Pubblicato in: vino rosso

CaSTeLLo Di NiPoZZaNo RiSeRVa, “iL SiGNoR” CHiaNTi RuFiNa

Di scena oggi, un big del vino Made in Tuscany, Frescobaldi: non ha certo bisogno di presentazioni, né la storica family fiorentina, né tantomeno la Tenuta di Nipozzano che realizza il Chianti Rufina DOCG Riserva 2018. É con un malcelato timore reverenziale e con la consueta curiositá valutativa, che mi appresto a stappare questo rosso toscano prodotto in oltre il milione di bottiglie annue e accreditato di naturale longevitá, data la maturazione in barrique, che permette di gustarlo anche dopo anni di riposo in cantina. Certo che quello in assaggio, di colore rosso porpora, é ancora giovane essendo un 2018 e all’olfatto non incanta certo per intensitá dei soliti frutti rossi – interessanti ma evanescenti – e una nuance legnosa che poi ritroviamo nell’attacco in bocca insieme a more, prugne, mirtilli, decisamente invitanti. La beva volge al fascinoso, grazie ad una nitida morbidezza di fondo sulla base di una corposa struttura, con una bella persistenza gustativa che si lega in un continuum di rara eleganza al finale dal retrogusto lungo e intenso. Insomma, questo Rufina DOCG Nipozzano Riserva 2018 griffato Frescobaldi si guadagna in scioltezza l’appellativo di CAPOLAVORO🏆, con l’unico appunto – più per pignoleria che per altro – della mancanza di un filo di spigolositá/dinamicitá tipica della DOCG Chianti Rufina. Magari sará per il proximo assaggio, il Vecchie Viti, magari é solo una mia pignoleria…🙄 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: prezzo “regalo” per una Riserva di questo livello, forse possibile solo grazie ai grandi numeri di produzione.

etichetta 8,38 | colore 8,74 | profumo 7,73 | densità 8,83 | persistenza 8,91 | tipicità 8,80 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,17 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,22 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 107,28

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo CoLLio DoC BiaNCo Di eDY KeBeR

Tutti lo premiano, tutti lo vogliono: 3 bicchieri Gambero Rosso, 4 viti Vitae, 5 grappoli Bibenda, vino Slow per Slow Wine… servono altre referenze? 🤩 Quindi che faccio, io orsetto🐻 wine-lover, curatore unico di Emotional Wines? Lo inserisco automaticamente in fascia maxima, senza nemmeno assaggiarlo?😜 Ne pas possible! Incurante del ricco palmarès di questo “bianco bio da uve autoctone” che é fortemente rappresentativo della zona vinicola di Cormons, mi appresto ad assaggiarlo – e valutarlo – senza alcun timore reverenziale, né pregiudizio di sorta, sia positivo che negativo: divinus iudex (serve traduzione?😁) sará il mio palato, ovviamente affiancato dal supporto tecnico dell’algoritmo qualitativo che, come di consueto, scandaglierá minuziosamente i vari parametri gusto~olfattivi del bianco friulano in assaggio. Vi spoilero subito che, pur riconoscendo la forte territorialitá e la grande schiettezza espressiva di questo Collio DOC bianco 2018 griffato Edi Keber, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 in zona “crosspoint”, a un nonnulla dalla fascia maxima. Entriamo allora nel clou dell’assaggio: etichetta fin troppo minimalista, sia per la grafica che per i contenuti (manca la controetichetta, con le sue utili info legate ad uvaggio/vinificazione/etc.); vino di color giallo intenso mooooolto attraente, al naso escono fuori profumi decisi di melone, ananas e una nota balsamica. Al palato, attacco pulito/naturale con una struttura materica sopra la media, ben sostenuta da una persistenza buona, ma più per lunghezza che per intensità. Nel globale, esce fuori una genuina piacevolezza di beva, con la sensazione – ben nitida – di trovarsi davanti ad un vino autentico e figlio della terra d’origine: quel Friuli Venezia Giulia, che sa regalare grandissimi vini bianchi, che hanno pochi eguali nella produzione vitivinicola mondiale. Peró, posso dirlo? Mi aspettavo di più, dato i premi citati, data la regione di origine e considerando il fatto che il vino sta in fascia di prezzo più vicina ai 20€ che ai 10€. Mi aspettavo un vino dalle emozioni forti, più sfaccettato lato beva, più intenso nella concentrazione del frutto, più convincente sul retrogusto finale. Sul filo di questa lievissima e parziale delusione (rispetto alle attese), mi riprometto comunque un futuro assaggio delle prox annate 2019~2020.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi sono dimenticato di citare l’appartenenza di Edi Keber al folto gruppo dei Vignaioli🍃 indipendenti, tutti raggruppati nella FIVI.

etichetta 7,91 | colore 9,08 | profumo 8,86 | densità 8,21 | persistenza 8,49 | tipicità 9,59 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino rosso

uN eTiCHeTTa aPPaReNTeMeNTe aNoNiMa…

…che nasconde un vino sorprendente – lato emozionale – con un prezzo di vendita piccolo piccolo. Che poi non t’immagini mirabilie in un vino di fascia “under 15€”: magari é un vino onesto, genuino, ma non pensi neanche lontanamente di trovarti davanti ad un gioiello vinicolo di livello alto. Eppure… scopriamolo insieme! L’etichetta non invoglia (vedi title😁), il colore del vino🍷invece é benaugurante: rosso rubino scuro impenetrabile. Al naso: more, frutti di bosco e una nota fumé. Al palato: sorprende per complessitá, struttura, persistenza e morbidezza di fondo, con un retrogusto lunghissimo di uva rossa🍇 matura e ciliegia🍒. Allora, prendete nota: siamo in Toscana, dalle parti di Siena, in quel di Castelnuovo Berardenga, dove sorge la cantina Vallepicciola; il loro rosso base (😳) di cui state leggendo le note di assaggio é il Toscana IGT Pievasciata 2018, un blend a base di uve cabernet sauvignon, cabernet franc e sangiovese. Ed é qualcosa di spettacolare, al suo prezzo e ben oltre: CAPOLAVORO🏆 emozionante TOP level! 😍
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se tanto mi dá tanto – Pievasciata é il rosso base di Vallepicciola [scopri qui la scheda tecnica] – non oso immaginare le emozioni che potranno scaturire dai loro Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione…😋

etichetta 7,80 | colore 9,74 | profumo 8,76 | densità 9,27 | persistenza 9,78 | tipicità 9,85 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,54 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,31

