Pubblicato in: vino bianco

SaNTaNNeLLa di MaNDRaRoSSa: iL BiaNCo SPeZiaTo e MiNeRaLe CHe VieN DaLLa SiCiLia

E più precisamente da Menfi, nell’agrigentino, dove il “big” Settesoli – realtá cooperativa da ben 2.000 soci e 26 milioni😳 di bottiglie annue! – lo commercializza con il brand Mandrarossa [scoprilo qui] citato nel title. L’annata è la solare☀ 2020 – quella premiata dal Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷 – e fin dal colore del vino che scende nel calice – giallo oro lucente per un blend di uve fiano e chenin blanc – si percepisce di essere davanti ad una bottiglia di notevole qualitá, a dispetto di un costo appena superiore ai 10€. I profumi, intensi e intriganti, di banana, pesca noce, maracuja, agrumi e spezie ambrate sono un bel biglietto da visita, per un sorso di buona struttura, con una vena acida e minerale di base che poi lascia spazio a toni ambrati, fumosi, speziati, boisé. Finale secco con richiami agrumati e un retrogusto pulito a chiudere la beva. CAPOLAVORO🏆 di grande personalitá ed eleganza di beva, prendete nota: Mandrarossa Santannella 2020 Terre Siciliane IGT. [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 8,48 | colore 9,14 | profumo 9,42 | densità 9 | persistenza 9,22 | tipicità 9,09 | struttura 8,85 | discesa in gola 9,03 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 8,93 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 109
Pubblicato in: vino bianco

“e Se Vi PRoPoNeSSi L’aLBaNa i CRoPPi❓”

È stata la mia domanda ai commensali, che – un po’ ignoranti sulla tipologia, un po’ perplessi – mi hanno risposto 🆗, con un tono non proprio convinto🤔. La bottiglia che ho selezionato ha ricevuto le 4 viti AIS sulla guida Vitae 2022, quindi mi aspettavo un risultato degustativo al di sopra di ogni attesa. Ma… (no, niente spoiler) assaggiamola insieme: bello il colore nel calice, di un giallo dorato fascinoso; ottimo il bouquet olfattivo – dominato da profumi di arance e fiori di bella intensitá, con un pouffe di pere e mele – mentre si è rivelato un filo aggressive l’attacco in bocca, con un acidità e un residuo di rifermentazione lievemente disturbanti. La beva è profondissima, corposa e inusitatamente “piena” per un bianco romagnolo, ma certo che l’Albana ha una marcia in più rispetto a tanti bianchi asfittici, eterei, lievi (NO, non faccio nomi🤐). Non dimentichiamo che Bertinoro è luogo di elezione per il vitigno albana, e “la cantina” ne produce più versioni – secco, dolce, spumantizzato, passito – con ovvie peculiaritá differenti per ogni vinificazione. E allora… l’assaggio CAPOLAVORO🏆 di oggi è l’Albana Secco DOCG “I Croppi” 2020 e “la cantina” è Celli [scoprila qui] ovvero il duo agronomico~enologico Mauro Sirri~Emanuele Casadei, che detengono pure la proprietá dell’Azienda. Bene, bravi, bis! Perchè quest’assaggio è solo “il 1° della serie” per il brand Celli…

Post Scriptum: anche il Gambero 🦐 Rosso si è accorto della bontá di quest’Albana I Croppi 2020 e l’ha premiato con i consueti 3 bicchieri🍷🍷🍷; idem la Guida Oro di Veronelli, 3 stelle✨ rosse e 92 pt.

etichetta 9,02 | colore 9,46 | profumo 9,19 | densità 8,95 | persistenza 9,18 | tipicità 9,21 | struttura 9,30 | discesa in gola 8,34 | retrogusto 9,12 | ribevibilità 9,29 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9 
PUNTEGGIO TOTALE 110,06

Pubblicato in: vino bianco

aVeTe iN MeNTe QueL ViNeLLo BiaNCo CHe VieN DaLL’uMBRia?

L’Orvieto, sì, proprio lui. Che magari abbiamo bevuto sfuso per anni e non abbiamo mai lontanamente immaginato che un giorno lo avremmo bevuto “in bottiglia” e lo avremmo pure considerato un vino da conservare gelosamente per poi stapparlo in occasione di una cena con amici, facendo bella figura. Ecco, a me è capitato proprio così e voglio raccontarvelo minuziosamente. Villa Barbi 2019 è la bottiglia di Orvieto Classico DOC, realizzato dalla Tenuta Decugnano dei Barbi [scoprila qui], che ho scelto per la cena. Leggo in controetichetta: …intenso, minerale, noti fruttate, freschezza, sapiditá…
Solite menate del marketing, ho pensato tra me e me, giusto per dare valore ad un altrimenti banale vinello bianco umbro. E invece è successo che: nel calice sfuma il classico giallo paglierino con striature che vanno dal verde all’oro passando per l’ambra😳; al naso percepisco pesca noce, ananas, maracuja, arance e spezie dolci😲; in bocca entra aggressivo e risulta fruttato, con un bell’equilibrio tra dolcezza e aciditá, pur rimanendo un bianco improntato verso la sapiditá e accenni minerali. Rimango basito😲 nel notare la profonditá del sorso, che poi si allunga in una persistenza intensa e in un retrogusto nitido e asciutto, molto coerente con la beva. Ma com’è possibile tutto questo in un Orvieto? Com’è possibile che questo Villa Barbi 2019 risulti addirittura un CAPOLAVORO🏆? Com’è possibile che pure la guida Gambero🦐Rosso se ne sia accorta e lo abbia premiato con i 3 bicchieri🍷🍷🍷!? Sará mica merito dell’enologo che lo realizza, tale Riccardo Cotarella?🤔 Oppure della famiglia Barbi, che fin dagli anni ’70 ha scommesso su queste antiche terre, con secoli di storia vinicola, ridando luce a “quel vinello” che è (era…) l’ Orvieto?😳
Post Scriptum: per fugare ogni dubbio, basta sedersi ed ascoltare.
Perché ho scritto una canzone per ogni pentimento e debbo stare attento a non cadere nel vino, o finir dentro ai tuoi occhi, se mi vieni più vicino… Orvieto! 😍
[libera citazione, con aggiunta finale, da “Cara” – Lucio Dalla]

etichetta 8,84 | colore 8,70 | profumo 8,89 | densità 8,15 | persistenza 9,12 | tipicità 9,23 | struttura 8,77 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 8,53 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,65 | piacevolezza globale 8,90
PUNTEGGIO TOTALE 106,88

Pubblicato in: bollicine bianco

i PRoFuMi e i SaPoRi DeLLe “BoLLiCiNe DeLL’aNNo”

