Pubblicato in: vino rosso

‘a ViTa 🎶 ‘a ViTa Mia, oi CoRe ‘e CHiSTu CoRe…

Il vino è anche gioia, no? Ché un si po’ cantá🤠? Si puó si puó, in special modo dopo aver assaggiato un sorso di Ciró rosso Classico Superiore 2016 firmato ‘A Vita, cantina calabrese di Ciró Marina. Francesco e Laura, calabro lui e friulana lei, sono una coppia sul lavoro e nella vita – con la passione che infondono nella loro attività, percepibile anche nel vino – e sono proprio loro gli autori del Rosso Bio🍃 a base di uve Gaglioppo, in assaggio oggi. Ad occhi chiusi, in degustazione cieca, avrei scommesso di essere davanti ad un Chianti dei Colli Senesi, a conferma di una similitudine gustativa tra Chianti&Ciró giá riscontrata in un precedente assaggio [leggi qui].
Al palato, questo Ciró si presenta dotato di maggior raffinatezza che potenza, più scorrevolezza che matericitá, probabilmente per una scelta stilistica ben precisa da parte di ‘A Vita. Quindi, un rosso STRABUONO💘 – che fará felice gli amanti dei vini “educati” ed eleganti – perfetto nell’abbinamento con i miei involtini di tacchino farciti con mousse di prosciutto e saltati in padella con carciofi violini (slurp😋)
[comprato su si-wine.it a questo prezzo]

Post Scriptum: per qualche misterioso motivo il file dello scatto originario all’etichetta del vino si è “rotto”, quindi la foto che vedete mi è stata gentilmente inviata da Simona di SiWine (l’enoteca dove ho acquistato il Cirò), che ringrazio🙏 pubblicamente.

etichetta 8,75 | colore 8,12 | profumo 8 | densità 7,86 | persistenza 7,75 | tipicità 9,10 | struttura 8,52 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 8,87 | prezzo 8 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 101,03

Pubblicato in: vino rosso

MoRBiDa, GaRBaTa, SuaDeNTe, eVoCaTiVa

Tranquilli, non sono ubriaco (hic!🤪), il title si riferisce alla descrizione gustativa – la beva😋 – del Montefalco Rosso 2015 griffato Adanti. E non mi meraviglio che dietro questa cantina umbra – siamo a Bevagna, uno dei più bei borghi del centro Italia – si celino 2 donne: le sorelle Daniela e Donatella Adanti. Si dá il caso che la “sensibilitá” sia una dote spiccatamente femminile e, quando applicata al mondo del vino, riesce a colpire forte al cuore oltre che a coccolare😍 le papille gustative. Unico appunto che mi sento di fare a questo rosso STRABUONO💘 é quello di un maggior “grip” palatale, una lieve mancanza di dinamicitá che farebbe volare ancora più in alto la valutazione finale. Ma forse chiedo troppo, per un vino di questo livello ad un piccolo prezzo. Per tutto il resto, c’é la Riserva… [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 7,93 | colore 8,22 | profumo 7,89 | densità 8,04 | persistenza 8,15 | tipicità 8,20 | struttura 8,33 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 7,97 | ribevibilità 8,91 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 100,63

Pubblicato in: vino dolce

uN PaSSiTo SiCiLiaNo iNeDiTo…

… che assomiglia spudoratamente ad un Passito di Pantelleria “light”, nel senso di sensazioni gustative assimilabili ma con una maggior delicatezza/levigatezza di beva, che forse é la cifra stilistica di chi lo produce sull’isola di Salina: stiamo parlando delle storiche Cantine Colosi. Il Passito Terre Siciliane IGP realizzato con le uve di zibibbo proprietarie dislocate a Marsala, ha il solito color oro ambrato e la tipica dolcezza del famoso passito pantesco, ma con minor struttura e un tocco di raffinata leggiadrìa; sono questi aspetti che gli donano eleganza, freschezza ed enorme RiBevibilitá. Da esperto estimatore di vini passiti quale mi vanto essere (modestamente🤓), posso tranquillamente affermare che questo nettare STRABUONO💘 griffato Colosi é a un soffio🌬 dalla fascia di valutazione maxima, come si evince dall’integerrimo algoritmo e come conferma il mio palato.
[comprato su scamuzzivini.it a questo prezzo]
Post Scriptum: da segnalare un rapporto qualitá/prezzo incredibile, una grande piacevolezza globale e pure una bellissima etichetta🏷.

etichetta 9,11 | colore 8,21 | profumo 7,99 | densità 8,04 | persistenza 8,35 | tipicità 9 | struttura 7,93 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 8,49 | ribevibilità 9,59 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 104,92

Pubblicato in: vino rosso

KLeoS, iL ViNo DeGLi SCieNZiaTi⚗️

Oggi viaggetto nel Cilento, per scoprire la cantina che realizza il rosso – Cilento Aglianico DOP – denominato Kleos. Luigi Maffini é il nome della cantina e dell’ideatore di questo vino, coadiuvato dalla compagna Raffaella Gallo, entrambi laureati in Scienze agrarie (ecco spiegato il curioso title di quest’assaggio🤓). Il vino si presenta di un rosso rubino carico benaugurante, così come i profumi ciliegiati🍒 sono di buon auspicio. Purtroppo peró, alla beva, questo vino campano lascia interdetti… 😶😲😳😱 perché, sinceramente, nessuno si aspetterebbe mai di bere un CAPOLAVORO🏆 di così alto livello da un vino che costa una frazione di certe costose bottiglie ben più rinomate. Non c’è molto da aggiungere su quest’assaggio, dato che una struttura di grande vinosità, una persistenza lunghissima e una succosità “masticabile” sono i punti di forza che rendono grande questo rosso. Il title di quest’assaggio andrebbe riscritto così: “Kleos, un vino strepitoso ad un prezzo miracoloso”. E tanto di cappello🎩 a Luigi e Raffaella, per la “passion❤️inside” che hanno saputo trasmettere a questo Aglianico, ben percepibile fin dal primo sorso.
[comprato su si-wine.it a questo prezzo]
Post Scriptum: se non si era capito, questo Kleos mi é piaciuto un botto🥰 e anche l’algoritmo🔢 ne dá conferma (pure l’etichetta è di alto livello, vietato non staccarla e conservarla)

etichetta 9,66 | colore 8,98 | profumo 8,35 | densità 9,10 | persistenza 9,37 | tipicità 9,74 | struttura 9,12 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,41 | ribevibilità 9,28 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,58

