Pubblicato in: vino rosso

SiLio 2021, iL CiLieGioLo iN PuReZZa Di GRaNDe FReSCHeZZa

La domanda sorge spontanea: c’è per caso lo zampino di Rimatore Seriale nel title dell’assaggio odierno?🤔 La risposta vi sorprenderà: NO, il mio (folle😁) alter ego non c’entra niente con la stesura del title. C’entra invece lo stile o, per esser più precisi, la passione e la ricerca di Riccardo Lepri – patron della Tenuta Montauto – per la mineralità (che fa rima con freschezza e sapidità) nei vini. Siamo a Manciano, nel cuore della Maremma grossetana, terra di rossi tannici e possenti, spesso realizzati a base di sangiovese (v. Morellino di Scansano) o vinificati in purezza, come molti supertuscan e come nel caso del Ciliegiolo Toscana IGT Silio 2021. Il quale però, alla gustativa, sorprende proprio per un sorso tuttofrutto dotato di una freschezza che non ti aspetti: di color rosso ciliegia🍒 e profumato di frutti rossi in confettura, al palato è scorrevole, beverino, fruttato e dannatamente fresco. Non a caso, la Tenuta Montauto [scoprila qui] ha una predilezione naturale per i bianchi e per una cifra stilistica volta ad esaltare la freschezza nei vini; una peculiarità – rara in queste zone – fortemente voluta dal Lepri, con “l’approvazione” enologica di Fabrizio Moltard. Morale della favola: se non sopportate i vini corposi, tannici, strutturati, persistenti, il Silio 2021 sarà il vostro rosso preferito. Nel caso opposto, resterete comunque sorpresi – in positivo – da questo Ciliegiolo STRABUONO che merita ampiamente 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti.

etichetta 9,75 | colore 8,92 | profumo 8,59 | densità 8,38 | persistenza 8,23 | tipicità 8,82 | struttura 8,32 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 8,42 | ribevibilità 9,24 | prezzo 9,40 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,38

mi ha emozionato perché è fruttatissimo e freschissimo

Pubblicato in: vino rosa

uN CeRaSuoLo D’aBRuZZo PReMiaTo CoN i 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo…

[spoiler!]…che però non va oltre la fascia STRABUONO🏆🏆🏆: com’è possibile? Il dubbio s’infittisce ancor di più, data la “caratura” dell’enologo scelto da Marina Cvetic – proprietaria delle Tenute Masciarelli [scoprile qui] – per i propri vini: niente popodimeno che… Carlo Ferrini! Andiamo allora a scoprire insieme l’assaggio odierno, il Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC Villa Gemma 2021, griffato Masciarelli: fragoline di bosco, arancia🍊 tarocco e pesca sciroppata, al naso; attacco in bocca delicatissimo, ma poi le papille linguali vengono accarezzate da un sorso più elegante che potente, più morbido che sapido. La piacevolezza gustativa è di eccellente livello, ma il vino appare fin troppo smussato, senza quegli “spigoli dinamici” che regalano vitalità al sorso. Anyway, super performance di riBevibilità, anche grazie alla sensazione analcolica del sorso, che scivola in gola vellutatamente. Peccato però per la vinosità appena discreta, con una concentrazione di frutto buona ma non oltre. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: vedete che le mie critiche ai vini “tri-bicchierati” del Gambero Rosso, già accennate in precedenti assaggi di altri vini premiati, hanno il loro perché?

etichetta 7 | colore 9,77 | profumo 8,96 | densità 7,54 | persistenza 8,22 | tipicità 8,43 | struttura 8,13 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,36 | ribevibilità 10 | prezzo 9,15 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 104,51

mi ha emozionato perché è suadente e morbido, di bella eleganza

Pubblicato in: vino rosso

RoSSo Di MoNTaLCiNo 2019 SaN PoLo: uNa SoRPReSa…

…non certo positiva, almeno a primo impatto. Premessa: chi scrive, è appassionato della tipologia da almeno 20 anni, quindi il giudizio dell’assaggio odierno è ponderato da una lunga esperienza di beva dei rossi ilcinesi. Che non sono tutti uguali – e menomale, viva le diversità! – ma che non possono (e non devono) distaccarsi troppo da una tipicità dettata dal trittico “vitigno, disciplinare, territorialità”. Giusto? Forse no, dato il carattere del Rosso di Montalcino DOC 2019 certificato biologico🍃 e griffato San Polo [scopri qui la cantina], lontanissimo da precedenti assaggi della stessa denominazione, di altre cantine. Ma andiamo con ordine: già al colore rimango basito, scorgendo nel calice un vino di color rubino scarico con nuance granato, di bassa densità vinosa. All’olfatto non appassiona, percependo profumi più balsamici che fruttati. Attacco in bocca molto timido, poi però esce fuori l’anima del sorso: poca potenza, ma validi accenni di finezza ed eleganza di beva, che però non riesco proprio ad associare alla polposità e alla struttura tipiche del sangiovese. Sì, è vero che qui siamo in presenza di vigneti posti in altitudine, ma con tutta l’apertura mentale che ho nei confronti dei primi assaggi di quei vini “di difficile complessità e/o comprensione”, non mi pare questo il caso. L’alcol non è percepibile – per questo parametro, voto maximo – ma contemporaneamente manca la vinosità, manca la ricchezza di frutto (e il fatto che io ami le sovraestrazioni e i vini materici, non cambia di una virgola il ragionamento), sostituite da fragranza e scorrevolezza di sorso , per un Rosso di Montalcino DOC 2019 appena BUONO🏆🏆 ma beverino, qual è questo vino realizzato da Riccardo Fratton – nella duplice veste di agronomo/enologo – per San Polo. Ma mi aspettavo mooolto di più da un vino di tale DOC… [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: la controprova visiva della veridicità di questo assaggio è il rivolo di vino che è scivolato giù sulla parte alta dell’etichetta. Che, normalmente, sarebbe dovuto apparire come una colorita scia scura, altre volte già vista – qui sul blog – in precedenti foto di altri assaggi “macchiati”😁. In questo caso, la traccia di vino è visibile a malapena…(si guardi in alto a sx dell’etichetta)
Post Scriptum bis: etichetta seriosa d’impeccabile eleganza, con una controetichetta “archetipo” di come dovrebbe essere sempre, cioè informativa e dettagliata (👍🏻).

etichetta 8,50 | colore 6,08 | profumo 7,42 | densità 6,01 | persistenza 7,87 | tipicità 6,05 | struttura 7,61 | discesa in gola 10 | retrogusto 7,72 | ribevibilità 9,01 | prezzo 7,45 | piacevolezza globale 6,90
PUNTEGGIO TOTALE 90,62

mi ha emozionato perché è fragrante e scorrevolmente beverino

Pubblicato in: tasting preview

GLi aSSaGGi Di MaRZo DueMiLa23

Mese ricco… mi ci ficco!🤪 Quella sporca dozzina di bottiglie che assaggeremo da dopodomani a fine Marzo (slurp 😋) ci teletrasporta in Sicilia alla scoperta del Marsala griffato Florio, in Abruzzo con il Cerasuolo di Masciarelli, in Veneto con il Prosecco “torbo” di Adami, in Romagna con il Sangiovese di Villa Venti, in Umbria con il Merlot dei Conti Faina, di nuovo in Sicilia con il Faro a firma Le Casematte, per poi “fare pausa”🤥 in Toscana. Una pausa che vale una sestina di assaggi! Nobile di Montepulciano Salcheto, Rosso di Montalcino San Polo, Ciliegiolo Tenuta Montauto, Montecarlo Rosso Podere Sgretoli, Sangiovese di Toscana San Ferdinando e Vernaccia di San Gimignano Riserva Cesani.
Serve altro? Mettetevi comodi..🍹🛋

