Pubblicato in: vino dolce

DaL MoLiSe, iL PaSSiTo Di MoSCaTo CHe NoN Ti aSPeTTi

Ultimo assaggio di questo rovente e siccitoso Luglio ’22, il Moscato del Molise DOC Apianae passito 2015 realizzato da Norante di Majo. Siamo a Campomarino(CB), nel cuore del Molise, dove Alessio Di Majo Norante è proprietario e agronomo di una cantina “big” per la regione. Al 2° vino in assaggio di questa cantina molisana su EW [scopri qui il 1°], sempre realizzato da “Sir” Riccardo Cotarella, questo passito si presenta di un bel color giallo antico con nuance dorate, ottima densitá e conseguenti archetti infiniti nel calice, bei profumi di scorza di arancia amara e frutta gialla stramatura. Al palato è ricco ma non troppo corposo, dotato di una dolcezza non invadente e addirittura con un finale lievemente amaricante. Attenzione ⚠: siamo davanti ad un passito che ben si abbina a crostate di frutta e lievitati in genere, ma il perfect match – con relative emozioni forti🤩 – si è verificato davanti ad un mix di formaggi di varia stagionatura, dove Apianae 2015 ha tirato fuori l’anima STRABUONO🏆 di fascia alta, che lo caratterizza. Quindi, mi raccomando: questo moscato passito molisano non è un “jolly🃏 per dessert” come lo è il cugino piemontese; qui serve porre attenzione negli abbinamenti, ribadendo che con i formaggi🧀 si esalta oltre ogni attesa. [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,86 | colore 9,11 | profumo 9,03 | densità 9,10 | persistenza 8,52 | tipicità 8,48 | struttura 8,19 | discesa in gola 8,76 | retrogusto 8,29 | ribevibilità 8,62 | prezzo 9 | piacevolezza globale 8,70

PUNTEGGIO TOTALE 104,66

Pubblicato in: bollicine dolce

uN GuSToSiSSiMo MoSCaTo Da uN BiG DeL ViNo ToSCaNo

Se dici Banfi, il pensiero va dritto a Montalcino, nel cuore della provincia senese. E ai suoi cru ilcinesi conosciuti in tutto il mondo: il Brunello Poggio all’Oro, il Rosso Poggio alle Mura, giusto per fare 2 nomi legati al brand toscano. Mai e poi mai peró avrei detto di trovarmi ad assaggiare – ed emozionarmi😍 – davanti ad un Moscato d’Asti griffato Banfi! Eppure è successo. E ve lo racconto, partendo da un particolare di cui non ero a conoscenza (beata ignoranza🤷‍♂️): a Strevi, nell’alessandrino, c’era una volta la Casa Vinicola Bruzzone, specializzata in spumanti🥂, rilevata oltre 40 anni fa proprio da Banfi. Ed è proprio dai vigneti di quella storica tenuta, che Banfi Piemonte realizza il Moscato d’Asti DOCG Sciandor 2021, che si presenta al calice di un bel color giallo paglia splendente. Olfatto pervaso da profumi dolci di agrumi e albicocche stramature. Sorso dolcissimo di grande intensitá e sapori agrumati~mielosi, con la scorza d’arancia candita in netta evidenza. Ma tale dolcezza è perfettamente equilibrata dall’immancabile freschezza e aciditá tipica della DOCG, che permette a questo Moscato Sciandor di entrare agilmente in fascia CAPOLAVORO🏆, non lontanissimo dai Moscato/Asti primattori nella categoria Bollicine, premiati pochi giorni fa. Ora peró una nota di folclore: Moscato d’Asti vuol dire gioiositá, leggiadrìa, spensieratezza. Cosa c’è di meglio che cantare🎶 con un calice in mano, sulle note di una famosa song di Peppino di Capri?😳
Suggerisco io il testo “rivisitato” per l’occasione: Sciandór😱, per brindare a un incontro😵, Sciandór…🤪 [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

etichetta 8,26 | colore 8,84 | profumo 8,73 | densità 8,09 | persistenza 9,15 | tipicità 10 | struttura 7,98 | discesa in gola 9,29 | retrogusto 9,11 | ribevibilità 9,42 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10

PUNTEGGIO TOTALE 107,97

Pubblicato in: vino dolce

iL BiCCHieRiNo Lo PReSeRo NeL PRiMo CaFFè CHe TRoVaRoNo e, aPPeNa uSCiTe, GiNia SeNTì NeLL’aRia uN FReSCo CHe PRiMa NoN C’eRa.

