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MeTTi L’uLTiMa DoMeNiCa Di SeTTeMBRe aLLa SaGRa DeL LaMBRuSCo🍾 GRaSPaRoSSa Di CaSTeLVeTRo 2025…

... nel borgo (toh! non l'avrei detto) di Castelvetro a pochi kilometri da Modena. 14 "le casette", 14 le  griffe che proponevano in assaggio i loro Lambrusco Grasparossa di Castelvetro + altre bolle, perlopiù Pignoletto e Lambrusco di Sorbara. Castelvetro è un paesino piccolo ma spettacolare: non poteva esserci palcoscenico più bello per il Lambrusco!. Il mio tour degustativo aveva come focus "il festeggiato", cioè il Grasparossa di Castelvetro, ma non sono mancate "le deviazioni" verso qualche bolla bianca o rossi fermi.
Vi spoilero la mia personale classifica di assaggio: 1 vincitore per un soffio sul 2° classificato eppoi 2 bolle bianche ex æquo al 3° posto. Ma prima di approfondire il racconto dei vini sul podio, ecco il report fotografico della Sagra, con le prime sensazioni all'assaggio ⬇️.
DELIZIA ESTENSE ► grande leggerezza in bocca e freschezza inaudita con supersuccosità
CANTINA SETTECANI ► vino premiato dal Gambero Rosso buono ma, a mio parere, sopravvalautato…
FATTORIA MORETTO ► piacevole, anzi interessante per la tipologia “dolciastra”😁: da riassaggiare…
CANTINA SOC. FORMIGINE PEDEMONTANA ► rosato profumatissimo, morbido e piacevolissimo in bocca!
CORTE MANZINI ► bollicina di un bel rosa corallo e, in bocca, perfetto nell’equilibrio acidità/morbidezza
CLETO CHIARLI ► Il pluripremiato (e osannato dalle Guide) Vigneto Cialdini non mi ha impressionato
…ma il sommelier mi ha quasi costretto ad assaggiare il “rosa”: nettamente superiore al “rosso”!
MANICARDI ► iL Lambrusco più classico della Sagra, ma forse anche il più anonimo…
OPERA 02 ► lambrusco di Modena DOP buono, ma non oltre…
…ma il Pignoletto, sempre di OPERA 02, sorprende e convince: succosità e piacevolezza ad alto livello!

RIGHI ► Pignoletto bio letteralmente stra-to-sfe-ri-co!!!
RIGHI ► Spumante di Lambrusco rosato di altissimo livello!!!
PEZZUOLI ► iL Lambrusco Pietrascura, già assaggiato su Emotional Wines, è sempre una certezza
MONTE MAGICO ► Lambrusco La Quercia, freschezza e cremosità in bocca di altissimo livello!
TERRAQUILIA ► Lambrusco Falcorubens “col fondo” uguale a nessuno: unico! (come la foto🥳🥳🥳)
CANTINA BERGONZINI ► iL Lambrusco più fruttato della Sagra, ma forse non troppo profondo
LA PIANA WINERY ► punto e a capo, sontuoso e fragrante in bocca: è l’ultimo assaggio, ma…
è il vincitore, relegando al 2° posto (di un soffio) il suo “gemello” Michele (a marchio DELIZIA ESTENSE ma sempre prodotto da LA PIANA WINERY, che quindi stravince).
3° posto ex aequo per OperaBianca firmato OPERA 02 e Pignoletto bio griffato RIGHI.
« Les jeux sont faits, rien ne va plus ! »
thanks to SIMON “LE VIN” for the support of global project

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CoL De L’uTia: iL PRoSeCCo GRiFFaTo PRaPiaN

Bollicine🎵, bollicine🎶, stramaledette bollicine🥂🍾: son quelle del Col De L'utia - un Prosecco Superiore Valdobbiadene DOCG - realizzato dalla family Sacchetto con il brand Prapian. Che si presenta con un'effervescenza micrometricamente centrata: né troppo abbondante (alias: coprente gli aromi primari del vino), né troppo misurata (sintomo di un problema di spumantizzazione o conservazione). Chiaro che la bolla è solo il punto di partenza nella valutazione complessiva di un vino spumante. Un pò come il sale negli insaccati o lo zucchero nella pasticceria: che però, se calibrati micrometricamente, aiutano a raggiungere lo "state-of-the-art" della realizzazione stessa. È questo il caso del Prosecco in assaggio oggi: ai profumi - intensi e accattivanti - di frutta a polpa bianca, si interseca un sorso di grande ampiezza gustativa, con un equilibrio "magico" tra le note acidule e quelle dolci. Eh sì, la dolcezza, seppur gradevole e aderente alla tipologia di Prosecco in assaggio - extra dry - è forse l'unica cosa che avrei preferito meno presente, forse bastavano un paio di grammi in meno (il disciplinare prevede da 12 a 17 grammi, per l'extra dry: qui, per me, ce ne sono 15). Ciò non toglie che siamo dinanzi ad un Prosecco CAPOLAVORO, con le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 agguantate di precisione, ma meritate gustativamente, anzi organoletticamente😁 parlando. OK anche per il rapporto emozioni/prezzo: circoletto ross⭕️!
etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 9,05 | densità 8,63 | persistenza 8,89 | tipicità 9 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,60 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 108,19

Pubblicato in: vino bianco

aMPeLoS 2024, iL VeRMeNTiNo FiRMaTo RoSaDiMaGGio…

...che è la Tenuta della spezzina Arrigoni, Colli di Luni, che quindi è sinonimo di Vermentino. L'Ampelos 2024 si presenta giallo paglierino brillante, con profumi netti di cedro, pompelmo e muschio. In bocca entra un filo acidulo, nel senso che si fa riconoscere alle papille linguali con la parte agrumata, citrina. Ma va anche detto che tale sensazione viene meno dopo una mezz'ora successiva all'apertura della bottiglia. L'anima di questo Vermentino Colli di Luni DOC è l'immediatezza, la freschezza di beva. Chi ama uno stile vinicolo più "accomodante", più suadente, dal sorso morbido~amabile, stia alla larga dall'Ampelos. Chi invece predilige un bianco fresco, agrumato e non impegnativo - magari in abbinamento ad un pesce infornato - può fare incetta di bottiglie dello STRABUONO Ampelos, che si guadagna le sue 3 coppe🏆🏆🏆 di merito, con estrema nonchalance. Ottimo il rapporto emozioni/prezzo: io l'ho accattato a 12 €uro. Per quel che riguarda la produzione, è tutta una questione di famiglia: Andrea Arrigoni, in vigna e Sara Arrigoni, in cantina.
etichetta 8 | colore 8,78 | profumo 9,16 | densità 8,19 | persistenza 8,43 | tipicità 8,86 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 9,65 | prezzo 9,02 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 106,27

