Pubblicato in: vino rosso

iL RoSSo SiCiLiaNo “PRiMo PReZZo” CHe NoN DeLuDe

Difficile non fare i conti della serva al blend nero d’Avola+syrah griffato Settesoli, che al super sta sui 6€: vogliamo metterci almeno 2 € di costi tra bottiglia/sughero/etichetta/confezione/trasporto? E quindi un vino dal costo netto di 4 € potrá mai regalarci emozioni? Eppure questo rosso siciliano sorprende e convince oltre ogni lecita aspettativa, a partire dai profumi, intensi e complessi: lavanda, liquirizia, ciliegia, prugna, con nuances di tabacco e cuoio sullo sfondo. Di colore rosso rubino sgargiante, si presenta al palato con una struttura lieve~media di discreta persistenza e piacevolissima beva, che invita – obbligatoriamente – a fare il bis🥠. Sinceramente, non nutrivo grandi aspettative dall’assaggio di questo rosso di Sicilia, forse fuorviato dal basso prezzo: fatto sta che la Cooperativa Settesoli – forte dei suoi 2.000 viticoltori che sfornano ben 20 milioni di bottiglie – ha realizzato un Sicilia DOC Nero d’Avola/syrah 2019 STRABUONO💘, senza se e senza ma. Perfetto da mettere in tavola quotidianamente per emozionarsi senza svenarsi, parafrasando lo slogan di questo blog. Applausi 👋👋👋 strameritati e ripetuti 👋👋👋.

etichetta 8,91 | colore 9 | profumo 9,03 | densità 8,11 | persistenza 7,94 | tipicità 8,20 | struttura 7,78 | discesa in gola 9, 06 | retrogusto 7,80 | ribevibilità 9,17 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,25

PUNTEGGIO TOTALE 103,25

Pubblicato in: vino dolce

aVeTe iN MeNTe Quei PaSSiTi DeL SuD, TuTTo SoLe☀ e DoLCeZZa?

Ecco, l’assaggio del vino dolce di oggi – San♥️Valentino 2022 – è agli antipodi di tale tipologia di vini: intanto siamo al Nord, con tutto ció che ne comporta in termini di temperature, clima ed esposizione solare. E poi ci sono loro, Mario Pojer & Fiorentino Sandri, che si divertono a sperimentare e a stupirci – da almeno 30 anni – con le loro originali creazioni vinicole e i loro vigneti dolomitici🗻. Leit-motiv dei 2 Vignaioli Indipendenti [scopri qui il mondo FIVI] trentini è la pulizia e la naturalezza dei loro vini, ben lontani da certi nettari fin troppo ricchi di frutto, fin troppo concentrati. Che poi di naturale hanno ben poco. Cosa aspettarsi quindi dall’assaggio del loro bianco “storico” da raccolta tardiva Essenzia (se memoria non m’inganna, è stato uno dei miei primi assaggi post-astemìa negli anni ’90😋)? Fragranza, nitidezza, ma anche delicata eleganza di beva, in un quadro di grande espressione fruttata, figlia della zona di provenienza. La grassezza di un Passito di Pantelleria, per intenderci, qui è sconosciuta: peró ben sostituita da un vino che riesce ad accarezzare le papille gustative con una leggiadrìa ed uno stile unico, grazie alla mineralità e alla freschezza montana dei luoghi di provenienza. L’annata 2016, poi, ci mette del suo per rendere ancor più memorabile l’emozione gustativa di questo Vigneti delle Dolomiti IGT Essenzia: un CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá, griffato Pojer & Sandri. Perfect match > Plumcake alla ricotta e gocce di cacao fondente😍. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 8,98 | profumo 8,95 | densità 8,19 | persistenza 8,47 | tipicità 9,77 | struttura 8,44 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,66 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 109

Pubblicato in: vino rosso

SaN FeReoLo, iL DoLCeTTo D’auToRe QuaSi iNTRoVaBiLe

Di scena oggi il Dogliani Superiore DOCG 2017 – annata non certo felice – proveniente da una piccola (grande🥰) cantina piemontese che produce pochi vini, perlopiù di non facile reperibilitá. Fermo restando che io idolatro le cose che vanno “accuratamente cercate” (vi siete mai chiesti come mai questo blog non ha collegamenti facebook/insta/twit?🧐), devo ammettere che trovare una boccia di San Fereolo è stato di una fatica immane. Ma ben ripagata dalle forti emozioni di beva. Dolcetto d’autore, recita il title, perchè San Fereolo è Nicoletta Bocca: figlia del mai dimentico Giorgio Bocca e innamorata pazza, come immagino lo fosse il papá, della sua terra d’origine e dei vini autentici, cioè fatti in vigna. E fin dal primo sorso, spiazzante e contemporaneamente ammaliante, il Dogliani Superiore DOCG 2017 San Fereolo sfoggia tipicitá, struttura, ricchezza di frutto e, sopratutto, un’ondata di emozioni che non si possono raccontare. Perché San Fereolo è un CAPOLAVORO🏆 soltanto da bere. Fino all’ultima goccia😋. [comprato su ITALVINUS a questo prezzo]

etichetta 9 | colore 9,04 | profumo 9,12 | densità 8,94 | persistenza 8,91 | tipicità 10 | struttura 9,04 | discesa in gola 9,81 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,43 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,50

PUNTEGGIO TOTALE 111,97

Pubblicato in: bollicine dolce

uN GuSToSiSSiMo MoSCaTo Da uN BiG DeL ViNo ToSCaNo

Se dici Banfi, il pensiero va dritto a Montalcino, nel cuore della provincia senese. E ai suoi cru ilcinesi conosciuti in tutto il mondo: il Brunello Poggio all’Oro, il Rosso Poggio alle Mura, giusto per fare 2 nomi legati al brand toscano. Mai e poi mai peró avrei detto di trovarmi ad assaggiare – ed emozionarmi😍 – davanti ad un Moscato d’Asti griffato Banfi! Eppure è successo. E ve lo racconto, partendo da un particolare di cui non ero a conoscenza (beata ignoranza🤷‍♂️): a Strevi, nell’alessandrino, c’era una volta la Casa Vinicola Bruzzone, specializzata in spumanti🥂, rilevata oltre 40 anni fa proprio da Banfi. Ed è proprio dai vigneti di quella storica tenuta, che Banfi Piemonte realizza il Moscato d’Asti DOCG Sciandor 2021, che si presenta al calice di un bel color giallo paglia splendente. Olfatto pervaso da profumi dolci di agrumi e albicocche stramature. Sorso dolcissimo di grande intensitá e sapori agrumati~mielosi, con la scorza d’arancia candita in netta evidenza. Ma tale dolcezza è perfettamente equilibrata dall’immancabile freschezza e aciditá tipica della DOCG, che permette a questo Moscato Sciandor di entrare agilmente in fascia CAPOLAVORO🏆, non lontanissimo dai Moscato/Asti primattori nella categoria Bollicine, premiati pochi giorni fa. Ora peró una nota di folclore: Moscato d’Asti vuol dire gioiositá, leggiadrìa, spensieratezza. Cosa c’è di meglio che cantare🎶 con un calice in mano, sulle note di una famosa song di Peppino di Capri?😳
Suggerisco io il testo “rivisitato” per l’occasione: Sciandór😱, per brindare a un incontro😵, Sciandór…🤪 [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

