Pubblicato in: vino bianco

a 2 PaSSi DaLLa SLoVeNia, C’è MuZiC e iL Suo VaLeRiS 2020…

...che rende onore al Friuli Venezia Giulia e alla tradizione vinicola - tramandata di famiglia in famiglia - del bianco autoctono tipico qual è il Friulano. Vitæ, la Guida vini dell'Associazione Italiana Sommelier, lo ha premiato con il maximo riconoscimento della gemma💎 e col punteggio stratosferico di 95.5 nell'annata 2021. Quella in assaggio odierno è invece la 2020, che mi accingo a stappare con forti aspettative: resterò deluso? avrò piacevoli conferme? Lo scopriamo subito, versando nel calice un vino che si presenta di color giallo oro, con freschi profumi di mandarancio e dolci note di pesca nettarina, che trovano poi bella corrispondenza anche al palato. Nel senso che: c'è un equilibrio davvero speciale tra le note agrumate e quelle dolci, con una sapidità di fondo che si sposa alla perfezione con una morbidezza alcolica da 1° della classe. I 13,5° di alcool sembrano nettanente inferiori alla morbidezza/rotondità di beva, spesso "a braccetto" con gradazioni alcoliche superiori. Però questo Friulano del Collio DOC Valeris 2020 ha decisamente una marcia in più rispetto a molti (se non tutti...🥰) bianchi friulani dello stesso vitigno/della stessa tipologia. Qui c'è una persistenza aromatica di intensità estrema, che insieme ad una (a dir poco: perfetta) scia salina di fondo, corroborata dalla morbidezza dell'alcool, si fonde in una beva sì potente, ma contemporaneamente, rinfrescante e di grande godibilità. Io non ho la più pallida idea di come facciano in casa Muzic (Giovanni, Fabijan ed Elija, coadiuvati dall'enologo Giorgio Bertossi) a realizzare un vino bianco con tali peculiarità gustative, ma non ho alcun dubbio su "cosa ne pensi l'algoritmo" in merito  alla valutazione del Friulano Collio DOC Valeris 2020 targato Muzic: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 + valutazione "monster"🙈 di 117,11 è la conferma di essere al cospetto di un vino INEGUAGLIABILE❗️
Post Scriptum: ed ho assaggiato la 2020.... possibile che la 2021 sia superiore???
etichetta 7,50 | colore 10 | profumo 9,78 | densità 9,83 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,11

Pubblicato in: vino rosso

aVeTe Mai BeVuTo iL LaCRiMa Di MoRRo D’aLBa?

mi ha emozionato perché è denso, succosissimo, ciliegioso e persistente

Pubblicato in: vino dolce

QueL TaSTeViN ReGioNaLe ViTae 2020, DiMeNTiCaTo iN CaNTiNa

Azienda Agricola Stefano Ferrucci > Castelbolognese > Ravenna: nelle colline della Romagna vitata nasce l’ultimo assaggio per questo 2021, l’Albana Passito Domus Aurea 2017 premiato dalla guida AIS Vitae 2020 con il tastevin regionale. Che si presenta di un dorato intenso ma splendente, alla vista. Profumato di frutti gialli e note speziate, al naso. Esplosivo, complesso e interminabile, fin dal primo sorso, al palato: si parte con l’albicocca, la pesca sciroppata, la marmellata di cotogne, per poi proseguire in un sorso con perfetto equilibrio tra dolcezza mielosa e pungente aciditá fruttata. Quando si è pervasi da un tale turbinìo di sapori ed emozioni, si resta storditi dalla piacevolezza gustativa senza eguali e si sfocia automaticamente – sorso dopo sorso – in ciucca🤪 estatica.
Dopo sonnellino😴 consequenziale, si certifica che AIS ci ha pienamente azzeccato ad attribuire il tastevin regionale al Romagna DOCG Albana Passito Domus Aurea 2017 griffato Stefano Ferrucci, che si è rivelato essere un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello tra i vini da dessert italiani. A mio modesto avviso, superiore a molti blasonati Sauternes d’Oltralpe, grazie ad un rapporto qualitá~prezzo~emozioni, senza eguali nel mondo🌏.
Chapeau🎩 ai Ferrucci e al winemaker Andrea Ruggero per questa perla rara! [scopri qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 9,17 | colore 10 | profumo 9,18 | densità 10 | persistenza 9,41 | tipicità 9,80 | struttura 9,13 | discesa in gola 9, 34 | retrogusto 9,79 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,89