Pubblicato in: vino bianco

eCCo uN ViNo CoN TuTTe Le CaRTe iN ReGoLa PeR aMBiRe aL VoTo MaXiMo

Gambero Rosso, Vitae, Bibenda, Slow Wine e tante altre guide vinicole hanno riempito di bicchieri, viti, grappoli, stelle e stelline, il palmarès del Sauvignon Zuc di Volpe firmato Volpe Pasini, una cantina friulana con quasi 3 secoli di vita e l’enologo Lorenzo Landi in cabina di regia. Quindi che devo fare? Salto l’assaggio e la valutazione dando per scontato di trovarmi davanti ad un vino fuoriclasse? Attenzione⚠, che anche “i mostri sacri” talvolta inciampano… Ma come sempre, su questo blog, decidono i numeri: il giudice maximo é l’algoritmo qualitativo, mai in conflitto con le emozioni che scaturiscono dall’assaggio di un vino. E allora, bando alle ciance e cominciamo col dire che questo FCO Sauvignon DOC 2018 si presenta di colore giallo intenso, con un naso decisamente austero dove fanno capolino l’ananas e il pompelmo rosa. Attacco in bocca di inusitata eleganza e morbidezza, con la conferma gustativa di ananas, pompelmo e anche frutta esotica, in un contesto di sontuosa pienezza di beva – ben strutturata e complessa – e di raro equilibrio dolce_acido, che solo i vini importanti e ben realizzati, sanno regalare alle papille linguali. Con il suggello di una persistenza infinita e corrispondente retrogusto elegante e lunghissimo. Eh sì, a me non resta altro che “vidimare”🤩 l’alto livello qualitativo~emozionale di questo Sauvignon CAPOLAVORO🏆, pluripremiato – con merito – dalle guide di settore. Ne é rimasto estasiato anche il mio salmone al forno in crosta di pepi su letto di spinacio, che ha stra-gradito il felice abbinamento😜. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 9,11 | profumo 8,12 | densità 9,18 | persistenza 9,42 | tipicità 8,94 | struttura 9,28 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 9,85 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 111,46

Pubblicato in: vino bianco

GioCo Di RiMe😁: ViNo > VeRMeNTiNo > CoSTaMoLiNo

Lo sapete no? Su questo blog si passa dalla piccola cantina sconosciuta (leggi qui) al grande big🎟: oggi di turno la storica cantina Argiolas – oltre 2 milioni di bottiglie prodotte annualmente – con il suo Vermentino di Sardegna DOC Costamolino, annata 2020. É un vino basic, dal costo sotto i 10€, ma magari capace di farci emozionare abbestia😲, chi puó dirlo? Scopriamolo insieme: colore giallo tenue, naso di agrumi e mela verde, attacco in bocca aggraziato. Alla beva, offre un equilibrio impeccabile tra note saline, morbidezza e aciditá, che gli donano una freschezza leggiadra e impalpabile. Manca un po’ di vinositá, a tratti desidererei maggior concentrazione di frutto e di aromaticitá e infatti, a farne le spese sono proprio la struttura e la persistenza, decisamente sotto la media. Finale di beva convincente, più per la scorrevolezza che per il retrogusto, comunque di buona corrispondenza ma fuggevole. Tirando le somme, Costamolino 2020 STRABUONO💘 ma senza frizzi e lazzi, per i quali forse dovrei puntare sul Merì o sull’Is Argiolas, cioé gli altri 2 “vermentin” posizionati in fascia di prezzo 10~15 €. Lo scopriremo solo bevendo😜… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 7,90 | colore 7,91 | profumo 8,14 | densità 7,54 | persistenza 7,75 | tipicità 8,73 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 7,87 | ribevibilità 9,05 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 7,80

PUNTEGGIO TOTALE 98,04

Pubblicato in: vino rosso

uN CaBeRNeT iNToRPiDiTo CHe aMa SVeGLiaRSi PiaNo🎹 PiaNo

Non capita spesso, di trovarsi davanti a bottiglie che modificano in modo importante l’impatto organolettico, in funzione del tempo che passa dopo averle stappate. Intendiamoci: che un vino abbia bisogno di un tempo tecnico “per aprirsi” é cosa nota. E spesso, basta un’oretta, o qualcosa in più per i vini Riserva, per poterli tranquillamente gustare al loro massimo potenziale espressivo. Talvolta, si puó pure esagerare ed aprire un vino 5 o 6 ore prima di berlo; ma arrivare a 48 ore, prima di “carpire l’anima” di un vino, é cosa davvero rara. É successo con l’assaggio di oggi, un Cabernet Sauvignon in purezza, proveniente dalla zona di Bolgheri, realizzato dalla cantina Campo alle Comete. Bella ed essenziale l’etichetta : : colore rosso rubino profondo : : naso rarefatto di prugna e more di rovo : : attacco in bocca esemplare, quasi timido di prim’acchito, ma poi sontuoso ed emozionante nell’aprirsi a ventaglio, regalando alle papille linguali una beva elegante, morbida e decisamente intensa, come raramente capita in un vino non Riserva. Certo, l’annata é la “magica duemila16″😍 e questo sicuramente ha aiutato struttura e persistenza, non slegate da un retrogusto ciliegioso🍒 da maximo voto. Il 1° e il 2° giorno peró, tutte queste emozioni intense di un vino CAPOLAVORO🏆, non erano percepibili😳. Se dovessi dare una spiegazione dell’accaduto, ipotizzerei un’ ipersensibilitá a temperatura di sevizio e ossigenazione: nei primi 2 giorni, l’ho testato prima a 15° (siamo in estate e in genere i rossi beneficiano di qualche grado in meno dei canonici 18°~20°) e poi a 20,5° e non mi convinceva. Il 3° giorno, a 18° micrometricamente controllati🌡, è uscita fuori l’anima di questo Cabernet Sauvignon Toscana IGT 2016 Campo alle Comete. E che anima!🍷
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se nell’algoritmo qualitativo esistesse il parametro “sito web” – cioè una valutazione inerente al sito del produttore – il voto sarebbe sicuramente 10, perchè… cliccate qui e capirete!

etichetta 9,03 | colore 8,94 | profumo 7,53 | densità 8,41 | persistenza 9,05 | tipicità 8,19 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,89 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,98 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,14