etichetta 8,26 | colore 8,84 | profumo 8,73 | densità 8,09 | persistenza 9,15 | tipicità 10 | struttura 7,98 | discesa in gola 9,29 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,97

Pubblicato in: vino bianco

L’eLeGaNZa e La FiNeZZa Di uN BiaNCo CaMPaNo: iL PaLLaGReLLo!

Giuro spergiuro🤞 che non ho mai conosciuto prima tale vitigno: il pallagrello bianco, l’uva🍇 alla base dell’assaggio odierno, premiato dalla guida del Gambero con i 3 bicchieri🍷🍷🍷. Lo realizza Michele Alois, in quel di Pontelatone, nel casertano. Il suo Terre del Volturno IGT Caiatì 2020 si presenta di un bel giallo dorato accattivante, con profumi di frutta bianca su uno sfondo dominato da dolci note agrumate. In bocca è morbido, elegante, di grande finezza gustativa: certo, non si fatica a desiderare una maggior concentrazione di frutto e una struttura più complessa, ma poi alla fine si comprende che la scelta – sicuramente ricercata e non certo casuale – è quella di un bianco campano che predilige l’eleganza e la piacevolezza di beva, anzichè la potenza💪 muscolare fine a se stessa (e sicuramente fuori luogo in un vino del genere). Caiatì 2020 è STRABUONO💘 di fascia alta: una bottiglia perlopiù caratterizzata da un rapporto qualitá-prezzo da oscar. Un plauso alla family Alois👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: proprio per il rispetto dovuto a vignaioli capaci come gli Alois, la guida Gambero🦐 Rosso dovrebbe evitare “il largheggiamento premiante” 🤩 che talvolta è fuori contesto, come in questo caso.

etichetta 8,78 | colore 10 | profumo 8,36 | densità 8,28 | persistenza 7,77 | tipicità 8,86 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: vino rosso

La SeLVaNeLLa, iL CHiaNTi CLaSSiCo RiSeRVa D’aLTRi TeMPi

L’assaggio odierno proviene da un vigneto ubicato sulle colline senesi, nella meravigliosa/magica zona viticola tra Radda e Panzano in Chianti. Il nome del produttore, Melini, rappresenta un pezzo di storia del vino e della Toscana: nato nel lontano 1705, oggi è un “big” della family Gruppo Italiano Vini, pur mantenendo la sede a Gaggiano, Poggibonsi (SI). Il vigneto La Selvanella, che dá il nome al cru di Chianti Classico DOCG Riserva 2015, si presenta di rosso rubino profondo, alla vista. Mentre al naso, i consueti effluvi di frutti rossi sono impreziositi da note boisé e spezie. Attacco in bocca di eleganza aristocratica, in perfetta corrispondenza con un sorso di equilibrata estrazione di frutto: questo Chianti Classico Riserva sa esprimersi con una beva di spettacolare gustositá, ben strutturata e persistente, ma mai strabordante, mai sopra le righe. CAPOLAVORO🏆 di grande tipicitá e aderenza alla DOCG, per un risultato che sa regalare emozioni uniche, a conferma del know-how storico sul tema “Chianti Classico” da parte di Melini. Avevate dubbi🤷‍♂️? [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 9,16 | colore 9,07 | profumo 8,91 | densità 9 | persistenza 9,21 | tipicità 9,67 | struttura 9,13 | discesa in gola 8,82 | retrogusto 9,24 | ribevibilità 9,06 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,27

Pubblicato in: bollicine dolce

aNaRCHia CoSTiTuZioNaLe: iL MoSTo PaRZiaLMeNTe FeRMeNTaTo Di WaLTeR MaSSa

L’assaggio odierno è un vino dolce frizzante molto originale: assimilabile ad un Moscato d’Asti – per aromaticitá, dolcezza e vitigno di provenienza – ma con un effervescenza più invadente, fin troppo a mio parere, e una complessitá aromatica spiazzante e contemporaneamente sorprendente. Giallo dorato alla vista, agrumato e fiorito al naso, in bocca mixa la pesca tabacchiera con la pera, il tè al bergamotto, la rosa🌹, con una nota finale di ginger “a pizzicare” le papille linguali: mai assaggiato prima, una bollicina dolce di tale originalitá e complessitá aromatica! Ovvio e naturale, quindi, che Anarchia Costituzionale 2020 – realizzato dalla cantina piemontese Vigneti Massa – riesca a guadagnarsi facilmente la fascia di valutazione maxima. O no?🤔
Prima precisazione: il gusto di questo “mosto parzialmente fermentato”, fascinoso e di grande intensitá, puó non piacere a tutti i palati. Per lo stesso motivo con il quale taluni potranno idolatrarlo: la spiccata particolaritá.
Seconda precisazione: la piacevolezza globale risulta fortemente penalizzata da alcune note speziate disarmoniche, ben presenti in gustativa. Probabilmente ricercate e/o volute, ma comunque disturbanti l’equilibrio di beva.
Morale della favola: siamo in piena zona “crosspoint”, con la fascia CAPOLAVORO🏆 agguantata per il rotto della cuffia, cioè per lo zero virgola. Situazione più unica che rara, perfettamente aderente ad un vino più unico che raro: di nome e di fatto😜!
[comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]

etichetta 9,06 | colore 9,26 | profumo 9,16 | densità 9,01 | persistenza 9,53 | tipicità 10 | struttura 7,86 | discesa in gola 8,11 | retrogusto 8,36 | ribevibilità 8,31 | prezzo 8,70 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 105,01

