Alooooò cocchi, alooooooò cocche🥳, siamo già in autunno (metereologico, dato che quello astronomico inizia alle 20.19 del 22 Settembre proximo: "equinozio~day" d'autunno 2025). Ci aspetta una stagione ricca di assaggi + racconti vinicoli... e cotillons💣💥👻❗️
In questo prima parte d'autunno veleggeremo ⛵️ in Sicilia, in Sardegna, in Emilia+Romagna, in Toscana, in Umbria, in Campania, in Molise, in Puglia, in Piemonte e nel Friuli. Prosit!🥂
Tag: Puglia
TeReSa MaNaRa QuaTToRDiCi SeTTeMBRe 2021, Lo CHaRDoNNaY SaLeNTiNo…
…uguale a nessuno: in primis perché V.T., cioè frutto di una vendemmia tardiva; in secundis, perché proveniente da una regione – la Puglia – non certo “specialista” dei vini bianchi (mentre lo è per i rosati e i rossi). Eppure: alla vista è fascinosamente giallo oro con nuances verdi, al naso profuma di ananas🍍, frutta tropicale e kiwi. In bocca entra morbido, quasi impalpabile, ma poi sfodera un ventaglio di sapori che spaziano dalla pesca tabacchiera al cedro, dall’albicocca al mandarino🍊 stramaturo. Il sorso è strutturato, imponente, anche grazie ai suoi 14,5° (❗️) che stordiscono le papillle linguali, titillandole con una morbidezza e una cremosità inaudita, mai riscontrate prima in nessun altro bianco assaggiato “in my life“😍. Come se non bastasse, la persistenza aromatica è intensa e lunghissima, susseguita da un retrogusto dotato di lunghezza quasi paragonabile ad un passito siciliano. Che altro aggiungere? Che Cantele, la cantina leccese che realizza questo INEGUAGLIABILE Teresa Manara Chardonnay Salento IGP “quattordici settembre duemilaventuno”, ha sfoderato l’asso nascosto nella manica, per ambire – con merito – al premio riservato ai migliori BIANCHI DELL’ANNO, negl’imminenti Emotional Awards🏅 del proximo 6 Gennaio, sempre su questi schermi. Intanto propongo una standing ovation👏👏👏 dedicata a Gianni Cantele, enologo “di famiglia”, supportato in vigna da Cataldo Ferrari, per aver anche solo pensato ad un vino bianco di questa portata, perlopiù uscendo con un prezzo – intorno ai 20 €uro – che rafforza fortissimamente il valore irrangiungibile di questa stra-ordinaria etichetta pugliese. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 gustosissime😋!
etichetta 7 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 117

mi ha emozionato perché è profumatissimo, cremoso, strutturato e persistente!

DaL SaLeNTo, aNCoRa uN ViNo DeLLa LiNea “NoTTe RoSSa”: NeGRoaMaRo 2022…
…è il 4° assaggio, su Emotional Wines, per la cantina pugliese Terre di Sava. Dopo il Negroamaro Rosato, il Primitivo, il Fiano, è la volta del Negroamaro Rosso: di color rosso scurissimo impenetrabile, profuma di amarene e prugne cotte. In bocca entra con un piglio morbidoso, per poi aprirsi a ventaglio e sfoderare un corpo importante, che sfocia in una vinosità polposa e materica, di piacevole succosità. Lo stile vinicolo “Notte Rossa” è ben riconoscibile anche in questo Negroamaro Salento IGP vintage 2022: tanta sostanza, piacevolezza di beva, prezzo estremamente conveniente (siamo ben sotto i 10€!), pieno rispetto della tipicità. Forse – e sottolineo forse – rispetto alle altre etichette “di famiglia” assaggiate, manca un pizzico di fruttosità, che appare sovrastata dalla rotondità di beva, leit-motiv di questo rosso STRABUONO realizzato da Terre di Sava. 3 coppe🏆🏆🏆 abbondanti!
etichetta 7,50 | colore 9,38 | profumo 8,89 | densità 9,33 | persistenza 8,58 | tipicità 8,54 | struttura 9,02 | discesa in gola 8,71 | retrogusto 8,32 | ribevibilità 8,86 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 106,08

mi ha emozionato perché è succoso, morbido e strutturato

MJeRe 2022, NuoVa aNNaTa PeR iL SaLeNTo RoSaTo…
… di Michele Calò & Figli, già assaggiato nella versione 2020 [scoprila qui], un paio d’anni orsono. Fernando e Giovanni Calò – i figli di Michele, storico fondatore della cantina leccese – ci propongongo un Salento Rosato IGP di bella tipicità, ma con uno stile vinicolo tutto suo che, come vedremo tra un sorso e l’altro, è fortemente distintivo. Alla vista, il Mjere 2022 è rosa corallo con venature cerasuolo; al palato, è deliziosamente morbido, fruttato, succoso e fragrante. Ecco, rispetto ad altri rosati pugliesi, la sapidità fa un passo indietro, per far risaltare una beva tutta incentrata sull’eleganza e sulla morbidezza, con un retrogusto finale di rara finezza. Anche stavolta il Mjere 2022 non va oltre la fascia STRABUONO, ma con un distinguo importante: le 3 coppe🏆🏆🏆 sono “più pese” del solito, con un netto incremento valutativo globale rispetto alla 2020, a un passo dalla fascia superiore. Evidemente, sia in vigna che in cantina, l’agronomo Giuseppe Pisanello e l’enologo Giuseppe Bassi, hanno letto le mie critiche all’annata 2020😁 e “mi hanno risposto” con i fatti: bravi👌!
etichetta 7 | colore 9,23 | profumo 8,96 | densità 8,43 | persistenza 8,93 | tipicità 9,06 | struttura 8,64 | discesa in gola 9,60 | retrogusto 9,85 | ribevibilità 9,64 | prezzo 9,35 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 107,79

