Pubblicato in: vino rosso

PaLaZZo Di VaRiGNaNa: iL PiNoT NeRo Ha TRoVaTo CaSa…

…in Emilia-Romagna. Per la precisione, a Castel San Pietro Terme, nel bolognese. Non è la prima volta che un vitigno internazionale trova casa, nuova vita, potenziale (e terroir) nella nostra penisola. Non è nemmeno strano, che i risultati di tale “accrocchio agronomico”😁 regalino bottiglie dal fascino gustativo particolare, che spesso non hanno nulla da invidiare ai vini borgognoni originari. Come nel caso del Rubicone IGT Pinot Nero 2021 griffato Agrivar by Palazzo di Varignana [scoprilo qui]: profumato di more e prugne cotte, è al palato che stupisce per una morbidezza fascinosa supportata da un tannino impercettibile – ma ben presente in sottofondo – che alla fine sfocia in una piacevolezza di beva davvero gustosa ed emozionante. A tratti, si sente la mancanza di un touch acido~salino che renderebbe il sorso ancor più intrigante, ancor più invogliante la RiBeva. Detto questo però, averne di vini a questo livello qualitativo! 3 coppe 🏆🏆🏆 strameritate per un Pinot Nero STRABUONO, senza se e senza ma, perlopiù vicinissimo all’aggancio della fascia superiore.

etichetta 7 | colore 8,96 | profumo 8,61 | densità 8,85 | persistenza 9,12 | tipicità 9,41 | struttura 8,77 | discesa in gola 9,46 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,45
PUNTEGGIO TOTALE 107,87

mi ha emozionato perché è morbido, succoso e beverino

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MeTTi uN PoMeRiGGio Di MeZZa eSTaTe a DeGuSTaRe ViNi…

… da Panizzi a San Gimignano, in un’afosa giornata di Agosto, nell’anno più bollente🔥 del secolo, il 2022. Degustazione che prevede, in ordine sparso, 2 bottiglie di Vernaccia – il pezzo forte di Panizzi, con etichette differenti per vinificazione e vigneto di provenienza – e ben 5 rossi tutti da scoprire. Are you ready for drinking?😋 Let’s go! (mica devo tradurvi, vero?)

Si parte subito a bomba💣, con l’ormai leggendaria~iconica etichetta che ha scritto la storia della Vernaccia di San Gimignano: la versione Riserva. Assaggiata in 2 annate: la 2016, calda, suadente, morbida, rotondamente ammaliante e la 2017: più immediata ma con meno profonditá di beva, più fragrante e altrettanto morbida, ma con un filo di lunghezza in meno lato persistenza; retrogusto e piacevolezza sostanzialmente simili tra le 2 annate (ma se proprio dovessi scegliere, sotto tortura👿, andrei sulla ’16).

Restiamo in bianco – si fa per dire, visto il color oro del prossimo vino in degustazione – con EvoÈ 2016, una Vernaccia Macerata: la M maiuscola (mia licenza poetica che potrebbe far pensare ad una provincia marchigiana😁) è per sottolineare l’audacia e la forte tipicitá dell’etichetta. A mio modesto avviso, da stappare tra qualche annetto, nella convinzione di un’ulteriore evoluzione, perchè in assaggio ho avuto il sentore di un vino complesso e speziato, ma non ancora perfettamente maturo sul lato evolutivo. Lo riassaggeró, magari stappandolo in anticipo e bevendolo dopo qualche giorno, per capire se durante l’assaggio estemporaneo di oggi, ci sia stato soltanto la mancanza di una corretta ossigenazione.

Sorride soddisfatta Camelia (sales&marketing manager), nella bella e panoramica sala degustazioni di Panizzi, perchè sa che riuscirá a sorprendermi… con una sequenza di vini rossi da urlo (e da sbornia🤪).

Si parte con un Chianti Colli Senesi 2018 fruttatissimo e di grande piacevolezza: eppure è un rosso base!😳

Si prosegue con “la sua” Riserva, Vertunno 2013: più spessore, più struttura, un filo meno di freschezza e frutto, ma grande persistenza e bella tannicitá, con finale “scuro”, quasi cioccolatoso.

Per poi passare al San Gimignano DOC Folgóre 2015, un interessante blend sangio~merlot~cabernet: potente e morbido, succoso e dotato di lunga persistenza, ma forse – lato tipicitá – non un campione della tipologia.

(iniziano le foto sfocate…ciucca in arrivo!)

Si cambia vitigno e dal sangiovese&dintorni si passa al pinot nero nella versione d’annata 2020: una bella bottiglia, beverina e immediata, perfetta per un aperitivo estivo e per chi ama i rossi leggeri ma succosi.

