Pubblicato in: vino rosso

uN RoSSo ToSCaNo CHe SFiDa iL PeSCe 🐠 e iL PoRTaFoGLio

Non ho la più pallida idea di chi mi scriva i titoli degli assaggi🙄, ma posso garantire che mai più di oggi il title sia perfettamente aderente al profilo del vino in assaggio: da San Gimignano, localitá La Villa, ecco il Rosso Toscana IGT I Boschetti, realizzato dalla Fattoria La Torre. Resto basito dal basso prezzo del rosso senese [scoprilo qui], anche perché ho giá dato una prima occhiata/una prima annusata/un primo assaggio a questo vino quotidiano senza lazzi&frizzi e… andiamo per ordine: colore rosso rubino nitido, naso fruttato con nuance netta di ciliegie🍒 mature, attacco in bocca – indovinate un po’ – ciliegioso e poco strutturato. Le papille gustative descrivono un vino schietto, diretto, senza fronzoli: semplice ma corposo, non c’é complessitá ma c’é fruttositá. Un vino STRABUONO💘, beverino e divertente, che non si tira indietro dinanzi ad un abbinamento teoricamente antitetico come le seppie in zimino. Che restano sorprese – le seppie😉 – da come I Boschetti sa coccolarle senza sovrastarle. Fattoria La Torre, con questo IGT, ha creato, forse senza saperlo, un vino da tavola Quotidiano con la Q cubitale, ad un prezzo onestissimo. Bravi!👏👏👏

etichetta 8,82 | colore 8,02 | profumo 8,42 | densità 7,53 | persistenza 7,61 | tipicità 8 | struttura 7,30 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,84

Pubblicato in: vino rosso

QueL RoSSo VeNeTo, FiGLio DeL VeNTo💨

Oggi siamo ad Illasi, nel veronese, a scoprire un vino rosso tipico del nord-est italico: il Valpolicella Superiore. Dal nome evocativo, Ventale, che riecheggia le brezze dolomitiche che spirano sui grappoli🍇 di uva Corvina nella Val d’Illasi, la storica cantina Santi – appartenente alla galassia GIV/Gruppo Italiano Vini – realizza questo vino che si presenta con un’etichetta dall’aspetto elegante, quasi regale. Veniamo all’assaggio: alla vista, un bel rosso rubino intenso benaugurante. Al naso, eterei effluvi di mora stramatura, prugna e mirtillo. All’attacco in bocca, un mix di frutti di bosco morbido ed “educato”. La beva si fa apprezzare più per l’equilibrio globale, che per la struttura; ma a spadroneggiare il palato é una nitida sensazione di eleganza, che poi si ripercuote in una bella persistenza e in un retrogusto mooolto fruttato e pulito, senza traccia alcuna di residua alcolicitá. Siamo davanti ad un Valpolicella STRABUONO💘, che non riesce – ironia della sorte🤗per un soffio💨 – ad entrare in fascia maxima, ma sarei pronto a scommettere che in annate meno difficili di quella in assaggio (la 2017), Ventale riuscirebbe in souplesse a volare alto, raggiungendo una valutazione più consona alla sua eleganza di beva. Da riassaggiare prossimamente nelle annate 2018~19.
[comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 8,16 | profumo 7,83 | densità 7,96 | persistenza 9,06 | tipicità 8,79 | struttura 8,20 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

Pubblicato in: vino rosato

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio

Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Pubblicato in: vino bianco

GioCo Di RiMe😁: ViNo > VeRMeNTiNo > CoSTaMoLiNo

Lo sapete no? Su questo blog si passa dalla piccola cantina sconosciuta (leggi qui) al grande big🎟: oggi di turno la storica cantina Argiolas – oltre 2 milioni di bottiglie prodotte annualmente – con il suo Vermentino di Sardegna DOC Costamolino, annata 2020. É un vino basic, dal costo sotto i 10€, ma magari capace di farci emozionare abbestia😲, chi puó dirlo? Scopriamolo insieme: colore giallo tenue, naso di agrumi e mela verde, attacco in bocca aggraziato. Alla beva, offre un equilibrio impeccabile tra note saline, morbidezza e aciditá, che gli donano una freschezza leggiadra e impalpabile. Manca un po’ di vinositá, a tratti desidererei maggior concentrazione di frutto e di aromaticitá e infatti, a farne le spese sono proprio la struttura e la persistenza, decisamente sotto la media. Finale di beva convincente, più per la scorrevolezza che per il retrogusto, comunque di buona corrispondenza ma fuggevole. Tirando le somme, Costamolino 2020 STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, per i quali forse dovrei puntare sul Merì o sull’Is Argiolas, cioé gli altri 2 “vermentin” posizionati in fascia di prezzo 10~15 €. Lo scopriremo solo bevendo😜… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,90 | colore 7,91 | profumo 8,14 | densità 7,54 | persistenza 7,75 | tipicità 8,73 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,87 | ribevibilità 9,05 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 7,80

PUNTEGGIO TOTALE 98,04

Pubblicato in: vino rosso

uN MoNTeCuCCo RoSSo CHe Mi Ha SoRPReSo NeGaTiVaMeNTe, Ma Poi… Mi Ha SBuGiaRDaTo😱

Se è vero che “il buongiorno si vede dal mattino”, il primo approccio olfattivo con il vino in assaggio oggi – Ciarlone 2016 griffato Tenuta L’Impostino – non é stato dei più felici, avendo espresso zero aromi di frutta e una nitida nota di cuoio su un fondo di bosco terroso. Anche al palato, niente dinamicitá e la sensazione di un vino chiuso nella complessitá e nella mancanza di note fruttate, con la sensazione terrosa di nuovo evidente. La struttura e la persistenza sarebbero pure interessanti, ma la beva non mi convince e mi fa bruscamente interrompere l’assaggio. Decido quindi di scaraffare il rosso toscano in un decanter e attendere… 24 ore. Veniamo quindi all’assaggio del giorno dopo: totale capovolgimento dei vari parametri😳! Al naso, resta la nota di cuoio, ma ben mitigata dalla marasca e dalla mora selvatica che le fanno compagnia. Attacco in bocca ora convincente, con una notevole persistenza aromatica sostenuta da una struttura di ottimo livello, per chiudere con un lungo e convincente retrogusto tutto incentrato su ciliegie🍒 e more.
Okay👌, i vini sono liquidi vivi, ma una capriola del genere mi ha davvero lasciato basito😲; dopo un 1° assaggio disastroso, il Montecucco Rosso DOC Ciarlone 2016 si é riscattato, andando a posizionarsi “ai piani alti” della fascia STRABUONO💘 dimostrando complessitá, struttura e grande succositá di beva. Tanto di cappello🎩! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,02 | colore 8,31 | profumo 8,14 | densità 8,09 | persistenza 8,88 | tipicità 8,33 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,21 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,05 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,10