Pubblicato in: vino rosso

uN PeZZo Di SToRia… iN uNa BoTTiGLia: CHiaNTi RuFiNa RiSeRVa NiPoZZaNo “VeCCHie ViTi” 2021

Proprio così: l'assaggio odierno va a toccare la Toscana - terra di rossi e vini top - e la Cantina Frescobaldi: un nome, una storia, che non sta certo a me l'onere/l'onore di presentare [scoprila QUI]. A me spetta il racconto dell'assaggio: che si apre con i classici profumi chiantici [termine fantasioso ma inesistente🤪 che vuol dire: tipici del Chianti] di viola a mammola e ciliegia🍒, qui con un pouffe di spezie/caffè, sullo sfondo. In bocca entra fin troppo timido, quasi nascondendosi, giocando tra le parti fruttate e le nuances legnose. Pausa⏸️. Cambio calice: prendo quello grande, apposta per i vini "riserva", e mi scaraffo nuovamente il Vecchie Viti... cambia tutto!🤯😱 Wow🥰: ora c'è tutta la pienezza del frutto, adagiata su un sontuoso mix di note balsamiche, legnose e pure cioccolatose! Retroscena: 4 anni fa avevo già assaggiato la versione "basic" di questo vino [scoprila QUI] che già era risultata notevole. Qui, però, siamo nella categoria superiore. E infatti, anche l'algoritmo qualitativo se ne accorge e posiziona direct🔝 in fascia INEGUAGLIABILE questo Chianti Rufina Riserva DOCG Nipozzano Vecchie Viti.
5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate anche lato prezzo: un vino che sta sui 21 €uro e appariglia la valutazione degli specials (vini dal costo maximo di 42 €uro), non capita quasi mai, anzi: è una raritá. E quindi, ulteriore premio "circoletto rosso"⭕. 
Post Scriptum: 🎩chapeau a Nipozzano/Frescobaldi e a Nicolò D'Afflitto in cantina, supportato da Michele Brandi in vigna.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,67 | densità 9,71 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,38

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🍂auTuNNo🍁 RiCCo², Mi Ci ŘįFiCCo☔️ {2° TeMPo}

Aloooò cocchi🥥🥥🥥, aloooò cocche🥳!  Dopo l'ingresso nell'autunno metereologico - battezzato 22 giorni fa e onorato con ben 12 assaggi in 3 settimane - stiamo entrando nell'autunno astronomico: accade proprio oggi, 22 Settembre, alle⌚️20:19. 
Ci aspettano - nuovamente - una dozzina di vini e cotillons💣💥👻❗️
In questo 2° tempo d'autunno veleggeremo⛵️ in Liguria, in Toscana, in Romagna, in Umbria, in Veneto e nelle Marche. RiProsit!🥂

Pubblicato in: vino bianco

a 2 PaSSi DaLLa SLoVeNia, C’è MuZiC e iL Suo VaLeRiS 2020…

...che rende onore al Friuli Venezia Giulia e alla tradizione vinicola - tramandata di famiglia in famiglia - del bianco autoctono tipico qual è il Friulano. Vitæ, la Guida vini dell'Associazione Italiana Sommelier, lo ha premiato con il maximo riconoscimento della gemma💎 e col punteggio stratosferico di 95.5 nell'annata 2021. Quella in assaggio odierno è invece la 2020, che mi accingo a stappare con forti aspettative: resterò deluso? avrò piacevoli conferme? Lo scopriamo subito, versando nel calice un vino che si presenta di color giallo oro, con freschi profumi di mandarancio e dolci note di pesca nettarina, che trovano poi bella corrispondenza anche al palato. Nel senso che: c'è un equilibrio davvero speciale tra le note agrumate e quelle dolci, con una sapidità di fondo che si sposa alla perfezione con una morbidezza alcolica da 1° della classe. I 13,5° di alcool sembrano nettanente inferiori alla morbidezza/rotondità di beva, spesso "a braccetto" con gradazioni alcoliche superiori. Però questo Friulano del Collio DOC Valeris 2020 ha decisamente una marcia in più rispetto a molti (se non tutti...🥰) bianchi friulani dello stesso vitigno/della stessa tipologia. Qui c'è una persistenza aromatica di intensità estrema, che insieme ad una (a dir poco: perfetta) scia salina di fondo, corroborata dalla morbidezza dell'alcool, si fonde in una beva sì potente, ma contemporaneamente, rinfrescante e di grande godibilità. Io non ho la più pallida idea di come facciano in casa Muzic (Giovanni, Fabijan ed Elija, coadiuvati dall'enologo Giorgio Bertossi) a realizzare un vino bianco con tali peculiarità gustative, ma non ho alcun dubbio su "cosa ne pensi l'algoritmo" in merito  alla valutazione del Friulano Collio DOC Valeris 2020 targato Muzic: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 + valutazione "monster"🙈 di 117,11 è la conferma di essere al cospetto di un vino INEGUAGLIABILE❗️
Post Scriptum: ed ho assaggiato la 2020.... possibile che la 2021 sia superiore???
etichetta 7,50 | colore 10 | profumo 9,78 | densità 9,83 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,11

Pubblicato in: vino rosso

DoGLiaNi GaTT RuSS 2020 è uN DoLCeTTo…

... primo prezzo (sotto i 10 €uro), ma mooolto interessante, con più luci che ombre. La prima cosa che salta all'occhio leggendo la controetichetta (il mio 1° gesto davanti ad una boccia che non conosco) è che la cantina imbottigliatrice (Cantina del Ciabot) differisce da quella di produzione. E fin qui, poco male: ci sta che il piccolo produttore si avvalga di imbottigliatore esterno. La seconda cosa che fo, mi lascia qualche dubbio: cliccando sul sito Gatt Russ, escono fuori informazioni vicine allo zero, sia sul produttore -  Azienda agricola Pellegrini - che sulla gamma dei vini. Dopo queste "ombre", ecco le luci: il Dogliani Gatt Russ 2020 è profumatissimo di frutti rossi e visciole, entra morbido in bocca e poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, che concordano  con me😁 sul fatto di essere dinanzi ad un vino STRABUONO di fascia alta, con la peculiarità di un rapporto emozioni/prezzo da 1° della classe e circoletto rosso⭕️ obbligato dalle buonissime sensazioni percepite in gustativa (struttura, persistenza, retrogusto, piacevolezza globale). Peccato solo per l'alone di mistero che aleggia intorno a questa etichetta e al suo produttore, ma per il resto... tanto di cappello! 3 coppe🏆🏆🏆strameritate! 
etichetta 6 | colore 9,14 | profumo 8,58 | densità 8,91 | persistenza 9,04 | tipicità 8,93 | struttura 8,92 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 9,12 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,03
PUNTEGGIO TOTALE 107,31
Pubblicato in: vino rosa