Pubblicato in: vino rosso

SaRTiaNo 2017, uN RoSSo uMBRo DeCiSaMeNTe SuCCoSo…

…e masticabile: merito di una vinificazione attenta e ricercata. Anche perchè si evince facilmente di essere davanti ad un vino non filtrato – sedimenti docet – e proprio per questo, di grande pienezza di sorso. Ma partiamo dall’inizio dell’assaggio odierno, con un vino che si presenta di un bel rubino scuro alla vista e dai profumi accattivanti di amarena, prugne cotte e spezie, all’olfatto. In bocca sorprende per vinosità e bella struttura, con una beva – passatemi il termine – ciliegiata🍒, senza dimenticare il buon grip donato da
tannini dolci e da un’astringenza tutto sommato piacevole, all’insegna di un vino fruttato, rustico, succoso. Direi che la Casa Vinicola Bigi – più famosa per il suo bianco Orvieto Classico, che non per il rosso – cantina umbra della galassia G.I.V. Gruppo Italiano Vini, con questo Umbria IGT Sartiano 2017 CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆, ha saputo realizzare un blend sangio+merlot invitante alla beva e dal rapporto emozioni/prezzo elevatissimo. Chapeau🎩 obbligato all’agronomo Giorgio Aversa e all’enologo Paolo Nardo, per il risultato finale, davvero centrato🎯. [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 7 | colore 9,11 | profumo 9,29 | densità 9,77 | persistenza 9,19 | tipicità 9,08 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,58 | retrogusto 9,08 | ribevibilità 8,96 | prezzo 9,85 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 108,03

mi ha emozionato perché è succosamente ciliegioso e rusticamente gustoso

Pubblicato in: vino rosso

iL NoBiLe Di MoNTePuLCiaNo 2018 Bio🍃 Di SaLCHeTo

Oggi assaggiamo una DOCG tipica della Toscana o meglio, del comprensorio senese, con una bottiglia proveniente da uno dei borghi più belli d’Italia, Montepulciano. Ovvio che stia parlando del Vino Nobile, realizzato con uve🍇 prugnolo gentile, che poi altro non sono che la versione poliziana del classico sangiovese grosso di Toscana. Scopriamolo insieme: colore rosso rubino intenso, profumi di ciliegie🍒 stramature e prugne, attacco in bocca piacevole e fragrante. La beva è di medio corpo, con aromi di frutti rossi e un pouffe di pepe sullo sfondo. Struttura vinosa quindi più beverina che materica, anche se fa capolino un timido tannino, per poi chiudere il sorso con una bella sapidità e soprattutto un retrogusto pulito ma intenso. Tanto di cappello a Michele Manelli che in pratica “è” Salcheto [scoprilo qui], data la triplice veste rivestita in Azienda come proprietario, enologo e agronomo. Chapeau🎩 anche per questo suo Vino Nobile di Montepulciano DOCG 2018 CAPOLAVORO, certificato biologico e invogliante la riBeva😋. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: voto alto alle voci etichetta – esemplare – e prezzo, davvero onesto in assoluto, oltre che in rapporto ai tanti spunti emozionali.

etichetta 8,50 | colore 9,28 | profumo 8,82 | densità 8,63 | persistenza 8,82 | tipicità 9,23 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,21 | retrogusto 9,19 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 109,32

mi ha emozionato perché è peperino al palato e dannatamente beverino

Pubblicato in: vino rosso

PRaCHioSSo 2016, iL RoeRo Di aNGeLo NeGRo e FiGLi DaL 1670

Assaggio odierno pieno di storia: nelle Langhe – e più precisamente a Monteu Roero, nel cuneese – la family Negro produce vino da oltre 350 anni (!). Lo si evince anche dall’etichetta, che riporta il nome del fondatore – Gio Dominico Negro – oltre che dal livello di emozioni che scaturiscono dal Roero DOCG Prachiosso 2016. Appena versato nel calice, questo rosso piemontese appare di un bel granato con striature violacee; al naso, impattano effluvi di more, mirtilli e prugne cotte. Ma la parte più emozionante arriva alla gustativa: succosità fruttata e persistenza aromatica d’intensità indescrivibile, fanno da apripista ad una beva davvero convincente e soprattutto inattesa per un’etichetta che viene via a 15€ o poco più. Oltre ad una polposità “tattile” del sorso, si resta basiti dal mix morbido~acido, di rara eleganza, e dallo strepitoso retrogusto, che lascia davvero il segno sulle papille gustative, grazie ad una piacevolezza globale al TOP 🔝. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate per l’INEGUAGLIABILE Prachiosso 2016 firmato Angelo Negro [scopri qui la cantina], con un plauso aggiuntivo per il rapporto emozioni/prezzo difficilmente superabile.
Post Scriptum: prendere nota che Prachiosso 2016 è il 1° vino sotto i 21€ (e speriamo non sia l’ultimo!) che riesce ad approdare in fascia maxima INEGUAGLIABILE, punteggio normalmente tipico degli specials nel range di prezzo 22~42€.
Post Scriptum bis: AMMA (A Mio Modesto Avviso) restano vacanti solo 2 premi – dei 3 disponibili – per gli Awards del proximo 6 Gennaio 2024, nella categoria “miglior rapporto emozioni/prezzo”😜…

etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 9,67 | densità 9,88 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,04

mi ha emozionato perché è incredibilmente polposo e materico

Pubblicato in: bollicine dolce

BRiNDiSi🥂Di SaN💗VaLeNTiNo CoN iL MoSCaTo D’aSTi La CauDRiNa 2022: uN’aLTRa GeMMa💎 ViNiCoLa…

…targata Romano Dogliotti, per l’Azienda agricola omonima [scoprila qui] di questo cru. La differenza sostanziale con “il fratellastro” La Galeisa [assaggiato qui] sta sia nel grado zuccherino che distingue i 2 cru – più garbato ed educato in questo La Caudrina – sia nella forma espressiva dell’effervescenza, qui un po’ sopra le righe, ma comunque ugualmente capace di emozionare alla grande. Perchè La Caudrina 2022 ha una succosità fruttata di livello straordinario, con l’aggiunta di una riBevibilità strepitosa, grazie a quella vena sapida in sottofondo, che rende quest’etichetta un CAPOLAVORO di assoluta eccellenza. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 in scioltezza e, se esistesse “la mezza coppa”, questo Moscato d’Asti DOCG realizzato da Sergio e Alessandro Dogliotti, se la meriterebbe ampiamente. Ancora una volta… Dogliotti supershow!