PUNTEGGIO TOTALE 111,51

Pubblicato in: vino rosso

uN SaNGio Di RoMaGNa iNeBRiaNTe

Non so trovare miglior aggettivo per descrivere con un titolo🤩 il Sangiovese di Romagna Riserva che ho appena finito di scolarmi (hic😋): da un’idea di Mauro Giardini e Davide Castellucci, in quel di Roncofreddo, nasce questo vino davvero notevole, che inizio subito a descrivervi. Colore rosso scuro impenetrabile, profumo di frutti rossi invitanti, primo sorso sulle papille linguali che appare molto materico, consistente. Villa Venti – questo il nome della cantina che realizza il sangio in assaggio (ho quasi fatto la rima😁) – ha calcato la mano su potenza e concentrazione del frutto e quindi ne esce fuori un rosso dotato di muscoli 💪 e persistenza gustativa al maximo livello. Insomma, l’avrete capito, Villa Venti Riserva é un CAPOLAVORO🏆 di Sangiovese che non capita di bere tutti i giorni. E capita ancor più di rado nella fascia di prezzo dei vini in assaggio su Emotional Wines, che quindi non superano i 21€.
Tanto di cappello🎩 a Villa Venti, hic! 🤪
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 9,44 | profumo 8,03 | densità 9,49 | persistenza 9,55 | tipicità 9,50 | struttura 9,12 | discesa in gola 8,31 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,28

PUNTEGGIO TOTALE 109,51

Pubblicato in: vino rosso

MoNTaLBioLo: iL CRu Di CaRMiGNaNo “5 GRaPPoLi”🍇🍇🍇🍇🍇

Ovviamente il riferimento é al premio Bibenda – la guida vini edita da FIS – che ha valutato ai maximi livelli il Carmignano Riserva “Montalbiolo” sia nell’annata in assaggio, 2015, che nella successiva 2016. Il vino é prodotto dalla Fattoria Ambra con il patron Beppe Rigoli che me l’ha venduto s.p.m. durante un “Cantine aperte” di 24 mesi fa, fine Maggio 2019 (nell’occasione, girellavo per la Toscana e non potevo perdermi un Carmignano-tour 😋 tra le rinomate fattorie del comprensorio pratese). Stappandolo, sono rimasto perplesso dal colore del vino di un rubino/granato non così profondo come mi sarei aspettato da una Riserva del genere. Al naso e sopratutto alla beva, l’eleganza e la raffinatezza sono 2 punti a favore indiscutibili. Peró, c’é un peró😁: la struttura e la persistenza non sono all’altezza di un Carmignano Riserva, e proprio questi 2 aspetti hanno inficiato il raggiungimento della fascia di valutazione maxima, posizionando il Montalbiolo 2015 come vino STRABUONO💘. Sinceramente, da Beppe Rigoli (non solo patron di Ambra ma anche enologo DOC😍) e dal suo Carmignano, mi attendevo di più.
Post Scriptum: nella stessa occasione, 2 anni fa, insieme al rosso acquistai anche “il vinsanto” di Ambra, che ho assaggiato pochi giorni fa e di cui scriveró prossimamente (inutile che proviate ad estorcermi anticipazioni, non ve le darei neanche sotto tortura😝).

etichetta 8,86 | colore 7,49 | profumo 8,20 | densità 7,64 | persistenza 7,35 | tipicità 8 | struttura 7,21 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 9,67 | ribevibilità 8,92 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 8,20

PUNTEGGIO TOTALE 99,48

Pubblicato in: vino rosso

DuCa SaN FeLiCe, iL CHiaNTi CLaSSiCo “CaLaBReSe”

L’assaggio di oggi potrebbe anche essere titolato “la mia prima volta che bevo un Ciró”😯 e voglio essere sincero: dopo il primo sorso, ho ricontrollato l’etichetta nel dubbio che fossi davanti ad una bottiglia di Chianti Classico. In effetti, ho riscontrato grandi similitudini gustative tra questo Ciró Riserva di Librandi e il noto vino toscano. Che il gaglioppo – l’uva alla base di questo Ciró – sia il fratellastro segreto del sangiovese?🤔 Dubbi palatali a parte, devo riconoscere che questo cru “Duca San Felice” impressiona subito per il colore rosso scuro impenetrabile, per il profumo vinoso di frutti rossi maturi e per una beva piena e materica, ma contemporaneamente anche elegante, grazie ad un retrogusto morbido con “spigoli” vinosi molto arrotondati. Forse un filino troppo? Forse sì, pur tenendo conto che sto bevendo una Riserva 2017 e che quindi non posso aspettarmi la vivacità di un vino più giovane. L’algoritmo si dimostra generoso con questo Ciró Classico Superiore di Librandi, posizionandolo in fascia CAPOLAVORO🏆, io resto col dubbio di una rotonditá di beva fin troppo marcata, piacevolissima ma… come dire? un po’ ruffiana🤓. Comunque 2 volte 10 per il prezzo e per il retrogusto👍. [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,07 | colore 9 | profumo 7,62 | densità 8,86 | persistenza 8,21 | tipicità 8,10 | struttura 9,05 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,02 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 105,57

