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ToSCaNeTTi 2022 DaViNuM: iL SaNGioVeSe NoN è Mai STaTo CoSì BeVeRiNo!

2° assaggio in poco più di un mese, per la giovane realtà vitivinicola castelfiorentinese (non poteva mancare l’incipit suggerito da Rimatore Seriale😆) Davinum, di cui ho sviscerato foto/vini/filosofia produttiva nel wine tasting d’inizio mese [scoprilo qui]. Stavolta in assaggio c’è un sangiovese in purezza che si presenta di un bel rosso rubino luminescente, alla vista; i profumi sono di violetta e frutti rossi, l’attacco in bocca è semplicemente perfetto, per ricchezza di frutto ed eleganza. Che poi, sono proprio le peculiarità evidenti di questo Toscanetti 2022 targato Davinum: il sorso è fruttato, ciliegioso🍒 e succoso, con una vena acida pimpante/pungente, ma mai sopra le righe, a ribadire uno stile vinicolo dotato di quell’eleganza e di quella morbidezza che mi avevano colpito al primo assaggio del Nostrum [scoprilo qui]. Certo, nel Sangiovese Rosso Toscana IGT Toscanetti 2022, tutto si fa più etereo: la struttura è pregevole ma non importante, la persistenza aromatica è solo discreta; ma il sorso è caratterizzato da una fragranza e da una piacevolezza globale che ipnotizza e comporta obbligatoriamente la “svuotatura”😋 della bottiglia. Tanto di cappello al trio agronomico~enologico Cristian Nardi, Mirko Niccolai, Matteo Corsini, per questo semplice – ma nel suo piccolo, grande – CAPOLAVORO di riBevibilità in salsa toscana, che si guadagna meritatamente le 4 coppe🏆🏆🏆🏆 di Emotional Wines.
Post Scriptum: chapeau🎩 anche alla family Schaetti, per come ha ideato e realizzato la cantina “concept” Davinum!

etichetta 8 | colore 9,68 | profumo 8,93 | densità 8,17 | persistenza 7,86 | tipicità 9,62 | struttura 8,22 | discesa in gola 10 | retrogusto 8,94 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 9,65
PUNTEGGIO TOTALE 109,07

mi ha emozionato perché è suadente, fragrante e beverino

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NoSTRuM 2019 DaViNuM: iL SuPeRTuSCaN iNaTTeSo

[surprise maggiolina] Oggi gironzolo per i boschi e i vigneti di Castefiorentino, nella zona a Sud della provincia di Firenze, non lontana dal confine con quella senese. Scopro, per caso, una piccola e recente realtà vitivinicola, dotata di una cantina che affascina subito al primo colpo d’occhio [vedi foto👇].

L’azienda si chiama Davinum [scoprila qui] e l’assaggio odierno verte sul rosso Nostrum 2019, un supertuscan realizzato da Cristian Nardi – nel doppio ruolo di agronomo ed enologo – con un blend di uve che m’incuriosisce non poco: oltre a sangiovese e merlot, anche foglia tonda e pugnitello(😳). Il vino si presenta al naso con bei profumi di frutti rossi e prugne cotte, mentre alla vista è rosso rubino scurissimo, con lievi venature granato. Ma è in bocca che sorprende! Concentrazione di frutto e complessità di sapori, già stordiscono le papille linguali: c’è una polposità materica che si appoggia ad una rotonda morbidezza di fondo, senza eguali. La struttura è da rosso toscano “importante”, con una persistenza aromatica lunghissima e un retrogusto semplicemente al TOP della tipologia. Cosa aggiungere? Coupe de foudre😍 – amore a primo assaggio – per il Rosso Toscana IGT Nostrum 2019 INEGUAGLIABILE, che guadagna la fascia maxima degli specials, convincendo ed emozionando. 5 coppe🏆🏆🏆🏆🏆 a sorpresa per questo supertuscan di Davinum!
Post Scriptum: anche il prezzo – sotto i 30€ – e il tappo – in vetro😱, a preservare in purezza il profilo aromatico – sono sorprendenti!