Pubblicato in: vino bianco

PaLai: iL BiaNCo DoLoMiTiCo🗻 CHe aMMaLia GRaDuaLMeNTe

Oggi di scena un Müller Thurgau Vigneti delle Dolomiti IGT realizzato dalla storica cantina Pojer & Sandri, vignaioli indipendenti FIVI. Una cantina che ho imparato a conoscere nella mia vita precedente, quella post-astemìa per intenderci: erano gli anni ’90, i miei primi assaggi vinicoli si concentravano sui vini da dessert e fu in quell’ occasione che scoprii Pojer & Sandri e il loro muffato Essenzia… fu ammmore❤️ al primo assaggio! Ma torniamo al presente: il Palai 2019 in assaggio, mi ha preventivamente incuriosito per essere stato premiato col tastevin AIS sulla guida Vitae 2021, che equivale a dire “l’eccellenza regionale” da assaggiare obbligatoriamente😜. Ma al primo impatto in bocca, questo Müller Thurgau non mi ha emozionato minimamente, anzi mi ha lasciato abbastanza perplesso e dubitante delle capacitá tecnico~valutative dei sommelier AIS😬. Forse ho toppato la temperatura di servizio (ci sono dei bianchi ipersensibili e camaleontici al variare di pochi gradi centigradi: sará questo il caso?) o forse sono stato troppo precipitoso nei tempi intercorsi tra scelta del vino : : stappatura : : degustazione valutativa. Fatto sta che il giorno dopo, tutto é tornato a posto: il bianco ha mostrato piacevoli sentori agrumati al naso, mentre in bocca é apparso di grande finezza e contemporaneamente succoso e fragrante, con un retrogusto agrumato in linea con i profumi percepiti all’inizio. Ecco, la freschezza e la pulizia di beva sono i punti di forza di questo bianco dolomitico STRABUONO🏆, che é pure dotato di discreta struttura e buona persistenza. Insomma un bianco leggero ma non troppo, di grande qualitá ed eleganza gustativa, offerto a poco più di 10€. Si puó chiedere di più?🤗 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: forse il “tastevin” regionale e le 4 viti elargite dalla guida AIS Vitae a questo Müller Thurgau, sono un premio🎁 fin troppo generoso…

etichetta 8,90 | colore 8,78 | profumo 8,64 | densità 7,92 | persistenza 8,22 | tipicità 9,17 | struttura 7,94 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,61

Pubblicato in: vino bianco

TRe aRMi, uN BiaNCo LaZiaLe CHe…

…sulla carta, premiato con il massimo voto – 4 viti – dai sommelier A.I.S. sulla guida Vitae 2021, invoglia e incuriosisce l’assaggio. Il Tre Armi 2018 é prodotto dall’Azienda agricola Le Rose con un blend di 2 vitigni: malvasia puntinata (alias malvasia del Lazio) e verdicchio. Alla vista, impressiona con un colore giallo intenso benaugurante. Al naso, pochi profumi, perlopiù evanescenti, di erba e fiori di campo. Al palato, esce fuori in evidenza la pesca noce ma anche una curiosa nuance speziata: la scheda tecnica del produttore parla di pepe verde, io ho percepito nitidamente la lecitina di soia mixata con una nota ammandorlata, creando un effetto gustativo assimilabile a quello della “muffa nobile”, ma che in questo caso di nobile aveva ben poco e anzi, ha disturbato in modo sensibile la piacevolezza di beva. Anche la freschezza é al di sotto delle attese, con un retrogusto dove l’erba di campo e, nuovamente, le nuance di lecitina e ammandorlato hanno portato una netta disarmonia, posizionando questo vino in fascia BEVIBILE💔, seppur vicinissimo alla fascia superiore. Peccato, perché la spiccata tipicità, la persistenza gustativa e la struttura corposa del Tre Armi, sono aspetti decisamente di ottimo livello.
[comprato su xtrawine.com a questo prezzo]