etichetta 8 | colore 9,22 | profumo 10 | densità 9,14 | persistenza 9,42 | tipicità 10 | struttura 9,09 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,39 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 114,26

mi ha emozionato perché ha una succosità di frutto fuori dall’ordinario

Pubblicato in: vino bianco

FoLàR, iL BiaNCo CHe VieNe DaL GaRDa

Lo realizza Santi – cantina veneta della galassia G.I.V./Gruppo Italiano Vini – che abbiamo già conosciuto in precedenti assaggi di vini rossi, tutti dotati di un rapporto emozioni/prezzo ben al di sopra delle attese (con la superlativa prova del Santico 2017, assaggiato a Gennaio). E sulla base di tali assaggi, mi son fatto un’idea tutta mia sulla storica realtà vitivinicola con sede a Illasi, nel veronese: a mio modesto avviso, Santi è più rossista che bianchista😁. Senza spoilerare alcunché, scopriamo insieme il Lugana DOC Folàr 2021, che si presenta di un classico giallo paglia vestito e di agrumi, con un un touch di banana🍌stramatura, profumato. Attacco in bocca fruttato e pieno, ma monotematico, tutto basato sulla sapidità di sorso: la struttura di questo bianco – gardesano per vitigno di provenienza, la turbiana – non è certo esile, ma al primo impatto palatale non riesce a suscitare emozioni forti, non riesce ad ammantarsi di quel fascino riscontrabile in altri vini realizzati sulla base dello stesso vitigno, cioè il “trebbiano di lago”. La beva, caratterizzata da un’acidità sbarazzina e piacevolmente rustica, fa mancare un touch di finezza sul finale di sorso, non esprimendo quel “guanto di velluto” che fa tanto charmant🥰 nei vini bianchi (e non solo). Folàr 2021 è quindi STRABUONO🏆🏆🏆 abbondante ma, onestamente, mi aspettavo un risultato superiore, rafforzando quella sensazione sopracitata, cioè che Santi sia più rossista che bianchista…🤗 [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 7 | colore 9,03 | profumo 8,86 | densità 8,36 | persistenza 8,82 | tipicità 8,51 | struttura 8,68 | discesa in gola 8,69 | retrogusto 8,31 | ribevibilità 8,92 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 8,75
PUNTEGGIO TOTALE 103,23

mi ha emozionato perchè è genuinamente rustico, sapido e fruttato

Pubblicato in: vino rosso

Da RoCCaPeSTa, iL MoReLLiNo Di SCaNSaNo 2020…

… che sa di archètipo della DOCG: di color rubino intenso ma sgargiante, dai profumi floreali~fruttati di violetta e ciliegia🍒, con un touch di spezie e liquirizia, è al palato che convince. Perchè Andrea Manetti – in vigna – e Giuseppe Gorelli – in cantina – hanno saputo tirar fuori l’anima di questo rosso tipico della Maremma grossetana, senza esasperare quella spigolosità tipica del vitigno d’origine, ma ricercando un bell’equilibrio gustativo, in perfetta sintesi tra tannicità e morbidezza. Ne esce fuori un Morellino di Scansano DOCG 2020 CAPOLAVORO “equilibrista”, cioè senza particolari punti di forza, ma assolutamente privo di difetti (e vi pare poco?): questo vino di Roccapesta [scoprila qui] é rotondo ma sapido, corposo ma beverino, intenso ma scorrevole. Una duplicità di aspetti, che rende il sorso dannatamente succoso e invitante, con l’aggiunta di una persistenza aromatica invitante e un retrogusto lungo e coerente. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 guadagnate in scioltezza, per un Morellino di Scansano “instant classic“[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo].
Post Scriptum: a 2 anni di distanza dall’assaggio del Morellino Ribeo [clicca qui], sempre griffato Roccapesta, ho riscontrato un bel balzo qualitativo nell’etichetta odierna, soprattutto in termini di ricchezza di beva, oltreché per un equilibrio impeccabile.

etichetta 8 | colore 9,13 | profumo 9,07 | densità 9,38 | persistenza 9,11 | tipicità 10 | struttura 9,22 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 8,98 | ribevibilità 9,18 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9,20
PUNTEGGIO TOTALE 110,06

mi ha emozionato perché ti colpisce al cuore immediatamente, fin dal 1° sorso

Pubblicato in: bollicine rosso

Quei ViNi iMPeRFeTTi… CoMe iL LaMBRuSCo Di SaeTTi

Title by Rimatore Seriale😁 a parte, c’è da sottolineare una particolarità, che mi ha colpito in negativo, fin dal primo sorso del RossoViola 2020: un Lambrusco dell’Emilia IGP realizzato senza aggiunta di solforosa😍, certificato biologico😍😍, sboccato il 20 Marzo 2021 e integralmente prodotto e imbottigliato👍🏻 dall’azienda agricola Saetti, in quel di Soliera, nel modenese. E quale sarebbe la particolarità negativa di tanto bendidio, direte voi? Presto detto: l’olfatto. Alla vista, questo brusco a base di uve salamino è realmente rosso violaceo, in perfetta coerenza con il nome in etichetta. Al naso però, la particolarità consiste in una puzzetta ben percepibile, che va a coprire i profumi del vino (non pervenuti). Con la consapevolezza di essere davanti ad un vino “senza chimica”, puoi chiudere un occhio e pure una narice, ma l’algoritmo qualitativo, alla voce “profumo”, non può esimersi dal registrare un voto gravemente insufficiente, che va ad inficiare gli altri aspetti correlati, nonchè la valutazione globale del vino in assaggio. Se da un lato, l’assenza di solfiti aggiunti è da premiare con applausi 👏 👏 👏 scroscianti, il “rovescio della medaglia” non può certo essere un profilo aromatico~olfattivo con diffetti evidenti. Anche perchè un vino si valuta sia con gli occhi, che con il naso e solo poi, si apprezza al palato. Palato che, tra l’altro, denota una ricca vinosità e una persistenza aromatica diametralmente opposta alle note olfattive: le papille gustative vengono coccolate dal gusto secco ma fruttato di questo RossoViola 2020, dotato di struttura ricca e polposa, con una buona persistenza aromatica (al palato non c’è alcuna traccia della puzzetta) che poi chiude la beva con un retrogusto di altissimo livello per la tipologia. L’algoritimo però non fa sconti e posiziona questo Lambrusco in fascia BEVIBILE🏆, con il rammarico che, senza odori strani, sarebbe potuto volare altissimo, probabilmente triplicando o addirittura quadruplicando le coppe…
Post Scriptum: esistesse il trofeo PERFECT LABEL, lo vincerebbe Saetti [scopri qui la cantina]. Etichetta e controetichetta in tessuto, completezza quasi ridondante (ma va bene così) delle info sul retro, con l’aggiunta della “chicca” di un tappo di carta interno ad avvolgere il collo bottiglia, appena si toglie la capsula esterna. Insomma, cure maniacali lato confezione eppoi inciampone maldestro sul profumo🤬…

etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 2,11 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 5,90 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 5,81 | prezzo 5,50 | piacevolezza globale 5,90
PUNTEGGIO TOTALE 89,41

Ma il giorno dopo….