Pubblicato in: vino dolce

iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

Pubblicato in: vino rosso

M’iNCHiNo, SuSSieGoSo, DiNaNZi a PaPá CeLSo

Perché quando ti trovi davanti ad un sorso materico e contemporaneamente elegante, austero ma emozionante, non puoi far altro che esclamare: chapeau! E inebriarti🤪 come se non ci fosse un domani. Questo è il primo pensiero “di getto” subito dopo il primo assaggio del Dogliani DOCG Papá Celso 2017 griffato Marziano Abbona [clicca qui per scoprire la cantina]: un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆a base di uve dolcetto in purezza. L’etichetta sembra quasi un quadro, con il nome del cru dedicato al padre di Marziano. Il vino é di un nitido rosso rubino splendente, denso di archetti appena lo si versa nel calice, ricco di profumi di bosco e frutti neri all’olfatto. Attacco in bocca misurato, quasi timoroso, che poi si apre a ventaglio in una pienezza di sapori e succositá di beva dalla persistenza infinita, con un retrogusto da voto maximo. Non aggiungo altro – perché non c’è altro da aggiungere quando un assaggio è così foriero di emozioni intense – se non un semplice “grazie” a Marziano e al papá che lo ha ispirato nella creazione di questo vino 🔝. [comprato su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: un altro gran bel centro🎯 del Gambero🦐 Rosso!

etichetta 9,37 | colore 9,16 | profumo 9,04 | densità 9,68 | persistenza 9,44 | tipicità 9,17 | struttura 9,08 | discesa in gola 9 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,64 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 112,93

Pubblicato in: vino rosso

eTNa RoSSo + 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo = CaPoLaVoRo?

No, purtroppo no. La guida Gambero Rosso, ancora una volta “larga di maniche”, valuta con il voto maximo un rosso siciliano appena discreto/buono, ma non oltre. Scopriamolo insieme: l’Etna Rosso DOC Lenza di Munti 2017 delle Cantine Nicosia (bellissime! scoprile qui) si presenta di color rubino scarico, non certo di buon auspicio. Profumi rarefatti di violetta, erba di campo, prato fiorito, fragoline di bosco. Al palato, denota poca densitá, struttura appena sufficiente, vinositá eterea, persistenza fuggevole. La piacevolezza gustativa risulta quindi carente di corpo, con un sorso dotato di troppa leggerezza. Sinceramente, è la mia “prima” per questa DOC sicula e mi riprometto quindi di assaggiare Etna Rosso di altre cantine. Nel caso di questo Lenza di Munti 2017, supportato anche dai numeri inconfutabili dell’algoritmo qualitativo, siamo vicini al primissimo gradino della fascia “strabuono”, ma la delusione oggettiva, causata dalla carenza di emozioni, lo relega – ahimé – in fascia BEVIBILE💔. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: certo che chi ama i rossi leggeri, troverá in questo Etna Rosso di Nicosia un partner perfetto per aperitivi, stuzzichini e, perché no, insalate di mare.

etichetta 9 | colore 7,85 | profumo 6,88 | densità 6,30 | persistenza 6,51 | tipicità 8,35 | struttura 6,43 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 6,62 | ribevibilità 8,17 | prezzo 7,30 | piacevolezza globale 6,70

PUNTEGGIO TOTALE 89,22

Pubblicato in: vino rosso

iL LaTo oSCuRo🖤 DeL MoNTePuLCiaNo D’aBRuZZo

C’é un rosso, dal costo appena superiore ai 10€, che si aggiudica da anni – quasi fosse abbonato😁 – il maximo premio della guida vini Gambero Rosso, i famosi 3 bicchieri. È il Montepulciano d’Abruzzo DOP MO Riserva, realizzato dalla Cantina cooperativa Tollo, nell’omonimo paese in provincia di Chieti. Scopriamolo insieme nella versione 2015: etichetta fashion style “blu notte fluo” ben realizzata, colore rosso oscuro profondo impenetrabile, naso intrigante di frutti rossi sottospirito e note di cuoio speziato. Attacco in bocca sontuoso e non aggressivo, al palato appare potente💪 ma con garbo, sorretto da una struttura importante e da una morbidezza di fondo di grande eleganza, con i frutti rossi, le spezie dolci e di nuovo le note di cuoio, a conferma che sto bevendo un rosso di tipicitá esemplare. Ovvio che questo Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva meriti un abbinamento adeguato all’elegante – ma ben presente – tannicitá del vino: una tartare salmone e gamberi🦐 verrebbe letteralmente sovrastata dalla potenza del MO! Uno spiedone di carni – mix di maiale, manzo, agnello – si é invece rivelato “la morte sua”. Prosit🍷!
Post Scriptum: okay, mi sono dimenticato di dirvi che Cantina Tollo puó aggiungere al palmarès del suo MDA MO 15😉, l’inserimento nella categoria CAPOLAVORO🏆 sul blog EW. Are you happy now😊?

etichetta 9,06 | colore 9,46 | profumo 8,22 | densità 9,04 | persistenza 9,11 | tipicità 9,50 | struttura 9,05 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,92 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 109,47

Pubblicato in: vino bianco

iL RuGGiTo DeL LeoNe🦁 BiaNCo Di PoRDeNoNe

Non fatevi fuorviare dal title, che sembra uscito dalla penna di un autore di libri drama~thriller🕵️: oggi vi porto in Friuli – ma siamo a 2 passi dal Veneto – a Prata di Pordenone, località Le Monde. Alex e Massimo – da oltre 10 anni al timone di una cantina nata piccola, ma in crescita esponenziale, visti gli attuali 100 ettari vitati – con l’aiuto dell’enologo Giovanni, sono gli artefici del Friuli DOC Pinot Bianco 2019 Vigneti Le Monde.
Ero curioso da tempo, di assaggiare questo bianco friulano premiato dal Gambero Rosso come “vino dell’anno” 2021 per rapporto qualità-prezzo. Veniamo quindi all’assaggio: etichetta decisamente anonima, vino di colore giallo paglierino nuance oro, naso intenso di frutta gialla con una nota di botrytis. Al palato é di una finezza inusitata: c’é struttura, con tanta succositá e frutto. Ma c’é anche notevole complessitá di sapori, con susine e pesche stramature in primo piano, e un accenno di note muffate sul finale, che si rivela di grande lunghezza e intensitá. Insomma: eleganza, ricchezza di frutto, persistenza e grande equilibrio di beva, fanno di questo Pinot Bianco Le Monde, un CAPOLAVORO🏆 friulano DOC, di nome e di fatto. A un prezzo onesto, anzi esageratamente basso, se rapportato al livello di emozioni che scaturiscono dalla sua beva. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: tanto anonima e banale appare l’etichetta (leoncino incluso😁), quanto ricco ed emozionante risulta il contenuto vinicolo. Della serie: quando c’é la sostanza, chissenefrega dell’apparenza! Mi inchino 🙇 (👏👏👏)
Post Scriptum bis: applauso meritato anche per il Gambero Rosso, che stavolta ha fatto centro🎯 alla grande!