Post Scriptum: che i sommelier della guida Vitae s’intendessero di vini più di me, si sapeva. E che ognuno abbia le proprie preferenze e la propria sensibilitá gusto-olfattiva, idem. Ma una distanza siderale sulla valutazione di un vino, come nel caso del Tre Armi, é una cosa anomala. Verificato minuziosamente anche il tappo, personalizzato con il logo del produttore e ben realizzato in puro sughero: nessuna anomalìa, né odori strani. Per questo, mi riprometto un futuro 2° assaggio di questo bianco, che – come si evince anche dall’algoritmo qualitativo – é di pochissimo sotto la soglia STRABUONO💘 e potrebbe pure ambire alla fascia maxima, al netto della disarmonia riscontrata oggi.

Post Scriptum bis: il vino è condivisione e spesso, come anche per questo assaggio, lo offro agli amici per tesserne le lodi o – in silenzio monastico – per carpirne le emozioni che provoca in palati altrui. Nello specifico, il Tre Armi 2018 ha scaturito emozioni non convincenti…

etichetta 8,13 | colore 8,69 | profumo 6,78 | densità 7,92 | persistenza 8,81 | tipicità 9,62 | struttura 8,25 | discesa in gola 6,14 | retrogusto 5,46 | ribevibilità 6,11 | prezzo 7,90 | piacevolezza globale 6

PUNTEGGIO TOTALE 89,81

Pubblicato in: vino rosa

MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47

Pubblicato in: vino bianco

TReBiuM: iL TReBBiaNo CHe SFioRa iL MiRaCoLo

Premessa: le aspettative pre-assaggio di questo bianco umbro erano alte, corroborate anche dal massimo voto (4 viti) ricevuto dai sommelier AIS nella guida Vitae 2021 e da un prezzo di vendita intorno ai 10€. A ciò si aggiunge una presentazione estetica ben promettente: capsula sotto tappo con logo “vignaioli indipendenti” e dicitura in controetichetta “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” 🥰. Al naso il vino si presenta ricco e intrigante, in bocca si esprime con una morbidezza – inattesa per un trebbiano – da 10 assoluto e si distingue per eleganza e pienezza gustativa. E allora? Perché non avviene “il miracolo del trebbiano capolavoro”? Forse perché nonostante l’impegno, la ricerca e l’indubbia bravura del viticoltore Antonelli San Marco che realizza questo notevole Trebbiano Spoletino DOC, alla fine manca “quel guizzo” emozionale che lo porti a volare ancora più alto. Si percepiscono lievi mancanze di sapidità, di freschezza e di persistenza, che avrebbero reso ancora più ricca la beva e avrebbero portato al TOP le emozioni gustative. Comunque, Trebium 2019 è un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli e straconsigliato anche – e non solo – per un rapporto qualità/prezzo da Oscar.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,23 | colore 8,25 | profumo 9,01 | densità 8,14 | persistenza 7,36 | tipicità 9,25 | struttura 7,19 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,61