etichetta 8 | colore 10 | profumo 9,22 | densità 9,61 | persistenza 10 | tipicità 9,27 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10
PUNTEGGIO TOTALE 116,10

mi ha emozionato perché è morbido, succosissimo e fruttato

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TuFoRoSSo, iL SuPeRTuSCaN Bio🍃 LoW-CoST

Oggi siamo nella bassa Toscana, in quel di Sovana, che è una frazione di Sorano, nel grossetano. Le rime non sono volute😁, ma sono il frutto del mood “emotional” con il quale racconto gli assaggi di vino🍷, cioè rido quando le scrivo e non le correggo quando rileggo…😜 (si vede che è Agosto eh?🏖). Bando alle ciance e andiamo ad assaggiare questo Toscana IGT Tuforosso 2019 griffato Sassotondo, una piccola grande cantina artigiana che fa dell’autenticitá e del biologico, i 2 punti fermi della loro piccola produzione vinicola: 50.000 bottiglie. Al timone di Sassotondo [scoprila qui], la coppia – nel lavoro e nella vita – Carla Benini~Edoardo Ventimiglia, con il supporto dell’enologo Attilio Pagli (un nome, una garanzia). Tuforosso si presenta mooolto rosso – rubino profondo – ed emana profumi di frutti rossi di bosco e prugne cotte, con un’eterea nota acetica che incuriosisce. Attacco in bocca succoso e dinamico, con una vinosità fruttata che rende la beva divertente e beverina. Quella nota rustica notata all’olfatto, ritorna anche al palato, ma è come se fosse “una firma”: Tuforosso è un vino genuino, biologico, senza chimica e non fa nulla per nasconderlo. Tra l’altro, sgocciolando la bottiglia, nel calice è apparsa anche la classica fondata, cioè la sedimentazione tipica dei vini non filtrati ovvero “la ciccia dell’uva🍇”. Insomma, senza inutili panegirici, Tuforosso 2019 è un vino STRABUONO💘 di fascia altissima, a un soffio dal capolavoro. Perfect match: pecorino toscano e tagliere di affettati, ma anche un cacciucchino (alla livornese, of course😋) – avendo l’accortezza di servire il vino refrigerato sotto i 12°- potrebbe sorprendere i talebani del “vino rosso con il pesce, mai”🤩.
Post Scriptum: un Toscana IGT, supertuscan blend di sangiovese/merlot/teroldego, di questo livello qualitativo~gustativo e ad un prezzo intorno ai 10€…è roba rara. Applausi🙌 scroscianti per Sassotondo!

etichetta 8,86 | colore 8,74 | profumo 8,36 | densità 8,65 | persistenza 8,34 | tipicità 8,92 | struttura 8,15 | discesa in gola 8,38 | retrogusto 8,51 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8,85

PUNTEGGIO TOTALE 104,94

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SoLuS Di PiaNiRoSSi, iL SuPeRTuSCaN LoW-CoST

L’assaggio di oggi ci fa volare in un luogo splendido – e tuttora incontaminato – della Toscana: la Maremma. Ed è in quel di Cinigiano (GR) che sorge la cantina Pianirossi, con Stefano Sincini sul “ponte🌉 di comando” e l’enologo Julien Vioud, in cantina. Il Rosso Toscana IGT Solus 2016, premiato dalla Guida Gambero🦐 Rosso con i 3 bicchieri🍷🍷🍷, si presenta di un rosso scurissimo alla vista, preludendo ad una beva concentrata e succosa. Naso accattivante, con more, liquirizia, prugna, spezie e un etereo pouffe cioccolatoso. Mix di profumi coincidenti con il palato, per una beva piena, morbida e un tannino sottotraccia di grande rotonditá. Buona complessitá di struttura, con conseguente persistenza lunga e intensa. Retrogusto anonimo, non in linea con la ricchezza di beva. La summa della degustazione di questo Rosso Toscana IGT Solus 2016 firmato Pianirossi è più che positiva, con un’ottima piacevolezza globale, che peró risente del tratto distintivo del vino – un toscano “a tinte scure” fin troppo austero – che lo posiziona come STRABUONO💘 di fascia altissima, ma non oltre. Manca quel touch di toscanitá, quel guizzo di leggiadrìa, che rende potenti e contemporaneamente divertenti, i supertuscan. Certo che, a meno di 15€… trovarne rossi così! [comprato su XTRAWINE a questo prezzo]