La guida vini Gambero🦐 Rosso 2022 incorona il vino in assaggio oggi – Superiore di Cartizze Brut Valdobbiadene DOCG La Rivetta 2020 – con il premio “Bollicine dell’anno”, che sono riuscito a trovare ad un prezzo scontato sotto i 21€ poco prima delle feste natalizie (oggi non si trova a meno di 25€…), proprio per poterlo assaggiare&raccontare😋 su questi schermi (oltre la soglia dei 21€, vi racconto solo i vini INEGUAGLIABILI👑 e – spoiler!🤫 – non è questo il caso). E allora: le attese per l’assaggio di un “vino dell’anno” erano altissime (mica vorremo mettere in discussione l’autorevolezza del Gambero?😳), purissime, vinissime😁. Ben ripagate, appena verso La Rivetta 2020 a temperatura frigorifera nel calice “da prosecco”, cioè quello rigorosamente consigliato dal Consorzio di tutela della DOCG Valdobbiadene. Il colore di questo cru è spettacolare, giallo oro luminoso/sgargiante; i profumi sono inebrianti, con un bel pupurrì di pesche, albicocche, ananas, agrumi, ma anche pera e mela, in un equilibrio davvero elegante ed emozionante. La beva è altrettanto convincente: mai assaggiato prima un Prosecco di tale struttura, complessitá e persistenza aromatica, davvero “special”😍. C’è una sola cosa che peró stona – e non poco, data la tipologia – in un quadretto idilliaco di tale livello: la bollicina. Un’effervescenza banale, volgare, inelegante e invasiva, che non ti aspetteresti mai di trovare in un vino di tale livello. Quindi, riassumendo, il Cartizze Brut La Rivetta 2020 griffato Villa Sandi (azienda veneta “big” da quasi 6 milioni di bottiglie annue), che ha realizzato solo 15.000 bottiglie di questo cru di Valdobbiadene DOCG è sì un CAPOLAVORO🏆 emozionante, ma lo scivolone sulla buccia di banana🍌 della bollicina grossolana (rima baciata casuale😁), ne inficia pesantemente l’aspetto della “discesa in gola” e la valutazione della piacevolezza globale. Magari ho pescato la bottiglia sbagliata? Una su 15.000? Mi riprometto un futuro assaggio della proxima annata…
Post Scriptum: etichetta davvero ben realizzata ed elegante, sarebbe da voto maximo se solo avesse la certificazione bio…

etichetta 9,43 | colore 10 | profumo 9,56 | densità 9,04 | persistenza 10 | tipicità 9,48 | struttura 9,72 | discesa in gola 5,71 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,90 | piacevolezza globale 8,30
PUNTEGGIO TOTALE 108,78

Pubblicato in: vino rosso

SoLuS Di PiaNiRoSSi, iL SuPeRTuSCaN LoW-CoST

L’assaggio di oggi ci fa volare in un luogo splendido – e tuttora incontaminato – della Toscana: la Maremma. Ed è in quel di Cinigiano (GR) che sorge la cantina Pianirossi, con Stefano Sincini sul “ponte🌉 di comando” e l’enologo Julien Vioud, in cantina. Il Rosso Toscana IGT Solus 2016, premiato dalla Guida Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷, si presenta di un rosso scurissimo alla vista, preludendo ad una beva concentrata e succosa. Naso accattivante, con more, liquirizia, prugna, spezie e un etereo pouffe cioccolatoso. Mix di profumi coincidenti con il palato, per una beva piena, morbida e un tannino sottotraccia di grande rotonditá. Buona complessitá di struttura, con conseguente persistenza lunga e intensa. Retrogusto anonimo, non in linea con la ricchezza di beva. La summa della degustazione di questo Rosso Toscana IGT Solus 2016 firmato Pianirossi è più che positiva, con un’ottima piacevolezza globale, che peró risente del tratto distintivo del vino – un toscano “a tinte scure” fin troppo austero – che lo posiziona come STRABUONO💘 di fascia altissima, ma non oltre. Manca quel touch di toscanitá, quel guizzo di leggiadrìa, che rende potenti e contemporaneamente divertenti, i supertuscan. Certo che, a meno di 15€… trovarne rossi così! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,95 | colore 9,12 | profumo 8,63 | densità 9 | persistenza 8,70 | tipicità 8,57 | struttura 8,82 | discesa in gola 8,55 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

Pubblicato in: vino bianco

La FaLaNGHiNa Di MaSSeRia FRaTTaSi: Ma CHe BuoNa😋…

… anzi, è Boneé! Al calice, di un bel giallo paglia con flash ambrati, si fa subito apprezzare per gli archetti benauguranti, che svolazzano sulla superfice del vetro. Al naso: bei profumi di banana, lime, arancia amara e un pouffe di ananas🍍. Attacco in bocca fruttato, con un sorso di buona struttura e notevole freschezza (l’annata 2020, a mio parere, ci mette del suo). Con una chiusa sorprendente, lato retrogusto, per l’estrema coerenza – più che per la persistenza, nella media – e per una lunghezza senza fine. Questa Falanghina del Sannio Taburno DOP Boneé firmata Masseria Frattasi, l’ho scoperta per caso, incuriosito dal premio dei 3 bicchieri elargito dalla guida Gambero🦐 Rosso proprio all’annata 2020 in assaggio. Che si è rivelata un CAPOLAVORO🏆 di notevole profilo gustativo, ad un prezzo decisamente conveniente. Un plauso al duo Renato Ciaramella~Anna Oliviero, per “le cure” in vigna e in cantina, che hanno portato ad una Falanghina davvero di alto livello. [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo].

etichetta 9,05 | colore 9,13 | profumo 9,26 | densità 9,02 | persistenza 8,06 | tipicità 8,83 | struttura 8,51 | discesa in gola 9,15 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,47 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 109,43

STOP🛑 ALLA GUERRA

Pubblicato in: vino rosso

PaSSo DeL CaRDiNaLe 2020: uN RoSSo PuGLieSe STeLLaRe✨

Quando, poco più di 1 anno fa – era il 9 Febbraio 2021 per la precisione – ho deciso di aprire un blog dedicato alla ricerca di quei vini di basso costo ma di qualitá maxima, speravo proprio di fare “incontri ravvicinati” e inattesi come quello che vado a raccontare nell’assaggio odierno. Io amo le cose complicate: facile tirar fuori un 💯ino (e oltre…) per comprare~stappare una bottiglia 🔝! Meno facile – e decisamente caotico nella scelta a priori – tirar fuori 10/15€ e comprare una bottiglia, che poi all’assaggio si riveli stellare🤩. Eppure è quello ch’è capitato a me, dinanzi al Primitivo di Manduria DOP Passo del Cardinale 2020 griffato Paolo Leo. Al naso, bei profumi di frutti neri, mora e prugna in evidenza, con un touch di ciliegia cotta. Al palato: marmellata di more, prugne e ciliegie, con un pouffe di note vanigliate e boisè, su una trama di struttura elegantissima ma polposa, basata su tannini dolci e gustosi. Notevole morbidezza e rotonditá di beva, con un finale fruttato di persistenza infinita e un retrogusto intenso e mooolto lungo. Tale CAPOLAVORO🏆 STELLARE proviene dalla Puglia, costa intorno ai 10€ (dieci euro😲, avete letto bene) e sono pronto a giocarmelo, per confronti in doppio cieco, con qualsiasi altro vino🍷 di qualsivoglia costo. Masseti, Sassicai, Baroli Monfortini, Amaroni, Barbareschi e Brunelli, siete avvertiti!🤓
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: onore alla Guida Gambero🦐 Rosso (e 10 punti guadagnati nella classifica delle Guide), che me lo ha “suggerito” e standing ovation👏👏👏 di 10 minuti per Paolo Leo, figlio di più generazioni di “paolilei”😁 vinicoltori e papá di Nicola Leo, enologo delle Cantine Paolo Leo con sede in quel di Sandonaci, nel brindisino.

