Pubblicato in: bollicine bianco

ViNo BiaNCo FRiZZaNTe “CoL FoNDo” 2021 CaNeVa Da NaNi

L’assaggio di oggi è un bollicine bianco a base di uve🍇 glera, proveniente da Guia, nel trevigiano, in piena area Valdobbiadene: <<sará un Prosecco>> penso tra me e me. E invece, sia sull’etichetta frontale che sul retro bottiglia, non trovo alcuna traccia della denominazione Valdobbiadene, né tantomeno dell’indicazione Prosecco. Come anticipato nel title, siamo davanti ad un generico “vino bianco frizzante col fondo”, senza tanti salamelecchi, né Consorzi certificatori. Peró il logo FIVI sull’etichetta frontale, mi aiuta a decifrare meglio che, essendo davanti ad un Vignaiolo Indipendente, potrei aspettarmi un vino uguale a nessuno o perlomeno dotato di una tipicitá tutta sua. E a proposito di decifrazioni, Caneva da Nani [scoprila qui] equivale a Cantina da Giovanni, (Nani, per gli amici & family👪). Entriamo in degustazione: alla vista è giallo scarico e torbo (checché se ne dica, se davvero vogliamo carpire l’anima di un vino, quando è col fondo, conviene sempre tenere la bottiglia a testa in giù per una 40ina di secondi, prima di versare nel calice), mentre al naso profuma di fiori freschi, mela, pera e un pouffe di banana🍌. Attacco in bocca pulito ed elegante, poi peró esce fuori un sorso piacevolmente rustico, di bella persistenza aromatica e d’impeccabile finezza nel retrogusto finale. Che altro aggiungere? Che Giovanni “Nani” Canelli sa come accudire al meglio le proprie vigne – coadiuvato in cantina da suo figlio Massimo – e i risultati parlano da sé: Col Fondo 2021 griffato Caneva da Nani è soprprendentemente STRABUONO e si aggiudica 3 coppe🏆 🏆 🏆 abbondanti, nel segno dell’autenticità e “di una bella storia famigliare”. Applausi👏👏👏!

etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 9,13 | densità 9,37 | persistenza 8,10 | tipicità 8,48 | struttura 7,53 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,64

mi ha emozionato perché è rustico, succoso, beverino

Pubblicato in: vino bianco

FiaNo Di aVeLLiNo VaDiaPeRTi 2020

Tra le vie erte dei colli dell’Irpinia, scopriamo i “vigneti in quota” che generano il Fiano di Avellino DOCG Vadiaperti 2020 griffato Traerte (Azienda campana già conosciuta qui). Ovviamente, questo bianco fa della sapidità e, soprattutto, della freschezza, i punti di forza di un vino che si presenta giallo paglia alla vista, profumato di fiori e frutta a polpa bianca, con attacco in bocca un filo più delicato delle attese. In effetti la struttura è esile, ma la piacevolezza di beva e la straordinaria freschezza di questo Fiano, lo rendono un vino di strepitosa riBevibilità e facilità di abbinamento con qualsiasi pietanza. Aggiungo: perfetto anche come aperitivo nelle cene d’estate. 3 fragranti coppe 🏆🏆🏆 per questo vino STRABUONO! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,50 | colore 8,39 | profumo 9,24 | densità 8,12 | persistenza 8,24 | tipicità 8,75 | struttura 7,75 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,42 | ribevibilità 10 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 104,71

mi ha emozionato perché è salino e freschissimo

Pubblicato in: bollicine rosso

FaCCiaMo uN BaGNo🛁 NeL LaMBRuSCo GRaSPaRoSSa TaSSo…

…perché appena ne assaggi un sorso, ti vien voglia di tuffartici dentro😋. Della Fattoria Moretto [scoprila qui] avevamo già assaggiato il Canova: stessa DOP – Lambrusco Grasparossa di Castelvetro – e stesso stile gustativo, secco e tannico, senza regalare nulla agli amanti dei Lambrusco morbidi~ruffiani. La struttura vinosa di questo Tasso, però, si distingue dal Canova per una maggiore succosità di beva, con note fruttate più nitide e una persistenza aromatica di maggior spessore, supportata da un retrogusto pulitissimo, coerente e lungo. Per questo Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP Tasso griffato Fattoria Moretto e sboccato nel 2022, siamo ancora in fascia STRABUONO, ma stavolta vicinissimo all’ingresso in fascia superiore, quindi 3 coppe abbondanti, quasi 4. Fa il vino Fausto Altariva, coadiuvato in vigna da Stefano Mattioli, per una cantina certificata BIO🍃 e appartenente alla FIVI. Vignaioli Indipendenti.

