Pubblicato in: wine tasting

🥂eXPo RePoRT

DATE : : 7~10 Settembre 2023

LOCATION : : Greve in Chianti

EVENT : : 51° Expo del Chianti Classico

Ciao Expo! alla prossima…

🥂

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STieLLe 2015, iL CHiaNTi CLaSSiCo GRaN SeLeZioNe…

…griffato Rocca di Castagnoli – 3° assaggio in poco più di 2 mesi per la label del gruppo Tenute Calì, premiata agli Awards come “Cantina dell’anno” con il Tino d’oro 2023 – già scoperta precedentemente con il Chianti d’annata [scoprilo qui] e con la Riserva. Del trittico, questa è la bottiglia più costosa, vicinissima alla soglia limite di Emotional Wines fissata in 42€ e quindi, a rigor di logica, mi aspetterei un riscontro emozionale al di sopra dei precedenti 2 assaggi. Spoiler🙉: così non è😳 o meglio, il primo impatto è fuorviante e quindi entriamo nel dettaglio dell’assaggio, per carpirne i perché. Agli occhi si presenta di un bel rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso impattano i profumi di violetta, more selvatiche, scorza di arancia amara, spezie ambrate. Al palato, molte luci e poche ombre: degna di nota l’esuberanza dell’acidità, che non ti aspetteresti in una 2015, ma che riesce a rendere piacevolmente fragrante e beverino il sorso. Che è basato su una struttura importante, tannica, poco incline a ruffiane morbidezze e più vicino all’autenticità e alla genuinità di un “vino contadino”, fatto più in vigna che in cantina. Ma…c’è un “ma”: sopratutto sul finale di beva e pure sul retrogusto, si percepisce una sensazione di carenza armonica, come se ancora il Chianti Classico DOCG Gran Selezione Stielle 2015 abbisognasse di ulteriore riposo in cantina, come se fosse un vino nato e pensato non per essere bevuto oggi, ma per durare nel tempo. Anyway, siamo indubbiamente davanti ad un vino INEGUAGLIABILE🏆🏆🏆🏆🏆 di altissimo livello, ma che – sarei pronto a scommetterne un intera cassa di magnum😛 – sarà ancor più maturo per la beva, negli anni a venire. Chissà, magari lo riassaggeró nel 2025, a 10 anni esatti dalla vendemmia, e lo eleggeró “mio vino del privilegio” [cit. Luigi “Gino” Veronelli].
Post Scriptum: probabile che il vigneto Stielle, a 600 metri di altitudine, sia sì foriero di un’acidità straordinaria – che non può che far bene alla longevità di questa Gran Selezione di Chianti Classico – ma contemporaneamente, vada a minare l’equilibrio e l’eleganza del sorso, che ad oggi appare ancora lievemente acerbo, un filo indietro rispetto alla (super) Riserva Poggio a’ Frati 2016 Rocca di Castagnoli [assaggiata qui].
Post Scriptum bis: nei mesi a venire, mi riprometto un nuovo ulteriore assaggio del Gran Selezione Stielle, magari nella versione 2016😍…
Post Scriptum ter: è la prima volta (e non sarà certo l’ultima) che uno “special” si aggiudica le 5 coppe, ma non arriva al punteggio maximo di 120. Del resto, come avevo preannunciato ad inizio anno, un maggior rigore nelle valutazioni, ha l’indubbio vantaggio di un’accresciuta precisione nel racconto degli aspetti “caratteriali” di un vino. E non è poca cosa…

etichetta 9,75 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,13 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perchè è contemporaneamente fresco, potente ed elegante

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CaSTeLLiNuZZa e PiuCa: uNa MiCRoaZieNDa aGRiCoLa Su PeR uNa STRaDa ToRTuoSa e… iL “ViGNa PiuCa” 2017

Siamo a Lamole, una collina scoscesa del Chianti posta a 600 metri di altitudine, ed è qui che salendo su per una stradina che si inerpica per una manciata di kilometri, incontriamo Castellinuzza e Piuca, microcantina da poche migliaia di bottiglie annue, e il suo patron Giuliano Coccia, che fa il vino – e che vino🍷! – in assaggio oggi: Chianti Classico Gran Selezione. Sappiate che per me, orsetto🐻 viaggiatore~bevitore😋, è stata una sorpresa inattesa, cenando casualmente in un agriturismo toscano che solo poi scopro essere una cantina che produce un vino INEGUAGLIABILE👑, che vado a raccontarvi…
Al naso, ricco di profumi intensi di mora, prugna cotta, ribes e fiori; in bocca, elegantissimo e contemporaneamente sontuoso, sia per la struttura che per la concentrazione di frutto. Eppure, nonostante il sorso sia potente e dotato di persistenza infinita, riesce ad essere anche fragrante, nonchè beverino, forse per merito di una sapiditá micrometricamente dosata. Ed è una raritá, data la tipologia, visto che stiamo parlando di un Chianti Classico DOCG Gran Selezione annata 2017, cru Vigna Piuca, realizzato magistralmente da Castellinuzza e Piuca: piccola, ma monumentale 🔝 realtá oli~vinicola toscana. Chapeau🎩 a Giuliano Coccia e alla sua azienda agricola!😋 [scoprila qui]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120,00