etichetta 8,95 | colore 9,12 | profumo 8,63 | densità 9 | persistenza 8,70 | tipicità 8,57 | struttura 8,82 | discesa in gola 8,55 | retrogusto 8,01 | ribevibilità 8,43 | prezzo 9,60 | piacevolezza globale 8,55

PUNTEGGIO TOTALE 104,93

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PeCoNio 2016, iL SuPeRTuSCaN SPiaZZaNTe e DiSaRMaNTe

Il succo dell’assaggio di oggi è che un sangiovese in purezza di tale livello a meno di 20€ è spiazzante: perchè poi ti chiedi come sia possibile che supertuscan di pari uvaggio – pur ottimisticamente “ipotizzando” maggiori cure qualitative – costino fino a 50 volte di più. Sará che qui siamo davanti ad un vitigno popolare, quel sangiovese spesso sottovalutato o fin troppo sfruttato per i “vini quotidiani”. Sará che il produttore aretino – Villa La Ripa, in localitá Antria – non ha il blasone di famose cantine toscane, premiate dal successo dei loro straordinari vini, ma talvolta esaltate smisuratamente dal marketing. Sará quel che sará, ma questo Peconio 2016 vino rosso di Toscana IGT è disarmante fin dall’etichetta: ben fatta e “aristocratica”. Per non dire del colore – rosso rubino profondissimo – e della densitá del vino, che crea nitidi archetti appena lo si versa nel calice e lo si rotea per farlo ossigenare. Al naso, impattano i classici frutti di bosco con la mora in evidenza. Al palato, è prorompente sia per la concentrazione di frutto – maturo e succoso – sia per un equilibrio stratosferico di struttura, retrogusto, persistenza e conseguente RiBevibilitá. Eh sì, signori miei, Villa La Ripa forse non lo sa (😳) ma con questo Peconio 2016 ha realizzato un CAPOLAVORO🏆 toscano monumentale. Non servono altre parole per descriverlo, bisogna soltanto berlo, per poi innamorarsene…🥰 (perdutamente).

etichetta 9,43 | colore 9,36 | profumo 9,27 | densità 9,59 | persistenza 9,51 | tipicità 10 | struttura 9,44 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 9,58 | ribevibilità 9,62 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 115,16

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NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo { 3rd time }

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa. Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, terzo dei quali – a chiudere il trittico di assaggi dei vini targati Tenuta il Pozzo – è il supertuscan a base di merlot in purezza Luia, che viene proposto nell’annata 2007 a firma – apocrifa – Tenuta della Luia. In Valdelsa, con questo rosso di 15 anni fa, dotato di una morbidezza fuori dall’ordinario, siamo davanti al classico pesce fuor d’acqua, che nulla ha a che spartire con i 2 compagni di cantina assaggiati in precedenza [leggi qui il 1° assaggio, leggi qui il 2°]. Questo Rosso di Toscana IGT Luia 2007, si presenta scurissimo alla vista, criptico al naso con nuance boisé cioccolatose, caffè arabica, tabacco, su un manto di marmellata di more. Ma è al palato che sorprende, con un attacco in bocca dotato di morbidezza assoluta, una persistenza che sembra non finire mai e una struttura vinosa suadente e aristocratica. Luia 2007 è un rosso INEGUAGLIABILE👑 senza se e senza ma, dotato di un magistrale stile gustativo da vino🔝, che riesce ad unire la morbidezza alla concentrazione vinosa, l’eleganza alla persistenza, la RiBevibilitá al gusto sopraffino. Mamma mia che maestositá di sorso!🍷 [comprato sullo shop VILLA IL POZZO a questo prezzo]

etichetta 10 | colore 10 | profumo 10 | densità 10 | persistenza 10 | tipicità 10 | struttura 10 | discesa in gola 10 | retrogusto 10 | ribevibilità 10 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 120,00