Post Scriptum bis: 10 punti di penalitá a Slow Wine, Vitae, Veronelli e Bibenda – a rimescolar le carte nella classifica delle Guide, in divenire – che non hanno dato il punteggio maximo al Passo del Cardinale “stellare”✨ 2020.

Post Scriptum ter: con questo vino, Paolo Leo (& family) han prenotato, con largo anticipo, un posto “da capotavola” al banchetto dei Vini dell’anno Emotional Wines 2023, che si terrá il 6 Gennaio del proximo anno…😍

etichetta 8,87 | colore 9,68 | profumo 8,98 | densità 9,20 | persistenza 9,58 | tipicità 10 | struttura 9,52 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 115,54

STOP ALLA GUERRA

🛑

Pubblicato in: vino bianco

L’eLeGaNZa e La FiNeZZa Di uN BiaNCo CaMPaNo: iL PaLLaGReLLo!

Giuro spergiuro🤞 che non ho mai conosciuto prima tale vitigno: il pallagrello bianco, l’uva🍇 alla base dell’assaggio odierno, premiato dalla guida del Gambero con i 3 bicchieri🍷🍷🍷. Lo realizza Michele Alois, in quel di Pontelatone, nel casertano. Il suo Terre del Volturno IGT Caiatì 2020 si presenta di un bel giallo dorato accattivante, con profumi di frutta bianca su uno sfondo dominato da dolci note agrumate. In bocca è morbido, elegante, di grande finezza gustativa: certo, non si fatica a desiderare una maggior concentrazione di frutto e una struttura più complessa, ma poi alla fine si comprende che la scelta – sicuramente ricercata e non certo casuale – è quella di un bianco campano che predilige l’eleganza e la piacevolezza di beva, anzichè la potenza💪 muscolare fine a se stessa (e sicuramente fuori luogo in un vino del genere). Caiatì 2020 è STRABUONO💘 di fascia alta: una bottiglia perlopiù caratterizzata da un rapporto qualitá-prezzo da oscar. Un plauso alla family Alois👏👏👏! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: proprio per il rispetto dovuto a vignaioli capaci come gli Alois, la guida Gambero🦐 Rosso dovrebbe evitare “il largheggiamento premiante” 🤩 che talvolta è fuori contesto, come in questo caso.

etichetta 8,78 | colore 10 | profumo 8,36 | densità 8,28 | persistenza 7,77 | tipicità 8,86 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,79 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 9 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,65

PUNTEGGIO TOTALE 104,35

Pubblicato in: vino dolce

iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

Pubblicato in: vino rosso

M’iNCHiNo, SuSSieGoSo, DiNaNZi a PaPá CeLSo

Perché quando ti trovi davanti ad un sorso materico e contemporaneamente elegante, austero ma emozionante, non puoi far altro che esclamare: chapeau! E inebriarti🤪 come se non ci fosse un domani. Questo è il primo pensiero “di getto” subito dopo il primo assaggio del Dogliani DOCG Papá Celso 2017 griffato Marziano Abbona [clicca qui per scoprire la cantina]: un rosso piemontese CAPOLAVORO🏆a base di uve dolcetto in purezza. L’etichetta sembra quasi un quadro, con il nome del cru dedicato al padre di Marziano. Il vino é di un nitido rosso rubino splendente, denso di archetti appena lo si versa nel calice, ricco di profumi di bosco e frutti neri all’olfatto. Attacco in bocca misurato, quasi timoroso, che poi si apre a ventaglio in una pienezza di sapori e succositá di beva dalla persistenza infinita, con un retrogusto da voto maximo. Non aggiungo altro – perché non c’è altro da aggiungere quando un assaggio è così foriero di emozioni intense – se non un semplice “grazie” a Marziano e al papá che lo ha ispirato nella creazione di questo vino 🔝. [comprato su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: un altro gran bel centro🎯 del Gambero🦐 Rosso!

etichetta 9,37 | colore 9,16 | profumo 9,04 | densità 9,68 | persistenza 9,44 | tipicità 9,17 | struttura 9,08 | discesa in gola 9 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,64 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 112,93

Pubblicato in: vino rosso

eTNa RoSSo + 3 BiCCHieRi GaMBeRo RoSSo = CaPoLaVoRo?

No, purtroppo no. La guida Gambero Rosso, ancora una volta “larga di maniche”, valuta con il voto maximo un rosso siciliano appena discreto/buono, ma non oltre. Scopriamolo insieme: l’Etna Rosso DOC Lenza di Munti 2017 delle Cantine Nicosia (bellissime! scoprile qui) si presenta di color rubino scarico, non certo di buon auspicio. Profumi rarefatti di violetta, erba di campo, prato fiorito, fragoline di bosco. Al palato, denota poca densitá, struttura appena sufficiente, vinositá eterea, persistenza fuggevole. La piacevolezza gustativa risulta quindi carente di corpo, con un sorso dotato di troppa leggerezza. Sinceramente, è la mia “prima” per questa DOC sicula e mi riprometto quindi di assaggiare Etna Rosso di altre cantine. Nel caso di questo Lenza di Munti 2017, supportato anche dai numeri inconfutabili dell’algoritmo qualitativo, siamo vicini al primissimo gradino della fascia “strabuono”, ma la delusione oggettiva, causata dalla carenza di emozioni, lo relega – ahimé – in fascia BEVIBILE💔. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: certo che chi ama i rossi leggeri, troverá in questo Etna Rosso di Nicosia un partner perfetto per aperitivi, stuzzichini e, perché no, insalate di mare.

etichetta 9 | colore 7,85 | profumo 6,88 | densità 6,30 | persistenza 6,51 | tipicità 8,35 | struttura 6,43 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 6,62 | ribevibilità 8,17 | prezzo 7,30 | piacevolezza globale 6,70

