Pubblicato in: vino rosso

uN PeZZo Di SToRia… iN uNa BoTTiGLia: CHiaNTi RuFiNa RiSeRVa NiPoZZaNo “VeCCHie ViTi” 2021

Proprio così: l'assaggio odierno va a toccare la Toscana - terra di rossi e vini top - e la Cantina Frescobaldi: un nome, una storia, che non sta certo a me l'onere/l'onore di presentare [scoprila QUI]. A me spetta il racconto dell'assaggio: che si apre con i classici profumi chiantici [termine fantasioso ma inesistente🤪 che vuol dire: tipici del Chianti] di viola a mammola e ciliegia🍒, qui con un pouffe di spezie/caffè, sullo sfondo. In bocca entra fin troppo timido, quasi nascondendosi, giocando tra le parti fruttate e le nuances legnose. Pausa⏸️. Cambio calice: prendo quello grande, apposta per i vini "riserva", e mi scaraffo nuovamente il Vecchie Viti... cambia tutto!🤯😱 Wow🥰: ora c'è tutta la pienezza del frutto, adagiata su un sontuoso mix di note balsamiche, legnose e pure cioccolatose! Retroscena: 4 anni fa avevo già assaggiato la versione "basic" di questo vino [scoprila QUI] che già era risultata notevole. Qui, però, siamo nella categoria superiore. E infatti, anche l'algoritmo qualitativo se ne accorge e posiziona direct🔝 in fascia INEGUAGLIABILE questo Chianti Rufina Riserva DOCG Nipozzano Vecchie Viti.
5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate anche lato prezzo: un vino che sta sui 21 €uro e appariglia la valutazione degli specials (vini dal costo maximo di 42 €uro), non capita quasi mai, anzi: è una raritá. E quindi, ulteriore premio "circoletto rosso"⭕. 
Post Scriptum: 🎩chapeau a Nipozzano/Frescobaldi e a Nicolò D'Afflitto in cantina, supportato da Michele Brandi in vigna.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,67 | densità 9,71 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,38

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a 2 PaSSi DaLLa SLoVeNia, C’è MuZiC e iL Suo VaLeRiS 2020…

...che rende onore al Friuli Venezia Giulia e alla tradizione vinicola - tramandata di famiglia in famiglia - del bianco autoctono tipico qual è il Friulano. Vitæ, la Guida vini dell'Associazione Italiana Sommelier, lo ha premiato con il maximo riconoscimento della gemma💎 e col punteggio stratosferico di 95.5 nell'annata 2021. Quella in assaggio odierno è invece la 2020, che mi accingo a stappare con forti aspettative: resterò deluso? avrò piacevoli conferme? Lo scopriamo subito, versando nel calice un vino che si presenta di color giallo oro, con freschi profumi di mandarancio e dolci note di pesca nettarina, che trovano poi bella corrispondenza anche al palato. Nel senso che: c'è un equilibrio davvero speciale tra le note agrumate e quelle dolci, con una sapidità di fondo che si sposa alla perfezione con una morbidezza alcolica da 1° della classe. I 13,5° di alcool sembrano nettanente inferiori alla morbidezza/rotondità di beva, spesso "a braccetto" con gradazioni alcoliche superiori. Però questo Friulano del Collio DOC Valeris 2020 ha decisamente una marcia in più rispetto a molti (se non tutti...🥰) bianchi friulani dello stesso vitigno/della stessa tipologia. Qui c'è una persistenza aromatica di intensità estrema, che insieme ad una (a dir poco: perfetta) scia salina di fondo, corroborata dalla morbidezza dell'alcool, si fonde in una beva sì potente, ma contemporaneamente, rinfrescante e di grande godibilità. Io non ho la più pallida idea di come facciano in casa Muzic (Giovanni, Fabijan ed Elija, coadiuvati dall'enologo Giorgio Bertossi) a realizzare un vino bianco con tali peculiarità gustative, ma non ho alcun dubbio su "cosa ne pensi l'algoritmo" in merito  alla valutazione del Friulano Collio DOC Valeris 2020 targato Muzic: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 + valutazione "monster"🙈 di 117,11 è la conferma di essere al cospetto di un vino INEGUAGLIABILE❗️
Post Scriptum: ed ho assaggiato la 2020.... possibile che la 2021 sia superiore???
etichetta 7,50 | colore 10 | profumo 9,78 | densità 9,83 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,11

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MaRe aNTiCo 2020, iL BiaNCo uMBRo…

