Pubblicato in: bollicine bianco

MaRSuReT SaN BoLDo 2021, iL PRoSeCCo “SCiaMPaGNoSo”

Già dall’etichetta, alla prima occhiata, pensi di essere davanti ad una bottiglia contenente la nota bollicina francese. Ma anche alla vista – giallo oro scarico – e al naso – susina claudia, lime, pera🍐- pensi di stare per bere un flūte di Champagne. E invece… seconda bollicina in assaggio questo mese, stavolta in bianco: Marsuret [scoprila qui] è il soprannome della famiglia Marsura, che dalla notte dei tempi – 1936, se non ho letto male sul sito – trasforma i grappoli di glera in Prosecco. Che accarezza il palato con eleganza e freschezza fin dal 1° sorso, per poi sorprendere le papille linguali con una bollicina misurata e aristocratica, su una beva d’impagabile cremosità e fragranza. Qui lo scrivo e sottoscrivo: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut San Boldo è un CAPOLAVORO con un rapporto emozioni/prezzo stratosferico. Viticoltori francesi della regione Champagne, avvertiti… 4 coppe🏆🏆🏆🏆 in souplesse, per Marsuret! [bevuto all’OSTERIA DAI MAZZERI – Follina]

etichetta 7 | colore 8,68 | profumo 9,26 | densità 8,77 | persistenza 8,31 | tipicità 10 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,89 | retrogusto 9,13 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 109,01

mi ha emozionato perché ha un’eleganza aristocratica e una cremosità impagabile

Pubblicato in: vino rosso

iL FaSCiNo oSCuRo DeL VaLPoLiCeLLa RiPaSSo SoLaNe 2019

Premessa: è la mia prima volta che assaggio un vino “ripassato sulle vinacce dell’Amarone”😲, come leggo sulla controetichetta del Solane. Lo realizza la storica casa vinicola Santi [scoprila qui], nella “città del vino” Illasi (VR). Storica, perchè fondata e condotta dai Santi fin dal 1843 e appartenuta per intere generazioni ai discendenti della stessa famiglia. Oggi la Cantina Santi, Gruppo Italiano Vini, continua l’infinita love💗story con l’uva corvina – vitigno principe della Valpolicella, ma non facilissimo da domare – affidandosi a Cristian Ridolfi, esperto winemaker, nonchè autore del rosso veneto odierno. Che si presenta in abito rubino scuro impenetrabile, con profumi di cuoio, prugne e spezie. L’oscurità citata nel title, si presenta anche al primo impatto palatale: cenni di marasca su un sottofondo di frutti neri – ribes e prugne cotte in evidenza – sorretto da un tannino piccante ma piacevole. Poi il sorso denota una struttura importante, a tratti maestosa, fortunatamente corroborato da una rotondità di fondo e un’intrigante speziatura, con l’allungo infinito di un retrogusto speculare al sorso. In conclusione: siamo davanti ad un vino non banale, dotato di una personalità ascendente – migliora sorso dopo sorso – e proprio per questo, fascinoso, poiché non si svela compiutamente al primo assaggio. Ma si tratta di uno charme oscuro, non per tutti o meglio, non per gli amanti dei vini ruffiani. Perchè il Valpolicella Ripasso DOC Solane 2019 griffato Santi è un CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 di rara tipicità, fascinoso non per scelta, ma per DNA🧬[comprato su VINICUM a questo prezzo].
Post Scriptum: pure l’etichetta segue il mood del vino, elegantemente charmant; unica pecca, quel “imbottigliato da”, che vale 3 pt. in meno rispetto a quello che sarebbe stato il suo reale valore, cioè 10…

etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 9,12 | densità 9,29 | persistenza 9,19 | tipicità 10 | struttura 9,28 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,39 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,09

mi ha emozionato perché è raro trovare un vino dal sorso così succoso, così profondo

Pubblicato in: vino rosso

eCCo iL CHiaNTi CLaSSiCo 2020 TeNuTa Di LiLLiaNo…

… un vino caratterizzato da una morbidezza di beva decisamente inedita per la tipologia. Ma andiamo con ordine, partendo dal colore rubino intenso che si apprezza appena lo si versa nel calice, che sprigiona un bouquet tutto incentrato su frutti di bosco e origine cotte. Gustativa coerente con i profumi: le peculiarità tipiche del vitigno sono ben percepibili, ma questo Chianti Classico DOCG Lilliano 2020 realizzato dalla famiglia Ruspoli [scopri qui la Tenuta di Lilliano], tira fuori dal cilindro🎩 una morbidezza di fondo e una finezza di beva, che spiazza e contemporaneamente emoziona. Struttura e persistenza buone seppur non eccezionali, ma è l’equilibrio palatale ad emergere e a determinare sensazioni armoniche ed eleganti, per questo Chianti Classico CAPOLAVORO💘. A questo punto, m’incuriosiscono altre 2 etichette della cantina castellinese di Lilliano: la Riserva e il Gran Selezione. Prossimamente su questi schermi?🤔😜
Post Scriptum: etichetta fin troppo classica, seppur piacevole, ma con la scritta in bella vista “integralmente prodotto e imbottigliato” che fa la differenza👍🏻.

etichetta 9,74 | colore 9,27 | profumo 8,95 | densità 8,64 | persistenza 8,29 | tipicità 9,22 | struttura 8,28 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,89 | ribevibilità 9,63 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 109,97
Pubblicato in: vino bianco

C’è VeRMeNTiNo e VeRMeNTiNo, Ma iS aRGioLaS 2021…

…li batte tutti. FINE DELL’ASSAGGIO post-natalizio🌲(a proposito, ancora AUGURI🎅per i “rimanenti” San Silvestro, Capodanno, Epifania). Lo so, spoilerare non è un bel gesto😛, ma quando mi trovo ad assaggiare un CAPOLAVORO🏆 del calibro di questo Vermentino di Sardegna DOC Is Argiolas 2021, c’è ben poco da raccontare (e molto da trangugiare🤪). Inutile dire che già nel calice appare di un bel giallo oro invitante, con un bouquet olfattivo incentrato su pesca tabacchiera, ananas, susina claudia e un pouffe di pompelmo. Ma è al palato che questo Vermentino isolano cala il jolly🃏 e sorprende per una struttura fragrante e contemporaneamente opulenta, aggiungendo una persistenza emozionante sia per lunghezza che per intensità. Le papille gustative, sotto stress (positivo) per tale magnificenza di sorso, restano ulteriormente “di stucco” davanti al finale di beva, contraddistinto da un retrogusto caleidoscopico, per sapidità ed eleganza. Fa il vino Mariano Murru, con il supporto agronomico di Francesco Deledda, per la cantina Argiolas [scoprila qui]. Tutto perfetto? Quasi. Perché c’è un piccolo dettaglio pericolosissimo, che va ad incidere sulla valutazione finale di questo Vermentino TOP griffato Argiolas: il rischio elevato di non riuscire a smettere di berlo, vuoi per la golosità, vuoi per la ricchezza gustativa di un vino di siffatto livello🤗. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8 | colore 9,51 | profumo 9,38 | densità 9,08 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,69 | discesa in gola 9,83 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 115,34