Pubblicato in: vino rosso

eCCo uN aLTRo ViNo SoNNeCCHiaNTe…

…chiuso a riccio appena stappato, ma poi godibile dopo un’ossigenazione rapida tramite “scaraffata”🤩. Se in prima battuta il Barbocchio 2018 – Barco Reale di Carmignano DOC griffato Ceri – appariva timido al naso e al palato, ecco che il passaggio in caraffa di vetro ha fatto comparire profumi di ciliegie🍒 e frutta rossa, in totale corrispondenza con la beva, ora finalmente dinamica, fragrante e convincente, sia per la struttura che per l’intensitá aromatica. Buona anche la persistenza gustativa e il retrogusto, seppur quest’ultimo di durata limitata. Questo vino della zona pratese di Carmignano e dintorni é decisamente STRABUONO💘 come ormai é consuetudine, qui su Emotional Wines, per gli assaggi di bottiglie provenienti da questa interessante zona della Toscana vinicola. E ancora una volta, non sorprende il fatto che tale livello qualitativo provenga da piccole realtá vinicole che producono meno di 20.000 bottiglie annue, come nel caso della Tenuta Ceri. Vuoi vedere che il mio motto “nella cantina piccola ci sta il vino buono” (per estensione del proverbio “nella botte piccola…”) corrisponde a realtá? 😳
[bevuto qui c/o RISTORANTE ALESSANDRO/PT]

Post Scriptum: unica nota di demerito (-1,5 pt.) la controetichetta che riporta “imbottigliato da”

etichetta 7,02 | colore 8,51 | profumo 8,49 | densità 8,28 | persistenza 8,42 | tipicità 8,94 | struttura 8,21 | discesa in gola 8,30 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,45 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,15

PUNTEGGIO TOTALE 99,51

Pubblicato in: vino rosso

Si PReSeNTa uN Po’ RuSTiCo, Ma aNCHe uN Po’ TaNNiCo…

…e uN po’ amarognolo nel finale di beva. Ma stiamo parlando di un vino che sta sotto i 10€ e che proviene dalla Villa dei 100 camini – dalla quale ruba il nome – alias Villa medicea La Ferdinanda. L’avete capito dove mi trovo oggi? Prato > Poggio a Caiano > Carmignano > Artimino. E il Rosso Toscana IGT Centocamini 2019 firmato Tenuta di Artimino é un vino che si presenta di color rubino profondo, con dei profumi timidi di humus e frutti di bosco. Attacco in bocca, come si evince dal title, un filo astringente; al palato é di corpo medio o forse oltre, perché comunque c’é struttura e c’é tannino. Una beva, nel complesso, ruspante ma godibile, con una nota amara sul finale, che mi ha ricordato alcuni Sangiovese di Romagna, altrettanto campagnoli🏡. Peró ci sta, ci sta benissimo con un tagliere di salumi toscani – con la presenza immancabile della porchetta🐷 e della capocchia (non chiamatela soprassata😁!) – serviti da una gentilissima ed affabile Solange [scopri qui LA BOTTEGHINA DI ARTIMINO] che mi ha suggerito l’assaggio odierno: un vino STRABUONO💘 che va ben oltre la sua fascia di prezzo [compralo qui allo shop della TENUTA DI ARTIMINO]

etichetta 8,11 | colore 7,82 | profumo 7,68 | densità 7,76 | persistenza 8,02 | tipicità 8,99 | struttura 8,20 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 8,15 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 98,86

Pubblicato in: vino bianco

auGuSTo: CHe NoMe iMPeGNaTiVo PeR uN VeRMeNTiNo!

Senza stare a scomodare l’Impero Romano, resta comunque un nome importante per un bianco ligure che poi si rivela piuttosto semplice e beverino. Ultimo assaggio del mese, per questo caldo Settembre 2021, é il Colli di Luni DOP Vermentino Augusto 2019 realizzato da La Pietra del Focolare, una delle piccole grandi realtá di una regione d’eccellenza vinicola (e paesaggistica) qual é la Liguria. Augusto é il bianco base della cantina, che con le sue 16.000 bottiglie annue, vale oltre la metá dell’intera produzione: alla vista si presenta con un etichetta semplice e contemporaneamente iconica; nel calice, scende giù con poca densitá ma con un aspetto visivo di un bel giallo paglia. Naso erbaceo con nuance di frutta bianca, al palato si rivela di poca complessitá, struttura snella, persistenza media. Ma tutto ciò si associa ad un livello straordinario di freschezza e facilitá di beva, con un finale pulito ed un retrogusto convincente. Sarei curioso di assaggiare gli altri cru di Vermentino – L’aura di Sarticola, Solarancio, Villa Linda – prodotti da La Pietra del Focolare in quantitá risicate, quindi non facilmente reperibili (clicca qui LA PIETRA DEL FOCOLARE). Mi sono dimenticato qualcosa🤔? Ah sì, la valutazione: Augusto 2019 é un vino STRABUONO💘 senza se e senza ma. È più beverino che strutturato, ma é anche piacevolmente fresco e dissetante, realizzato da una cantina associata FIVI e perció rispettosa dell’ambiente, con una proposta di vini autentici.

etichetta 8,52 | colore 7,48 | profumo 7,57 | densità 7,53 | persistenza 7,66 | tipicità 8,03 | struttura 7,69 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,05 | ribevibilità 9,48 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 97,78