(foto sfocata-bis: a un passo dalla fine…🤪)

Eppoi c’è lui, “il” Pinot Nero Ermius 2019, realizzato sulla base di un singolo clone (777) di pinot nero borgognone. Siamo all’apoteosi! Attacco in bocca tuttofrutto, come se assaggiassimo una marmellata di fragole~more~prugne~ribes; poi, stratosferico equilibrio tra struttura, persistenza e piacevolezza di beva: un vino emotional davvero al 🔝. Inatteso, a dire il vero, perchè San Gimignano fa rima con Vernaccia. E non puó esserci Vernaccia senza prima passare da Panizzi, no? Bè, Ermius sta lì impettito, a guardarci dall’alto in basso, guardando pure i vigneti di vernaccia con occhi👀 che tradiscono una malcelata invidia. Eppure non dovrebbe essere invidioso di nessuna etichetta, perché è lui, Ermius, l’assaggio più emozionante di questo vinoso🍷pomeriggio da Panizzi. Prosit!

Pubblicato in: vino rosso

iL PiNoT NeRo DeLLe MeRaViGLie

{ fuori onda }
Vi sarete chiesti: ma che fine ha fatto Teddywine che da una settimana ci ha lasciato senza nuovi assaggi? Presto spiegato: mi sono (ri)svegliato cotto al sole☀ – di questo fine Luglio rovente – in un un luogo sperduto, totalmente inebriato dagli assaggi di 2 vini rossi che mi hanno “steso al suolo”🤩.
{ l’assaggio }
Tranquilli, non c’é bisogno di andare in Francia, nella regione dello Champagne, per assaggiare il miglior modo di esprimersi del “pinot noir” 🤩. Oggi vi porto a Cicignano, un luogo collinare nei dintorni di Prato, in una zona vocata a pinot nero, dai tempi del Marchese Pancrazi in quel di Montemurlo che – racconta la storia ufficiale – per anni beveva un rosso buonissimo, senza sapere che l’uva🍇 del vigneto dal quale ricavavano il vino era, appunto, pinot nero. E proprio lì vicino, sorge un piccolissimo appezzamento di pinot che la Tenuta Piroddi trasforma in nettare di-vino. Tenuta bellissima, aperta da poco al pubblico per ristorazione (con panorama da cartolina) e b&b. E proprio poche sere fa, in un giretto “made in Tuscany”, ho avuto modo di “innaffiare la cena” con il loro Pinot Nero 2016. Ho pensato che un rosso leggerino fosse il miglior modo di bere in queste afose serate estive. Ehm 🤭, leggerino un corno📯! Questo pinot della Tenuta Piroddi, di colore rosso scuro impenetrabile, é denso – probabilmente non filtrato – e succoso, con la beva di una gustositá ad altissimo livello emozionale, una tannicitá e una vinositá inebriante ed un retrogusto da 10 assoluto. Ecco, se dovessi scegliere un aggettivo per questo vino, direi “strabordante”, perché ha una succositá MAI assaggiata prima. Onore al merito della Tenuta Piroddi e sappiate che “in loco” l’ho pagato 12€: un CAPOLAVORO🏆 inaspettato e fuori dall’ordinario! [scopri qui il sito della Tenuta Piroddi]

etichetta 8,03 | colore 9,62 | 8,12 | densità 9,59 | persistenza 9,05 | tipicità 9,20 | struttura 8,97 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,48 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70

PUNTEGGIO TOTALE 110,95

Pubblicato in: vino rosso

NuHaR, iL PiNoT NeRo D’aVoLa SiCiLiaNo

Cosa non t’inventa la palermitana Tenuta Rapitalá🧙‍♂️, con un’alchimia inedita tra un vitigno “del Nord” – il Pinot nero – e “il” vitigno di Sicilia, il Nero d’Avola! Il primo, elegante, beverino, con uno stile light tipico degli aperiti-vitigni, come li chiamo io, ma che in casa Rapitalá si sicilianizza🤩, acquisendo spessore e calore; il secondo con un’opulenza, una struttura e una morbidezza masticabile, che é merito del sole☀ del Sud. Nuhar 2018 é la sintesi di questi 2 vitigni apparentemente lontani tra loro ed il mix che ne esce fuori é un rosso più elegante che potente, ma decisamente molto buono, anzi STRABUONO💘, ideale in queste afose giornate di metá Giugno, magari passando per una moderata refrigerazione (intorno ai 14/15°) prima di poterlo gustare al suo meglio. A pensarci bene, visto che siamo appena agli inizi di un’estate prevista rovente, chiamo Rapitalá e ne ordino una cassa😜. Refrigerata, eh🥶!
[comprato su vinicum.com a questo prezzo]

etichetta 9,26 | colore 8,62 | profumo 8,02 | densità 8,19 | persistenza 8,32 | tipicità 8,50 | struttura 7,99 | discesa in gola 8,96 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 9,22 | prezzo 9,16 | piacevolezza globale 8,35

PUNTEGGIO TOTALE 102,66