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CaP RoSé 2021: iL ViNo SPuMaNTe Di QuaLiTà Ha TRoVaTo CaSa a BoLGHeRi

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LaGoNe 2021: TaGLio BoRDoLeSe o BoLGHeReSe❓️

mi ha emozionato perché è strutturato, elegante e persistente

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SeGNaTeVi QueSTo ViNo: PoGGioMaTTo 2018 Di MiCHeLeTTi…

… e poi bevetelo ad occhi👀 chiusi, pensando ad un famosissimo supertuscan della zona di Bolgheri, merlot in purezza, che costa un botto (sfiora i 1.000€) e fatevi una domanda. Com’è possibile che il vino in assaggio oggi, costi 1/30esimo di quello “famoso”? C’è da credere ai miracoli? Sarà forse perchè Micheletti è una piccola (ma maestosa, per la qualitá) cantina bolgherese che investe più in vigna che nel marketing? O forse sará mica per una questione di “rispetto” verso i fruitori, cioè noi appassionati wine🍷lover, dato che se vai ad analizzare il costo nudo e crudo di 1 litro di vino, non ce n’è uno al mondo🌏 – e non puó essercene – che costi al produttore oltre i 10€? Fatto sta che Micheletti riesce a donare alla nostra vista un vino rosso scurissimo e impenetrabile, con un naso👃 di frutti neri, liquirizia, caffè, cacao, che poi sfociano in un sorso indescrivibile: la struttura, l’eleganza, la morbidezza di fondo, la concentrazione di frutto, la persistenza aromatica e il retrogusto – che restano impresso a lungo sulle papille linguali – sono uno spettacolo della natura! Chapeau🎩 al duo enologico~agronomico Fabrizio Moltard~Paolo Granchi, per aver realizzato questo INEGUAGLIABILE👑 Bolgheri Superiore DOC Poggiomatto 2018 griffato Micheletti, un merlot in purezza davvero memorabile👏👏👏. E un grazie🙏 di cuore alla family Micheletti per aver solo pensato a realizzare un vino del genere, con un prezzo “rispettoso delle tasche” di chi lo compra…
Post Scriptum: brindiamo🥂 alla fine dell’estate? [non è un caso, che quest’assaggio sia online a partire dalle 3:03 di oggi venerdì 23 Settembre 2022, equinozio d’autunno🍁]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120,00

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aSSaGGiaMo iL ViNo DeL CaRDuCCi?😳

Visto che è Agosto, dato che amo le mete balneari toscane a sud di Livorno – Castiglioncello, Bibbona, Donoratico, San Vincenzo – perchè non fare una gita fuoriporta in quella strada in mezzo al filare infinito di cipressi che porta al borgo dove ha vissuto Giosuè Carducci – pietrasantino di nascita, ma trapiantato poi a Castagneto Marittimo ops🤭 Carducci – cioè in quel di Bolgheri? E proprio nel Comune di Castagneto sorge l’Azienda agricola Micheletti [scoprila qui], produttrice del vino in assaggio oggi, il Rosso di Toscana Bolgheri DOC 2020. Che si presenta visivamente di rosso rubino splendente (ridajè con ‘ste rime baciate😘), dai profumi lievi ma nitidi di ciliegia, fragolina di bosco, mora selvatica e un touch erbaceo. Attacco in bocca piacevole, anche se sarebbe desiderabile una maggior concentrazione di frutto. La struttura non ê imponente e pure la persistenza è sotto le attese, ma le frecce al proprio arco🏹 di questo Bolgheri 2020 STRABUONO💘 griffato Micheletti sono principalmente 3: una spiccata dote di riBevibilitá (questo rosso toscano scende in gola che è un piacere😋) e una bella piacevolezza di beva. 🤔Ma non erano 3 le frecce?🤔 Okay, chiudiamola qui, vado a ordinarne una dozzina di scatole, visto il prezzo…🤩 [assaggiato qui c/o IL PICCOLO TRIANON]

etichetta 8,78 | colore 8,26 | profumo 8,33 | densità 7,91 | persistenza 7,95 | tipicità 8,40 | struttura 8,24 | discesa in gola 9,54 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 9,58 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 103,90

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uN CaBeRNeT iNToRPiDiTo CHe aMa SVeGLiaRSi PiaNo🎹 PiaNo

