva, si accompagnano ad una struttura media e decisamente beverina, con una discreta persistenza e una bella sensazione di freschezza a chiudere. Promosso a pienissimi voti questo Chianti STRABUONO💘 di Tenuta Il Pozzo, ma gli assaggi dei loro vini continuano in un prossimo futuro “2nd time”… [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,24 | colore 8,08 | profumo 10 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 9,45 | struttura 7,32 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,33 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,47

Pubblicato in: vino bianco

Di NuoVo SiCiLia, aNCoRa RaPiTaLá

Sia chiaro, non é che sono al soldo della tenuta palermitana; é soltanto il caso che ha fagocitato😁 2 assaggi ravvicinati di altrettanti vini griffati Rapitalà. Di scena oggi, il bianco Vigna Casalj 2019: un alcamo DOC di colore giallo paglierino e dai profumi di frutta a polpa gialla. Attacco in bocca asciutto e molto sapido, poi viene fuori una succositá agrumata, con qualche carenza in termini di struttura e di piacevolezza di beva, che risulta fin troppo salina. Avrei gradito un tocco di morbidezza, di balsamicità, per equilibrare “i sapori del mare” che contraddistinguono il carattere di questo bianco, che resta comunque un vino STRABUONO💘 che sa di Sicilia. Obiettivamente il Vigna Casalj della Tenuta Rapitalá ha dato il meglio di sé in abbinamento a dei crostacei al vapore, smorzando la dolcezza dei gamberoni🦐, grazie alla sua pronunciata vena sapida. [comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,14 | profumo 8,23 | densità 7,61 | persistenza 7,85 | tipicità 9,30 | struttura 7,72 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 7,97 | ribevibilità 8,78 | prezzo 8,60 | piacevolezza globale 7,70

PUNTEGGIO TOTALE 99,19

Pubblicato in: vino rosso

uNa GRaNDe BaRBeRa aD uN PiCCoLo PReZZo

Diciamolo subito, quando ci accingiamo a strappare un vino che costa sotto i 10€, siamo consapevoli di non aspettarci chissá quali miracoli, ma speriamo ottimisticamente di aver “beccato” un’etichetta al di sopra delle attese. Oppure no, quando siamo in mood negativo, siamo quasi sicuri che il nostro vino low-cost sará una ciofeca. Ecco, non é quest’ultimo il caso della Barbera d’Asti Casa Doglia 2019 griffata Gianni Doglia, che sorprende immediatamente per il colore del vino rosso rubino intenso e profumato – more e ribes in evidenza al naso – proseguendo con un attacco in bocca rustico ma piacevole, con quel tocco di autenticitá che capita spesso di riscontrare nei migliori rossi piemontesi. In questa Barbera, Gianni Doglia ha saputo metterci succositá, tannino, freschezza, struttura, persistenza, in un mix di raro equilibrio; ed é solo per un’inezia – forse per una punta di amaro del retrogusto o forse perché i miracoli capitano di rado😜 – se non riesce ad entrare nel “club” dei vini di fascia maxima. Anyway, questa Barbera d’Asti 2019 é un vino STRABUONO💘 di alto livello, ad un prezzo da 10 assoluto. Anche il mio semplice tacchino farcito e ricoperto con funghi di bosco e lardo DOP (Arnad😋) ha gradito e ringraziatoMI😝 per il felice abbinamento.
[comprato su italvinus.it a questo prezzo]

etichetta 8,21 | colore 8,92 | profumo 8,48 | densità 8,31 | persistenza 8,59 | tipicità 9,28 | struttura 8,37 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,10 | ribevibilità 9,08 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