etichetta 8 | colore 9,01 | profumo 8,74 | densità 9,62 | persistenza 8,71 | tipicità 9,20 | struttura 8,85 | discesa in gola 9,33 | retrogusto 8,92 | ribevibilità 8,74 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 107,82

mi ha emozionato perché è succoso e rusticamente fruttato

Pubblicato in: vino rosso

aLLa SCoPeRTa DeL GRoPPeLLo 2021 Di Ca’ BiaSi…

… una cantina dalle storiche origini contadine [scoprila qui], ubicata sui colli di Breganze, nel vicentino. Il Rosso del Veneto IGT Groppello 2021 si presenta di un bel rubino brillante alla vista, mentre al naso è un bouquet di fiori, fragoline e frutti rossi. Attacco in bocca d’inaudita freschezza e acidità, per un rosso dalla struttura esile ma dotata di buona persistenza aromatica: il vitigno autoctono groppello è gestito da Innocente della Valle – enologo e proprietario di Ca’ Biasi – con sapiente equilibrio, riuscendo ad amalgamare piacevolmente le fresche note fruttate con quelle più astringenti e acidule, per un Groppello che alla fine risulta STRABUONO e quindi meritevole delle 3 coppe🏆🏆🏆. Da segnalare il voto maximo alla voce riBevibilità, punto di forza di questo gustoso rosso vicentino, perfetto da bere refrigerato – A Mio Modesto Avviso, intorno ai 10° – in un’apericena d’estate.

etichetta 8 | colore 8,87 | profumo 8,41 | densità 7,92 | persistenza 8,52 | tipicità 8 | struttura 7,74 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,40
PUNTEGGIO TOTALE 101,86

mi ha emozionato perché è fragrante, fruttato e beverino

Pubblicato in: vino rosso

ViGNa DeLLo SPeRoNe 2020: iL SaNGio Di RoMaGNa GuSToSo eD eCoNoMiCo

Lo realizza Treré, a Faenza, con Massimiliano Fabbri a curare le vigne ed Emiliano Falsini a fare il vino. E che vino! All’immediatezza e alla piacevolezza dei sangio romagnoli siamo tutti ormai abituati: il livello medio di questa DOC, negli ultimi anni, ha alzato l’asticella della qualità senza speculare sui prezzo di vendita. E il cru Vigna dello Sperone 2020, il Sangiovese Romagna DOC in assaggio oggi, ne è un virtuoso esempio: di un bel rubino sgargiante alla vista, con profumi di prugna cotta, ribes e rabarbaro, all’olfatto, è al gusto che dà il meglio di sé. Attacco in bocca un filo aggressive, poi il sorso si fa pieno, succoso, ricco di frutta; la struttura è media, ben supportata da un tannino rustico ma piacevole, perchè comunque c’è morbidezza e rotondità di beva, con una valida persistenza aromatica, che chiude con le tipiche note amarognole del vitigno e un retrogusto intenso, ma non lunghissimo. Tirando le somme e considerando che quest’etichetta sta sotto i 10€, direi che il Sangiovese Superiore Romagna DOC Vigna dello Sperone 2020 targato Treré [scopri qui la cantina] straborda in fascia alta STRABUONO con 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti e con un punteggio globale non lontano dalla fascia superiore. Tanto di cappello👒 a Morena Trerè, coadiuvata da suo figlio Max, sia per il vino che per il fascinoso agriturismo circondato dai vigneti. Oibò, a ben pensarci, già nel cognome – TreRé – si prospetta il destino del viandante che capita in questo luogo: dopo aver mangiato, bevuto e dormito… ti senti 3 volte👑Re! (😜)

etichetta 8 | colore 8,92 | profumo 8,73 | densità 9,06 | persistenza 8,77 | tipicità 9,30 | struttura 8,64 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 107,51

