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CaTiGNaNo 2020, iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🌱 FRaGoLoSo🍓

mi ha emozionato perché è fruttato, succoso, fragrante e beverino

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CHiaNTi CLaSSiCo aRia 2019 Bio🌱 CaSa aL VeNTo…

mi ha emozionato perché è fresco, fruttato, beverino e piacevolmente acidulo

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eSiSTe uN CHiaNTi CLaSSiCo CiLieGioSo e FRaGRaNTe…

mi ha emozionato perché è straordinariamente fragrante ed elegante

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CHiaNTi CLaSSiCo FaMiGLia ZiNGaReLLi 2021

In assaggio oggi, un rosso toscano che [spoiler😱!] sorprende nel rapporto emozioni/prezzo, ma… partiamo dall’inizio: nel calice si presenta di un bel rubino intenso, con profumi di frutti rossi, viole, more e un touch boisé sullo sfondo; attacco in bocca di bella pulizia per poi aprirsi a ventaglio sulle papille linguali e sfoderare una valida struttura, un bell’equilibrio tra frutto e tannino, con un pouffe di agrumi appena percepibile, ad anticipare un sorso beverino e appagante, che chiude con bella sapidità di fondo, buona persistenza e retrogusto coerente. Che altro aggiungere? Che – evidentemente – il duo enologico Luca Francioni~Lorenzo Landi, supportato agronomicamente da Alfio Auzzi, sa il fatto suo e ci restituisce un Chianti Classico DOCG “Gallo Nero” Famiglia Zingarelli 2021 griffato Rocca delle Macìe [scopri qui la Cantina] ai massimi livelli della fascia STRABUONO, per 3 coppe🏆🏆🏆 che – bastava pochissimo – sarebbero potute essere 4.
Post Scriptum: mi riprometto, prossimamente, un altro vino di Rocca delle Macie – mi ingolosisce la Riserva😋 – per provare a cercare uno “step evolutivo” di quanto assaggiato con il Chianti di oggi…

etichetta 7 | colore 9,16 | profumo 9,20 | densità 8,89 | persistenza 8,87 | tipicità 9,42 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,14 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9,38 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 107,87

mi ha emozionato perché è beverino, strutturato e gustoso

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iL SeGReTo DeL CHiaNTi CLaSSiCo PeRFeTTo, Da oLTRe 60 aNNi…

…lo custodiscono Fabrizio & Laura Bianchi, proprietari del Castello di Monsanto situato nel cuore❤️ della Toscana – in Val d’Elsa – in una zona confinante tra le province di Firenze e Siena. Avete in mente quelle persone che, per partito preso, dicono《no grazie, a me il Chianti non piace…》?
Bene, l’assaggio di oggi è dedicato alle suddette persone, garantendo che cambieranno idea🤗, dopo aver letto e assaggiato questo Monsanto. L’annata 2019 è fortunata e ce ne accorgiamo subito, versando nel calice un vino di color rosso rubino sgargiante, che fin dal profumo – un invitante pupurrì di viola mammola, amarena, lavanda – sa di perfezione. In bocca è letteralmente strepitoso, per un equilibrio unico tra le note fruttate e la vena acido-tannica che rende vibrante il sorso. Detto questo, quando bevi un vino che ti emoziona “un botto” fin dal primo assaggio, ti viene naturale interrogarti《ma… cosa ho bevuto fino ad oggi?》. Ed è una domanda che non trova risposta, se non verificando minuziosamente la bottiglia del Monsanto 2019, che ti sembra più piccola del solito – dato che è ormai vuota🤪 – ma anche provando a carpire quali possono essere i segreti che si celano dietro alla performance stellare🌟⭐️✴️ del trittico struttura~persistenza~retrogusto di questo Chianti Classico, realizzato da Andrea Giovannini per Fattoria Monsanto [scoprila qui]. E se il segreto lo custodissero il tempo, la storia, l’esperienza, che si celano dietro a questa bella realtà vitivinicola toscana, dal 1962? Secondo me può saperlo solo lui…