mi è piaciuto perché è profumato, morbido ed elegante

MeLoNi🍈 e PeSCHe, TRa i PRoFuMi e i SaPoRi DeL FiaNo SaLeNTiNo
Inutile girarci intorno, ma Terre di Sava riesce – ancora una volta – nell’impresa di coniugare il basso prezzo della bottiglia, con l’alta qualità del contenuto. Applausi 👏 👏 👏 spoileranti😉 per il Fiano Salento IGP 2022 griffato Notte Rossa, che si presenta giallo paglia scarico alla vista, ma ben ricco dei profumi fruttati anticipati nel title. Anche in bocca è nettissima la percezione di pesca noce e di melone maturo, abbinata ad una valida e succosa struttura, seppur supportata da una persistenza aromatica appena discreta. Ma… dico io… avete capito che sto parlando di un vino comprato “al super” a poco più di 6€? Cosa si può pretendere di più da un bianco pugliese STRABUONO🏆🏆🏆 ai massimi livelli di fascia? La piacevolezza gustativa è al TOP, idem per la riBevibilità, idem per il rapporto emozioni/prezzo. Può bastare?
Post Scriptum: unica nota stonata in questo quadro idilliaco, la dicitura in retroetichetta “prodotto e imbottigliato da ICQRF… per conto di”. Tiratina di orecchie!
etichetta 7,50 | colore 7,86 | profumo 9,81 | densità 9,03 | persistenza 7,41 | tipicità 9,10 | struttura 8,72 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,46 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 107,89

mi ha emozionato perché è profumatissimo, fruttato e beverino

SuSuMaNieLLo aSKoS 2021 MaSSeRia Li VeLi
Fa il vino Riccardo Cotarella.
Ma… che vino sarà? Scopriamolo insieme: di colore rubino intenso, profuma di ciliegia e prugna cotta ed entra in bocca con suadente garbo e morbidezza. La struttura è più elegante che potente, ma la magia di questo Sumaniello “askos” 2021 Salento IGT griffato Masseria Li Veli sta tutta nella rotondità di beva – indescrivibile a parole, nella sua maestosità – più che nella persistenza aromatica, comunque esageratamente ciliegiosa🍒 e d’inusitata lunghezza, seppur non troppo intensa. Retrogusto coerente, pur non memorabile, ma tirando le somme… CAPOLAVORO di fascia alta, senza se e senza ma. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 strameritate per Masseria Li Veli e questo eccellente Susumaniello. Aggiungendo gli applausi👏 👏 👏 👏 per Re👑 Riccardo che l’ha saputo pensare “in grande”. Rapporto emozioni/prezzo da champion of the world🌍!
Post Scriptum: anche il Gambero🦐 Rosso, seppur con 1 anno di ritardo, si è accorto della grandezza di questo Susumaniello Askos (3 bicchieri🍷🍷🍷 assegnati all’annata 2022, nella futura Guida 2024). Meglio tardi che mai!
etichetta 7 | colore 9,74 | profumo 9,53 | densità 9,78 | persistenza 9,38 | tipicità 10 | struttura 9,52 | discesa in gola 10 | retrogusto 9,31 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 114,26

mi ha emozionato perché è setoso, rotondo ed elegante

RoHeSia 2022, iL NeGRoaMaRo RoSaTo CHe NoN Ti aSPeTTi
Diciamolo subito: la cantina pugliese Cantele [scoprila qui], con questo Negroamaro Rosato Puglia IGP, supera ogni aspettativa. Veniamo all’assaggio: il colore di questo Rohesia 2022 è rosa chicco con nuance arancio, i profumi sono un pupurrì di frutta fresca “estiva” con l’aggiunta di alkermes; l’attacco in bocca è altresì fruttato e di fragranza strepitosa, in un contesto di perfetta simbiosi tra complessità di beva ed eleganza aristocratica. Ma è nella persistenza aromatica, di grande finezza ed intensità, con un finale “coup-de-theatre” speziato~abboccato, che esce fuori l’anima di questo Negroamaro Rosato Puglia IGP Rohesia 2022 griffato Cantele, che va a posizionarsi nella zona alta della fascia CAPOLAVORO ma avrebbe potuto volare altissimo in zona “specials” se soltanto… (vedi il P.S.). Da sottolineare anche un retrogusto lunghissimo e – tanto per rimanere in linea con il suo stile gustativo – di rara eleganza! 4 coppe🏆🏆🏆🏆 abbondanti e strameritate (anche per un rapporto emozioni/prezzo stellare!), che valgono un plauso agli “autori” di questo suuuper Rosato pugliese: Cataldo Ferrari, in vigna e Gianni Cantele, in cantina. Bravi👏👏👏. Davvero. [comprata su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: Rohesia 2022, un Rosato davvero emozionante e sorprendente in assoluto, sarebbe stato da fascia maxima INEGUAGLIABILE, se soltanto avesse riportato in retroetichetta “prodotto e imbottigliato all’origine da” anziché il generico “imbottigliato da”, che io ambirei a non trovare più neanche nelle bottiglie presenti al reparto vini della GDO (ed è la sola “nota stonata” in un’etichetta di altissimo livello qualitativo).
etichetta 7 | colore 10 | profumo 9,79 | densità 9,28 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,42 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,49