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uN eTiCHeTTa aPPaReNTeMeNTe aNoNiMa…

…che nasconde un vino sorprendente – lato emozionale – con un prezzo di vendita piccolo piccolo. Che poi non t’immagini mirabilie in un vino di fascia “under 15€”: magari é un vino onesto, genuino, ma non pensi neanche lontanamente di trovarti davanti ad un gioiello vinicolo di livello alto. Eppure… scopriamolo insieme! L’etichetta non invoglia (vedi title😁), il colore del vino🍷invece é benaugurante: rosso rubino scuro impenetrabile. Al naso: more, frutti di bosco e una nota fumé. Al palato: sorprende per complessitá, struttura, persistenza e morbidezza di fondo, con un retrogusto lunghissimo di uva rossa🍇 matura e ciliegia🍒. Allora, prendete nota: siamo in Toscana, dalle parti di Siena, in quel di Castelnuovo Berardenga, dove sorge la cantina Vallepicciola; il loro rosso base (😳) di cui state leggendo le note di assaggio é il Toscana IGT Pievasciata 2018, un blend a base di uve cabernet sauvignon, cabernet franc e sangiovese. Ed é qualcosa di spettacolare, al suo prezzo e ben oltre: CAPOLAVORO🏆 emozionante TOP level! 😍
[comprato su CALLMEWINE a questo prezzo]

Post Scriptum: se tanto mi dá tanto – Pievasciata é il rosso base di Vallepicciola [scopri qui la scheda tecnica] – non oso immaginare le emozioni che potranno scaturire dai loro Chianti Classico, Riserva e Gran Selezione…😋

etichetta 7,80 | colore 9,74 | profumo 8,76 | densità 9,27 | persistenza 9,78 | tipicità 9,85 | struttura 9,21 | discesa in gola 9,36 | retrogusto 10 | ribevibilità 9,54 | prezzo 10 | piacevolezza globale 10

PUNTEGGIO TOTALE 113,31

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uN RoSSo ToSCaNo CHe SFiDa iL PeSCe 🐠 e iL PoRTaFoGLio

Non ho la più pallida idea di chi mi scriva i titoli degli assaggi🙄, ma posso garantire che mai più di oggi il title sia perfettamente aderente al profilo del vino in assaggio: da San Gimignano, localitá La Villa, ecco il Rosso Toscana IGT I Boschetti, realizzato dalla Fattoria La Torre. Resto basito dal basso prezzo del rosso senese [scoprilo qui], anche perché ho giá dato una prima occhiata/una prima annusata/un primo assaggio a questo vino quotidiano senza lazzi&frizzi e… andiamo per ordine: colore rosso rubino nitido, naso fruttato con nuance netta di ciliegie🍒 mature, attacco in bocca – indovinate un po’ – ciliegioso e poco strutturato. Le papille gustative descrivono un vino schietto, diretto, senza fronzoli: semplice ma corposo, non c’é complessitá ma c’é fruttositá. Un vino STRABUONO💘, beverino e divertente, che non si tira indietro dinanzi ad un abbinamento teoricamente antitetico come le seppie in zimino. Che restano sorprese – le seppie😉 – da come I Boschetti sa coccolarle senza sovrastarle. Fattoria La Torre, con questo IGT, ha creato, forse senza saperlo, un vino da tavola Quotidiano con la Q cubitale, ad un prezzo onestissimo. Bravi!👏👏👏

etichetta 8,82 | colore 8,02 | profumo 8,42 | densità 7,53 | persistenza 7,61 | tipicità 8 | struttura 7,30 | discesa in gola 9,12 | retrogusto 7,84 | ribevibilità 9,18 | prezzo 10 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 99,84

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Si PReSeNTa uN Po’ RuSTiCo, Ma aNCHe uN Po’ TaNNiCo…