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio CHe LaSCia iL SeGNo✅

Parafrasando il motto presente sulla controetichetta del Verdicchio “Il Coroncino” – ‘n do arivo metto ‘n segno – devo ammettere che l’assaggio del bianco marchigiano di oggi é risultato davvero sorprendente. A partire dai profumi intensi e accattivanti, proseguendo poi con una beva succosa, materica, di inattesa struttura e persistenza, questo vino si é facilmente guadagnato una valutazione da fascia maxima. Lucio Canestrari, patron della Fattoria Coroncino, é riuscito a realizzare un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore davvero emozionante e il fatto che non sia nemmeno il top di gamma (ci sono altri 2 cru che lo sopravanzano) e che abbia un prezzo intorno ai 13€, rendono Il Coroncino un CAPOLAVORO💘 con la “C” maiuscola. Bravi! (uso il plurale perché non penso che Lucio faccia tutto da solo, credo si avvalga anche dell’aiuto di Fiorella – sua consorte – e familiari… salvo smentite😁)
[comprato su gallienoteca.it a questo prezzo]

etichetta 8,43 | colore 8,21 | profumo 8,81 | densità 9,04 | persistenza 9,59 | tipicità 9,30 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,04

Pubblicato in: bollicine dolce

SuLLa CiMa Di uN CoLLe a FaR MeReNDa🧀 …

… sorseggiando un “bon bicer ed vin”. La cima dove mi trovo oggi é il Bricco delle Merende e il vino in assaggio é il cru omonimo😁 di Moscato d’Asti, realizzato dall’Azienda Agricola Marco Capra. Avete capito dove mi trovo, vero? Santo Stefano Belbo, Piemonte, tra le Langhe e il Monferrato. Il Bricco delle Merende si presenta di color oro chiaro, con profumi interessanti – ma molto flebili – sia erbacei che floreali. Al palato si presenta con una tenue effervescenzaf e con tanta (troppa) delicatezza di beva, lontano dalla pienezza e dalla gustositá di altri Moscato d’Asti assaggiati in precedenza. Qui c’é dolcezza ma non troppa, la persistenza é limitata e la struttura é molto eterea per non dire impalpabile. Manca inspiegabilmente qualcosa a questo Moscato, che d’altro canto sicuramente piacerà a chi ama i vini dolci delicati, tenui, lievi. Fin troppo, aggiungo io. L’algoritmo qualitativo “vede” questa lacuna e posiziona il Bricco delle Merende in fascia STRABUONO💘, ma pericolosamente a un passo dal baratro😁 della fascia inferiore. [comprato su becausethewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,22 | colore 7,24 | profumo 7,15 | densità 7,08 | persistenza 6,22 | tipicità 8,49 | struttura 6,14 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 7,57 | ribevibilità 7,89 | prezzo 8,10 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 90,29

Pubblicato in: vino rosso

uN ViNo PLuRiPReMiaTo CHe Mi Ha SCoNCeRTaTo

Premessa: voti maximi per l’annata 2018 nelle principali Guide vini nostrane – cioé Gambero Rosso, Vitae, Slow Wine – dovrebbero assicurarmi un assaggio super-emozionante e di grande impatto gustativo, giusto? Purtroppo no, sbagliato! Sia chiaro che ho il massimo rispetto per i sommelier e gli assaggiatori PRO che hanno valutato il Grignolino d’Asti di Luigi Spertino – ecco svelato il vino di cui parlo – al top delle valutazioni previste nelle proprie guide. Peró al mio naso e alla mia bocca, lo SCONCERTO😳 é la “keyword” che ha contrassegnato l’assaggio di oggi. Il colore rosso scarico, tendente al cerasuolo é tipico del vitigno e qui, nulla da obiettare. Al naso, profumi accennati di fragoline, arancia rossa e rose, sono interessanti, seppur non intensi. In bocca peró, la sensazione di scarsa vinositá che pervade la beva é sconcertante: da un Grignolino DOC non mi aspettavo certo la struttura di un Barolo o la potenza di un Brunello. Ma neanche la lievitá di un vino bianco leggerino, aperitivoso, di corpo snello e delicato. Nel dubbio, vado a ricontrollare l’annata (2018), i generosi voti elargiti dalle guide (3 bicchieri Gambero, 4 viti Vitae, Vino Slow per Slow Wine) e il titolo alcolometrico pari a 13° (che al mio palato sembrava sotto i 10°, ma non percepire l’alcol é un aspetto positivo👍). Tutto quadra, ad eccezione del mio palato e dei vari aspetti oggettivi che concorrono a generare l’algoritmo, il quale non riesce a posizionare il Grignolino oltre i primi gradini della fascia STRABUONO💘. Effettivamente, una bottiglia piacevolissima ma che appare più centrata come aperiti-vino che come vino DOC. Abbinamenti obbligati: toast🥪, insalatone🥗 estive, pizzette🍕 e stuzzichini vari.
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]
Post Scriptum: servito fresco – come se fosse un bianco – ne guadagna in piacevolezza globale (a temperatura ambiente, perde in dinamicitá e tende ad ammosciarsi).

etichetta 9,10 | colore 7,07 | profumo 7,16 | densità 6,61 | persistenza 7 | tipicità 8,50 | struttura 6,20 | discesa in gola 8,19 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 8,77 | prezzo 7,08 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 91,37

Pubblicato in: vino bianco

Ma Lo ZiBiBBo NoN é uN ViNo Da DeSSeRT❓

No, non necessariamente. Come nel caso del vino in assaggio oggi, lo zibibbo secco Al Qasar, realizzato dalla storica cantina “siciliana di Marsala” Rallo 1860. “Devoto al Qasar l’arabo frutto raccolto inebria le verdi colline che da secoli scruta”, recita l’etichetta di questo bianco del Sud, che impressiona subito al naso, con un ventaglio di agrumi dolci e complessi, ma é in bocca che esprime tutta la sua forza 💪 in guanti di velluto, regalando una beva suadente e divertente, piena e dinamica, inaspettata in una bottiglia che sta sotto i 10€. Riesce, per pochissimi decimali, ad entrare nella fascia maxima di valutazione: un CAPOLAVORO🏆 sorprendente per tipologia e prezzo. Onore anche alla “mano”🤚 ispirata di Carlo Ferrini, il noto ed esperto enologo che collabora con la cantina Rallo e che ha saputo valorizzare alla grande l’uva Moscato d’Alessandria dello zibibbo Al Qasar.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,10 | colore 8,07 | profumo 9,15 | densità 8,12 | persistenza 9,02 | tipicità 9,50 | struttura 8,28 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 8,58 | ribevibilità 9,14 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 105,57