Pubblicato in: vino dolce

PeR iL SaNTo NaTaLe 2022 SeRViReBBe uN ViN SaNTo…

…magari di costo contenuto, senza però sacrificare qualità, gustosità, emozionalità (auguri da Rimatore Seriale😆). Proviamo a immaginarci un Vin Santo San Gimignano DOC 2014 di color oro antico, dai profumi di dattero e uva passa con un pouffe di caramella d’orzo, che riesce a sorprendere le papille gustative fin dal 1° sorso, tanta è la ricchezza di frutto percepibile. Se poi ci aggiungiamo una persistenza aromatica di grande intensità e lunghezza, con un equilibrio palatale perfetto tra note dolci/morbide e note acidule/vinose, cosa possiamo desiderare di meglio? Un retrogusto di infinita lunghezza? C’è. Una riBevibilità da ciucca🤪 garantita? C’è. Un rapporto emozioni/prezzo da “champion of the world“? C’è anche quello. Resta solo il dubbio su come riescano Valerio Zorzi in vigna e Nicola Berti in cantina – per Graziella Cappelli Cetti, proprietaria dei Poderi del Paradiso – a realizzare un CAPOLAVORO🏆 del genere ad un prezzo che ha dell’incredibile: siamo ben sotto i 20€ per il formato da lt. 0,750! Auguri di Buon Natale🎅 quindi, sotto il segno del Paradiso [scoprilo qui] e dei suoi Poderi.

etichetta 9,16 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 9,04 | persistenza 9,13 | tipicità 9,81 | struttura 9,07 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,93

Pubblicato in: vino dolce

DuLCiS iN FuNDo 2019 ToRReVeNTo: iL BeST-BuY Dei ViNi DoLCi?

No. E sia chiaro🧐che il title non può spoilerare spudoratamente gli appunti di assaggio relativi al vino dolce pugliese, realizzato da Cantine Torrevento [scoprile qui] in quel di Corato, nel barese. Ed è 100% autoctono, il vitigno Moscato reale di Trani con il quale viene realizzato il Dulcis in fundo 2019, che si presenta color oro brillante alla vista e profumato di fiori di zagara e albicocche, al naso. Attacco in bocca di bella eleganza, su un sorso che regala emozioni in crescita esponenziale, a partire dal 1° contatto delle papille linguali con il nettare dorato, a finire con un retrogusto ricco e fruttato: nel mezzo, una beva che sta sempre in bilico tra la dolcezza mielosa – con agrumi e albicocche in evidenza – e una struttura dotata di garbata acidità~sapidità, che rende questo Moscato di Trani DOC dolce naturale Dulcis in Fundo 2019 griffato Cantine Torrevento, un CAPOLAVORO🏆 ben oltre le attese: con un prezzo della bottiglia da 1/2 litro che non supera i 10€, questo Dulcis in Fundo 2019 non può certe essere annoverato come un best-buy tra i vini dolci.🤔😳😱 Perchè qui, siamo al miracolo.💗 [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8 | colore 9,39 | profumo 9,51 | densità 9,43 | persistenza 9,12 | tipicità 9,03 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,06 | ribevibilità 9,36 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 110,55
Pubblicato in: vino bianco

SuMMa 2020: iL CuSToZa SuPeRioRe Bio🌱 Di GoRGo…

…anzi di Roberta Bricolo, perchè è lei l’anima dell’Azienda agricola Gorgo [scoprila qui], in quel di Custoza, nel veronese, sul lato Sud-Est del Garda. La scelta delle vigne “senza chimica”, per Roberta, è una conditio sine qua non per una produzione enologica di qualità, oltre che per il rispetto della proprie terre, fonte di vino. Vino che, nel caso del Custoza Superiore Summa 2020 in assaggio oggi, si presenta di una fragranza aromatica genuina che conquista subito al naso. Ma è in bocca che arriva il godimento: sembra di essere davanti ad una macedonia di frutta fresca, tanto è l’impatto fruttato sulle papille linguali. Un bianco che affascina più per l’equilibrio gustativo e la freschezza aromatica, che non per la pienezza di beva. Eppure la persistenza è d’inaudita lunghezza e lo stesso vale per il retrogusto, morbido e invogliante la riBeva (ad libitum). Serve aggiungere altro? Ah sì, faccio il riassunto: il Custoza Superiore DOC Summa 2020 certificato biologico🍃 e griffato Gorgo è un CAPOLAVORO🏆 fragrante e piacevole, con un solo ed unico difetto: finisce prima di qualsiasi altro vino…😋 [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: anche la guida vini Gambero🦐 Rosso si è accorta della bontà di questo Summa, premiandolo con i 3 bicchieri🍷🍷🍷.

etichetta 9,25 | colore 9,40 | profumo 9,08 | densità 8,34 | persistenza 9,71 | tipicità 9,14 | struttura 8,31 | discesa in gola 9,31 | retrogusto 9,59 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 111,38

Pubblicato in: vino rosso

MaRCiaLLa Fa iL BiS: CHiaNTi RiSeRVa 2019 BioLoGiCo, SuCCoSo, RiSPeTToSo

Sono passati 12 mesi dall’assaggio del Chianti d’annata del Podere di Marcialla [scoprilo qui] che riuscì a sorprendere per una gustosità di beva inattesa e un rapporto emozioni~prezzo incredibile. Questa volta va in scena la Riserva, sempre 2019, quindi lo stesso vino con una vinificazione e una maturazione più complessa. L’assaggio si rivela complementare ma con dei distinguo: se per il colore e i profumi si può dire che siano sostanzialmente sovrapponibili al precedente assaggio, non è così per struttura e persistenza. Stavolta il sorso si rivela più corposo, più strutturato, mantenendo un bell’equilibrio tra acidità e morbidezza, per poi regalare una persistenza aromatica di bella piacevolezza e notevole intensità, con l’aggiunta di un tannino “in sottofondo” nitido ed elegante. Stavolta il Chianti DOCG Riserva 2019 griffato Podere di Marcialla è decisamente un CAPOLAVORO🏆, che rende onore al lavoro e alla dedizione delle famiglie Anichini e Passaponti – con il supporto enologico di Roberto Terziarol – che lo realizzano. Bravi 👏 👏 👏!
Post Scriptum: ciliegina sulla torta, il prezzo felicemente “accessibile” e rispettoso delle tasche dell’utente finale, cioè di tutti noi winelover, appassionati, bevitori, orsetti🐻… 😉

etichetta 9 | colore 8,78 | profumo 8,59 | densità 8,94 | persistenza 8,89 | tipicità 9,29 | struttura 8,72 | discesa in gola 8,71 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 8,82 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 107,87