Pubblicato in: vino bianco

a RoMa eR BiaNCo Se CHiaMa FRaSCaTi

Il vino bianco “romano de Roma DOCG” é il Frascati, oggi in assaggio nella versione Superiore, con il cru Vigneto Santa Teresa 2019 griffato Fontana Candida. Stiamo parlando di un bianco semplice, sia al naso che alla beva, il classico vino da tavola quotidiano senza pretese ma gustosissimo, dotato di buon equilibrio tra aciditá e freschezza, forse un po’ carente di struttura e densitá, ma visto il prezzo – sotto i 10€ – e la beva davvero invitante, non posso mettermi a “fare le pulci” ad un vino comunque STRABUONO💘, semmai mi riprometto di assaggiare presto una Riserva che m’intriga😍: Luna Mater, sempre di Fontana Candida. Da segnalare, una pericolosissima dote di RiBevilitá (hic! 🤩) e il felice sposalizio👰 di questo Frascati Superiore con lasagnette di pasta fresca, ragout di broccoli🥦 e guanciale croccante (😋).
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 8,15 | colore 7,53 | profumo 7,02 | densità 6,29 | persistenza 7,18 | tipicità 8 | struttura 6,61 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,24 | ribevibilità 9,37 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 93,61

Pubblicato in: vino rosso

Se uN ViNo CoSTa PoCo NoN Puó eMoZioNaRCi

O no❓ Oggi viaggetto in Sicilia, nelle Tenute Rapitalà, per scoprire il Nero d’Avola “Campo Reale” 2019, il vino base – lato prezzo, sta sotto i 10€ – della storica cantina palermitana. Una cosa la voglio subito chiarire: il Campo Reale stupisce e convince per il rapporto intercorrente tra la sua qualitá, medioalta, e il suo prezzo, decisamente basso in assoluto. Di colore rosso scuro profondo, questo Nero d’Avola in purezza colpisce prima il naso, con intensi profumi di ciliegia🍒 e mirtillo, accarezza il palato con una beva suadente e succosa, per poi chiudere, in bellezza, con un retrogusto di ottimo livello. Insomma, il Campo Reale 2019 é un rosso STRABUONO💘 come é rarissimo trovare al prezzo che costa. Standing ovation👋👋👋 “obbligato” alle Tenute Rapitalà, che hanno creato questo piccolo grande vino, a smentire, ora e per sempre, il luogo comune preso a titolo di questo assaggio. [comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 8,23 | colore 8,11 | profumo 8,16 | densità 7,76 | persistenza 7,60 | tipicità 8,87 | struttura 7,54 | discesa in gola 8,77 | retrogusto 8,13 | ribevibilità 8,89 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 100,06

Pubblicato in: bollicine dolce

uN MoSCaTo D’aSTi STRaPReMiaTo

Siamo a Castagnole delle Lanze, provincia di Asti: un luogo dove ci sono più viti di Moscato che abitanti😁 e c’é anche un viticoltore – Gianni Doglia – che produce il Casa di Bianca, pluripremiato Moscato d’Asti DOCG. Bibenda, Vitae, Gambero Rosso, lo hanno incensato e ricoperto di premi, per più annate ripetutamente. Quindi andiamo dritti alla conclusione che anche Emotional Wines non potrá che confermare le valutazioni massime degli esperti sommelier che redigono le 3 guide sopracitate. Giusto? Ni. Nel senso che, non é la prima volta che le troppe aspettative poi si traducono in un risultato ottimo, ma non proprio superlativo o perlomeno non all’altezza delle attese e delle premesse (leggi: 4 viti Vitae, 3 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda). Il Casa di Bianca é un Moscato STRABUONO💘 e di grande equilibrio dolcezza/sapiditá, che lo fanno volare alto in termini di raffinatezza gustativa e retrogusto da 1° della classe. Ma ci sono dei dettagli, ben percepibili e definiti, che non hanno permesso a questo ottimo Moscato, di raggiungere la fascia maxima di valutazione. Nello specifico: un senso di “acquositá” nella struttura del vino e un punto (o anche due😜) di dolcezza e persistenza “mancanti” al raggiungimento di una valutazione più alta. Annata in assaggio: la strapremiata 2019🤗.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,11 | colore 8,48 | profumo 8,30 | densità 8,04 | persistenza 7,55 | tipicità 9,43 | struttura 7,32 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8,75 | piacevolezza globale 8,91

PUNTEGGIO TOTALE 104,06