Pubblicato in: vino rosso

QueL ViNo SuL LaGo Di CaLDaRo

Oggi siamo in Alto Adige, nella cantina Kaltern che prende il nome dal meraviglioso lago dolomitico sul quale si affacciano le vigne del Quintessenz: un rosso Caldaro Classico Superiore DOCG a base di uva schiava🍇 al 95% e una piccola aggiunta di lagrein. Di colore rosso scarico, Quintessenz presenta profumi spiccati di fragoline di bosco e frutti rossi maturi, mentre in bocca sorprende per freschezza e scorrevolezza di beva. Diciamo che questo é il classico vino beverino dotato di grande piacevolezza e appeal, ideale in abbinamento a qualsiasi pietanza. Io l’ho provato su una pizza 🍕 farcita con speck e funghi e ne sono rimasto impressionato positivamente. Nella sua specificità e prestando attenzione nel servirlo alla giusta temperatura – che non dovrá mai essere superiore ai 10°, pena una decisa perdita di gustosità – é un piccolo inaspettato CAPOLAVORO🏆.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,05 | colore 8,02 | profumo 8,68 | densità 7,54 | persistenza 8,55 | tipicità 9,77 | struttura 7,89 | discesa in gola 9,81 | retrogusto 9,62 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,88

Pubblicato in: vino rosso

iL TeRoLDeGo DeLLa PiaNa RoTaLiaNa

Oggi vi porto nella “pianura padana” del Trentino, un triangolo di verde circondato dalle montagne⛰ dolomitiche. In questa Piana nasce il Teroldego della Cantina Rotaliana versione base, cioé Etichetta Rossa, scoperto dai soliti assaggiatori esperti della guida “Berebene” – che gli hanno assegnato l’Oscar regionale 2021 – e che mi hanno incuriosito ad assaggiarlo. Il Teroldego si presenta di colore rosso rubino brillante, emanante profumi di more mature e ribes selvatico che invitano all’assaggio immediato di questo vino dolomitico. In bocca non appare di grande struttura, é succoso ma non troppo e si lascia bere – anzi trangugiare😁 – con estrema facilitá, dato il suo punto di forza che lo caratterizza maggiormente: la RiBevibilitá. Questo Teroldego Rotaliano ha trovato “la morte sua” con un tortino caldo a base di speck e fontina e ha gradito molto anche il successivo Risotto ai funghi di bosco. Da segnalare una lieve nuance amarognola sul finale della beva, che scombina un po’ il retrogusto residuo in bocca e non permette a questo vino – decisamente STRABUONO💘 – il raggiungimento della valutazione di fascia maxima. Mi riprometto, in futuri assaggi, di cercare e provare la Riserva…
[comprato su http://tannico.it]

etichetta 8,05 | colore 8,43 | profumo 8,40 | densità 8,04 | persistenza 8,11 | tipicità 9,25 | struttura 7,74 | discesa in gola 9,03 | retrogusto 7,45 | ribevibilità 9,89 | prezzo 9,13 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 102,12

Pubblicato in: vino bianco

TReBiuM: iL TReBBiaNo CHe SFioRa iL MiRaCoLo

Premessa: le aspettative pre-assaggio di questo bianco umbro erano alte, corroborate anche dal massimo voto (4 viti) ricevuto dai sommelier AIS nella guida Vitae 2021 e da un prezzo di vendita intorno ai 10€. A ciò si aggiunge una presentazione estetica ben promettente: capsula sotto tappo con logo “vignaioli indipendenti” e dicitura in controetichetta “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” 🥰. Al naso il vino si presenta ricco e intrigante, in bocca si esprime con una morbidezza – inattesa per un trebbiano – da 10 assoluto e si distingue per eleganza e pienezza gustativa. E allora? Perché non avviene “il miracolo del trebbiano capolavoro”? Forse perché nonostante l’impegno, la ricerca e l’indubbia bravura del viticoltore Antonelli San Marco che realizza questo notevole Trebbiano Spoletino DOC, alla fine manca “quel guizzo” emozionale che lo porti a volare ancora più alto. Si percepiscono lievi mancanze di sapidità, di freschezza e di persistenza, che avrebbero reso ancora più ricca la beva e avrebbero portato al TOP le emozioni gustative. Comunque, Trebium 2019 è un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli e straconsigliato anche – e non solo – per un rapporto qualità/prezzo da Oscar.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,23 | colore 8,25 | profumo 9,01 | densità 8,14 | persistenza 7,36 | tipicità 9,25 | struttura 7,19 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,61

Pubblicato in: vino rosso

BaSTa La FiRMa PeR FaRe uN CaPoLaVoRo?