Pubblicato in: vino rosso

2016: BaSTa “L’aNNaTa DeL SeCoLo” PeR FaRe Di oGNi ViNo uN CaPoLaVoRo❓️

È la domanda che mi sono posto stappando il Chianti DOCG Rosso di Terra 2016 griffato Ciaccioni. Facciamo un passo indietro… mi trovo casualmente a gironzolare🐻 nei boschi intorno a Chiusi, borgo senese dal sapore etrusco e mi chiedo:《cosa c’è di meglio di fare pausa vino?》Detto > fatto, mi ritrovo immerso nei meandri della cantina interrata dell’osteria~enoteca Il Grillo è Buoncantore [scoprila qui], guidata con mano sicura da Tiziana Tacchi, portatrice sana dell’alleanza Slow Food😋. Frastornato dal dubbio di quale bottiglia scegliere, invece di puntare su una determinata tipologia di vino, punto all’annata e decido di accattarmi una duemila16 di un Chianti “e basta”, cioè non appartenente alle principali zone della DOCG (Classico, Colli Senesi, Montalbano, Rufina etc.). Sinceramente, non avevo mai sentito parlare dell’Azienda agricola Ciaccioni e tantomeno di questo Chianti, acquistabile online a 13€ sul sito di RAVAZZI (clicca qui), che ne è anche l’imbottigliatore. Con curiosità, ma senza particolari aspettative, lo stappo… l’assaggio…ed è subito un tripudio di emozioni😍! Di colore rosso granato al calice, con profumi di more e prugne al naso, è in bocca che sorprende ed emoziona visceralmente per concentrazione di frutto e rotondità di sorso, regalando inattese sensazioni forti che invitano alla beva e alla ribeva. C’è poco altro da aggiungere, se non che questo Chiamti DOCG Rosso di Terra 2016 è un piccolo CAPOLAVORO💘 a basso prezzo, pur avendo agguantato la fascia di merito per pochissimi decimali (la solita zona crosspoint, che verrà ottimizzata da Gennaio ’23 grazie ad un upgrade dell’algoritmo). Ma non è che il merito va innanzitutto all’annata? Mi attanaglio nel dubbio…🤔
Post Scriptum: la sufficienza risicata alla voce etichetta è ovviamente causata dalla controetichetta… (v. PRELUDIO > Paragraph 2 > Aggiornamento Nov ’22)

etichetta 6 | colore 9,14 | profumo 8,68 | densità 8,52 | persistenza 9 | tipicità 8,23 | struttura 8,66 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 8,76 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,08

Pubblicato in: vino bianco

Lo TRioLeT: iL PiNoT GRiS Di MoNTaGNa Si VeSTe a FeSTa

Perchè già a partire dall’etichetta – graficamente accattivante e ben realizzata – si capisce di essere davanti a una bottiglia non banale, che incuriosisce l’assaggio. Oggi siamo in Valle d’Aosta e più precisamente a Le Junod, in quel di Introd (Ao), dove Marco Martin è il proprietario, nonché agronomo, oltreché enologo, dell’Azienda vitivinicola Lo Triolet [scoprila qui]. E il suo Pinot Gris Vallée d’Aoste DOC 2019, proveniente da vigneti a 900 mt. di altitudine, si presenta di un bel giallo paglierino venato da flash verdastri, con intensi profumi di susina, anice, melone, kiwi e un pouffe di cedro. Attacco in bocca garbato ed elegante, in linea con le peculiarità del sorso: spicca l’equilibrio micrometrico tra le varie “anime” di questo bianco valdostano. Perchè acidità e mineralità, che regalano freschezza al palato, sono sostenute da una struttura vinosa importante ma non debordante, da una persistenza aromatica di eleganza STRATOSFERICA (uso il maiuscolo, non a caso) e da una morbidezza/rotondità in sottofondo, che incornicia alla perfezione questo Pinot Gris 2019 CAPOLAVORO🏆 griffato Lo Triolet, che sorprende ed emoziona oltre le attese. È pur vero che la guida AIS Vitae 2021 lo aveva premiato con il tastevin regionale, ma “i premi delle guide” non sono il Vangelo e talvolta sono di manica larga; ma non è questo il caso e quindi…applauso👋👋👋 lungo e ripetuto per Marco Martin e il suo Pinot Gris! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 9,78 | colore 9,14 | profumo 9,36 | densità 8,97 | persistenza 9,36 | tipicità 10 | struttura 9,39 | discesa in gola 9,57 | retrogusto 9,51 | ribevibilità 9,76 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 114,49

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo VeRDiCCHio Dei CaSTeLLi Di JeSi 2018 SaNTa BaRBaRa

Oggi in assaggio il Verdicchio premiato con i 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero🦐 Rosso e i 5 grappoli 🍇🍇 🍇 🍇 🍇 Bibenda: lo produce Stefano Antonucci ovvero Santa Barbara, con il supporto agronomico~enologico di Antonio Verdolini e Pierluigi Lorenzetti. Siamo a Barbara, nell’anconetano, un paese tristemente noto per l’alluvione di metà settembre, che ha causato morte e danni. Il Verdicchio Stefano Antonucci 2018 realizzato dall’Azienda Santa Barbara [scoprila qui] si presenta nel calice di un bel giallo dorato, con profumi di susine, pere, miele e agrumi. Al palato, bell’acidità in equilibrio con noti dolci e fruttate e una vena salina che favorisce la scorrevolezza di beva, donando eleganza al tutto. La struttura c’è ma non è imponente, la persistenza aromatica è intensa, lunga ma non complessa, con un retrogusto ammandorlato e giustamente sapido. Siamo dinanzi ad un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC classico superiore Stefano Antonucci 2018 CAPOLAVORO🏆di primissima fascia, nella classica zona crosspoint, a un nonnulla dalla fascia inferiore. Capolavoro acerbo? Non direi, piuttosto si tratta di un’interpretazione della tipologia da parte della cantina Santa Barbara, che punta più all’eleganza e ai toni leggiadri, che non all’opulenza e alla vinosità. Comunque sia, a rischio di ripetermi, siamo dinanzi ad un grande gustosissimo Verdicchio, che vale la spesa [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo] e sa regalare intense emozioni.