mi ha emozionato perché è fragrante, succoso, elegante e speziato

iL PuMo 2021, uN PRiMiTiVo DeL SaLeNTo CHe…
… si discosta dalle versioni “di Manduria” per un piglio più austero, più rigoroso e meno “carnoso” lato struttura. Ma andiamo con ordine: l’Azienda cooperativa San Marzano [scoprila qui] è un big del vino pugliese, grazie ai 10 milioni di bottiglie prodotte e ad un alto livello qualitativo ben percepibile anche nei cosiddetti “vini base”. Come nel caso dell’assaggio odierno, un Primitivo Salento IGP Il Pumo 2021, che viene via ben sotto i 10 €uro: eppure alla vista si presenta di un promettente rubino scuro profondissimo, mentre al naso profuma di accattivanti frutti rossi, prugne e ciliege🍒 cotte. In bocca è rigoroso, di buona struttura, senza regalare niente lato dolcezza/morbidezza di beva, ma proponendo un sorso di grande ricchezza di frutto e notevole trama tannica, con un grip elegante e contemporaneamente potente, a suggello di un vino STRABUONO🏆🏆🏆 di fascia altissima, avvicinandosi sorprendentemente – dato il piccolo prezzo🤑 – alla fascia superiore, quella dei Grandi Vini “capolavoro”.
Chapeau🎩 quindi a San Marzano, che permette a chiunque – democraticamente parlando – di poter bere e apprezzare le emozioni che sprigionano dalla beva di questo Primitivo salentino. Bravi👏👏👏❗️
etichetta 7,50 | colore 9,34 | profumo 9,12 | densità 9,51 | persistenza 8,94 | tipicità 8,81 | struttura 9,23 | discesa in gola 8,86 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 8,53 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 107,79

mi ha emozionato perché è succoso, austero e strutturato

NoTTe RoSSa 2021: iL PRiMiTiVo DeL SaLeNTo LoW-CoST, CHe NoN RiSPaRMia SuLLe eMoZioNi
Diciamolo subito: il vino in assaggio oggi, l’ho comprato al super, cavandomela con una manciata di €uro e perfettamente consapevole di non potermi aspettare chissà cosa, lato emozionale. Eppure… nel calice scende rosso scuro, denso e impenetrabile; al naso profuma timidamente di frutti rossi, resina e agrumi, mentre in bocca appare subito corposo, morbido, di buona struttura, ad invogliare la beva e pure la ribeva😋. Certo, manca il grip tannico e, di conseguenza, manca quella struttura, quella vinosità, che farebbe davvero spiccare il volo a questo Salento Primitivo IGP 2021 griffato Notte Rossa [scopri qui la cantina] – e realizzato dalla cooperativa Terre di Sava – che è comunque STRABUONO e con un rapporto emozioni/prezzo a dir poco stellare🌟. Perché poi al super, può capitare di trovarlo in offerta promo addirittura sotto i 5€ (com’è successo nel mio caso) e a quel punto si può tranquillamente parlare di un vero e proprio champion-of-the-world🌏 di piacevolezza in rapporto al suo prezzo e che le 3 coppe🏆🏆🏆di merito, siano quasi “attillate” per il puppurrì emozionale che regala questo Primitivo. Da segnalare che è la 2° volta che bevo un vino Notte Rossa [scopri qui il precedente assaggio] e credo, senza paura di essere smentito, che non sarà neanche l’ultima…
etichetta 7,50 | colore 9,34 | profumo 8,78 | densità 9,67 | persistenza 8,67 | tipicità 8,23 | struttura 8,09 | discesa in gola 9,51 | retrogusto 7,94 | ribevibilità 9,62 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,05
PUNTEGGIO TOTALE 106,40

mi ha emozionato perché è morbido e succoso

ViGNa PeDaLe 2016: NuoVa aNNaTa, NuoVo aSSaGGio
Riassaggio del Castel del Monte Riserva DOCG griffato Torrevento [scopri qui le cantine], 2 anni dopo averlo “scoperto” su questi schermi. L’annata del secolo, la duemila16, m’incuriosisce e mi porta a scommettere su un upgrade emozionale a favore dell’assaggio odierno: vediamo se sarà davvero così. Alla vista, rosso rubino scuro e impenetrabile; al naso, more, fragole, mirtilli e rabarbaro. Ma è al palato che esce fuori l’anima di questo rosso pugliese: sorso materico ma di inusitata morbidezza, di grande rotondità, con un tannino impercettibile ma presente in sottofondo, a sorreggere la struttura di questo Vigna Pedale 2016 CAPOLAVORO bis. 4 coppe🏆🏆🏆🏆 per una riconferma, ad alto livello, di questo Castel del Monte Riserva DOCG by Torrevento. Fa il vino Leonardo Palumbo, supportato in vigna da Leonardo Tarricone. Bravi👏👏👏!
etichetta 7 | colore 9,48 | profumo 8,97 | densità 9,46 | persistenza 9,12 | tipicità 9,32 | struttura 9,15 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,71 | ribevibilità 9,47 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,70
PUNTEGGIO TOTALE 110,38

mi ha emozionato perché è suadente, di grande morbidezza e rotondità

DuLCiS iN FuNDo 2019 ToRReVeNTo: iL BeST-BuY Dei ViNi DoLCi?
No. E sia chiaro🧐che il title non può spoilerare spudoratamente gli appunti di assaggio relativi al vino dolce pugliese, realizzato da Cantine Torrevento [scoprile qui] in quel di Corato, nel barese. Ed è 100% autoctono, il vitigno Moscato reale di Trani con il quale viene realizzato il Dulcis in fundo 2019, che si presenta color oro brillante alla vista e profumato di fiori di zagara e albicocche, al naso. Attacco in bocca di bella eleganza, su un sorso che regala emozioni in crescita esponenziale, a partire dal 1° contatto delle papille linguali con il nettare dorato, a finire con un retrogusto ricco e fruttato: nel mezzo, una beva che sta sempre in bilico tra la dolcezza mielosa – con agrumi e albicocche in evidenza – e una struttura dotata di garbata acidità~sapidità, che rende questo Moscato di Trani DOC dolce naturale Dulcis in Fundo 2019 griffato Cantine Torrevento, un CAPOLAVORO🏆 ben oltre le attese: con un prezzo della bottiglia da 1/2 litro che non supera i 10€, questo Dulcis in Fundo 2019 non può certe essere annoverato come un best-buy tra i vini dolci.🤔😳😱 Perchè qui, siamo al miracolo.💗 [comprato su TANNICO a questo prezzo]
etichetta 8 | colore 9,39 | profumo 9,51 | densità 9,43 | persistenza 9,12 | tipicità 9,03 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,39 | retrogusto 9,06 | ribevibilità 9,36 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,35
PUNTEGGIO TOTALE 110,55