Pubblicato in: vino rosso

QueL ViNo RoSSo CHe aSSoMiGLia aL BRuTTo aNaTRoCCoLo

Secondo me – o meglio, secondo le mia esperienza enologica che segue pedissequamente il mantra “se non bevo, non credo” 🤩 – ci sono tutta una serie di vini rossi che esprimono le loro potenzialitá solo se refrigerati, quasi come se fossero vini bianchi, rosati, bollicine. A dispetto delle regole e delle consuetudini suggerite dalla sommelerie mondiale – verso la quale, sia chiaro, ho il massimo rispetto – che, se trasgredite, possono riservare emozioni inattese. É questo il caso dell’assaggio odierno, un rosso bolghero~veneto😁 denominato Mediterra: la griffe é quella di Poggio al Tesoro, che altro non é se non il feudo toscano del “big” veronese Allegrini, storica cantina veneta famosa per i suoi Valpolicella (proximamente in assaggio). Il Toscana IGT Mediterra 2019 – rosso “blend” a base di uve syrah, cabernet e merlot – si presenta di color rosso rubino non troppo profondo, mentre al naso s’impone con accattivanti note di frutti di bosco stramaturi, con l’aggiunta di prugne e di una nota speziata. Timido il primo approccio palatale, quasi che Mediterra si vergogni a tirar fuori i muscoli 💪 (leggi: struttura). Persistenza e masticabilitá, sotto le attese; retrogusto con una punta di amaro che non disturba la piacevolezza di beva nel suo globale. Anche se… manca qualcosa a livello di dinamicitá, con la beva che appunto risulta piuttosto piatta e incolore. Se non che… “cameriere potrebbe portarmi una glacé?”. Il tipo, sorpreso dalla mia richiesta ma pronto ad accontentarmi, arriva con il secchiello del ghiaccio sulla sinistra e l’occhio👁 incredulo sulla destra😁. Al che, viene subito fulminato dal mio spiegone: “ci sono dei vini rossi che si aprono/si esaltano solo a temperature basse”. E gli sto raccontando il vero: appena rinfrescato, Mediterra sembra aggiungere 2 marce in più a tutti i parametri di beva, che riescono a trasformare un anatroccolo insulso (o quasi) in un cigno divertente, emozionante. E pure l’algoritmo se ne accorge: Mediterra 2019 é un CAPOLAVORO🏆 degno della sua (nobile) terra di appartenenza, Bolgheri. Ma stando scrupolosamente attenti alla sua temperatura🌡 di servizio, che dovrá essere inferiore ai consueti 18° previsti per un rosso di questa tipologia [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: quest’assaggio, scritto “a tavola” senza prima documentarmi tramite la scheda tecnica del vino, CURIOSAMENTE😜 é in linea con il consiglio di “servirlo fresco” indicato proprio sul sito del produttore, Poggio al Tesoro. Che aggiunge anche, di abbinarlo a pesci in guazzetto o al pomodoro. Io – pur ignaro di tali suggerimenti – l’ho casualmente🙄 sperimentato sia con un polpo ubriaco che con una “petroniana” made in Bologna e il risultato é stato… sublime😍 abbinamento, in entrambi i casi!

etichetta 8,84 | colore 8 | profumo 8,37 | densità 7,81 | persistenza 8,64 | tipicità 9,46 | struttura 8,54 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,89 | ribevibilità 9,45 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,07

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 CHe VieN DaLLe PeNDiCi DeL GRaN SaSSo

Iniziamo con la geolocalizzazione GPS🛰 dei luoghi dove nasce la DOC Pecorino in assaggio oggi: Abruzzo >>>Terre dei Vestini >>> Gran Sasso >>> Loreto Aprutino >>> Agricola Torre dei Beati. Conduce l’Azienda – rigorosamente bio🍃 – la coppia Fausto & Adriana, produttrice del bianco “Giocheremo con i fiori💐” 2019, un Pecorino dal colore dorato con nuance verdi, olfatto etereo di fiori e frutta a polpa bianca, ingresso palatale aggressivo e minerale, con pesca noce e mela matura in evidenza. La beva é piena, materica, grazie a una struttura e a una sapiditá oltre la media, che poi si ripercuote in una buona persistenza e in un bel retrogusto fruttato. Peró, da orsetto🐻 bevitore in cerca di emozioni forti, qualcosa mi é mancato: forse un finale più rotondo, più armonico, ma anche un retrogusto più morbido, che probabilmente non é nelle corde di questo Abruzzo DOC Pecorino. Siamo comunque davanti ad un vino STRABUONO💘, che si é esaltato in presenza di un merluzzo🐠 carbonaro, cotto nel coccio con pomodorini e verdure dell’orto😋.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: il voto maximo per l’etichetta (stratosferica💟) di questo “Giocheremo con i fiori” vale doppio, perché pure la scritta “integralmente prodotto e imbottigliato” in controetichetta, vale 10 (& lode)😍.

etichetta 10 | colore 8,52 | profumo 7,63 | densità 8,06 | persistenza 8,55 | tipicità 8,68 | struttura 8,67 | discesa in gola 8,24 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,41 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,50

PUNTEGGIO TOTALE 103,63

Pubblicato in: vino bianco

QueLLa FaLaNGHiNa TRoPPo BeVeRiNa…

… che servirebbe una “magnum” per poter accontentare l’intenso appeal di beva che ha in dote il bianco campano di scena oggi. Tutto comincia da un bel color giallo oro, che fa ben presagire un buon naso: la conferma arriva da un invitante profumo di frutta gialla, pesca noce in primis, insieme ad agrumi e cedro candito. Passiamo ora all’assaggio di questa Falanghina dei Campi Flegrei – vendemmia 2020 – griffata La Sibillla: al palato, risulta sotto le attese per una struttura delicata e non troppo persistente, ma recupera punti alle voci freschezza e RiBevibilitá, che permettono a questo bianco STRABUONO💘 di strappare il voto maximo alla voce “discesa in gola”, nonché a sancire il punto di forza 💪 di questa Falanghina DOC: la beverinitá.
<< cameriere, la bottiglia é terminata, é possibile avere una magnum? >>😲😋😁
[comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,34 | colore 8,54 | profumo 8,10 | densità 7,51 | persistenza 7,47 | tipicità 8,88 | struttura 7,24 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,23 | ribevibilità 10 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 102,11

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRMeNTiNo SaRDo CHe aMa PRiMeGGiaRe…