etichetta 8,32 | colore 9,01 | profumo 8,47 | densità 8,43 | persistenza 8,95 | tipicità 9,03 | struttura 8,46 | discesa in gola 9,22 | retrogusto 8,68 | ribevibilità 8,79 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,75
PUNTEGGIO TOTALE 105,11

Pubblicato in: vino rosa

GiRoFLe 2020, uN RoSaTo PuGLieSe DeLiCaTo eD eLeGaNTe

Lo realizza Severino Garofano, in quel di Copertino, nel leccese. La Puglia – è cosa ormai conclamata – ha una marcia in più per quel che riguarda la vinificazione in rosa. Ma nel caso dell’assaggio odierno, il Negroamaro Rosato Salento IGP Girofle 2020, c’è uno step evolutivo rispetto ai tanti strabuonissimi/capolavori rosati salentini. Nel Girofle 2020 – che si presenta di un bel cerasuolo/corallo alla vista e profumatissimo di fragoline di bosco🍓, rosa, bergamotto, chiodi di garofano – le peculiarità tipiche della tipologia, cioè le note opulenti e la ricchezza di beva, sono sostituite da un sorso dotato di eleganza sopraffina e di persistenza aromatica intensa da “champion of the world“. Non è un caso quindi che Girofle 2020 griffato Cantine Garofano [scoprile qui], si porti a casa, in souplesse, la valutazione di vino CAPOLAVORO🏆, perlopiù con un voto altissimo. Se negli Emotional Awards🎖, che andranno in onda su questi schermi il 6 Gennaio 2023, esistesse il premio “eleganza”, sicuramente sarebbe appannaggio del Girofle 2020. Senza se e senza ma. Quindi, chapeau🎩 a Severino Garofano per questo suo strepitoso rosato! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi segnalano, dalla regìa, che questo vino ha ricevuto il premio “miglior assaggio rosato dell’anno” secondo la Guida Oro Veronelli 2022. Prendo nota per aggiornare l’imminente Classifica delle Guide Vini 2023…😉
Post Scriptum bis: unica nota stonata, in questo quadro idilliaco, è la controetichetta che riporta la dicitura “imbottigliato da…”😒, che va a inficiare la valutazione riferita all’etichetta e, di conseguenza, il punteggio totale. Del resto, l’algoritmo qualitativo è tarato per premiare chi produce integralmente e imbottiglia il vino all’origine: per tutti gli altri, c’è una penalizzazione [v. sez. Preludio >>> PARAGRAPH 2 >>> Aggiornamento Novembre 2022 rev. 2].

etichetta 8 | colore 9,74 | profumo 9,68 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,76 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 113,15

Pubblicato in: bollicine rosso

VeRGiLiuS, iL LaMBRuSCo CHe VieNe Da MaNToVa

Viola, ribes selvatico, more e prugne: sia al naso che al palato, sono questi i 4 profumi~sapori protagonisti dell’assaggio odierno, il Lambrusco Provincia di Mantova IGT Vergilius griffato Cantine Virgili [scoprile qui]. Questo “brusco mantovano” 🍷 l’ho scoperto all’Hostaria Viola [scoprila qui] di Castiglione delle Stiviere: trattasi di posto magico 🪄 dedito alla stupefazione enogastronomica, in virtù di location, accoglienza, cucina e vini, semplicemente al TOP. Di tutto questo ne beneficia anche il Vergilius, che si adegua al mood dell’Hostaria con una vinosità ricca, opulenta, persistente, abbinata ad una piacevolezza di beva in perfetto equilibrio tra dolcezza e acidità, con un retrogusto coerente e gustoso. CAPOLAVORO🏆 sorprendente e inatteso – data la tipologia, spesso inflazionata da etichette commerciali non sempre improntate alla ricerca della qualità – anche per merito di una genuina rusticità di fondo che garantisce una riBevibilità a crescita esponenziale, sorso dopo sorso, bottiglia dopo bottiglia, ciucca dopo ciucca🤪…

etichetta 8,26 | colore 9,14 | profumo 9,21 | densità 9,14 | persistenza 8,77 | tipicità 9,22 | struttura 8,62 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,09 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 109,94
Pubblicato in: vino bianco

LuGaNa RiSeRVa ViGNe Di CaTuLLo 2017: SoNo RiMaSTo BaSiTo😲…

… fin dal colore di questo bianco lombardo: oro antico. Al naso👃: nocciola, fichi, cedro e susina, con un touch vanigliato. Al palato, la sorprendenza regna sovrana: attacco in bocca sontuoso, con struttura da vino invecchiato che emoziona le papille linguali, fin dal primo sorso. Che si rivela di grande balsamicitá e pienezza di frutto, sostenuto da una bella aciditá che va a braccetto con una super morbidezza, dotato di persistenza inaudita, spiccata tipicitá (da vino importante) e un pouffe di note ammandorlate in chiusura di beva, che poi regala un retrogusto intenso e rotondo. Questo CAPOLAVORO🏆 di livello maximo(🔝) è realizzato con uva turbiana – un vitigno di derivazione trebbianica😜 – che trova a Pozzolengo, nel bresciano, la sua espressione migliore: perchè Tenuta Roveglia [scoprila qui] nel realizzare il Lugana Riserva DOC Vigne di Catullo 2017, si è davvero superata, regalandomi uno dei migliori assaggi dell’anno. Standing ovation 👋👋👋 strameritata❗[comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: diamo a Cesare quel che è di Cesare… onore e rispetto per la guida Vitae 2021, dove i sommelier AIS hanno premiato il Vigne di Catullo 2017 con le 4 viti e il premio regionale del tastevin.

etichetta 9,33 | colore 9,68 | profumo 8,61 | densità 9,36 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,74 | retrogusto 9,77 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 115,76