mi ha emozionato perché è rusticamente succoso e fruttato

Pubblicato in: bollicine rosa

QueRCioLi: iL LaMBRuSCo ReGGiaNo ViNiFiCaTo iN RoSa…

…realizzato da Medici Ermete [scoprilo qui], che costa meno di 10€ e conquista le papille gustative fin dal 1° sorso. Un miracolo? No, un vino di una semplicità imbarazzante, inversamente proporzionale ad una strepitosa piacevolezza di beva. Forse sarà stato il perfect match dato dall’abbinamento con la pizza (suuuper😋), forse sarà merito di una bollicina timida ma carezzevole sulle papille linguali, forse l’equilibrio impeccabile dell’inseguirsi tra note acidule e abboccate è stato studiato micrometricamente dalla coppia di enologi Giorgio Medici e Matteo Scaltriti. Oppure sarà stato l’atteggiamento mentale acritico che predispone, di default, a non aspettarsi granché dinanzi ad un assaggio di un vino così economico. Mettiamoci dentro tutte le più fantasiose ipotesi che vogliamo, ma alla fine ne esce fuori un Vino Frizzante Secco (mi vergogno anche a scriverlo, ma tant’è) Lambrusco Reggiano DOC Quercioli STRABUONO firmato Medici Ermete. Sono basito, senza parole, ma felicissimo di essermi emozionato a tale livello con un vino che costa ben sotto i 10€.
Post Scriptum: fortissimamente raccomandato come l’ho abbinato io, cioè con la pizza🍕. Godrete come ricci!
Post Scriptum bis: vino ideale anche per gli ossessionati del binomio pizza🍕&birra🍺. Qui non c’è storia, è goleada 10 a 0 per il Lambrusco rosa, che stravince per freschezza, piacevolezza e riBevibilità (senza se e senza ma).

etichetta 7 | colore 10 | profumo 7,12 | densità 8,08 | persistenza 7,11 | tipicità 8,49 | struttura 6,56 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,07 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 101,43

mi ha emozionato perché è semplicemente fresco, beverino e gioioso

Pubblicato in: vino rosso

PaLaZZo Di VaRiGNaNa: iL PiNoT NeRo Ha TRoVaTo CaSa…

…in Emilia-Romagna. Per la precisione, a Castel San Pietro Terme, nel bolognese. Non è la prima volta che un vitigno internazionale trova casa, nuova vita, potenziale (e terroir) nella nostra penisola. Non è nemmeno strano, che i risultati di tale “accrocchio agronomico”😁 regalino bottiglie dal fascino gustativo particolare, che spesso non hanno nulla da invidiare ai vini borgognoni originari. Come nel caso del Rubicone IGT Pinot Nero 2021 griffato Agrivar by Palazzo di Varignana [scoprilo qui]: profumato di more e prugne cotte, è al palato che stupisce per una morbidezza fascinosa supportata da un tannino impercettibile – ma ben presente in sottofondo – che alla fine sfocia in una piacevolezza di beva davvero gustosa ed emozionante. A tratti, si sente la mancanza di un touch acido~salino che renderebbe il sorso ancor più intrigante, ancor più invogliante la RiBeva. Detto questo però, averne di vini a questo livello qualitativo! 3 coppe 🏆🏆🏆 strameritate per un Pinot Nero STRABUONO, senza se e senza ma, perlopiù vicinissimo all’aggancio della fascia superiore.

etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 8,61 | densità 8,85 | persistenza 9,12 | tipicità 9,41 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,46 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45
PUNTEGGIO TOTALE 107,87

mi ha emozionato perché è morbido, succoso e beverino

Pubblicato in: vino rosso

PRiMo SeGNo 2019: iL SaNGioVeSe SuPeRioRe Di ViLLaVeNTi

Nei miei giri boschivi🐻 ci capito spesso d’estate, nella Riviera Adriatica e sui suoi colli: ed è vicino a Longiano, in quel di Roncofreddo, che nasce il sangio romagnolo in assaggio oggi. Sto parlando del Primo Segno 2019, un vino certificato BIO🍃, che fa della mineralità e della freschezza, i suoi 2 punti di forza: in bocca è di una pulizia estrema, con un’acidità pronunciata, ma perfettamente integrata in un sorso di bella fragranza e frutto. Primo Segno è quindi un Sangiovese Superiore Romagna DOC dotato di spiccata tipicità e ben realizzato dall’enologo Francesco Bordini per Villa Venti. A tratti, però, si sente la mancanza di una concentrazione di frutto più materica, più polposa; ma forse si andrebbe a stravolgere lo stile di un sangio STRABUONO🏆🏆🏆 così com’è, più elegante che potente, più asciutto e scorrevole, che non succoso.
Post Scriptum: etichetta bella e accuratamente realizzata, da voto maximo; controetichetta da voto minimo, per la scritta “imbottigliato da~per conto di”…