... che, in controetichetta, evoca le conchiglie, parla del rumore del mare nel cuore del vino, che puoi sentirlo se ascolti bene...🤔
Allora: la prima impressione è che alla Tenuta Decugnano dei Barbi - dove nasce l'Orvieto Classico Superiore DOC Mare Antico 2020, in assaggio oggi - abbiano un po' alzato il gomito🤪. Poi però, provi a ragionarci su, via via che lo assaggi: consueto giallo paglia con flash dorati, alla vista; si fa ricco di frutta a polpa gialla (pesca e albicocca) al naso, con un pouffe di note erbacee sullo sfondo. Ma è in bocca che cattura e sorprende: l'attacco è quasi timido - si capisce che deve "aprirsi" (infatti cambio calice e mi prendo un quarto d'ora sabbatico per far roteare il vino nel balloon da rosso riserva😀) - ma poi tira fuori un vero e proprio poker d'assi. ♣️Succosità, che vuol dire: pienezza di corpo, struttura importante, frutto nitido.♦️Sontuosità, che vuol dire: ricchezza di beva, raffinata e aristocratica, di rara eleganza. ♠️Persistenza, che vuol dire: intensità dei sapori potente e lunghissima, come se continuassi a berne senza soluzione di continuità. ♥️Retrogusto, che vuol dire: continui a sentirne il sapore anche dopo mezz'ora. E magari ti torna voglia di stapparne un'altra boccia😂. Applausi👏👏👏 al solito Cotarella (Riccardo) in cantina, supportato magistralmente da Enzo e Marco Barbi in vigna. Mi sono dimenticato qualcosa...qualcuno...?
Ah sì, la valutazione finale: 5 coppe 🏆🏆🏆🏆🏆 al Mare Antico 2020, un bianco INEGUAGLIABILE sotto tutti i punti di vista.
etichetta 8 | colore 9,48 | profumo 9,80 | densità 9,31 | persistenza 10 | tipicità 9,74 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,95 | piacevolezza globale 9,89
PUNTEGGIO TOTALE 116,17
Pubblicato in: vino bianco

oGGi iN aSSaGGio iL PLuRiPReMiaTo CuTiZZi 2021…

... a 4 anni di distanza dalla vendemmia! Diciamolo subito, il tappo è intatto e al colore - giallo paglia dorato - il vino sembra perfetto. I profumi, tutti incentrati su agrumi stramaturi con un pouffe di pesca  sullo sfondo, sono invoglianti la beva. Che si presenta decisamente sontuosa, fruttata, con un equilibrio a dir poco esemplare tra le note acido~minerali, che donano profondità ed eleganza, e quelle morbide, quasi abboccate, che trasformano il gesto di bere un bicchier di vino, in un'emozione paradisiaca😋. Attenzione⚠️, non è una cosa scontata, non è una cosa che capita con ogni bottiglia. In questo caso, Pierpaolo Sirch - nel doppio ruolo di agronomo & enologo per F.S.G. - ha fatto una magia: ha trasformato un vino a base di uva greco originaria di un paesino dell'avellinese (Tufo, appunto, con le vecchie miniere di zolfo che lo caratterizzavano) in un nettare di-vino INEGUAGLIABILE. Ecco perchè le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 del Greco di Tufo DOCG Cutizzi 2021, griffato Feudi di San Gregorio, se le merita anche il winemaker. E brave anche  le 2 Guide vini Bibenda e Vitæ (2023 edition), che lo hanno apprezzato e valutato al TOP (5 grappoli🍇🍇🍇🍇🍇FIS, 4 viti AIS).
Post Scriptum: rapporto emozioni/prezzo STELLARE🌟!
etichetta 8 | colore 9,62 | profumo 10 | densità 9,57 | persistenza 10 | tipicità 9,69 | struttura 9,55 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,80 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,23

Pubblicato in: vino bianco

FRiuLaNo 2020, iL BiaNCo CHe VieN DaL CoLLio [DoC]

Oggi siamo in Friuli e, più precisamente, a Mossa, nel goriziano. È lì, in quei colli, che nasce il bianco in assaggio oggi: è il Friulano 2020 targato Ronco Blanchis, un'Azienda capitanata da Giancarlo Palla & family.
Premiato dall'AIS con le 4 viti, sono curiosissimo di assaggiarlo e "capirlo". Agli occhi👀, appare di un bel giallo intenso  con flash dorati (consideriamo che i 5 anni, o quasi, passati in bottiglia, possono incidere sul colore del vino). Al naso, è una macedonia mela/pera/banana con un touch di ananas🍍. In bocca, entra sommessamente, con garbo, ma poi stordisce le papille linguali con un sorso fruttato - coerente con i profumi - ma dotato di una vinosità intensa e, passatemi il termine, tridimensionale. Cioè: siamo all'estremo Nord (-Est) d'Italia, ma sembra di essere al Sud, per la corposità di beva di questo strepitoso bianco! E cotanta "cicciosità"🤩 non è però disgiunta da una struttura di grandisssima finezza ed eleganza, che ne garantiscono la ribeva ad oltranza, anche oltre la 1° bottiglia😜. Signore e signori, siamo dinanzi ad un vino INEGUAGLIABILE: di questi tempi, è una rarità trovare una bottiglia sotto i 20€ che si classifica nel "regno degli specials", ovvero insieme a quei top wines che arrivano a costare fino a 50€. Rapporto emozioni/prezzo da urlo❗️
👏👏👏 Applausi a scena aperta agli "autori" di questo bianco super - Nazareno Misuri in vigna e Gianni Merotti in cantina - e 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 (che vorrei consegnare personalmente, in cambio di 2 magnum🤪) al Friulano Collio DOC di Ronco Blanchis!
etichetta 8 | colore 9,75 | profumo 9,76 | densità 9,32 | persistenza 9,84 | tipicità 10 | struttura 9,50 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,88 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,05