iL PRiMiTiVo Di MaNDuRia 2020 Di BRuNo VeSPa
Tutti conoscono il giornalista Bruno Vespa, qualcuno in meno ne conosce la sua produzione vinicola [scoprila qui]. Ed Emotional Wines, per la prima volta in 2 anni di vita del blog, assaggia un vino realizzato dalla Vespa family, che quindi coinvolge i figli di Bruno e si avvale della consulenza enologica di – niente popodimeno che – Riccardo Cotarella: un nome, un mito😍. E veniamo all’assaggio de Il Rosso dei Vespa 2020, un Primitivo di Manduria DOC griffato Vespa vignaioli: colore rosso rubino scuro e impenetrabile, profumi di mora di rovo, prugna cotta e ciliegia stramatura, con un pouffe di cioccolato. Palato di straordinaria morbidezza, con il senso di polposità tipica del vitigno di provenienza che rende il sorso rotondo ed elegante. Tutto perfetto quindi? Ni. Si sente la mancanza di dinamicità nella beva, fin troppo “flat“, ma forse il limite maggiore di questo Rosso dei Vespa 2020 STRABUONO💘 di fascia alta (zona crosspoint, a pochi decimali dalla fascia superiore), è nella persistenza aromatica e nel retrogusto: più che soddisfacenti, anzi buoni, ma non oltre. Probabile che per le mirabilie e per le emozioni forti, serva stappare il cru Raccontami: stessa tipologia, stessa griffe, prezzo doppio, emozioni… da verificare. Prossimamente, su questi schermi😉.[comprato su TANNICO a questo prezzo]
etichetta 8,46 | colore 9,47 | profumo 8,45 | densità 8,84 | persistenza 7,95 | tipicità 8,92 | struttura 8,21 | discesa in gola 9,37 | retrogusto 7,89 | ribevibilità 9,38 | prezzo 9,45 | piacevolezza globale 8,55
PUNTEGGIO TOTALE 104,94

GiRoFLe 2020, uN RoSaTo PuGLieSe DeLiCaTo eD eLeGaNTe
Lo realizza Severino Garofano, in quel di Copertino, nel leccese. La Puglia – è cosa ormai conclamata – ha una marcia in più per quel che riguarda la vinificazione in rosa. Ma nel caso dell’assaggio odierno, il Negroamaro Rosato Salento IGP Girofle 2020, c’è uno step evolutivo rispetto ai tanti strabuonissimi/capolavori rosati salentini. Nel Girofle 2020 – che si presenta di un bel cerasuolo/corallo alla vista e profumatissimo di fragoline di bosco🍓, rosa, bergamotto, chiodi di garofano – le peculiarità tipiche della tipologia, cioè le note opulenti e la ricchezza di beva, sono sostituite da un sorso dotato di eleganza sopraffina e di persistenza aromatica intensa da “champion of the world“. Non è un caso quindi che Girofle 2020 griffato Cantine Garofano [scoprile qui], si porti a casa, in souplesse, la valutazione di vino CAPOLAVORO🏆, perlopiù con un voto altissimo. Se negli Emotional Awards🎖, che andranno in onda su questi schermi il 6 Gennaio 2023, esistesse il premio “eleganza”, sicuramente sarebbe appannaggio del Girofle 2020. Senza se e senza ma. Quindi, chapeau🎩 a Severino Garofano per questo suo strepitoso rosato! [comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: mi segnalano, dalla regìa, che questo vino ha ricevuto il premio “miglior assaggio rosato dell’anno” secondo la Guida Oro Veronelli 2022. Prendo nota per aggiornare l’imminente Classifica delle Guide Vini 2023…😉
Post Scriptum bis: unica nota stonata, in questo quadro idilliaco, è la controetichetta che riporta la dicitura “imbottigliato da…”😒, che va a inficiare la valutazione riferita all’etichetta e, di conseguenza, il punteggio totale. Del resto, l’algoritmo qualitativo è tarato per premiare chi produce integralmente e imbottiglia il vino all’origine: per tutti gli altri, c’è una penalizzazione [v. sez. Preludio >>> PARAGRAPH 2 >>> Aggiornamento Novembre 2022 rev. 2].
etichetta 8 | colore 9,74 | profumo 9,68 | densità 8,92 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 8,76 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,46 | ribevibilità 9,65 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,60
PUNTEGGIO TOTALE 113,15