Pubblicato in: vino rosso

PaNiZZi e iL Suo CHiaNTi CoLLi SeNeSi “TuTToFRuTTo”…

… anzi ciliegiato, perché a dominare la beva, in un mix di frutti rossi, sono proprio le ciliegie🍒. Ma facciamo un passo indietro: l’azienda sangimignanese Panizzi non ha certo bisogno di presentazioni, dato che l’ho raccontata 2 mesi fa, in occasione di un wine tasting [clicca qui] effettuato nell’accogliente sede all’interno della Fattoria di Larniano [scoprila qui]. E proprio in quell’occasione mi sono accattato una bottiglia di Chianti Colli Senesi DOCG 2018, che si presenta di rosso rubino sgargiante nel calice, con invitanti profumi di fiori e frutti rossi che poi ritroviamo nel sorso: delicato nella struttura ma straordinario nella sua aromaticitá – con bell’equilibrio tra aciditá e note dolci di ciliegie – pur senza spunti tannici di rilievo ma con tanta, tantissima fruttositá, che è la carta vincente di questo rosso senese CAPOLAVORO🏆 griffato Panizzi. A suggello di tale quadro olfattivo~gustativo, un retrogusto pulito e coerente, pur annotando una persistenza solo discreta: ma che riBevibilitá… e che piacevolezza globale😍.

etichetta 9,03 | colore 8,98 | profumo 9 | densità 8,76 | persistenza 7,14 | tipicità 8,71 | struttura 7,91 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 8,77 | ribevibilità 9,42 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 9,50
PUNTEGGIO TOTALE 106,01

Pubblicato in: vino bianco

BoBoLi 2021 Di GiaCoMeLLi: “iL” VeRMeNTiNo

Roberto Petacchi, patron dell’Azienda agricola Giacomelli, con il suo Vermentino Le Pianacce, lo avevamo giá apprezzato mesi fa [scopri qui l’assaggio]: sará oggi capace di bissare il bouquet💐 emozionale regalatoci in precedenza? Vero è che il title dell’assaggio odierno sembra platealmente spoilerare la valutazione finale, ma… andiamo per ordine: tonalitá giallo oro alla vista, profumi di fiori e frutta a polpa bianca al naso, attacco in bocca di strepitosa eleganza. Ed è proprio l’eleganza di beva, sorretta da una struttura importante e da una persistenza aromatica lunga ed intensa, la chiave di lettura di questo Vermentino Colli di Luni DOC Boboli 2021: CAPOLAVORO🏆 bis per Giacomelli, questa volta con un bianco ligure di raro equilibrio tra note saline e morbidezza di fondo, con un retrogusto finale, tanto per non smentirsi, di memorabile eleganza. Chapeau🎩 Monsieur Petacchi! 🤩 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: anche ai sommelier della Guida Bibenda è piaciuto, dato che l’hanno premiato con il voto maximo dei 5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇. Idem dicasi per il Gambero Rosso, che ha premiato Boboli 2021 con i 3 bicchieri.

etichetta 8,10 | colore 9,04 | profumo 8,83 | densità 8,91 | persistenza 9,15 | tipicità 9,23 | struttura 9,52 | discesa in gola 9,38 | retrogusto 9,47 | ribevibilità 9,41 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 9,20
PUNTEGGIO TOTALE 109,89

Pubblicato in: vino rosso

MoNTeCuCCo RoSSo 2013 La LeCCiaia, uN ToSCaNo CHe…

…ammalia fin dal 1° sorso: di colore rosso scurissimo impenetrabile, dai profumi di more, ribes e un touch di tabacco, entra in bocca con una struttura polposa e concentrata, per poi sfoderare un’intensa persistenza aromatica e un retrogusto tabacco~cioccolatoso decisamente intrigante. La Lecciaia [clicca qui], cantina ilcinese di proprietà di Mauro Pacini dal 1983 – già scoperta su questi schermi con il Sassarello [leggi qui l’assaggio] – si è poi espansa 20 anni fa acquisendo un vigneto di 90 ettari in quel di Campagnatico, nella Maremma grossetana. Ed è proprio da lì che proviene il Montecucco rosso DOC 2013, CAPOLAVORO🏆 inatteso e sorprendente, dato anche il prezzo al pubblico che resta sotto i 10€, proiettando quest’etichetta nel gotha degli “emotional wines” meno costosi. Chissà che il 6 Gennaio 2023 – consueto appuntamento annuo con la premiazione dei migliori assaggi – non capiti di trovare il Montecucco de La Lecciaia in cima alla classifica dei vini con il miglior rapporto emozioni-prezzo: lo scopriremo solo bevendo…😛

etichetta 9,21 | colore 9,54 | profumo 9,18 | densità 9,02 | persistenza 9,56 | tipicità 8,97 | struttura 9,29 | discesa in gola 9,33 | retrogusto 9,16 | ribevibilità 9,27 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 111,93

Pubblicato in: vino bianco

La SeMPLiCiTá e La GeNuiNiTá iN uN CaLiCe Di GReCo Di TuFo VaDiaPeRTi…

…che si fa trangugiare dalla prima all’ultima goccia💧 in un amen, tanto è invogliante la beva. Lo stappi e rimani estasiato alla vista del suo color giallo dorato che poi diviene oro, mentre al naso inebria con profumi di pesca tabacchiera, ananas, susina, albicocca. E in bocca? Bè, il sorso appare subito polposo, concentrato ma contemporaneamente dinamico, scorrevole e di intensa persistenza aromatica, con un finale agrumato che regala un retrogusto di bella piacevolezza gustativa. Che altro aggiungere? Ah, sì: che siamo davanti ad un bianco campano CAPOLAVORO🏆 con un rapporto qualitá/prezzo da “champion of the world“. Per forza, è un vino della linea base Vadiaperti della cantina irpina Traerte [scoprila qui]: un nome, una garanzia. E questo Greco di Tufo DOCG Vadiaperti 2020 non smentisce la fama di grande vigneron, guadagnata sul campo tramite il doppio ruolo di agronomo~enologo, qual è Raffaele Troisi. Che ci regala un Greco semplice, genuino, beverino e dannatamente succoso, un aspetto difficile da dimenticare… meglio ricominciare. Con un’altra bottiglia Vadiaperti!🤪 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,14 | colore 9,11 | profumo 8,97 | densità 8,78 | persistenza 9,06 | tipicità 9,07 | struttura 8,95 | discesa in gola 9,26 | retrogusto 8,68 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 110,02

Pubblicato in: vino rosso

DeLiRiuM, iL SaNGioVeSe SuPeRioRe RiSeRVa “aRTiSTiCo”