MaDaMaRoSé 2020 SaLLieR De La TouR

Oggi in assaggio il siciliano Madamarosè,, realizzato nella Tenuta Sallier de la Tour, di proprietà Tasca d'Almerita: un nome, una garanzia. In questo caso, il rosé a base di uva🍇 syrah si presenta - indovinate un po'😀 - di colore rosa (chicco), con profumi di fragola, bergamotto e un pouffe di pesca noce. Al palato si presenta delicato (Rimatore Seriale docet🤣), ma poi tira fuori i muscoli, con un sorso verticale/minerale di rara persistenza per la tipologia, anche grazie ad una vinosità raffinata, elegante, che non scade mai nella banalità (leggi: Madamarosé 2020 non è piacione).
È invece decisamente fresco, fragrante, di media alcolicità (12,5°) e ai voti filtrati dall'algoritmo "che ha sempre ragione"😁, risulta STRABUONO di fascia alta, accaparandosi così 3 coppe🏆🏆🏆 in scioltezza. Perfect match  tartare di gambero🍤 e avocado🥑!
etichetta 7 | colore 9,28 | profumo 9,06 | densità 8,65 | persistenza 9,04 | tipicità 9,11 | struttura 8,96 | discesa in gola 9,20 | retrogusto 8,82 | ribevibilità 9,57 | prezzo 9,33 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 107,12
Pubblicato in: vino bianco

MaRe aNTiCo 2020, iL BiaNCo uMBRo…

... che, in controetichetta, evoca le conchiglie, parla del rumore del mare nel cuore del vino, che puoi sentirlo se ascolti bene...🤔
Allora: la prima impressione è che alla Tenuta Decugnano dei Barbi - dove nasce l'Orvieto Classico Superiore DOC Mare Antico 2020, in assaggio oggi - abbiano un po' alzato il gomito🤪. Poi però, provi a ragionarci su, via via che lo assaggi: consueto giallo paglia con flash dorati, alla vista; si fa ricco di frutta a polpa gialla (pesca e albicocca) al naso, con un pouffe di note erbacee sullo sfondo. Ma è in bocca che cattura e sorprende: l'attacco è quasi timido - si capisce che deve "aprirsi" (infatti cambio calice e mi prendo un quarto d'ora sabbatico per far roteare il vino nel balloon da rosso riserva😀) - ma poi tira fuori un vero e proprio poker d'assi. ♣️Succosità, che vuol dire: pienezza di corpo, struttura importante, frutto nitido.♦️Sontuosità, che vuol dire: ricchezza di beva, raffinata e aristocratica, di rara eleganza. ♠️Persistenza, che vuol dire: intensità dei sapori potente e lunghissima, come se continuassi a berne senza soluzione di continuità. ♥️Retrogusto, che vuol dire: continui a sentirne il sapore anche dopo mezz'ora. E magari ti torna voglia di stapparne un'altra boccia😂. Applausi👏👏👏 al solito Cotarella (Riccardo) in cantina, supportato magistralmente da Enzo e Marco Barbi in vigna. Mi sono dimenticato qualcosa...qualcuno...?
Ah sì, la valutazione finale: 5 coppe 🏆🏆🏆🏆🏆 al Mare Antico 2020, un bianco INEGUAGLIABILE sotto tutti i punti di vista.
etichetta 8 | colore 9,48 | profumo 9,80 | densità 9,31 | persistenza 10 | tipicità 9,74 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,95 | piacevolezza globale 9,89
PUNTEGGIO TOTALE 116,17
Pubblicato in: bollicine rosso

“iL” LaMBRuSCo, CoMe QueLLo CHe 100 aNNi Fa…

...Cavalier Mario Balugani creava in queste terre... Oggi, nelle stesse terre, è Roberto Balugani a fare i vini, composti da "solo bollicine": 2 bianco + 2 rosso. Quello in assaggio oggi è il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOC Ribello, "prodotto e imbottigliato all'origine dal Vitivinicultore" (applauso👏). E per la tipologia è cosa rara, dati gli enormi numeri di bottiglie prodotte in quantità industriale, dai big del Lambrusco. Ma non divaghiamo e passiamo subito all'assaggio: rosso rubino vivace appena versato, con bollicine fragranti e non troppo abbondanti (un grande pregio!), con profumi di frutta boschiva rossonera (no, non mi riferisco all'A.C. Milan😁) ossia fragolina di bosco e mirtillo selvatico. In bocca è secco e vinoso, di una pulizia ed eleganza di beva decisamente rara per la tipologia. Ribello non è piacione, non è ruffiano, ma è stramaledettamente gustoso, succoso, che...non smetteresti mai🤪 di riempire la scodella (il termine corretto è "la fojeta"), come tradizione vorrebbe. 
Perchè Ribello di Balugano è un CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 che fa della Tipicità - sì, con la "T" grande - il suo caposaldo.
Applausi scroscianti a Roberto & family👏👏👏.
la fojeta!
etichetta 9 | colore 9,17 | profumo 9,41 | densità 9,16 | persistenza 9,35 | tipicità 10 | struttura 9,18 | discesa in gola 9,66 | retrogusto 9,32 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 113,60