….come per magia – cancellando quanto scritto in precedenza lato profumi – il vino non presenta più alcuna alterazione olfattiva (ma neanche i profumi tipici dei Lambrusco modenesi, con la fragola 🍓 spesso in evidenza). L’algoritmo del giorno dopo😁 rimescola le carte della valutazione emozionale, con un effetto domino inverso, che porta il Lambrusco RossoViola 2020 Vigneto Saetti a volare in piena fascia STRABUONO e così fregiarsi delle 3 coppe🏆🏆🏆 “sudate”. Come direbbe Shakespeare:《tutto è bene quel che finisce bene》e la prossima volta che apro un vino naturale, lo stappo 2 ore prima eppoi scaraffo😉.

etichetta 10 | colore 9,08 | profumo 6,56 | densità 9,12 | persistenza 8,79 | tipicità 8,81 | struttura 8,94 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 9,07 | ribevibilità 8,81 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,97

mi ha emozionato perché mi ha ricordato l’importanza di “far respirare” il vino, per poi goderne al meglio

Pubblicato in: vino rosa

DaLLa BaSiLiCaTa, uN RoSaTo a BaSe Di aGLiaNiCo…

…che sorprende occhi, naso, bocca! Ma andiamo per ordine: oggi in assaggio un rosato della linea Re Manfredi realizzato da Terre degli Svevi, una delle Cantine G.I.V. (Gruppo Italiano Vini) più interessanti, nel panorama vinicolo del Sud. Lo verso nel calice che si tinge di un bellissimo rosa corallo, mentre al naso arrivano profumi di fragoline di bosco e lime, ma è in bocca che questo rosato lucano colpisce al cuore😍: la struttura sorprende per la ricchezza di frutto in perfetto equilibrio con una scia salina che regala freschezza al sorso; persistenza aromatica sopra le attese per la tipologia, con una gustosissima speziatura nel finale di beva (e pure nel retrogusto!). Ancora una volta, i 2 enologi Autino & Longo, riescono a regalare emozioni intense (e inattese, per un vino a base di aglianico vinificato in rosa) che rendono questo Basilicata IGT Re Manfredi Rosato 2021 griffato Terre degli Svevi, un delizioso CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 dal triplice rapporto ribevibilità/piacevolezza/prezzo al TOP🔝. Bravi, davvero! [comprato su VINICUM a questo prezzo]

etichetta 6 | colore 9,18 | profumo 9,28 | densità 8,17 | persistenza 9,09 | tipicità 9,14 | struttura 9,01 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 9,26 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55
PUNTEGGIO TOTALE 108,02

mi ha emozionato perché è un rosato strutturato, speziato, fruttato [e firmato: Rimatore Seriale😜]

Pubblicato in: vino rosso

“a” Di ViLLa VeNTi: iL CeNTeSiMiNo Bio🍃 iN aNFoRa⚱️

L’assaggio odierno è davvero particolare, a partire dalle vigne di centesimino – raro vitigno autoctono romagnolo – per proseguire con fermentazione, macerazione e maturazione dello stesso, in anfore georgiane, tutto in regime biologico certificato. Che vino ne viene fuori? Scopriamolo insieme: alla vista è di un bel rubino sgargiante seppur non intenso, al naso profuma di fragola🍓 con un pouffe di spezie in sottofondo, al palato è fruttato e fragrante, denotando più scorrevolezza che polposità, più acidità che morbidezza. Se dovessi scegliere una sola parola per raccontare questo Rubicone rosso IGT “A” 2019 griffato Villa Venti [scoprila qui], direi dinamico. Proprio perchè la freschezza e l’agilità di beva, sono i punti di forza di questo rosso romagnolo BUONO, che farà felici gli amanti dei vini fruttati e beverini (scontentando assai, però, chi cerca polpa e succosità). Francesco Bordini – sì, lo stesso di Villa Papiano, nonché consulente per altre cantine romagnole – è l’enologo scelto da Villa Venti per la realizzazione di questo “A”. Che gioca per sottrazione: meno corpo, meno morbidezza, meno estrazione; guadagnando sì in pulizia di beva, freschezza, aromaticità e scorrevolezza, ma alla fine… manca qualcosa. Persistenza sotto la media e retrogusto amaricante, chiudono il quadro di un vino spudoratamente snello e verticale – lo vedrei perfetto come aperitivo serale in Riviera 🏝 – che si merita 2 coppe🏆🏆abbondanti.
Post Scriptum: è stata fin troppo generosa l’AIS, che sulla guida Vitæ 2021 lo ha premiato, largheggiando, con il voto maximo delle 4 viti.
Post Scriptum bis: estetica e concept dell’etichetta da 10🥰, “imbottigliato da…per conto di” in controetichetta da 6. Ma quest’anno, come avrete notato sul menù alla voce LeGeNDa, c’è una nuova scala valutativa per tale parametro, che nel caso specifico è pari a 8 (che poi, è pure la media matematica!!!)

etichetta 6,50 | colore 8,37 | profumo 8,22 | densità 7,03 | persistenza 7,58 | tipicità 9,23 | struttura 7,71 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 9,08 | prezzo 8,50 | piacevolezza globale 8,35
PUNTEGGIO TOTALE 97,86

mi ha emozionato perché è fruttato~acidulo e frescheggiante

Pubblicato in: tasting preview

GLi aSSaGGi Di FeBBRaio DueMiLa23

Alooooooò cocchi🥥… alooooooò cocche🥥… a Febbraio il consueto wine-tour emozionale vede in lizza:
♤ il Veneto, con il Lugana;
◇ il Piemonte, con il Moscato d’Asti e il Roero;
♧ la Toscana, con il Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano;
♡ l’Emilia, con il Lambrusco;
○ la Romagna, con il Centesimino;
☆ la Basilicata, con il rosato di Aglianico;
□ l’Umbria, con l’IGT Sartiano.

are you ready for drinking?😜

Pubblicato in: bollicine bianco

uN FRaNCiaCoRTa eXTRa BRuT PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Anno nuovo, sistema valutativo nuovo, denominazioni nuove: dopo “la prima volta di un Amarone”😁, debutta su questi schermi il Franciacorta DOCG, realizzato da una cantina-simbolo della spumantistica made in Italy, che non ha certo bisogno di presentazioni: Berlucchi [scoprila qui]. La cantina lombarda con sede a Borgonato, nel bresciano, è di proprietà della family Ziliani: era il 1961, quando il leggendario Franco Ziliani convinse il Conte Guido Berlucchi, con un’intuizione felice, a sperimentare quello che sarà poi divenuto negli anni, lo Champagne di casa nostra. E non è quindi un caso se l’assaggio franciacortino di oggi riporta in etichetta il logo ’61, ad evocare un Franciacorta DOCG Extra Brut indimenticabile. Sarà davvero così? Come ben sapete, non amo gli Champagne d’oltremanica, a causa di una sopravvalutazione planetaria di tale tipologia. Detto questo, appena ho stappato lo spumante in assaggio oggi, sono rimasto piacevolmente colpito sia dal profumo fragrante di agrumi e frutta a polpa bianca, che da una bollicina finissima e mai sopra le righe, appena versato nel flūte. Attacco in bocca di rara eleganza, con una pulizia di beva da “champion of the world“, struttura e persistenza nella media, ma con un finale lunghissimo e un retrogusto coerente. Chapeau, direbbero i francesi, magari con malcelata invidia nei confronti di un Franciacorta CAPOLAVORO 🏆🏆🏆🏆griffato Berlucchi che non ha alcun timore reverenziale nei confronti dello Champagne. E perlopiù, lo si porta a casa con un 20ino. Tanto di cappello 🎩 a Franco Ziliani, che da lassù🌠 “ci legge”, e al duo enologico Ferdinando dell’Aquila/Arturo Ziliani, che hanno realizzato questo Extra Brut ’61 fresco fresco di sboccatura, datata 2022.