Impara l’arte e mettila da parte (Rimatore Seriale docet😜). E con l’assaggio odierno ad aprire le danze emotional di questo mese, l’Arte – quella con la A maiuscola – è l’interprete principale: a partire dall’etichetta, un concept pittorico firmato Henriette Adriensence, pittrice francese originaria dell’Île-de-France. E fin dal bouquet olfattivo – mora, prugna, ribes, ciliegia sotto spirito – per poi passare al sorso, di estrema aderenza alla tipicità del vitigno ma con un touch creativo, si percepisce la ridondanza dell’Arte. Perchè Andrea Muratori, il “pittore” di questo Sangiovese Superiore Riserva Romagna DOC Delirium 2018, non si è limitato al compito di realizzare un vino succoso, di bella ricchezza di frutto e intensa persistenza aromatica. Eh no, Andrea è andato oltre, realizzando un sangio CAPOLAVORO🏆 che trasuda eleganza a partire dall’etichetta…per poi passare all’olfatto, ammaliante… e la beva? inebriante…. con un finale giustamente dotato di lieve amaricanza (peculiarità tipica dei sangio DOC), dal retrogusto infinito per lunghezza e intensità. Se questa non è Arte…
Post Scriptum: anche il prezzo è Arte, dato che Delirium sta sotto la soglia dei 21€🤑.

etichetta 10 | colore 9,27 | profumo 9,16 | densità 9,24 | persistenza 9,58 | tipicità 10 | struttura 9,33 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 9,57 | ribevibilità 9,30 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,65
PUNTEGGIO TOTALE 114,74

Pubblicato in: vino rosso

[uLTiMo aSSaGGio DeL Mese, CoN iL BoTTo🧨] C’eRa uNa VoLTa iL “BaDia a PaSSiGNaNo”…

… un Chianti Classico realizzato dal “big” Antinori, che lo imbottigliava anche nella versione “d’annata” e lo vendeva a prezzi popolari. Da buon orsetto🐻 collezionista, ho ancora l’etichetta “dell’epoca” che lo dimostra 👇.

Poi peró quella versione è scomparsa, poichè Antinori continuò esclusivamente la produzione e la vendita della Riserva (oggi Gran Selezione), con prezzi in ascesa anno dopo anno (ormai è volata sopra la soglia dei 40€). Tutta questa tiritera😁 per dirvi che il Chianti Classico Badia a Passignano esiste ancora, grazie ad una microcantina [scoprila qui] che possiede 4 ettari di vigneti proprio in quella zona e realizza un vino d’annata che andiamo a scoprire insieme: colore rosso rubino intenso; naso con mora, ribes, prugna e un pouffe di caffè cioccolatoso e speziato. Attacco in bocca un filo acidulo, per poi aprirsi a ventaglio sulle papille linguali ed esprimere tutto l’armamentario del più classico dei Chianti Classici: il rincorrersi tra le note erbacee e i frutti di bosco, con un sorso materico, succoso, tannino levigato ma presente e spettacolare morbidezza impalpabile di fondo. “Signore e signori, il Badia a Passignano è nuovamente tra noi” direbbe lo speaker🤠, perchè questo Chianti Classico DOCG 2019 realizzato da Torcilacqua, ovvero dalla family Mariotti, è uno strepitoso CAPOLAVORO🏆 d’altri tempi. E io che ho bevuto il “vecchio” oltre 20 anni fa, l’ho subito riconosciuto e mi sono emozionato🥰 (di nuovo… oggi come allora).

etichetta 9,36 | colore 9,04 | profumo 9,07 | densità 8,91 | persistenza 9,34 | tipicità 10 | struttura 9,25 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,19

Pubblicato in: vino bianco

iL SeNSo Di LauRa aSCHeRo PeR La SaPiDiTá DeL PiGaTo

Ad Imperia o più precisamente a Pontedassio, Laura Ascheri – fondatrice della cantina omonima [scoprila qui] oggi capitanata da Marco Rizzo – viene omaggiata con un’etichetta elegantissima, che porta il suo nome anche nella fascetta collo bottiglia del Riviera Ligure di Ponente DOC Pigato 2020. Un vino che fa subito innamorare al primo sorso, per un parametro d’inaudita intensitá e nitidezza: la sapiditá. Sapidità che poi si integra in una beva dinamica, fragrante, dal perfetto abbinamento con pesci e carni bianche, capace di invogliare il 2° (ma anche il 3° e il 4°😀) calice, grazie ad una piacevolezza gustativa schietta e di bella tipicitá. Sia al naso, che al palato, agrumi e frutta a polpa gialla sono il leit-motiv di questo Pigato CAPOLAVORO🏆, che non si fa mancare una persistenza lunghissima e un retrogusto coerente con i profumi e con il sorso. Chapeau🎩… ad libitum!

etichetta 9,72 | colore 8,98 | profumo 8,86 | densità 8,22 | persistenza 9,17 | tipicità 9,67 | struttura 8,50 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,79 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 111,14
Pubblicato in: vino rosso

iL CHiaNTi “NoN CLaSSiCo” SeCoNDo FaBRiZio FoRCoNi…

… deus ex machina del Podere dell’Anselmo, l’assaggio odierno. Scordiamoci Greve, Castellina, Gaiole, Radda, Panzano, cioè le localitá “culla” del Chianti Classico. Perchè al Podere dell’Anselmo [scoprilo qui] si fa il Chianti Montespertoli, una DOCG inedita per questo blog e quindi… assaggiamolo immediatamente😋: profumi di frutti rossi stramaturi, con le more di rovo in evidenza; attacco in bocca esplosivo, cioè subito concentrato, fruttato, con un magistrale mix tra aciditá, spezie dolci, astringenza, morbidezza. Non so se il merito di tutto questo vada a Fabrizio – patron e agronomo del podere – o all’enologo Fabio Signorini: e magari pure il vigneto e la tipologia gli saranno sicuramente d’aiuto. Certo è che questo Chianti Montespertoli DOCG 2020 firmato Podere dell’Anselmo è un CAPOLAVORO🏆 low-cost (viene via a poco più di 12€), di grande potenza e concentrazione di frutto. Un vino succoso inatteso, che certamente non sfigurerebbe in un assaggio “al buio” a confronto con il cugino Chianti Classico😍.

etichetta 8,71 | colore 9,32 | profumo 8,87 | densità 9,20 | persistenza 8,97 | tipicità 10 | struttura 9,08 | discesa in gola 8,65 | retrogusto 9,31 | ribevibilità 9,02 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 110,13