MiGLioR aSSaGGio DeLL’aNNo PeR uN RoSaTo DeL SuD
La guida vini Veronelli, nell’edizione 2021, ha premiato 5 vini con la corona, attribuita ai migliori assaggi per le 5 tipologie di vino (bollicine, rosa, bianco, rosso, dolce) che hanno ricevuto il voto più alto dai recensori, redattori, sommelier della Guida Oro, ideata e fondata dall’indimenticabile Luigi “Gino” Veronelli. Il vino in assaggio oggi, un rosato salentino, è stato appunto premiato come “miglior vino rosa dell’anno” ed io ho cercato e trovato l’annata premiata (sono o non sono il mago🧙♂️ delle rime baciate?😁), ovvero la 2017. Verso quindi il rosato nel calice e subito resto spiazzato da un colore che vira dal rosa all’arancio, passando per l’ambra, con aggiunta di sprazzi oro~rosati. Al naso, mi aspettavo un bouquet invitante e fruttato, che invece offre solo eteree nuances di rose, mandarini, spezie dolci e un pouffe di chiodo di garofano. Ma è al palato, che iniziano le sorprese, partendo da un attacco in bocca dotato di una profonditá della struttura vinosa, mai riscontrata prima in un vino rosa. Sorso materico, a tratti marsaleggiante, con richiami di fragole impreziosite da sfumature balsamiche, legno, incenso, rose e miele, per un Salento Rosato IGP Diciotto Fanali 2017 CAPOLAVORO🏆 di sontuosa eleganza e infinita persistenza aromatica intensa, senza eguali per la tipologia: negroamaro rosato in purezza, vinificato in botte. Doppio chapeau🎩, strameritato, alla guida Veronelli che “me lo ha suggerito” e sopratutto ad Apollonio, la cantina produttrice [scoprila qui]: oltre 150 anni di storia per un’azienda ancora oggi capitanata dalla family Apollonio, che ha saputo realizzare un vino che va “oltre” ogni emozione immaginabile per un rosato. Oltre.
Post Scriptum: la dolcezza e la vena acida che s’incontrano e si scontrano durante la beva di questo vino monumentale, sono anch’esse frutto di un vino che va oltre.
Post Scriptum bis: Apollonio Diciotto Fanali Salento Rosato IGP 2017, me lo riannoto… per non dimenticarmelo mai🥰😍.
Post Scriptum ter: pure l’etichetta va oltre…
etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,03 | densità 9,78 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 9,61 | discesa in gola 9,34 | retrogusto 9,53 | ribevibilità 9,28 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,57

Gioia DeL CoLLe DoC: L’aLTRa FaCCia DeL PRiMiTiVo
Lo scorso mese sono rimasto stordito dal forte impatto emozionale scaturito dall’assaggio di un Primitivo di Manduria [scoprilo qui], quindi stavolta faccio il bis con la versione “fratella”🤩 Primitivo Gioia del Colle DOC Vigneto Marchesana 2017 griffato Polvanera.
Filippo Cassano “è” Polvanera, dato il triplice ruolo di agronomo, enologo, nonchè proprietario della bella realtá vitivinicola barese. Il rosso pugliese si presenta di un bel rubino impenetrabile, con profumi di frutti rossi e rabarbaro, in bella evidenza. Ma è al palato che il Vigneto Marchesana tira fuori gli attributi: c’è polpa, c’è succositá vinosa “masticabile”, c’è un tannino vivace ma perfettamente integrato in un sorso di spettacolare equilibrio tra forza muscolare💪 ed eleganza di beva. A questo quadro idilliaco, si aggiungono la nitidezza e la pulizia del sorso, per un vino CAPOLAVORO🏆 di spiccata tipicitá e incredibile rapporto qualitá/prezzo. Tanto di cappello🧢 al Mister Polvanera! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]
etichetta 9,03 | colore 9,29 | profumo 8,38 | densità 8,98 | persistenza 9,13 | tipicità 9,37 | struttura 9,42 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,18 | ribevibilità 9,41 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 110,03

STOP🛑 ALLA GUERRA
GLi aSSaGGi Di aPRiLe DueMiLa22
Con la primavera che ancora gioca a nascondino, ci ritroviamo in un freddo inizio del mese di Aprile che – ce lo auguriamo tutti – non vediamo l’ora volga verso temperature miti. Nell’attesa, beviamoci su😁! Come inizio, puó andar bene una Falanghina del Sannio? Nel caso non piaccia il genere, ci viene in aiuto un bollicine rosso: Lambrusco modenese e passa la paura! No bolle? Ok, scendiamo in Romagna e stappiamo 2 tipici Sangiovese che accontentino anche i palati più esigenti. O, in alternativa, 2 rossi 🔝 di Toscana: un Nobile di Montepulciano e un Chianti Rufina. Rosso di riserva: un Primitivo di Gioia del Colle. Poi chiusura dolce, in grande stile: prima un Moscato d’Asti con passaggio in anfora🏺, poi un Torcolato “del buon ricordo”🤩 del mese di Aprile su Emotional Wines. È o non è un altro mese da slurp😋?
STOP🛑 ALLA GUERRA
PaSSo DeL CaRDiNaLe 2020: uN RoSSo PuGLieSe STeLLaRe✨
Quando, poco più di 1 anno fa – era il 9 Febbraio 2021 per la precisione – ho deciso di aprire un blog dedicato alla ricerca di quei vini di basso costo ma di qualitá maxima, speravo proprio di fare “incontri ravvicinati” e inattesi come quello che vado a raccontare nell’assaggio odierno. Io amo le cose complicate: facile tirar fuori un 💯ino (e oltre…) per comprare~stappare una bottiglia 🔝! Meno facile – e decisamente caotico nella scelta a priori – tirar fuori 10/15€ e comprare una bottiglia, che poi all’assaggio si riveli stellare🤩. Eppure è quello ch’è capitato a me, dinanzi al Primitivo di Manduria DOP Passo del Cardinale 2020 griffato Paolo Leo. Al naso, bei profumi di frutti neri, mora e prugna in evidenza, con un touch di ciliegia cotta. Al palato: marmellata di more, prugne e ciliegie, con un pouffe di note vanigliate e boisè, su una trama di struttura elegantissima ma polposa, basata su tannini dolci e gustosi. Notevole morbidezza e rotonditá di beva, con un finale fruttato di persistenza infinita e un retrogusto intenso e mooolto lungo. Tale CAPOLAVORO🏆 STELLARE proviene dalla Puglia, costa intorno ai 10€ (dieci euro😲, avete letto bene) e sono pronto a giocarmelo, per confronti in doppio cieco, con qualsiasi altro vino🍷 di qualsivoglia costo. Masseti, Sassicai, Baroli Monfortini, Amaroni, Barbareschi e Brunelli, siete avvertiti!🤓
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]
Post Scriptum: onore alla Guida Gambero🦐 Rosso (e 10 punti guadagnati nella classifica delle Guide), che me lo ha “suggerito” e standing ovation👏👏👏 di 10 minuti per Paolo Leo, figlio di più generazioni di “paolilei”😁 vinicoltori e papá di Nicola Leo, enologo delle Cantine Paolo Leo con sede in quel di Sandonaci, nel brindisino.
Post Scriptum bis: 10 punti di penalitá a Slow Wine, Vitae, Veronelli e Bibenda – a rimescolar le carte nella classifica delle Guide, in divenire – che non hanno dato il punteggio maximo al Passo del Cardinale “stellare”✨ 2020.
Post Scriptum ter: con questo vino, Paolo Leo (& family) han prenotato, con largo anticipo, un posto “da capotavola” al banchetto dei Vini dell’anno Emotional Wines 2023, che si terrá il 6 Gennaio del proximo anno…😍
etichetta 8,87 | colore 9,68 | profumo 8,98 | densità 9,20 | persistenza 9,58 | tipicità 10 | struttura 9,52 | discesa in gola 9,61 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 115,54