etichetta 7 | colore 9,22 | profumo 9,53 | densità 9,24 | persistenza 8,93 | tipicità 9,42 | struttura 8,86 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 111,94

mi ha emozionato perché ha una fragranza di frutto e un’eleganza di beva davvero uniche

Pubblicato in: vino rosso

uN aMaRoNe DeLLa VaLPoLiCeLLa PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Lo realizza Cristian Ridolfi per la Cantina Santi (G.I.V.~Gruppo Italiano Vini), già felicemente apprezzata pochi assaggi fa con il Valpolicella Ripasso Solane 2019, che qui sale al vertice dei rossi veneti con l’Amarone della Valpolicella DOCG Santico 2017. Il prezzo, nella fascia “specials” 22~42€, lascia intuire un teorico balzo di categoria rispetto al Ripasso, che viene subito confermato dal colore rosso scurissimo impenetrabile e da un attacco in bocca decisamente importante: il palato viene sorpreso da un sorso ricco di frutti di bosco, per poi regalare una persistenza aromatica di sontuosa morbidezza. La beva è di eleganza inusitata, con una discesa in gola tuttofrutto (e sensazioni “zeroalcool”, a dispetto dei 16 gradi!) che si riverbera in un retrogusto impeccabile, sia per lunghezza che per intensità. È plateale la percezione di essere davanti ad un Amarone della Valpolicella INEGUAGLIABILE, che suscita emozioni memorabili, ca va sans dire un vino indimenticabile: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su VINICUM a questo prezzo].

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,43

mi ha emozionato perchè è succoso e potente, ma anche elegantemente fruttato

Pubblicato in: vino rosso

uN RoSSo Di MoNTeVeRTiNe Su eMoTioNaL WiNeS?!

Com’è possibile? Vi chiederete. Montevertine + Sergio Manetti = Le Pergole Torte ovvero uno dei vini appartenenti al gotha dei “supertuscan” più iconici e famosi a livello planetario (insieme a Sassicaia, Masseto e pochi altri). Vini dai prezzi stellari, totalmente decorrelati dal loro valore emozionale e, soprattutto, dal loro valore reale ovvero dai costi all’origine di produzione, ma tant’è. La domanda, allora, sorge spontanea: che ci azzecca la storica azienda di Radda in Chianti, oggi saldamente nelle mani di Martino Manetti (figlio del fondatore Sergio, scomparso oltre 20 anni fa) con i vini sotto i 21€ raccontati da questo blog? Beh, ci azzecca che, nelle occasioni speciali servono vini unici, magari un filo più costosi della norma (max 42€, le vecchie 80mila lire), ma portatori sani di emozioni indescrivibili. È il caso del vino in assaggio oggi, il Pian del Ciampolo IGT 2020 griffato Montevertine [clicca qui]. Si tratta di un supertuscan a base del solito Sangiovese, qui in “quasi” purezza, visto che l’enologo Paolo Salvi – con il supporto dell’agronomo Ruggero Mazzilli – ci aggiunge una piccolissima percentuale di colorino e canaiolo. Ne esce fuori un vino dal colore rubino splendente, profumi di more e fragoline🍓 al naso e un attacco in bocca acidulo~sapido che rimanda la mente indietro nel tempo, ai ricordi dei bei Chianti veraci del “contadino”. Poi però le papille linguali rimangono ipnotizzate dalla fragrante e autentica vinosità di un rosso toscano uguale a nessuno. Perchè la struttura è sfuggente, più agile/dinamica, che corposa. Eppure la persistenza aromatica, dominata da spezie dolci in simbiosi con note minerali~erbacee, è strabordante. E il retrogusto è qualcosa che non si può spiegare: va soltanto provato, perchè questo Pian del Ciampolo 2020 IGT di Montevertine è un CAPOLAVORO dotato di una personalità unica. 4 coppe 🏆🏆🏆🏆 strameritate, sfiorando la fascia maxima (mancata) a causa dei 4 aspetti colore/densità/struttura/prezzo: ottimi, ma non al TOP.
Un difetto evidente di questa etichetta è però dato dall’elevato rischio di dipendenza: potrebbe infatti capitarvi che dopo la prima bottiglia, ne stappiate un’altra eppoi un’altra ancora, ad libitum😱🤪.
Post Scriptum: assaggiato in un’osteria-gioiello nel centro di Pistoia, La Bottegaia [scoprila qui], che io definirei EnoOsteria, perchè ha una selezione di vini “da urlo”, per qualità, quantità e prezzi.

etichetta 8 | colore 9 | profumo 10 | densità 8,46 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,61 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,45 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 113,52

mi ha emozionato perchè è facile perdersi nella sua freschezza ammaliante…

Pubblicato in: vino rosso

STieLLe 2015, iL CHiaNTi CLaSSiCo GRaN SeLeZioNe…

…griffato Rocca di Castagnoli – 3° assaggio in poco più di 2 mesi per la label del gruppo Tenute Calì, premiata agli Awards come “Cantina dell’anno” con il Tino d’oro 2023 – già scoperta precedentemente con il Chianti d’annata [scoprilo qui] e con la Riserva. Del trittico, questa è la bottiglia più costosa, vicinissima alla soglia limite di Emotional Wines fissata in 42€ e quindi, a rigor di logica, mi aspetterei un riscontro emozionale al di sopra dei precedenti 2 assaggi. Spoiler🙉: così non è😳 o meglio, il primo impatto è fuorviante e quindi entriamo nel dettaglio dell’assaggio, per carpirne i perché. Agli occhi si presenta di un bel rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso impattano i profumi di violetta, more selvatiche, scorza di arancia amara, spezie ambrate. Al palato, molte luci e poche ombre: degna di nota l’esuberanza dell’acidità, che non ti aspetteresti in una 2015, ma che riesce a rendere piacevolmente fragrante e beverino il sorso. Che è basato su una struttura importante, tannica, poco incline a ruffiane morbidezze e più vicino all’autenticità e alla genuinità di un “vino contadino”, fatto più in vigna che in cantina. Ma…c’è un “ma”: sopratutto sul finale di beva e pure sul retrogusto, si percepisce una sensazione di carenza armonica, come se ancora il Chianti Classico DOCG Gran Selezione Stielle 2015 abbisognasse di ulteriore riposo in cantina, come se fosse un vino nato e pensato non per essere bevuto oggi, ma per durare nel tempo. Anyway, siamo indubbiamente davanti ad un vino INEGUAGLIABILE🏆🏆🏆🏆🏆 di altissimo livello, ma che – sarei pronto a scommetterne un intera cassa di magnum😛 – sarà ancor più maturo per la beva, negli anni a venire. Chissà, magari lo riassaggeró nel 2025, a 10 anni esatti dalla vendemmia, e lo eleggeró “mio vino del privilegio” [cit. Luigi “Gino” Veronelli].
Post Scriptum: probabile che il vigneto Stielle, a 600 metri di altitudine, sia sì foriero di un’acidità straordinaria – che non può che far bene alla longevità di questa Gran Selezione di Chianti Classico – ma contemporaneamente, vada a minare l’equilibrio e l’eleganza del sorso, che ad oggi appare ancora lievemente acerbo, un filo indietro rispetto alla (super) Riserva Poggio a’ Frati 2016 Rocca di Castagnoli [assaggiata qui].
Post Scriptum bis: nei mesi a venire, mi riprometto un nuovo ulteriore assaggio del Gran Selezione Stielle, magari nella versione 2016😍…
Post Scriptum ter: è la prima volta (e non sarà certo l’ultima) che uno “special” si aggiudica le 5 coppe, ma non arriva al punteggio maximo di 120. Del resto, come avevo preannunciato ad inizio anno, un maggior rigore nelle valutazioni, ha l’indubbio vantaggio di un’accresciuta precisione nel racconto degli aspetti “caratteriali” di un vino. E non è poca cosa…

