… mi ha consigliato un orso🐻 campano, mio conoscente😁, esperto di vini locali. Detto, fatto: il Fiano di Avellino DOCG 2020 griffato Tenuta Scuotto – con Eduardo Scuotto al timone☸ e Angelo Valentino in cantina – è l’assaggio odierno. Che si presenta con un bel color giallo intenso e nuance dorate, seguito da bei profumi di frutta gialla matura, fiori di campo e agrumi. In bocca, si apre a ventaglio con un sorso di bella coerenza con il bouquet olfattivo, una struttura non troppo profonda ma convincente, salendo poi d’intensitá con la bella performance di persistenza aromatica – lunghissima – e un bel retrogusto sapido~elegante, nel finale. Tirando le somme, con questo Fiano “base” di Scuotto [scopri qui la tenuta], siamo davanti ad un vino che si posiziona ai primi gradini della fascia di valutazione maxima, nella suggestione che tale CAPOLAVORO🏆sia solo l’antipasto delle emozioni che potrebbero scaturire dall’assaggio del Fiano “cru” OiNì – con maturazione in botte, quindi “quasi” una Riserva- sempre di Tenuta Scuotto. Prossimamente su questi schermi…?
Post Scriptum: originale e di forte riconoscibilitá, l’effige del “Volto” sulle etichette di questa piccola cantina avellinese.
Post Scriptum bis: mi suggeriscono dalla regìa, di essermi dimenticato di citare “l’altro pilastro dell’Azienda”, ovvero Adolfo Scuotto, figlio di Eduardo. Chiedo venia e mi autopunisco per la dimenticanza, infliggendomi bottigliate di Fiano sulle mani😁.
etichetta 9,51 | colore 8,86 | profumo 8,73 | densità 8 | persistenza 9,13 | tipicità 8,52 | struttura 7,90 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,85
PUNTEGGIO TOTALE 105,91
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