etichetta 8,72 | colore 9,36 | profumo 8,96 | densità 8,80 | persistenza 9,33 | tipicità 10 | struttura 9,21 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,57

Pubblicato in: vino bianco

Lo STRaNo CaSo DeL ViNo PReMiaTo CHe SeMBRa aNNaCQuaTo🤔

Sul banco degli assaggi, un bianco toscano raro e particolare: l’Ansonica 2019 Costa dell’Argentario DOC realizzato dall’Antica Fattoria La Parrina di Orbetello. Raro, perché di vini a base del vitigno ansonica – o inzolia, come viene chiamato in Sicilia – perlopiù vinificato in purezza, se ne trovano davvero pochi. Particolare, perché effettivamente – come si evince dal title dell’assaggio odierno – siamo davanti ad un bianco delicatissimo, nei profumi e sopratutto alla beva. La guida vini Gambero Rosso lo ha valutato più volte – non solo nell’annata 2019 – premiandolo con il voto maximo dei 3 bicchieri🍷🍷🍷. Grandi premesse quindi, ma… andiamo in assaggio: al naso, eterei profumi di fiori bianchi e uva ancora acerba; attacco in bocca timidissimo, con accenni di susina bianca, uva moscatello in fase di maturazione, agrumi e una nota di miele di acacia. Sulle papille linguali, appare poco vinoso, destrutturato, morbido e molto sfuggevole. La persistenza e il retrogusto sono impalpabili, tanto delicati e lievi appaiono entrambi i parametri. Che poi, l’accenno del gusto fruttato che fa da sfondo alla beva, sarebbe pure interessante, ma mancano palesemente concentrazione e vinositá. Magari é proprio questo lo stile ricercato e voluto dal produttore – La Parrina in controetichetta parla di vino per aperitivo – ma onestamente le emozioni mancate, a causa di un vino così scarico di profumi e sapori, lo relegano – ahimé – alla fascia BEVIBILE💔. [comprato sullo shop LA PARRINA a questo prezzo]

Post Scriptum: il tappo, l’etichetta (molto bella/elegante), la confezione e la conservazione del vino assaggiato, erano in condizioni pressoché perfette.
Post Scriptum bis: è il 1° passo falso del Gambero🦐in questo “test guidato” di assaggi Emotional Wines 2023…

etichetta 9,72 | colore 8,26 | profumo 6,62 | densità 6,09 | persistenza 6,11 | tipicità 7,85 | struttura 6,05 | discesa in gola 9,32 | retrogusto 6,67 | ribevibilità 8,72 | prezzo 7,10 | piacevolezza globale 6,45

PUNTEGGIO TOTALE 88,96

Pubblicato in: vino rosso

BeViaMoCi uNa BaRBeRa PieMoNTeSe: aSTRiNGeNTe e Di BeLLa aCiDiTà… o No? 🤔

Sono quelli citati nel title, gli aggettivi con cui viene sommariamente descritta la gustativa di una classica bottiglia di Barbera. Aggettivi, che non sono spendibili con la Barbera d’Asti DOCG Lavignone 2018, in assaggio oggi. Perché Pico Maccario – produttore e proprietario con il fratello Vitaliano, di una splendida tenuta agricola in quel di Mombaruzzo [clicca qui] – realizza un vino con una tipicitá tutta sua: morbidezza e tannini rotondi, quasi dolci, per una Barbera “pettinata”🤩. Andiamo ad assaggiare: Lavignone 2018 si presenta al calice di un bel rosso rubino profondo, mentre al naso è ricca di profumi fruttati, tra i quali svettano prugna e mora di rovo, con una nota di tabacco dolce in chiusura. Attacco in bocca morbido e suadente, poi si apre ad un sorso di discreta struttura ma di grande pienezza gustativa, con bella rotonditá in sottofondo ad una piacevolezza di beva 🔝. Originale interpretazione della DOCG, che sa unire minuziosamente una bella concentrazione di frutto ad una beva non impegnativa, per una Barbera d’Asti che si posiziona ai gradini alti di fascia STRABUONO. Bravi Maccario👍! [comprata su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: Gambero Rosso ha premiato Lavignone 2018 con i 3 bicchieri e il premio “vino dal miglior rapporto qualità-prezzo” per l’anno 2019. Con tutto il rispetto: ok il premio rapporto q/p, un po’ forzato il premio maximo…

etichetta 8,94 | colore 8,62 | profumo 8,80 | densità 8,11 | persistenza 8,41 | tipicità 9,06 | struttura 7,73 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 8,76 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino bianco

iL PeCoRiNo🐑 MaRCHiGiaNo PoTeNTe e aMMaLiaNTe

Dalle Marche, un Vignaiolo Indipendente [scopri qui FIVI] qual è Pantaleone, ci presenta il Falerio Pecorino DOC Onirocep 2019 di potente💪 intensitá gustativa ed elevata gradazione alcolica (14°). Un bianco biologico, che si presenta di color giallo intenso con nuance dorate ed emana profumi fruttati di melone, susina bianca, scorza di agrumi e cedro stramaturo. Attacco in bocca di grande freschezza e dinamicitá, per poi sfoderare 2 joker🃏 da vino di alto livello: struttura importante e persistenza🔝. C’é mineralitá, c’é salinitá, ma c’è anche una rotonditá di beva tipica dei grandi vini invecchiati; eppure in questo Onirocep non c’è traccia di legno o ossidazioni (e infatti é vinificato in acciaio) e nessuno spazio per nuance abboccate, dato che é asciutto e secco. Insomma, si percepisce l’equilibrio – o la sua ricerca infinita – che Pantaleone ha fortemente voluto per questo Onirocep 2019 CAPOLAVORO🏆 e la piacevolezza globale gliene rende merito. Etichetta non particolarmente bella (ma controetichetta impeccabile) e prezzo di vendita un filo sopra la media della DOC marchigiana (ma ripagato dalle intense emozioni di beva), le uniche 2 note leggermente stonate in questa eccelsa bottiglia di pecorino che, a mio parere, avrebbe potuto tranquillamente essere rimasta a dormire in cantina, per poi farsi stappare ancora più ricca ed evoluta tra qualche anno. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: in questo caso, 3 bicchieri🍷🍷🍷 del Gambero meritati!