Pubblicato in: vino bianco

oGGi iN aSSaGGio iL PLuRiPReMiaTo CuTiZZi 2021…

... a 4 anni di distanza dalla vendemmia! Diciamolo subito, il tappo è intatto e al colore - giallo paglia dorato - il vino sembra perfetto. I profumi, tutti incentrati su agrumi stramaturi con un pouffe di pesca  sullo sfondo, sono invoglianti la beva. Che si presenta decisamente sontuosa, fruttata, con un equilibrio a dir poco esemplare tra le note acido~minerali, che donano profondità ed eleganza, e quelle morbide, quasi abboccate, che trasformano il gesto di bere un bicchier di vino, in un'emozione paradisiaca😋. Attenzione⚠️, non è una cosa scontata, non è una cosa che capita con ogni bottiglia. In questo caso, Pierpaolo Sirch - nel doppio ruolo di agronomo & enologo per F.S.G. - ha fatto una magia: ha trasformato un vino a base di uva greco originaria di un paesino dell'avellinese (Tufo, appunto, con le vecchie miniere di zolfo che lo caratterizzavano) in un nettare di-vino INEGUAGLIABILE. Ecco perchè le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 del Greco di Tufo DOCG Cutizzi 2021, griffato Feudi di San Gregorio, se le merita anche il winemaker. E brave anche  le 2 Guide vini Bibenda e Vitæ (2023 edition), che lo hanno apprezzato e valutato al TOP (5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇FIS, 4 viti AIS).
Post Scriptum: rapporto emozioni/prezzo STELLARE🌟!
etichetta 8 | colore 9,62 | profumo 10 | densità 9,57 | persistenza 10 | tipicità 9,69 | struttura 9,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,23

Pubblicato in: vino rosso

oRioLo 2016: L’aSSaGGio DeL SaNGioVeSe RoMaGNoLo…

...firmato I Sabbioni, mi intriga non poco. In primis, perché l'annata 2016 è una garanzia; in secundis, perché l'uva🍇 sangio che cresce in Romagna è spesso vinificata in purezza (a differenza di quanto avviene in Toscana) e si fa apprezzare per una succosità e una gustosità tutta sua. Ma "entriamo" in assaggio: l'Oriolo si presenta di rosso scuro vestito, con profumi netti di ciliegia, rabarbaro e mirtillo nero selvatico. Attacco in bocca lievemente più secco e tannico del previsto: controllo la temperatura (9°) e mi accorgo che serve un'oretta abbondante di acclimatamento, per poter degustare il vino intorno ai 13~15° (fidatevi, è la temperatura giusta per il sangio!).
E ora ci siamo: il termometro segna 14,6°C, le papille linguali percepiscono un vino di valida densità, materico, con un letto di prugne, ribes e amarene🍒 "ad aprire le danze". La struttura è impeccabile, in un equilibrio frutto/tannino di alto livello: se avessi bevuto questo rosso romagnolo in un "test alla cieca", avrei potuto tranquillamente scambiarlo per un supertuscan dal costo stellare. E a proposito di prezzo... io l'ho comprato a meno di 20 €uro, ma sono pronto a scommettere che questo Oriolo 2016 farebbe vedere i sorci verdi ai cd. "vini iper-costosi": 4 coppe🏆🏆🏆🏆 abbondanti! Unico neo in questo "quadretto aulico" è la scritta sulla controetichetta🤬: 《imbottigliato da ITFC179 per conto de I SABBIONI》. Post Scriptum: ora, dico... si può sapere chi è il produttore di questo CAPOLAVORO❓️ Mistero risolto: leggi sotto. Post Scriptum bis: la 5° coppa🏆 (mancata) è proprio colpa di tale mancanza di trasparenza. Post Scriptum ter: dalla regìa mi dicono che il produttore è Noelia Ricci/La Pandolfa. Non capisco perché nasconderlo pubblicamente e sostituirlo col codice SIAN...   
etichetta 6 | colore 9,88 | profumo 9,62 | densità 9,73 | persistenza 9,51 | tipicità 9,86 | struttura 9,67 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,68 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,79
PUNTEGGIO TOTALE 113,74
Pubblicato in: vino rosso

NoN BaSTa DiRe MoNTaLCiNo…

...seppur ci troviamo di fronte ad un territorio privilegiato, qual è la zona a Sud di Siena: una terra perfetta per la maturazione dell'uva sangiovese grosso, che si traduce poi in deliziosi Rosso e Brunello (e non solo). Però, come tutte le zone vitate d'Italia, ha le sue sottozone, le sue parcelle elettive, i suoi cru preferiti. E oggi, nel caso del Banditella 2019 - Rosso di Montalcino DOC biologico🌱 certificato👏 - griffato Col D'Orcia, siamo davanti ad un vino che fa della freschezza, di una piacevole acidità di fondo, dell'immediatezza di beva, i suoi punti focali. Andiamo per ordine: colore rubino lucente, naso👃 un filo corto, con mix olfattivo frutti rossi/erbaceo un po' sottotono; in bocca entra timidamente e anche il sorso sembra essere dotato del "freno a mano". Eppure è un 2019, stappato a ben 6 anni di distanza dalla vendemmia, quindi dovrebbe essere al top dell'evoluzione. Calma. Gesso. Lasciamolo "aprire"...
Dopo la pennichella➡️ è evidente che questa è l'impronta stilistica del vino, rimasta intatta negli anni. È un pregio di non poco conto - e vale doppio nel caso di questa bottiglia che non è Riserva - però io mi sarei aspettato più frutto e più rotondità di beva per questo RdM Banditella 2019 STRABUONO, con 3 coppe 🏆🏆🏆 abbondanti, ad un soffio dal "superior level". Magari chi fa il vino - l'enologo Antonio Tranchida, supportato dall'agronomo Giuliano Dragoni, per Col D'Orcia - ne sa sicuramente più di me e potrà confermare che il profilo gustativo del Banditella è proprio quello ricercato~voluto. E, com'è giusto che sia:《de gustibus non disputandum》🫠
etichetta 8,50 | colore 9,19 | profumo 8,73 | densità 8,97 | persistenza 9,04 | tipicità 8,95 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 8,92 | ribevibilità 9,07 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,70
Pubblicato in: vino bianco

FRiuLaNo 2020, iL BiaNCo CHe VieN DaL CoLLio [DoC]