Pubblicato in: bollicine rosa

uN LaMBRuSCo a DiR PoCo STRaNo…

Partiamo dalle aspettative: alte, molto alte, come ben si addicono ad un vino premiato con il “tastevin” dell’Emilia (premio riservato ai vini d’eccellenza, 1 per ogni regione d’Italia) dai sommelier AIS, sulla guida Vitae 2021. Bella e originale l’etichetta, nota di merito per la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” dalla cantina Paltrinieri. Il Lambrusco in assaggio é il cru Radice, un “Sorbara in purezza” delicato, acidulo, secco, direi pure rustico e sicuramente molto particolare. Di colore rosa tenue, non ha un gran ventaglio di profumi al naso – dove comunque sono le fragoline 🍓 di bosco a risaltare – e alla beva risulta fin troppo secco, acidulo, monotematico. Io ci ho provato in tutti modi a farmi emozionare, tentando vari abbinamenti della cucina emiliana: tortellini in brodo, gramigna alla salsiccia, salumi parmensi. E niente, non sono riuscito a comprenderlo e anzi, mi ha lasciato molto molto perplesso. Purtroppo, anche l’algoritmo di Emotional Wines non gli fa nessuno sconto e lo manda dritto dritto in fascia BEVIBILE💔. Sinceramente, una valutazione deludente che non avrei mai creduto fino a quando non l’ho stappato ed assaggiato 😥.
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: ancora incredulo, ci ripenso su e mi chiedo se sia stato il caso di una bottiglia o di un lotto “andato storto”. Controllo il lotto: L3120 – 2019, quindi ho assaggiato la stessa annata che ha vinto il tastevin regionale per la guida Vitae 2021. Mi perplimo [cit. Corrado Guzzanti 😁] per la seconda volta…

etichetta 9,13 | colore 6,74 | profumo 6,42 | densità 6,24 | persistenza 7,31 | tipicità 8,96 | struttura 6,50 | discesa in gola 6,94 | retrogusto 6,27 | ribevibilità 7,19 | prezzo 9 | piacevolezza globale 6,21

PUNTEGGIO TOTALE 86,91

Pubblicato in: bollicine rosso

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN i SaLuMi RoMaGNoLi…

… che, come sa anche il gatto🐱, richiedono un Lambrusco DOC come giusto accompagnamento. Che poi il brusco fa tanto “cena con gli amici”, invoglia all’allegria a tavola e stimola la convivialitá. Eccheccé di meglio di un Lambrusco Reggiano griffato Ermete Medici, una cantina che da 130 anni 😯 fa il vino in una piccola frazione di Reggio Emilia, Gaida, di appena 500 abitanti😳.
Fa il vino, e che vino! Il Lambrusco Concerto, un cru – a base di uva salamino🍇 – nato nel 1993, non é ma stato così buono. Scrivo questo perché non é la prima volta, negli anni, che ho avuto modo di bere il Concerto, ma nella versione del millesimo 2019 (leggi lotto di produzione, dato che ufficialmente in etichetta non appare l’annata) é semplicemente un CAPOLAVORO🏆, con una beva equilibratissima – né troppo dolciastra, né troppo secca, né tantomeno allappante – e una succosità da grande vino. Oltre a me 🐻 se ne sono accorti sia “quelli” del Gambero Rosso che “quegli altri” di Vitae, premiando il Concerto con il voto maximo. Tanto di cappello 🎩 alla family Medici Ermete e lunga vita al loro Lambrusco Reggiano DOC! [comprato su callmewine.com]

etichetta 8,23 | colore 9,12 | profumo 9,05 | densità 8,78 | persistenza 8,91 | tipicità 9,85 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 8,50 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,55

Pubblicato in: vino rosa

Le RoSaTe 🌸 TeRRe LoNTaNe Di CaLaBRia

Ho sempre pensato che i migliori vini rosa del mondo provengano dal Sud della nostra penisola. E il rosato Terre Lontane griffato Librandi, conferma la mia opinione. Fresco di premio “4 viti” sulla guida Vitae A.I.S. 2021, sono curioso di scoprire se il giudizio dei sommelier ha fatto cilecca o ha centrato l’obiettivo. La risposta é NI. Nel senso che certamente il Terre Lontane é un vino gustoso, saporito, di lunga persistenza e quindi STRABUONO💘. Ma si ferma lì, nel senso che, pur portando a termine il compito di regalarci divertimento e grande piacevolezza (ho goduto per l’abbinata ad uno spago 🍝 allo scoglio) non va oltre: ottimo ma non eccellente, con la nota negativa della scritta “imbottigliato da” 👎.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 6,22 | colore 8,61 | profumo 8,88 | densità 8,01 | persistenza 8,79 | tipicità 8,24 | struttura 8,51 | discesa in gola 8,13 | retrogusto 7,57 | ribevibilità 8,90 | prezzo 9,14 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 99,95