PUNTEGGIO TOTALE 89,22

Pubblicato in: vino rosso

iL LaTo oSCuRo🖤 DeL MoNTePuLCiaNo D’aBRuZZo

C’é un rosso, dal costo appena superiore ai 10€, che si aggiudica da anni – quasi fosse abbonato😁 – il maximo premio della guida vini Gambero Rosso, i famosi 3 bicchieri. È il Montepulciano d’Abruzzo DOP MO Riserva, realizzato dalla Cantina cooperativa Tollo, nell’omonimo paese in provincia di Chieti. Scopriamolo insieme nella versione 2015: etichetta fashion style “blu notte fluo” ben realizzata, colore rosso oscuro profondo impenetrabile, naso intrigante di frutti rossi sottospirito e note di cuoio speziato. Attacco in bocca sontuoso e non aggressivo, al palato appare potente💪 ma con garbo, sorretto da una struttura importante e da una morbidezza di fondo di grande eleganza, con i frutti rossi, le spezie dolci e di nuovo le note di cuoio, a conferma che sto bevendo un rosso di tipicitá esemplare. Ovvio che questo Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva meriti un abbinamento adeguato all’elegante – ma ben presente – tannicitá del vino: una tartare salmone e gamberi🦐 verrebbe letteralmente sovrastata dalla potenza del MO! Uno spiedone di carni – mix di maiale, manzo, agnello – si é invece rivelato “la morte sua”. Prosit🍷!
Post Scriptum: okay, mi sono dimenticato di dirvi che Cantina Tollo puó aggiungere al palmarès del suo MDA MO 15😉, l’inserimento nella categoria CAPOLAVORO🏆 sul blog EW. Are you happy now😊?

etichetta 9,06 | colore 9,46 | profumo 8,22 | densità 9,04 | persistenza 9,11 | tipicità 9,50 | struttura 9,05 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 9 | ribevibilità 8,92 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 109,47

Pubblicato in: vino bianco

iL RuGGiTo DeL LeoNe🦁 BiaNCo Di PoRDeNoNe

Non fatevi fuorviare dal title, che sembra uscito dalla penna di un autore di libri drama~thriller🕵️: oggi vi porto in Friuli – ma siamo a 2 passi dal Veneto – a Prata di Pordenone, località Le Monde. Alex e Massimo – da oltre 10 anni al timone di una cantina nata piccola, ma in crescita esponenziale, visti gli attuali 100 ettari vitati – con l’aiuto dell’enologo Giovanni, sono gli artefici del Friuli DOC Pinot Bianco 2019 Vigneti Le Monde.
Ero curioso da tempo, di assaggiare questo bianco friulano premiato dal Gambero Rosso come “vino dell’anno” 2021 per rapporto qualità-prezzo. Veniamo quindi all’assaggio: etichetta decisamente anonima, vino di colore giallo paglierino nuance oro, naso intenso di frutta gialla con una nota di botrytis. Al palato é di una finezza inusitata: c’é struttura, con tanta succositá e frutto. Ma c’é anche notevole complessitá di sapori, con susine e pesche stramature in primo piano, e un accenno di note muffate sul finale, che si rivela di grande lunghezza e intensitá. Insomma: eleganza, ricchezza di frutto, persistenza e grande equilibrio di beva, fanno di questo Pinot Bianco Le Monde, un CAPOLAVORO🏆 friulano DOC, di nome e di fatto. A un prezzo onesto, anzi esageratamente basso, se rapportato al livello di emozioni che scaturiscono dalla sua beva. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: tanto anonima e banale appare l’etichetta (leoncino incluso😁), quanto ricco ed emozionante risulta il contenuto vinicolo. Della serie: quando c’é la sostanza, chissenefrega dell’apparenza! Mi inchino 🙇 (👏👏👏)
Post Scriptum bis: applauso meritato anche per il Gambero Rosso, che stavolta ha fatto centro🎯 alla grande!

etichetta 8,72 | colore 9,36 | profumo 8,96 | densità 8,80 | persistenza 9,33 | tipicità 10 | struttura 9,21 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,64 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,57

Pubblicato in: vino bianco

Lo STRaNo CaSo DeL ViNo PReMiaTo CHe SeMBRa aNNaCQuaTo🤔

Sul banco degli assaggi, un bianco toscano raro e particolare: l’Ansonica 2019 Costa dell’Argentario DOC realizzato dall’Antica Fattoria La Parrina di Orbetello. Raro, perché di vini a base del vitigno ansonica – o inzolia, come viene chiamato in Sicilia – perlopiù vinificato in purezza, se ne trovano davvero pochi. Particolare, perché effettivamente – come si evince dal title dell’assaggio odierno – siamo davanti ad un bianco delicatissimo, nei profumi e sopratutto alla beva. La guida vini Gambero Rosso lo ha valutato più volte – non solo nell’annata 2019 – premiandolo con il voto maximo dei 3 bicchieri🍷🍷🍷. Grandi premesse quindi, ma… andiamo in assaggio: al naso, eterei profumi di fiori bianchi e uva ancora acerba; attacco in bocca timidissimo, con accenni di susina bianca, uva moscatello in fase di maturazione, agrumi e una nota di miele di acacia. Sulle papille linguali, appare poco vinoso, destrutturato, morbido e molto sfuggevole. La persistenza e il retrogusto sono impalpabili, tanto delicati e lievi appaiono entrambi i parametri. Che poi, l’accenno del gusto fruttato che fa da sfondo alla beva, sarebbe pure interessante, ma mancano palesemente concentrazione e vinositá. Magari é proprio questo lo stile ricercato e voluto dal produttore – La Parrina in controetichetta parla di vino per aperitivo – ma onestamente le emozioni mancate, a causa di un vino così scarico di profumi e sapori, lo relegano – ahimé – alla fascia BEVIBILE💔. [comprato sullo shop LA PARRINA a questo prezzo]

Post Scriptum: il tappo, l’etichetta (molto bella/elegante), la confezione e la conservazione del vino assaggiato, erano in condizioni pressoché perfette.
Post Scriptum bis: è il 1° passo falso del Gambero🦐in questo “test guidato” di assaggi Emotional Wines 2023…

etichetta 9,72 | colore 8,26 | profumo 6,62 | densità 6,09 | persistenza 6,11 | tipicità 7,85 | struttura 6,05 | discesa in gola 9,32 | retrogusto 6,67 | ribevibilità 8,72 | prezzo 7,10 | piacevolezza globale 6,45

PUNTEGGIO TOTALE 88,96

Pubblicato in: vino rosso

BeViaMoCi uNa BaRBeRa PieMoNTeSe: aSTRiNGeNTe e Di BeLLa aCiDiTà… o No? 🤔

Sono quelli citati nel title, gli aggettivi con cui viene sommariamente descritta la gustativa di una classica bottiglia di Barbera. Aggettivi, che non sono spendibili con la Barbera d’Asti DOCG Lavignone 2018, in assaggio oggi. Perché Pico Maccario – produttore e proprietario con il fratello Vitaliano, di una splendida tenuta agricola in quel di Mombaruzzo [clicca qui] – realizza un vino con una tipicitá tutta sua: morbidezza e tannini rotondi, quasi dolci, per una Barbera “pettinata”🤩. Andiamo ad assaggiare: Lavignone 2018 si presenta al calice di un bel rosso rubino profondo, mentre al naso è ricca di profumi fruttati, tra i quali svettano prugna e mora di rovo, con una nota di tabacco dolce in chiusura. Attacco in bocca morbido e suadente, poi si apre ad un sorso di discreta struttura ma di grande pienezza gustativa, con bella rotonditá in sottofondo ad una piacevolezza di beva 🔝. Originale interpretazione della DOCG, che sa unire minuziosamente una bella concentrazione di frutto ad una beva non impegnativa, per una Barbera d’Asti che si posiziona ai gradini alti di fascia STRABUONO. Bravi Maccario👍! [comprata su ENOTECA VINOWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: Gambero Rosso ha premiato Lavignone 2018 con i 3 bicchieri e il premio “vino dal miglior rapporto qualità-prezzo” per l’anno 2019. Con tutto il rispetto: ok il premio rapporto q/p, un po’ forzato il premio maximo…

etichetta 8,94 | colore 8,62 | profumo 8,80 | densità 8,11 | persistenza 8,41 | tipicità 9,06 | struttura 7,73 | discesa in gola 8,74 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 8,76 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9