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iL CaLVaRiNo 2019 Di PieRoPaN

Stappare un vino bianco "non riserva" dopo i 5 anni è sempre una scommessa, anzi, è una cosa che ha il suo rischio: perchè i bianchi - per loro natura - non nascono per invecchiare. Vero, sacrosanto, ma io amo andare controcorrente😛... Spoilero subito che il Soave Classico DOC Calvarino 2019 griffato Pieropan, sembra non sentire i 6 anni "di vecchiaia" e, al contrario, sembra sia oggi, 23 Agosto 2025, al giusto grado di maturazione per esser bevuto😱. Andiamo in degusta... colore limpido di un giallo intenso a tratti dorato, profumi di frutta bianca stramatura e un pouffe agrumato, anzi aranciato. Ed è proprio la scorza di arancia🍊 tarocco che si materializza al 1° attacco in bocca, per poi aprirsi ad un sorso di esagerata pienezza gustativa, fresco ma contemporaneamente balsamico, suadente, di grande charme. Ecco, se dovessi usare una sola parola per descrivere il Calvarino di Pieropan, direi "fascinoso". Che poi vuol dire: ti prendi la bottiglia tutta per te, dici ai commensali che l'hai assaggiata ma non ti convince, ti apparti nella stanzino/cantina facendo finta di essere schifato, t'inventi la storia "ci sta che un bianco di 6 anni abbia dei problemi..." e poi te lo scoli più tardi in santa pace e in barba agl'invitati😛😜🤪. 
Perchè, detto tra noi, il Soave Classico DOC Calvarino 2019 di Pieropan è semplicemente INEGUAGLIABILE, con una persistenza gustativa post-sorso letteralmente "infinita". 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 inattese per un vino appena sopra i 21 €! 
Post Scriptum: un plauso ai 2 Pieropan che realizzano questo super-bianco veneto: Andrea, in vigna e Dario, in cantina. E Teddywine, a rovistare laggiù in fondo, in un angolo della cantina, per cercare altre bocce di Calvarino...🤪😜😛
etichetta 10 | colore 10 | profumo 9,23 | densità 9,51 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 9,62 | discesa in gola 9,84 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 9,85
PUNTEGGIO TOTALE 117,12

Pubblicato in: vino bianco

La SoRPReNDeNZa è La Sua FoRZa: BeCHaR 2020🏆🏆🏆🏆🏆

È cosa rarissima vedere nel title il premio di merito che si è guadagnato il vino all'assaggio. Ma oggi, davanti al Fiano di Avellino Bechar 2020 griffato Antonio Caggiano, mi è accaduto il più classico dei coup-de-couer (innamoramento al 1° sorso) che possa capitare. Il Fiano di Avellino DOCG Bechar - giallo dorato alla vista e profumato di ananas🍍, pesca e frutti gialli all'olfatto - è elegante e suadente all'ingresso in bocca, per poi "sparare" sulle papille linguali un generoso puppurrì di frutta tropicale, in grande equilibrio tra note dolci e rinfrescante acidità. Davanti a tale meraviglia vinicola INEGUAGLIABILE, che si aggiudica le 5 coppe, mi chiedo come sia possibile che a Taurasi, dove si trova la cantina produttrice, riescano a tirar fuori un diamante💎 enologico del genere, al prezzo di una pizza🍕 gourmet (o poco più). Applausi 👏 👏 👏 👏 👏 scroscianti e lunghissimi ad Antonio Caggiano che cura le vigne ed al figlio Giuseppe che "fa il vino" con la consulenza di Antonio Moio.
Se memoria non m'inganna, il Bechar 2020 si aggiudicò 5 grappoli🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 su Bibenda. STRAMERITATI e SORPRENDENTI❗️❗️❗️
etichetta 7,50 | colore 9,85 | profumo 9,66 | densità 9,41 | persistenza 9,88 | tipicità 10 | struttura 9,77 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,07

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MaRSaLa SuPeRioRe RiSeRVa SeMiSeCCo 2007: uN ViNo SeMPLiCeMeNTe MaGiCo!

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SuCuLé 2018, La BaRBeRa D’aLBa CHe PRoVieNe Da BaRoLo

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DaLLa TeNuTa SeTTe PoNTi, iL SuPeRTuSCaN “LiMiTeD eDiTioN” CRoGNoLo 25° aNNiVeRSaRY