Pubblicato in: vino rosso

iL GiaRDiNo🌱: uNa BeLLa SToRia Di FaMiGLia e uN GRaNDe SuPeRTuSCaN

Siamo a Vinci, in una zona che non fa parte del gotha vinicolo toscano (leggi: Bolgheri, Montalcino, Chianti) e che mi ha incuriosito per l’etichetta emozional-pittorica di un supertuscan denominato Pilandra. Si tratta di un Sangiovese bio in purezza, maturato in barrique e realizzato dall’Azienda Agricola Il Giardino, che opera in regime biodinamico ed é di proprietá della famiglia Falzari [clicca qui per conoscere “la bella storia di famiglia”]. Il Pilandra si presenta subito bene, di un colore rosso rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso appare un filino “indietro” con profumi appena accennati di prugna, mora di rovo stramatura, ribes e una nota speziata. Al palato, sorprende e regala emozioni intense e interminabili, come rare volte mi é capitato di provare davanti a un calice di vino. C’é pienezza di beva, impreziosita da nuance di frutti di bosco di magistrale eleganza; c’é struttura e potenza (i 14,5° non scherzano💪), che sfocia in una persistenza gustativa lunghissima, profonda eppoi… un retrogusto da urlo😍 (e da voto maximo!). Che dire di questo Pilandra 2016 di casa Falzari? Che é un Supertuscan CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello, ben al di sopra del proprio prezzo e delle potenzialitá espressive della zona di provenienza e del vitigno. Uno dei migliori assaggi dell’anno! [bevuto qui, c/o LA DEGUSTERIA/PT]

etichetta 10 | colore 9,59 | profumo 7,98 | densità 9,14 | persistenza 9,63 | tipicità 10 | struttura 9,38 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,45 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,33

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa CHe VieN DaL MoNTe

Oggi vi porto nel cuore💛 della Romagna, in un bellissimo borgo medievale arrampicato sul Monte Cesubeo: Bertinoro. É qui che nasce Oddone, un Sangiovese Superiore firmato Tenuta La Viola, che mi é piaciuto tantissimo e che passo subito a raccontarvi. Colore rosso rubino scuro, mix di profumi dove ho percepito la violetta, il mirtillo selvatico, la mora. In bocca, entra con un filo di rusticitá e di astringenza, ma piano piano, appoggiato sulle papille linguali, esprime una vinositá e una pienezza di frutto che denotano una facile riconoscibilità della DOC di provenienza e quindi grande rispetto della tipicitá. La struttura non é eccezionale, così come la persistenza gustativa – nella media – che poi chiude con il solito retrogusto amarognolo che caratterizza il vitigno. Ma siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘 che invoglia la beva e la ribeva🤪 e, dato anche il suo prezzo, sotto i 10€, diventa una bottiglia che possiamo permetterci anche quotidianamente, con la garanzia di una beva “sana” – i vini della Tenuta La Viola sono certificati bio🌄 – e divertente, nonché conviviale e piacevole.
[bevuto alla Trattoria Monte Donato/BO]

Post Scriptum: sì, mi sono innamorato al primo assaggio di questo vin di Bertinoro e mi riprometto, in futuro, di fare incetta dei vini della Tenuta La Viola – vignaiolo indipendente aderente alla FIVI – magari tramite il loro shop online [clicca qui]

etichetta 9,12 | colore 8,48 | profumo 8,02 | densità 8,11 | persistenza 7,92 | tipicità 9,53 | struttura 7,83 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,34 | ribevibilità 9,44 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,58

Pubblicato in: vino bianco

Le ViN BLaNC Qui VieNT De MoNTeCaRLo

Un vino francese in assaggio su Emotional Wines?😳 Ma quando mai…🤣 Lo sapete, sono un orsetto🐻dispetto eppoi il Montecarlo del title mica é “la principauté de Monaco”!🤡 Siamo, invece, in un caratteristico borgo toscano e più precisamente, ci troviamo sui colli lucchesi: Montecarlo é il nome del paese ma anche della DOC (bianco) griffata Tenuta del Buonamico in assaggio oggi, un vino realizzato con blend di uve chardonnay, sauvignon, semillon, pinot, roussanne, trebbiano. Effettivamente, c’é la presenza di un bel po’ di vitigni d’oltralpe🇫🇷 – seppur piantati in Toscana – che concorrono a creare un bianco mooooolto morbido nonché accattivante: a partire dal colore, giallo intenso con nuance dorate; eppoi al naso, frutta gialla stramatura e ananas in evidenza. Al palato, tanta eleganza e buona persistenza, con un retrogusto morbido ma non dolciastro ed una piacevolezza globale di alto livello. Insomma, questo Montecarlo DOC bianco 2020 é STRABUONO💘 ad alto livello: se ne sono accorti anche un paio di filetti di Orata di Orbetello cotti al forno con patata e pachino🍅, che mi hanno personalmente😳 ringraziato per aver centrato un felice abbinamento…😜 [comprato sullo shop BUONAMICO a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 8,53 | profumo 8,11 | densità 8,17 | persistenza 8,46 | tipicità 8,91 | struttura 8,09 | discesa in gola 8,83 | retrogusto 8,81 | ribevibilità 9,04 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino bianco

“MeTTiTi iN TeSTa PaRRuCCHe CoN CeNToMiLa RiCCioLi, MeTTiTi ai PieDi CoTuRNi aLTi uN BraCCio, ReSTeRai SeMPRe QueL CHe Sei”

Chiedo umilmente scusa 🙏 per essere andato a scomodare Johann Wolfgang von Goethe e una sua citazione sul tema trito e ritrito abito/monaco. Il succo del discorso é che il Gewürztraminer in assaggio oggi, altro non é che il gemello di quello assaggiato 3 mesi fa [clicca qui]. Ci troviamo palesemente davanti allo stesso prodotto con 2 etichette differenti per differenziare i 2 canali distributivi ai quali é destinato il bianco altoatesino griffato Kössler. Quello assaggiato in precedenza – etichetta bianca – é per il canale GDO, mentre quello in assaggio oggi – etichetta gialla – é per il canale HoReCa. Ed é proprio quest’ultimo, il Gewürtz che ho degustato al Ristorante La Muccigna di Cesena (un plauso allo chef Juri per l’alto livello del pescato e per la perfezione nei tempi di cottura) facendo felice un rombo🐠 chiodato dell’Adriatico al forno, che ha ben gradito l’abbinamento. Per le note emozionali e la valutazione, faccio copia&incolla…
L’assaggio di oggi ci trasporta direttamente al “profondo Nord”😁 della nostra penisola, in un paesino dell’Alto Adige, che sembra uscito da una cartolina🏰🏞️⛪: sto parlando di San Paolo – in provincia di Bolzano – e della “kellerei” omonima che produce, su licenza di Kössler, un Gewurztraminer 2020 decisamente STRABUONO💘, per non dire imbattibile, se rapportato al suo prezzo di vendita (ca. 13€). Colpisce subito al naso con effluvi di pesca noce, pompelmo e lime. Al palato, tanta sostanza, con una struttura in bilico antitetico tra leggerezza e corpositá, con il trait d’union assicurato da una freschezza inaudita. Tirando le somme, questo “gewurtz” ha sfoderato una personalitã tipica di vini con ben altri prezzi: un bianco vivamente consigliato, nei dintorni di “un tredicino” ben speso e con un’aromaticitá e una gustositá al TOP😍. Brava Kössler👍!