La domanda sorge spontanea, dopo l’assaggio del 2° vino nel giro di un mese, di questa realtà pratese denominata Piaggia e capitanata con mano sicura da Mauro Vannucci e famiglia. Di turno il Pietranera, un IGT Toscana a base di Sangiovese in purezza che sembra quasi il trait-d’union (sticatsi come scrivo forbito oggi😁) tra il “basico” Barco Reale e “monsieur” Carmignano, le 2 perle DOC di zona. Pietranera si presenta di colore rosso scuro e al palato é succoso e vinoso, dotato di una bella schiettezza gustativa: insomma, un autentico CAPOLAVORO🏆 che emoziona al primo assaggio e che, per la seconda volta – a poco più di un mese dall’assaggio del vino che ha inaugurato la sezione degli “specials” – ribadisce la notevole qualitá raggiunta dai vini di Piaggia e, per estensione, di tutto il comprensorio di Seano, Comeana, Poggetto, Carmignano, Bacchereto. Il Chianti potrebbe iniziare a tremare…🥶
[comprato su italvinus.it]

etichetta 9,90 | colore 9,,08 | profumo 9,04 | densità 8,92 | persistenza 8,79 | tipicità 9,45 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 9,56 | ribevibilità 9,19 | prezzo 9,31 | piacevolezza globale 9,26

PUNTEGGIO TOTALE 110,63

Pubblicato in: vino bianco

iL SoaVe: uN ViNo DeLiCaTo, LeGGeRo, LieVe. o No❓

La domanda sorge spontanea dopo l’assaggio del Soave Classico Otto della cantina veneta Prà, un vino scoperto per caso, leggendo Berebene 2021 (Gambero Rosso editore): lì si é aggiudicato l’oscar regionale e ha conquistato pure la mia curiositá beverina😁. La tipologia del Soave era una beva a me giá nota, apprezzando da tempo immemore i vini bianchi provenienti dal Triveneto: in primis, quelli friulani; in secundis, sia quelli trentini~altoatesini, che – appunto – i veneti. Tutta questa premessa per dire che, se chiudevo gli occhi prima di assaggiare Otto, certamente non avrei pensato di trovarmi davanti ad un Soave Classico. All’olfatto sono usciti fuori profumi di frutta gialla invitanti, mentre all’assaggio mi ha piacevolmente sorpreso la pienezza del sorso, piuttosto inedita per un vino di questa tipologia: la gustositá e la persistenza di questo Soave firmato Graziano Prà, mi hanno davvero emozionato e infatti l’algoritmo – seppur per pochissimi decimali – conferma che siamo dinanzi ad un CAPOLAVORO🏆.
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: anche il prezzo sorprende in positivo, non capita spesso di bere vini di questo livello a poco più di 10€…

etichetta 8,75 | colore 8 | profumo 8,62 | densità 8,09 | persistenza 9,35 | tipicità 8,80 | struttura 8,68 | discesa in gola 9,02 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,72

Pubblicato in: bollicine rosa

uN LaMBRuSCo a DiR PoCo STRaNo…

Partiamo dalle aspettative: alte, molto alte, come ben si addicono ad un vino premiato con il “tastevin” dell’Emilia (premio riservato ai vini d’eccellenza, 1 per ogni regione d’Italia) dai sommelier AIS, sulla guida Vitae 2021. Bella e originale l’etichetta, nota di merito per la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” dalla cantina Paltrinieri. Il Lambrusco in assaggio é il cru Radice, un “Sorbara in purezza” delicato, acidulo, secco, direi pure rustico e sicuramente molto particolare. Di colore rosa tenue, non ha un gran ventaglio di profumi al naso – dove comunque sono le fragoline 🍓 di bosco a risaltare – e alla beva risulta fin troppo secco, acidulo, monotematico. Io ci ho provato in tutti modi a farmi emozionare, tentando vari abbinamenti della cucina emiliana: tortellini in brodo, gramigna alla salsiccia, salumi parmensi. E niente, non sono riuscito a comprenderlo e anzi, mi ha lasciato molto molto perplesso. Purtroppo, anche l’algoritmo di Emotional Wines non gli fa nessuno sconto e lo manda dritto dritto in fascia BEVIBILE💔. Sinceramente, una valutazione deludente che non avrei mai creduto fino a quando non l’ho stappato ed assaggiato 😥.
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: ancora incredulo, ci ripenso su e mi chiedo se sia stato il caso di una bottiglia o di un lotto “andato storto”. Controllo il lotto: L3120 – 2019, quindi ho assaggiato la stessa annata che ha vinto il tastevin regionale per la guida Vitae 2021. Mi perplimo [cit. Corrado Guzzanti 😁] per la seconda volta…

etichetta 9,13 | colore 6,74 | profumo 6,42 | densità 6,24 | persistenza 7,31 | tipicità 8,96 | struttura 6,50 | discesa in gola 6,94 | retrogusto 6,27 | ribevibilità 7,19 | prezzo 9 | piacevolezza globale 6,21

PUNTEGGIO TOTALE 86,91

Pubblicato in: vino rosso

uN SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

La scoperta di oggi é una vera e propria sorpresa: in terra di brunelli e rossi – avete capito bene, siamo a Montalcino – chi si aspetterebbe un Supertuscan di ottimo livello in fascia di prezzo 10~15€? E la cosa più inattesa é la constatazione, all’assaggio, di essere davanti ad un vino decisamente STRABUONO💘, che fa sue tutte le caratteristiche di potenza del sangiovese grosso (l’uva che dà luce ai famosi vini ilcinesi), mixandole con sapienza a 2 vitigni come il cabernet sauvignon e il merlot, che donano morbidezza ed eleganza al Sassarello della Fattoria La Lecciaia. Diamo atto a Mauro Pacini, ideatore~patron de La Lecciaia, di aver creato un supertuscan low-cost di stile garbato/elegante, ma dotato di un notevole impatto gustativo.
É piaciuto moltissimo anche al filetto di maialino🐽 brasato ai 3 pepi, che si é fatto innaffiare generosamente dal Sassarello😉.

etichetta 7,83 | colore 8,64 | profumo 8,13 | densità 8,84 | persistenza 8,75 | tipicità 8,80 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: bollicine bianco