Oggi gironzolo in Toscana e più precisamente nel Valdarno, una zona considerata "minore" (se raffrontata alle zone "super" di Montalcino, Bolgheri, Chianti Classico), ma non per questo meno interessante. La Tenuta Sette Ponti [scoprila qui] ideò il Toscana IGT Crognolo nel lontano 1988 ed è per questo che, lo scorso anno, gli ha dedicato una versione "anniversary" realizzata in una modalità inusuale e cioè con un blend delle annate 2016/18/19. Ne esce fuori un supertuscan molto particolare, dai profumi e dal sapore decisanente notturno, passatemi il termine. Dimenticatevi quei rossi fragranti, scorrevoli, di facile beva: qui siamo davanti ad un vino dai profumi di frutti di bosco che si stagliano su uno sfondo decisamente boisè, legnoso e tabaccoso. Idem al palato: questa versione del Crognolo è decisamente "dark" con le importanti note balsamiche ed una persistenza infinita a tessere la tela di un sorso decisamente INEGUAGLIABILE, per tipicità e ricchezza di estrazione. Di conseguenza, il Toscana IGT Crognolo 25° Anniversary griffato Tenuta Sette Ponti, si guadagna le ambite e meritate 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆, quasi in souplesse... Applausi 👏👏👏👏👏 al team agronomico~enologico della Tenuta, che ha saputo anche solo immaginare un vino di tale unicità.
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,47 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,47
Pubblicato in: vino bianco

TeReSa MaNaRa QuaTToRDiCi SeTTeMBRe 2021, Lo CHaRDoNNaY SaLeNTiNo…

etichetta 7 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10 
PUNTEGGIO TOTALE 117

mi ha emozionato perché è profumatissimo, cremoso, strutturato e persistente!

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GiNeSTReTo 2019: iL RoSSo Di MoNTaLCiNo CHe NoN Ti aSPeTTi

mi ha emozionato perché è elegantissimo, fruttato e persistente

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SoReLi 2019, iL BiaNCo DeL CoLLio CHe NoN Ti aSPeTTi (eD è L’aSSaGGio Di NaTaLe🎄’23)

mi ha emozionato perché è fragrante, profumato, morbido, persistente ed elegante

Pubblicato in: vino dolce

“BaNiNo” auReuM PaSSiTo 2017 aNToNio PaNiGaDa: uGuaLe a NeSSuNo!

mi ha emozionato perché è profumato, fruttatissimo, delicato, mieloso ed elegante

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SoLaRaNCio 2022, iL VeRMeNTiNo LiGuRe CHe NoN Ti aSPeTTi

mi è piaciuto perché è profumatissimo, succoso, elegante, fruttato e persistente

Pubblicato in: vino rosso

FoLoNaRi, NoZZoLe, La FoRRa, CHiaNTi CLaSSiCo RiSeRVa: BuoNa La SeCoNDa?

mi ha emozionato perché è succoso, strutturato, aristocratico e persistente

Pubblicato in: vino bianco

VeRNaCCia Di SaN GiMiGNaNo RiSeRVa BiSCoNDoLa 2020

mi ha emozionato perché è profumata, fruttata, strutturata e persistente

Pubblicato in: vino bianco

SoaVe SuPeRioRe iL CaSaLe 2018 ViCeNTiNi

mi ha emozionato perché è profumatissimo, succoso, fruttato e persistente

Pubblicato in: vino dolce

Di LuCio CaNeSTRaRi, DeL BaMBuLé, DeLLa FaTToRia CoRoNCiNo

mi ha emozionato perché è di una dolcezza, di una persistenza e di una succosità, uniche

Pubblicato in: vino bianco

i GeWüRZTRaMiNeR NoN SoNo TuTTi uGuaLi…

… e la riprova è data dall’assaggio odierno: siamo a Terlano, nel bolzanese, alla scoperta del Gewürz “base” della Cantina Terlano [scoprila qui], denominato banalmente “Tradition“. Eppure, di banale, in questa bottiglia di bianco ultra-tipico altoatesino, c’è ben poco: a partire dal bouquet olfattivo, che è uno dei migliori mai percepiti in precedenza(!): voto maximo per intensità, piacevolezza, complessità, eleganza, dei profumi percepiti. E in bocca non è da meno: la struttura e la persistenza sono al TOP della categoria, con una beva di raro equilibrio gustativo, che riesce ad amalgamare la speziatura, la dolcezza, l’acidità e la rotondità, in modo INEGUAGLIABILE, proprio come la categoria di appartenenza di questo Sud Tirol – Alto Adige DOC Gewürztraminer 2022 griffato Cantina Terlano. Le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆, spesso privilegio degli specials – i vini di fascia 22~42€uro – in questo caso dimostrano platealmente che “le emozioni non hanno prezzo”. Fermo restando che, per un costo intorno ai 15€uro, io non ho mai bevuto niente di così emozionante. C-H-A-P-E-A-U a Simon Kompatscher in vigna, a Rudi Kofler in cantina e a tutto il team dei piccoli viticoltori che rendono “magica” la Cantina cooperativa Terlano!

etichetta 7 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 9,77 | tipicità 10 | struttura 9,42 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,29

mi ha emozionato perché è succoso, persistente, beverino e di sontuoso equilibrio