etichetta 6,50 | colore 8,87 | profumo 8,30 | densità 7,97 | persistenza 8,29 | tipicità 8,97 | struttura 8,47 | discesa in gola 9,68 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 10 | prezzo 9,90 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 104,19

mi ha emozionato perché è genuinamente elegante e beverino

Pubblicato in: vino rosso

SaN FeRDiNaNDo 2018: iL SaNGio Di ToSCaNa iN PuReZZa

Gironzolando per i boschi della Valdichiana, nell’aretino, mi ritrovo in quel di Ciggiano, sede della Fattoria San Ferdinando: qui la famiglia Grifoni, fin dal 1850 produce olio e vino. La Fattoria (scoprila qui) è nota per la capacità di saper tirar fuori il meglio dai cosiddetti “vitigni minori”, quali il ciliegiolo e il pugnitello. Ma nell’assaggio odierno, è di scena il Sangiovese IGT 2018, vinificato in purezza e lasciato a maturare per 1 anno e mezzo in botte grande di rovere francese: fa il vino Simone Zucchetti, nella duplice veste di agronomo ed enologo. Questo sangio toscano si presenta nel calice, denso e ricco di archetti, di colore rosso rubino profondo, con bei profumi di frutti rossi e un pouffe di arancia🍊 tarocco, al naso. Attacco in bocca elegante e di bella morbidezza, poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, mostrando i muscoli💪 del vitigno, ma mantenendo una rotondità davvero piacevole, senza farsi mancare una rinfrescante acidità sul finale di beva. Persistenza intensa ma non lunghissima, retrogusto coerente con il sorso, per questo Sangiovese IGT 2018 griffato San Ferdinando STRABUONO💘 di fascia alta, non lontano dalla fascia superiore. Ora la curiosità si fa incalzante: come saranno il Pugnitello e sopratutto il Ciliegiolo, cavallo🐎 di battaglia della Fattoria?

etichetta 8 | colore 9,15 | profumo 8,93 | densità 9,37 | persistenza 8,56 | tipicità 8,32 | struttura 8,58 | discesa in gola 8,95 | retrogusto 8,69 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 106,58

mi ha emozionato perché è materico e morbidamente rotondo

Pubblicato in: vino rosso

MaLTeMPo 2017, iL MeRLoT uMBRo Dei CoNTi FaiNa

Una cantina umbra con alle spalle una storia secolare di vini e viticoltura [scoprila qui] è di scena nell’assaggio odierno: un rosso a base di merlot in purezza, subito intrigante al naso – more di rovo e ribes selvatico – ma soprattutto al palato. C’è succosità materica, c’è una bella vinosità fruttata, che impatta con uno stile rustico ma genuino, le papille linguali; si tratta di un rosso di spiccata tipicità, generoso e beverino, che conquista per una piacevolezza a tutto tondo, fin dal 1° sorso. Direi che questo Merlot IGT Maltempo 2017 griffato Conti Faina si posiziona con facilità in piena fascia STRABUONO, con il doppio bonus di 2 carte jolly🃏 giocate con maestria da Maurilio Chioccia, l’enologo della cantina: l’immediatezza di beva e il costo, sotto i 15€. 3 coppe🏆🏆🏆 ben meritate.
Post Scriptum: il voto quasi maximo all’etichetta non è determinato certo dall’accuratezza grafica della stessa, invero abbastanza anonima, ma dalla bellissima citazione del Carducci (anche se hanno copiato spudoratamente😁 l’incipit del mio PRELUDIO) e, soprattutto, dal fatto che il vino sia integralmente prodotto e imbottigliato in loco. Bravi!