etichetta 9,22 | colore 9,50 | profumo 9,09 | densità 8,99 | persistenza 9,47 | tipicità 9,87 | struttura 9,38 | discesa in gola 9, 08 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,59 | prezzo 9,25 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 111,98

Pubblicato in: vino rosso

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷

Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓

etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: vino rosa

MJeRe eDiZioNe LiMiTaTa 2016: iL RoSaTo ViNTaGe CHe SoRPReNDe

C’è da rimanere spiazzati all’assaggio del rosato pugliese Mjere griffato Michele Caló & figli nella versione “edizione limitata” 2016, di carattere ben diverso dalla standard assaggiata a metà Ottobre 2021 [scoprila qui]. I “figli” Giovanni & Fernando Caló stavolta hanno realizzato un vino di color cerasuolo intenso, dai profumi delicati di fragola🍓 e rose, con un attacco in bocca che non t’aspetti: struttura più da rosso che da rosato, rotonditá ed eleganza di beva che sovrastano la fragranza mancata. Ma non è un difetto, bensì una peculiaritá unica per la tipologia e da tenere bene a mente nella fase di abbinamento cibo: meglio pesci in guazzetto o carni bianche speziate, che il semplice salmone al forno (che è stata la mia ingenua scelta😬). Perché questo Mjere è potente con eleganza, tannico ma rotondo, travolgente con il giusto abbinamento: ma volendo, da gustare anche da solo! Un rosato CAPOLAVORO🏆 raro – solo 3.200 bottiglie numerate – ed intrigante, da assaggiare ma anche da conservare: sono convinto che questo Mjere possa reggere il decorso del tempo per poi stupirci ancora di più…🥰. [comprato su WINE&MORE a questo prezzo]
Post Scriptum: da degustare ad una temperatura non inferiore ai 12°, pena un percepibile decadimento della piacevolezza gustativa. Degna di nota l’etichetta: semplicemente perfetta😍!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,13 | densità 9,03 | persistenza 9,14 | tipicità 10 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 8,70 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,25

PUNTEGGIO TOTALE 110,78

Pubblicato in: vino rosso

Se iL BuoNGioRNo Si VeDe DaL MaTTiNo…

… questo nuovo anno è cominciato male😡: sbriciolamento parziale del tappo durante l’apertura del vino “special” di oggi, il Brunello di Montalcino DOCG griffato Lisini [scopri qui LISINI]. Per fortuna con colino a maglie fini inserito sulla bocca del decanter, ho salvato il prezioso nettare di ben 15 vendemmie fa (sì, avete letto bene: è un 2007!). Che si presenta di colore rosso scuro profondo, con invitanti profumi boschivi di more, mirtilli, prugne e una nota boisè. Attacco in bocca sorprendente per pienezza di frutto e fragranza di beva: se avessi fatto l’assaggio “a etichetta coperta”, quindi senza conoscere l’annata, avrei scommesso di stare davanti ad una 2016 o al massimo ad una 2015. Perchè, senza nulla togliere a struttura, consistenza, retrogusto e piacevolezza di beva – tutti parametri da voto maximo – ho avuto la sensazione di essere davanti ad un vino maturo ma certo non evoluto, ancora vitale, fresco e invitante. Con un parametro “da 11″🤩, la discesa in gola: zero bruciore alcolico, a dispetto dei 14,5 gradi di titolo alcolometrico (e con merito di una beva dotata di eleganza impeccabile). Grande Lisini, INEGUAGLIABILE👑 Brunello!

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino dolce

QueL TaSTeViN ReGioNaLe ViTae 2020, DiMeNTiCaTo iN CaNTiNa

Azienda Agricola Stefano Ferrucci > Castelbolognese > Ravenna: nelle colline della Romagna vitata nasce l’ultimo assaggio per questo 2021, l’Albana Passito Domus Aurea 2017 premiato dalla guida AIS Vitae 2020 con il tastevin regionale. Che si presenta di un dorato intenso ma splendente, alla vista. Profumato di frutti gialli e note speziate, al naso. Esplosivo, complesso e interminabile, fin dal primo sorso, al palato: si parte con l’albicocca, la pesca sciroppata, la marmellata di cotogne, per poi proseguire in un sorso con perfetto equilibrio tra dolcezza mielosa e pungente aciditá fruttata. Quando si è pervasi da un tale turbinìo di sapori ed emozioni, si resta storditi dalla piacevolezza gustativa senza eguali e si sfocia automaticamente – sorso dopo sorso – in ciucca🤪 estatica.
Dopo sonnellino😴 consequenziale, si certifica che AIS ci ha pienamente azzeccato ad attribuire il tastevin regionale al Romagna DOCG Albana Passito Domus Aurea 2017 griffato Stefano Ferrucci, che si è rivelato essere un CAPOLAVORO🏆 di altissimo livello tra i vini da dessert italiani. A mio modesto avviso, superiore a molti blasonati Sauternes d’Oltralpe, grazie ad un rapporto qualitá~prezzo~emozioni, senza eguali nel mondo🌏.
Chapeau🎩 ai Ferrucci e al winemaker Andrea Ruggero per questa perla rara! [scopri qui la SCHEDA TECNICA]

etichetta 9,17 | colore 10 | profumo 9,18 | densità 10 | persistenza 9,41 | tipicità 9,80 | struttura 9,13 | discesa in gola 9, 34 | retrogusto 9,79 | ribevibilità 9,07 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 114,89