Non capita spesso, di trovarsi davanti a bottiglie che modificano in modo importante l’impatto organolettico, in funzione del tempo che passa dopo averle stappate. Intendiamoci: che un vino abbia bisogno di un tempo tecnico “per aprirsi” é cosa nota. E spesso, basta un’oretta, o qualcosa in più per i vini Riserva, per poterli tranquillamente gustare al loro massimo potenziale espressivo. Talvolta, si puó pure esagerare ed aprire un vino 5 o 6 ore prima di berlo; ma arrivare a 48 ore, prima di “carpire l’anima” di un vino, é cosa davvero rara. É successo con l’assaggio di oggi, un Cabernet Sauvignon in purezza, proveniente dalla zona di Bolgheri, realizzato dalla cantina Campo alle Comete. Bella ed essenziale l’etichetta : : colore rosso rubino profondo : : naso rarefatto di prugna e more di rovo : : attacco in bocca esemplare, quasi timido di prim’acchito, ma poi sontuoso ed emozionante nell’aprirsi a ventaglio, regalando alle papille linguali una beva elegante, morbida e decisamente intensa, come raramente capita in un vino non Riserva. Certo, l’annata é la “magica duemila16″😍 e questo sicuramente ha aiutato struttura e persistenza, non slegate da un retrogusto ciliegioso🍒 da maximo voto. Il 1° e il 2° giorno peró, tutte queste emozioni intense di un vino CAPOLAVORO🏆, non erano percepibili😳. Se dovessi dare una spiegazione dell’accaduto, ipotizzerei un’ ipersensibilitá a temperatura di sevizio e ossigenazione: nei primi 2 giorni, l’ho testato prima a 15° (siamo in estate e in genere i rossi beneficiano di qualche grado in meno dei canonici 18°~20°) e poi a 20,5° e non mi convinceva. Il 3° giorno, a 18° micrometricamente controllati🌡, è uscita fuori l’anima di questo Cabernet Sauvignon Toscana IGT 2016 Campo alle Comete. E che anima!🍷
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se nell’algoritmo qualitativo esistesse il parametro “sito web” – cioè una valutazione inerente al sito del produttore – il voto sarebbe sicuramente 10, perchè… cliccate qui e capirete!

etichetta 9,03 | colore 8,94 | profumo 7,53 | densità 8,41 | persistenza 9,05 | tipicità 8,19 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,89 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,98 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,14

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QueL ViNo RoSSo CHe aSSoMiGLia aL BRuTTo aNaTRoCCoLo

Secondo me – o meglio, secondo le mia esperienza enologica che segue pedissequamente il mantra “se non bevo, non credo” 🤩 – ci sono tutta una serie di vini rossi che esprimono le loro potenzialitá solo se refrigerati, quasi come se fossero vini bianchi, rosati, bollicine. A dispetto delle regole e delle consuetudini suggerite dalla sommelerie mondiale – verso la quale, sia chiaro, ho il massimo rispetto – che, se trasgredite, possono riservare emozioni inattese. É questo il caso dell’assaggio odierno, un rosso bolghero~veneto😁 denominato Mediterra: la griffe é quella di Poggio al Tesoro, che altro non é se non il feudo toscano del “big” veronese Allegrini, storica cantina veneta famosa per i suoi Valpolicella (proximamente in assaggio). Il Toscana IGT Mediterra 2019 – rosso “blend” a base di uve syrah, cabernet e merlot – si presenta di color rosso rubino non troppo profondo, mentre al naso s’impone con accattivanti note di frutti di bosco stramaturi, con l’aggiunta di prugne e di una nota speziata. Timido il primo approccio palatale, quasi che Mediterra si vergogni a tirar fuori i muscoli 💪 (leggi: struttura). Persistenza e masticabilitá, sotto le attese; retrogusto con una punta di amaro che non disturba la piacevolezza di beva nel suo globale. Anche se… manca qualcosa a livello di dinamicitá, con la beva che appunto risulta piuttosto piatta e incolore. Se non che… “cameriere potrebbe portarmi una glacé?”. Il tipo, sorpreso dalla mia richiesta ma pronto ad accontentarmi, arriva con il secchiello del ghiaccio sulla sinistra e l’occhio👁 incredulo sulla destra😁. Al che, viene subito fulminato dal mio spiegone: “ci sono dei vini rossi che si aprono/si esaltano solo a temperature basse”. E gli sto raccontando il vero: appena rinfrescato, Mediterra sembra aggiungere 2 marce in più a tutti i parametri di beva, che riescono a trasformare un anatroccolo insulso (o quasi) in un cigno divertente, emozionante. E pure l’algoritmo se ne accorge: Mediterra 2019 é un CAPOLAVORO🏆 degno della sua (nobile) terra di appartenenza, Bolgheri. Ma stando scrupolosamente attenti alla sua temperatura🌡 di servizio, che dovrá essere inferiore ai consueti 18° previsti per un rosso di questa tipologia [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: quest’assaggio, scritto “a tavola” senza prima documentarmi tramite la scheda tecnica del vino, CURIOSAMENTE😜 é in linea con il consiglio di “servirlo fresco” indicato proprio sul sito del produttore, Poggio al Tesoro. Che aggiunge anche, di abbinarlo a pesci in guazzetto o al pomodoro. Io – pur ignaro di tali suggerimenti – l’ho casualmente🙄 sperimentato sia con un polpo ubriaco che con una “petroniana” made in Bologna e il risultato é stato… sublime😍 abbinamento, in entrambi i casi!

etichetta 8,84 | colore 8 | profumo 8,37 | densità 7,81 | persistenza 8,64 | tipicità 9,46 | struttura 8,54 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,89 | ribevibilità 9,45 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,07