etichetta 9,75 | colore 8,47 | profumo 8,11 | densità 8,79 | persistenza 8,31 | tipicità 8,71 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 104,87

mi ha emozionato perché è succoso, piacevolmente rustico e beverino

Pubblicato in: vino rosso

SiLio 2021, iL CiLieGioLo iN PuReZZa Di GRaNDe FReSCHeZZa

La domanda sorge spontanea: c’è per caso lo zampino di Rimatore Seriale nel title dell’assaggio odierno?🤔 La risposta vi sorprenderà: NO, il mio (folle😁) alter ego non c’entra niente con la stesura del title. C’entra invece lo stile o, per esser più precisi, la passione e la ricerca di Riccardo Lepri – patron della Tenuta Montauto – per la mineralità (che fa rima con freschezza e sapidità) nei vini. Siamo a Manciano, nel cuore della Maremma grossetana, terra di rossi tannici e possenti, spesso realizzati a base di sangiovese (v. Morellino di Scansano) o vinificati in purezza, come molti supertuscan e come nel caso del Ciliegiolo Toscana IGT Silio 2021. Il quale però, alla gustativa, sorprende proprio per un sorso tuttofrutto dotato di una freschezza che non ti aspetti: di color rosso ciliegia🍒 e profumato di frutti rossi in confettura, al palato è scorrevole, beverino, fruttato e dannatamente fresco. Non a caso, la Tenuta Montauto [scoprila qui] ha una predilezione naturale per i bianchi e per una cifra stilistica volta ad esaltare la freschezza nei vini; una peculiarità – rara in queste zone – fortemente voluta dal Lepri, con “l’approvazione” enologica di Fabrizio Moltard. Morale della favola: se non sopportate i vini corposi, tannici, strutturati, persistenti, il Silio 2021 sarà il vostro rosso preferito. Nel caso opposto, resterete comunque sorpresi – in positivo – da questo Ciliegiolo STRABUONO che merita ampiamente 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti.

etichetta 9,75 | colore 8,92 | profumo 8,59 | densità 8,38 | persistenza 8,23 | tipicità 8,82 | struttura 8,32 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 8,42 | ribevibilità 9,24 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,38

mi ha emozionato perché è fruttatissimo e freschissimo

Pubblicato in: vino rosa

uN CeRaSuoLo D’aBRuZZo PReMiaTo CoN i 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo…

[spoiler!]…che però non va oltre la fascia STRABUONO🏆🏆🏆: com’è possibile? Il dubbio s’infittisce ancor di più, data la “caratura” dell’enologo scelto da Marina Cvetic – proprietaria delle Tenute Masciarelli [scoprile qui] – per i propri vini: niente popodimeno che… Carlo Ferrini! Andiamo allora a scoprire insieme l’assaggio odierno, il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC Villa Gemma 2021, griffato Masciarelli: fragoline di bosco, arancia🍊 tarocco e pesca sciroppata, al naso; attacco in bocca delicatissimo, ma poi le papille linguali vengono accarezzate da un sorso più elegante che potente, più morbido che sapido. La piacevolezza gustativa è di eccellente livello, ma il vino appare fin troppo smussato, senza quegli “spigoli dinamici” che regalano vitalità al sorso. Anyway, super performance di riBevibilità, anche grazie alla sensazione analcolica del sorso, che scivola in gola vellutatamente. Peccato però per la vinosità appena discreta, con una concentrazione di frutto buona ma non oltre. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: vedete che le mie critiche ai vini “tri-bicchierati” del Gambero Rosso, già accennate in precedenti assaggi di altri vini premiati, hanno il loro perché?

etichetta 7 | colore 9,77 | profumo 8,96 | densità 7,54 | persistenza 8,22 | tipicità 8,43 | struttura 8,13 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,36 | ribevibilità 10 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 104,51

