Lo so, non amo assolutamente🤥 spoilerare fin dal title: ma quanno ce vo’, ce vo’😁. L’assaggio odierno ci porta sul Garda e, più precisamente, a Desenzano, ove ha sede Selva Capuzza [scoprila qui], la cantina produttrice del Lugana Riserva DOC Menasasso 2016. Che si presenta, visivamente, di giallo oro vestito, sprigionando profumi intensi di cedro, susina, pesca noce e spezie. Attacco in bocca lievemente aggressive, pizzicando le papille linguali, ma poi lascia spazio ad un sorso sontuoso, ricchissimo di frutta – in perfetta coerenza con i profumi – di struttura e complessità importante, con persistenza aromatica di suuuper lunghezza e intensità; idem dicasi per il retrogusto finale, quasi infinito, con l’unico appunto di una nota amaricante/tabaccosa, un filo disarmonica. Cosa aggiungere oltre? Che Donatella Vezzaro (in vigna) e Renato Beozzo (in cantina) sanno, evidentemente, come “coccolare” al meglio l’uva🍇 Lugana che dà vita a questo CAPOLAVORO di Menasasso 2016: 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di altissimo livello! E la family Formentini, proprietaria di Selva Capuzza, non può far altro che “gongolare” di tale riuscita dell’etichetta, perlopiù premiata dall’AIS, nella guida Vitæ 2021, con il voto maximo delle 4 viti. Mentre io, senza accorgermi di aver già terminato la bottiglia, ho iniziato a “dondolare”🤪 come se non ci fosse un domani…
etichetta 7 | colore 9,88 | profumo 10 | densità 9,74 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,56 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,29

mi ha emozionato perché è profumato, fruttato, corposo e persistente
































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