STOP ALLA GUERRA
aD aDeLFi, NeL BaReSe, C’è uN ViTiViNiCuLToRe CHe…
…realizza vini dal 1880 e puó pure permettersi il lusso di sperimentare e andare “fuori dagli schemi”. Se vi dico Primitivo di Manduria oppure Nero di Troia, sicuramente vi vengono in mente 2 rossi tipici della Puglia, giusto? No, sbagliato🙃, perché Angiuli Donato va controcorrente e ci realizza 2 passiti😳. E anche con il bianco in assaggio oggi, un Moscato della linea Maccone, Angiuli rimescola le carte e ci regala una versione secca(!) inattesa e sorprendente [scopri qui i vini di ANGIULI]. Giá all’aspetto – giallo dorato – e al profumo – banana e ananas🍍- il Puglia IGP Moscato Bianco 2020 è decisamente fuori dagli schemi. Per non dire poi dell’attacco in bocca, per 1 nanosecondo velatamente dolce, per poi virare verso armoniose note saline e acidule, in un sorso di grande eleganza e pulizia di beva. In questo bianco di Angiuli c’è morbidezza e rotonditá, mai disgiunta da freschezza e sapiditá, a rendere questo Moscato Secco 2020 un vino STRABUONO💘 dotato di sublime piacevolezza e tipicità. Abbinamento perfetto per pesci in guazzetto o, perchè no, un piatto di pasta fresca pachino🍅 e burrata. Pugliese, of course😋. [comprato su WINE EXPERT a questo prezzo]
Post Scriptum: valutazione al di sotto delle attese per l’etichetta, poichè il Moscato è secco sul “davanti” e diviene bianco sul retro e per quel “imbottigliato da”🤬 che stona in una bottiglia del genere. In pratica, un “quasi” capolavoro, scivolato sulla classica buccia di banana🍌…
etichetta 6 | colore 9,50 | profumo 8,48 | densità 8,49 | persistenza 8,27 | tipicità 10 | struttura 8,30 | discesa in gola 9,11 | retrogusto 9,03 | ribevibilità 8,72 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 104,90

BoLoNeRo ’19, iL RoSSo PuGLieSe LoW-CoST e PReMiaTo🍷🍷🍷
Apriamo il 2° anno di vita – e assaggi😋 – di Emotional Wines, con un vino che m’incuriosisce per il costo – sta sui 6€ – e per il premio dei 3 bicchieri “gamberati”🦐 ricevuti con l’annata 2019. La cantina l’avevamo giá conosciuta mesi fa [scoprilo qui] ma con questo Castel del Monte DOC Bolonero 2019, blend di uve🍇 aglianico/nero di troia, Torrevento riesce nell’impresa di realizzare un vino a basso prezzo, ma con un livello gusto~olfattivo di categoria superiore. Partiamo dal colore, rosso scuro impenetrabile; passiamo ai profumi, tris di frutti di bosco. E anche la beva ripropone fragole/more/mirtilli con un touch di prugne, struttura e persistenza di buon livello, per poi svelare un ruffianissimo😁 tannino dolce e morbidoso, a suggellare un sorso di rara piacevolezza. Un altro centro🎯 di Torrevento per questo Bolonero 2019 STRABUONO💘 che ha un solo difetto: costa troppo poco per com’è gustoso! [comprato su TANNICO a questo prezzo]
Post Scriptum: quando scrivo che Gambero Rosso “largheggia”😜 con il premio dei 3 bicchieri, mi riferisco ai casi come questo, dove non si puó parlare di vini 🔝 quando ci troviamo davanti a vini strabuonissimi e dal sorprendente prezzo onesto – come nel caso del Bolonero – ma non oltre⏭. Chiaro il concetto? 🎓
etichetta 7,83 | colore 9 | profumo 8,16 | densità 8,52 | persistenza 8,38 | tipicità 8,61 | struttura 8,43 | discesa in gola 9,41 | retrogusto 8,28 | ribevibilità 9,35 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,80
PUNTEGGIO TOTALE 104,77