mi ha emozionato perché è suadente e morbido, di bella eleganza

Pubblicato in: vino bianco

FoLàR, iL BiaNCo CHe VieNe DaL GaRDa

Lo realizza Santi – cantina veneta della galassia G.I.V./Gruppo Italiano Vini – che abbiamo già conosciuto in precedenti assaggi di vini rossi, tutti dotati di un rapporto emozioni/prezzo ben al di sopra delle attese (con la superlativa prova del Santico 2017, assaggiato a Gennaio). E sulla base di tali assaggi, mi son fatto un’idea tutta mia sulla storica realtà vitivinicola con sede a Illasi, nel veronese: a mio modesto avviso, Santi è più rossista che bianchista😁. Senza spoilerare alcunché, scopriamo insieme il Lugana DOC Folàr 2021, che si presenta di un classico giallo paglia vestito e di agrumi, con un un touch di banana🍌stramatura, profumato. Attacco in bocca fruttato e pieno, ma monotematico, tutto basato sulla sapidità di sorso: la struttura di questo bianco – gardesano per vitigno di provenienza, la turbiana – non è certo esile, ma al primo impatto palatale non riesce a suscitare emozioni forti, non riesce ad ammantarsi di quel fascino riscontrabile in altri vini realizzati sulla base dello stesso vitigno, cioè il “trebbiano di lago”. La beva, caratterizzata da un’acidità sbarazzina e piacevolmente rustica, fa mancare un touch di finezza sul finale di sorso, non esprimendo quel “guanto di velluto” che fa tanto charmant🥰 nei vini bianchi (e non solo). Folàr 2021 è quindi STRABUONO🏆🏆🏆 abbondante ma, onestamente, mi aspettavo un risultato superiore, rafforzando quella sensazione sopracitata, cioè che Santi sia più rossista che bianchista…🤗 [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 8,86 | densità 8,36 | persistenza 8,82 | tipicità 8,51 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,69 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 8,92 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,75
PUNTEGGIO TOTALE 103,23

mi ha emozionato perchè è genuinamente rustico, sapido e fruttato

Pubblicato in: bollicine rosso

Quei ViNi iMPeRFeTTi… CoMe iL LaMBRuSCo Di SaeTTi

Title by Rimatore Seriale😁 a parte, c’è da sottolineare una particolarità, che mi ha colpito in negativo, fin dal primo sorso del RossoViola 2020: un Lambrusco dell’Emilia IGP realizzato senza aggiunta di solforosa😍, certificato biologico😍😍, sboccato il 20 Marzo 2021 e integralmente prodotto e imbottigliato👍🏻 dall’azienda agricola Saetti, in quel di Soliera, nel modenese. E quale sarebbe la particolarità negativa di tanto bendidio, direte voi? Presto detto: l’olfatto. Alla vista, questo brusco a base di uve salamino è realmente rosso violaceo, in perfetta coerenza con il nome in etichetta. Al naso però, la particolarità consiste in una puzzetta ben percepibile, che va a coprire i profumi del vino (non pervenuti). Con la consapevolezza di essere davanti ad un vino “senza chimica”, puoi chiudere un occhio e pure una narice, ma l’algoritmo qualitativo, alla voce “profumo”, non può esimersi dal registrare un voto gravemente insufficiente, che va ad inficiare gli altri aspetti correlati, nonchè la valutazione globale del vino in assaggio. Se da un lato, l’assenza di solfiti aggiunti è da premiare con applausi 👏 👏 👏 scroscianti, il “rovescio della medaglia” non può certo essere un profilo aromatico~olfattivo con diffetti evidenti. Anche perchè un vino si valuta sia con gli occhi, che con il naso e solo poi, si apprezza al palato. Palato che, tra l’altro, denota una ricca vinosità e una persistenza aromatica diametralmente opposta alle note olfattive: le papille gustative vengono coccolate dal gusto secco ma fruttato di questo RossoViola 2020, dotato di struttura ricca e polposa, con una buona persistenza aromatica (al palato non c’è alcuna traccia della puzzetta) che poi chiude la beva con un retrogusto di altissimo livello per la tipologia. L’algoritimo però non fa sconti e posiziona questo Lambrusco in fascia BEVIBILE🏆, con il rammarico che, senza odori strani, sarebbe potuto volare altissimo, probabilmente triplicando o addirittura quadruplicando le coppe…
Post Scriptum: esistesse il trofeo PERFECT LABEL, lo vincerebbe Saetti [scopri qui la cantina]. Etichetta e controetichetta in tessuto, completezza quasi ridondante (ma va bene così) delle info sul retro, con l’aggiunta della “chicca” di un tappo di carta interno ad avvolgere il collo bottiglia, appena si toglie la capsula esterna. Insomma, cure maniacali lato confezione eppoi inciampone maldestro sul profumo🤬…

etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 2,11 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 5,90 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 5,81 | prezzo 5,50 | piacevolezza globale 5,90
PUNTEGGIO TOTALE 89,41

Ma il giorno dopo….