PUNTEGGIO TOTALE 104,42

Pubblicato in: vino rosso

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷

Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓

etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80

PUNTEGGIO TOTALE 104,77

Pubblicato in: vino rosso

QueL CiLieGioLo CHe VieN DaLLa MaReMMa…

…fa parte dei “vini di territorio”: così li definisce Antonio Camillo, vigneron proprietario di una piccola realtá grossetana – siamo a Manciano (GR) – che sfiora le 100.000 bottiglie prodotte. Berebene 2021 (by Gambero Rosso) gli ha conferito l’Oscar regionale per il rapporto qualitá prezzo, quindi va assaggiato obbligatoriamente😁. Non mi aspetto certo i fuochi d’artificio da un vino basato su un vitigno – il ciliegiolo – normalmente considerato “minore” e perlopiù utilizzato spesso per arricchire (come si dice in gergo? ah, sì: tagliare ✂) vini a base di sangiovese. Camillo peró ha le idee chiare e ci presenta un IGT Toscana Ciliegiolo vinificato in purezza, di color rosso rubino carico e un bel profumino di gege🍒. Attacco in bocca molto soft, poi si distende sulle papille linguali con garbo, senza grande struttura, ma sfoderando una notevole armonia di beva. La persistenza e il retrogusto non sono certo memorabili, ma tirando le somme, questo Ciliegiolo 2019 targato Antonio Camillo é decisamente gustoso, armonico e quindi STRABUONO💘, pur annotando una struttura delicata, tannini impalpabili e una dinamicitá palatale sotto le attese. Con il giusto abbinamento potrá comunque sorprendere, come puó testimoniare il pollo🐔 grigliato in forno a legna che se n’è innamorato di brutto…🥰 [comprato su GALLI ENOTECA a questo prezzo]

etichetta 8,82 | colore 9,16 | profumo 8,22 | densità 8,04 | persistenza 8,10 | tipicità 9 | struttura 7,72 | discesa in gola 9,38 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 8,89 | prezzo 9,05 | piacevolezza globale 8,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,89

Pubblicato in: vino bianco

iL PLuRiPReMiaTo CoLLio DoC BiaNCo Di eDY KeBeR

Tutti lo premiano, tutti lo vogliono: 3 bicchieri Gambero Rosso, 4 viti Vitae, 5 grappoli Bibenda, vino Slow per Slow Wine… servono altre referenze? 🤩 Quindi che faccio, io orsetto🐻 wine-lover, curatore unico di Emotional Wines? Lo inserisco automaticamente in fascia maxima, senza nemmeno assaggiarlo?😜 Ne pas possible! Incurante del ricco palmarès di questo “bianco bio da uve autoctone” che é fortemente rappresentativo della zona vinicola di Cormons, mi appresto ad assaggiarlo – e valutarlo – senza alcun timore reverenziale, né pregiudizio di sorta, sia positivo che negativo: divinus iudex (serve traduzione?😁) sará il mio palato, ovviamente affiancato dal supporto tecnico dell’algoritmo qualitativo che, come di consueto, scandaglierá minuziosamente i vari parametri gusto~olfattivi del bianco friulano in assaggio. Vi spoilero subito che, pur riconoscendo la forte territorialitá e la grande schiettezza espressiva di questo Collio DOC bianco 2018 griffato Edi Keber, siamo davanti ad un vino STRABUONO💘 in zona “crosspoint”, a un nonnulla dalla fascia maxima. Entriamo allora nel clou dell’assaggio: etichetta fin troppo minimalista, sia per la grafica che per i contenuti (manca la controetichetta, con le sue utili info legate ad uvaggio/vinificazione/etc.); vino di color giallo intenso mooooolto attraente, al naso escono fuori profumi decisi di melone, ananas e una nota balsamica. Al palato, attacco pulito/naturale con una struttura materica sopra la media, ben sostenuta da una persistenza buona, ma più per lunghezza che per intensità. Nel globale, esce fuori una genuina piacevolezza di beva, con la sensazione – ben nitida – di trovarsi davanti ad un vino autentico e figlio della terra d’origine: quel Friuli Venezia Giulia, che sa regalare grandissimi vini bianchi, che hanno pochi eguali nella produzione vitivinicola mondiale. Peró, posso dirlo? Mi aspettavo di più, dato i premi citati, data la regione di origine e considerando il fatto che il vino sta in fascia di prezzo più vicina ai 20€ che ai 10€. Mi aspettavo un vino dalle emozioni forti, più sfaccettato lato beva, più intenso nella concentrazione del frutto, più convincente sul retrogusto finale. Sul filo di questa lievissima e parziale delusione (rispetto alle attese), mi riprometto comunque un futuro assaggio delle prox annate 2019~2020.
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi sono dimenticato di citare l’appartenenza di Edi Keber al folto gruppo dei Vignaioli🍃 indipendenti, tutti raggruppati nella FIVI.

etichetta 7,91 | colore 9,08 | profumo 8,86 | densità 8,21 | persistenza 8,49 | tipicità 9,59 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,06 | ribevibilità 9,14 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,90

PUNTEGGIO TOTALE 104,90

Pubblicato in: vino bianco

eCCo uN ViNo CoN TuTTe Le CaRTe iN ReGoLa PeR aMBiRe aL VoTo MaXiMo

Gambero Rosso, Vitae, Bibenda, Slow Wine e tante altre guide vinicole hanno riempito di bicchieri, viti, grappoli, stelle e stelline, il palmarès del Sauvignon Zuc di Volpe firmato Volpe Pasini, una cantina friulana con quasi 3 secoli di vita e l’enologo Lorenzo Landi in cabina di regia. Quindi che devo fare? Salto l’assaggio e la valutazione dando per scontato di trovarmi davanti ad un vino fuoriclasse? Attenzione⚠, che anche “i mostri sacri” talvolta inciampano… Ma come sempre, su questo blog, decidono i numeri: il giudice maximo é l’algoritmo qualitativo, mai in conflitto con le emozioni che scaturiscono dall’assaggio di un vino. E allora, bando alle ciance e cominciamo col dire che questo FCO Sauvignon DOC 2018 si presenta di colore giallo intenso, con un naso decisamente austero dove fanno capolino l’ananas e il pompelmo rosa. Attacco in bocca di inusitata eleganza e morbidezza, con la conferma gustativa di ananas, pompelmo e anche frutta esotica, in un contesto di sontuosa pienezza di beva – ben strutturata e complessa – e di raro equilibrio dolce_acido, che solo i vini importanti e ben realizzati, sanno regalare alle papille linguali. Con il suggello di una persistenza infinita e corrispondente retrogusto elegante e lunghissimo. Eh sì, a me non resta altro che “vidimare”🤩 l’alto livello qualitativo~emozionale di questo Sauvignon CAPOLAVORO🏆, pluripremiato – con merito – dalle guide di settore. Ne é rimasto estasiato anche il mio salmone al forno in crosta di pepi su letto di spinacio, che ha stra-gradito il felice abbinamento😜. [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

etichetta 9,08 | colore 9,11 | profumo 8,12 | densità 9,18 | persistenza 9,42 | tipicità 8,94 | struttura 9,28 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,74 | ribevibilità 9,85 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 111,46

Pubblicato in: vino rosa

Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?

Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]

Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]

etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 104,84

Pubblicato in: vino rosso

BoMBa💣 a MaNo NeL CHiaNTi CLaSSiCo

Sfiora i 15° il Chianti Classico 2018 griffato Castello di Radda – proprietá Gussalli Beretta (sì, quelli delle armi🔫 ) – ecco il perché di un title così impattante🙀 e coerente con la proprietá😁. Passo a raccontarvi l’assaggio di questo vino toscano, partendo dal naso, colpito da effluvi di frutti rossi, amarena, mirtillo selvatico, viola mammola. Ma é in bocca che esce fuori la potenza💪 deflagrante di questo Chianti Classico DOCG d’annata: succoso, materico, fruttato e dotato di una concentrazione vinosa al TOP🔝, con una persistenza lunghissima e un retrogusto balsamico, morbido, da grande vino. Non oso immaginare cosa accadrebbe se assaggiassi la Riserva del Castello di Radda😲!
CAPOLAVORO🏆 assoluto della tipologia, con un rapporto emozioni/prezzo a livello stratosferico, perfetto in abbinamento ad una grigliata di carni rosse o alla classica Bistecca, ma con una raccomandazione specifica: bere con moderazione. Altrimenti succede quel che é capitato a me, che ne ho bevuto un bicchiere di troppo: ciucca inenarrabile (hic) 🤩😋😀.
[scopri qui CASTELLO DI RADDA]

Post Scriptum: giuro (spergiuro🤞) che non sapevo del maximo voto – 3 bicchieri 🍷🍷🍷- assegnato dalla guida vini Gambero Rosso a questo Chianti Classico 2018 Castello di Radda. L’ho scoperto soltanto al mio risveglio a tarda serata, cioé 6 ore dopo averlo bevuto: tanto é durata la ciucca…😝

Post Scriptum bis: ringrazio pubblicamente il Sig. Ruggiero – patron di ROVEN Restaurant a Firenze – che mi ha fatto scoprire, anzi trangugiare🤪 , questa bomba💣!

etichetta 8,32 | colore 8,91 | profumo 8,02 | densità 8,87 | persistenza 9,27 | tipicità 9,53 | struttura 9,14 | discesa in gola 8,61 | retrogusto 9,72 | ribevibilità 9,38 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,65

PUNTEGGIO TOTALE 109,42

Pubblicato in: vino rosso

C’è uNa FaTToRia CHe Fa iL FoRMaGGio🧀, L’oLio, iL ViNo…

…serve altro?😁 Siamo sul colle di San Casciano in Val di Pesa, non lontani dal cuore del Chianti Classico e dalla Valdelsa, che si accavalla tra la provincia di Firenze e quella di Siena. La Fattoria che fa tanto bendidío (ho assaggiato un bel po’ dei loro formaggi e sono da urlo🙀!) si chiama Corzano e Paterno, una piccola grande realtà toscana appartenente al bioclub dei VIGNAIOLI INDIPENDENTI (scoprili tutti a questo link). Uno dei 2 rossi base della Fattoria (l’altro si chiama Il Corzanello) é il Chianti DOCG Terre di Corzano 2018, in assaggio oggi. Al colore, solito rosso rubino tipico; al naso frutti di bosco non troppo maturi; attacco in bocca pulito e semplice, con il mirtillo selvatico in evidenza. Ecco, siamo davanti ad un Chianti di struttura media, che peró ha il suo bel gusto tipico dolce_acido, che ci riporta alle peculiaritá di questa DOCG, senza concentrazioni forzate di frutto o di gradazione, rendendo la beva molto invitante, così come la voglia di riberne un altro bicchiere e un altro ancora🍷 (ad libitum). Corzano e Paterno hanno realizzato un vino STRABUONO💘, biologico e con un rapporto qualitá/prezzo che meriterebbe l’Oscar Nazionale sulla guida Berebene by Gambero Rosso (chissá che con questo mio spunto non gli tiri la volata😉), perché sta – seppur di poco – sotto i 13€. Ed é davvero un bel bere e ribere🤩!
[comprato sullo shop di CORZANO E PATERNO a questo prezzo]

etichetta 8,42 | colore 8,21 | profumo 7,75 | densità 8,09 | persistenza 8,17 | tipicità 9,68 | struttura 8,04 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 8,21 | ribevibilità 9,58 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 103,71

Pubblicato in: vino bianco

iL VeRDiCCHio Bio🍃 “oSCaR NaZioNaLe” BeReBeNe 2021

Secondo la nota guida Berebene 2021 – edita da Gambero Rosso e dedicata ai vini best-buy sotto i 13€ – il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Tre Ripe 2019, firmato Pievalta, é uno dei 3 vini bianchi “oscar nazionale”. Secondo me, d’accordo con Emotional Wines😁, il Tre Ripe 2019 pur confermando la generosa piacevolezza di beva, l’attacco in bocca vivace e una discreta struttura, non ha poi tutte quelle virtù extra da ergerlo sul piedistallo di un primato nazionale di categoria, cioé “bianco del centro Italia dal miglior rapporto qualitá/prezzo”. L’assaggio di questo (sempre under 13€) perlopiù della stessa tipologia, lo dimostra oggettivamente. Comunque sia, diamo a Cesare quel che é di Cesare: il Tre Ripe 2019 di Pievalta é un Verdicchio STRABUONO💘 ad un prezzo conveniente (non arriva ai 10€), che vale l’acquisto e regala delle notevoli emozioni. Ma, come ben saprete, sono un orsetto🐻 esigente e per me le emozioni non sono mai abbastanza…😜 [comprato su gallienoteca.it a questo prezzo]
Post Scriptum: nella valutazione di quest’assaggio, al primo impatto, sono stato “distratto” da 2 cose curiose che non posso esimermi dal raccontare. La prima, é quella di una sensazione al palato di un lieve “freeze”, quasi come l’effetto della classica rifermentazione (ho detto quasi😬), poi svanita in un 2° assaggio a distanza di svariate ore.
La seconda, é che ho dovuto un po’ faticare nel riconoscere, di primo acchito, le peculiaritá varietali di un Verdicchio, come se, nel “teorico” 50/50 di apporto di vigna e di cantina per realizzare un vino, la cantina avesse preso il sopravvento…😎

etichetta 8,21 | colore 8,39 | profumo 8,51 | densità 8,14 | persistenza 8,56 | tipicità 8,10 | struttura 8,33 | discesa in gola 8,48 | retrogusto 8,77 | ribevibilità 8,94 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 102,88