Post scriptum: unica variazione nella valutazione rispetto al “gemello del super”🤩 é quel punticino aggiuntivo alla voce “etichetta”, qui decisamente più curata ed attraente.

Post Scriptum bis: i coturni della citazione goethiana, sono delle antiche calzature stivalate formate da strisce di cuoio intrecciate. Oibó😳

etichetta 8,80 | colore 8,06 | profumo 8,24 | densità 8,04 | persistenza 8,29 | tipicità 9 | struttura 8,34 | discesa in gola 8,88 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9,10 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 103,55

Pubblicato in: vino rosso

uN CaBeRNeT iNToRPiDiTo CHe aMa SVeGLiaRSi PiaNo🎹 PiaNo

Non capita spesso, di trovarsi davanti a bottiglie che modificano in modo importante l’impatto organolettico, in funzione del tempo che passa dopo averle stappate. Intendiamoci: che un vino abbia bisogno di un tempo tecnico “per aprirsi” é cosa nota. E spesso, basta un’oretta, o qualcosa in più per i vini Riserva, per poterli tranquillamente gustare al loro massimo potenziale espressivo. Talvolta, si puó pure esagerare ed aprire un vino 5 o 6 ore prima di berlo; ma arrivare a 48 ore, prima di “carpire l’anima” di un vino, é cosa davvero rara. É successo con l’assaggio di oggi, un Cabernet Sauvignon in purezza, proveniente dalla zona di Bolgheri, realizzato dalla cantina Campo alle Comete. Bella ed essenziale l’etichetta : : colore rosso rubino profondo : : naso rarefatto di prugna e more di rovo : : attacco in bocca esemplare, quasi timido di prim’acchito, ma poi sontuoso ed emozionante nell’aprirsi a ventaglio, regalando alle papille linguali una beva elegante, morbida e decisamente intensa, come raramente capita in un vino non Riserva. Certo, l’annata é la “magica duemila16″😍 e questo sicuramente ha aiutato struttura e persistenza, non slegate da un retrogusto ciliegioso🍒 da maximo voto. Il 1° e il 2° giorno peró, tutte queste emozioni intense di un vino CAPOLAVORO🏆, non erano percepibili😳. Se dovessi dare una spiegazione dell’accaduto, ipotizzerei un’ ipersensibilitá a temperatura di sevizio e ossigenazione: nei primi 2 giorni, l’ho testato prima a 15° (siamo in estate e in genere i rossi beneficiano di qualche grado in meno dei canonici 18°~20°) e poi a 20,5° e non mi convinceva. Il 3° giorno, a 18° micrometricamente controllati🌡, è uscita fuori l’anima di questo Cabernet Sauvignon Toscana IGT 2016 Campo alle Comete. E che anima!🍷
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se nell’algoritmo qualitativo esistesse il parametro “sito web” – cioè una valutazione inerente al sito del produttore – il voto sarebbe sicuramente 10, perchè… cliccate qui e capirete!

etichetta 9,03 | colore 8,94 | profumo 7,53 | densità 8,41 | persistenza 9,05 | tipicità 8,19 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,89 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,98 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,14

Pubblicato in: vino bianco

CoSTa MaRiNa⛵: iL VeRMeNTiNo CoN iL MaRe DeNTRo

Oggi giretto in Liguria – sui Colli di Luni – in quel di Castelnuovo Magra, ad assaggiare un Vermentino griffato Ottaviano Lambruschi nella versione “Costa Marina⛵”. Nomen omen: effettivamente la salinitá di questo bianco ligure é stratosferica, ma andiamo per ordine. Al naso, pera🍐coscia e lime; idem al palato, con attacco aggressivo che poi si apre a ventaglio sulle papille linguali in un mix elegante di frutta e toni balsamici. Insomma, grande freschezza ma anche eleganza, con una lunghissima persistenza gustativa e un retrogusto di rara morbidezza e pulizia; una beva sempre sostenuta dalla scia sapida che rende questo Colli di Luni DOC Vermentino Costa Marina 2020 un CAPOLAVORO🏆 unico*. [comprato direttamente in cantina]

*unico come il Signor Ottaviano Lambruschi ritratto in foto, il vispo “ragazzotto” fondatore della cantina che porta il suo nome&cognome, ancora in perfetta forma e tuttora artefice dei gioielli vinicoli di questa piccola – ma longeva – realtá ligure.

etichetta 8,90 | colore 8,73 | profumo 8,66 | densità 8,16 | persistenza 9,28 | tipicità 9,43 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,15 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,61

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 CHe VieN DaLLe PeNDiCi DeL GRaN SaSSo

Iniziamo con la geolocalizzazione GPS🛰 dei luoghi dove nasce la DOC Pecorino in assaggio oggi: Abruzzo >>>Terre dei Vestini >>> Gran Sasso >>> Loreto Aprutino >>> Agricola Torre dei Beati. Conduce l’Azienda – rigorosamente bio🍃 – la coppia Fausto & Adriana, produttrice del bianco “Giocheremo con i fiori💐” 2019, un Pecorino dal colore dorato con nuance verdi, olfatto etereo di fiori e frutta a polpa bianca, ingresso palatale aggressivo e minerale, con pesca noce e mela matura in evidenza. La beva é piena, materica, grazie a una struttura e a una sapiditá oltre la media, che poi si ripercuote in una buona persistenza e in un bel retrogusto fruttato. Peró, da orsetto🐻 bevitore in cerca di emozioni forti, qualcosa mi é mancato: forse un finale più rotondo, più armonico, ma anche un retrogusto più morbido, che probabilmente non é nelle corde di questo Abruzzo DOC Pecorino. Siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘, che si é esaltato in presenza di un merluzzo🐠 carbonaro, cotto nel coccio con pomodorini e verdure dell’orto😋.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: il voto maximo per l’etichetta (stratosferica💟) di questo “Giocheremo con i fiori” vale doppio, perché pure la scritta “integralmente prodotto e imbottigliato” in controetichetta, vale 10 (& lode)😍.

etichetta 10 | colore 8,52 | profumo 7,63 | densità 8,06 | persistenza 8,55 | tipicità 8,68 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,24 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,41 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 103,63

