Pubblicato in: vino rosso

CHiaNTi RuFiNa RiSeRVa QuoNa 2018 Bio🌱 i VeRoNi

Oggi in assaggio, la versione Riserva del Chianti Rufina griffato I Veroni, 1 anno (e 2 mesi) dopo l’assaggio de I Domi 2019 [scoprilo qui], stessa DOCG e cantina produttrice, ma nel vino odierno spicca la maturazione – che è in barrique – e il vigneto, che dà il nome al Quona 2018. Scopriamolo insieme: alla vista, è rubino scurissimo e fascinoso; al naso, emergono frutti di bosco stramaturi e note boisé in sottofondo, con un pouffe etereo di tabacco. Al palato è decisamente strutturato, denso, succoso, ma austero: le note fruttate e vinose sono sovrastate dalla balsamicità del sorso, con un touch di cuoio e rabarbaro in evidenza, persistenza aromatica di grande intensità nonché lunghissima, retrogusto – a mio gusto🤪 – un po’ troppo amaricante.
Intendiamoci: il Chianti Rufina DOCG Quona biologico🌱Riserva 2018 griffato I Veroni è un CAPOLAVORO di altissimo livello, sapientemente accudito in vigna da Andrea Paoletti e realizzato in cantina da Pierluigi Marzano ma… c’è un però. Le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 abbondanti potevano tranquillamente essere 5, se soltanto il profilo gustativo fosse stato un filo meno balsamico~legnoso, un filo meno amaricante e un filo più fruttato. Senza dimenticare che stiamo parlando di una bottiglia posizionata nel range di prezzo 22€~42€, quindi “potenzialmente” facente parte degli specials, il gotha dei vini, il TOP degli assaggi. Eppure, sarò ripetitivo, al Quona 2018 manca qualcosa: forse, piccoli insignificanti dettagli lato gustativo, a suggello di una (comunque) eccellente esperienza di beva. Da riassaggiare nella versione Riserva 2019…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,28 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 9,61 | struttura 10 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 9,02 | ribevibilità 9,27 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 115,69

mi ha emozionato perché è succosissimo, denso e strutturato

Pubblicato in: vino rosso

i DoMi, uNa MoDaLiTá PoLiVaLeNTe PeR BeRe CHiaNTi

Oggi siamo a Pontassieve, in una zona altamente vocata per il vino simbolo della Toscana – il Chianti – che qui peró è di gusto diverso rispetto a quello “Classico”: forse un filo meno corposo ma più elegante, forse un filo meno strutturato ma più immediato. Scopriamolo insieme: il Chianti Rufina DOCG I Domi 2019 si presenta di un bel rubino intenso con flash violacei, seppur non perfettamente limpido (non filtrato?🤔). E proprio le violette, insieme alle more e al ribes, caratterizzano i profumi di questo rosso toscano biologico🍃 realizzato da Andrea Paoletti, nella doppia veste di agronomo~enologo, per la cantina I Veroni [scoprila qui]. Al palato, un piacevole tannino rende fresco e vitale il sorso: certo la struttura non è – e non puó – essere imponente, ma la scorrevolezza e la gradevole aciditá di fondo, rendono questo Chianti Rufina I Domi un vino STRABUONO💘 da bere e ribere. Un rosso non impegnativo, che addirittura ha gradito un abbinamento azzardato qual è il branzino all’isolana😳, per poi sfoderare un perfect match con uno spiedone🍢 di carni miste. È un jolly🃏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: la descrizione appassionata, in etichetta, di come nasce il vino è il modo più diretto per farsi leggere (e vale il voto maximo). La controetichetta minimalista, di contro, non puó certo competere.

etichetta 10 | colore 8,21 | profumo 8,36 | densità 8,82 | persistenza 8,19 | tipicità 8,22 | struttura 8,26 | discesa in gola 9,30 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 9,27 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,40

PUNTEGGIO TOTALE 104,81

STOP🛑 ALLA GUERRA

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GLi aSSaGGi Di aPRiLe DueMiLa22

Con la primavera che ancora gioca a nascondino, ci ritroviamo in un freddo inizio del mese di Aprile che – ce lo auguriamo tutti – non vediamo l’ora volga verso temperature miti. Nell’attesa, beviamoci su😁! Come inizio, puó andar bene una Falanghina del Sannio? Nel caso non piaccia il genere, ci viene in aiuto un bollicine rosso: Lambrusco modenese e passa la paura! No bolle? Ok, scendiamo in Romagna e stappiamo 2 tipici Sangiovese che accontentino anche i palati più esigenti. O, in alternativa, 2 rossi 🔝 di Toscana: un Nobile di Montepulciano e un Chianti Rufina. Rosso di riserva: un Primitivo di Gioia del Colle. Poi chiusura dolce, in grande stile: prima un Moscato d’Asti con passaggio in anfora🏺, poi un Torcolato “del buon ricordo”🤩 del mese di Aprile su Emotional Wines. È o non è un altro mese da slurp😋?

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

CaSTeLLo Di NiPoZZaNo RiSeRVa, “iL SiGNoR” CHiaNTi RuFiNa

Di scena oggi, un big del vino Made in Tuscany, Frescobaldi: non ha certo bisogno di presentazioni, né la storica family fiorentina, né tantomeno la Tenuta di Nipozzano che realizza il Chianti Rufina DOCG Riserva 2018. É con un malcelato timore reverenziale e con la consueta curiositá valutativa, che mi appresto a stappare questo rosso toscano prodotto in oltre il milione di bottiglie annue e accreditato di naturale longevitá, data la maturazione in barrique, che permette di gustarlo anche dopo anni di riposo in cantina. Certo che quello in assaggio, di colore rosso porpora, é ancora giovane essendo un 2018 e all’olfatto non incanta certo per intensitá dei soliti frutti rossi – interessanti ma evanescenti – e una nuance legnosa che poi ritroviamo nell’attacco in bocca insieme a more, prugne, mirtilli, decisamente invitanti. La beva volge al fascinoso, grazie ad una nitida morbidezza di fondo sulla base di una corposa struttura, con una bella persistenza gustativa che si lega in un continuum di rara eleganza al finale dal retrogusto lungo e intenso. Insomma, questo Rufina DOCG Nipozzano Riserva 2018 griffato Frescobaldi si guadagna in scioltezza l’appellativo di CAPOLAVORO🏆, con l’unico appunto – più per pignoleria che per altro – della mancanza di un filo di spigolositá/dinamicitá tipica della DOCG Chianti Rufina. Magari sará per il proximo assaggio, il Vecchie Viti, magari é solo una mia pignoleria…🙄 [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: prezzo “regalo” per una Riserva di questo livello, forse possibile solo grazie ai grandi numeri di produzione.

etichetta 8,38 | colore 8,74 | profumo 7,73 | densità 8,83 | persistenza 8,91 | tipicità 8,80 | struttura 9,06 | discesa in gola 9,17 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,22 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 107,28