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo { 3rd time }

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa. Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, terzo dei quali – a chiudere il trittico di assaggi dei vini targati Tenuta il Pozzo – è il supertuscan a base di merlot in purezza Luia, che viene proposto nell’annata 2007 a firma – apocrifa – Tenuta della Luia. In Valdelsa, con questo rosso di 15 anni fa, dotato di una morbidezza fuori dall’ordinario, siamo davanti al classico pesce fuor d’acqua, che nulla ha a che spartire con i 2 compagni di cantina assaggiati in precedenza [leggi qui il 1° assaggio, leggi qui il 2°]. Questo Rosso di Toscana IGT Luia 2007, si presenta scurissimo alla vista, criptico al naso con nuance boisé cioccolatose, caffè arabica, tabacco, su un manto di marmellata di more. Ma è al palato che sorprende, con un attacco in bocca dotato di morbidezza assoluta, una persistenza che sembra non finire mai e una struttura vinosa suadente e aristocratica. Luia 2007 è un rosso INEGUAGLIABILE👑 senza se e senza ma, dotato di un magistrale stile gustativo da vino🔝, che riesce ad unire la morbidezza alla concentrazione vinosa, l’eleganza alla persistenza, la RiBevibilitá al gusto sopraffino. Mamma mia che maestositá di sorso!🍷 [comprato sullo shop VILLA IL POZZO a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

Pubblicato in: vino rosso

L’aGLiaNiCo DeL VuLTuRe NoN è Mai STaTo Così MoRBiDo

Devo dire che l’assaggio dell’Aglianico del Vulture DOC 2018 di oggi – vinificato da Terre degli Svevi – marchiato Re Manfredi e dal suggestivo nome “Taglio del tralcio”, fa quel che promette. Come da tradizione per la DOC lucana, l’aglianico si presenta di color rosso scurissimo, con profumi invitanti di marmellata ai frutti di bosco e con attacco in bocca potente e contemporaneamente morbido. Ecco, é proprio la morbidezza e la conseguente rotonditá di beva, il leit motiv di questo Taglio del Tralcio, che si chiama così proprio per l’utilizzo di uve leggermente appassite in pianta***, con un risultato di magistrale gestione della potenza tipica del vigneto, che qui vira verso toni di fascinosa eleganza, senza traccia alcuna di spigolositá e/o sgradevoli sentori acetici residui. Tale piacevolezza di beva è comunque supportata da una buona persistenza gustativa e un ottimo retrogusto, intenso e pulito. Siamo davanti ad un altro vino CAPOLAVORO🏆 messo a segno da una cantina G.I.V. (Gruppo Italiano Vini), di grande tipicitá e succositá, con il bonus di un prezzo di vendita che sta ben sotto i 15€. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

Post Scriptum:***per saperne di più su questa tecnica, vi invito a leggere l’esauriente “spiegone”🤩 in controetichetta

etichetta 8,87 | colore 9,26 | profumo 8,36 | densità 8,93 | persistenza 9,11 | tipicità 8,98 | struttura 8,55 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 8,91 | prezzo 9,50 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 107,61

Pubblicato in: vino rosso

oGGi Vi RaCCoNTo CoMe Si Fa a MaNDaRe iN TiLT iL SiSTeMa eMoZioNaLe😵

Premessa: l’assaggio del vino di oggi, potrebbe essere fortemente condizionato dal contesto del luogo dove l’ho scoperto nonché bevuto. Fate bene attenzione: poche sere fa sono capitato (for my 1st time😳) a Imola, città a 2 passi da Bologna piena di luoghi dove si respira l’aria di Romagna: accoglienza e convivialità. Il luogo dove ho effettuato l’assaggio della DOC Romagna Sangiovese Superiore nella versione Le More 2019 griffato Castelluccio é un idilliaco vicoletto nascosto nel cuore della cittá, dove sorge un’Osteria. Sì, con la “o” cubitale, perché é l’archetipo dell’osteria romagnola, grazie alla passione di Rosa e Ambra che la animano🥰 [scopri qui OSTERIA DEL VICOLO NUOVO]. Il sangio si presenta tinto di rosso rubino profondo con profumi di mora, prugna e ciliegia, con precisa corrispondenza al primo assaggio in bocca, dove sorprende per impatto succoso ma garbato. Ed é proprio lo stile gustativo, micrometricamente in bilico tra struttura muscolare💪 e morbidezza esemplare, a fare la differenza tra un buon rosso romagnolo e un Sangiovese Superiore CAPOLAVORO🏆 qual è questo Le More 2019 dell’Azienda agricola Ronchi di Castelluccio. Voto maximo per il prezzo👍 in rapporto alla qualitá espressa da questo sangio di Romagna.
Post Scriptum: etichetta bellissima per l’idea, un po’ meno bella la carta utilizzata🙃.

etichetta 9,36 | colore 8,91 | profumo 8,86 | densità 8,75 | persistenza 8,77 | tipicità 8,97 | struttura 8,98 | discesa in gola 9,28 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,57 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,15

PUNTEGGIO TOTALE 109,64

Pubblicato in: vino rosso

La BaRBeRa DeL CaRDuCCi: QuaLe SaRá Mai?🤔

«Generosa Barbera. Bevendola ci pare d’esser soli in mare sfidanti una bufera.» scriveva il Carducci.
Ma a quale Barbera si riferiva Giosuè? Gliel’ho chiesto personalmente😀, in un transfert spazio~temporale accadutomi dopo l’ultima goccia della Barbera d’Asti Superiore DOCG Genio 2018 targata Gianni Doglia. Bottiglia trangugiata a tempo di record, per una Barbera di color rosso rubino profondissimo e profumi di more stramature, marmellata di ciliegie🍒 e una nota di tabacco. Al palato, oltre alla precisa corrispondenza con il naso, è letteralmente stratosferica: per morbidezza, eleganza, succositá di beva, persistenza. A Castagnole Lanze, Gianni Doglia – con questa Barbera CAPOLAVORO🏆 dedicata al nonno Genio – si è superato: un vino non filtrato davvero emozionale, capace di evocare percezioni tattili tra le nostre papille linguali👅 ed i singoli acini di barbera🍇 nel vigneto, con un rapporto qualitá~prezzo da urlo. Tanto di cappello 🎩! [comprata su ITALVINUS a questo prezzo]

Post Scriptum: non escludo che i 15° di titolo alcolometrico di questa Barbera abbiano pesantemente contribuito al transfert spazio~tempo…😁

etichetta 8,41 | colore 9,53 | profumo 9,10 | densità 9,29 | persistenza 9,77 | tipicità 9,37 | struttura 9,03 | discesa in gola 9 | retrogusto 9,32 | ribevibilità 9,69 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70

PUNTEGGIO TOTALE 112,21

Pubblicato in: vino bianco

iL ViNo BiaNCo Più BuoNo DeL MoNDo🌏 [iL ReGaLo🎁 Di NaTaLe🎅Di eMoTioNaL WiNeS]