Pubblicato in: vino bianco

SaNTaNNeLLa di MaNDRaRoSSa: iL BiaNCo SPeZiaTo e MiNeRaLe CHe VieN DaLLa SiCiLia

E più precisamente da Menfi, nell’agrigentino, dove il “big” Settesoli – realtá cooperativa da ben 2.000 soci e 26 milioni😳 di bottiglie annue! – lo commercializza con il brand Mandrarossa [scoprilo qui] citato nel title. L’annata è la solare☀ 2020 – quella premiata dal Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷 – e fin dal colore del vino che scende nel calice – giallo oro lucente per un blend di uve fiano e chenin blanc – si percepisce di essere davanti ad una bottiglia di notevole qualitá, a dispetto di un costo appena superiore ai 10€. I profumi, intensi e intriganti, di banana, pesca noce, maracuja, agrumi e spezie ambrate sono un bel biglietto da visita, per un sorso di buona struttura, con una vena acida e minerale di base che poi lascia spazio a toni ambrati, fumosi, speziati, boisé. Finale secco con richiami agrumati e un retrogusto pulito a chiudere la beva. CAPOLAVORO🏆 di grande personalitá ed eleganza di beva, prendete nota: Mandrarossa Santannella 2020 Terre Siciliane IGT. [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,48 | colore 9,14 | profumo 9,42 | densità 9 | persistenza 9,22 | tipicità 9,09 | struttura 8,85 | discesa in gola 9,03 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 8,93 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 109
Pubblicato in: vino rosso

eLZaNa, uN aLTRo CRu Di CaRMiGNaNo RiSeRVa…

… sempre firmato Fattoria Ambra e quindi realizzato dall’enologo (e proprietario) Giuseppe Rigoli. Spoilero subito: in questo cru di Carmignano DOCG, all’opposto dell’assaggio del cru Montalbiolo [scoprilo qui], “la mano🤚 del maestro Beppe” è perfettamente riconoscibile. Perché c’è una concentrazione vinosa, una masticabilitá fruttata, una persistenza lunghissima, complementare ad un retrogusto intenso e profondo, che solo un enologo fuoriclasse riesce a tirar fuori da un vitigno. L’Elzana ha un naso finissimo, a tratti timido, di prugne cotte, more stramature e ribes selvatico, su un fondo di spezie dolci e ambra. In bocca è sontuoso: eleganza e potenza vanno a braccetto come solo nei grandi vini accade. E questo Carmignano DOCG Riserva Elzana 2017, a dispetto dell’annata infelice, ê un grande CAPOLAVORO🏆 toscano. Grande come il suo “papá”, Beppe Rigoli. E la sua fattoria, Ambra. Standing ovation, d’obbligo👏👏👏.

etichetta 8,73 | colore 8,98 | profumo 8,02 | densità 8,73 | persistenza 9,31 | tipicità 10 | struttura 9,34 | discesa in gola 9,06 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,59 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45
PUNTEGGIO TOTALE 110,93

Pubblicato in: vino bianco

SCeLGo uN GeWüRZTRaMiNeR aLToaTeSiNo a CaSo: eD è SuBiTo MaGia🧙‍♂️

Sará pure un luogo comune, ma resto dell’avviso che ogni regione abbia il proprio cavallo🐴 di battaglia alias una tipologia di vino che “gli viene meglio”. Per esempio, pensando all’Alto Adige, resto dell’idea che il Gewürztraminer, sia il vino fuoriclasse, che meglio rappresenta la regione. Onde per cui… ne scelgo uno a caso, realizzato dall’Abbazia di Novacella, ovvero dai Canonici Agostiniani, annata 2021. Tecnicamente, siamo davanti ad un Gewürztraminer DOC AltoAdige~Valle Isarco facente parte della linea Classica (i cru, idonei anche all’invecchiamento, portano la denominazione Praepositus), realizzato dall’enologo Johann Ranzi per lo storico monastero altoatesino: storico anche per la cantina, che produce vini da oltre 9 secoli😳! Il Gewürz, di color giallo paglierino con lievi venature dorate, esprime la sua spiccata aromaticitá giá al naso, con effluvi di frutta a polpa gialla e susina claudia, in bella evidenza. Palato coerente con l’olfatto, con l’aggiunta di una freschezza acida perfettamente equilibrata dalla dolcezza aromatica tipica del vitigno, con una beva di bella persistenza ed elegante retrogusto ammandorlato. Insomma, anche se ho scelto “random”, anche se questo è il Gewürz base di Novacella, anche se il prezzo sta sotto i 15€, la magia è che siamo comunque davanti ad un CAPOLAVORO🏆. E se tanto mi dá tanto, il Gewürz “cru” della linea Praepositus – che sta comunque sotto la soglia dei 21€ – come sará? Cosa c’è oltre la magia?
[comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8,91 | colore 8,79 | profumo 9,09 | densità 8,57 | persistenza 9,13 | tipicità 8,99 | struttura 8,61 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,93 | ribevibilità 9,55 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 108,41

Pubblicato in: vino rosso

TauRì 2018 CaGGiaNo, uN RoSSo CaMPaNo a BaSe Di aGLiaNiCo iN PuReZZa…

… che non ti aspetti: dato il vitigno – rustico e possente – penseresti ad un sorso corposo, allappante, quasi masticabile. Lasciando da parte i termini freschezza, eleganza, finezza, scorribilitá di beva. Giusto? Sbagliato!😳 Perchè l’Aglianico Irpinia DOC Taurì 2018 realizzato dalle Cantine Antonio Caggiano [scoprile qui] è un CAPOLAVORO🏆 inatteso, economico – sta intorno ai 13€ – e perció sorprendente. Ve lo racconto per come l’ho vissuto io, a partire dal colore rubino sgargiante, proseguendo con nitidi profumi di more di rovo e prugne, al naso e un attacco in bocca più elegante che potente, con una struttura vinosa a base di frutti rossi stramaturi, perfettamente in equilibrio tra dolcezza e acididitá, con quest’ultima a regalare freschezza e riBevibilitá al maximo livello. Unica accortezza che mi sentirei di raccomandare per una degustazione perfetta di quest’emozionante, nonchè economico rosso campano (siamo sotto i 15€😳), è la temperatura di servizio: meglio sotto i 12°, sopratutto se bevuto d’estate. Un applauso emotional😍 a Pino Caggiano, a suo papà Antonio, fondatore della cantina e pure a Luigi Moio, per la consulenza enologica. Mi riprometto ulteriori futuri “assaggi caggiani”😜…

etichetta 9 | colore 8,89 | profumo 8,47 | densità 8,36 | persistenza 9,11 | tipicità 9,20 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,65 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,01