Pubblicato in: vino rosso

iL SeGReTo DeL CHiaNTi CLaSSiCo PeRFeTTo, Da oLTRe 60 aNNi…

…lo custodiscono Fabrizio & Laura Bianchi, proprietari del Castello di Monsanto situato nel cuore❤️ della Toscana – in Val d’Elsa – in una zona confinante tra le province di Firenze e Siena. Avete in mente quelle persone che, per partito preso, dicono《no grazie, a me il Chianti non piace…》?
Bene, l’assaggio di oggi è dedicato alle suddette persone, garantendo che cambieranno idea🤗, dopo aver letto e assaggiato questo Monsanto. L’annata 2019 è fortunata e ce ne accorgiamo subito, versando nel calice un vino di color rosso rubino sgargiante, che fin dal profumo – un invitante pupurrì di viola mammola, amarena, lavanda – sa di perfezione. In bocca è letteralmente strepitoso, per un equilibrio unico tra le note fruttate e la vena acido-tannica che rende vibrante il sorso. Detto questo, quando bevi un vino che ti emoziona “un botto” fin dal primo assaggio, ti viene naturale interrogarti《ma… cosa ho bevuto fino ad oggi?》. Ed è una domanda che non trova risposta, se non verificando minuziosamente la bottiglia del Monsanto 2019, che ti sembra più piccola del solito – dato che è ormai vuota🤪 – ma anche provando a carpire quali possono essere i segreti che si celano dietro alla performance stellare🌟⭐️✴️ del trittico struttura~persistenza~retrogusto di questo Chianti Classico, realizzato da Andrea Giovannini per Fattoria Monsanto [scoprila qui]. E se il segreto lo custodissero il tempo, la storia, l’esperienza, che si celano dietro a questa bella realtà vitivinicola toscana, dal 1962? Secondo me può saperlo solo lui…

,,,il Gallo Nero che si erge flemmatico sulla controetichetta di questo INEGUAGLIABILE Chianti Classico DOCG. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 roboanti, anche per il rapporto emozioni/prezzo difficilmente battibile (rarissimo trovare una bottiglia sotto i 21€, nella fascia teoricamente riservata agli specials!)

etichetta 8 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,76 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117,76

mi ha emozionato perché è gustosissimo, strutturato, fruttato, persistente e beverino

Pubblicato in: vino bianco

SeRRa FioReSe 2016: iL VeRDiCCHio SuPeRioRe Di GaRoFoLi

Un secolo non basta a raccontare la storia dei vini realizzati a Castelfidardo, nelle Marche, dalla family Garofoli. Di conseguenza, i Garofoli [scopri qui la Cantina] sono portatori sani di conoscenza, competenza, cultura, passione, nella vinificazione delle uve verdicchio (e non solo). Di scena oggi, l’annata 2016 del Verdicchio Superiore Serra Fiorese, un bianco marchigiano che ammalia immediatamente appena lo si versa nel calice: è giallo intenso dorato e profuma di frutta a polpa gialla stramatura, con la pesca🍑 tabacchiera in evidenza, contornata da miele e spezie. Sul palato è di struttura ricca, fruttata e di bella densità, a preannunciare un sorso d’inusitata eleganza e piacevolezza di beva, con una persistenza lunghissima e un retrogusto che lascia ben impresso sulle papille linguali, i sapori e le emozioni di un Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore INEGUAGLIABILE, grazie ad una cremosità e una ricchezza di beva fuori dall’ordinario, davvero suuuper. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate a Carlo Garofoli, nel duplice ruolo di agronomo ed enologo, che ha saputo valorizzare al meglio questa fascinosa annata 2016 del cru Serra Fiorese. Applausi👏👏👏 scroscianti e interminabili…👏👏👏

etichetta 7 | colore 10 | profumo 10 | densità 9,77 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,77

mi ha emozionato perché è cremoso, suadente, di straordinaria ricchezza di sorso

Pubblicato in: vino rosso

NoSTRuM 2019 DaViNuM: iL SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

[surprise maggiolina] Oggi gironzolo per i boschi e i vigneti di Castefiorentino, nella zona a Sud della provincia di Firenze, non lontana dal confine con quella senese. Scopro, per caso, una piccola e recente realtà vitivinicola, dotata di una cantina che affascina subito al primo colpo d’occhio [vedi foto👇].

L’azienda si chiama Davinum [scoprila qui] e l’assaggio odierno verte sul rosso Nostrum 2019, un supertuscan realizzato da Cristian Nardi – nel doppio ruolo di agronomo ed enologo – con un blend di uve che m’incuriosisce non poco: oltre a sangiovese e merlot, anche foglia tonda e pugnitello(😳). Il vino si presenta al naso con bei profumi di frutti rossi e prugne cotte, mentre alla vista è rosso rubino scurissimo, con lievi venature granato. Ma è in bocca che sorprende! Concentrazione di frutto e complessità di sapori, già stordiscono le papille linguali: c’è una polposità materica che si appoggia ad una rotonda morbidezza di fondo, senza eguali. La struttura è da rosso toscano “importante”, con una persistenza aromatica lunghissima e un retrogusto semplicemente al TOP della tipologia. Cosa aggiungere? Coupe de foudre😍 – amore a primo assaggio – per il Rosso Toscana IGT Nostrum 2019 INEGUAGLIABILE, che guadagna la fascia maxima degli specials, convincendo ed emozionando. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 a sorpresa per questo supertuscan di Davinum!
Post Scriptum: anche il prezzo – sotto i 30€ – e il tappo – in vetro😱, a preservare in purezza il profilo aromatico – sono sorprendenti!

etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,22 | densità 9,61 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,10

mi ha emozionato perché è morbido, succosissimo e fruttato

Pubblicato in: vino dolce

SuLè 2017, iL CaLuSo PaSSiTo Di oRSoLaNi: eRBaLuCe DaL 1894😱

Cioè… mi sento piccino picciò ad andare a stappare – per poi raccontarvi le emozioni di assaggio – un vino passito realizzato da una cantina piemontese con 130 anni (centotrenta!😱) di storia vitivinicola alle spalle: Orsolani [scoprila qui]. Emozioni che partono dal colore di questo vino dolce a base di uve erbaluce in purezza: oro antico con riflessi arancio~bronzei! Al naso👃 sono netti i profumi di datteri, miele🍯 e zibibbo sotto spirito, mentre in bocca è denso, ammandorlato, di micrometrica coerenza con l’olfatto e dotato di 2 aspetti stra-ordinari: persistenza e retrogusto intensi e di lunghezza infinita. A tratti, questo delizioso nettare passito, mi ha fatto riaffiorare alla mente ricordi di antichi assaggi di vinsanti toscani “occhio di pernice” d’antan. Peró nel Sulè – traducibile in solaio, che poi è il luogo di appassimento delle uve – c’è un equilibrio tutto suo tra le note acetiche e quelle zuccherine: probabile che Massimo Pinna in vigna e Sergio Paolucci in cantina, siano dotati di “bacchetta magica”🥢 atta a far trasformare i grappoli di erbaluce appassiti, in un vino INEGUAGLIABILE ai vertici della tipologia. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 al Caluso Passito DOCG Sulè 2017 griffato Orsolani, per un vino dolce stratosferico! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]. Post Scriptum: bravi anche Bibenda e AIS Vitae, che hanno premiato il Sulè 2017, rispettivamente, con 5 grappoli e 4 viti.

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,72 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,41 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perché è magicamente denso e concentrato

Pubblicato in: vino dolce

ReDeNTo 2016: iL MoSCaTo PaSSiTo CoN uN NoMe iMPoRTaNTe

Con quest’assaggio, siamo al 4° vino (sul blog) griffato Caudrina, cantina “moscatista”😁 piemontese che in etichetta riporta sempre il nome del proprietario, Romano Dogliotti, papà di Alessandro (in cantina) e Sergio (in vigna). Ma il fondatore, 80 anni fa, di questa bella realtà cuneese [scoprila qui] – siamo sui dolci colli di Castiglione Tinella – è Redento Dogliotti: ed a lui è dedicata l’etichetta di oggi, il Moscato Passito Piemonte DOC Redento 2016. Che si presenta giallo oro antico, alla vista e profumato di caramella d’orzo, miele e frutti tropicali stramaturi, al naso. Attenzione⚠️, questa versione di Moscato, pur non avendo le bolle (quelle le trovate ne La Selvatica, La Caudrina, La Galeisa), riassume in sé l’essenza della tipologia, quasi a voler mandare il messaggio “il nonno vince”😜. E infatti, al palato, è stratosferico per ricchezza di frutto, bilanciamento zuccheri~acidità, persistenza (lunghissima), retrogusto (strepitoso). Eppure, voglio svelarvi un segreto: io, il Redento, l’avevo già assaggiato anni fa e non mi aveva folgorato; buono, sì, ma non oltre. È in questa versione 2016 che supera se stesso, sfoderando profumi e soprattutto una beva, che lo proiettano direttamente nell’Olimpo dei migliori vini assaggiati su questo blog. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 dolcissime ed emozionanti per l’INEGUAGLIABILE Redento 2016 griffato Caudrina. Applausi 👏 👏 👏, ancora una volta, per la family Dogliotti.
Post Scriptum: augurissimi per una Dolce🥚Pasqua 2023🥂!

etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 9,51 | tipicità 10 | struttura 9,17 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,11

mi ha emozionato perché è sontuosamente fruttato, succoso, persistente

Pubblicato in: vino bianco

iN aSSaGGio La VeRNaCCia Di SaN GiMiGNaNo RiSeRVa SaNiCe 2016…

…realizzata da Cesani e pluripremiata – proprio nell’annata scelta – con i 5 grappoli 🍇 🍇 🍇 🍇 🍇 Bibenda, i 3 bicchieri🍷🍷🍷 Gambero Rosso, le 4 viti AIS Vitae, il Vino Slow per Slow Wine. Quindi penserete che “mi piace vincere facile”, giusto? Scopriamolo insieme, senza spoilerare alcunché e, anzi, fino alle 22:24 di domanisera – equinozio di primavera – non vi rivelo che…già all’olfatto si presenta tutta (bella) profumata di banana🍌, melone, pesca noce e un pouffe di anice sullo sfondo. Attacco in bocca elegante ma non travolgente, con una precisissima coerenza al fruttato bouquet olfattivo. Poi però, man mano che il vino raggiunge le papille linguali, per poi discendere in deglutizione, avviene qualcosa di straordinario, di emozionante, di indescrivibile: l’intensità della persistenza aromatica e la struttura vinosa del sorso – pepato, sapido e minerale – cresce vertiginosamente, salendo al livello di eccellenza assoluta. Caxxo, ops, chapeau🎩 a quest’INEGUAGLIABILE bianco toscano, che ha scatenato in me un turbinìo di emozioni di beva: è letteralmente strepitoso (e inatteso, visto che all’attacco in bocca, giocava a nascondino). Al già ricco palmarès della Vernaccia di San Gimignano DOCG Riserva Sanice 2016 BIO🍃 griffata Cesani [scopri qui la cantina] – accudita in vigna da Fernando Sovali e in cantina da Paolo Caciorgna – aggiungere le 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 di Emotional Wines, please😍.
Post Scriptum: prendere nota che Sanice 2016 è il 2° vino sotto i 21€, che riesce ad approdare in fascia maxima INEGUAGLIABILE, normalmente tipica degli specials “under 42€”. Applausi 👏 👏 👏!