Pubblicato in: vino bianco

GiaNCu, iL VeRMeNTiNo CHe NaSCe SuL MaRe

Ultimissimo assaggio di questo mese, un bianco stra-ordinario, sia per la sua provenienza che per i suoi profumi e sapori. Siamo sull’isola di San Pietro, a sud-ovest della Sardegna, nell’Arcipelago del Sulcis. Se dico Carloforte, unico paese dell’isola, sicuramente vi viene in mente il tonno, le tonnare e i pescatori. Pescatori che parlano il dialetto “tabarchino”🤔, cioé parlano in genovese😳. Stranezze linguistiche a parte, veniamo al bianco – Giancu appunto – di scena oggi, un Vermentino di Sardegna DOC firmato U Tabarka alias Tanca Gioia. Il vino, di un giallo tenue mooooolto chiaro, profuma di fresco, come se avessimo davanti un cesto ricolmo di frutta, sopratutto agrumi. Al palato, la salinitá e ancora una volta la freschezza, fanno da supporto ad una beva molto scorrevole, di struttura semplice e con un retrogusto lievemente secco, con un ritorno di agrumi non ancora maturi. Ha accompagnato – divinamente – un tagliolino di pasta fresca con “ragù” di crostacei e zucchine 😋. A me é piaciuto tantissimo (v. piacevolezza globale) e avrei scommesso che l’algoritmo avrebbe posizionato questo Vermentino in fascia maxima. E invece il Giancu si deve “accontentare” di essere un vino solo STRABUONO💘, pagando pegno per struttura e retrogusto, sotto le attese. É una delle poche volte che non condivido “la legge dei numeri” dell’algoritmo, ma prendo atto che effettivamente per raggiungere la fascia TOP, ogni aspetto dei 12 parametri di un vino in assaggio qui su Emotional Wines, deve approssimarsi alla perfezione e quindi… 🤗
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]

Post Scriptum: ringraziamenti “official” a Berebene 2021 (by Gambero🦐 Rosso) che ha assegnato l’Oscar🎖️ regionale al Giancu 2019 U Tabarka, servendomi così – su un piatto d’argento – l’invito ad assaggiarlo😁.

etichetta 8,40 | colore 7,98 | profumo 8,32 | densità 8,15 | persistenza 8,35 | tipicità 8,38 | struttura 8,02 | discesa in gola 9,24 | retrogusto 8,17 | ribevibilità 9,08 | prezzo 9,28 | piacevolezza globale 9,30

PUNTEGGIO TOTALE 102,67

Pubblicato in: vino rosso

uN ViNo PLuRiPReMiaTo CHe Mi Ha SCoNCeRTaTo

Premessa: voti maximi per l’annata 2018 nelle principali Guide vini nostrane – cioé Gambero Rosso, Vitae, Slow Wine – dovrebbero assicurarmi un assaggio super-emozionante e di grande impatto gustativo, giusto? Purtroppo no, sbagliato! Sia chiaro che ho il massimo rispetto per i sommelier e gli assaggiatori PRO che hanno valutato il Grignolino d’Asti di Luigi Spertino – ecco svelato il vino di cui parlo – al top delle valutazioni previste nelle proprie guide. Peró al mio naso e alla mia bocca, lo SCONCERTO😳 é la “keyword” che ha contrassegnato l’assaggio di oggi. Il colore rosso scarico, tendente al cerasuolo é tipico del vitigno e qui, nulla da obiettare. Al naso, profumi accennati di fragoline, arancia rossa e rose, sono interessanti, seppur non intensi. In bocca peró, la sensazione di scarsa vinositá che pervade la beva é sconcertante: da un Grignolino DOC non mi aspettavo certo la struttura di un Barolo o la potenza di un Brunello. Ma neanche la lievitá di un vino bianco leggerino, aperitivoso, di corpo snello e delicato. Nel dubbio, vado a ricontrollare l’annata (2018), i generosi voti elargiti dalle guide (3 bicchieri Gambero, 4 viti Vitae, Vino Slow per Slow Wine) e il titolo alcolometrico pari a 13° (che al mio palato sembrava sotto i 10°, ma non percepire l’alcol é un aspetto positivo👍). Tutto quadra, ad eccezione del mio palato e dei vari aspetti oggettivi che concorrono a generare l’algoritmo, il quale non riesce a posizionare il Grignolino oltre i primi gradini della fascia STRABUONO💘. Effettivamente, una bottiglia piacevolissima ma che appare più centrata come aperiti-vino che come vino DOC. Abbinamenti obbligati: toast🥪, insalatone🥗 estive, pizzette🍕 e stuzzichini vari.
[comprato su wineexpert.it a questo prezzo]
Post Scriptum: servito fresco – come se fosse un bianco – ne guadagna in piacevolezza globale (a temperatura ambiente, perde in dinamicitá e tende ad ammosciarsi).

etichetta 9,10 | colore 7,07 | profumo 7,16 | densità 6,61 | persistenza 7 | tipicità 8,50 | struttura 6,20 | discesa in gola 8,19 | retrogusto 8,04 | ribevibilità 8,77 | prezzo 7,08 | piacevolezza globale 7,65

PUNTEGGIO TOTALE 91,37

Pubblicato in: vino rosso

iL TeRoLDeGo DeLLa PiaNa RoTaLiaNa

Oggi vi porto nella “pianura padana” del Trentino, un triangolo di verde circondato dalle montagne⛰ dolomitiche. In questa Piana nasce il Teroldego della Cantina Rotaliana versione base, cioé Etichetta Rossa, scoperto dai soliti assaggiatori esperti della guida “Berebene” – che gli hanno assegnato l’Oscar regionale 2021 – e che mi hanno incuriosito ad assaggiarlo. Il Teroldego si presenta di colore rosso rubino brillante, emanante profumi di more mature e ribes selvatico che invitano all’assaggio immediato di questo vino dolomitico. In bocca non appare di grande struttura, é succoso ma non troppo e si lascia bere – anzi trangugiare😁 – con estrema facilitá, dato il suo punto di forza che lo caratterizza maggiormente: la RiBevibilitá. Questo Teroldego Rotaliano ha trovato “la morte sua” con un tortino caldo a base di speck e fontina e ha gradito molto anche il successivo Risotto ai funghi di bosco. Da segnalare una lieve nuance amarognola sul finale della beva, che scombina un po’ il retrogusto residuo in bocca e non permette a questo vino – decisamente STRABUONO💘 – il raggiungimento della valutazione di fascia maxima. Mi riprometto, in futuri assaggi, di cercare e provare la Riserva…
[comprato su http://tannico.it]

etichetta 8,05 | colore 8,43 | profumo 8,40 | densità 8,04 | persistenza 8,11 | tipicità 9,25 | struttura 7,74 | discesa in gola 9,03 | retrogusto 7,45 | ribevibilità 9,89 | prezzo 9,13 | piacevolezza globale 8,60