Il vino dolce dell’anno, andando in archivio a spulciare Gambero🦐 Rosso ’19, era il Moscato Passito La Bella Estate 2016 griffato Vite Colte. Ed è proprio questa la sorpresa finale, che chiude il ciclo d’ assaggio dei vini bicchierati~gamberati😁. Con una piccola digressione: invece dell’annata premiata, stappo la più recente 2019. Bottiglia che si presenta con l’etichetta recitante un passaggio del romanzo “La bella estate” di Cesare Pavese – ecco il senso del title – dando così nome~citazione al vino. Che scende nel piccolo calice da dessert, di un bel color oro intenso – e nuance ambrate – apparendo poi molto denso e riempiendo di archetti il bicchierino. Al naso, affascina per profumi di tropical fruit, ananas e pesca sciroppata. Al palato… è una bomba💣: struttura, intensitá di beva, dolcezza, persistenza e retrogusto, da voto maximo😍! Devo esser sincero: non mi aspettavo tutta questa ricchezza e concentrazione di frutto da un vino dolce che – nel classico formato da 0,375 – sta sotto i 15€. Sará merito della mano particolarmente felice di Bruno Cordero, l’enologo di Vite Colte? Sarà merito del supporto agronomico di Daniele Eberle? Oppure sará merito di un’annata – la 2019 – particolarmente fortunata? Sará quel che sará, ma questo Moscato Passito DOCG La Bella Estate 2019 è un CAPOLAVORO🏆 di alto livello e super piacevolezza di beva. [comprato su WINEPOINT a questo prezzo]

Post Scriptum: sì, lo ammetto, mi sono innamorato❤️ perdutamente 🥰 di questo passito… non si era capito?😋

Post Scriptum bis: my personal thanks a Cristina Torrengo – Relazioni Esterne Vite Colte – per le note di errata corrige sulla “prima versione” dell’assaggio🤭…

Post scriptum ter: a parte qualche inciampo di percorso nel sample di vini “3 bicchieri” assaggiati questo mese, Gambero Rosso mostra sul campo il valore “dello scettro provvisorio” nella classifica delle Guide Vini 2022. In attesa di aggiornamenti futuri legati all’inserimento tardivo di Vitae 2022, tuttora in fase di valutazione.

etichetta 9 | colore 9,54 | profumo 8,77 | densità 9,32 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 10 | ribevibilità 8,95 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,55

PUNTEGGIO TOTALE 113,51

Pubblicato in: bollicine dolce

QueL ViNo SuLLa CoLLiNa Di MoNCuCCo

Da Santo Stefano Belbo – siamo in Piemonte, nelle Langhe – si sale su a Moncucco e si assaggia un Moscato d’Asti griffato Fontanafredda, che prende il nome proprio dal colle che ne ospita le vigne. All’assaggio, si parte con un tripudio di fiori bianchi che invogliano la beva, la quale si rivela “cicciosa”, di dolcezza fine e intensa allo stesso tempo, una bollicina che si distende in modo misurato ed una persistenza da vero vino CAPOLAVORO🏆 qual é Moncucco.
Standing ovation! [comprato su italvinus.it]
Post Scriptum: anche l’etichetta, come il Moscato, é elegante, raffinata, di gran classe. Chapeau!

etichetta 10 | colore 8,42 | profumo 8,89 | densità 8,59 | persistenza 9,21 | tipicità 9,55 | struttura 8,96 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 9,17 | ribevibilità 9,46 | prezzo 9,09 | piacevolezza globale 9,69

PUNTEGGIO TOTALE 109,89

Pubblicato in: bollicine dolce

FaCCiaMoCi uN BeL PiaNo 🎹 Di MoSCaTo!

Anzi, facciamoci un bel pieno di Bel Piano 😋 : il cru di Moscato d’Asti ideato da Secondino Barbero é sorprendente! Per prima cosa ti ammalia al primo impatto – inebriandoti e ipnotizzandoti con i profumi di un campo fiorito – per poi ruffianamente colpirti al cuore❤ coccolandoti il palato con un bagno di dolcezza. Dolcezza non stucchevole peró, ben bilanciata dalla fresca acidità “nature” tipica dell’uva moscato. Io l’ho abbinato alla perfezione ad una torta Millefoglie farcita di crema chantilly, ma un Moscato è sempre un jolly per i dolci lievitati e le torte a base di frutta. Un plauso a Cascina Fonda per la costanza nel tempo (ho un buon ricordo di un assaggio risalente a una 15ina di anni fa) nel realizzare un CAPOLAVORO🏆 di Moscato che sa regalare tante dolci emozioni. Attenzione peró a scolarvene troppe bottiglie ⚠, il Bel Piano induce dipendenza 😉.

etichetta 8,27 | colore 8,36 | profumo 9,12 | densità 7,94 | persistenza 9,38 | tipicità 9 | struttura 7,94 | discesa in gola 9,04 | retrogusto 8,38 | ribevibilità 9,26 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,08

PUNTEGGIO TOTALE 105,52