Pubblicato in: bollicine rosso

uN LaMBRuSCo ReGaLe e SCiaMPaGNoSo

{ fuori onda }
Lo so, sono arrivato lungo: quest’assaggio lo avevo annunciato in BACHECA come “l’ultimo del mese di Luglio”🙄 e invece siamo al 5 Agosto… che vi devo dire? Che sono un orsetto🐻dispetto?😮😳😋 OK, lo ammetto. Ma sono anche “dormiglio”, con questo caldo…☀
{ l’assaggio }
Ci sono millemila sfaccettature che vanno a definire il famosissimo – e talvolta bistrattato – vino con le bollicine emiliano~romagnolo~mantovano. Sfaccettature determinate dal colore – a seconda dell’uva utilizzata e del metodo di vinificazione – ma anche dai profumi e dai sapori variegati che lo contraddistinguono. Quello in assaggio oggi é un Lambrusco spumantizzato di gradazione “brut” (sotto i 12g di zucchero per litro) che, in pratica, equivale a dire “non troppo dolce/piacione, né troppo secco/rude” 🤩. Quindi, il Rubino del Cerro griffato Venturini Baldini é un Lambrusco Reggiano spumante brut decisamente equilibrato, che piacerá e convincerà anche i detrattori tout-court del Lambrusco. Il colore – nomen omen – é proprio un bel rubino 😍 intenso, i profumi – di rara eleganza – si estendono dalla viola🌸 al ribes, senza tralasciare l’aroma dell’uva e del mosto in un immaginario tour in cantina. Alla beva, questo Lambrusco si apre pianpiano e accarezza con eleganza le papille linguali👅, virando poi verso frutti rossi maturi ma non troppo concentrati. Ecco, non aspettatevi troppa persistenza o vinosità da questo Rubino del Cerro, ma godetevi l’equilibrio e la raffinatezza di un CAPOLAVORO🏆 che ha pochi eguali tra i Lambrusco. Nota di merito tripla: per il prezzo che sta sui 10€, per la controetichetta che recita “integralmente prodotto e imbottigliato da Soc. Agr. Venturini Baldini”😍 e per la certificazione BIO🍃.
[comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 9,18 | colore 8,52 | profumo 8,55 | densità 8,09 | persistenza 8,21 | tipicità 9,48 | struttura 8,17 | discesa in gola 8,49 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,53 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 106,29

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRMeNTiNo SaRDo CHe aMa PRiMeGGiaRe…

… e lo fa fin dal nome: Mancini Primo. Curioso e pure altezzoso il nome di questo Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2019, che la Cantina delle Vigne di Piero Mancini vinifica in quel di Olbia. Data per scontata la convinzione che la Sardegna sia una regione “elettiva” per la produzione di Vermentino, non di rado mi é capitato di berne fin troppo aciduli, fin troppo sapidi, fin troppo rustici. Non é il caso del Mancini Primo in assaggio oggi, che si rivela di un bel colore giallo dorato con qualche nuance verdastra e approccia il naso con profumi di frutta matura tra i quali spiccano ananas e pesche tabacchiere. Al palato, impatta con un piglio elegante ma materico, emozionando per un equilibrio stra-ordinario che mette in fila, una dietro l’altra, sensazioni fruttate, saline, speziate, balsamiche e, come se non bastasse, ci regala pure una persistenza lunghissima. Insomma, quando un vino sfodera una beva così complessa e gustosa, non si puó che applaudire al vigneron che ha saputo realizzare un CAPOLAVORO🏆 di tale portata, perlopiù con un prezzo che sfiora i 10€. [comprato su callmewine a questo prezzo]

etichetta 7,84 | colore 8,81 | profumo 8,90 | densità 8,22 | persistenza 9,85 | tipicità 9,40 | struttura 8,93 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,57 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,14

Pubblicato in: vino rosso

MaNNeLLi~RiGoLi SHoW: uN BaRCo ReaLe Da SoGNo❗

Titolo esplicito, che spoilera subito la valutazione dell’assaggio del Barco Reale di Carmignano 2019 firmato Il Sassolo, un rosso toscano DOC – della zona pratese del Carmignano – che sorprende ed emoziona per più motivi. Di colore rosso rubino intenso, sprigiona al naso profumi di frutti rossi maturi, che invitano la beva. Attacco in bocca sorprendente: di solito il Barco Reale ha una sua naturale astringenza, che tende ad allappare il palato – di per sé, niente di negativo, ma neanche una sensazione piacevolissima😁 – mentre qui é impercettibile, perché le papille linguali vengono subito inondate da un sapore fruttato, ciliegioso🍒, in un perfetto equilibrio dolce_acido ammaliante. E qui, ti dimentichi ogni ragionamento in merito a struttura, persistenza, discesa in gola, retrogusto (tutti parametri ben al di sopra delle attese); perché RiBevilitá e piacevolezza globale prendono il sopravvento, fino all’ultima goccia della bottiglia. Antonio Mannelli, della piccola realtá vinicola Il Sassolo, ci mette il lavoro in vigna e le sue uve massaggiate😁, o come minimo, accuratamente coccolate🥰. Beppe Rigoli (Fattoria Ambra) ci mette il suo stile, la sua competenza, la sua arte di winemaker con la E (di enologo) maiuscola. L’unione fa la forza e infatti ne esce fuori un Barco Reale CAPOLAVORO🏆 che potrebbe anche ergersi a “numero 1 assoluto” della tipologia. Lo scopriremo solo bevendo(ne altri)😁 [scoprilo qui]
Post Scriptum: il rapporto qualitá/prezzo di questo vino é, a dir poco, da “champion of the world”, dato che la bottiglia viene via a meno di 10€😯😲😳

etichetta 9,06 | colore 8,72 | profumo 8,41 | densità 8,94 | persistenza 9,13 | tipicità 10 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,52 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,40

PUNTEGGIO TOTALE 111,73

Pubblicato in: vino bianco

iL MaGiCo ViN SoaVe Dei SaSSi NeRi

Avete in mente l’uva Garganega, quella dei vini bianchi veneti e sopratutto del Soave? Avete in mente le peculiaritá di tali vini? Taglienti, minerali, sapidi, secchi. Tutte cose che avrei dovuto riscontrare anche nel Monte Carbonare, cru di Soave realizzato da Valentina Tessari: winemaker e comproprietaria, con le sue 3 sorelle, dell’azienda Suavia che ha sede in quel di Fittà, piccola frazione nel cuore del Soave Classico. Peró, peró… si é verificata una magia: sará stata la “vecchiaia” della bottiglia in assaggio, datata 2017, e quindi con un vino in fase evolutiva avanzata. Oppure sará stato il terreno di origine vulcanica di color nero carbone (ecco il senso del nome di questo cru di Soave DOC) dove nasce l’uva Garganega 100% che sta alla base di questo vino. Fatto sta che questo bianco – o meglio, oro antico – si é rivelato di un calore, di una morbidezza, di una rotondità, sconosciuta ai vini della stessa tipologia. Suavia forse non lo sa, ma avendo l’accortezza di lasciar riposare in cantina questo Soave per qualche anno – come ho fatto io – ne esce fuori un CAPOLAVORO🏆 che lo fa quasi assomigliare ad una vendemmia tardiva e proprio per questo lo rende magico🧙‍♂️.
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]

etichetta 8,96 | colore 9,18 | profumo 6,94 | densità 9,29 | persistenza 8,71 | tipicità 9,68 | struttura 9,,07 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,43 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 106,46

