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La PaLaGiNa, CoN iL CHiaNTi 2021, ReiNVeNTa La DoCG…

mi ha emozionato perché è fragrante, fruttato e beverino

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2016: BaSTa “L’aNNaTa DeL SeCoLo” PeR FaRe Di oGNi ViNo uN CaPoLaVoRo❓️

È la domanda che mi sono posto stappando il Chianti DOCG Rosso di Terra 2016 griffato Ciaccioni. Facciamo un passo indietro… mi trovo casualmente a gironzolare🐻 nei boschi intorno a Chiusi, borgo senese dal sapore etrusco e mi chiedo:《cosa c’è di meglio di fare pausa vino?》Detto > fatto, mi ritrovo immerso nei meandri della cantina interrata dell’osteria~enoteca Il Grillo è Buoncantore [scoprila qui], guidata con mano sicura da Tiziana Tacchi, portatrice sana dell’alleanza Slow Food😋. Frastornato dal dubbio di quale bottiglia scegliere, invece di puntare su una determinata tipologia di vino, punto all’annata e decido di accattarmi una duemila16 di un Chianti “e basta”, cioè non appartenente alle principali zone della DOCG (Classico, Colli Senesi, Montalbano, Rufina etc.). Sinceramente, non avevo mai sentito parlare dell’Azienda agricola Ciaccioni e tantomeno di questo Chianti, acquistabile online a 13€ sul sito di RAVAZZI (clicca qui), che ne è anche l’imbottigliatore. Con curiosità, ma senza particolari aspettative, lo stappo… l’assaggio…ed è subito un tripudio di emozioni😍! Di colore rosso granato al calice, con profumi di more e prugne al naso, è in bocca che sorprende ed emoziona visceralmente per concentrazione di frutto e rotondità di sorso, regalando inattese sensazioni forti che invitano alla beva e alla ribeva. C’è poco altro da aggiungere, se non che questo Chiamti DOCG Rosso di Terra 2016 è un piccolo CAPOLAVORO💘 a basso prezzo, pur avendo agguantato la fascia di merito per pochissimi decimali (la solita zona crosspoint, che verrà ottimizzata da Gennaio ’23 grazie ad un upgrade dell’algoritmo). Ma non è che il merito va innanzitutto all’annata? Mi attanaglio nel dubbio…🤔
Post Scriptum: la sufficienza risicata alla voce etichetta è ovviamente causata dalla controetichetta… (v. PRELUDIO > Paragraph 2 > Aggiornamento Nov ’22)

etichetta 6 | colore 9,14 | profumo 8,68 | densità 8,52 | persistenza 9 | tipicità 8,23 | struttura 8,66 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 8,76 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 105,08

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Puó eSiSTeRe uN ViNo SuCCoSo, BioLoGiCo eD eCoNoMiCo?

La risposta é affermativa, certo che esiste: é il Chianti bio griffato Podere di Marcialla. Del resto, la Valdelsa, come avevo giá scoperto qui, riesce facilmente a risolvere l’equazione teoricamente impossibile, che sta alla base di Emotional Wines: top wines~low cost. É il territorio – a mio modesto avviso, straordinario – che riesce a dare una marcia in più alle uve🍇, che poi si traduce in vini 🔝 anche a partire da realizzazioni semplici, ma dotate di grande schiettezza e tipicitá. Come nel caso di questo Chianti 2019 vinificato in regime biologico, dal colore rosso rubino profondo, con profumi di more e mirtilli stramaturi e con l’attacco in bocca da vino importante, in barba al prezzo pagato in GDO per acquistarne una bottiglia (ben sotto i 10€). Eppure c’é concentrazione di frutto e quindi una discreta persistenza e uno strepitoso – per la categoria – retrogusto, lungo e intenso. Certo, magari si desidererebbe una maggior struttura e una persistenza di altro livello, ma a quel punto non saremmo di fronte ad un vino STRABUONO💘 straordinariamente gustoso, emozionante ed economico, qual è questo Chianti senese. A quel punto si tratterebbe di un miracolo o di una svendita sottocosto🥵 e non é questo il caso. Onore al merito della scelta di una viticoltura eco-sostenibile da parte del Podere di Marcialla e un plauso particolare al loro wine-maker, il Dr. Roberto Tarzariol👏👏👏.

etichetta 9 | colore 8,52 | profumo 8,43 | densità 8,13 | persistenza 7,91 | tipicità 9,58 | struttura 7,76 | discesa in gola 8,28 | retrogusto 8,75 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,19

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SeLeNGaia: L’aRCHeTiPo DeL CHiaNTi DoCG BioDiNaMiCo🍃

Title d’impatto per l’assaggio di oggi, il Chianti DOCG Selengaia 2017 firmato Il Giardino, che poi vuol dire “Fratelli Falzari”, che mettono pure la firma in etichetta a questo grande rosso toscano che viene via – regalato – al prezzo di 12€ sullo shop proprietario [comprato qui]. A Vinci, i Falzari tirano fuori dal cilindro🎩 un Chianti fragrante e contemporaneamente di grande tipicitá, facilmente riconoscibile come solo un vino~archetipo puó. Colore rubino non troppo profondo, profumi di frutti rossi e violette, attacco in bocca garbato ma succoso. Eppoi tanto tanto equilibrio sulle papille linguali, che non fanno alcuna fatica a riconoscere l’equazione “selezione varietale + regime biodinamico = vino autentico”. Ed é proprio la genuinitá di questo CAPOLAVORO🏆 griffato Il Giardino, a fare la differenza tra un chianti qualsiasi e il Chianti con la C maiuscola. Tutto il resto – densitá, struttura, persistenza, retrogusto, ottime ma non eccezionali – sono quisquilie, dinanzi ad una piacevolezza di beva da voto maximo. I love😍 Falzari Brothers!

etichetta 9,40 | colore 8,41 | profumo 8,84 | densità 8,62 | persistenza 8,74 | tipicità 10 | struttura 8,73 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,68 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 110,63