,,,il Gallo Nero che si erge flemmatico sulla controetichetta di questo INEGUAGLIABILE Chianti Classico DOCG. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 roboanti, anche per il rapporto emozioni/prezzo difficilmente battibile (rarissimo trovare una bottiglia sotto i 21€, nella fascia teoricamente riservata agli specials!)

etichetta 8 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,76 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,76

mi ha emozionato perché è gustosissimo, strutturato, fruttato, persistente e beverino

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DueLaMe 2020, iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🌱 LaMoLe Di LaMoLe

Spoiler: nomen omen, l’assaggio del rosso di oggi è tagliente e minerale come già fa presagire il suo nome. Ed effettivamente questo DueLame – di un bel color rubino sgargiante alla vista, con tenui profumi terrosi ma fruttati di mora e ribes, al naso – è il tipico Chianti Classico DOCG d’altura, proveniente da vigneti ubicati sul colle di Lamole: niente dolcezze o ruffiane rotondità di beva. Al loro posto, un sorso di schietta acidità e di fresca mineralità, pur rimanendo perfettamente aderente alla rustica eleganza Tuscany-style dei Chianti Classico DOCG “Gallo Nero”. Indubbiamente, la piacevolezza di beva non è il punto forte di questo vino, che però farà la felicità di chi ama i rossi verticali, acidulo~sapidi, secchi e minerali. E magari, proprio loro, storceranno il naso👃 nel leggere il voto del parametro “piacevolezza”🙃, ma poi accetteranno il verdetto dell’algoritmo proprietario di Emotional Wines, che valuta questo Chianti Classico DOCG DueLame 2020 griffato Lamole di Lamole BUONO🏆🏆 ma non oltre, seppur vicinissimo alla fascia superiore. Fa il vino Andrea Daldin, per il gruppo Santa Margherita [scopri qui la cantina].

etichetta 7,50 | colore 9,07 | profumo 8,02 | densità 8,28 | persistenza 8,93 | tipicità 8,74 | struttura 8,52 | discesa in gola 8,16 | retrogusto 8,14 | ribevibilità 8,18 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 7,65
PUNTEGGIO TOTALE 99,89

mi ha emozionato perché è fresco, minerale e acidulo

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CHiaNTi CLaSSiCo 2015 PoDeRe Le CiNCioLe

Una bottiglia dimenticata in cantina, ritrovata per caso e subito stappata, con il dubbio che fosse ancora in perfetto stato organolettico, a distanza di ben 8 anni dalla vendemmia: è l’assaggio di oggi, emozionante e sorprendente. Siamo a Panzano in Chianti, nel cuore della Toscana, immersi in quei deliziosi vigneti che danno vita ad un Chianti Classico che più classico non si può. Il vino, di un bel rubino sgargiante alla vista (dopo 8 anni?!), scende nel calice emanando profumi di bosco, frutti neri ma anche funghi e terriccio. Attacco in bocca aggressive, con un tannino astringente e fragrante che è il punto di forza di questo rosso toscano mooolto tipico. Gli anni non si sentono: sembra di essere davanti ad un Chianti fin troppo giovane e ruspante, che avrebbe bisogno di qualche ulteriore anno di riposo in bottiglia😳 per esprimere tutte le potenzialità del sorso😱. Forse il duo enologico Paolo Salvi~Luca Orsini ha trovato la ricetta dell’elisir di lunga vita😁. O forse è merito delle “coccole” ricevute dagli acini in vigna, elargite generosamente da Ruggero Mazzilli, l’agronomo de Le Cinciole [scopri qui la cantina]. Fatto sta che questo Chianti Classico DOCG 2019 si accaparra, in scioltezza, le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 relative alla fascia CAPOLAVORO. Un vino da applausi👏 👏 👏!