Oggi siamo in Friuli e, più precisamente, a Mossa, nel goriziano. È lì, in quei colli, che nasce il bianco in assaggio oggi: è il Friulano 2020 targato Ronco Blanchis, un'Azienda capitanata da Giancarlo Palla & family.
Premiato dall'AIS con le 4 viti, sono curiosissimo di assaggiarlo e "capirlo". Agli occhi👀, appare di un bel giallo intenso  con flash dorati (consideriamo che i 5 anni, o quasi, passati in bottiglia, possono incidere sul colore del vino). Al naso, è una macedonia mela/pera/banana con un touch di ananas🍍. In bocca, entra sommessamente, con garbo, ma poi stordisce le papille linguali con un sorso fruttato - coerente con i profumi - ma dotato di una vinosità intensa e, passatemi il termine, tridimensionale. Cioè: siamo all'estremo Nord (-Est) d'Italia, ma sembra di essere al Sud, per la corposità di beva di questo strepitoso bianco! E cotanta "cicciosità"🤩 non è però disgiunta da una struttura di grandisssima finezza ed eleganza, che ne garantiscono la ribeva ad oltranza, anche oltre la 1° bottiglia😜. Signore e signori, siamo dinanzi ad un vino INEGUAGLIABILE: di questi tempi, è una rarità trovare una bottiglia sotto i 20€ che si classifica nel "regno degli specials", ovvero insieme a quei top wines che arrivano a costare fino a 50€. Rapporto emozioni/prezzo da urlo❗️
👏👏👏 Applausi a scena aperta agli "autori" di questo bianco super - Nazareno Misuri in vigna e Gianni Merotti in cantina - e 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 (che vorrei consegnare personalmente, in cambio di 2 magnum🤪) al Friulano Collio DOC di Ronco Blanchis!
etichetta 8 | colore 9,75 | profumo 9,76 | densità 9,32 | persistenza 9,84 | tipicità 10 | struttura 9,50 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,88 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,05

Pubblicato in: vino rosso

Di NuoVo iN aSSaGGio iL CoNTaDo: SaRà La VoLTa BuoNa❓️

L'assassino torna sempre sul luogo del delitto: attrazione fatale? autolesionismo? sfida verso se stesso?
C'eravamo già assaggiati😁, nel lontano Marzo 2021 - ai primi vagíti🐣 di questo blog - ma il risultato non fu emozionante, anzi. Vediamo allora cosa succede con il Contado "annata mitologica"🤩 e cioè con la 2016: al colore e al profumo, tutto tace. Nel senso che non ci sono differenze significative rispetto al precedente assaggio della versione 2014. Sottoponendo peró il Contado 2016 all'esame delle papille linguali - che non mentono mai😋 - escono fuori differenze sostanziali tra i 2 vini griffati Norante di Majo: stavolta l'attacco in bocca del rosso molisano è più generoso, nettamente più strutturato e polposo. Il maggior corpo, rende la beva anche più ricca di PAI - Persistenza Aromatica Intensa - che quindi regala un sorso lunghissimo, con note tabaccose sullo sfondo e una succosità invitante (alla beva e ribeva🤪).
Che altro aggiungere? Che questa volta Alessio Di Majo Norante - proprietario e agronomo dell'Azienda di Campomarino -  coadiuvato dal "solito" Riccardo Cotarella in cantina, ha trovato la quadra  per rendere il Contado 2016 un CAPOLAVORO senza se e senza ma, accaparrandosi 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate. 
Post Scriptum: rapporto qualità/emozioni/prezzo da 1° della classe!!!
etichetta 8 | colore 9,41 | profumo 8,91 | densità 9,62 | persistenza 9,65 | tipicità 9,36 | struttura 9,59 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 9,67 | ribevibilità 9,64 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,65
PUNTEGGIO TOTALE 112,91

Pubblicato in: vino dolce

LaTiNia, oH LaTiNia: PuR CHe PiCCoLa Tu Sia, SeMBRi QuaSi uNa MaGia

Piccola, perchè il Latinia è nella tipica boccia da 0,375, un formato che ritroviamo spesso nel 90% dei vini dolci. La magia🪄 è nel sorso, ma un attimo prima.... rimaniamo ipnotizzati da un liquido giallo oro fascinoso....  ci inebriamo con un bouquet di frutta a polpa gialla....pesca e ananas in evidenza... e rimaniamo storditi... e ancora non l'abbiamo assaggiato😱!
In bocca entra con raffinatezza ed eleganza, per poi sprigionare tutta la potenza dei frutti sopracitati, più un tintinnino di miele e soprattutto un pouffe di mandarancio, quasi a chiudere il sorso con una nota rinfrescante, agrumata. Lungo e persistente il finale, una performance da "grande" vino. Sulla controetichetta di questo Latinia 2015 griffato Santadi - nota cooperativa sarda da quasi 2 millioni di bottiglie l'anno, 1,8 per la precisione - si legge: "vino da uve stramature". E proprio grazie ad una vendemmia tardiva, le uve stramature si percepiscono tutte, per la gioia di un vino dolce CAPOLAVORO, mai stucchevole, di grande equilibrio e pulizia palatale: 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di fascia alta strameritate!
etichetta 8 | colore 9,88 | profumo 9,62 | densità 9,77 | persistenza 9,73 | tipicità 9,54 | struttura 9,18 | discesa in gola 9,68 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,62 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 9,76
PUNTEGGIO TOTALE 114,09

Pubblicato in: vino bianco

CRuNa De LaGo, La FaLaNGHiNa PLuRiPReMiaTa CHe NoN Ti aSPeTTi…

Apriamo gli assaggi d'autunno '25 con un cru di Falanghina Campi Flegrei DOC realizzata da La Sibilla, cantina partenopea già conosciuta in precedenza con l'assaggio della Falanghina "base". Cruna de Lago, ha un palmarès di alto livello: 4 viti AIS sia per l'annata precedente che per quelle successive, 4 grappoli Bibenda per la 2019 e ben 3 stelle⭐️⭐️⭐️ oro sulla Guida Vini Veronelli❗️
Viste le premesse, visti i premi e vista l'importanza della bottiglia lato prezzo (venduta a non meno di 25€), mi aspettavo di sussultare dalla sedia fin dal 1° assaggio. Eppure, già in fase di stappatura - pur essendo stata conservata distesa e a temperatura costante di 12°❄️ nel mio "personal frigo-wine" - qualcosa non tornava: il sughero non ha opposto alcuna inerzia al cavatappi, con la sensazione - osservandolo meglio - che fosse "inzuppato" di vino, una cosa che non mi era MAI capitato in precedenza o perlomeno a partire dal 2021, anno di nascita di questo blog. L'assaggio, ovviamente, finisce qui e non posso certo valutare una Falanghina che, in tutta evidenza, ha avuto un SERIO PROBLEMA legato al sughero. Io però ho provato a berla e ho preso nota di tutte le caratteristiche (mancate) e del sapore sgradevole del vino che, per valutarlo, dovrei inserire una nuova categoria: IMBEVIBILE🤮, ma non mi sembra corretto...
POST SCRIPTUM: l'acquisto, effettuato qualche anno fa su un noto sito online, non mi ha ovviamente pernesso di restituirla o chiederne la sostituzione🤬.
POST SCRIPTUM bis: a titolo di cronaca, ho girato il link di questo assaggio anche a La Sibilla, per informare Vincenzo di Meo - patron della Cantina con sede a Bacoli - dell'accaduto.