etichetta 9,75 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,13 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perchè è contemporaneamente fresco, potente ed elegante

Pubblicato in: vino rosso

iL SaNGio Di RoMaGNa Va BeVuTo iN oSTeRia…

…magari “ruspante”, ad esaltare la rustica genuinità della DOC Romagna Sangiovese Superiore. Oggi vi porto a Mercato Saraceno, nel cesenate, dove Davide Bartolini conduce la Cantina omonima [scoprila qui] e tra le varie etichette prodotte, ho scelto Le Viole, un sangio beverino e gustosissimo, che andiamo a scoprire insieme: colore rubino sgargiante e profumi floreali…sì, anche di violetta. Ma è al palato che convince, più per la piacevolezza e la conseguente riBevibilità al🔝, che non per struttura e persistenza, discrete~buone ma non oltre. Diciamo che il sangio Le Viole 2021 griffato Cantina Bartolini inaugura la fascia BUONO🏆🏆, aggiudicandosi le prime 2 coppe del nuovo corso di Emotional Wines 2024. Della stessa cantina, m’incuriosisce il Nobilis, bianco maturato in anfora a base di uve🍇 famoso. Prossimamente su questi schermi…? [bevuto all’Osteria dei Sani – SASSO MARCONI]

etichetta 6 | colore 7,97 | profumo 8,21 | densità 8,02 | persistenza 7,54 | tipicità 8,28 | struttura 7,56 | discesa in gola 8,29 | retrogusto 7,51 | ribevibilità 8,94 | prezzo 8,65 | piacevolezza globale 8,40
PUNTEGGIO TOTALE 95,37

mi ha emozionato perché è semplice e beverino

Pubblicato in: bollicine bianco

MaRSuReT SaN BoLDo 2021, iL PRoSeCCo “SCiaMPaGNoSo”

Già dall’etichetta, alla prima occhiata, pensi di essere davanti ad una bottiglia contenente la nota bollicina francese. Ma anche alla vista – giallo oro scarico – e al naso – susina claudia, lime, pera🍐- pensi di stare per bere un flūte di Champagne. E invece… seconda bollicina in assaggio questo mese, stavolta in bianco: Marsuret [scoprila qui] è il soprannome della famiglia Marsura, che dalla notte dei tempi – 1936, se non ho letto male sul sito – trasforma i grappoli di glera in Prosecco. Che accarezza il palato con eleganza e freschezza fin dal 1° sorso, per poi sorprendere le papille linguali con una bollicina misurata e aristocratica, su una beva d’impagabile cremosità e fragranza. Qui lo scrivo e sottoscrivo: il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut San Boldo è un CAPOLAVORO con un rapporto emozioni/prezzo stratosferico. Viticoltori francesi della regione Champagne, avvertiti… 4 coppe🏆🏆🏆🏆 in souplesse, per Marsuret! [bevuto all’OSTERIA DAI MAZZERI – Follina]

etichetta 7 | colore 8,68 | profumo 9,26 | densità 8,77 | persistenza 8,31 | tipicità 10 | struttura 8,22 | discesa in gola 9,89 | retrogusto 9,13 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,75
PUNTEGGIO TOTALE 109,01

mi ha emozionato perché ha un’eleganza aristocratica e una cremosità impagabile

Pubblicato in: vino rosso

iL CaBeRNeT SauViGNoN 2021 Di CeCCHeTTo…

…è un rosso Marca Trevigiana IGT non impegnativo – seppur dotato di buona struttura – poichè contraddistinto da un sorso dinamico, schietto e fragrante. Pur non avendo la corposità opulenta del Raboso del Piave 2016 [scoprilo qui] assaggiato un annetto fa, si fa bere goduriosamente, grazie ad un sorso più fresco, più beverino, basato comunque su una valida struttura vinosa e dotato di bella persistenza aromatica intensa. Attenzione⚠️ però, che questa bottiglia ha un difetto imperdonabile e non sempre riscontrabile in altre etichette: non è 0,75 lt., forse è 0,55 lt. o addirittura 0,375 lt.🤔. Perchè questo Cabernet Sauvignon 2021 STRABUONO🏆🏆🏆 griffato Giorgio Cecchetto [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo] finisce in un nanosecondo, in un amen: lo stappi, non fai a tempo a versare il 1° calice, che poi un sorso tira l’altro e in men che non si dica, ti ritrovi a sgocciolare la bottiglia… (che secondo me, è truccata😜).

etichetta 8 | colore 8,39 | profumo 7,96 | densità 8,08 | persistenza 8,61 | tipicità 7,98 | struttura 8,37 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 7,96 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 103,56

mi ha emozionato perché è così gustoso che non smetteresti mai di berlo

Pubblicato in: vino rosso

iL FaSCiNo oSCuRo DeL VaLPoLiCeLLa RiPaSSo SoLaNe 2019

Premessa: è la mia prima volta che assaggio un vino “ripassato sulle vinacce dell’Amarone”😲, come leggo sulla controetichetta del Solane. Lo realizza la storica casa vinicola Santi [scoprila qui], nella “città del vino” Illasi (VR). Storica, perchè fondata e condotta dai Santi fin dal 1843 e appartenuta per intere generazioni ai discendenti della stessa famiglia. Oggi la Cantina Santi, Gruppo Italiano Vini, continua l’infinita love💗story con l’uva corvina – vitigno principe della Valpolicella, ma non facilissimo da domare – affidandosi a Cristian Ridolfi, esperto winemaker, nonchè autore del rosso veneto odierno. Che si presenta in abito rubino scuro impenetrabile, con profumi di cuoio, prugne e spezie. L’oscurità citata nel title, si presenta anche al primo impatto palatale: cenni di marasca su un sottofondo di frutti neri – ribes e prugne cotte in evidenza – sorretto da un tannino piccante ma piacevole. Poi il sorso denota una struttura importante, a tratti maestosa, fortunatamente corroborato da una rotondità di fondo e un’intrigante speziatura, con l’allungo infinito di un retrogusto speculare al sorso. In conclusione: siamo davanti ad un vino non banale, dotato di una personalità ascendente – migliora sorso dopo sorso – e proprio per questo, fascinoso, poiché non si svela compiutamente al primo assaggio. Ma si tratta di uno charme oscuro, non per tutti o meglio, non per gli amanti dei vini ruffiani. Perchè il Valpolicella Ripasso DOC Solane 2019 griffato Santi è un CAPOLAVORO🏆🏆🏆🏆 di rara tipicità, fascinoso non per scelta, ma per DNA🧬[comprato su VINICUM a questo prezzo].
Post Scriptum: pure l’etichetta segue il mood del vino, elegantemente charmant; unica pecca, quel “imbottigliato da”, che vale 3 pt. in meno rispetto a quello che sarebbe stato il suo reale valore, cioè 10…

etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 9,12 | densità 9,29 | persistenza 9,19 | tipicità 10 | struttura 9,28 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,29 | ribevibilità 9,39 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 110,09

mi ha emozionato perché è raro trovare un vino dal sorso così succoso, così profondo

Pubblicato in: bollicine dolce

MoSCaTo D’aSTi DoCG SCRaPoNa 2021

Brindiamo🥂 al 1° assaggio di questo nuovo anno, supportati dalle dolci bollicine del Moscato d’Asti Strevi DOCG Scrapona 2021 STRABUONO griffato Marenco [scoprilo qui]. Nella coppa larga e panciuta – ideale per Asti, Moscato e bolle dolci – il vino, dal color oro pallido, esprime profumi di agrumi stramaturi e ananas sciroppato. In bocca, è di struttura tenue, poco incisiva, ma dotato di intensa dolcezza, quasi caramellosa, forse un filo sopra le righe. Persistenza aromatica di bella intensità ma di breve lunghezza, al pari del retrogusto, sotto le attese. Oggi siamo a Strevi, nell’alessandrino, dove la family Marenco, specialista di bolle (e non solo), realizza un Moscato BIO🍃 di facile beva e decisamente poco impegnativo. Con Filippo Furlani a curare le vigne (in un luogo Patrimonio Unesco) e Patrizia Marenco nel ruolo di winemaker, i risultati non possono che essere emozionanti: unico appunto che mi sento di muovere a questo Moscato – da innamorato “storico” della tipologia – è la mancanza di una maggior sapidità, per accrescere la ricchezza di beva e donare quel touch di freschezza corroborante, qui non pervenuta. Detto questo, 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti🥰.
Post Scriptum: controetichetta “archetipo” per completezza informativa, che dovrebbe essere presa ad esempio da tutte le cantine.

etichetta 10 | colore 8,78 | profumo 8,45 | densità 8,44 | persistenza 8,21 | tipicità 10 | struttura 8,23 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 105,96

mi ha emozionato perché ha una dolcezza mielosamente struggente

Pubblicato in: vino rosso

eCCo iL CHiaNTi CLaSSiCo 2020 TeNuTa Di LiLLiaNo…

… un vino caratterizzato da una morbidezza di beva decisamente inedita per la tipologia. Ma andiamo con ordine, partendo dal colore rubino intenso che si apprezza appena lo si versa nel calice, che sprigiona un bouquet tutto incentrato su frutti di bosco e origine cotte. Gustativa coerente con i profumi: le peculiarità tipiche del vitigno sono ben percepibili, ma questo Chianti Classico DOCG Lilliano 2020 realizzato dalla famiglia Ruspoli [scopri qui la Tenuta di Lilliano], tira fuori dal cilindro🎩 una morbidezza di fondo e una finezza di beva, che spiazza e contemporaneamente emoziona. Struttura e persistenza buone seppur non eccezionali, ma è l’equilibrio palatale ad emergere e a determinare sensazioni armoniche ed eleganti, per questo Chianti Classico CAPOLAVORO💘. A questo punto, m’incuriosiscono altre 2 etichette della cantina castellinese di Lilliano: la Riserva e il Gran Selezione. Prossimamente su questi schermi?🤔😜
Post Scriptum: etichetta fin troppo classica, seppur piacevole, ma con la scritta in bella vista “integralmente prodotto e imbottigliato” che fa la differenza👍🏻.

etichetta 9,74 | colore 9,27 | profumo 8,95 | densità 8,64 | persistenza 8,29 | tipicità 9,22 | struttura 8,28 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,89 | ribevibilità 9,63 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 109,97
Pubblicato in: vino bianco

C’è VeRMeNTiNo e VeRMeNTiNo, Ma iS aRGioLaS 2021…

…li batte tutti. FINE DELL’ASSAGGIO post-natalizio🌲(a proposito, ancora AUGURI🎅per i “rimanenti” San Silvestro, Capodanno, Epifania). Lo so, spoilerare non è un bel gesto😛, ma quando mi trovo ad assaggiare un CAPOLAVORO🏆 del calibro di questo Vermentino di Sardegna DOC Is Argiolas 2021, c’è ben poco da raccontare (e molto da trangugiare🤪). Inutile dire che già nel calice appare di un bel giallo oro invitante, con un bouquet olfattivo incentrato su pesca tabacchiera, ananas, susina claudia e un pouffe di pompelmo. Ma è al palato che questo Vermentino isolano cala il jolly🃏 e sorprende per una struttura fragrante e contemporaneamente opulenta, aggiungendo una persistenza emozionante sia per lunghezza che per intensità. Le papille gustative, sotto stress (positivo) per tale magnificenza di sorso, restano ulteriormente “di stucco” davanti al finale di beva, contraddistinto da un retrogusto caleidoscopico, per sapidità ed eleganza. Fa il vino Mariano Murru, con il supporto agronomico di Francesco Deledda, per la cantina Argiolas [scoprila qui]. Tutto perfetto? Quasi. Perché c’è un piccolo dettaglio pericolosissimo, che va ad incidere sulla valutazione finale di questo Vermentino TOP griffato Argiolas: il rischio elevato di non riuscire a smettere di berlo, vuoi per la golosità, vuoi per la ricchezza gustativa di un vino di siffatto livello🤗. [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8 | colore 9,51 | profumo 9,38 | densità 9,08 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,69 | discesa in gola 9,83 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 115,34

Pubblicato in: vino dolce

PeR iL SaNTo NaTaLe 2022 SeRViReBBe uN ViN SaNTo…

…magari di costo contenuto, senza però sacrificare qualità, gustosità, emozionalità (auguri da Rimatore Seriale😆). Proviamo a immaginarci un Vin Santo San Gimignano DOC 2014 di color oro antico, dai profumi di dattero e uva passa con un pouffe di caramella d’orzo, che riesce a sorprendere le papille gustative fin dal 1° sorso, tanta è la ricchezza di frutto percepibile. Se poi ci aggiungiamo una persistenza aromatica di grande intensità e lunghezza, con un equilibrio palatale perfetto tra note dolci/morbide e note acidule/vinose, cosa possiamo desiderare di meglio? Un retrogusto di infinita lunghezza? C’è. Una riBevibilità da ciucca🤪 garantita? C’è. Un rapporto emozioni/prezzo da “champion of the world“? C’è anche quello. Resta solo il dubbio su come riescano Valerio Zorzi in vigna e Nicola Berti in cantina – per Graziella Cappelli Cetti, proprietaria dei Poderi del Paradiso – a realizzare un CAPOLAVORO🏆 del genere ad un prezzo che ha dell’incredibile: siamo ben sotto i 20€ per il formato da lt. 0,750! Auguri di Buon Natale🎅 quindi, sotto il segno del Paradiso [scoprilo qui] e dei suoi Poderi.

