
Che il Friuli Venezia Giulia sia “terra di bianchi”, non ci piove: decenni fa, quando ero ancora nella fase di passaggio dall’astemìa alla vinofollìa🤪, rimasi letteralmente “stordito” di fronte ad un bianco friulano (era il Bianco della Castellada, un vino monumentale). Da lì in poi, capii come il terroir, le zone vocate, i vitigni giusti nel posto giusto, possano sortire “quasi automaticamente” risultati fuori dall’ordinario. E l’assaggio di oggi – SPOILER😎 – ne è una conferma. Siamo a Pavia di Udine, frazione Risano, dove la family Pighin [scoprila qui] realizza – con un blend di uve malvasia/ribolla/tocai – il Bianco DOC Soreli, pluripremiato con i 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇 Bibenda e i 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso: non male come palmarès, vero? E se poi “dietro ai premi” c’è solo un vino decente ma non oltre (talvolta è capitato…)? L’annata è la 2019, il colore è giallo dorato, i profumi sono un mix di frutta a polpa gialla, con l’ananas🍍 in bella evidenza. In bocca, entra con fresca eleganza, con toni fruttati dolci e coerenti al naso👃, poi vira verso una morbidezza garbata, poichè ben sostenuta da una vena sapido~acidula. La persistenza aromatica è lunghissima ed intensa, idem il retrogusto. Applausi👏 👏 👏 scroscianti a Manuel Bracco in vigna e a Cristian Peres in cantina, che riescono a far la felicità di Fernando Pighin & family. Felicità che viene “cristallizzata”😋 all’interno delle bottiglie dell’INEGUAGLIABILE Soreli 2019: uno dei pochissimi specials sotto la soglia dei 21 €uro. Che altro aggiungere? Che “la felicità” non è mai stata così succosa e sostenibile: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 emozionanti, per godere come ricci, ma senza svenarsi!
etichetta 7,50 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,37 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,35 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,22

mi ha emozionato perché è fragrante, profumato, morbido, persistente ed elegante






















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