RiVe Di CoLBeRTaLDo: uN NoMe, uNa GaRaNZia

In quel di Valdobbiadene, il nome Prosecco va piuttosto stretto ai produttori del “vino italiano più venduto nel mondo”. Sará perché negli anni, le famose bollicine venete a base di uva glera, sono state fin troppo esaltate e poi inflazionate da una denominazione – Prosecco appunto – non sempre sinonimo di vino di alta qualitá. E quindi, i maghi del marketing, hanno pensato bene di fare “selezione”: é successo con i Prosecco della zona di Cartizze in primis e con quelli delle colline – ehm, volevo dire Rive😉 – di Colbertaldo, in secundis. Oggi in assaggio il delizioso cru “Vigneto Giardino” della premiata casa Adami: un Prosecco dry proveniente proprio dalle “rive” 🤩 di Colbertaldo. Olfatto generoso a base di frutta e fiori bianchi; beva di suadente morbidezza, quindi grande piacevolezza e facilitá di beva, con una bollicina, forse, fin troppo presente. Un prosecco piacione che peró sa sfoderare, – con stile – una discreta eleganza, che gli permette di conseguire in scioltezza, la valutazione di STRABUONO💘 (cum laude🎓).
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: per spirito di precisione, ci tengo a sottolineare che l’assaggio si riferisce a una bottiglia di “Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Vigneto Giardino, Rive di Colbertaldo, Asciutto”. In parole povere, Prosecco Dry😁.

etichetta 8,06 | colore 8,29 | profumo 8,29 | densità 7,94 | persistenza 8,39 | tipicità 9,11 | struttura 8,45 | discesa in gola 8,48 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 8,89 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 101,72

Pubblicato in: bollicine dolce

uN MoSCaTo D’aSTi STRaPReMiaTo

Siamo a Castagnole delle Lanze, provincia di Asti: un luogo dove ci sono più viti di Moscato che abitanti😁 e c’é anche un viticoltore – Gianni Doglia – che produce il Casa di Bianca, pluripremiato Moscato d’Asti DOCG. Bibenda, Vitae, Gambero Rosso, lo hanno incensato e ricoperto di premi, per più annate ripetutamente. Quindi andiamo dritti alla conclusione che anche Emotional Wines non potrá che confermare le valutazioni massime degli esperti sommelier che redigono le 3 guide sopracitate. Giusto? Ni. Nel senso che, non é la prima volta che le troppe aspettative poi si traducono in un risultato ottimo, ma non proprio superlativo o perlomeno non all’altezza delle attese e delle premesse (leggi: 4 viti Vitae, 3 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda). Il Casa di Bianca é un Moscato STRABUONO💘 e di grande equilibrio dolcezza/sapiditá, che lo fanno volare alto in termini di raffinatezza gustativa e retrogusto da 1° della classe. Ma ci sono dei dettagli, ben percepibili e definiti, che non hanno permesso a questo ottimo Moscato, di raggiungere la fascia maxima di valutazione. Nello specifico: un senso di “acquositá” nella struttura del vino e un punto (o anche due😜) di dolcezza e persistenza “mancanti” al raggiungimento di una valutazione più alta. Annata in assaggio: la strapremiata 2019🤗.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,11 | colore 8,48 | profumo 8,30 | densità 8,04 | persistenza 7,55 | tipicità 9,43 | struttura 7,32 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8,75 | piacevolezza globale 8,91

PUNTEGGIO TOTALE 104,06

Pubblicato in: vino rosso

Lia Ví: uNa BaRBeRa D’aSTi “PeRiCoLoSa”

In assaggio oggi una Barbera d’Asti realizzata da una cantina – Carussin – incentrata sui vini artigianali e biodinamici, cioé con la massima attenzione a non usare “la chimica” nelle varie fasi di vinificazione. Facile a dirsi, un po’ più complicato a metterlo in pratica, sopratutto se l’obiettivo vuole essere quello di fare vini emozionali, cioé autentici e di alto livello gustativo. Il cru di Barbera “Lia Vì” si presenta con profumi di tanta frutta rossa leggermente “timidi”, poco percepibili al naso. Ma in bocca é un esplosione di more, ribes, prugne, incorporate in una struttura vinosa di raro equilibrio e maestosa succosità di estratto. É qui che entra in scena l’elevata pericolositá di questa Barbera d’Asti: il rischio é quello di berne “a bottigliate” senza mai fermarsi, data la straordinaria dote di RiBevibilitá, che invoglia a trangugiare questo CAPOLAVORO🏆 piemontese, all’infinito. Un Emotional Wine da incorniciare🖼!
[comprato su rollingwine.com]
Post Scriptum: la striatura rosa sull’etichetta è “il segno indelebile” della mia foga nel trangugiarmi questa Barbera😁!

etichetta 9,31 | colore 9,12 | profumo 7,94 | densità 8,88 | persistenza 8,81 | tipicità 9,35 | struttura 8,90 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,57 | ribevibilità 10 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 9,50

PUNTEGGIO TOTALE 110,13

Pubblicato in: bollicine rosso

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN i SaLuMi RoMaGNoLi…

… che, come sa anche il gatto🐱, richiedono un Lambrusco DOC come giusto accompagnamento. Che poi il brusco fa tanto “cena con gli amici”, invoglia all’allegria a tavola e stimola la convivialitá. Eccheccé di meglio di un Lambrusco Reggiano griffato Ermete Medici, una cantina che da 130 anni 😯 fa il vino in una piccola frazione di Reggio Emilia, Gaida, di appena 500 abitanti😳.
Fa il vino, e che vino! Il Lambrusco Concerto, un cru – a base di uva salamino🍇 – nato nel 1993, non é ma stato così buono. Scrivo questo perché non é la prima volta, negli anni, che ho avuto modo di bere il Concerto, ma nella versione del millesimo 2019 (leggi lotto di produzione, dato che ufficialmente in etichetta non appare l’annata) é semplicemente un CAPOLAVORO🏆, con una beva equilibratissima – né troppo dolciastra, né troppo secca, né tantomeno allappante – e una succosità da grande vino. Oltre a me 🐻 se ne sono accorti sia “quelli” del Gambero Rosso che “quegli altri” di Vitae, premiando il Concerto con il voto maximo. Tanto di cappello 🎩 alla family Medici Ermete e lunga vita al loro Lambrusco Reggiano DOC! [comprato su callmewine.com]

etichetta 8,23 | colore 9,12 | profumo 9,05 | densità 8,78 | persistenza 8,91 | tipicità 9,85 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 8,50 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,55