….come per magia – cancellando quanto scritto in precedenza lato profumi – il vino non presenta più alcuna alterazione olfattiva (ma neanche i profumi tipici dei Lambrusco modenesi, con la fragola 🍓 spesso in evidenza). L’algoritmo del giorno dopo😁 rimescola le carte della valutazione emozionale, con un effetto domino inverso, che porta il Lambrusco RossoViola 2020 Vigneto Saetti a volare in piena fascia STRABUONO e così fregiarsi delle 3 coppe🏆🏆🏆 “sudate”. Come direbbe Shakespeare:《tutto è bene quel che finisce bene》e la prossima volta che apro un vino naturale, lo stappo 2 ore prima eppoi scaraffo😉.

etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 6,56 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 8,81 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 8,81 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,97

mi ha emozionato perché mi ha ricordato l’importanza di “far respirare” il vino, per poi goderne al meglio

Pubblicato in: vino rosso

iL CaBeRNeT SauViGNoN 2021 Di CeCCHeTTo…

…è un rosso Marca Trevigiana IGT non impegnativo – seppur dotato di buona struttura – poichè contraddistinto da un sorso dinamico, schietto e fragrante. Pur non avendo la corposità opulenta del Raboso del Piave 2016 [scoprilo qui] assaggiato un annetto fa, si fa bere goduriosamente, grazie ad un sorso più fresco, più beverino, basato comunque su una valida struttura vinosa e dotato di bella persistenza aromatica intensa. Attenzione⚠️ però, che questa bottiglia ha un difetto imperdonabile e non sempre riscontrabile in altre etichette: non è 0,75 lt., forse è 0,55 lt. o addirittura 0,375 lt.🤔. Perchè questo Cabernet Sauvignon 2021 STRABUONO🏆🏆🏆 griffato Giorgio Cecchetto [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo] finisce in un nanosecondo, in un amen: lo stappi, non fai a tempo a versare il 1° calice, che poi un sorso tira l’altro e in men che non si dica, ti ritrovi a sgocciolare la bottiglia… (che secondo me, è truccata😜).

etichetta 8 | colore 8,39 | profumo 7,96 | densità 8,08 | persistenza 8,61 | tipicità 7,98 | struttura 8,37 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 7,96 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 103,56

mi ha emozionato perché è così gustoso che non smetteresti mai di berlo

Pubblicato in: bollicine dolce

MoSCaTo D’aSTi DoCG SCRaPoNa 2021

Brindiamo🥂 al 1° assaggio di questo nuovo anno, supportati dalle dolci bollicine del Moscato d’Asti Strevi DOCG Scrapona 2021 STRABUONO griffato Marenco [scoprilo qui]. Nella coppa larga e panciuta – ideale per Asti, Moscato e bolle dolci – il vino, dal color oro pallido, esprime profumi di agrumi stramaturi e ananas sciroppato. In bocca, è di struttura tenue, poco incisiva, ma dotato di intensa dolcezza, quasi caramellosa, forse un filo sopra le righe. Persistenza aromatica di bella intensità ma di breve lunghezza, al pari del retrogusto, sotto le attese. Oggi siamo a Strevi, nell’alessandrino, dove la family Marenco, specialista di bolle (e non solo), realizza un Moscato BIO🍃 di facile beva e decisamente poco impegnativo. Con Filippo Furlani a curare le vigne (in un luogo Patrimonio Unesco) e Patrizia Marenco nel ruolo di winemaker, i risultati non possono che essere emozionanti: unico appunto che mi sento di muovere a questo Moscato – da innamorato “storico” della tipologia – è la mancanza di una maggior sapidità, per accrescere la ricchezza di beva e donare quel touch di freschezza corroborante, qui non pervenuta. Detto questo, 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti🥰.
Post Scriptum: controetichetta “archetipo” per completezza informativa, che dovrebbe essere presa ad esempio da tutte le cantine.

etichetta 10 | colore 8,78 | profumo 8,45 | densità 8,44 | persistenza 8,21 | tipicità 10 | struttura 8,23 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 105,96

mi ha emozionato perché ha una dolcezza mielosamente struggente