MJeRe eDiZioNe LiMiTaTa 2016: iL RoSaTo ViNTaGe CHe SoRPReNDe
C’è da rimanere spiazzati all’assaggio del rosato pugliese Mjere griffato Michele Caló & figli nella versione “edizione limitata” 2016, di carattere ben diverso dalla standard assaggiata a metà Ottobre 2021 [scoprila qui]. I “figli” Giovanni & Fernando Caló stavolta hanno realizzato un vino di color cerasuolo intenso, dai profumi delicati di fragola🍓 e rose, con un attacco in bocca che non t’aspetti: struttura più da rosso che da rosato, rotonditá ed eleganza di beva che sovrastano la fragranza mancata. Ma non è un difetto, bensì una peculiaritá unica per la tipologia e da tenere bene a mente nella fase di abbinamento cibo: meglio pesci in guazzetto o carni bianche speziate, che il semplice salmone al forno (che è stata la mia ingenua scelta😬). Perché questo Mjere è potente con eleganza, tannico ma rotondo, travolgente con il giusto abbinamento: ma volendo, da gustare anche da solo! Un rosato CAPOLAVORO🏆 raro – solo 3.200 bottiglie numerate – ed intrigante, da assaggiare ma anche da conservare: sono convinto che questo Mjere possa reggere il decorso del tempo per poi stupirci ancora di più…🥰. [comprato su WINE&MORE a questo prezzo]
Post Scriptum: da degustare ad una temperatura non inferiore ai 12°, pena un percepibile decadimento della piacevolezza gustativa. Degna di nota l’etichetta: semplicemente perfetta😍!
etichetta 10 | colore 10 | profumo 8,13 | densità 9,03 | persistenza 9,14 | tipicità 10 | struttura 9,48 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 8,96 | ribevibilità 8,70 | prezzo 9 | piacevolezza globale 9,25
PUNTEGGIO TOTALE 110,78

uN RoSaTo DeL SaLeNTo CHe SFioRa iL CoLPaCCio
Dato che per un’inezia, non entra in fascia maxima di valutazione: forse anche per demerito di quel “imbottigliato da”, che ha portato alla decurtazione di 1pt. alla voce etichetta e che risulta l’unica nota stonata in un vino dotato di molti punti di forza, tra i quali spicca un’ottima piacevolezza di beva. Ma partiamo dall’inizio, cioé dal racconto dell’assaggio di questo Salento Rosato IGT Mjere 2020 targato Michele Caló. Al colore, Mjere si presenta rosa intenso, direi cerasuolo; al naso, resto pervaso da una cascata di lamponi stramaturi, che poi sono gli stessi che si mettono in luce alla beva, riempiendomi la bocca con un vino mooooolto fruttato, con una struttura media ma complessa. Equilibrio dolce_acido di livello 🔝, con un’alcolicitá in deglutizione impercepibile, grande fragranza di beva e retrogusto buono/ottimo. Colpaccio sfiorato insomma, per questo Mjere 2020 STRABUONO💘 che mi ha sorpreso in positivo e ha pure riscosso l’approvazione da parte di alcune seppie in zimino, che si sono messe in coda😜 per farsi innaffiare dal rosato pugliese di Michele Caló. [comprato su TANNICO a questo prezzo]
etichetta 7,82 | colore 9,18 | profumo 9,02 | densità 8,28 | persistenza 8,45 | tipicità 8,95 | struttura 7,79 | discesa in gola 9,49 | retrogusto 8,45 | ribevibilità 9 | prezzo 9,55 | piacevolezza globale 9
PUNTEGGIO TOTALE 104,98

Si Puó DiRe No aLLa BiRRa🍺 e PReFeRiRe iL ViNo CoN La PiZZa🍕?
Non solo si puó, SI DEVE! Almeno fino a quando non nascerà il blog Emotional🍻 Beers😁. L’assaggio di oggi é il racconto di una sera a cena in quel di Colle Val dElsa, nella Pizzeria Da Chicco, dove a creare e infornare pizze c’é nientepopodimeno che Stefano Canosci, premiato dal Gambero Rosso come autore della “pizza dell’anno” 2021: la Marinara all’aglione. Che poi é quella che scelgo io e me la divoro in una manciata di minuti, abbinandovi un vino rosato del Sud, denominato Notte Rossa. Entriamo nel vivo dell’assaggio… siamo nel Salento e quindi l’uva di origine o é negroamaro o é primitivo, penso tra me e me. Buona la prima🙄 e il vino che ne esce fuori é di color rosa intenso, così come intensi sono i profumi di fragola e ciliegia che impattano al naso. Alla beva, c’é ciccia, c’é materia (non siamo davanti ad un vino di stile delicato/tenue) e quindi la struttura vinosa di questo Salento IGT Negroamaro Rosato “vintage 2020” griffato Terre di Sava, va a braccetto con una buona persistenza e un retrogusto finale piacevolissimo. Notte Rossa si é rivelato un felice “accompagnatore” della pizza – senza rimpianti per il mancato abbinamento birrario – e si è posizionato nel crosspoint della fascia STRABUONO💘, appena sotto la fascia maxima. Davvero un gran bel bere questo Notte Rossa! (ma non poteva chiamarsi “notte rosa”?)🤔
[bevuto qui PIZZERIA CHICCO/SI]
Errata Corrige: mi suggeriscono “dalla regia” che Notte Rossa non è il nome del vino assaggiato, bensì il nome di una linea di vini (ecco perchè non si chiama “notte rosa”🙄), realizzata da Terre di Sava. Mi perplimo e mi tiro 100 bastonate sulle dita… [scopri qui NOTTE ROSSA]
etichetta 7,90 | colore 8,60 | profumo 8,31 | densità 8,07 | persistenza 8,52 | tipicità 8,26 | struttura 8,82 | discesa in gola 9,09 | retrogusto 9,21 | ribevibilità 9,11 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,95
PUNTEGGIO TOTALE 104,84