…e uN po’ amarognolo nel finale di beva. Ma stiamo parlando di un vino che sta sotto i 10€ e che proviene dalla Villa dei 100 camini – dalla quale ruba il nome – alias Villa medicea La Ferdinanda. L’avete capito dove mi trovo oggi? Prato > Poggio a Caiano > Carmignano > Artimino. E il Rosso Toscana IGT Centocamini 2019 firmato Tenuta di Artimino é un vino che si presenta di color rubino profondo, con dei profumi timidi di humus e frutti di bosco. Attacco in bocca, come si evince dal title, un filo astringente; al palato é di corpo medio o forse oltre, perché comunque c’é struttura e c’é tannino. Una beva, nel complesso, ruspante ma godibile, con una nota amara sul finale, che mi ha ricordato alcuni Sangiovese di Romagna, altrettanto campagnoli🏡. Peró ci sta, ci sta benissimo con un tagliere di salumi toscani – con la presenza immancabile della porchetta🐷 e della capocchia (non chiamatela soprassata😁!) – serviti da una gentilissima ed affabile Solange [scopri qui LA BOTTEGHINA DI ARTIMINO] che mi ha suggerito l’assaggio odierno: un vino STRABUONO💘 che va ben oltre la sua fascia di prezzo [compralo qui allo shop della TENUTA DI ARTIMINO]

etichetta 8,11 | colore 7,82 | profumo 7,68 | densità 7,76 | persistenza 8,02 | tipicità 8,99 | struttura 8,20 | discesa in gola 8,26 | retrogusto 8,07 | ribevibilità 8,15 | prezzo 9,80 | piacevolezza globale 8

PUNTEGGIO TOTALE 98,86

Pubblicato in: vino rosso

NeLLa CaNTiNa PiCCoLa Ci STa iL ViNo BuoNo {2nd time}

Metti una domenica pomeriggio, in occasione dell’evento Cantine Aperte 2021; aggiungi una piccola cantina incastonata in una delle microzone vinicole della Toscana per quel che riguarda il Chianti; mixa il tutto con un “patron” – Donato – che sembra il buffo amicone d’infanzia secchione a scuola e il suo opposto, cioé un esperto conoscitore di vita/morte/miracoli del vino e dei suoi interpreti. Ne esce fuori un tour esperienziale alla scoperta della Villa Il Pozzo, ubicata in uno dei luoghi più verdi e più belli della Toscana, la Valdelsa.
Villa, che é proprio tale in virtù di una struttura che ospita suites per matrimoni e soggiorni, con tanto di piscina scenografica nel giardino antistante. Ma é anche una fattoria, dove si producono 3 vini, secondo dei quali é Sette Vizi: Rosso Toscana IGT annata 2017, a base di uve🍇 sangiovese, merlot, cabernet. Sulla carta, un blend molto interessante, vediamo come si comporta in degustazione: profumi decisamente più attenuati rispetto al 1° vino della Tenuta Il Pozzo, assaggiato in precedenza (leggi qui); attacco in bocca molto balsamico, con una peculiaritá di beva tutta incentrata sui frutti di bosco scuri – mirtillo selvatico e mora in evidenza – che peró non riescono a regalare quelle emozioni intense che mi sarei aspettato da un rosso di questa caratura. Forse l’annata non é delle più felici o forse, più semplicemente, mancano delle nuance, delle sfumature, dei dettagli, che proietterebbero questo Sette Vizi 2017 direttamente in fascia maxima. Invece, dobbiamo accontentarci di essere davanti ad un vino STRABUONO💘, con potenzialitá inespresse e, chissá, magari spazi di miglioramento legati ad una naturale evoluzione col passare degli anni. Lo scopriremo “più avanti” 🤩, con un futuro riassaggio o con la ricerca/scoperta di altre annate. [comprato direttamente in loco a questo prezzo]

etichetta 8,29 | colore 8,82 | profumo 7,98 | densità 8,64 | persistenza 8,65 | tipicità 8,78 | struttura 8,91 | discesa in gola 9,10 | retrogusto 8,76 | ribevibilità 8,90 | prezzo 8,85 | piacevolezza globale 8,45

PUNTEGGIO TOTALE 104,13