… e lo fa fin dal nome: Mancini Primo. Curioso e pure altezzoso il nome di questo Vermentino di Gallura DOCG Superiore 2019, che la Cantina delle Vigne di Piero Mancini vinifica in quel di Olbia. Data per scontata la convinzione che la Sardegna sia una regione “elettiva” per la produzione di Vermentino, non di rado mi é capitato di berne fin troppo aciduli, fin troppo sapidi, fin troppo rustici. Non é il caso del Mancini Primo in assaggio oggi, che si rivela di un bel colore giallo dorato con qualche nuance verdastra e approccia il naso con profumi di frutta matura tra i quali spiccano ananas e pesche tabacchiere. Al palato, impatta con un piglio elegante ma materico, emozionando per un equilibrio stra-ordinario che mette in fila, una dietro l’altra, sensazioni fruttate, saline, speziate, balsamiche e, come se non bastasse, ci regala pure una persistenza lunghissima. Insomma, quando un vino sfodera una beva così complessa e gustosa, non si puó che applaudire al vigneron che ha saputo realizzare un CAPOLAVORO🏆 di tale portata, perlopiù con un prezzo che sfiora i 10€. [comprato su callmewine a questo prezzo]

etichetta 7,84 | colore 8,81 | profumo 8,90 | densità 8,22 | persistenza 9,85 | tipicità 9,40 | struttura 8,93 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,57 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,14

Pubblicato in: vino bianco

iL GeWüRTZTRaMiNeR 2.0 Di FRaNZiSKuS HaaS

Franz Haas – noto vigneron della Valdadige, rinomato e premiato per il suo Pinot Nero Schweizer – presumo abbia il pallino fisso per i vini di alto profilo qualitativo. E non si smentisce nel caso dell’assaggio odierno, presentandoci un Traminer aromatico uguale a nessuno (ecco spiegato quel 2.0 nel title). Con “la mano” di Franz Haas, coadiuvato dalla moglie Maria Luisa, il Gewürtztraminer appare di un giallo intenso e travolge subito il naso con profumi di ananas e agrumi stramaturi, più un pizzico di spezie dolci. All’attacco in bocca, il bianco altoatesino si esprime con una pienezza, una struttura e una ricchezza di aromaticitá, che rendono la beva dissetante ma anche emozionante: sia la persistenza – infinita – che il retrogusto, sono da 1° della classe. L’annata in assaggio, la 2018, ha aggiunto delle suggestioni balsamiche, morbide e contemporaneamente sapide, che hanno innalzato ulteriormente l’asticella di questo CAPOLAVORO🏆 con con la C cubitale. Applausi👋👋👋 a scena aperta (e calice in alto) per Franz Haas e consorte!
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,83 | colore 8,97 | profumo 8,76 | densità 8,82 | persistenza 10 | tipicità 9,83 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,25 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85

PUNTEGGIO TOTALE 113,09

Pubblicato in: vino bianco

C’è uN GReCo SuPeR, CHe VieN DaL CoLLe

É Vigna Cicogna il nome del cru di Greco di Tufo DOCG, che proviene da vigneti vendemmiati in altura dalla cantina Benito Ferrara, una piccola realtà vinicola campana (siamo sull’ordine delle 50.000 bottiglie prodotte). La curiosità di assaggiare questo bianco pluripremiato con i massimi voti sia da Vitae (AIS) che da Bibenda (FIS), mi ha portato fin qui, all’assaggio di un vino che si presenta subito al meglio: il colore è un oro giallo intenso e il profumo che emana – miele, agrumi e cedro candito – invoglia maledettamente la beva. Che si trasforma nel solito rito: occhi socchiusi, papille gustative in pre-allarme, concentrazione gusto-olfattiva a palla. Attacco in bocca perfetto, con un ventaglio di aromi fruttati e una bordata di freschezza che apre le danze. Poi arrivano gli agrumi – per un attimo mi sento “teletrasportato” in un limoneto🍋 della Costiera Amalfitana, magari a Ravello – ma arrivano anche la frutta candita e una vena marina di sapiditá che vanno a braccetto sia con una struttura vinosa imponente ma aggraziata, che con una persistenza lunghissima, da vino importante. Insomma, inutile girarci intorno: questo Vigna Cicogna 2019 è un Greco di Tufo CAPOLAVORO🏆 che ricorderó a lungo, anche perché… é già finita la bottiglia😁😋. Standing ovation 👋👋👋 per Gabriella Ferrara, che porta avanti la cantina di famiglia, regalandoci un “vino emozionale” esemplare nella sua straordinarietà.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,59 | colore 9,35 | profumo 9,03 | densità 8,70 | persistenza 9,77 | tipicità 9,65 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 9,69 | ribevibilità 9,58 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 9,60

PUNTEGGIO TOTALE 111,15

Pubblicato in: vino rosso

aGLiaNiCo DeL VuLTuRe: iL ViNo CoNSiGLiaTo DaL Mio DoTToRe

Non sto scherzando: il mio medico di famiglia, mi ha consigliato un uso moderato (max 1 bicchiere🍷 al giorno) di questo rosso lucano, per combattere il colesterolo LDL (quello cattivo) e la pressione alta. Onestamente, ero a conoscenza dell’effetto benefico di polifenoli, antociani, resveratrolo e compagnia cantante😬, ma non sapevo della loro alta concentrazione nei vini del Sud e in particolare nell’Aglianico del Vulture oggi in assaggio. Il cru Teodosio, annata magica 2016, porta la firma della cantina Basilisco (oggi di proprietá del “big” Feudi San Gregorio) e si presenta alla vista rosso scurissimo, piuttosto chiuso al naso – con eterei profumi di more e prugne dolci – mentre esplode al palato con grande succositá di frutti neri ma anche tanta morbidezza. La frase fatta “accarezza il palato” é quanto mai azzeccata per descrivere il Teodosio, che é più elegante che potente, tradendo parzialmente l’idea che mi ero fatto prima di assaggiare questo rosso della Basilicata. Siamo decisamente davanti ad un vino STRABUONO💘, ma per ambire alla valutazione maxima, ci vorrebbe una beva più divertente, più dinamica, magari anche un filo di rusticitá (qui non pervenuta), che plasmerebbe l’esperienza gusto-olfattiva in modalitá “emotional”🤩. Ecco, vorrei che questa mia velata critica spronasse Basilisco ad andare oltre il compito del “vino perfettino”, perché anche un solo difetto, se ben gestito, puó diventare una peculiaritá vincente💪. Cosa ne pensa🤔 Dottore?
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,03 | colore 9,24 | profumo 7,39 | densità 8,66 | persistenza 8,33 | tipicità 8,67 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,01 | retrogusto 8,57 | ribevibilità 8,93 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,10