Pubblicato in: vino bianco

iL FRaSCaTi NoN é Mai STaTo CoSì BuoNo

De Sanctis, piccola realtà vinicola che ha sede – non a caso – a Frascati, sforna un bianco delizioso di nome Abelos, che altro non é se non un Frascati Superiore DOCG ai massimi livelli. E qui potrebbe anche terminare la valutazione dell’assaggio 😁. Ma invece ci tengo a sottolineare quali siano i punti di forza di questo CAPOLAVORO🏆 “romano de Roma”, o quasi…
Partiamo dal parametro che stupisce e rassicura sul godimento garantito all’assaggio di questo bianco: la RiBevibilitá. Eppoi: il sorso succoso e beverino da “1° della classe”, il regime bio con cui viene gestita la cantina e, come se non bastasse, il rapporto qualitá/prezzo strepitoso (l’Abelos viene via a poco più di 10€). Cosa volere di più❓… prosit… 🥂
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: in abbinamento a una zuppa di pesce “in rosso” stile cacciucco livornese, ha trovato la morte 💀 sua.

etichetta 8,05 | colore 8,90 | profumo 9,72 | densità 8,37 | persistenza 9,12 | tipicità 9,09 | struttura 7,91 | discesa in gola 9,48 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,39

PUNTEGGIO TOTALE 108,63

Pubblicato in: vino rosso

iL ViNo DeLLa CaNTiNa SCaVaTa NeLLa RoCCia

Oggi faccio un giretto nelle Murge, quella zona di rocciosi altipiani pugliesi che “sfora” anche in Basilicata e che nasconde una cantina scavata nella roccia di un ex monastero: sto parlando dell’azienda vinicola Torrevento e del suo rosso Castel del Monte DOCG Riserva, denominato Vigna Pedale. Al naso impressiona per la bordata di frutti rossi maturi che impatta sulle mie narici👃. Al palato é strabordante per la pienezza di frutto, accompagnata da una generosità della struttura – morbida e potente allo stesso tempo – che rende questo Vigna Pedale, un classico CAPOLAVORO🏆: uno dei grandi vini del Sud, che sanno davvero emozionarci, senza svenarci. Chapeau🎩 Torrevento!

etichetta 8,45 | colore 9,17 | profumo 8,19 | densità 9,14 | persistenza 9,14 | tipicità 9 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,04

Pubblicato in: vino rosso

La FoRZa DeLLa ViTe🍇, aNZi DeL MaSCHiTaNo

Prendi un vitigno tipico del Sud e più precisamente quell’Aglianico del Vulture che non é semplicissimo trasformare in un vino potente, succoso, corroborante, qual é il Maschitano Rosso. Aggiungi Elisabetta Musto Carmelitano, patron dell’omonima cantina lucana, che riesce nell’intento di forgiare l’Aglianico come pochi altri sanno fare. Ne esce fuori un nettare rosso scurissimo che al naso é un bouquet di frutti rossi, mentre in bocca esplode in tutta la sua pienezza e potenza da grande rosso: fortemente raccomandato per chi ama i vini “cicciosi e vinosi”😋. Un filino di retrogusto rustico in meno e un puntino di morbidezza in più, avrebbero portato questo Maschitano Rosso della Basilicata dritto dritto in fascia maxima, mentre invece deve accontentarsi di essere “soltanto” STRABUONO💘. Anyway, applausi ad Elisabetta e a tutto lo staff della piccola cantina Musto Carmelitano – siamo sull’ordine delle 20.000 bottiglie annue – per la scelta lungimirante di lavorare i vini con raccolte manuali e criteri esclusivamente “bio” 👋👋👋.
[comprato su callmewine.com]

Errata Corrige: “tutto lo staff”🤩 equivale a Elisabetta e a suo fratello Luigi, come giustamente mi fanno notare dall’Azienda Agricola Musto Carmelitano, che ringrazio pubblicamente per la precisazione (ora però smettete di ridere per la mia castroneria “tutto lo staff” in riferimento a 2 persone 🤣😁😂)

etichetta 7,92 | colore 9,11 | profumo 7,15 | densità 8,84 | persistenza 9,15 | tipicità 9,05 | struttura 9,10 | discesa in gola 8,08 | retrogusto 7,27 | ribevibilità 8,06 | prezzo 7,89 | piacevolezza globale 8,29

PUNTEGGIO TOTALE 99,91

Pubblicato in: vino bianco

e CoM’é BeLLa 🎶 L’uVa FaLaNGHiNa!

E com’é bella 🎶 saperla vendemmiar… Ops, forse il canto popolare citava l’uva “fogarina” 🤭 ma – scusate la licenza poetica – con la Falanghina dei Campi Flegrei griffata Contrada Salandra, c’é davvero da gioire e da cantare allegramente. Perché questa piccola realtá campana (non arrivano alle 20.000 bottiglie annue) arrivata per caso alla viticoltura – marito e moglie “mielisti” dediti all’apicoltura biologica – sforna uno dei più appassionanti e gustosi vini bianchi campani, mai assaggiati in zona. Profumi di macedonia di frutta matura, beva succosa e piena di “sostanza”, equilibrio dolce/sapido di rara eleganza, finale di lunga persistenza, rendono questa Falanghina 2016 di Contrada Salandra, un piccolo autentico CAPOLAVORO🏆.
Tanto di cappello 🎩 all’amore che i coniugi Maria e Giuseppe Fortunato infondono, con mano sicura, a questo nettare di-vino.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,01 | colore 8,34 | profumo 8,80 | densità 8,94 | persistenza 9,71 | tipicità 9,55 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 10 | prezzo 9,09 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 110,17