Post Scriptum: da segnalare l’etichetta perfetta, grazie alla dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato dai viticoltori” in regime BIO certificato. Podere Le Cinciole è una cantina “vignaiola indipendente”😁 aderente alla FIVI.

etichetta 10 | colore 9,73 | profumo 8,47 | densità 9,08 | persistenza 9,39 | tipicità 10 | struttura 9,16 | discesa in gola 9,16 | retrogusto 9,44 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,50

mi ha emozionato perché è genuinamente tannico e gustoso

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eCCo iL CHiaNTi CLaSSiCo 2020 TeNuTa Di LiLLiaNo…

… un vino caratterizzato da una morbidezza di beva decisamente inedita per la tipologia. Ma andiamo con ordine, partendo dal colore rubino intenso che si apprezza appena lo si versa nel calice, che sprigiona un bouquet tutto incentrato su frutti di bosco e origine cotte. Gustativa coerente con i profumi: le peculiarità tipiche del vitigno sono ben percepibili, ma questo Chianti Classico DOCG Lilliano 2020 realizzato dalla famiglia Ruspoli [scopri qui la Tenuta di Lilliano], tira fuori dal cilindro🎩 una morbidezza di fondo e una finezza di beva, che spiazza e contemporaneamente emoziona. Struttura e persistenza buone seppur non eccezionali, ma è l’equilibrio palatale ad emergere e a determinare sensazioni armoniche ed eleganti, per questo Chianti Classico CAPOLAVORO💘. A questo punto, m’incuriosiscono altre 2 etichette della cantina castellinese di Lilliano: la Riserva e il Gran Selezione. Prossimamente su questi schermi?🤔😜
Post Scriptum: etichetta fin troppo classica, seppur piacevole, ma con la scritta in bella vista “integralmente prodotto e imbottigliato” che fa la differenza👍🏻.

etichetta 9,74 | colore 9,27 | profumo 8,95 | densità 8,64 | persistenza 8,29 | tipicità 9,22 | struttura 8,28 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,89 | ribevibilità 9,63 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 109,97
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CHiaNTi CLaSSiCo 2019 RoCCa Di CaSTaGNoLi

Se l’inizio di questo mese è stato “battezzato” dalla Riserva Poggio a’ Frati 2016, quest’ultimo assaggio novembrino fa il bis con un Chianti della stessa cantina in versione base, annata 2019. Qui non ritroviamo il fascinoso colore rubino profondo della Riserva, ma ci godiamo un bel rosso sgargiante che però produce pochi archetti versandolo nel calice di beva. L’olfatto è solo discreto, con accenni di ciliegie🍒 e ribes; l’attacco in bocca, pulito e delicato. Poi il sorso si apre al palato con una buona fragranza di frutto e leggerezza di corpo: la piacevolezza gustativa è notevole, ma la struttura e la persistenza sono sotto le attese. Diciamo che questo Chianti Classico DOCG 2019 griffato Rocca di Castagnoli e realizzato dal duo agronomico~enologico Andrea Borghi/Daniele Pagni per le Tenute Calì, è decisamente STRABUONO💘 di fascia altissima e farà felici “gli amanti dei Chianti fragranti” [cit. Rimatore Seriale😁] e coloro che prediligono i vini beverini. Per tutti gli altri…c’è la Riserva [scoprila qui].
Post Scriptum: nota di merito per l’etichetta in stile classico~elegante e sopratutto per la controetichetta riportante la dicitura “integralmente prodotto e imbottigliato” e la certificazione BIO🌱. Superlativo anche il rapporto genuinità/prezzo. Applausi 👏.

etichetta 10 | colore 8,34 | profumo 8,03 | densità 8,13 | persistenza 8,17 | tipicità 8,77 | struttura 7,93 | discesa in gola 9,42 | retrogusto 8,08 | ribevibilità 9,59 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 8,70
PUNTEGGIO TOTALE 104,91

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[uLTiMo aSSaGGio DeL Mese, CoN iL BoTTo🧨] C’eRa uNa VoLTa iL “BaDia a PaSSiGNaNo”…

… un Chianti Classico realizzato dal “big” Antinori, che lo imbottigliava anche nella versione “d’annata” e lo vendeva a prezzi popolari. Da buon orsetto🐻 collezionista, ho ancora l’etichetta “dell’epoca” che lo dimostra 👇.