PUNTEGGIO TOTALE 102,95

Pubblicato in: vino bianco

La MoRBiDeZZa e L’eLeGaNZa iN uN BiaNCo ToSCaNo❗

L’esclamativo è d’obbligo, dato che stiamo parlando di una regione, la Toscana, assurta agli allori dell’eccellenza vinicola mondiale, grazie ai suoi rossi stratosferici – dal Brunello al Chianti, passando per Bolgheri, Carmignano, Montepulciano, Scansano – ma che non ha mai brillato per i bianchi e i rosati, fatte le dovute eccezioni (v. Vernaccia di San Gimignano DOCG). Ci prova Fèlsina a sbaragliare il luogo comune di una regione solo rossista e lo fa, regalandoci un bianco a base di uve Chardonnay – I Sistri – dotato di grande eleganza e di una morbidezza surreale. Il colore é giallo intenso, i profumi in evidenza sono pesca e ananas stramaturi, l’attacco palatale é quasi impalpabile, con una struttura che si apre a ventaglio sfoderando una morbidezza davvero eccelsa, senza scadere nella dolcezza e nella piacioneria. Effettivamente, è rarissimo trovare un bianco toscano di questo livello ad un prezzo sotto i 15€. Per pochissimo – forse a causa di una lieve mancanza di dinamicitá e freschezza – non entra in fascia di valutazione maxima, ma comunque I Sistri 2018 di casa Fèlsina resta un bianco STRABUONO💘 di alto livello, pieno di charme e notevole eleganza di beva. In abbinamento per contrasto, l’ho provato su degli straccetti di tacchino al Roquefort ed è stato ammmore❤️ al primo sorso. Brava Fèlsina!
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 8,52 | colore 8,54 | profumo 8,29 | densità 8,44 | persistenza 8,36 | tipicità 9,50 | struttura 8,55 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 8,88 | prezzo 8,80 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,79

Pubblicato in: vino rosa

MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo

Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
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Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.

etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 106,47

Pubblicato in: vino rosso

MoRBiDa, GaRBaTa, SuaDeNTe, eVoCaTiVa

Tranquilli, non sono ubriaco (hic!🤪), il title si riferisce alla descrizione gustativa – la beva😋 – del Montefalco Rosso 2015 griffato Adanti. E non mi meraviglio che dietro questa cantina umbra – siamo a Bevagna, uno dei più bei borghi del centro Italia – si celino 2 donne: le sorelle Daniela e Donatella Adanti. Si dá il caso che la “sensibilitá” sia una dote spiccatamente femminile e, quando applicata al mondo del vino, riesce a colpire forte al cuore oltre che a coccolare😍 le papille gustative. Unico appunto che mi sento di fare a questo rosso STRABUONO💘 é quello di un maggior “grip” palatale, una lieve mancanza di dinamicitá che farebbe volare ancora più in alto la valutazione finale. Ma forse chiedo troppo, per un vino di questo livello ad un piccolo prezzo. Per tutto il resto, c’é la Riserva… [comprato su callmewine.com a questo prezzo]

etichetta 7,93 | colore 8,22 | profumo 7,89 | densità 8,04 | persistenza 8,15 | tipicità 8,20 | struttura 8,33 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 7,97 | ribevibilità 8,91 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 100,63

Pubblicato in: vino bianco

uNa FaLaNGHiNa DeCiSaMeNTe CoNViViaLe!

Uno dei 4 “punti cardinali” del vino é proprio la convivialità (gli altri 3 sono: emozione, storia, conoscenza, come potete leggere in “Prefatio” nella sezione PRELUDIO) che si viene a creare quando stappiamo e beviamo una bottiglia in compagnia. Mi é successo di recente anche durante il classico “pranzo della domenica” con la solita clac di parenti😁 quasi tutti astemi e ignoranti in tema di vini. Fatta eccezione, quando si sboccia una bottiglia non impegnativa ma decisamente gustosa, come nel caso della Falanghina Svelato griffata Terre Stregate: in questo caso, i parenti astemi diventano automaticamente provetti sommelier🤪, iniziando a disquisire di uvaggio, gradazione alcolica, malolattica e quant’altro. La cosa che mette tutti d’accordo peró é la piacevolezza gustativa di questa Falanghina originaria del Sannio Beneventano: sapida, morbida, di media persistenza e dotata di grande equilibrio di beva. Un vino generoso e STRABUONO💘 in linea con i caratteri tipici dei vini campani: in fondo, si sa, un vino é un po’ lo specchio dei tratti caratteriali di chi lo fa. E nel caso della versione di Terre Stregate, le suggestioni si moltiplicano e si intersecano con un vino dai profumi di frutta gialla in evidenza, dotato di una struttura scorrevole e beverina, a garanzia di una beva appagante e convincente.
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Post Scriptum: se tanto mi dá tanto, sarei curioso di assaggiare il cru a base di uve Stregate🧙‍♀️ CaraCara, una Falanghina vendemmia tardiva con affinamento in barrique (😋).
Post Scriptum bis: azz! quando ho visto il prezzo di CaraCara (nomen omen) mi sono raggelato🥶, anche perché é oltre la soglia maxima di costo prevista per i vini in assaggio (ammenoché non si tratti di un vino INEGUAGLIABILE).
Chi vivrá, berrá…😜

etichetta 7,86 | colore 7,82 | profumo 9 | densità 7,44 | persistenza 7,67 | tipicità 9,03 | struttura 7,53 | discesa in gola 9 | retrogusto 8,37 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,32

PUNTEGGIO TOTALE 100,08

Pubblicato in: vino rosso

uN SaNGio Di RoMaGNa iNeBRiaNTe

Non so trovare miglior aggettivo per descrivere con un titolo🤩 il Sangiovese di Romagna Riserva che ho appena finito di scolarmi (hic😋): da un’idea di Mauro Giardini e Davide Castellucci, in quel di Roncofreddo, nasce questo vino davvero notevole, che inizio subito a descrivervi. Colore rosso scuro impenetrabile, profumo di frutti rossi invitanti, primo sorso sulle papille linguali che appare molto materico, consistente. Villa Venti – questo il nome della cantina che realizza il sangio in assaggio (ho quasi fatto la rima😁) – ha calcato la mano su potenza e concentrazione del frutto e quindi ne esce fuori un rosso dotato di muscoli 💪 e persistenza gustativa al maximo livello. Insomma, l’avrete capito, Villa Venti Riserva é un CAPOLAVORO🏆 di Sangiovese che non capita di bere tutti i giorni. E capita ancor più di rado nella fascia di prezzo dei vini in assaggio su Emotional Wines, che quindi non superano i 21€.
Tanto di cappello🎩 a Villa Venti, hic! 🤪
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etichetta 9,08 | colore 9,44 | profumo 8,03 | densità 9,49 | persistenza 9,55 | tipicità 9,50 | struttura 9,12 | discesa in gola 8,31 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,86 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,28