Secondo il magazine a stelle&strisce🇺🇸 WINE ENTHUSIAST, sul podio dei 100 Top Wines 2021 – e più precisamente al 2° posto, con una valutazione di 95/100esimi (ex-aequo con il vino al 1° posto) – c’è un vino italiano: il Verdicchio dei Castelli di Jesi 2019 griffato Bucci. Tenendo poi conto dei dati su base AssoEnologi e altri siti tecnici di settore, è cosa nota che l’annata 2019, per la zona del Verdicchio, sia di 1/2 stella inferiore all’eccellente 2020 “five stars”🌟. Quindi, cosa c’è di meglio se non assaggiare il Verdicchio di Bucci nella versione 2020? Se tanto mi dá tanto, come minimo saremo dinanzi ad un bianco con un voto – teorico – almeno pari se non superiore ai 95/100esimi del 2019 (per traslazione, oltre 110 su questo blog) cioè “roba da Re del Mondo” in assoluto. Va pure precisato – ad onor del vero – che Wine Enthusiast tara la valutazione tenendo conto del rapporto incrociato dei 3 parametri qualità~prezzo~reperibilitá. Quindi non è un voto relativo alla qualità assoluta di un vino, bensì al rapporto tra i 3 aspetti sopracitati. Bando alle ciance, assaggiamolo!🤩 Bello il colore di questo Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore 2020 griffato Bucci: un giallo paglia con riflessi dorati~verdastri. Naso, un filo semplice, poco complesso, con fiori bianchi, cedro e pepe bianco appena accennati. Attacco in bocca aggressive, tutto improntato su fiori e agrumi; poi bella consistenza fruttata, che regala un sorso concentrato e di buona struttura, mantenendosi tale fino alla deglutizione: segno di buona persistenza e retrogusto di alto livello. E quindi? Okay, Wine Enthusiast ha scovato un interessante Verdicchio Bio CAPOLAVORO🏆 ben fatto e campioncino del rapporto qualitá-prezzo, che peró non puó certo essere definito “il bianco più buono del mondo”.
E quindi…? Merry Christmas🎄!

etichetta 8,68 | colore 9,13 | profumo 8,31 | densità 8,28 | persistenza 8,92 | tipicità 8,57 | struttura 8,83 | discesa in gola 9, 11 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,79 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 106,37

Pubblicato in: vino rosso

Puó eSiSTeRe uN ViNo SuCCoSo, BioLoGiCo eD eCoNoMiCo?

La risposta é affermativa, certo che esiste: é il Chianti bio griffato Podere di Marcialla. Del resto, la Valdelsa, come avevo giá scoperto qui, riesce facilmente a risolvere l’equazione teoricamente impossibile, che sta alla base di Emotional Wines: top wines~low cost. É il territorio – a mio modesto avviso, straordinario – che riesce a dare una marcia in più alle uve🍇, che poi si traduce in vini 🔝 anche a partire da realizzazioni semplici, ma dotate di grande schiettezza e tipicitá. Come nel caso di questo Chianti 2019 vinificato in regime biologico, dal colore rosso rubino profondo, con profumi di more e mirtilli stramaturi e con l’attacco in bocca da vino importante, in barba al prezzo pagato in GDO per acquistarne una bottiglia (ben sotto i 10€). Eppure c’é concentrazione di frutto e quindi una discreta persistenza e uno strepitoso – per la categoria – retrogusto, lungo e intenso. Certo, magari si desidererebbe una maggior struttura e una persistenza di altro livello, ma a quel punto non saremmo di fronte ad un vino STRABUONO💘 straordinariamente gustoso, emozionante ed economico, qual è questo Chianti senese. A quel punto si tratterebbe di un miracolo o di una svendita sottocosto🥵 e non é questo il caso. Onore al merito della scelta di una viticoltura eco-sostenibile da parte del Podere di Marcialla e un plauso particolare al loro wine-maker, il Dr. Roberto Tarzariol👏👏👏.

etichetta 9 | colore 8,52 | profumo 8,43 | densità 8,13 | persistenza 7,91 | tipicità 9,58 | struttura 7,76 | discesa in gola 8,28 | retrogusto 8,75 | ribevibilità 9,03 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,19

Pubblicato in: bollicine rosso

a MoDeNa iL LaMBRuSCo Si CHiaMa CaViCCHioLi

San Prospero, 6 Aprile 1928: Umberto Cavicchioli inizia a scrivere la storia del Lambrusco. E pure oggi, un Cavicchioli – Sandro, classe 1960 – continua la tradizione famigliare e, da esperto wine-maker, crea dei Lambruschi esemplari. Come il Millenovecentoventotto, un Lambrusco di Modena DOC che si presenta rosso fuego🔥alla vista, fragoloso all’olfatto e con grande scorrevolezza di beva al palato, coccolando le papille linguali con frutti rossi di bosco e more stramature. Siamo davanti a un rosso morbido e mai acido, misuratamente abboccato, non strutturato ma esageratamente beverino. Prezzo, da comprarne a cassettate; piacevolezza d’insieme, da berne a bizzeffe, anche aiutati da una gradazione alcolica appena superiore ai 10°.
Cavicchioli fa parte del Gruppo Italiano Vini, che equivale a dire: elevato e costante standard qualitativo, anche in fascia base delle varie tipologie di vino, come nel caso di questo Lambrusco STRABUONO💘 che sa regalare momenti di allegria e convivialitá (il brusco va obbligatoriamente bevuto in compagnia🤠) anche grazie ad uno stile di beva dissetante, spensierato. Cin🍷 [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 8,32 | colore 8 | profumo 7,91 | densità 7,06 | persistenza 7,23 | tipicità 8,54 | struttura 6,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,22 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 7,75