Pubblicato in: vino rosso

uNa PiaGGia SCoSCeSa PeR uN RoSSo Da SoGNo

Siamo nei dintorni di Prato – Poggio a Caiano – nella frazione del Poggetto, dove nasce un Carmignano Riserva DOCG senza eguali. Una denominazione, il Carmignano, considerata per molto tempo – a torto – di livello inferiore ai cugini Chianti, Bolgheri, Brunello, etc. Con tutta la famiglia Vannucci e il patron Mauro saldamente al comando di questa storica azienda vinicola toscana, il Carmignano vola altissimo: se ne sono accorti quelli del Gambero Rosso, che nel 2020 hanno premiato proprio il Carmignano Riserva Piaggia come “rosso dell’anno” e me ne sono accorto io – nel giorno del mio compleanno 🎂 – che ho tracannato proprio l’annata premiata 2016, davanti al classico antipasto misto toscano fatto di pecorini, crostini neri, prosciutto, spalla, sbrisolona e mortadella di Prato. Ecco, proprio con quest’ultima é uscita fuori, nitida, l’anima di questo vino: pienezza, struttura e succositá di beva, esaltate da una rotondità micrometricamente perfetta e un finale dotato di una persistenza infinita, lunghissima e profondissima. INEGUAGLIABILE👑 Carmignano Riserva Piaggia, inarrivabile Mauro Vannucci 👋👋👋(standing ovation).
Post Scriptum: anche l’eleganza e contemporaneamente la classicitá della splendida etichetta del Carmignano Piaggia, contribuiscono a rendere questa bottiglia un qualcosa di memorabile, nonché unico.

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino rosso

Lo SVeDeSe iN TeRRa iLCiNeSe

Tale Per Landin, di origini svedesi, é il titolare della Tenuta Buon Tempo, della quale ho avuto modo di assaggiare il Rosso di Montalcino 2016. Siamo in località Oliveto, zona sud del comprensorio di Montalcino e devo dire che sono rimasto ben impressionato all’assaggio del Rosso “base” della tenuta. All’inizio un po’ restio lato profumi, poi si é aperto pur restando sempre “indietro” con l’olfatto, ma guadagnando vitalità alla beva, dimostrandosi un rosso molto aderente alla tipicitá del territorio di provenienza, con una buona struttura ed uno stile misurato ma convincente. Io ritengo – da anni – che il Rosso di Montalcino sia il vino più sottovalutato d’italia: vivendo all’ombra del suo fratello maggiore “re Brunello”, non ha mai saputo conquistarsi quel posto al sole che invece meriterebbe. Nel caso di questo Rosso della Tenuta Buon Tempo, mi aspettavo una maggior vivacità/gustosità e una minore rigorosità/seriositá d’interpretazione. STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, in rispettoso swedish-style.

etichetta 8,14 | colore 8,05 | profumo 6,84 | densità 7,65 | persistenza 8,15 | tipicità 9 | struttura 8,18 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8 | ribevibilità 7,91 | prezzo 7,58 | piacevolezza globale 8,14

PUNTEGGIO TOTALE 95,80

Pubblicato in: vino rosso

uN DoLCeTTo Di FeDe 🙏 e Di PaSSioNe

Siamo a Farigliano, provincia di Cuneo, dove c’é una chiesa ⛪ – San Matteo – antistante le vigne di Eraldo Revelli. Ed é proprio lì che nasce il Dogliani Superiore San Matteo, fatto di sole uve dolcetto. Io non so con quale cura la famiglia Revelli realizzi questo vino; posso riferirvi, però, per esperienza di assaggio effettuata pochi giorni fa, che questo Dogliani é semplicemente “monumentale”, con un’olfatto buono e sopratutto una beva strepitosa, un inno ai grandi vini di Piemonte, aquistabile a un prezzo conveniente. CAPOLAVORO🏆 emozionante, davvero al di sopra delle attese: io l’ho abbinato ad un vassoio di crostini toscani (paté di fegatini al vin santo) ed é stato “amore💕 istantaneo”, ma c’è da divertirsi a provare tanti abbinamenti che spazieranno da un tajarin ai funghi o al tartufo, passando per grigliate e arrosti di carne, che sicuramente vi ringrazieranno per “lo sposalizio” con questo grande Dolcetto…ops!?, Dogliani Superiore 🤭
[comprato su enotecavinowine.com]

etichetta 9,29 | colore 9,12 | profumo 8,12 | densità 8,89 | persistenza 9,47 | tipicità 9,65 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 9,51 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,44

PUNTEGGIO TOTALE 110,92

Pubblicato in: vino rosa

RòDoN: uN aLTRo CHiaReTTo aL ToP❓

Dopo l’assaggio dello straordinario Valténesi Chiaretto di pochi giorni fa, eccomi nuovamente davanti ad un rosato della zona del Garda e più precisamente al Bardolino Chiaretto Ròdon realizzato da Le Fraghe. Andiamo subito al dunque: qui i profumi si fanno piuttosto evanescenti ma in bocca la ricchezza della struttura, la morbidezza di beva e l’eleganza dei sapori – tutti incentrati su un paniere pieno di fragole 🍓 di bosco – si avvicinano alla perfezione di un rosato TOP 🔝 pur rimanendo qualche gradino sotto al Chiaretto de Le Sincette, assaggiato in precedenza (e negli assaggi “ravvicinati” temporalmente, il raffronto é ancora più facile). Anyway, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 “ai piani alti” di fascia: lo hanno molto gradito anche i miei ravioli 🥟 di magro al ragout di zucchine | datterini cipollotto, un abbinamento “centrato”.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 8,46 | colore 8,97 | profumo 8,08 | densità 8,11 | persistenza 8,69 | tipicità 9, 20 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,35 | ribevibilità 8,52 | prezzo 8,47 | piacevolezza globale 8,67

PUNTEGGIO TOTALE 102,08