Pubblicato in: tasting preview

🍂auTuNNo🍁 RiCCo, Mi Ci FiCCo! [1° TeMPo]

Alooooò cocchi, alooooooò cocche🥳, siamo già in autunno (metereologico, dato che quello astronomico inizia alle 20.19 del 22 Settembre proximo: "equinozio~day" d'autunno 2025). Ci aspetta una stagione ricca di assaggi + racconti vinicoli... e cotillons💣💥👻❗️
In questo prima parte d'autunno veleggeremo ⛵️ in Sicilia, in Sardegna, in Emilia+Romagna, in Toscana, in Umbria, in Campania, in Molise, in Puglia, in Piemonte e nel Friuli. Prosit!🥂

Pubblicato in: vino rosso

PaLaZZo Di CaMPiaNo 2018: ViCeNTiNi CoLPiSCe aNCoRa🏆🏆🏆🏆❗️

Sì, lo so: godo come un riccio🦔 a spoilerare nel title la valutazione finale di un assaggio😁.
Ma non riesco a controllarmi, soprattutto quando mi trovo a descrivere il vino di una cantina~rivelazione, che ho addirittura avuto il piacere di visitare di persona.
E, come se non bastassero "gli" Emotional AWARDS🏅 già vinti dalla cantina e dai vini (bianchi) assaggiati finora, Agostino Vicentini (& family) ci riprova addirittura con il rosso DOC veneto che più veneto non si può: il Valpolicella Superiore, "cru" Palazzo di Campiano 2018.
Che si presenta rosso rubino splendente, alla vista e con profumi di fragoline🍓 e susine stramature, al naso. Ma è in bocca, che questo "ennesimo" CAPOLAVORO di Vicentini, colpisce e stordisce: perchè è succoso, saporito, beverino e inebriante. E purtroppo, invogliante "in infinitum" alla beva+ribeva+tribeva🤪. Cos'altro aggiungere? Che per "chiudere il cerchio" di una cantina così generosa di perle vinicole, manca soltanto un vino da meditazione. Ops😲! Dalla regìa🎧, mi stanno dicendo che Vicentini ha inserito in produzione anche il Recioto di Soave, già premiato con la gemma💎 dalla guida Vitae 2025 by A.I.S. 
 ☎️《Pronto... Agostino, sono Teddywine🐻: per caso ti è rimasta una bottiglia di Recioto per Emotional Wines?😜》
etichetta 7 | colore 9,27 | profumo 9,34 | densità 8,85 | persistenza 8,92 | tipicità 9,46 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 10 | prezzo 8,88 | piacevolezza globale 9,40
PUNTEGGIO TOTALE 109

Pubblicato in: bollicine bianco

eXTRa DRY, iL PRoSeCCo DeLLe “SoReLLe”👱‍♀️👩‍🦰

Oggi siamo a Colbertaldo di Vidor, zona  lievemente più a Sud di Valdobbiadene, ma sempre e soltanto "terra magica votata al Prosecco": in assaggio  l'Extra Dry griffato Sorelle Bronca, alias Ersiliana e Antonella. Il loro Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG si presenta con una bollicina abbondante ma non troppo, emanando bei profumi di mela fresca e matura, accompagnati da nuance di mandarino🍊. In bocca si presenta un filo abboccato (com'è giusto che sia un extra dry), dotato di grande raffinatezza di beva, che si rivela delicata ma di buona persistenza aromatica. Non fa invece gridare al miracolo la lunghezza gustativa, con un sorso cremoso ma dal retrogusto mooolto delicato, a tratti defilato. Cambia tutto però, a circa 25 minuti dalla stappatura🤯, quando le bolle si fanno più evanescenti ed esce fuori la vera anima di questo Prosecco: l'eleganza, la raffinatezza di beva e l'estrema pulizia in bocca, determinano una valutazione globale ben più importante delle prime sensazioni percepite subito dopo averlo stappato. Mistero della fede?😁 Magia della vitalità del vino? Propenderei per la seconda ipotesi: a spanne, un buon 90/95% dei vini abbisogna di... come dire? un acclimatamento temporale, che permetta loro di ri-tornare "a vivere", dopo tutto il tempo passato "al chiuso"🤗). E quindi, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry griffato Sorelle Bronca si dimostra STRABUONO e si guadagna facilmente le 3 coppe🏆🏆🏆 di fascia alta. 
etichetta 8 | colore 9,16 | profumo 9,24 | densità 9,02 | persistenza 9,17 | tipicità 8,86 | struttura 8,74 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,23 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,22

Pubblicato in: vino bianco

CoMe Vi PiaCe iL GeWüRZ❓

Minerale? Morbido? Aromatico? Agrumato? La versione ARISTOS della Cantina Valle Isarco è la risposta per ogni preferenza di beva. Perché la suddetta Cantina cooperativa - con oltre 130 soci conferitori - riesce ad amalgamare un po' tutte le sfumature gustative del Gewurztraminer. Fine dell'assaggio. Anzi no: il colore è giallo smagliante con flash dorati e sfumature erbacee. L'attacco in bocca è fruttato, di bella intensità, con un perfetto mix tra note erbacee, aromi cedrini e morbidezza aromatica. La piacevolezza e la durata della scia vinosa al palato e in gola, sono al TOP.
Effettivamente, c'è poco altro da aggiungere dopo un assaggio di un vino, che riesce ad armonizzare nel suo sorso tutte le sfaccettature tipiche del vitigno traminer aromatico. Come arrivi a tale risultato, la Cantina presieduta da Peter Baumgartner, che - dal 2020 ad oggi - ha visto l'alternanza di più enologi & agronomi "a fare i vini" (ora c'è Stefan Doná, ma il Gewurz in assaggio era sicuramente "curato" da Hannes Mutter), non lo so.
Ma ci riesce e alla grande. E si guadagna "in souplesse" 4 coppe🏆🏆🏆🏆, per un vero e proprio CAPOLAVORO di Gewürztraminer DOC. Applausi👏👏👏👏!
etichetta 8 | colore 9,28 | profumo 9,66 | densità 9,22 | persistenza 9,37 | tipicità 9,56 | struttura 9,04 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,47 | ribevibilità 9,74 | prezzo 9,29 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 111,49