Pubblicato in: vino bianco

iL GeWüRTZTRaMiNeR 2.0 Di FRaNZiSKuS HaaS

Franz Haas – noto vigneron della Valdadige, rinomato e premiato per il suo Pinot Nero Schweizer – presumo abbia il pallino fisso per i vini di alto profilo qualitativo. E non si smentisce nel caso dell’assaggio odierno, presentandoci un Traminer aromatico uguale a nessuno (ecco spiegato quel 2.0 nel title). Con “la mano” di Franz Haas, coadiuvato dalla moglie Maria Luisa, il Gewürtztraminer appare di un giallo intenso e travolge subito il naso con profumi di ananas e agrumi stramaturi, più un pizzico di spezie dolci. All’attacco in bocca, il bianco altoatesino si esprime con una pienezza, una struttura e una ricchezza di aromaticitá, che rendono la beva dissetante ma anche emozionante: sia la persistenza – infinita – che il retrogusto, sono da 1° della classe. L’annata in assaggio, la 2018, ha aggiunto delle suggestioni balsamiche, morbide e contemporaneamente sapide, che hanno innalzato ulteriormente l’asticella di questo CAPOLAVORO🏆 con con la C cubitale. Applausi👋👋👋 a scena aperta (e calice in alto) per Franz Haas e consorte!
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,83 | colore 8,97 | profumo 8,76 | densità 8,82 | persistenza 10 | tipicità 9,83 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,25 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85

PUNTEGGIO TOTALE 113,09

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {1st time}

Visto che stanotte promette una notte caldissima, ne approfitto per raccontarvi l’assaggio che avrei voluto pubblicare domattina dopo lunga dormita e che invece skipperò causa insonnia…😁 Metti una domenica pomeriggio nell’ultimo giorno di primavera (20 Giugno), in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, primo dei quali é il Chianti DOCG Monticello 2019 che andiamo a scoprire insieme. Focus sui profumi (dato che il colore, chevvelodicoaffare😁, é il rosso rubino tipico dei Chianti giovani) con un intenso puppurrì – da voto maximo – di more, fragoline di bosco🍓, mirtillo selvatico e anche un ciuffo di violette. Al palato, tanta fruttositá e piacevolezza di beva, si accompagnano ad una struttura media e decisamente beverina, con una discreta persistenza e una bella sensazione di freschezza a chiudere. Promosso a pienissimi voti questo Chianti STRABUONO💘 di Tenuta Il Pozzo, ma gli assaggi dei loro vini continuano in un prossimo futuro “2nd time”… [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,24 | colore 8,08 | profumo 10 | densità 8,09 | persistenza 7,81 | tipicità 9,45 | struttura 7,32 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,33 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,47

Pubblicato in: vino rosso

iL PRiNCiPe, uN RoSSo BLeND CHe SoRPReND😁

Rima baciata😘 a parte – che ha ispirato un title più trash che naìf – l’assaggio di oggi porta il nome di uno dei personaggi che hanno lasciato un segno in Toscana e più precisamente nella Repubblica Fiorentina del 1500: quel Niccoló Machiavelli che fu storico, filosofo, scrittore, drammaturgo, politico, ma sopratutto fu un personaggio geniale e controverso. L’Antica Fattoria Machiavelli é l’artefice de Il Principe, blend di uve🍇 sangiovese e cabernet, che si presenta di un rosso scuro impenetrabile nel calice e piuttosto avaro al naso, con profumi di frutti rossi e marasca appena percepibili. “É il fine che giustifica i mezzi”: ed é infatti al palato, che questo rosso toscano sfodera una performance di potenza, vinositá, tannino, persistenza e retrogusto, spet-ta-co-la-re!
La Fattoria Machiavelli (Gruppo Italiano Vini), con Il Principe 2015, mette a segno un CAPOLAVORO🏆 che sorprende, anche perché é rarissimo trovare un IGT (in questo caso, supertuscan🤩) di questo livello a questo prezzo (sotto i 20€). Per festeggiare, punterei sulla cinta senese🐷, prendendo il filetto, aggiungendoci un mix di pepi e spezie, per poi porlo sul barbecue e innaffiarlo generosamente con Il Principe😍.
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]
Post Scriptum: vi ho fatto venire l’acquolina in bocca? Prosit! 😁

etichetta 8,49 | colore 9,04 | profumo 8,11 | densità 8,74 | persistenza 9,46 | tipicità 9,10 | struttura 9,25 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,39 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 109,86