etichetta 8,50 | colore 9,63 | profumo 9,36 | densità 9,12 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,47 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,08

mi ha emozionato perché ha una persistenza aromatica d’intensità infinita

Pubblicato in: vino rosso

PRaCHioSSo 2016, iL RoeRo Di aNGeLo NeGRo e FiGLi DaL 1670

Assaggio odierno pieno di storia: nelle Langhe – e più precisamente a Monteu Roero, nel cuneese – la family Negro produce vino da oltre 350 anni (!). Lo si evince anche dall’etichetta, che riporta il nome del fondatore – Gio Dominico Negro – oltre che dal livello di emozioni che scaturiscono dal Roero DOCG Prachiosso 2016. Appena versato nel calice, questo rosso piemontese appare di un bel granato con striature violacee; al naso, impattano effluvi di more, mirtilli e prugne cotte. Ma la parte più emozionante arriva alla gustativa: succosità fruttata e persistenza aromatica d’intensità indescrivibile, fanno da apripista ad una beva davvero convincente e soprattutto inattesa per un’etichetta che viene via a 15€ o poco più. Oltre ad una polposità “tattile” del sorso, si resta basiti dal mix morbido~acido, di rara eleganza, e dallo strepitoso retrogusto, che lascia davvero il segno sulle papille gustative, grazie ad una piacevolezza globale al TOP 🔝. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate per l’INEGUAGLIABILE Prachiosso 2016 firmato Angelo Negro [scopri qui la cantina], con un plauso aggiuntivo per il rapporto emozioni/prezzo difficilmente superabile.
Post Scriptum: prendere nota che Prachiosso 2016 è il 1° vino sotto i 21€ (e speriamo non sia l’ultimo!) che riesce ad approdare in fascia maxima INEGUAGLIABILE, punteggio normalmente tipico degli specials nel range di prezzo 22~42€.
Post Scriptum bis: AMMA (A Mio Modesto Avviso) restano vacanti solo 2 premi – dei 3 disponibili – per gli Awards del proximo 6 Gennaio 2024, nella categoria “miglior rapporto emozioni/prezzo”😜…

etichetta 7 | colore 9,49 | profumo 9,67 | densità 9,88 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,04

mi ha emozionato perché è incredibilmente polposo e materico

Pubblicato in: vino rosso

uN aMaRoNe DeLLa VaLPoLiCeLLa PeR La PRiMa VoLTa SuL BLoG!

Lo realizza Cristian Ridolfi per la Cantina Santi (G.I.V.~Gruppo Italiano Vini), già felicemente apprezzata pochi assaggi fa con il Valpolicella Ripasso Solane 2019, che qui sale al vertice dei rossi veneti con l’Amarone della Valpolicella DOCG Santico 2017. Il prezzo, nella fascia “specials” 22~42€, lascia intuire un teorico balzo di categoria rispetto al Ripasso, che viene subito confermato dal colore rosso scurissimo impenetrabile e da un attacco in bocca decisamente importante: il palato viene sorpreso da un sorso ricco di frutti di bosco, per poi regalare una persistenza aromatica di sontuosa morbidezza. La beva è di eleganza inusitata, con una discesa in gola tuttofrutto (e sensazioni “zeroalcool”, a dispetto dei 16 gradi!) che si riverbera in un retrogusto impeccabile, sia per lunghezza che per intensità. È plateale la percezione di essere davanti ad un Amarone della Valpolicella INEGUAGLIABILE, che suscita emozioni memorabili, ca va sans dire un vino indimenticabile: 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 strameritate! [comprato su VINICUM a questo prezzo].

etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,43 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,43

mi ha emozionato perchè è succoso e potente, ma anche elegantemente fruttato

Pubblicato in: vino rosso

STieLLe 2015, iL CHiaNTi CLaSSiCo GRaN SeLeZioNe…

…griffato Rocca di Castagnoli – 3° assaggio in poco più di 2 mesi per la label del gruppo Tenute Calì, premiata agli Awards come “Cantina dell’anno” con il Tino d’oro 2023 – già scoperta precedentemente con il Chianti d’annata [scoprilo qui] e con la Riserva. Del trittico, questa è la bottiglia più costosa, vicinissima alla soglia limite di Emotional Wines fissata in 42€ e quindi, a rigor di logica, mi aspetterei un riscontro emozionale al di sopra dei precedenti 2 assaggi. Spoiler🙉: così non è😳 o meglio, il primo impatto è fuorviante e quindi entriamo nel dettaglio dell’assaggio, per carpirne i perché. Agli occhi si presenta di un bel rubino profondo e impenetrabile, mentre al naso impattano i profumi di violetta, more selvatiche, scorza di arancia amara, spezie ambrate. Al palato, molte luci e poche ombre: degna di nota l’esuberanza dell’acidità, che non ti aspetteresti in una 2015, ma che riesce a rendere piacevolmente fragrante e beverino il sorso. Che è basato su una struttura importante, tannica, poco incline a ruffiane morbidezze e più vicino all’autenticità e alla genuinità di un “vino contadino”, fatto più in vigna che in cantina. Ma…c’è un “ma”: sopratutto sul finale di beva e pure sul retrogusto, si percepisce una sensazione di carenza armonica, come se ancora il Chianti Classico DOCG Gran Selezione Stielle 2015 abbisognasse di ulteriore riposo in cantina, come se fosse un vino nato e pensato non per essere bevuto oggi, ma per durare nel tempo. Anyway, siamo indubbiamente davanti ad un vino INEGUAGLIABILE🏆🏆🏆🏆🏆 di altissimo livello, ma che – sarei pronto a scommetterne un intera cassa di magnum😛 – sarà ancor più maturo per la beva, negli anni a venire. Chissà, magari lo riassaggeró nel 2025, a 10 anni esatti dalla vendemmia, e lo eleggeró “mio vino del privilegio” [cit. Luigi “Gino” Veronelli].
Post Scriptum: probabile che il vigneto Stielle, a 600 metri di altitudine, sia sì foriero di un’acidità straordinaria – che non può che far bene alla longevità di questa Gran Selezione di Chianti Classico – ma contemporaneamente, vada a minare l’equilibrio e l’eleganza del sorso, che ad oggi appare ancora lievemente acerbo, un filo indietro rispetto alla (super) Riserva Poggio a’ Frati 2016 Rocca di Castagnoli [assaggiata qui].
Post Scriptum bis: nei mesi a venire, mi riprometto un nuovo ulteriore assaggio del Gran Selezione Stielle, magari nella versione 2016😍…
Post Scriptum ter: è la prima volta (e non sarà certo l’ultima) che uno “special” si aggiudica le 5 coppe, ma non arriva al punteggio maximo di 120. Del resto, come avevo preannunciato ad inizio anno, un maggior rigore nelle valutazioni, ha l’indubbio vantaggio di un’accresciuta precisione nel racconto degli aspetti “caratteriali” di un vino. E non è poca cosa…

etichetta 9,75 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 9,13 | retrogusto 9,04 | ribevibilità 9,16 | prezzo 9,70 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 116,13

mi ha emozionato perchè è contemporaneamente fresco, potente ed elegante

Pubblicato in: vino bianco

DeL CoNTe HuGueS BeRNaRD De La GaTiNaiS, Di RaPiTaLà e DeLLo CHaRDoNNaY: uN BiaNCo LuMiNoSaMeNTe MeMoRaBiLe, PeR iL SoLSTiZio🌞 D’iNVeRNo 2022!

Se un vino si chiama con il nome dello storico fondatore della Cantina Rapitalà – il conte Hugues Bernard de la Gatinais – è altamente probabile che la bottiglia che ci troviamo davanti, sia capace di sorprenderci ed emozionarci. Sarà davvero così? Scopriamolo insieme, a partire dal vetro ambrato e dalla “supponenza” della bottiglia stessa, che riporta in bella vista, sopra l’etichetta, un rilievo artistico (!).

Questo cru di Chardonnay Sicilia DOC Conte Hugues Bernard de la Gatinais 2020 si presenta di un bel dorato intenso alla vista e profumato di susina, pompelmo, cedro, scorza di arancia🍊, al naso. Attacco in bocca imponente, lontano anni luce dai quei vini bianchi impalpabili, leggiadri, volatili, talvolta flebili. Qui, Rapitalà – ovvero l’enologo Silvio Centonze, supportato agronomicamente da Ignazio Arena – tira fuori i muscoli💪: c’è una struttura vinosa importante, con una polposità di frutto incantevole (🥰); ma sopratutto c’è una persistenza aromatica d’intensità incredibile e una morbidezza di fondo, corroborata da un perfetto mix salino~acidulo, che rendono la beva di questo INEGUAGLIABILE👑 Chardonnay siciliano, decisamente unica. Standing ovation 👏👏 👏 per la Tenuta Rapitalà [scoprila qui], gemma💎 siciliana del Gruppo Italiano Vini: con lo Chardonnay Conte Hugues 2020, siamo “nel regno dei cieli” degli specials che emozionano all’infinito! [comprato su VINICUM a questo prezzo]
Post Scriptum: probabilmente, “un candidato forte” per gli Awards 2023 del proximo 6 Gennaio…

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 120