Pubblicato in: vino bianco

iL CaLVaRiNo 2019 Di PieRoPaN

Stappare un vino bianco "non riserva" dopo i 5 anni è sempre una scommessa, anzi, è una cosa che ha il suo rischio: perchè i bianchi - per loro natura - non nascono per invecchiare. Vero, sacrosanto, ma io amo andare controcorrente😛... Spoilero subito che il Soave Classico DOC Calvarino 2019 griffato Pieropan, sembra non sentire i 6 anni "di vecchiaia" e, al contrario, sembra sia oggi, 23 Agosto 2025, al giusto grado di maturazione per esser bevuto😱. Andiamo in degusta... colore limpido di un giallo intenso a tratti dorato, profumi di frutta bianca stramatura e un pouffe agrumato, anzi aranciato. Ed è proprio la scorza di arancia🍊 tarocco che si materializza al 1° attacco in bocca, per poi aprirsi ad un sorso di esagerata pienezza gustativa, fresco ma contemporaneamente balsamico, suadente, di grande charme. Ecco, se dovessi usare una sola parola per descrivere il Calvarino di Pieropan, direi "fascinoso". Che poi vuol dire: ti prendi la bottiglia tutta per te, dici ai commensali che l'hai assaggiata ma non ti convince, ti apparti nella stanzino/cantina facendo finta di essere schifato, t'inventi la storia "ci sta che un bianco di 6 anni abbia dei problemi..." e poi te lo scoli più tardi in santa pace e in barba agl'invitati😛😜🤪. 
Perchè, detto tra noi, il Soave Classico DOC Calvarino 2019 di Pieropan è semplicemente INEGUAGLIABILE, con una persistenza gustativa post-sorso letteralmente "infinita". 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese per un vino appena sopra i 21 €! 
Post Scriptum: un plauso ai 2 Pieropan che realizzano questo super-bianco veneto: Andrea, in vigna e Dario, in cantina. E Teddywine, a rovistare laggiù in fondo, in un angolo della cantina, per cercare altre bocce di Calvarino...🤪😜😛
etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,23 | densità 9,51 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 9,62 | discesa in gola 9,84 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 117,12

Pubblicato in: bollicine rosso

e VeNNe iL GioRNo DeL “ViGNa NeRa”💀…

...che sembra un title horror🥶, ma in realtà è l'assaggio di un cru di Lambrusco griffato Fangareggi🤠. Il Vigna Nera 2023 è un Lambrusco Emilia IGP realizzato all'85% con uve lambrusco salamino e si presenta di un bel rosso vivace alla vista con bollicine importanti ma non eccessive, con bel bouquet di frutti rossi e mirtillo selvatico, al naso. In bocca è fragrante, succoso, saporito, di grande equilibrio nel balance dolce~acido che fa la differenza nella tipologia. E infatti la RiBevibilità è al top della tipologia, con un sorso vinoso ma senza esagerazioni, con un finale pulito, di grande equilibrio, con un retrogusto quasi timido. Che altro aggiungere? Che il "lambrósc scur" Vigna Nera '23 di Fangareggi è STRABUONO🏆🏆🏆 ai massimi livelli, vicinissimo alla 4° coppa. Cosa gli manca? A mio modesto avviso, un pò più di "lunghezza gustativa", forse una maggior estrazione di frutto, ma forse no. Forse Giuseppe e Roberto, cresciuti nei vigneti di Nonno Augusto....(scoprite QUI il proseguio della bella storia di famiglia) hanno deciso così e, con tutto il rispetto che ho per me stesso e per le mie papille👅, mi fido di "questi due" e anzi, magari passo a trovarli in quel di Correggio - nel reggiano, dove ha sede Vitivinicola Fangareggi - per assaggiare il Puro! e il Vigna Rosa. Prosit🍷...
etichetta 8 | colore 9,10 | profumo 9,06 | densità 8,33 | persistenza 8,38 | tipicità 9,67 | struttura 8,52 | discesa in gola 9,56 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 9,70 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 107,44

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa è La Sua FoRZa: BeCHaR 2020🏆🏆🏆🏆🏆

È cosa rarissima vedere nel title il premio di merito che si è guadagnato il vino all'assaggio. Ma oggi, davanti al Fiano di Avellino Bechar 2020 griffato Antonio Caggiano, mi è accaduto il più classico dei coup-de-couer (innamoramento al 1° sorso) che possa capitare. Il Fiano di Avellino DOCG Bechar - giallo dorato alla vista e profumato di ananas🍍, pesca e frutti gialli all'olfatto - è elegante e suadente all'ingresso in bocca, per poi "sparare" sulle papille linguali un generoso puppurrì di frutta tropicale, in grande equilibrio tra note dolci e rinfrescante acidità. Davanti a tale meraviglia vinicola INEGUAGLIABILE, che si aggiudica le 5 coppe, mi chiedo come sia possibile che a Taurasi, dove si trova la cantina produttrice, riescano a tirar fuori un diamante💎 enologico del genere, al prezzo di una pizza🍕 gourmet (o poco più). Applausi 👏 👏 👏 👏 👏 scroscianti e lunghissimi ad Antonio Caggiano che cura le vigne ed al figlio Giuseppe che "fa il vino" con la consulenza di Antonio Moio.
Se memoria non m'inganna, il Bechar 2020 si aggiudicò 5 grappoli🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 su Bibenda. STRAMERITATI e SORPRENDENTI❗️❗️❗️
etichetta 7,50 | colore 9,85 | profumo 9,66 | densità 9,41 | persistenza 9,88 | tipicità 10 | struttura 9,77 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,07