Poi peró quella versione è scomparsa, poichè Antinori continuò esclusivamente la produzione e la vendita della Riserva (oggi Gran Selezione), con prezzi in ascesa anno dopo anno (ormai è volata sopra la soglia dei 40€). Tutta questa tiritera😁 per dirvi che il Chianti Classico Badia a Passignano esiste ancora, grazie ad una microcantina [scoprila qui] che possiede 4 ettari di vigneti proprio in quella zona e realizza un vino d’annata che andiamo a scoprire insieme: colore rosso rubino intenso; naso con mora, ribes, prugna e un pouffe di caffè cioccolatoso e speziato. Attacco in bocca un filo acidulo, per poi aprirsi a ventaglio sulle papille linguali ed esprimere tutto l’armamentario del più classico dei Chianti Classici: il rincorrersi tra le note erbacee e i frutti di bosco, con un sorso materico, succoso, tannino levigato ma presente e spettacolare morbidezza impalpabile di fondo. “Signore e signori, il Badia a Passignano è nuovamente tra noi” direbbe lo speaker🤠, perchè questo Chianti Classico DOCG 2019 realizzato da Torcilacqua, ovvero dalla family Mariotti, è uno strepitoso CAPOLAVORO🏆 d’altri tempi. E io che ho bevuto il “vecchio” oltre 20 anni fa, l’ho subito riconosciuto e mi sono emozionato🥰 (di nuovo… oggi come allora).

etichetta 9,36 | colore 9,04 | profumo 9,07 | densità 8,91 | persistenza 9,34 | tipicità 10 | struttura 9,25 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,19

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iL CHiaNTi CLaSSiCo Bio🍃 CHe VieNe Da GaioLe

La zona di Gaiole – al pari di Radda, Greve, Castellina, Panzano – è una delle zone privilegiate per la produzione della DOCG Chianti Classico. In assaggio oggi, la versione 2018 realizzata da Marco Ricasoli Firidolfi, proprietario della Rocca di Montegrossi [scoprila qui], con l’ausilio enologico del “big” Attilio Pagli. Le premesse di un assaggio TOP🔝 ci sono tutte, vediamo se saranno confermate: il Chianti Classico 2018, con il logo del Gallo🐓Nero a collo bottiglia, si presenta visivamente di un bel rosso rubino splendente, senza farsi mancare dei discreti archetti mentre scende nel calice. Profumi classici di viola mammola, prugne, more, mirtillo selvatico e spezie dolci. Attacco in bocca non troppo polposo, con la struttura e la vinositá che sembrano un po’ svogliati, rispetto ad altri vini della stessa tipologia [leggi qui l’assaggio del Chianti Classico Castello di Radda]. Anche la persistenza è buona ma non si grida al miracolo, pur con un buon retrogusto lungo e nitido a chiudere la beva. Non giriamoci intorno, il Chianti Classico DOCG 2018 Rocca di Montegrossi è STRABUONO💘 di fascia altissima, ma forse l’annata inferiore ad altre più felici, non ha aiutato ad esaltare le potenzialitá di questo grande vino toscano. Mi riprometto un doppio assaggio futuro per Rocca di Montegrossi: la versione 2019 o la 2020, ma anche il cru “Gran Selezione” Vigneto San Marcellino, che promette meraviglie e potrebbe ambire alla fascia “ineguagliabile”. L’ho promesso pubblicamente, quindi… stay tuned! 🤩

etichetta 9,14 | colore 8,83 | profumo 8,81 | densità 8,63 | persistenza 8,52 | tipicità 8,75 | struttura 8,40 | discesa in gola 8,54 | retrogusto 8,97 | ribevibilità 8,64 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,70
PUNTEGGIO TOTALE 104,83