Pubblicato in: bollicine rosso

MaRCeLLo, iL LaMBRuSCo aMBiVaLeNTe

Marcello Ceci, l’uomo che dá il nome di battesimo al vino in assaggio oggi è anche il CEO di Ariola, la cantina produttrice di questo Lambrusco dei colli di Parma. Nasce a Langhirano, questo Lambrusco dell’Emilia IGT pluripremiato a livello mondiale: sono piuttosto curioso, come e più di voi che leggete, di capire se ho speso bene i miei 10€ (con resto) per questo brusco così “vincente”. Di colore rubino intenso con accenni violacei, si offre al naso con profumi di fragoline🍓 e ribes selvatico ma anche con una sgradevole🤢 e intensa nuance acetica. Alla beva si conferma ruvido e acetoso, ovvero IMBEVIBILE. Telefono alla cantina produttrice per segnalare la cosa, con tanto di indicazioni del lotto della bottiglia e del luogo fisico di acquisto. Qualche giorno dopo, vengo richiamato dal Responsabile Clienti di Ariola dicendomi che, dopo un attento controllo, non hanno riscontrato alcun problema né segnalazioni negative su tale lotto. Okay, ho ribattuto al telefono: “sará stato colpa dei faretti led che illuminano lo scaffale dove ho acquistato il Lambrusco” e l’ho chiusa lì. In realtá l’acquisto era avvenuto nella zona vini di una famosa catena GDO, illuminata da (poche) luci soffuse. Sono peró rimasto basito, per il fatto che l’Azienda non mi avesse offerto perlomeno “un buono” per il ritiro di una nuova bottiglia di Marcello, come gesto di cortesia per l’accaduto. Cortesia che ho avuto io, annullando la pubblicazione dell’assaggio effettuato mesi fa (i più attenti lettori del blog potranno notare che l’etichetta “Marcello” appariva giá a Marzo, nel consueto photo-collage dei vini previsti in assaggio, v. PRELUDIO, foto che precede PARAGRAPH 1), per poter poi effettuare un 2° assaggio su una nuova bottiglia. Stavolta, tutto bene al naso, niente profumi sgradevoli e anzi, fragoline e mirtillo decisamente intensi. All’attacco sul palato, Marcello si é presentato vinoso, con un bell’equilibrio dolce_acido ad invitare la beva, con qualche incertezza lato struttura, che si ripercuote su una persistenza sotto la media della tipologia e un retrogusto piacevole ma non eccezionale. Tirando le somme, direi che siamo davanti ad un buon Lambrusco emiliano, anzi STRABUONO💘, ma per essere ai vertici della categoria (come faceva ben sperare il nutrito palmarès a livello internazionale) manca “qualcosa” a livello emozionale. Diciamo che si gode ma non si esulta🤗. [comprato su tannico.it a questo prezzo]

etichetta 8,06 | colore 8,40 | profumo 8,13 | densità 7,83 | persistenza 7,46 | tipicità 9,50 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 8,11 | ribevibilità 9,31 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,20

PUNTEGGIO TOTALE 101,87

Pubblicato in: vino rosso

aGLiaNiCo DeL VuLTuRe: iL ViNo CoNSiGLiaTo DaL Mio DoTToRe

Non sto scherzando: il mio medico di famiglia, mi ha consigliato un uso moderato (max 1 bicchiere🍷 al giorno) di questo rosso lucano, per combattere il colesterolo LDL (quello cattivo) e la pressione alta. Onestamente, ero a conoscenza dell’effetto benefico di polifenoli, antociani, resveratrolo e compagnia cantante😬, ma non sapevo della loro alta concentrazione nei vini del Sud e in particolare nell’Aglianico del Vulture oggi in assaggio. Il cru Teodosio, annata magica 2016, porta la firma della cantina Basilisco (oggi di proprietá del “big” Feudi San Gregorio) e si presenta alla vista rosso scurissimo, piuttosto chiuso al naso – con eterei profumi di more e prugne dolci – mentre esplode al palato con grande succositá di frutti neri ma anche tanta morbidezza. La frase fatta “accarezza il palato” é quanto mai azzeccata per descrivere il Teodosio, che é più elegante che potente, tradendo parzialmente l’idea che mi ero fatto prima di assaggiare questo rosso della Basilicata. Siamo decisamente davanti ad un vino STRABUONO💘, ma per ambire alla valutazione maxima, ci vorrebbe una beva più divertente, più dinamica, magari anche un filo di rusticitá (qui non pervenuta), che plasmerebbe l’esperienza gusto-olfattiva in modalitá “emotional”🤩. Ecco, vorrei che questa mia velata critica spronasse Basilisco ad andare oltre il compito del “vino perfettino”, perché anche un solo difetto, se ben gestito, puó diventare una peculiaritá vincente💪. Cosa ne pensa🤔 Dottore?
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,03 | colore 9,24 | profumo 7,39 | densità 8,66 | persistenza 8,33 | tipicità 8,67 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,01 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,93 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 102,95

Pubblicato in: vino bianco

La MoRBiDeZZa e L’eLeGaNZa iN uN BiaNCo ToSCaNo❗

L’esclamativo è d’obbligo, dato che stiamo parlando di una regione, la Toscana, assurta agli allori dell’eccellenza vinicola mondiale, grazie ai suoi rossi stratosferici – dal Brunello al Chianti, passando per Bolgheri, Carmignano, Montepulciano, Scansano – ma che non ha mai brillato per i bianchi e i rosati, fatte le dovute eccezioni (v. Vernaccia di San Gimignano DOCG). Ci prova Fèlsina a sbaragliare il luogo comune di una regione solo rossista e lo fa, regalandoci un bianco a base di uve Chardonnay – I Sistri – dotato di grande eleganza e di una morbidezza surreale. Il colore é giallo intenso, i profumi in evidenza sono pesca e ananas stramaturi, l’attacco palatale é quasi impalpabile, con una struttura che si apre a ventaglio sfoderando una morbidezza davvero eccelsa, senza scadere nella dolcezza e nella piacioneria. Effettivamente, è rarissimo trovare un bianco toscano di questo livello ad un prezzo sotto i 15€. Per pochissimo – forse a causa di una lieve mancanza di dinamicitá e freschezza – non entra in fascia di valutazione maxima, ma comunque I Sistri 2018 di casa Fèlsina resta un bianco STRABUONO💘 di alto livello, pieno di charme e notevole eleganza di beva. In abbinamento per contrasto, l’ho provato su degli straccetti di tacchino al Roquefort ed è stato ammmore❤️ al primo sorso. Brava Fèlsina!
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,52 | colore 8,54 | profumo 8,29 | densità 8,44 | persistenza 8,36 | tipicità 9,50 | struttura 8,55 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 8,88 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,79

Pubblicato in: vino bianco

Di NuoVo SiCiLia, aNCoRa RaPiTaLá

Sia chiaro, non é che sono al soldo della tenuta palermitana; é soltanto il caso che ha fagocitato😁 2 assaggi ravvicinati di altrettanti vini griffati Rapitalà. Di scena oggi, il bianco Vigna Casalj 2019: un alcamo DOC di colore giallo paglierino e dai profumi di frutta a polpa gialla. Attacco in bocca asciutto e molto sapido, poi viene fuori una succositá agrumata, con qualche carenza in termini di struttura e di piacevolezza di beva, che risulta fin troppo salina. Avrei gradito un tocco di morbidezza, di balsamicità, per equilibrare “i sapori del mare” che contraddistinguono il carattere di questo bianco, che resta comunque un vino STRABUONO💘 che sa di Sicilia. Obiettivamente il Vigna Casalj della Tenuta Rapitalá ha dato il meglio di sé in abbinamento a dei crostacei al vapore, smorzando la dolcezza dei gamberoni🦐, grazie alla sua pronunciata vena sapida. [comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,14 | profumo 8,23 | densità 7,61 | persistenza 7,85 | tipicità 9,30 | struttura 7,72 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 7,97 | ribevibilità 8,78 | prezzo 8,60 | piacevolezza globale 7,70