PUNTEGGIO TOTALE 109,51

Pubblicato in: vino bianco

Ma Lo ZiBiBBo NoN é uN ViNo Da DeSSeRT❓

No, non necessariamente. Come nel caso del vino in assaggio oggi, lo zibibbo secco Al Qasar, realizzato dalla storica cantina “siciliana di Marsala” Rallo 1860. “Devoto al Qasar l’arabo frutto raccolto inebria le verdi colline che da secoli scruta”, recita l’etichetta di questo bianco del Sud, che impressiona subito al naso, con un ventaglio di agrumi dolci e complessi, ma é in bocca che esprime tutta la sua forza 💪 in guanti di velluto, regalando una beva suadente e divertente, piena e dinamica, inaspettata in una bottiglia che sta sotto i 10€. Riesce, per pochissimi decimali, ad entrare nella fascia maxima di valutazione: un CAPOLAVORO🏆 sorprendente per tipologia e prezzo. Onore anche alla “mano”🤚 ispirata di Carlo Ferrini, il noto ed esperto enologo che collabora con la cantina Rallo e che ha saputo valorizzare alla grande l’uva Moscato d’Alessandria dello zibibbo Al Qasar.
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etichetta 8,10 | colore 8,07 | profumo 9,15 | densità 8,12 | persistenza 9,02 | tipicità 9,50 | struttura 8,28 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 8,58 | ribevibilità 9,14 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 105,57

Pubblicato in: vino rosso

QueL ViNo SuL LaGo Di CaLDaRo

Oggi siamo in Alto Adige, nella cantina Kaltern che prende il nome dal meraviglioso lago dolomitico sul quale si affacciano le vigne del Quintessenz: un rosso Caldaro Classico Superiore DOCG a base di uva schiava🍇 al 95% e una piccola aggiunta di lagrein. Di colore rosso scarico, Quintessenz presenta profumi spiccati di fragoline di bosco e frutti rossi maturi, mentre in bocca sorprende per freschezza e scorrevolezza di beva. Diciamo che questo é il classico vino beverino dotato di grande piacevolezza e appeal, ideale in abbinamento a qualsiasi pietanza. Io l’ho provato su una pizza 🍕 farcita con speck e funghi e ne sono rimasto impressionato positivamente. Nella sua specificità e prestando attenzione nel servirlo alla giusta temperatura – che non dovrá mai essere superiore ai 10°, pena una decisa perdita di gustosità – é un piccolo inaspettato CAPOLAVORO🏆.
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etichetta 8,05 | colore 8,02 | profumo 8,68 | densità 7,54 | persistenza 8,55 | tipicità 9,77 | struttura 7,89 | discesa in gola 9,81 | retrogusto 9,62 | ribevibilità 10 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,88

Pubblicato in: vino bianco

TReBiuM: iL TReBBiaNo CHe SFioRa iL MiRaCoLo

Premessa: le aspettative pre-assaggio di questo bianco umbro erano alte, corroborate anche dal massimo voto (4 viti) ricevuto dai sommelier AIS nella guida Vitae 2021 e da un prezzo di vendita intorno ai 10€. A ciò si aggiunge una presentazione estetica ben promettente: capsula sotto tappo con logo “vignaioli indipendenti” e dicitura in controetichetta “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” 🥰. Al naso il vino si presenta ricco e intrigante, in bocca si esprime con una morbidezza – inattesa per un trebbiano – da 10 assoluto e si distingue per eleganza e pienezza gustativa. E allora? Perché non avviene “il miracolo del trebbiano capolavoro”? Forse perché nonostante l’impegno, la ricerca e l’indubbia bravura del viticoltore Antonelli San Marco che realizza questo notevole Trebbiano Spoletino DOC, alla fine manca “quel guizzo” emozionale che lo porti a volare ancora più alto. Si percepiscono lievi mancanze di sapidità, di freschezza e di persistenza, che avrebbero reso ancora più ricca la beva e avrebbero portato al TOP le emozioni gustative. Comunque, Trebium 2019 è un vino STRABUONO💘 ai massimi livelli e straconsigliato anche – e non solo – per un rapporto qualità/prezzo da Oscar.
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etichetta 9,23 | colore 8,25 | profumo 9,01 | densità 8,14 | persistenza 7,36 | tipicità 9,25 | struttura 7,19 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,61

Pubblicato in: bollicine rosa

uN LaMBRuSCo a DiR PoCo STRaNo…

Partiamo dalle aspettative: alte, molto alte, come ben si addicono ad un vino premiato con il “tastevin” dell’Emilia (premio riservato ai vini d’eccellenza, 1 per ogni regione d’Italia) dai sommelier AIS, sulla guida Vitae 2021. Bella e originale l’etichetta, nota di merito per la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato all’origine” dalla cantina Paltrinieri. Il Lambrusco in assaggio é il cru Radice, un “Sorbara in purezza” delicato, acidulo, secco, direi pure rustico e sicuramente molto particolare. Di colore rosa tenue, non ha un gran ventaglio di profumi al naso – dove comunque sono le fragoline 🍓 di bosco a risaltare – e alla beva risulta fin troppo secco, acidulo, monotematico. Io ci ho provato in tutti modi a farmi emozionare, tentando vari abbinamenti della cucina emiliana: tortellini in brodo, gramigna alla salsiccia, salumi parmensi. E niente, non sono riuscito a comprenderlo e anzi, mi ha lasciato molto molto perplesso. Purtroppo, anche l’algoritmo di Emotional Wines non gli fa nessuno sconto e lo manda dritto dritto in fascia BEVIBILE💔. Sinceramente, una valutazione deludente che non avrei mai creduto fino a quando non l’ho stappato ed assaggiato 😥.
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Post Scriptum: ancora incredulo, ci ripenso su e mi chiedo se sia stato il caso di una bottiglia o di un lotto “andato storto”. Controllo il lotto: L3120 – 2019, quindi ho assaggiato la stessa annata che ha vinto il tastevin regionale per la guida Vitae 2021. Mi perplimo [cit. Corrado Guzzanti 😁] per la seconda volta…

etichetta 9,13 | colore 6,74 | profumo 6,42 | densità 6,24 | persistenza 7,31 | tipicità 8,96 | struttura 6,50 | discesa in gola 6,94 | retrogusto 6,27 | ribevibilità 7,19 | prezzo 9 | piacevolezza globale 6,21