etichetta 9,16 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 9,04 | persistenza 9,13 | tipicità 9,81 | struttura 9,07 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,93

Pubblicato in: vino bianco

DeL CoNTe HuGueS BeRNaRD De La GaTiNaiS, Di RaPiTaLà e DeLLo CHaRDoNNaY: uN BiaNCo LuMiNoSaMeNTe MeMoRaBiLe, PeR iL SoLSTiZio🌞 D’iNVeRNo 2022!

Se un vino si chiama con il nome dello storico fondatore della Cantina Rapitalà – il conte Hugues Bernard de la Gatinais – è altamente probabile che la bottiglia che ci troviamo davanti, sia capace di sorprenderci ed emozionarci. Sarà davvero così? Scopriamolo insieme, a partire dal vetro ambrato e dalla “supponenza” della bottiglia stessa, che riporta in bella vista, sopra l’etichetta, un rilievo artistico (!).

Questo cru di Chardonnay Sicilia DOC Conte Hugues Bernard de la Gatinais 2020 si presenta di un bel dorato intenso alla vista e profumato di susina, pompelmo, cedro, scorza di arancia🍊, al naso. Attacco in bocca imponente, lontano anni luce dai quei vini bianchi impalpabili, leggiadri, volatili, talvolta flebili. Qui, Rapitalà – ovvero l’enologo Silvio Centonze, supportato agronomicamente da Ignazio Arena – tira fuori i muscoli💪: c’è una struttura vinosa importante, con una polposità di frutto incantevole (🥰); ma sopratutto c’è una persistenza aromatica d’intensità incredibile e una morbidezza di fondo, corroborata da un perfetto mix salino~acidulo, che rendono la beva di questo INEGUAGLIABILE👑 Chardonnay siciliano, decisamente unica. Standing ovation 👏👏 👏 per la Tenuta Rapitalà [scoprila qui], gemma💎 siciliana del Gruppo Italiano Vini: con lo Chardonnay Conte Hugues 2020, siamo “nel regno dei cieli” degli specials che emozionano all’infinito! [comprato su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: probabilmente, “un candidato forte” per gli Awards 2023 del proximo 6 Gennaio…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120
Pubblicato in: vino rosso

CoRaLLo RoSSo 2019 Di GaLLeGaTi: iL SaNGio PLuRiPReMiaTo…

…con i 3 bicchieri 🍷🍷🍷 del Gambero🦐 Rosso 2022, le 4 viti di Vitae 2022 e come Vino Quotidiano eccellente by Slow Wine 2022, che vado subito a stappare: mi desta sorpresa il color rubino scarico mentre lo verso nel calice, mi aspettavo un sangio dal colore più profondo. Pure il naso e l’attacco in bocca sono timidi e allora, preso dal dubbio🤔, mi munisco di caraffa e gli riservo il trattamento “da Riserva”. I profumi si aprono lievemente ed evocano fragole🍓 e frutti rossi, però il sorso non è dotato di quella ricchezza di frutto tipica dei Sangiovese di Romagna DOC, qual è questo Brisighella Corallo Rosso 2019 griffato Gallegati, alias i fratelli Antonio e Cesare [scoprili qui]. E quindi risulta di struttura delicata, seppur gustosa e piacevole. Evidentemente la cifra stilistica di questo rosso romagnolo è più improntata alla freschezza (tanta) che all’opulenza (poca). Nel complesso, Corallo Rosso 2019 risulta STRABUONO💘, beverino, dinamico, di facile abbinamento, ma non certo ai vertici della tipologia come faceva presupporre il ricco palmarès ottenuto sulle 3 Guide vinicole sopracitate. Controetichetta con luci e ombre: benissimo per la certificazione BIO🌱, meno bene per la dicitura “imbottigliato per conto di Gallegati…da IT RA 11318”.
Post Scriptum: mi sorprende più “il passo falso” valutativo da parte delle 3 principali guide vinicole, che non il Sangiovese dei Gallegati. Ogni vino, ogni etichetta, può avere la sua ragion d’essere nonché i propri estimatori: basta semplicemente dare a Cesare quel che è di Cesare (Gallegati😁), cioè decifrare il carattere di un vino, con i suoi pro – che spesso sono tantissimi – e i suoi contro. Tanto poi, alla fine, decidono le emozioni: che vengono stimolate dalla sensibilità gusto~olfattiva personale, quindi soggettive, e dal know-how esperienziale personale, quindi oggettive. È “lo sporco lavoro” intrapreso da quasi 2 anni, qui, su questi schermi…😉

etichetta 6 | colore 7,94 | profumo 8,01 | densità 7,43 | persistenza 8,18 | tipicità 8,02 | struttura 8,12 | discesa in gola 9,64 | retrogusto 8,42 | ribevibilità 9,51 | prezzo 8,65 | piacevolezza globale 8,40
PUNTEGGIO TOTALE 98,32

Pubblicato in: vino dolce

DuLCiS iN FuNDo 2019 ToRReVeNTo: iL BeST-BuY Dei ViNi DoLCi?

No. E sia chiaro🧐che il title non può spoilerare spudoratamente gli appunti di assaggio relativi al vino dolce pugliese, realizzato da Cantine Torrevento [scoprile qui] in quel di Corato, nel barese. Ed è 100% autoctono, il vitigno Moscato reale di Trani con il quale viene realizzato il Dulcis in fundo 2019, che si presenta color oro brillante alla vista e profumato di fiori di zagara e albicocche, al naso. Attacco in bocca di bella eleganza, su un sorso che regala emozioni in crescita esponenziale, a partire dal 1° contatto delle papille linguali con il nettare dorato, a finire con un retrogusto ricco e fruttato: nel mezzo, una beva che sta sempre in bilico tra la dolcezza mielosa – con agrumi e albicocche in evidenza – e una struttura dotata di garbata acidità~sapidità, che rende questo Moscato di Trani DOC dolce naturale Dulcis in Fundo 2019 griffato Cantine Torrevento, un CAPOLAVORO🏆 ben oltre le attese: con un prezzo della bottiglia da 1/2 litro che non supera i 10€, questo Dulcis in Fundo 2019 non può certe essere annoverato come un best-buy tra i vini dolci.🤔😳😱 Perchè qui, siamo al miracolo.💗 [comprato su TANNICO a questo prezzo]

etichetta 8 | colore 9,39 | profumo 9,51 | densità 9,43 | persistenza 9,12 | tipicità 9,03 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,06 | ribevibilità 9,36 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 110,55