Pubblicato in: vino rosso

Da uNa GRiFFe SToRiCa, oRMaNNi, uN CHiaNTi FaSCiNoSo…

... che già dal nome - Il Borro del diavolo - intriga e cattura. Oggi in assaggio un Chianti Classico che più classico non si può: la family che lo produce (Brini Batacchi) ha l'onere e l'onore di una storia vinicola che risale a 800 anni fa (😱) e che oggi si avvale in vigna del duo agronomico Ruggero Mazzilli e Salvatore Radesco coadiuvati in cantina dagli enologi Paolo Salvi e Niccolò Ferri. Cosa ne esce fuori? Una Riserva dotata di una personalità suadente e, contemporaneamente, rispettosa della storia dei Chianti Classico DOCG "Gallo Nero". Il Borro del Diavolo 2016 appare rosso scuro ma non scurissimo, profuma di more e ciliege🍒 con una coerenza di beva magistrale e, soprattutto, dotata di stre-pi-to-sa pulizia. Ed è proprio questa la cifra del Borro: una beva elegante, setosa, pulita, rigorosa, nel "binario" del più Classico dei Chianti DOCG Riserva. 4 coppe🏆🏆🏆🏆abbondanti per un vino toscano che sa di CAPOLAVORO storico. Chapeau! 👏👏👏👏
etichetta 8 | colore 9,15 | profumo 9,17 | densità 8,98 | persistenza 9,29 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,36 | ribevibilità 9,88 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 112,10

Pubblicato in: vino bianco

La PLuRiPReMiaTa FaLaNGHiNa JaNaRe SeNeTe…

...griffata La Guardiense, Cooperativa vinicola campana di Guardia Sanframondi, nel beneventano. 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇 Bibenda, 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso, 4 viti AIS Vitæ: un palmarès, a dir poco, stellare. L'unica Guida che non le affibbia il voto maximo è Veronelli ("solo" 2 stelle🌟🌟), quindi sarà un vino che entrerà facilmente in fascia CAPOLAVORO... o no?😱 Senza spoilerare alcunché dell'assaggio odierno, andiamo a scoprirne colori, profumi e sapori😋: giallo paglia con nuances dorate alla vista, frutta bianca e un touch di arancia🍊 al naso, è al palato che esprime il meglio di se. La Falanghina Janare Senete 2020 entra in bocca timidamente ma poi si apre a ventaglio sulle papille linguali, con un sorso dalla struttura solo media, ma ricco di frutta - ananas🍍  e mandarancio in bell'evidenza - e di bella finezza, più elegante che potente. Questo non significa che manchino persistenza e retrogusto, entrambi di valida lunghezza ed intensità, ma che... mi sarei aspettato di più, soprattutto perchè da un vino pluripremiato pretendo emozioni forti e gustosità TOP, mentre la Falanghina del Sannio DOP Senete 2020 è "solo" buonissima, meritandosi 3 abbondantissime coppe🏆🏆🏆 di fascia STRABUONO, ma non oltre.
Post Scriptum: visto che questo è un blog "emozionale" e dato che le sensazioni all'assaggio di un vino possono essere considerate unicamente soggettive - anche se poi a trasformarle in oggettive basta un semplice confronto "a memoria" con precedenti assaggi di vini della stessa tipologia, ma di altre cantine - provo a spiegare cosa manchi davvero a questa Falanghina. Manca la profondità di beva ovvero manca una struttura più ricca, con più concentrazione di frutto e più vinosità. Ma magari il duo enologico che la realizza - Marco Giulioli e "sir" Riccardo Cotarella - l'ha volutamente pensata così: elegante e leggiadra, anziché fruttata e vinosa. Chapeau🎩.
etichetta 8 | colore 8,95 | profumo 8,97 | densità 8,43 | persistenza 8,28 | tipicità 9,07 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 107,76

Pubblicato in: news dalla bacheca

FeRRaGoSTo DueMiLa25, RiPaRTe iL BLoG CoN 2 SuuuPeR NoViTà: “eMoTioNaL CiBuS” + “Ma FiNiaMoLa CoN QueSTa FaRSa!”

Alòooooooò cocchi, alòooooooò cocche! Ben ritrovati nel blog vinicolo~emozionale (modestamente😃) UNICO AL MONDO, all-over-the-world🌎. Si riparte, dopo una pausa lunga 1 anno (perchè? il letargo mi ha preso la mano...😛) con 2 succosissime novità:  Emotional Cibus, che ci farà scoprire quali sono i migliori (e i peggiori) locali per emozionarsi a tavola (e quali no🤮) &《Ma finiamola con questa farsa》, una rubrica di fact-checking che stana i quaquaraqua "nostrali" e non solo.

Mettetevi comodi.... si (ri)parteee❗️

Pubblicato in: tasting preview

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN GiaCoMo PuCCiNi…

...nel Salotto del Vino e del Verde di Montecarlo, in occasione della 56esima Festa del Vino. Montecarlo (di Lucca) è un piccolo borgo toscano che sorge su un colle che sembra quasi voler delimitare la provincia di Pistoia - lì vicina, confinante - con quella di Lucca, sua patria. La serata inaugurale delle "cene a tema" dedicate ai vini di Montecarlo DOC ha un ospite d'eccezione: Giacomo Puccini, che ci attende nel giardino dell'Istituto Pellegrini-Carmignani, un luogo magico, incantato, nel cuore del borgo toscano. La parola a Roberto Forassiepi, presidente della ProLoco Montecarlo: ⬇️
La serata, condotta con piglio sicuro da Vania della Bidia, ha visto la presenza di una coppia di grande eccellenza vocale: il tenore OMAR BRESCIANI e il soprano ALESSANDRA MEOZZI, supportati al piano dal Maestro GABRIELE MICHELI (il maiuscolo è d'obbligo, date le performance di altissimo livello).
I vini in assaggio, griffati Vigna del Greppo, abbinati alla perfezione dai sommelier FISAR e AIS (presenti alla serata) ai piatti realizzati dalla Fattoria il Poggio, erano tutti da scoprire; ognuno con il proprio colore, il proprio bouquet olfattivo, il proprio sapore, ma con un denominatore comune: la finezza gustativa. Ecculi! ⬇️
Ne parleremo più approfonditamente, con gli assaggi dedicati, sempre su questi schermi... intanto, ecco i piatti magistralmente realizzati dalla Fattoria il Poggio: voto 10!
A chiudere il report di questa magica esperienza gastroculturalmusicalenologica (termine proprietario coniato al volo, ma che rende l'idea😜), una curiosità inattesa: riguardando i video dell'evento, ho notato qualcosa di strano, lassù in alto, tra gli archi delle terrazze del palazzo sovrastante il giardino....
[my personal thanks to: Roberto Forassiepi e... Giacomo Puccini]

Pubblicato in: bollicine bianco

DaLLa CaNTiNa PRoDuTToRi VaLDoBBiaDeNe, eCCo iL CaRTiZZe DRY…