PUNTEGGIO TOTALE 86,91

Pubblicato in: bollicine dolce

uN MoSCaTo D’aSTi STRaPReMiaTo

Siamo a Castagnole delle Lanze, provincia di Asti: un luogo dove ci sono più viti di Moscato che abitanti😁 e c’é anche un viticoltore – Gianni Doglia – che produce il Casa di Bianca, pluripremiato Moscato d’Asti DOCG. Bibenda, Vitae, Gambero Rosso, lo hanno incensato e ricoperto di premi, per più annate ripetutamente. Quindi andiamo dritti alla conclusione che anche Emotional Wines non potrá che confermare le valutazioni massime degli esperti sommelier che redigono le 3 guide sopracitate. Giusto? Ni. Nel senso che, non é la prima volta che le troppe aspettative poi si traducono in un risultato ottimo, ma non proprio superlativo o perlomeno non all’altezza delle attese e delle premesse (leggi: 4 viti Vitae, 3 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda). Il Casa di Bianca é un Moscato STRABUONO💘 e di grande equilibrio dolcezza/sapiditá, che lo fanno volare alto in termini di raffinatezza gustativa e retrogusto da 1° della classe. Ma ci sono dei dettagli, ben percepibili e definiti, che non hanno permesso a questo ottimo Moscato, di raggiungere la fascia maxima di valutazione. Nello specifico: un senso di “acquositá” nella struttura del vino e un punto (o anche due😜) di dolcezza e persistenza “mancanti” al raggiungimento di una valutazione più alta. Annata in assaggio: la strapremiata 2019🤗.
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etichetta 9,11 | colore 8,48 | profumo 8,30 | densità 8,04 | persistenza 7,55 | tipicità 9,43 | struttura 7,32 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8,75 | piacevolezza globale 8,91

PUNTEGGIO TOTALE 104,06

Pubblicato in: bollicine rosso

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN i SaLuMi RoMaGNoLi…

… che, come sa anche il gatto🐱, richiedono un Lambrusco DOC come giusto accompagnamento. Che poi il brusco fa tanto “cena con gli amici”, invoglia all’allegria a tavola e stimola la convivialitá. Eccheccé di meglio di un Lambrusco Reggiano griffato Ermete Medici, una cantina che da 130 anni 😯 fa il vino in una piccola frazione di Reggio Emilia, Gaida, di appena 500 abitanti😳.
Fa il vino, e che vino! Il Lambrusco Concerto, un cru – a base di uva salamino🍇 – nato nel 1993, non é ma stato così buono. Scrivo questo perché non é la prima volta, negli anni, che ho avuto modo di bere il Concerto, ma nella versione del millesimo 2019 (leggi lotto di produzione, dato che ufficialmente in etichetta non appare l’annata) é semplicemente un CAPOLAVORO🏆, con una beva equilibratissima – né troppo dolciastra, né troppo secca, né tantomeno allappante – e una succosità da grande vino. Oltre a me 🐻 se ne sono accorti sia “quelli” del Gambero Rosso che “quegli altri” di Vitae, premiando il Concerto con il voto maximo. Tanto di cappello 🎩 alla family Medici Ermete e lunga vita al loro Lambrusco Reggiano DOC! [comprato su callmewine.com]

etichetta 8,23 | colore 9,12 | profumo 9,05 | densità 8,78 | persistenza 8,91 | tipicità 9,85 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 8,50 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,55

Pubblicato in: vino bianco

iL FRaSCaTi NoN é Mai STaTo CoSì BuoNo

De Sanctis, piccola realtà vinicola che ha sede – non a caso – a Frascati, sforna un bianco delizioso di nome Abelos, che altro non é se non un Frascati Superiore DOCG ai massimi livelli. E qui potrebbe anche terminare la valutazione dell’assaggio 😁. Ma invece ci tengo a sottolineare quali siano i punti di forza di questo CAPOLAVORO🏆 “romano de Roma”, o quasi…
Partiamo dal parametro che stupisce e rassicura sul godimento garantito all’assaggio di questo bianco: la RiBevibilitá. Eppoi: il sorso succoso e beverino da “1° della classe”, il regime bio con cui viene gestita la cantina e, come se non bastasse, il rapporto qualitá/prezzo strepitoso (l’Abelos viene via a poco più di 10€). Cosa volere di più❓… prosit… 🥂
[comprato su callmewine.com]
Post Scriptum: in abbinamento a una zuppa di pesce “in rosso” stile cacciucco livornese, ha trovato la morte 💀 sua.

etichetta 8,05 | colore 8,90 | profumo 9,72 | densità 8,37 | persistenza 9,12 | tipicità 9,09 | struttura 7,91 | discesa in gola 9,48 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,39

PUNTEGGIO TOTALE 108,63

Pubblicato in: vino rosso

uNa VeCCHia MaSSeRia CHe Fa uN ViNo MoDeRNo

Oggi “giretto” in Molise, in un’antica masseria contadina che mi sembra la realtá più importante del comprensorio di Campobasso: Di Majo Norante, localitá Campomarino.
In assaggio il Contado, un rosso Riserva – rosso scuro profondo – che mi intriga subito, fin dai primi profumi di frutti di bosco che invogliano alla beva. In bocca c’é potenza e struttura, non slegate da una morbidezza e un’eleganza aromatica che rendono questo Aglianico del Molise, un vino STRABUONO💘, vicinissimo alla fascia maxima. Mi riprometto di assaggiare un’annata sicuramente più felice della 2014 in mio possesso, con la convinzione che le Riserve 2015~2016 potranno portare il Contado in fascia superiore. Chi le berrá🍷 vedrá 😁.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 7,58 | colore 9,03 | profumo 8,34 | densità 8,73 | persistenza 8,65 | tipicità 9 | struttura 9,24 | discesa in gola 8,61 | retrogusto 8,49 | ribevibilità 8,33 | prezzo 9,59 | piacevolezza globale 8,92