Pubblicato in: vino bianco

“e Se Vi PRoPoNeSSi L’aLBaNa i CRoPPi❓”

È stata la mia domanda ai commensali, che – un po’ ignoranti sulla tipologia, un po’ perplessi – mi hanno risposto 🆗, con un tono non proprio convinto🤔. La bottiglia che ho selezionato ha ricevuto le 4 viti AIS sulla guida Vitae 2022, quindi mi aspettavo un risultato degustativo al di sopra di ogni attesa. Ma… (no, niente spoiler) assaggiamola insieme: bello il colore nel calice, di un giallo dorato fascinoso; ottimo il bouquet olfattivo – dominato da profumi di arance e fiori di bella intensitá, con un pouffe di pere e mele – mentre si è rivelato un filo aggressive l’attacco in bocca, con un acidità e un residuo di rifermentazione lievemente disturbanti. La beva è profondissima, corposa e inusitatamente “piena” per un bianco romagnolo, ma certo che l’Albana ha una marcia in più rispetto a tanti bianchi asfittici, eterei, lievi (NO, non faccio nomi🤐). Non dimentichiamo che Bertinoro è luogo di elezione per il vitigno albana, e “la cantina” ne produce più versioni – secco, dolce, spumantizzato, passito – con ovvie peculiaritá differenti per ogni vinificazione. E allora… l’assaggio CAPOLAVORO🏆 di oggi è l’Albana Secco DOCG “I Croppi” 2020 e “la cantina” è Celli [scoprila qui] ovvero il duo agronomico~enologico Mauro Sirri~Emanuele Casadei, che detengono pure la proprietá dell’Azienda. Bene, bravi, bis! Perchè quest’assaggio è solo “il 1° della serie” per il brand Celli…

Post Scriptum: anche il Gambero 🦐 Rosso si è accorto della bontá di quest’Albana I Croppi 2020 e l’ha premiato con i consueti 3 bicchieri🍷🍷🍷; idem la Guida Oro di Veronelli, 3 stelle✨ rosse e 92 pt.

etichetta 9,02 | colore 9,46 | profumo 9,19 | densità 8,95 | persistenza 9,18 | tipicità 9,21 | struttura 9,30 | discesa in gola 8,34 | retrogusto 9,12 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9 
PUNTEGGIO TOTALE 110,06

Pubblicato in: vino rosa

SPeLT 2020: PRoFuMi Di RoSa🌹, CiLieGie🍒, FRaGoLe🍓…

… per un gustoso Cerasuolo d’Abruzzo della cantina pescarese La Valentina [scoprila qui]. Al palato, coerente con l’olfatto, si nota una possente struttura per un vino rosa, ops🤭 cerasuolo, con una fresca vena acida che sopravanza la morbidezza di fondo. La persistenza è intensa ma non lunghissima, idem per il retrogusto, che chiude con una nota amaricante un po’ fuori fuoco. Prima della valutazione finale, faccio un passo indietro per raccontarvi che l’assaggio odierno proviene da Spoltore(PE), dove Sabatino di Properzio guida con mano sicura, da oltre 30 anni, una cantina biologica certificata, La Valentina. Ed il Cerasuolo d’Abruzzo Spelt 2020 – rivelazione!🤩 – è un piccolo CAPOLAVORO🏆, in quanto riesce a raggiungere la fascia maxima per il rotto della cuffia ovvero per 2/100esimi di punto!😰

etichetta 8,88 | colore 9,02 | profumo 9,10 | densità 8,01 | persistenza 8,78 | tipicità 8,16 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,63 | retrogusto 8,25 | ribevibilità 9,01 | prezzo 9,62 | piacevolezza globale 8,55 
PUNTEGGIO TOTALE 105,01

Pubblicato in: vino rosa

MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD

La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙‍♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

Pubblicato in: vino bianco

aVeTe iN MeNTe QueL ViNeLLo BiaNCo CHe VieN DaLL’uMBRia?

L’Orvieto, sì, proprio lui. Che magari abbiamo bevuto sfuso per anni e non abbiamo mai lontanamente immaginato che un giorno lo avremmo bevuto “in bottiglia” e lo avremmo pure considerato un vino da conservare gelosamente per poi stapparlo in occasione di una cena con amici, facendo bella figura. Ecco, a me è capitato proprio così e voglio raccontarvelo minuziosamente. Villa Barbi 2019 è la bottiglia di Orvieto Classico DOC, realizzato dalla Tenuta Decugnano dei Barbi [scoprila qui], che ho scelto per la cena. Leggo in controetichetta: …intenso, minerale, noti fruttate, freschezza, sapiditá…
Solite menate del marketing, ho pensato tra me e me, giusto per dare valore ad un altrimenti banale vinello bianco umbro. E invece è successo che: nel calice sfuma il classico giallo paglierino con striature che vanno dal verde all’oro passando per l’ambra😳; al naso percepisco pesca noce, ananas, maracuja, arance e spezie dolci😲; in bocca entra aggressivo e risulta fruttato, con un bell’equilibrio tra dolcezza e aciditá, pur rimanendo un bianco improntato verso la sapiditá e accenni minerali. Rimango basito😲 nel notare la profonditá del sorso, che poi si allunga in una persistenza intensa e in un retrogusto nitido e asciutto, molto coerente con la beva. Ma com’è possibile tutto questo in un Orvieto? Com’è possibile che questo Villa Barbi 2019 risulti addirittura un CAPOLAVORO🏆? Com’è possibile che pure la guida Gambero🦐Rosso se ne sia accorta e lo abbia premiato con i 3 bicchieri🍷🍷🍷!? Sará mica merito dell’enologo che lo realizza, tale Riccardo Cotarella?🤔 Oppure della famiglia Barbi, che fin dagli anni ’70 ha scommesso su queste antiche terre, con secoli di storia vinicola, ridando luce a “quel vinello” che è (era…) l’ Orvieto?😳
Post Scriptum: per fugare ogni dubbio, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento e debbo stare attento a non cadere nel vino, o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino… Orvieto! 😍
[libera citazione, con aggiunta finale, da “Cara” – Lucio Dalla]

etichetta 8,84 | colore 8,70 | profumo 8,89 | densità 8,15 | persistenza 9,12 | tipicità 9,23 | struttura 8,77 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,53 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 106,88