PUNTEGGIO TOTALE 99,19

Pubblicato in: vino rosato

iL SaLeNTo, TeRRa Di NeGRoaMaRo e Di RoSaTi

Un altro interessante rosato del Salento, dopo quello assaggiato ad inizio mese (leggi qui), ancora a base uve negroamaro: si chiama Kreos e lo realizza Castello Monaci, una bella cantina leccese. Al colore, Kreos – dell’ultima annata 2020 – si presenta di un rosa carico ma non troppo; al naso, esce fuori la rosa e il mirtillo selvatico; al palato, sorprende per un mix ben riuscito tra sapiditá, morbidezza e freschezza. Siamo davanti ad un rosato pugliese STRABUONO💘, che ha nella RiBevibilitá la sua dote migliore e solo qualche pecca per quanto riguarda la struttura e la persistenza, ma intendiamoci, al prezzo che costa, é un piccolo champion della categoria. Ha trovato la sua massima esaltazione in un insalata tiepida a base di polpo, totani e gamberi: ecco, come compagno di pesci dal gusto delicato, si trova in perfetta simbiosi 💒.
[comprato su vinicum a questo prezzo]

etichetta 9,03 | colore 8,04 | profumo 8,31 | densità 7,68 | persistenza 7,75 | tipicità 8,94 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,61

Pubblicato in: vino bianco

uN SoRPReNDeNTe ViNo DeL SuPeRMeRCaTo🛒

Qui lo dico e qui lo nego: non amo acquistare i vini al supermercato, per il semplice motivo che ho riscontrato frequentemente problemi – più o meno gravi – nelle bottiglie acquistate in GDO. Forse saró stato ripetutamente sfortunato, forse ho beccato “sequenze” di lotti di vino difettoso o, più semplicemente, l’illuminazione intensa dei led sugli scaffali dove sono riposte le bottiglie, può aver creato problemi di stabilitá e di rifermentazione a più di un vino. Comunque sia, le cose non vanno sempre male e questa volta, un bianco acquistato all’Esselunga, ha solleticato in positivo le mie papille linguali. L’assaggio di oggi ci trasporta direttamente al “profondo Nord”😁 della nostra penisola, in un paesino dell’Alto Adige, che sembra uscito da una cartolina🏰🏞️⛪: sto parlando di San Paolo – frazione di Appiano sulla Strada del Vino – e della “kellerei” omonima che produce, su licenza di Kössler, un Gewurtztraminer decisamente STRABUONO💘, per non dire imbattibile, se rapportato al suo prezzo di vendita (ca. 13€ sullo scaffale). Colpisce subito al naso con effluvi di pesca noce, pompelmo e lime. Al palato, tanta sostanza, con una struttura in bilico antitetico tra leggerezza e corpositá, con il trait d’union assicurato da una freschezza inaudita. Tirando le somme: questo “gewurtz del super” mi ha fatto bugiardo in merito ai pregiudizi sui criteri di conservabilitá dei vini in GDO e ha sfoderato una personalitã tipica di vini con ben altri prezzi. Un bianco vivamente consigliato, nei dintorni di “un tredicino” ben speso e con un’aromaticitá e una gustositá al TOP😍. Brava Kössler👍!

etichetta 7,80 | colore 8,06 | profumo 8,24 | densità 8,04 | persistenza 8,29 | tipicità 9 | struttura 8,34 | discesa in gola 8,88 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,03 | prezzo 9,10 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 102,55

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRMeNTiNo “SuPeRSTaR” Dei CoLLi Di Luni

Dici Vermentino ligure e subito ti vengono in mente le storiche Cantine Lunae, guidate da sempre, generazione dopo generazione, dalla famiglia Bosoni. Il vino in assaggio oggi é l’Etichetta Nera 2019, premiato come bianco dell’anno allo scorso Vinitaly. Ma sará tutt’oro🥇 quel che riluce? Assaggiamolo insieme, così avremo certezze al posto di qualsiasi dubbio. Etichetta ben fatta ma classicona😀, vino di colore giallo intenso con profumi invitanti di frutta bianca e gialla ben matura. Un ottimo inizio direi, che predispone positivamente la gustativa: in bocca il sorso si apre sorprendentemente a ventaglio e sfodera una performance di succositá davvero ricca ed emozionante, sostenuta magistralmente da una struttura sontuosa e da una persistenza da 10 assoluto. Anche il retrogusto convince, grazie ad un mix sapiditá~morbidezza, semplicemente impeccabile. Tirando le somme, questo Vermentino dei Colli di Luni griffato Bosoni é un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello, con un rapporto prezzo-emozioni difficilmente battibile. Chapeau🎩 d’obbligo alle Cantine Lunae, per questo bianco sublime💛🧡❤️!
[comprato su tannico.it a questo prezzo]

etichetta 8,69 | colore 8,84 | profumo 8,89 | densità 8,94 | persistenza 10 | tipicità 8,65 | struttura 9,02 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,86 | ribevibilità 9,58 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70

PUNTEGGIO TOTALE 111,31

Pubblicato in: vino rosso

Se uN ViNo CoSTa PoCo NoN Puó eMoZioNaRCi

O no❓ Oggi viaggetto in Sicilia, nelle Tenute Rapitalà, per scoprire il Nero d’Avola “Campo Reale” 2019, il vino base – lato prezzo, sta sotto i 10€ – della storica cantina palermitana. Una cosa la voglio subito chiarire: il Campo Reale stupisce e convince per il rapporto intercorrente tra la sua qualitá, medioalta, e il suo prezzo, decisamente basso in assoluto. Di colore rosso scuro profondo, questo Nero d’Avola in purezza colpisce prima il naso, con intensi profumi di ciliegia🍒 e mirtillo, accarezza il palato con una beva suadente e succosa, per poi chiudere, in bellezza, con un retrogusto di ottimo livello. Insomma, il Campo Reale 2019 é un rosso STRABUONO💘 come é rarissimo trovare al prezzo che costa. Standing ovation👋👋👋 “obbligato” alle Tenute Rapitalà, che hanno creato questo piccolo grande vino, a smentire, ora e per sempre, il luogo comune preso a titolo di questo assaggio. [comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 8,23 | colore 8,11 | profumo 8,16 | densità 7,76 | persistenza 7,60 | tipicità 8,87 | struttura 7,54 | discesa in gola 8,77 | retrogusto 8,13 | ribevibilità 8,89 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 100,06