PUNTEGGIO TOTALE 98,44

Pubblicato in: vino rosa

iL ViNo RoSaTo DeLL’aNNo [2018] NeLL’aNNaTa 2020

L’assaggio di oggi è dedicato ad un vino rosato biologico che, esattamente 2 annate fa, s’imponeva all’attenzione degli appassionati come “rosato dell’anno” by Gambero Rosso. Sto parlando del Cerasuolo d’Abruzzo DOC Rosa~ae 2020, griffato Torre dei Beati, una cantina giá conosciuta in precedenza, con l’assaggio del “Giocheremo con i fiori💐” [scoprilo qui]. L’impressione olfattiva è discreta, con tenui profumi di rosa e fragoline di bosco e un accenno di una nota mentolata. Anche l’attacco in bocca si ripropone non aggressive, ma poi la delicatezza lascia spazio a una struttura vinosa interessante, dove sono ancora le fragoline🍓 boschive a svettare in una beva moderatamente complessa: c’è freschezza, ma ci sono anche note sapide e minerali che rendono il sorso mooooolto beverino e appagante. Persistenza nella media, decisamente meglio il retrogusto – coincidente con i sapori palatali – intenso ma corto. Insomma, senza gridare al miracolo, siamo comunque davanti ad un rosato BIO STRABUONO💘 di fascia alta, ma non oltre. Così ha deciso l’algoritmo qualitativo. La seduta è tolta😁. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: avrei voluto assaggiare l’annata 2018 – che in linea di massima, nelle varie zone viticole della nostra penisola, si è rivelata peggiore della 2020 ma magari il Rosa~ae 2018 faceva eccezione – ma dopo lunga ricerca, ho desistito e “mi sono accontentato” della 2020. Che non mi ha certo deluso, ma non mi ha fatto nemmeno urlare 😱 di gioia: lo sapete, sono un orsetto🐻 dispetto ed esigente, quindi…🐾

etichetta 8,72 | colore 9 | profumo 7,26 | densità 7,58 | persistenza 7,92 | tipicità 8,34 | struttura 8,41 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 8,54 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,75

PUNTEGGIO TOTALE 103,89

Pubblicato in: vino rosso

SeLeNGaia: L’aRCHeTiPo DeL CHiaNTi DoCG BioDiNaMiCo🍃

Title d’impatto per l’assaggio di oggi, il Chianti DOCG Selengaia 2017 firmato Il Giardino, che poi vuol dire “Fratelli Falzari”, che mettono pure la firma in etichetta a questo grande rosso toscano che viene via – regalato – al prezzo di 12€ sullo shop proprietario [comprato qui]. A Vinci, i Falzari tirano fuori dal cilindro🎩 un Chianti fragrante e contemporaneamente di grande tipicitá, facilmente riconoscibile come solo un vino~archetipo puó. Colore rubino non troppo profondo, profumi di frutti rossi e violette, attacco in bocca garbato ma succoso. Eppoi tanto tanto equilibrio sulle papille linguali, che non fanno alcuna fatica a riconoscere l’equazione “selezione varietale + regime biodinamico = vino autentico”. Ed é proprio la genuinitá di questo CAPOLAVORO🏆 griffato Il Giardino, a fare la differenza tra un chianti qualsiasi e il Chianti con la C maiuscola. Tutto il resto – densitá, struttura, persistenza, retrogusto, ottime ma non eccezionali – sono quisquilie, dinanzi ad una piacevolezza di beva da voto maximo. I love😍 Falzari Brothers!

etichetta 9,40 | colore 8,41 | profumo 8,84 | densità 8,62 | persistenza 8,74 | tipicità 10 | struttura 8,73 | discesa in gola 9,07 | retrogusto 9,14 | ribevibilità 9,68 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 110,63

Pubblicato in: vino rosso

QueL CiLieGioLo CHe VieN DaLLa MaReMMa…

…fa parte dei “vini di territorio”: così li definisce Antonio Camillo, vigneron proprietario di una piccola realtá grossetana – siamo a Manciano (GR) – che sfiora le 100.000 bottiglie prodotte. Berebene 2021 (by Gambero Rosso) gli ha conferito l’Oscar regionale per il rapporto qualitá prezzo, quindi va assaggiato obbligatoriamente😁. Non mi aspetto certo i fuochi d’artificio da un vino basato su un vitigno – il ciliegiolo – normalmente considerato “minore” e perlopiù utilizzato spesso per arricchire (come si dice in gergo? ah, sì: tagliare ✂) vini a base di sangiovese. Camillo peró ha le idee chiare e ci presenta un IGT Toscana Ciliegiolo vinificato in purezza, di color rosso rubino carico e un bel profumino di gege🍒. Attacco in bocca molto soft, poi si distende sulle papille linguali con garbo, senza grande struttura, ma sfoderando una notevole armonia di beva. La persistenza e il retrogusto non sono certo memorabili, ma tirando le somme, questo Ciliegiolo 2019 targato Antonio Camillo é decisamente gustoso, armonico e quindi STRABUONO💘, pur annotando una struttura delicata, tannini impalpabili e una dinamicitá palatale sotto le attese. Con il giusto abbinamento potrá comunque sorprendere, come puó testimoniare il pollo🐔 grigliato in forno a legna che se n’è innamorato di brutto…🥰 [comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 9,16 | profumo 8,22 | densità 8,04 | persistenza 8,10 | tipicità 9 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,38 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 8,89 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,89

Pubblicato in: vino rosso

iL FRuTTeTo iN uNa BoTTaia aLL’iNTeRNo Di uN BiCCHieRe🍷 Di BaRBeRa

Forse ho esagerato con le dosi del vino… sennò come spiegarsi un title così strampalato?😳 A dirvela tutta – lo ammetto – ci ho dato dentro, ma alla fine del racconto dell’assaggio di oggi, capirete il perché e magari seguirete il mio cattivo esempio. Partiamo dall’impatto iniziale, i profumi: effettivamente sono quelli all’ingresso di una bottaia, perché qui si resta inebriati da un pupurrì di frutti rossi maturi che s’intersecano con arancia sanguinella e ciliegia sotto spirito; poi arriva l’esplosione gustativa con una succosità palatale e una persistenza senza fine, che portano dritti dritti ad una situazione pericolosissima…la RiBevibilità ad libitum. Con conseguente rischio di ciucca🤪. Il retrogusto – quel particolare aspetto della degustazione che si rifà all’intensità del vino appena deglutito e alla percezione dei sapori residui sulle papille linguali – qui al suo maximo, suggella l’assaggio di un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆 come poche altre volte mi è capitato di bere. Lo so, vi chiederete di quale vino stia parlando e visto che siete arrivati a leggere fin qui, ho deciso di rivelarlo😁: Barbera d’Asti DOCG Superiore Chersì 2016, griffata Cà Bianca (Gruppo Italiano Vini), con la mano felice di Andrea Autino in cantina [comprata su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: unica nota stonata in questo “quadretto idilliaco” é l’etichetta, decisamente anonima o comunque non all’altezza della bontà del contenuto.

etichetta 7,90 | colore 9,34 | profumo 10 | densità 9,18 | persistenza 9,59 | tipicità 10 | struttura 9,14 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,80

PUNTEGGIO TOTALE 114,01