Con quest’assaggio, siamo al 4° vino (sul blog) griffato Caudrina, cantina “moscatista”😁 piemontese che in etichetta riporta sempre il nome del proprietario, Romano Dogliotti, papà di Alessandro (in cantina) e Sergio (in vigna). Ma il fondatore, 80 anni fa, di questa bella realtà cuneese [scoprila qui] – siamo sui dolci colli di Castiglione Tinella – è Redento Dogliotti: ed a lui è dedicata l’etichetta di oggi, il Moscato Passito Piemonte DOC Redento 2016. Che si presenta giallo oro antico, alla vista e profumato di caramella d’orzo, miele e frutti tropicali stramaturi, al naso. Attenzione⚠️, questa versione di Moscato, pur non avendo le bolle (quelle le trovate ne La Selvatica, La Caudrina, La Galeisa), riassume in sé l’essenza della tipologia, quasi a voler mandare il messaggio “il nonno vince”😜. E infatti, al palato, è stratosferico per ricchezza di frutto, bilanciamento zuccheri~acidità, persistenza (lunghissima), retrogusto (strepitoso). Eppure, voglio svelarvi un segreto: io, il Redento, l’avevo già assaggiato anni fa e non mi aveva folgorato; buono, sì, ma non oltre. È in questa versione 2016 che supera se stesso, sfoderando profumi e soprattutto una beva, che lo proiettano direttamente nell’Olimpo dei migliori vini assaggiati su questo blog. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 dolcissime ed emozionanti per l’INEGUAGLIABILE Redento 2016 griffato Caudrina. Applausi 👏 👏 👏, ancora una volta, per la family Dogliotti.
Post Scriptum: augurissimi per una Dolce🥚Pasqua 2023🥂!
etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 9,51 | tipicità 10 | struttura 9,17 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,11

mi ha emozionato perché è sontuosamente fruttato, succoso, persistente



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