iL SaLeNTo, TeRRa Di NeGRoaMaRo e Di RoSaTi
Un altro interessante rosato del Salento, dopo quello assaggiato ad inizio mese (leggi qui), ancora a base uve negroamaro: si chiama Kreos e lo realizza Castello Monaci, una bella cantina leccese. Al colore, Kreos – dell’ultima annata 2020 – si presenta di un rosa carico ma non troppo; al naso, esce fuori la rosa e il mirtillo selvatico; al palato, sorprende per un mix ben riuscito tra sapiditá, morbidezza e freschezza. Siamo davanti ad un rosato pugliese STRABUONO💘, che ha nella RiBevibilitá la sua dote migliore e solo qualche pecca per quanto riguarda la struttura e la persistenza, ma intendiamoci, al prezzo che costa, é un piccolo champion della categoria. Ha trovato la sua massima esaltazione in un insalata tiepida a base di polpo, totani e gamberi: ecco, come compagno di pesci dal gusto delicato, si trova in perfetta simbiosi 💒.
[comprato su vinicum a questo prezzo]
etichetta 9,03 | colore 8,04 | profumo 8,31 | densità 7,68 | persistenza 7,75 | tipicità 8,94 | struttura 7,82 | discesa in gola 8,64 | retrogusto 8,27 | ribevibilità 9,78 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,35
PUNTEGGIO TOTALE 102,61
MaZZì, iL RoSaTo🌹 ChE CReDe Di eSSeRe uN RoSSo
Apro gli assaggi del mese di Giugno con un rosato dello “specialista” Damiano Caló, patron della cantina Rosa del Golfo. Siamo nel Salento, in quel di Alezio – Lecce – in una cantina che tratta le uve negramaro a dovere (fa il vino Angelo Solci), fino a riuscire a tirar fuori struttura, tannicitá e persistenza, che fanno avvicinare il rosato ad un classico vino rosso😳. Come nel caso del Mazzì, un rosato cerasuolo che profuma di fragola🍓 e di frutti rossi maturi, con una beva di notevole corpo e succositá ed un finale sapido e lunghissimo: una persistenza che poi sfocia in un piacevole retrogusto che ci riporta alla frutta rossa “assaggiata” all’olfatto. Siamo indubbiamente di fronte ad un rosato CAPOLAVORO🏆, come confermano i numeri dei vari aspetti dell’algoritmo qualitativo e come ribadisce il mio palato, di fronte a tanta sontuositá, inedita per la tipologia. Qualcuno si stará chiedendo il senso e il perché del title: ecco, diciamo che questo rosato non é per i palati dai gusti delicati o per chi ama i rosati leggerini. Il Mazzì é il rosato per chi ama i sapori forti, un vino che garantisce perfetti abbinamenti con zuppe o brodetti di pesce, tonno alla brace e pesci saporiti, come uno sgombro al forno o un baccalá alla livornese😋.
[comprato su callmewine.com a questo prezzo]
Post Scriptum: un plauso va anche alla guida ais VITAE, che mi ha “ispirato” all’assaggio del Mazzì, date le valutazioni massime – con le consuete 4 viti – ripetute per più di un’annata, compresa la duemila17 in assaggio✌️.
Post Scriptum bis: unica nota stonata in questo quadro idilliaco😁, la controetichetta che riporta, candidamente, la dicitura “imbottigliato da”, una scritta che non si può proprio vedere (aggiungo: non é ammissibile) in un vino del genere. Etichetta, tra l’altro, ben ideata e realizzata, che varrebbe almeno 2 punti in più rispetto alla valutazione attuale.
etichetta 7,11 | colore 9,14 | profumo 8,56 | densità 8,64 | persistenza 9,39 | tipicità 9,12| struttura 9,12 | discesa in gola 8,94 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,18 | prezzo 8,59 | piacevolezza globale 9,10
PUNTEGGIO TOTALE 106,47
iL ViNo DeLLa CaNTiNa SCaVaTa NeLLa RoCCia
Oggi faccio un giretto nelle Murge, quella zona di rocciosi altipiani pugliesi che “sfora” anche in Basilicata e che nasconde una cantina scavata nella roccia di un ex monastero: sto parlando dell’azienda vinicola Torrevento e del suo rosso Castel del Monte DOCG Riserva, denominato Vigna Pedale. Al naso impressiona per la bordata di frutti rossi maturi che impatta sulle mie narici👃. Al palato é strabordante per la pienezza di frutto, accompagnata da una generosità della struttura – morbida e potente allo stesso tempo – che rende questo Vigna Pedale, un classico CAPOLAVORO🏆: uno dei grandi vini del Sud, che sanno davvero emozionarci, senza svenarci. Chapeau🎩 Torrevento!
etichetta 8,45 | colore 9,17 | profumo 8,19 | densità 9,14 | persistenza 9,14 | tipicità 9 | struttura 9,10 | discesa in gola 9,19 | retrogusto 8,87 | ribevibilità 9 | prezzo 9,75 | piacevolezza globale 9,04
PUNTEGGIO TOTALE 108,04
eCCo uNa BoMBa 💣 DaL NoMe aiaCe
Diciamolo subito: leggendo sulla controetichetta la gradazione alcolica (15°) già m’impaurisco😳. Poi peró prendo fiato, carpisco i profumi – molto eterei, quasi impercettibili nei primi minuti dopo la stappatura – e vado di assaggio. Come ho scritto nel titolo, questo Salice Salentino Riserva di Castello Monaci é una bomba: un tripudio di frutti rossi in una beva piena, sontuosa, strutturata, gustosa, da “grande vino”. Nonostante la gradazione, l’Aiace scende in gola senza tracce di bruciore e anzi, lo fa in modo suadente, accarezzando le papille gustative e regalando emozioni a tutto tondo. L’ho abbinato furbescamente 😉 a degli spiedoni misti di manzo/maiale/peperoni ed é stato… tanta roba!!! CAPOLAVORO🏆 senza se e senza ma, con l’unica nota stonata della scritta in etichetta “imbottigliato da”, che va ad incidere – in negativo – sul voto totale, comunque alto.
[comprato su vinicum.com]
etichetta 5,69 | colore 9,68 | profumo 7,68 | densità 9,49 | persistenza 8,66 | tipicità 8,89 | struttura 9,27 | discesa in gola 9,83 | retrogusto 9,27 | ribevibilità 9,09 | prezzo 9,30 | piacevolezza globale 9,20
PUNTEGGIO TOTALE 106,05
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