PUNTEGGIO TOTALE 102,12

Pubblicato in: vino bianco

iL SoaVe: uN ViNo DeLiCaTo, LeGGeRo, LieVe. o No❓

La domanda sorge spontanea dopo l’assaggio del Soave Classico Otto della cantina veneta Prà, un vino scoperto per caso, leggendo Berebene 2021 (Gambero Rosso editore): lì si é aggiudicato l’oscar regionale e ha conquistato pure la mia curiositá beverina😁. La tipologia del Soave era una beva a me giá nota, apprezzando da tempo immemore i vini bianchi provenienti dal Triveneto: in primis, quelli friulani; in secundis, sia quelli trentini~altoatesini, che – appunto – i veneti. Tutta questa premessa per dire che, se chiudevo gli occhi prima di assaggiare Otto, certamente non avrei pensato di trovarmi davanti ad un Soave Classico. All’olfatto sono usciti fuori profumi di frutta gialla invitanti, mentre all’assaggio mi ha piacevolmente sorpreso la pienezza del sorso, piuttosto inedita per un vino di questa tipologia: la gustositá e la persistenza di questo Soave firmato Graziano Prà, mi hanno davvero emozionato e infatti l’algoritmo – seppur per pochissimi decimali – conferma che siamo dinanzi ad un CAPOLAVORO🏆.
[comprato su tannico.it]
Post Scriptum: anche il prezzo sorprende in positivo, non capita spesso di bere vini di questo livello a poco più di 10€…

etichetta 8,75 | colore 8 | profumo 8,62 | densità 8,09 | persistenza 9,35 | tipicità 8,80 | struttura 8,68 | discesa in gola 9,02 | retrogusto 8,60 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,95

PUNTEGGIO TOTALE 105,72

Pubblicato in: bollicine dolce

uN MoSCaTo D’aSTi STRaPReMiaTo

Siamo a Castagnole delle Lanze, provincia di Asti: un luogo dove ci sono più viti di Moscato che abitanti😁 e c’é anche un viticoltore – Gianni Doglia – che produce il Casa di Bianca, pluripremiato Moscato d’Asti DOCG. Bibenda, Vitae, Gambero Rosso, lo hanno incensato e ricoperto di premi, per più annate ripetutamente. Quindi andiamo dritti alla conclusione che anche Emotional Wines non potrá che confermare le valutazioni massime degli esperti sommelier che redigono le 3 guide sopracitate. Giusto? Ni. Nel senso che, non é la prima volta che le troppe aspettative poi si traducono in un risultato ottimo, ma non proprio superlativo o perlomeno non all’altezza delle attese e delle premesse (leggi: 4 viti Vitae, 3 bicchieri Gambero Rosso, 5 grappoli Bibenda). Il Casa di Bianca é un Moscato STRABUONO💘 e di grande equilibrio dolcezza/sapiditá, che lo fanno volare alto in termini di raffinatezza gustativa e retrogusto da 1° della classe. Ma ci sono dei dettagli, ben percepibili e definiti, che non hanno permesso a questo ottimo Moscato, di raggiungere la fascia maxima di valutazione. Nello specifico: un senso di “acquositá” nella struttura del vino e un punto (o anche due😜) di dolcezza e persistenza “mancanti” al raggiungimento di una valutazione più alta. Annata in assaggio: la strapremiata 2019🤗.
[comprato su callmewine.com]

etichetta 9,11 | colore 8,48 | profumo 8,30 | densità 8,04 | persistenza 7,55 | tipicità 9,43 | struttura 7,32 | discesa in gola 9,18 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 9,19 | prezzo 8,75 | piacevolezza globale 8,91

PUNTEGGIO TOTALE 104,06

Pubblicato in: bollicine rosso

MeTTi uNa SeRa a CeNa CoN i SaLuMi RoMaGNoLi…

… che, come sa anche il gatto🐱, richiedono un Lambrusco DOC come giusto accompagnamento. Che poi il brusco fa tanto “cena con gli amici”, invoglia all’allegria a tavola e stimola la convivialitá. Eccheccé di meglio di un Lambrusco Reggiano griffato Ermete Medici, una cantina che da 130 anni 😯 fa il vino in una piccola frazione di Reggio Emilia, Gaida, di appena 500 abitanti😳.
Fa il vino, e che vino! Il Lambrusco Concerto, un cru – a base di uva salamino🍇 – nato nel 1993, non é ma stato così buono. Scrivo questo perché non é la prima volta, negli anni, che ho avuto modo di bere il Concerto, ma nella versione del millesimo 2019 (leggi lotto di produzione, dato che ufficialmente in etichetta non appare l’annata) é semplicemente un CAPOLAVORO🏆, con una beva equilibratissima – né troppo dolciastra, né troppo secca, né tantomeno allappante – e una succosità da grande vino. Oltre a me 🐻 se ne sono accorti sia “quelli” del Gambero Rosso che “quegli altri” di Vitae, premiando il Concerto con il voto maximo. Tanto di cappello 🎩 alla family Medici Ermete e lunga vita al loro Lambrusco Reggiano DOC! [comprato su callmewine.com]

etichetta 8,23 | colore 9,12 | profumo 9,05 | densità 8,78 | persistenza 8,91 | tipicità 9,85 | struttura 8,13 | discesa in gola 9,08 | retrogusto 8,50 | ribevibilità 9,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,04

PUNTEGGIO TOTALE 108,55

Pubblicato in: vino rosso

uNa PiaGGia SCoSCeSa PeR uN RoSSo Da SoGNo

Siamo nei dintorni di Prato – Poggio a Caiano – nella frazione del Poggetto, dove nasce un Carmignano Riserva DOCG senza eguali. Una denominazione, il Carmignano, considerata per molto tempo – a torto – di livello inferiore ai cugini Chianti, Bolgheri, Brunello, etc. Con tutta la famiglia Vannucci e il patron Mauro saldamente al comando di questa storica azienda vinicola toscana, il Carmignano vola altissimo: se ne sono accorti quelli del Gambero Rosso, che nel 2020 hanno premiato proprio il Carmignano Riserva Piaggia come “rosso dell’anno” e me ne sono accorto io – nel giorno del mio compleanno 🎂 – che ho tracannato proprio l’annata premiata 2016, davanti al classico antipasto misto toscano fatto di pecorini, crostini neri, prosciutto, spalla, sbrisolona e mortadella di Prato. Ecco, proprio con quest’ultima é uscita fuori, nitida, l’anima di questo vino: pienezza, struttura e succositá di beva, esaltate da una rotondità micrometricamente perfetta e un finale dotato di una persistenza infinita, lunghissima e profondissima. INEGUAGLIABILE👑 Carmignano Riserva Piaggia, inarrivabile Mauro Vannucci 👋👋👋(standing ovation).
Post Scriptum: anche l’eleganza e contemporaneamente la classicitá della splendida etichetta del Carmignano Piaggia, contribuiscono a rendere questa bottiglia un qualcosa di memorabile, nonché unico.

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00