PUNTEGGIO TOTALE 104,51

Pubblicato in: vino rosso

La FoRZa DeLLa ViTe🍇, aNZi DeL MaSCHiTaNo

Prendi un vitigno tipico del Sud e più precisamente quell’Aglianico del Vulture che non é semplicissimo trasformare in un vino potente, succoso, corroborante, qual é il Maschitano Rosso. Aggiungi Elisabetta Musto Carmelitano, patron dell’omonima cantina lucana, che riesce nell’intento di forgiare l’Aglianico come pochi altri sanno fare. Ne esce fuori un nettare rosso scurissimo che al naso é un bouquet di frutti rossi, mentre in bocca esplode in tutta la sua pienezza e potenza da grande rosso: fortemente raccomandato per chi ama i vini “cicciosi e vinosi”😋. Un filino di retrogusto rustico in meno e un puntino di morbidezza in più, avrebbero portato questo Maschitano Rosso della Basilicata dritto dritto in fascia maxima, mentre invece deve accontentarsi di essere “soltanto” STRABUONO💘. Anyway, applausi ad Elisabetta e a tutto lo staff della piccola cantina Musto Carmelitano – siamo sull’ordine delle 20.000 bottiglie annue – per la scelta lungimirante di lavorare i vini con raccolte manuali e criteri esclusivamente “bio” 👋👋👋.
[comprato su callmewine.com]

Errata Corrige: “tutto lo staff”🤩 equivale a Elisabetta e a suo fratello Luigi, come giustamente mi fanno notare dall’Azienda Agricola Musto Carmelitano, che ringrazio pubblicamente per la precisazione (ora però smettete di ridere per la mia castroneria “tutto lo staff” in riferimento a 2 persone 🤣😁😂)

etichetta 7,92 | colore 9,11 | profumo 7,15 | densità 8,84 | persistenza 9,15 | tipicità 9,05 | struttura 9,10 | discesa in gola 8,08 | retrogusto 7,27 | ribevibilità 8,06 | prezzo 7,89 | piacevolezza globale 8,29

PUNTEGGIO TOTALE 99,91

Pubblicato in: vino bianco

e CoM’é BeLLa 🎶 L’uVa FaLaNGHiNa!

E com’é bella 🎶 saperla vendemmiar… Ops, forse il canto popolare citava l’uva “fogarina” 🤭 ma – scusate la licenza poetica – con la Falanghina dei Campi Flegrei griffata Contrada Salandra, c’é davvero da gioire e da cantare allegramente. Perché questa piccola realtá campana (non arrivano alle 20.000 bottiglie annue) arrivata per caso alla viticoltura – marito e moglie “mielisti” dediti all’apicoltura biologica – sforna uno dei più appassionanti e gustosi vini bianchi campani, mai assaggiati in zona. Profumi di macedonia di frutta matura, beva succosa e piena di “sostanza”, equilibrio dolce/sapido di rara eleganza, finale di lunga persistenza, rendono questa Falanghina 2016 di Contrada Salandra, un piccolo autentico CAPOLAVORO🏆.
Tanto di cappello 🎩 all’amore che i coniugi Maria e Giuseppe Fortunato infondono, con mano sicura, a questo nettare di-vino.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,01 | colore 8,34 | profumo 8,80 | densità 8,94 | persistenza 9,71 | tipicità 9,55 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,44 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 10 | prezzo 9,09 | piacevolezza globale 9,20

PUNTEGGIO TOTALE 110,17

Pubblicato in: vino rosa

RòDoN: uN aLTRo CHiaReTTo aL ToP❓

Dopo l’assaggio dello straordinario Valténesi Chiaretto di pochi giorni fa, eccomi nuovamente davanti ad un rosato della zona del Garda e più precisamente al Bardolino Chiaretto Ròdon realizzato da Le Fraghe. Andiamo subito al dunque: qui i profumi si fanno piuttosto evanescenti ma in bocca la ricchezza della struttura, la morbidezza di beva e l’eleganza dei sapori – tutti incentrati su un paniere pieno di fragole 🍓 di bosco – si avvicinano alla perfezione di un rosato TOP 🔝 pur rimanendo qualche gradino sotto al Chiaretto de Le Sincette, assaggiato in precedenza (e negli assaggi “ravvicinati” temporalmente, il raffronto é ancora più facile). Anyway, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 “ai piani alti” di fascia: lo hanno molto gradito anche i miei ravioli 🥟 di magro al ragout di zucchine | datterini cipollotto, un abbinamento “centrato”.
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etichetta 8,46 | colore 8,97 | profumo 8,08 | densità 8,11 | persistenza 8,69 | tipicità 9, 20 | struttura 7,92 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,35 | ribevibilità 8,52 | prezzo 8,47 | piacevolezza globale 8,67

PUNTEGGIO TOTALE 102,08

Pubblicato in: vino bianco

Cá DeL MaGRo, iL BiaNCo DeLLe MeRaViGLie

Nella zona sud del lago di Garda, io ci sono stato anni addietro in occasione di una mini vacanza di pochi giorni. Effettivamente tutt’intorno al residence dove pernottavo, c’era un vero e proprio “mare di vigneti” e – quando si dice la casualitá – il vino di cui vi parlo oggi é un Custoza superiore proveniente proprio da quei vigneti. Il bianco prodotto da Monte del Frá é il cru Cá del Magro, che fin dal primo assaggio dimostra una personalitá fascinosa, lontana da certi bianchi del nord “più profumi che struttura”. Qui sembra di essere davanti ad un bianco di Sicilia, con il plus di un equilibrio dolce/acido magistrale ed un emozionante succosità di beva coadiuvata da una persistenza extra-long e un retrogusto esagerato. A etichetta coperta, non avrei mai intuito di trovarmi davanti ad un vino del Garda, eppure questo Custoza superiore é un CAPOLAVORO🏆 di grande livello a poco più di 10€. Gli americani esclamerebbero: a best value italian wine!!! Io, invece, “mi limito” ad un mite consiglio su questo vino-meraviglia: bere, ribere, ad libitum 🤓
[comprato su callmewine.com]

etichetta 7,96 | colore 8,95 | profumo 9,19 | densità 9,10 | persistenza 9,29 | tipicità 8,95 | struttura 9,23 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 9,55 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,52

PUNTEGGIO TOTALE 110,09